PROBLEMI DI UN TRENTENNIO
e j Centinaia di migliaia di lavoratori sono scesi il 22 aprile 1975 in Piazza per manifestare con la loro coscienza apertamente antifascista il loro dissenso alla provocazione e alla mancata volontà del Governo di una linea politica economica e per la difesa dei livelli occupazionali.
L'inadempienza del Governo a da re una risposta alle impellenti necessità del Paese lascia spazi enormi alla violenza, alla provocazione e al dissesto finanziario, creando nelle nostre città uno stato di ten rione e di esasperazione che lascia spazio a gesti inconsulti e atteggiamenti di ritorsione violenta, di senso assai ambiguo.
La risposta del 22 data dai lavoratori non può essere disattesa, Milano non può e non deve essere città aperta ai fascisti che possono scorazzare per le strade bastonando e uccidendo inermi cittadini, é necessario un fermo impegno unitario di massa e non soltanto il ricorso a qualche slogans se si vuole davvero eliminare le fonti, i finanziamenti e le centrali eversive; la lotta democratica di tutti i cittadini antifascisti é l'unica forza capace di imprimere una svolta decisiva, di costringere tutti alla rigorosa applicazione della Costituzione e a nuove scelte economiche e produttive. 1~111..
CON Q' 51A ti 'EI 35 ALUNNI PER CLASSE SIAMO A PARI AI BEL COLPO ALLE PREfE5 â–º NDACATI.
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LA NOSTRA FORTUNA 501E, DAL DOPO6rUERRA AD 0Q641, ABBIAMO AVUTO MINISTRI DEL LA PUBBLICAISTRUZIONE...
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maggio 1975
Da troppi anni siamo in balia di scelteeconomiche che hanno disgre gato e disastrato il Paese, le lotte quotidiane di milioni di lavoratori hanno tamponato le falle, ma ora necessita una svolta decisiva, solo le riforme di struttura possono garantire la possibilità al Paese di non essere costantemente alla mercé di speculazioni e intrallazzi. Per questo si rende necessaria una continua vigi3anza e militanza antifascista, non solo per liquidare il fascismo nel, nostro Paese ma anché perché il popolo italiano possa con le riforme di struttura costruire una società fatta a misura dell'uomo.
T ,Jboldi
I GANASCIONI
DA 3 A 12 MILIONI IL LORO STRAORDINARIO
I super-burocrati di cui si parla sono in genere dipendenti della pubblica amministrazione (atti dirigenti) oppure magistrati ordinari e amministrativi, nonché ~rari di -grado elevato, distaccati presso dei governativi (gabinetti ministeriali e presidenza del Coasiglio). Ad essi è riconosciuto il pagamento dello straordinario in base al seguente prospetto.
Da tempo ai lavoratori « in infortunio » o « in malattia » viene fatta pervenire una circolare dell'ENAS, associazione legata al sindacato ed al partito fascisti, che si offre di espletare ed accelerare le varie pratiche burocratiche riguardanti le malattie, gli infortuni, ecc.
Attraverso questi mezzi i fascisti cercano di carpire la buona fede dei lavoratori e tentano così di entrare in contatto, presentandosi per vie traverse — cosa che del resto rientra nelle loro tradizioni — per arrivare poi a proporre l'iscrizione al loro sindacato corporativo e fascista. Invitiamo tutti i lavoratori a non cadere nel tranello che i fascisti stanno tentando ed a condannare tutti quei funzionari degli Enti pubblici che forniscono ai fascisti gli elenchi ed i nominativi dei lavoratori.
Ricordiamo inoltre che gli Enti di assistenza e tutela dei lavoratori legati alle organizzazioni sindacali sono:
l'ITAL (UIL); sede provinciale: viale Piave, 11 - Milano;
l'INCA (CGIL); sede provinciale: corso Porta Vittoria, 43 - Milano;
l'INAS (CISL); sede provinciale: via Benedetto Marcello, 18 - Milano.
PRIMO DIRIGENTE ed equiparati (1 ora: L. 3.400) Straordinario annuo: 80 ore x 12 L. 3.264.000 160 ore x 12 L. 6.528.000 DIRIGENTE SUPERIORE ed equiparati (1 ora: L. 3.900) Straordinario annuo: 80 ore x 12 L. 3.744.000 160 ore x 12 L. 7.488.000 DIRIGENTE GENERALE ed equiparati (1 ora: L. 4.600) Straordinario annuo: 80 ore x 12 L. 4.426.000 160 ore x 12 L. 8.832.000 PRESIDENTE SEZIONE C.D.S. - C.D.C. - ecc. (1 ora: L. 5.700) Straordinario annuo: 80 ore x 12 . L. 5.472.000 160 ore x 12 . L. 10.944.000 AMBASCIATORE ed equiparati (1 ora: L. 6.400) Straordinario annuo: 80 ore x 12 . L. 6.144.000 160 ore x 12 . L. 12.288.000 «NO!»
organizzazione dei fascisti
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PRIMA LEZIONE
LETTERE AL GIORNALE
MENSA.AZTENDAL7
La mensa aziendale é certamente un servizio sociale molto importante ed indispensabile se si pensa che a ser virsene sono oltre il 90% dei lavora tori occupati alla F.M.C.
Questo servizio é stato una conquista acquisita anni fa che tuttora é bene non sottovalutare; come tale deve essere sempre difesa e tutelata e se necessario migliorata. Inoltre bisogna giustamelAte considerarla come un salario 4n natura e quindi guadagnato e non regalato.
E' doveroso affermare che la noatta mensa presenta diverse lacune: i lavoratori giustamente hanno fatto notare al C.d.F. la situazione di disagio che presenta anche aspetti notevolmente gravi: una di queste-è senz'altro quella della dislocazione del locale mensa che si trova proprio sotto il locale docce e gabinetti.
Da tempo sié é rilevato che il soffitto di detto locale ha infiltrazioni di scarichi dei servizi suddetti; questo grave danno (per mancanza di manutenzione), si é allargato fino ad arrivare ad impregnare le pareti laterali ed a portare umidità a4le panche che di conseguenza marciscono.
Altro grave problema é quello della pulizia; si é notato la grave carenza igienico sanitaria sia nel locale cucina, sala mensa, magazzini dei depositi generi alimentari. Anche i vetri delle finestre da parecchi mesi non sono stati più puliti.
Per quanto riguarda il menù non si può non dichiarare una generale in soddisfazione; il gestore Signor Pel-m legrini ha il dovere di impegnarsi sia per migliorare la qualità che per meglio organizzare il servizio; spesse volte alla mensa delle ore 13 il pranzo viene servito freddo o quasi.
La commissione mensa ed i lavoratori non sono affatto disposti ad accettare questa situazione perché coscienti che il problema della mensa é molto importante, prima per la salute del lavoratore e poi perché si riflette su tutta la questione ambientale sanitaria. L'impegno della Direzione deve necessariamente risolvere tutti i problemi che riguardano la mensa e non può fermarsi all'acquisto della lavastoviglie e del frigorifero; la situazione igienico-sanitaria deve essere accuratamente studiata e risolta al più presto.
RIFLESSIONI AMARE
MA CHE 51506NO CE MANDARE A SCUOLA GLI OPERAI ?
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QUESTA STORIA DELLE I O ORE NON RIESCO PROPRIO A MANDARLA Giu!
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La Commissione mensa
,esso basta per davvero. In queste condizioni in carpenteria noi non possiamo niù continuare a lavorare: la Direzione non si pue) permettere di prendere contilu,tmente per il fondello la gente che -avnra. 7' da diverso temnn. da anni direi, che la Direzione si è impegnata a risolvere alcuni problemi che riguardano la nocività é la sicurezza sul luogo di lavoro, ma fino a questo momento: solo promesse e mezze misure. Da due anni almeno, le Direzione doveva costruire un banco per la cesoia in carpenteria, primn_ doveva essere a rulli, poi a sfere,me fino ad oggi non si è visto niente e sappiamo che chi doveva fare il progetto lo ha terminato da diverso tempo, ma qualcuno evidentemente lo tiene nel cassetto; intanto i due lavoratori della cesoia si rompono la schiena e rischiano continuamente l'infortunio. Le stazioni per il fumo, doro tanta insistenza, alcune le hanno messe in via sperimentale, senza la volontà di risolvere definitivamente il problema fumo. I lavoratori continuamente hanno fatto rilevare i limiti delle suddette stazioni, ma le risposte sono rimaste sempre quelle: "faremo...provvederemo...ci rerseremo.." ma noi rimane solo FUMO! Si è detto e ripetuto che i rati di lavoro andavano sistemati e riorganizzati, ma anche questo problema si perde nel fumo. La pulizia nei reparti non la fa più nessuno, salvo quando arriva qualche grosso personaggio, allora per l'occasione si toglie anche la polvere (si fa per dire..) e si rifanno le strisce gialle. Per la sbavatura il discorso non cambia, doveva essere spo stato il banco entro brevissimo tempo, ma prima c'è da spostare lo scaffale del ferro ed allora su"-entra la come,nza di chi deve spostare lo scaffale; 4 -esto punto si ve dal capo della manutenzione il quale Y.sponde che è competenza del capo della carrenteria, il quale a sua volta dice che non è sua competenza, infine si va dal direttore della produzione che dichiarando "di avere i baffi di un tizio che comandava i tedeschi" avrebbe risolto in quattro e quattr'otto la competenza, infatti lo scaffale dopo un mese sta ancora al suo posto, lo sbavatore sta ancora lì a mangiare la polvere, che secondo il capo della manutenzio ne non fa poi tanto male, quelli che stanno intorno allo sbavatore mangiano anche loro polvere "che non fa tanto male". E il dottore della fabbrica cosa fa? Assiste a tutto questo scempio di salute con indifferenza, inoltre nei reparti non lo si vede mai, quando è venuto, successe in seguito a nostre insistenze per un suo sopralluogo nei reparti durante i giorni di maggior fumo, dopo di che ha rilasciato una dichiarazio ne che per poco non ci accusava di essere i responsabili del fumo in reparto. Non parliamo poi del rumore, dell'acqua che puzza, dei lattonieri, questo è ormai un problema cronico.
ADESSO BASTA! Il C.d.F. ed i lavoratori prenderanno tutte quelle iniziative necessarie per tutelare la salute.
Saranno iniziative di Lotta. UN LAwOrprORE
ADESSO BASTA !
Aumento delle pensioni
Perchè il governo ritarda il varo della legge?
Ad un mese dall'accordo con i sindacati il governo non ha ancora varato il disegno di legge, da sottoporre all'approvazione delle Camere, che aggancia le pensioni alla dinamica salariale e aumenta le pensioni più basse.
W IL VIETNAM LIBERO Data storica
LA BANDIERA dell'eroico popolo vietnamita sventola su Saigon liberata. La giornata internazionale del Primo Maggio è illuminata da questo grande evento, da questa grande vittoria internazionalista. E' u ,vittoria della libertà , del d' 7 della ragione. Le mass Iati; i lavoratori di tut Che oggi ws celebra la festa, rivolgi o entusiastico e gra •Votrypagni dei Vietnam, lilteso.dél Ho Ci Mi n.
Il Viettiam è divenuto ed:è, certo, il 'simbolo di tutti 'i popoli in lotta contro l'oppressione e, più ancora, di quanti in ogni angolo del globo si battono. contro l'ingiustizia e la prepotenza, ma non dimentichiamo, neppure un attimo, proprio" nell'ora della commozione e del trionfo, quanto questo « simbolo » sia intessuto di sofferenze, di lacrime, di sangue, quale tesoro di capacità .e sapienza politica, accanto all'eroismo dei combattenti, sia stato necessario.
La più grande potenza imperialistica ha profuso tutti i propri mezzi, il proprio oro, le proprie armi di sterminio, i propri sistemi di corruzione per dividere e piegare quel Paese. Ma è stata sconfitta. Il sostegno pervicacemente offerto a un regime infame e reazionario non è servito. Quel regime è crollato nella vergogna, in mezzo allo sfacelo del suo esercito. L'immenso sforzo' finanziario e militare messo in opera dagli Stati Uniti ha determinato e sta tuttora determinando ripercus-
sioni pesantissime sull'intero mondo capitalistico.
E' una data storica, e lo è in primo luogo per tutte le forze democratiche. di pace, antimperialiste le quali per decenni si sono battute al fianco del Vietnam, sottolineando l'isolamento e la condanna della sporca impresa_nella quale così a lungo Washington si è impegnata. Ed è la conferma di come un determinato clima politico generale, un'azione unitaria e di massa. dei popoli per la pace possa favorire il successo delle lotte d'indipendenza, possa aiutare il riscatto nazionale dei Paesi che vogliono esser liberi di scegliere il proprio destino.
Intere generazioni, anche qui da noi in Italia, si sono educate e forgiate all'internazionalismo e alla lotta per la libertà nel nome del Vietnam e del compagno Ho Ci Min. E' con giusta emozione che riandiamo ora a questa lunga stagione di lotte, di-manifestazioni, di azione -politica. Se in qualche misura abbiamo saputo dare il nostro contributo, ne siamo ripagati da queste giornate di gioia.
Il nostro evviva alla Repubblica Democratica del Vietnam, al Governo Rivoluzionario Provvisorio, all'eroico esercito di liberazione che è entrato vittorioso a Saigon, è l'evviva di militanti coscienti della durezza della lotta per il progresso, di militanti fraternamente solidali nel momento esaltanti» del successo.
INTANTO MILIONI DI PENSIONATI ATTENDONO
Lentezza burocratica o ritardo calcolato?
Si intende forse arrivare alla vigilia della chiusura del Parlamento e a ridosso delle elezioni del 15 giugno per spacciare il provvedimento come una spontanea « concessione » del governo.
L'accordo è una conquista dei lavoratori e il frutto di una lunga e tenace lotta di tutto il movimento sindacale.
Per questo esso va pienamente rispettato e ogni ulteriore ritardo assume il significato di una scoperta speculazione elettoralistica.
IL GOVERNO HA QUINDI IL DOVERE DI PRESENTARE SUBITO LA LEGGE, METTENDO IL PARLAMENTO IN CONDIZIONE DI APPROVARLA E RISPONDENDO COSI' ALLE GIUSTE ATTESE DI MILIONI DI LAVORATORI ANZIANI.
PER fENONC•ETRUCCO CHEl'EN6A:AVRAISEM. PKELAFACCIADA50. :ALDEMOCRAflCO
IL SERPENTE
Non so chi sei
Non so dove sei
Sarai molto lontano, Sarai molto lontano, ma conosco il tuo tormento. Conosco il tuo nemico.
Il verme. Il parassita. Il rettile. Il fascista. Nemico non è il tuo, ma nostro. Di tutto. Di tutti.
Quanti giorni, quanti mesi, quanti anni, subir tu devi dalle iene nere soppressioni e uccisioni?
Un anno è già trascorso... un secolo. Hanno bruciato migliaia e migliaia di vite umane, Hanno tagliato gli alberi più forti, ma da quelle vite distrutte nasceranno uomini che stroncheranno in eterno i nazisti cileni.
Oh! Salvator Allende, tu che hal difeso il tuo popolo, tu che vivi nella morte, dacci la parola, la forza di vincere. Non mi senti. Non mi vedi. Mi parli... Vado...
R. G.
Nuova sede provinciale 'della FLM
E' entrata in funzione la sede provinciale unitaria della FLM che, come . è noto, si trova presso l'Umanitaria in piazza Umanitaria n.. con i seguenti numeri telefonici: 54.68.020-1-3.
Presso tale sede funzioneranno con un rapporto diretto con tutte le zone gli uffici: coordinamento organizzativo, sindacale, stampa,--amministrazione unitaria,, formazione, 150. ore. L'ufficio • vertenze e legale ha sede in
piazza Umanitaria n. 3, telefono 54.65.445. L'ufficio vertenze funzionerà tutti i giorni mentre l'ufficio legale porrà a disposizione dei lavoratori gli avvocati nelle giori nate di lunedì e mercoledì dalle ore 16 alle ore 18 e sabato dalle ore 9 alle ore 12. Pertanto le zone FLM ed i consigli di fabbrica dovranno rivolgersi d'ora in poi esclusivamente a questa sede.
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LETTERE AL GIORNALE
ELEZIONI DEL C.d.F.
Tra breve tempo si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio di fabbrica, é questa una scadenza importante per tutti i lavoratori.
Il problema esige una valutazio ne attenta ed obbiettiva sui delega ti da eleggere sopratutto per quanto riguarda gli impiegati che devono, una volta per tutte, esprimere una chiara volontà di partecipazione ai problemi di fabbrica e di imlitica sindacale.
Fare gli assenteisti con i tempi che corrono nuoce in primo luogo agli impiegati stessi oltre che a tutti i lavoratori.
Io credo che l'unità di tutti lavoratori sia una conquista importante per la classe lavoratrice e il Consiglio di fabbrica é l'organismo che deve rappresentare giustamente questa unità , quindi gli impiegati sono invitati a esaminare attentamente il problema delle elezioni e a far sì che il proprio vo-
I LAVORATORI LAMENTANO
Da un 'Dò di tempo abbiamo notato un sensibile cambiamento in peggio della situazione igienica degli ambienti della fabbrica a nostra disposizione, per lavarci, cambiarci e dei servizi igienici, ecc...
Ci siamo accorti in pratica che da quando é cambiata l'impresa di pulizie il livello di sporcizia é notevolmente aumentato.
Il fatto che i gabinetti siano ingialliti e che i pavimenti siano neri non ci lascia indifferenti e non intendiamo lasciar correre una simile. situazione.
Questa mancanza di pulizia costituisce un pericolo e anche la Direzione non ignora che la sporcizia é portatrice di malattie.
Vogliamo dunque che si prendano seri provvedimenti per porre fine a questa deplorevole situazione, tenendo presente che la salute degli operai é più importante di un risparmio da parte dell'azienda. to sia riposto giustamente.
I problemi che il Consiglio di Un lavoratore fabbrica dovrà affrontare sono in parte quelli vecchi non ancora risolti ed altri che si prevede sorgeranno.
Per la complessità dei problemi che riguardano la fabbrica ed il territorio, necessita: volontà , impegno e capacità di iniziative, inoltre collaborazione di tutti i lavoratori i quali con la loro vitale partecipazione contribuiranno concretamente alla soluzione dei problemi.
Una lavoratrice
L'INDIFFERENZA
E' invero la molla più forte della storia. Ma a rovescio. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto di valore generale può generare non è tutto dovuto all'iniziativa dei pochi che fanno, quanto all'indifferenza, all'assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perchè alcuni vogliono che avvenga, quanto- perchè la massa dei cittadini abdica alla sua volontà e lascia fare, e lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada può tagliare, e lascia salire al potere degli uomini che poi solo un ammutinamento può rovesciare. La fatalità che sembra dominare la storia è appunto l'apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. Dei finti maturano nell'ombra, perchè mani non sorvegliate da nessun controllo tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora. I destini di una epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati di piccoli mut:io' attivi, e la massa dei cittadini ianora. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare, ma la tela tessuta nell'ombra arriva a comoimento, e allora sembra che la fatalità travolga tutto
e tutti, che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, una eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto, e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo, chi indifferente. E quest'ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe che apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli è irresponsabile. E alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno, o pochi, si domandano: se avessi anch'io fatto il mio dovere di uomo: se avessi cercato di far valere la mia voce, il mio parere; la mia volontà , sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno, o pochi, si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro appoggio morale e materiale a quei gruppi politici ed economici, che. appunto per evitare quel male, combattevano, di procurare quel tal bene si rroponevano. Costoro invece preferiscono parlare di fallimenti di idee, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Continuano nella loro indifferenza, nel loro scetticismo.
Il cumulo dei redditi ... ... ma chi I' ha chiesto
Una delle poche riforme che il governo ha fatto è quella tributaria ed è una riforma chiaramente antipopolare ohe oolpisoe duramente e particolarmente il reddito dei lavoratori.
Anoora una volta i lavoratori sono chiamati a pagare più duramente degli altri, infatti la legge per questo anno non vale per alcune categorie di professioni sti ohe hanno introiti altissimi.
Il principio del cumulo di tassare le somme dei redditi diversi entranti in ogni ramiglia, mi può essere un'arma per poter controllare i redditi di chi
Domani ricominceranno nella loro vita di assenteismo da ogni responsabilità diretta o indiretta. E non è a dire che non vedano chiaro nelle cose. che non siano capaci di prospettarci delle bellissime soluzioni dei problemi più attualmente urgenti, o di quelli che vogliono più ampia preparazione. e piu tempo. ma che sono altrettanto urgenti. Ma queste soluzioni rimangono bellissimamente infeconde, ma questo contributo alla vita collettiva non è animato da alcuna luce morale; è conseguenza di una curiosità intellettuale, non di pungente senso d'azione, che non ammette agnosticismi ed indifferenze di nessun genere. E bisogna perciò educare questa sensibilità nuova, bisogna farla finita con i piagnistei inconcludenti degli eterni innocenti. Bisogna domandar conto a ognuno di come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente. di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. Bisogna che la catena sociale non pesi solo su pochi, ma che ogni cosa che succede non sembri dovuta ai caso, alla fatalità , ma sia intelligente opera degli uomini. E perciò è necessario che spariscano gli indifferenti, gli scettici, auelli che t'sufruiscono del poco bene che l'attività di pochi procura, e non vogliono prendersi la responsabilità del molto male che la loro assenza dalla lotta lascia preparare a succedere.
ANTONIO GRAMSCI
poteva permettersi di intestare il patrimonio alla figlia o alla moglie per evitare l'imposta, è sopratutto un arma' per tassare maggiormente i redditi di marito e moglie lavoratori.
Per la modifica di questa legge assurda i sindacati hanno raccolto 200 mila firme nelle fabbriche di Milano; i giudizi negativi sulla legge e le pressioni per modificarla hanno dovuto rar prendere posizione anche a coloro che ne sono stati gli ideatori e cioè la DC a in primo luogo Pantani.
Forse a questi signori realizzatori da sempre di leggi anti popolari in questo momento fa comodo rivedere le loro posizioni in vista dell'avvicinarsi delle elezioni; temono forse che il loro malgoverno gli faccia perdere non pochi voti.
8 Una Impiegata