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Escavatore14

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La riconversione industriale « costa »

La grave situazione occupazionale che attraversa l'Italia è resa più pesante e per certi versi drammatica dalla decisione di grandi gruppi internazionali di ritirare le Azioni, liquidando le Aziende o comunque avviare procedure di licenziamenti di massa quali il nostro Paese non aveva mai visto dal dopo guerra ad oggi. Grave è pure la posizione del Governo che da mesi gioca a scaricare le responsabilità per non prendere iniziative valide atte a sbloccare alcune situazioni da questa morsa bestiale che sta portando migliaia di lavoratori all'esasperazione e il Paese alla bancarotta. La situazione italiana per la Innocenti ad esempio é per il Governo e per il padronato un banco di prove-Lola11a effettiva volontà di portare ',avanti una politica economica capace di garantire al Nord e al Sud l'occupazione e nello stesso tempo, attraverso precise riconversioni industriali portare il Paese fuori dalla crisi. Lamalfa e Moro non devono limitarsi a chiedere Sacrifici ai lavoratori, ai pe nsionati, ai disoccupati,è invece lo-

ro dovere rispondere alle proposte che vengono fatte da questi e dalle loro organizzazioni Sindacali , altrimenti si governa male. Certo la riconversione costa perché forse non è costata la cassa integrazione che da mesi paga gli operai senza nessuna produzione? Non era forse meglio investire quei miliardi cambiando le linee della Mini con quelle degli Autobus? Oppure Aglaellii ritiene di prendere l'Innocenti per costruire la Mini Fiat. Ben venga Agnelli a Lambrate ma qui si deve costriire nel settore dei trasporti perchè risponde alle reali esigenze della popolazione , certamente queste non sono le esigenze dei Signori: ma paZienza!Non è simpatica neanche la trovata di Donat Cattin di consegnare l'Innocenti ai Giapponesi, perchè l'imperatore é forse più onesto della regina? No signorii accettate una buona volta l'indicazione dei lavoratori che é la sola che può evitare al popolo italiano ulteriori e magari più gravi disavventure. D'altro canto non avete scelta, la strada é stata trac-

Giornalp del Consiglio di Fabbrica FMC - Link Belt
dicembre 1975

ciata nei rinnovi contrattuali ed è obbligatai non sono ammesse svolte di sorta. I contratti si chiuderanno solo se le esigenze di centinaia di migliaia di giovani avranno una prospettiva di lavoro; inoltre dovrà avere avvio una efficace politica riguardante l'edilizia popolare che affronti in termini risolutivi la drammatica situazione di migliaia di lavoratori senza casa, con necessari investi-

menti. La ricOnversione prdduttiva al" NotoThail dovrà in alcun modo limitare lo intervento del Governo e del padronato nel Mezzogiorno. I prossimi scioperi e manifestazioni a partire da quelln.di Napoli il 12 Dicembre, dovranno far capire senza equivoci che la lotta non terminerà finchè le esigenze primarie e irrinunciabili del popolo e del Paese non sono avviate a soluzione.

Miglioramento delle pensioni e aggancio alla dinamica salariale

La legge del 9/6/75 N°160 che migliora i trattamenti pensionistici e per l'aggancio alla dinamica salariale è entrata in vigore il 5/6/75. Con tale legge si conclude un'importante fase del confronto GovernoSindacaqhe realizza un passo avanti alla riforma del sistema pensionistico al quale i lavoratori sono ancora impegnati, occorre però mettere in risalto come le nuove conquiste corrispordino alla politica sindacale che tende a tutelare i cittadini dai redditi più bassi, vq inoltre tenuto conto cane Al Governo abbia fatto passare alcune modifiche peggiorative, giustificate per reperire finanziamenti alle innovazioni pensionistiche INPS.

Ritenga utile dare una sintetica illustrazione per conoscere le innovazioni di tale legge.

NUOVI MINIMI DI PENSIONE

Dal'I/I/75 i minimi di pensione INPS sono stati fissati in L. 55.950 mensili per . lavoratori già dipendenti, a L. 47.800 per gli autonomi. La pensione sociale 4

stata portata a L. 38.850,i nuovi limiti di reddito massimo sono stati portati a L. 505.050 annue per il richiedente la pensione sociale , ed a L. 1.560.000 p(-- ' due coniugi , quest'ultimo verrà annualmente aumentato nella misura pari all'incremento della scala mobile.

Le pensioni dei lavoratori dipendenti ed autonani che al 31/12/74 erano fra il minimog L.I00.00 mensili al netto degli assegni familiari hanno diritto dal'I/I/75 ad un aumento di L. 13.000 mensilii6omprensivo dell'adeguamento del 13% già previsto nel corrente anno, per effetto della scala mobile.

AGGANCIO DELLE PENSIONI ALLA DINAMICA SALARIALE

La pensione dei lavoratori dipendentjtru-i izi in futuro, di incrementi non solo collegati al variare del costo della vita, ma anche a quelle dele retribuzionikei lavoratori dell'industria. L'aumento delle pensioni pari al trattamento minimo decor-

re dal'I/I di ogni anno, e sarà calcolato sulla base del 27,25% dei salari minimi intercorsi alari/8/74 al 7/75,la seconda applicazione della norma a partire dallo 1/1/77 la variazioni delle retribuzioni sarà calcolata dalla "ISTAT" non tenendo conto di eventuali'rlduzioni di orario di lavorobhe non può essere considerato come un aumento reale del salario.

Per le p-ensioni superiori al minimo,le variazinni si ba seranno su die distinti calcoli.

Una quota uguale per tutti i pensionati, calcolata sugli scatti della scala mobile, una seconda quota aggiuntiva, corrispondente all'aumento reale delle retribuzioni minime degli operai.Ad esempil supponendo che il costo della vita aumenti del'I 55% e che la dinamica salariale abbia un incremento del 21,5% l'aumento delle pensioni superiori al minime arà calcolato dal'I/I/76 nel modo seguente.

I) Quota uguale per tutti in reAszione alla scala mobile che le percentuali del 18, 18,5% in termine di contingenza corrisponde a 41 punti per cui le pensioni superiori

al minimo di un aumento di L. 16.400 n 400 L. di valore punto per 41"

2) La quota dell'aumento della reAbuzione sarà pari al 3% risultante dalla sottrazione del 18,5% ( scala mobile) dal 21,5% (incremento dei salari ) . L'applicazione del sistema è graduata al progressivo indieMento del valore del singolo puntadi contingenza, che nel ID80 sarà pari all'80% di quello goduto dai lavoratori in attività. La progressione del valore punto è così stabilito dal'I/I/76 per i punti accertati ,nel periodo Agosto-OttobreI974, L. 400 per quelli da Novembre 74 - Luglio 75, L.1008 a decorrere dal'I/I/77 L.I260

et 1/1/78 L. 1512

1/1/79 L. 1714

I/ I/1/80 L. 1910

Dall'applicazione di questa perequezione, sono escluse le pensioni supplementari, quelle inferiori al minimsber le quali resta in vigore il vecchio sistema. Sono pure escluse le pensioni aventi decorenza nello anno anteriore a quello che si effettua lo aumento, a quelle di coloro che continuano a lavorare alle dipendenze di terzi.

OGGI IL PATRONATO

Per meglio salvaguardare gli interessi dei lavoratori i patronati unitari INCA1TAL-IKAS, stanno a compiere un notevole sfolmo di ammodernamento del proprio apparato, per essere sempre più presenti in ogni luogo di lavoro, in salvaguard ia della salute, per la prevenzione degli infortuni, delle malattie comuni e professionali e il conseguimento delle presta-

zioni, affinchè le indennità che il lavo— ratore deve percepire siano quelle previste dalla legge, e con costante intervento nei confronti dei padroni affinchè questi versino regolarmente e nella giusta misura i contributi assicurativi. Molto si deve ancora fare nei confronti dei vari enti assistenziali, in partico3 lare INAM-INPS-INAIL per migliorare le pinias

Farris 11

stazioni sanitarie e rendere più agevoli i tempi di intervento attraverso un più efficiente sistema amministrativo.

Cinicamente a volte ai lavoratori viene detto da parte di questi Ebti, che hanno tutto gratis, e che non vi è motivo di lamentarsi, in realtà è una grande menzogna, in quanto i lavoratori pagano anticipatamente eventuali prestazioni che avranno in caso di malattia o infermità, non solo ma laiquele versata dal padrone per gli Enti assistenziali viene calcolata come parte di salario indiretto che viene ,dato ai lavoratori, facendola poi greime l prezzo del prodotto.

Le stesse malattie, sono molte, spesso cause dell'ambiente malsano, rumori, fumo, rocività varie in cui il lavoratore opera, quindi colpe precise dei padrohi che non fanno gli interventi indispensabili al miglioramento dell'ambiente di lavoro.

Allora poniamoci una damanda, perchè i padroni si oppongono con tanta intransigenza ad una riforma sanitariake sono gli stessi lavoratori a pagare? Quando con lo assorbimento ad un unico Ente dei vari carrozzoni mutualistici ed assistenziali con la creazione delle unitIimunturielocali ed un controllo diretto dei lavoratori porterà senz'altro ad un grande salto di vAlità nel campo dell'assistenza, passando da una concezione finora esistenteppuramente curativa ad un lavoro di prevenzione e di ricerca delle cause, che generano le stesse malattie, per poterle meglio cabattere.

senz'altro campito dei patronali sindacali che i contributi versati siano utilizzati a favore dei lavorataci e non per altre iniziative che niente hanno a che vedere. Di questa la più vergognosa risale ia quella del periodo fascista ohe utilizza

i fondi INPS per finanziare la campagna di Abissirf3 per le spese della II guerra mondiale; questa è stata la più colossale appropriastonedei contributi versati dai lavoratori, per fini diversi da quelli naturali,

Come abbiamo visto anche se in brevi anni, vasto è l'impegno e il campo di intervento dei patronati sindacali per la tutela degli interessidei lavoratori, ma questa battaglia potrà essere vincente solo se ci sarà più paretecipAzione alle iniziative di patronato; cambiare l'idea che vede il patronato come una specie di sussistenza del sindacato, ma vederlo come in realtà e cioè parte integrale del sindacato.

Ogni lavoratore deve rivolgersi con fiducia agli attivisti di patronati sindacali presenti sul posto di lavoro ogni qualvolta lo ritenga necessario, tirettamente alle sedi di zona o a quelle peovincIJ.....1.:INCA-

C.so Porta Vittoria 43 Milano-

INAS - Via B. Marcello 18 Milano

ITAL - Via Salvini 6 Milano

Fra non molto queste sedi saranno trasferite in P.zza Umanitaria presso la sede delPUManitaria di Milano,

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IL C.d.F. Aft)Gu Rel Tvlrì Le %AD ic Wroitt Metti .ESTE 0

LE DIFFICOLTA' DEI DIRIGENTI

Sono iniziati alla F.M.C. corsi o lezioni per la-formazione rapida dei Capufficio o Reparto. Certo è un argomento questo cheti lavoratori interessa molto, non tanto del corso in sè ma per le implicazioni che esso trasmette nei reparti e negli uffici riguardò al modo di lavorare. Non credo sia il modo migliore per affrontare l'organizzazione dellavoro dell'efficienza aziendale quelle di tenere lezioni al buio, le chiamo lezioni al buio perchè la crisi complessiva dell'Aziend* dovuta principalmente all'incapacità della classe dirigente di scrostarsi da quella scoria paternalistica e clientelare chiusa nei vari compartimenti stagni che impedisce a chi le possiede di apportare nuove idee e quindi corsi in una tale situazione ppon fanno altro che costruire capi assenteisti in attesa di fine mese. Sarebbe auspicabile pertanto che il " Forte Beburali desse una lezione prolungata almeno all'ingegner capo di mezzo ed una anche se meno lunga ma ...altrattanto efficace all'ingegner capo del I piano prima ancora che questi o altri insegnino ai capi e ai tecnici che forse ne hanno molto meno bisogno. Se non é un mistero per nessuno infatti che solo alcuni anni fa il capo reparto era ancora quello che ogni volta che un operaio o un impiegato andava a chiedergli di essere riconosciuto per il lavoro che svolgeva› , gli veniva immancabilmente risposto che la categoria era nel cassetto e quanto prima l'avrebbe fatta firmare per trovarsi poi a distanza di anni senza niente. E' altrettanto vero che tutto ciò non era patrimonio cultura-

le del capo ma soltanto un metodo partorito dalla Direzione che così intendeva contenere i costi del lavoro, limitandosi magari a premiare "Super Meritevoli" e nello stesso tempo impedire qualsiasi contrattazione con i rappresentanti sindacali richiamando gli stessi capi che intendevano svolgere un ruolo non secondario ad esempio sui problemi categoriali. La stessa situazione si verifica quando c'è da acquistare qualche macchina utensile oppure da rinnovare altri importanti impianti, in questo campo l'infaly, ingegnere di mezzo non si informa dai capi delle esigenze dei reparti e nemmeno discute con i tecnici. Se poi ne parla con i suoi sudditi li annega di parole; sono anche convinto che alla fine rimanga pesantemente frastornato l'ingegner capo. Le lotte di questi ultimi anni hanno modificato alcune situazioni all'interno della fabbrica, anche sui problemi categoriali infatti il capo non dispone più nemmeno delle simboliche promesse nel cassetto; permene però una vecchia concezione del suo ruolo nella fabbrica, intendiamoci non per volontà dello stesso, in quanto io credo che i capi e i tecnici alla F.M.C. se in stretto contatto con la realtà aziendale sono un tuttuno indispensabile alla pari degli operai e impiegati, mA questo stretto contatto con la realtà aziendale cosa vuol dire? Vuol dire a mio avviso che non bisogna ad esem pighuando c'è da apportare qualche modifica a macchine che costruiamo prevalga la tesi di chi cerca sempre di minimizzare e quindi deridere qualsiasi novità che non venga da lei stesso, idem quando c' da

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acquistare macchini utensili o renderle funzionali apportando importanti rinnovamenti. E' qui che i capi e i tecnici interessati non devono lasciarsi annegare di parole ma al contrario svolgere fino in fondo il loro ruolo, solo così si può parlare con operai e impiegati senza timore di essere considerati menefreghisti e senza cadere nella trappola dell'ingegnere di qualcun altro secondo i quali gli operai sono tutti lavativi. A que-

sti ultimi Dirigenti consiglio due cose:

I° farsi una doccia alla Spik e Span affinchè scompaia la scoria paternale.

2° un corso 150 ore affinchè si modifichi la vecchia e fallimentare concezione del potere in fabbrica altrimenti poco vale distribuire insulti e diventa provocatorio lo stesso addeb-ito che si vuole dare all'assenteismo.

MORALE OPERAIA

Con la rivoluzione industriale del 17° secolo si è determinata la crescita del movimento operaio. . Spontaneamente si formano organismi di mutua assistenza (copiati in seguito dai padroni) nei confronti di compagni di lavoro , delle loro famiglie colpite da gravi malattie, infortunio sul lavoro o morte; quel fenomeno da prima spontaneo si è sempre più esteso e consolidatoaiando così origine alle Casse Mutue di soccorso, che rappresentano il primo embrione di organizzazione operaia; da questo si è passato al Sindacato vero e .propri ed ancora più avanti fino alla nascita di un partito politico dei lavoratori;

Da allora sono passati molta. anni e la legislazione in materia di assistenza ha fatto grandi passi avanti sotto la pressione delle lotte che i lavoratori in tutti questi anni hanno sostenuto, nonostante queste garanzie oggi esistenti, permane fra i lavoratori questo sentimento profondo di mutumPassistenz*he ancora oggi si manifesta in certe occasioni.

Questo non è un passo indietro rispetto alla realtà sociale oppi esistente, ma al contrario è la continuità, il rinnovarsi costantemente di quei valori di solidarietà fra i lavoratori che sono l'elemento base della morale operaia. Ho ricordato questo col preciso intento di fare meditire quei lavoratori( pochissimi in realtà) che in occasione dei recenti lutti che ci hanno colpiti non si sono sentite di partecipare con gli altri lavoratori della- Afe ; ad esprimere attraverso questa iniziativa il proprio dolore e laproprictsolidarietà con le famiglie colpite.

C
BURINI t t t C

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