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Consiglio fabbricaFLM46

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I

n.

Europa :
milioni di disoccupati
quasi 7
46 marzo 1978 anno VI FIMetalmeccanici ridiano piazza Umanitaria, 5 5 APRILE 50 MILIONI DI LAVORATORI EUROPEI IN LOTTA PER LA PIENA OCCUPAZIONE Si investe • sempre meno Cala la • produzione L' inflazione • taglieggia i salari e impedisce lo sviluppo
GIOVANI DI TUTTI I PAESI CHIEDONO UN DOMANI DI LAVOROdi N-J
consiglio di fabbrica di informazione sindacale della FLM milanese
agenzia

Giornata di lotta europea per l'occupazione

PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DEL NOSTRO CONTINENTE SI REALIZZA, CON I METODI PROPRI DELLA LOTTA SINDACALE, UN'AZIONE INTERNAZIONALE, FONDATA SU UNA PIATTAFORMA ELABORATA UNITARIAMENTE -

Il 5 aprile avrà luogo - com'é noto - una "giornata di lotta dei lavoratori europei". Lo svolgimento di tale giornata si articolel.' , in iniziative diverse a seconda delle condizioni e delle possibilità territoriali, di categoria' di gruppi di aziende: fermate del lavpro di due ore con assemblee; attivi provinciali dei delegati e dei quadri sindacali; incontri e dibattiti sulla piattaforma messa a punto dalla Confederazione Europea dei sindacati (CES); ecc.

A livello provinCiale, regionalee di categoria sono in corso di definizione le modalità di partecipazione di tutte le strutture unitarie alle varie iniziative, alle principali delle quali saranno presenti i dirigenti nazionali della CGIL-CISL-UIL e sindacalisti di altri paesi europei.

Tra le altre iniziative ci sarà una diffasibne di massa di un volantino di cui diamo la bozza: "In questo giorno i lavoratori italiani insieie a milioni di lavoratori degli altri 18 paesi europei scenderanno in lotta per una poli' tica economica che affronti efficacemente il problema dell'occupazione. Oltre 7 milioni sono oggi i disoccupati in Europa.

La Confederazione Europea dei sindacati - di cui é polte la federazione CGIL-CISL-UIL - nella comune piattaforma rivendica:

- misure coerenti per l'espansione programmata e selettiva della casa, della assistenza sanitaria e del miglioramento dell'ambiente;

- interventi programmati a livello nazionale ed europeo nei settori in crisi (siderurgico, tessile, chimico, cantieri navali); un impegno più deciso della Comunità europea ad affrontare gli squilibri regionali al suo interno, a cominciare dal Mezzogiorno; il coordinamento delle politiche economiche dei paesi europei diretto a rendere più sicura e senza inflazione la ripresa produttiva.

La politica rivendicativa dei lavoratori italiani per una svolta nella poli' tica economica del paese si salda e si rafforza nel comune impegno dei lavoratori europei.

Lavoratoti, partecipate alla manifestazioni di lotta, alle assemblee, ai dibattiti organizzati dalla Federazione unitaria per la giornata d'azione europea del 5 aprile".

Redazione: piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.02Q/1/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter Galbusera.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971

Spedizione in abbonamento postale - Gruppo 30

ROMA 13 -14 FEBBRAIO

'78

Ordine del Giorno conclusivo dell' assemblea dell' EUR

1. La Conferenza nazionale dei delegati e dei Consigli generali della Federazione Cgil Cisl Uil, riunita a Roma il 13 e 14 febbraio 1978, approva la relazione presentata a nome della segreteria della Federazione da Luigi Macario e le proposte in essa contenute.

La Conferenza è consapevole della nedessità che l'attuale crisi di governo trovi una rapida soluzione e che venga scongiurato il pericolo di un ricorso ad elezioni anticipate. Ma proprio una soluzione positiva della crisi che non si affidi ad intese confuse e quindi fragili ,nei loro obiettivi, rende indispensabile l'adozione di scelte chiare e impegnative sia nell'impostazione di politica economica del futuro governo sia nelle misure di riforma e di programmazione che la devono sorreggere, sia negli orientamenti del potere esecutivo sui temi fondaMentali della difesa della democrazia.

La Federazione Cgil Cisl Uil dovrà far valere le deliberazioni adottate dalla conferenza in primo luogo con un confronto nei tempi più rapidi con il Presidente incaricato di formare il nuovo governo che consenta ai lavoratori e all'oPulione pubblica di acquisire con assoluta trasparenza le convergenze e le divergenze eventualmente esistenti particolarmente sulla programmazione della riconversione produttiva, nella politica dell'ocellPazione, sullo sviluppo del Mezzogiorno.

Dai risultati di questo confronto il Colnitato direttivo della Federazione Cgil Cisl Uil trarrà le indicazioni necessarie per uelerminare la sua iniziativa. sia con ul,;ertuii incontri con le forze politiche e on i'1 "nuovo governo, sia, se sarà necessario, con il ricorso all'azione.

La Conferenza decide di convocare entro il mese di marzo un convegno sul- la riforma del salario e del costo del lavoro. Da questo convegno la Federazioe trarrà le indicazioni di base per apri- re ,.una consultazione tra tutti i lavoratori interessati, per giungere attraverso le éeliberazioni delle assemblee provinciali delle organizzazioni di categoria alla d 'efiizione di una piattaforma ell'nIntero movimento sindacale. organica la Conferenza assume le proposte della ila della Federazione in ordine alconvocazione di un convegno sul de-

centramento produttivo, il lavoro a domicilio, il lavoro nero e il lavoro a tempo parziale entro la primavera.

Con questa iniziativa la Federazione Cgil Cisl Uil intende definire i suoi orientamenti politici. rivendicativi e organizzativi, allo scopo di fissare una linea organica sugli orari di lavoro e sul lavoro a tempo parziale e di ricondurre nell'area di controllo contrattuale e della tutela legislativa tutte le forme di lavoro, che per ragioni oggettive economiche e sociali e per una scelta di alcune forze imprenditoriali sono oggi sottoposte a gravi violazioni delle leggi e dei contratti e spesso ad uno sfruttamento esasperato.

Queste scelte vanno strettamente correlate con gli indirizzi che la Federazione dovrà ulteriormente precisare in ordine alla riforma della scuola, al diritto allo studio, alla riforma della formazione professionale. •Su questi temi la Conferenza riconferma la convocazione del Convegno nazionale per il diritto allo studio, nei giorni 16-17-18 marzo 1978.

La conferenza riconferma inoltre la convocazione per la seconda decade di marzo di un convegno nazionale sulla riforma previdenziale e la gestione dell'Inps.

La Conferenza nazionale dei delegati e dei Consigli generali della Federazione Cgil Cisl Uil sottolinea il ruolo determinante che dovrà assumere nei prossimi mesi l'azione di massa per il sostegno e l'affermazione di tutti gli obiettivi assunti dalla piattaforma generale della Federazione.

Dalle scelte rivendicative coerenti e dalle decisioni di movimento che ne conseguono dipendono infatti la credibilità delle decisioni assunte dalla Conferenza.

In modo particolare la Conferenza ribadisce l'impegno di tutto il movimento sindacale italiano a sostegno delle vertenze del Pubblico -impiego e delle vertenze ancora aperte in grandi gruppi industriali per la difesa e lo sviluppo dell'occupazione e per un controllo effettivo delle scelte di investimento e di ristrutturazione delle imprese, nel quadro di precisi indirizzi settoriali.

La conclusione positiva di queste vertenze e l'avvio di iniziative immediate sul piano regionale per costruire le basi

di un maggior controllo del mercato dei lavoro e per definire programmi di sviluppo delle attività produttive e dell'occupazione devono trovare un loro decisivo punto di forza nell'avvio di un'azione sindacale nel territorio, a livello provinciale e regionale, soprattutto nelle regioni meridionali per ottenere l'accelerazione e l'attuazione della spesa pubblica e degli impegni di investimenti industriali previsti.

La Conferenza si pronuncia per l'apertura di una fase di confronto con le associazioni padronali nell'industria, nella agricoltura e nei servizi, così come prevede la prima parte dei contratti stipulati nel 1976. Questa scelta che potrà tradursi anche in confronti di carattere nazionale sugli orientamenti dal padronato in materia di occupazione e di investimenti, comporta la mobilitazione dei lavoratori occupati e disoccupati e dei giovani in cerca di prima occupazione a sostegno di vere e proprie vertenze provinciali, comprensoriali e regionali per l'occupazione, per il controllo sindacale della mobilità e del decentramento produttivo, per imporre al padronato pubblico e privato un'attuazione coerente della legge di preavviamento al lavoro e per acquisire dai poteri regionali una programmazione dell'occupazione straordinaria e della formazione professionale, nel quadro degli indirizzi generali di una politica di sviluppo.

La Conferenza riconferma quindi la decisione già assunta dalla Federazione di organizzare le leghe unitarie dei giovani disoccupati nelle strutture orizzontali della Federazione, a cominciare dai Consigli di zona e di cooptare negli organismi unitari della Federazione i rappresentanti eletti delle leghe. Questa decisione va attuata anche a sostegno delle vertenze territoriali per l'occupazione superando ogni resistenza e ritardo.

La Conferehza nazionali dei delegati e dei Consigli generali considera l'approvazione della piattaforma per una svolta di politica economica e di sviluppo civile e democratico come una tappa fondamentale del processo unitario. Essa ribadisce la necessità che la lotta di massa per la realizzazione di questa piattaforma sia accompagnata da una crescita ulteriore della partecipazione dei lavoratori a tutte le scelte del sindacato e al rafforzamento delle sue strutture unitarie. Da qui nasce l'esigenza di definire le tappe ulteriori del processo di •unità, nello sviluppo della democrazia interna e della autonomia del sindacato. La convocazione dei tre Consigli generali entro la primavera per definire le ferme e i tempi di ulteriore avanzata dell'unità sindacale, diventa nella situazione presente un impegno solenne di tutto il movimento.

L'azione di massa per il sostegno della piattaforma unitaria della Federazione e per imporre una svolta reale della politica economica del Governo deve costituire la più ferma e più dura risposta a tutti i tentativi di aggredire ja democrazia italiana e di incrinare (l'unità del movimento dei lavoratori. La lotta di popolo contro il terrorismo e contro i precisi disegni di destabilizzazione della democrazia che lo alimentano deve dissipare ogni speranza dei gruppi eversivi di poter utilizzare passività o cedimenti tra i lavoratori per colpire più facilmente le istituzioni democratiche e la libertà dei cittadini.

la
3

Difesa della democrazia e misure del governo contro il terrorismo Comunicato della Seg. Naz. CGIL - CISL - UIL

23 marzo '78 - La segreterie della Federazione unitaria ha riafiniziative di dibattito, di confronto, a un livello più alto di coscienza e lavoratori contro il terrorismo e per

fermato l'esigenza di sviluppare di mobilitazione volte a portare di impegno la lotta di massa dei la difesa dello stato democratico„

A tale lotta si collega strettamente, come sua efficacia e della sua capacità di aggregazione, diato dell'iniziativa del sindacato, a partire dalia l'assemblea dell'Eur, sui grandi temi dell'occupazioi

'dizione della rilancio immepiattaforma deldell'emargina zione sociale, del Mezzogiorno, rispetto ai quali si propone con ugenza la ripresa di un confronto con il governo sugli,iridirizzi della poli tica 'economica.

La segreteria della Federazioni di fronte alle misure adottate dal governo contro il terrorismo ne considera con responsabile attenzione e ne apprezza le motivazioni,e gli intendimenti.

Ritiene, tuttavia, essenziale che il Parlaffiento in sede di Conversione in legge, ne espliciti in modo vincolante i limiti tempora li di operatività in correlazione delle misure medesime, alcune delle quali non possono considerarsi omogenee.al normale funzionamento dei meccanismi istituzionali dello stato di diritto e alle garanzie dí li bertà dei cittadini.

La segreteria della Federazione richiama in ogni caso l'esi genza che la adozione di tali misure si accompagni tempestivamente ad interventi organici di riforma e di organizzazione che restituiscano efficienza e capacità operativa agli apparati della giustizia, dei servizi informativi, dei servizi preposti alla sicurezza dello stato e dei cittadini.

La segreteria ha deciso di convocare il direttivo della Fede razi.one nei giorni 1111 aprile ed ha fissato definitivamente la data di convocazione dhl seminario nazionale per il diritto allo studio che si terrà nei giorni 17-18-19 aprile e di quello sulla struttura del'sa lario, che si terrà nei giorni 27-28 aprile.

Mozione conclusiva dell' Assemblea dei delegati dell'

elettronica e telecomunicazioni

Roma 8 - 9 febbraio '78

In vista della definizione del piano nazionale deWelettroniczt che il Cipi ddvrì presentare entro la fine di maggio, la Federazione Cgil-Cisl-Uil ha svolto l'Assemblea nazionale dei de-

legati 1'8 e il 9 febbraio a Home, per ribadire i punti essenziali che, secondo la Federazione Unitaria dovranno caratterizzare il piano di settore. All'Assemblea hanno partecipato gli 4

esperti dei partiti politici che saranno chiamati dal Cipi a discutere del piano dell'elettronica. L'Assemblea approva la relazione introduttiva della segreteria della Federazione unita-

ria e ribadisce che, secondo il sindacato un piano per l'elettronica deve essere formulato con un approccio che tenga conto delle varie interdiPendenze settoriali e che non consideri soltanto i problemi delle imprese manifatturiere.

In modo particolare, il piano deve valutare gli effetti della introduzione dell'elettronica nei processi industriali (automazione) che attualmente si sta realizzando ad un ritmo misurabile dal turnover non rimpiazzato nelle fabbriche, e deve altresì regolamentare l'utilizzo degli elaboratori elettronici nei servizi pubblici, in modo particolare nell'amministrazione dello Stato e degli Enti. Gli altri obiettivi generali che il piano dell'elettronica deve perseguire riguardano: l'autonomia tecnologica, il miglioramento del rapPorto tra importazioni ed esportazioni, la difesa dell'occupazione al Nord e l'espansione dell'occupazione nel Mezzogiorno, l'accorpamento e la conglomerazione delle capacità progettuali e delle forze produttive intorno a grandi filoni di intervento, la diversificazione produttiva. Il sindacato è certo che la legge sulla riconversione industriale, quella per gli investimenti nel Mezzogiorno, quella sull'occuPazione giovanile e quella per il trasferimento delle funzioni pubbliche dallo Stato alle Regioni, siano strumenti importanti per programmare, ma ancora esili e devono quindi essere ampliati e opportunamente coordinati come indicato nel documento che la Federazione Cgil-Cisl-Uil ha inviat2 al governo. Pertanto l'Assemblea `lei quadri sindacali ha ribadito quali devono essere nel merito della situazione settoriale i primi interventi da avviare per predisporre strumenti concreti per la programmazione nell'elet- tronica chiede: A tale riguardo il sindacato

lj la costituzione di consorzi per ia ricerca scientifica che superino la frammentazione istituzionale (universir,a, imprese, laboratori scientifici) e ldecampi di applicazione. I filoni di ricerca attorno ai quali costituire i consorzi e verso i quali indirizzare la concessione dei finanziamenti pubblici previsti dalle norme in vigore so"' a) commutazione elettronica e me-

todi di trasmissione ad altissima fre'quenza, con riferimento alla sperimentazione ed ai processi già acquisiti dall'industria nazionale; b) componentistica con la scelta di filoni specifici; e)* informatica distribuita; d) studio di sistemi informatici per la pubblica amministrazione e relativo software; e) strumentazione per servizi sociali ed attività produttiva. E' ovviamente necessario trovare delle forme di collegamento tra questi filoni di ricerca.

Costituzione all'interno delle partecipazioni statali di un centro unico per la ricerca e la produzione manifatturiera nell'elettronica professionale a partire dalla componentistica. A tale riguardo il sindacato chiede la separazione all'interno della Stet delle attività manifatturiere (Sit-Siemens, Selenia, Elsag, ecc.) da quelle di servizio (Sip, Italcable, Telespazio, ecc.).

Il cambiamento dell'assetto della Stet deve servire sia alla formazione di un unico centro a Partecipazioni statali responsabile politicamente dell'industria elettronica, sia alla successiva costituzione di una struttura unica per le Telecomunicazioni che comprenda le competenze attualmente divise tra aziende della Stet e aziende di Stato.

All'interno di questo processo va collocata una riorganizzazione delle aziende di appalto che eliminando il ricorso al subappalto e la frammentazione attuale arrivi alla formazione di 3-4 aziende che assicurino l'occupazione nel settore.

La concentrazione delle risorse e degli sforzi per l'industrializzazione del progetto Proteo-Sintra sulla commutazione e trasmissione telefonica, per una graduale introduzione di tale Sistema nelle telecomunicazioni del nostro paese.

La presentazione di bilanci più dettagliati per le aziende di servizio Stet, in particolare per la Sip, in modo da separare la gestione della telefonia sociale da quella tradizionale e da quella delle telecomunicazioni per la trasmissione dati, in funzione delle relative destinazioni di spesa dovrà prevedersi una diversificazione della struttura tariffaria a partire dalla netta salvaguardia delle fasce sociali, Sulle richieste di variazioni tariffarie, si ribadisce, comunque, che esse sono particolarmente improponibili in assenza di precise garanzie del piano di settore.

L'assunzione nel piano finalizzato dell'elettronica dei problemi dell'elettronica di consumo, agevolando processi di diversificazione produttiva e accorpamenti industriali.

Lo sviluppo della componentistica con particolare riferimento ai componenti altamente integrati e quindi alla Sgs-Ates ed al recupero di situazioni di gravi crisi occupazionali (Mistral, Mial, aziende Gepi, ecc.).

L'affermazione e lo sviluppo nel-le aziende a Partecipazioni statali della produzione per la strumentazione elettronica, gli elaboratori di processo e la mini-microinformistica.

Il condizionamento delle multinazionali straniere perché investano in attività produttive e di ricerca nel paese e particolarmente nel Mezzo5

giorno. In modo specifico il sindacato chiede che le prossime commesse della pubblica amministrazione all'ibm siano subordinate alla richiesta di costituzione di un centro di ricerche Ibm in Italia.

La costituzione di consorzi regionali per l'informatica e l'automazione che _realizzi una mappa delle capacità di calcolo nella regione, una vera attività formativa che effettui un controllo sui centri di calcolo per dare ordine e organizzazione al settore delle società di servizio per i sistemi informatici, assumendone la funzione, sia pure nel tempo.

La costituzione di una mappa delle capacità elaboratrici « centrali cioè dei ministeri e dei principali Enti finalizzati alla programmazione e direzione unica della gestione di servizio. In quest'ottica il sindacato chiede che all'interno della pubblica amministrazione si recuperino le procedure elaborative e i compiti istituzionalmente pubblici affidati a società esterne.

Il sindacato ritiene Che il Cipi debba tener conto, nella definizione del piano di settore, delle indicazioni avanzate dalla Federazione unitaria. Si tratta infatti di richieste avanzate almeno da due anni e che debbono finalmente trovare accoglimento in una situazione politica nella quale il governo deve dare segni reali di iniziative concrete di fronte all'impegno dì tutti i lavoratori e del sindacato per la riconversione industriale.

Tenuto conto che il modo proprio di intervento nell'economia del sindacato è rappresentato dalla capacità oltre che di elaborazione, soprattutto di mobilitazione e di lotta, l'Assemblea ritiene che vadano acquisiti primi significativi obiettivi a partire dalle vertenze aperte nelle linee indicate dalle presenti conclusioni.

L'Asgemblea ha pertanto definito le prossime scadenze organizzative e di mobilitazione, partendo dalla definizione degli organi di coordinamento nazionali e regionali, definendo per questi ultimi sia il ruolo che i compiti. Queste scelte organizzative devono dare forza alla richiesta della Federazione Cgil-Cisl-Uil di riaprire immediatamente le trattative a partire dalla grave situazione e dalla centralità della componentistica. Si è deciso di chiedere un immediato incontro al•I'lri e alla Stet per dare uno sbocco positivo alle vertenze aperte in tutte le aziende manifatturiere della Stet (Sit-Siemens, Selenia, Sgs-Ates, Elsag). •

In merito agli obiettivi delle piattaforme contrattuali di tutti i lavoratori dei servizi legati alle questioni dell'elettronica e delle telecomunicazioni che sono in discussione in questi giorni, l'Assemblea ha assicurato il pieno appoggio del coordinamento nazionale del settore.

I lavori si chiudono con la richiesta dell'Assemblea alla segreteria della Federazione Cgil-Cisl-Uil di assumere il coordinamento nazionale di settore quale strumento permanente per la direzione della politica sindacale nell'elettronica e telecomunicazioni.

STET s

elettronica, componentistica, t telecomunicazioni, informatica, ricerca

24 marzo '78 - Si è concluso nella giornata di martedì 21 marzo in sede IRI un primo confronto tra le organizzazioni sidacali e la STET sui problemi riguardanti le aziende manifatturiere nelle quali so no aperte da tempo vertenze aziendali.

La STET ha dichiarato la propria volontà ed impegno ad accelerare le trattative in corso per arrivare ad una rapida conclusione alla Stet-Siemens, SGS-Ates, Selenia ed Elgas. L'IRI ha concordato sulla rí chidsta dei sindacati di fissare un nuovo incontro sui problemi dello sviluppo del settore alla luce dei lavori,avviati da un apposito comitato dell'Ente di gestione suí problemi del settore elettronico pubbli co in funzione della predisposizione da parte del governo di un Piano Nazionale del settore. Ni;.! corso dell'incontro su richiesta delle organizzazioni sindacali, sono stati affrontati in particolare gli oriep tamenti ed i programmi della Stet in relazione alla legge di riconversione industriale, nella ricerca, nella cómponentistica, nella informa ìica &nelle telecomunicazioni, oltre 'che in merito ai problemi della occupazione e ai _punti specifi'c'i riguardanti le vertenze aziendali.

Trincerandosi dietro la mancanza di norme operative riguardo fondi della legge 675 per la ristrutturazione e riconversione, e preVedendo genericamente l'accesso ai fondi previsti per la ricerca, di fatto la Stet non ha fornito alcuna convincente risposta di quale contributo intende dare alla formulazione dello stesso Piano di settore previsto dalla legge entro maggio. Su questo punto lo stesso IRI, che solo ora ha creato un apposito comitato per l'elettronica, ha dimostra jo il grosso ritardo di una iniziativa propositiva e di coordinamento Per la crescita del settore elettronico che resta uno dei settori in più forte sviluppo e caratterizzato particolarmente in Italia da una forte subordinazione tecnologica e produttiva alle grandi multinaziona li. Circa la strategia ed i programmi della Stet per le aziende manifatturiere sono stati indicati solo alcuni elementi. Per la ricerca si prevedono investimenti per 700 miliardi nel prossimo quinquennio. Per l'informatica viene confermato l'impegnò e l'interesse della Selenia in tale comparto e la realizzazione degli impegni occupazionali previsti per la ltaldata di Avellino.

Lo sviluppo della Elsag, i,n previsione di una riduzione della at tività di meccanizzazione postale, sarà rivolto al potenziamento della automazione di processo. Questo progetto è in fase di studio e sarà q2 getto* di confronto in ,sede aziendale. Per la componentistica è stata confermata la presentazione di un piano della SGS-Ates, in discussione .11a Stet, per il rilancio della componentistica, piano che comunque .A condizionato ad un intervento finanziario con la legge di riconver6

INCONTRO SINDACATI -

rione, La Stet ha anche riproposto una divisione rigida tra componenti stica attiva e passiva, rigidità che stupisce visto che il governo e la stessa Anie l'hanno abbandonata. I problemi economici e finanziari sono stati alla base, secondo la Stet, dell'uscita della partecipazione Olivetti e Fiat dalla stessa SGS che con queste imprese mantiene rapporti commerciali. Questo piano non prevede uno sviluppo dell ipccuPazione, definisce il tipo di componenti avanzati da sviluppare e la riconversione alla componentistica elettronica dello stabilimento di Catania. Maggiori informazioni sul Piano saranno fornite in sede azien date. Nel campo della telecomunicazioni la Stet ha confermato il :pro-' Prio impegno a sostegno dell'affermazione del progetto integrato Proteo-Sintra della Sit-Siemens. Al riguardo, in ambito Stet tra Sip e Sit-Siemens sono state definite le specifiche tecniche e funzionali Por la introduzione della tecnologia - elettronica nella rete di telecomunicazioni. Queste specifiche che costituiscono, secondo Stet, una scelta irreversibile, sono state fatte sulla base degli svilupwi della tecnologia nazionale e sono già state comunicate da parte Sip a tutte le altre aziende produttrici di telecomunicazioni presenti An I talia. Non esiste allo stato attuale a livello nazionale e internazio nle nessun sistema integrato e comunque le altre aziende dovranno adottare eventuali propri sistemi alle specifiche definite per le -futu "e forniture in tecnica elettronica. La Stet su questo punto si è peraltro mostrata reticente rispetto ad un suo più forte impegno politico che affermi nell'ambito del piano elettronico nazionale una scelta di autonomia tecnologica prevedendo nel contempo un rapporto nei confronti delle altre aziende di telecomunicazioni sia all'interno che sal piano internazionale. Questa reticenza è stata motivata con riferimento anche alle ipotesi di standardizzazione nel settore telefonico in sede CEE, alla necessità di mantenere e sviluppare possibilità di espansione sia per la Sit-Siemens che per altre aziende private e multinazionali esistenti in Italia. Per lo specifico settore delle telecomunicazioni via satellite è stato riconfermato il progetto per un nuovo Centro Ricerche al Sud da parte della Sit-Si.emens che però resta condizionato ai programmi nazionali e internazionali e la cui lo calizzazione dipende anche dal CIPE. Riguardo all'occupazione in conseguenza degli orientamenti indicati, la Stet non ha fornito chiare ri sPoste facendo intendere che nel breve periodo non;vi potranno essere consistenti aumenti mentre nel medio periodo l'impegno nella ricerca e le potenzialità garantiscono una ripresa dello sviluppo occupazionale. Le organizzazioni sindacali al termine della riunione hanno ribadì te, la loro complessiva insoddisfazione riguardo alla strategia della finanziaria per la reticenza dimostrata riguardo ai programmi del gru. Po e soprattutto per un orientamento che privilegia l'attività di serv izio delle telecomunicazioni più che Un interesse industriale. Resto grave la posizione ambigua riguardo alle scelte da fare nelle tele e -°municazioni e nell'informatida nonchè l'assenza di un impegno centrai(' Per tutta la componentistica; si tratta di scelte di grande rilevan 2 "e Politica per le quali la Stet deve contribuire direttamente anche in ,ecie di piano nazionale. Lo sviluppo concreto dell'occupazione, a parti e dai primi risultati da acquisire nelle vertenze aziendali, rappresén t il reale momento di verifica del sindacato che di conseguenza misurerà in tal modo re volontà espresse dalla Stet.

V

SCADENZE E RINNOVI DEI CONTRATTI DI LAVORO

CONTRATTI SCADUTI NEL 1977 NON RINNOVATI - 33

Categorid

INDUSTRIA E TERZIARIO

Dipendenti Rai-Tv (Fils)

Compagnie aeree e aeroportuali (Fulat)

Servizi assistenza aeroportuale (Fulat)

Nettezza urbana (Fiai)

Pompe e trasporti funebri (Fiai)

Petrolieri (Fulc)

Imprese di assicurazione pubbliche e private (regolamentazione economica) (Assicurat.)

Dipendenti degli agenti generali Ina (regolamentazione economica) (Assicurat.)

Telefonici Sip (Fit)

Sbarchi e imbarchi (Portuali)

Autorimesse, autonolo, posteggio (Fiat)

Marittimi (Film):

Marittimi armamento privato navi da carico navi passeggeri orchestrali di bordo amministrativi

Marittimi di P.i.n. (prevalente interesse nazionale) navi da carico navi passeggeri personale di Stato Maggiore addetti agli uffici

Marittimi navi da carico da 151 a 3.000 t.s.l. Marittimi navi da carico Sidermar e Snam Servizio di rimorchio e soccorso navi

Portuali

Dip. Enti portuali e az. meccan. (Port.)

Ormeggiatori portabagagli (Port.)

Commercio e affini (Filcams): farmacie municipalizzate collaboratrici domestiche barbieri e parrucchieri

Agenti rappresentanti comm. Confindustria (Fiarvep)

Agenti rappres. commercio Confapi (Fiarvep)

Viaggiatori e piazzisti aziende commerciali (Fiarvep)

Agenti librari a privati consumatori (Fiarvep)

Scadenza N. dipendenti

31 -147 30 -9-77 31.10-77 31.12-77 a a 31.12-77 30-6-77 31-12.77 12.000 25.000 10.000 15.000 20.000 25.000 70.000 2.000 150.000 60.000 25.000 8.000 2.000 800.000 150.000 10.000 25.000 15.000 AGRICOLTURA Consorzi dl bonifica • 31.12-77 12.000

CONTRATTI IN SCADENZA NEL 1978 - 26

Categoria Scadenza N. dipendenti INDUSTRIA E TERZIARIO Gas aziende private (Fulg) 1 -1-78 10.000 Fotolaboratori (Filpc) 31 -5-78 15.000 Turismo (Filcams) 30 -6-78 600.000 Teatri stabili (Fils) 30 -6-78 1.500 Autotrasporto merci (Fiai) 30 -9.78 250.000 Italcable (Flt) 30 -6.78 2.500 Termali (Filcams) 31.10-78 30.000 Edili (FIc) 31.12-78 1.000.000 Lapidei (FIc) 80.000 Manufatti in cemento (FIc) 100.000 Cemento, calce e gesso (FIc) 30.000 Manufatti pelli e cuoio (Fulta) 50.000 Elettrici (Enel e Municipalizzate) (Fnle), 100.000 Aziende produttrici e autoconsumatrici di energia elettrica (Flaei, Uisp) 2.000 Chimici a Pp.Ss. (Fulc) 25.000 Servizi in appalto delle Ff.Ss. (Ferrovieri) 12.000 Ombrelli (Fulta) 10.000 Concessionarie autostrade (Fiai) 5.000 Autostrade iri e Private (Fiai) 5.000 Autoferrotranvieri e autolinee (Fiai) 150.000 Bancari (Assicredito, Acri, Esattoriali) 200.000 Aziende municip. gas (Fulg) 8.000 PUBLICA AMMINISTRAZIONE Statali 260.000 Regionali (Enti locali) » 33.000 Parastatali 134.000 AGRICOLTURA Impiegati e tecnici agricoli az. priv. (Federbr.) 5.000 CONTRATTI IN
PRIMI
Categoria Scadenza N. dipendenti INDUSTRIA E TERZIARIO Metalmeccanici (privati, Pp.Ss. e Confapi) (Flm) 1 -1.79 1.500.000 Orafi e argentieri (Flm) a 70.000 Lampade elettriche (Fulta) 15.000 Spazzole, pennelli ecc. (Fulta) 31 -1.79 10.000 Settori Anica 28 -2.79 5.000 Chimici privati (Fulc) 31 -3-79 360.000 Metano (Fulc) 8.000 Mineraria (Fulc) 31 -5-79 45.000 Vetro (Fulc) 30 -6.79 55.000 Tessili e abbigliamento (Fulta) 700.000 Calzaturieri (Fulta) 110.000 Ceramica (Fulc) a 55.000 Legno e sughero (FIc) a 290.000 Occhialerie (Fulta) a 15.000 Commercio (Filcams) 800.000 Aziende priv. distrib. gas-Anig (Fulg) 30 -4.79 6.500 Acquedottist. private e municipalizz. (Fula) 30 -6-79 2.000 AGRICOLTURA Braccianti (Federbraccianti) 31 -4-79 1.500.000 Florovivaisti (Federbraccianti) 50.000 Consorzi agrari (Federbraccianti) 28 -2-79 10.000 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Postelegrafonici (Fip) 31 -5-79 190.000 Monopoli di stato 30 -6-79 17.000 9
SCADENZA NEI
6 MESI DEL '79 - 22

La contingenza negli ultimi 3 anni 588 MILIARDI I' attivo dei conti con l' estero

La contingenza negli ultimi tre anni

Negli ultimi tre anni si sono avuti i seguenti scatti trimestrali della scala mobile espressi nei nuovi punti

Dopo il saldo positivo del mese di Dicembre di 373 miliardi e dopo che per la prima volta dalla crisi petrolifera la bilancia dei pagamenti si è chiusa alla fine del 1977, con un saldo attivo che supera i 2.000 miliardi di lire, si è avuto il miglior risultato nel mese di Gennaio da nove anni a questa parte.

re occorre sottrarre i prestiti ottenuti per 225 miliardi, re' sta comunque un attivo ecc& rionale di 333 miliardi di lire dovuto principalmente alle parti correnti.

Dal 1°

'77 il punto è stato unificato al livello più alto (2389 lire), contemporaneamente è stato decretato il blocco della scala mobile per le retribuzioni superiori agli 8 milioni. (Blocco al 50 per cento per le retribuzioni comprese fra i 6 e gli 8 milioni).

Dal 1° maggio '77 il paniere è diminuito dell'1,05 per cento in seguito alla modifica di alcune voci.

Fonte: Istat

A gennaio Esportazioni + 7,7% Iniportazioni — 3,2%

ROMA — Gli scambi commerciali dell'Italia con l'estero si sono chiusi in gennaio con un saldo negativo di 128 miliardi di lire: è poco più di un quarto del deficit (418 miliardi) che si ebbe nel gengano dell'anno scorso, ma è Il- ~go di quello (63 miliardi) col quale si sono chiusi gli scambi del dicembre 1977.

I dati diffusi ieri dall'IST segnalano che per le Importazioni di gennaio l'Ita/b, ha speso 2.863 miliardi. di lire,, e che dalle esporta-

zioni ha ricavato 2.735 miliardi. L'import è diminuito del 3,2 per cento rispetto al gennaio di un anno fa, mentre le esportazioni sono cresciute del 7,7 per cento.

Il saldo negativo di gennaio è peraltro da attribuire al consueto peso delle importazioni petrolifere, che hanno dato un saldo negativo di 515 miliardi di lire, mentre gli scambi per tutte le altre merci hanno dato invece un saldo positivo di 387 miliardi.

Tra le importazioni, dopo il vero e proprio boom registrato nel '76 (furono immatricolate nell'anno ben 75 nuove unità contro 98 dell'anno prima) nel "M si è avuto un autentico crollo negli acquisti della Rolls Royce: in cinque mesi (ultimi dati disponibili) sono state immatricolate solo 13 a Rolis ». Il calo (mediamente solo 2,6 vetture al mese contro 6,2 dell'anno prima) è da attribuirsi al prezzo, giunto a livelli vertiginosi, e ad una minore disponibilità di vetture.

Lo ha reso noto la Banca di Italia precisando che la bilancia dei pagamenti si è chiusa in Gennaio con un saldo .attivo di ben 558 miliardi, dovuto per 225 miliardi di lire all'afflusso di prestiti dall'estero. Nello stesso mese dello scorso anno, invece, si era registrato un passivo di 42 miliardi.

Come abbiamo detto, dall'attivo di 558 miliardi di li-

Dato che presumibilmente le rimesse degli emigrati so' no costanti nel tempo e che il mese di Gennaio per sue natura non è un periodo di forte afflusso turistico biro' gna concludere che la voce merci ha registrato un netto miglioramento dovuto sia ai' l'aumento delle merci espor: tate che alla diminuzione di quelle importate.

Il miglioramento sostanzia' le della situazione valutario e il ritrovato clima di fiducia internazionale nei confronti della lira sono senz'altro dicazioni di segno positivo.

«pesanti »: Novembre 1974 - Gennaio 1975 1 punto 106 Febbraio 1975 - Aprile 1975 3 punti 109 Maggio 1975 - Luglio 1975 3 punti 112 Agosto 1975 - Ottobre 1975 2 punti 114 Novembre 1975 - Gennaio 1976 3 punti 117 Febbraio 1976 - Aprile 1976 6 punti 123 Maggio 1976 Luglio 1976 7 punti 130 Agosto 1976 - Ottobre 1976 4 punti 134 Novembre 1976 - Gennaio 1977 9 punti 143 " Febbraio 1977 - Aprile 1977 6 punti 149 Maggio 1977 - Luglio 1977 5 punti 154 Agosto 1977 - Ottobre 1977 4 punti 158 Novembre 1977 - Gennaio 1978 4 punti 162
febbraio
+1175 4, +868 +T1 242_140 -- - +33 -310 GFMAMGL. A S O N Da 1977 1971 Fonte:
Saldi della bilancia dei pagamenti Miliardi +1200 1000 BOO 600 400 +200 o .200 400 600 800
Banca d'Italia

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