TRATTATIVE RAPIDE E CONCRETE
PROSPETTIVE PRODUTTIVE - GARANZIA DEL POSTO DI LAVORO E DEL SALARIO
E' questo indubgiamente il più importante punto della piattaforma rivendicativa aziendale, presentata all'Assolombarda il 26/4/72.
Infatti da tempo alla Eroole Marelli stiamo attraversando una fase incerta sulle prospettive produttive, sulla garanzia del posto di lavoro e quindi del salario. Questa incertezza, purtroppo, è diventata realtà nel settore delle piccole costruzioni ove si è avuto una diminuzione dell'organico di 415 unità ed un'attesa lavoro di circa 15.000 ore, nel 1 971 .
La linea che il Consiglio di Fabbrica ed i Sindacati si sono dati su questo problema deve avere innanzi tutto il fermo e deciso impegno di tutti i lavoratori , in quanto le prospettive produttive sono legatd sia al tipo di ristrutturazione che l'azienda andrà a fare, sia allo sviluppo del settore dell'elettromeccanica pesante a livello nazionale in questo quadro deve essere acquisita la linea di svibuopo e di difesa dell'occupazione.
Ormai da oltre 6 mesi (novempre 1971 ) sono state sospese le ore straordinarie alla Ercole Marelli, per ottenere la sicurezza sull'orario contrattuale e per respingere la minaccia della cassa integrazione.
Anche se nel frattempo nessuno ha subito rappresaglie è chiaro che ora. occorre avere garanzie scritte e particolarggiate sul piano della ristrut-
turaz ione, sugli investimenti per i nuovi impianti ed i tipi della loro attuazione.
E' _necessario sapere anche i tipi di produzione che la direzione generale intede sopprimere e quelli che invece intende incrementare. Questo è possibile, grazie agli evidenti segni di ripresa economica notati nel bilancio annuale 1971 della Ercole Marelli, recentemente approvato. Di riflesso a questo problema la garanzia del posto di lavoro e del salario , coinvolgono direttamente tutti i lavoratori.
Particolarmente alla Ercole Marelli, il posto di lavoro non si deve toccare, così come è ferma la volontà espressa dalla classe operc:a per la sua difesa.
Troppo spesso i lavoratori vengono accusati ingiustamente di creare difficoltà alla produzione e quindi al"economia, troppo spesso si dimentica che i lavoratori sono la parte vitale, quella che produce la vera ricchezza del 7aese•: per questo vogliamo essere direttamente interessati al posto di lavoro. La situazione difficile, quindi,deve essere superata al più presto dalla direzione generale della Ercole Marelli, non dai lavoratori, togliendo il blocco delle assunzioni per sviluppare l'occupazione .
Da queste valutazioni nasce la necessità di un nostro impegno continuo di mobilitazione per non lasciare spazio ad operazioni unilaterali ed arbitrarie perchè questo significherebbe ritornare alle amare esperienze del passato.
Avute queste garatizie,tutti i lavoratori con serenità e serietà decideranno la strada da seguire .
maggio 1972 Bollettino del Consiglio di Fabbrica della -Ercole Marelli 25 MAGGIO INCONTRO ALL ' ASSOLOMBARDA
PREMIO DI PRODUZIONE
Il premio di prozluzione alla E. Marelli è attualmente di L. 110.000 annue, una cifra per la verità abbastanza modesta se confrontata con quella di altre aziende simili alla nostra.
L'apertura della vertenza aziendale si pone l'obbiettivo di .un sostanziale miglioramento de premio in rapporto alle dimensioni dell'azienda ed alle risultanze positive del bilancio 1971 come lo dimostrano i dati che pubblichiamo in questo numero del giornale.
La direzione della E. Marelli non potrà trincerarsi dietro le difficoltà economiche, dal momeir to che i risultati conseguiti nell'esercizio 1971 dimostrano quanto i lavoratori abbiamo prodotto in più con un organico di circa 450 unità in meno.
Il fatturato ha avuto un aumento del 15-16 % rispetto all'anno precedente, questo dimostra non soltanto un migliore utilizzo degli impianti, ma una maggiore capacità produttiva dei lavoratori no' nostante la sospensione degli straordinari.
La vertenza generale si pone come obbiettivo unificante l'aumento del premio di produzione uguale per tutti i lavoratori.
Tale aumento dovrà tenere conto delle nuove esigenze economiche dei lavoratori della E. Mareni. pertanto riteniamo che la soluzione di questa vertenza avvenga il più rapidamente possibile nell'interesse di tutti.
3' ELEMENTO
Un altro punto della piattaforma rivendicativa che abbiamo presentato, è il 3^ elemento che de ve avere la funzione di fare un primo passo verso la perequazione dei salari e degli stipendi all'in' temo delle varie categorie.
Questa operazione, in modo parziale, è stata fatta e portata avanti nelle vertenze di reparto; obbiettivo del Sindacato è quelb di ridurre all'interno delle singole categorie le sperequazioni cau' sate da una politica patemalistica • fatta negli anni passati: dall'azienda che è stata usata come strurrnto di ricatto e di discriminazione nei confronti della maggioranza dei lavoratori.
E' pure vero che accanto all'aspetto positivo di interesse generale che comporta la perequazione (intesa anche come prima fase per facilitare la scelta dell'inquadramento unico che si porrà nel rinnovo contrattuale), ci saranno lavoratori che per il fatto di avere già dei superminimi alti, non godranno di benefici immediati, ma anche costoro saranno avvantaggiati in quanto beneficeranno della garanzia della non assorbibilità della quota di superminimo che verrà stabilita nei passaggi di categoria futuri.
Per questo l'istituzione del 3Aelemento è una richiesta che porta dei vantaggi a tutti i lavora' tori, operai e impiegati. Soprattutto non va dimenticato l'aspetto politico del 3 elemento che è quello di contrattare un salario reale semper più stabile.
Si tratta cioè di sottrarre ad operazioni di assorbimento che attualmente avvengono nei passaggi di categoria, il salario di fatto dei lavoratori.
Questo è decisamente importante se vogliamo che ai passaggi di categoria corrisponda un reale e concreto aumento della retribuzione.
COMUNICATO SINDACALE
Il problema dell'acquisizione della giornata del- I4/12/72,giomata che quest'anno cade in do- menica, ha avuto una positiva conclusione.
Infatti, dopo avere consultato tramite i delegati di reparto e di ufficio i lavoratori è emersa la volontà di utilizzare detta diomata come prolungamento ferie o per ponti. La rappresentanza sindacale azienda poneva alla direzione la necessità di dare soluzione al problema, non solo, ma anche di stabilire il periodo feriale (chiusura), le due giornate di festività (per gli operai) come prolunOamento ferie ed effettuaíione di "ponti" cadenti fra due festività . A seguito di diverse riunioni l'intesa raggiunta prevede:
a) .4 - Chiusura per ferie da I giorno 7 agosto al 22 agosto compreso, così articolato:
1 settimana - giorni 6 - 2 settimana - giorni 4 per gli operai + lunedì 21/8 e martedì 22/8.
Totale giorni di ferie N. 12 (dodici) per gli operai
b) - per l'anno in corso pe r i soli operai le due giornate per "prolungamento ferie" saranno utilizzate le festività del 19 marzo e del 4 novembre.
c) - Ponti: verranno utilizzati per tutti i lavoratori (operai-impiegati-equiparati):
Lunedì 24 aprile sarà considerata come giornata di ferie
Venerdì 12 maggio sarà recuperata sabato 20 maggio 1972-.
Venerdì30 giugno sarà considerata giornata retribuita utilizzando il 24 dicembre (vigilia di Natale).
Lavoratrici, lavoratori, la mobilitazione e la volontà scaturita a tutti i livelli della fabbrica ha dato modo ai rappresentanti sindacali di fare recedere la direzione da una posizione intransigente attorno al problema della "vigilia di Natale",non solo ma ciò ha dimostrato l'efficacia di una azione unitaria.
Non a caso, per la prima volta dopo anni, non si verificava una presa di posizione degli impiegati, mi riferisco agli impiegati di reparto :compreso i servizi lavori autonomi.
E' compressibile, che questa presa di posizione nel confronto dell'azienda ha un suo giusto significato, alla quale è inutile sottolineare certi atteggiamenti tenuti sin d'ora dalla direzione, in qim to sappiamo tutti, che certi provvedimenti mirano a fare crescere gli squilibri in quanto sono indirizzati sempre nella stessa maniera e misuro.
Dopo tre mesi, con difficoltà ed -incomprensioni anche da parte degli stessi impiegati, la vertenza del gruppo omogeneo degli impiegati di reparto del 1" › e 2" stabilimento, è stata portata a termine, anche se permangono delle frange che non hanno sanato interamente ciò che noi ci eravamo proposti.
La vertenza coinvolgeva 366 impiegati, e dirò subito, che non è stato facile per l'intransigenza della controparte, abituata a trattare sul piano personale i problema di questa categoria .
La direzione però si è trovata di fronte ad una presa di posizione e di coscienza degli interessati, che stanchi di certe situazioni è di trattamenti differenziati ed inadeguati, Fanno sfoderato tutta la loro caratteristica (anche se per la prima volta) di rivolta contro il sistema tradizionale.
I provvedimenti che siamo riusciti a strappare sono i seguenti:
- N. 140 provvedimenti complessivi così suddivisi:
N. 20 passaggi da equiparati a impiegati di 3- categoria (N. 15 capi squadra + 5 della sala prove)
N. 30 aumenti perequativi per capi squadra
N. 20 passaggi dalla categoria 3'" alla categoria 2-
N. 70 aumenti in un ventaglio di intervento omogeneo
Permangono situazioni insolute, come la 4." categoria dovute all'atteggiamento intransigente della direzione che opporre una dura resistenza all'eliminazione di questa categoria, si tratta pertanto di affrontare questo problema, nel rinnovo del contratto nazionale orami vicino, così da porre fine a certe ingiustizie sociali.
Quanto è stato fatto è stato possibile grazie all'impegno di tutti gli impiegati di reparto che hanno avuto fiducia, che hanno lottato con i loro delegati.
Una attenzione particobre meritano gli organismi sindacali aziendali che mai sono venuti a meno alla nostra vertenza e che hanno dato un contributo notevole.
Ci sono ancora motivi di insoddisfazione, a livello di tutti gli impiegati, ebbene, abbiamo tracciato la strada, basta percorrerla tralasciando interessi personali ed individualistici, ma guardando al complesso dell'intero gruppo omogeneo di appartenenza.
I delegati impiegati tutti gli organismi sindacali, l'intero' classe operaia ci guarda con fiducia ed ammirazione, perchè per la prima volta abbiamo avuto coscienza ed iniziativa che fa .ben sperare . Bi em i i n 2
LETTERA APERTA AGLI IMPIEGATI DELLA ERCOLE MARELLI
Bilancio Ercole Marelli :più 15,8 Yo
Abbiamo letto sul giornale "Il sole 24 Ore", che il bilancio della Ercole Marelli del 1971 , si è chiuso con l'aumento del fatturato del 15,8% e con un utile netto di L. 529 milioni.
Questi dati confermano il nostro giudizio, dato l'anno scorso, quando abbiamo presentato la piattaforma rivendicativa, che l'azie:ìda poteva soddisfare le nostre richieste, perchè non erano i salari dei lavoratori che mettevano in difficoltà l'azienda.
Allora qualcuno ci rimproverava di esercitare una politica tendente a mettere in difficoltà econo mica l'azienda, con conseguenze sull'occupazione. E' necessario ricordare queste brevi note, per — fare capire ancora meglio la nostra politica. Infatti cosa chiedevamo per la piattaforma del 1971, oltre il premio di produzione e le qualifiche? Conoscerei piani di investimento che la E. Marelli stava facendo, discutere i tempi di attuazione e sapere dove intervenire.
Queste nostre richieste non sono state fatte ai fini di aumentare la produttività,ma per garantire un ulteriore sviluppo del settore dell'elettromeccanica pesante, attraverso l'aumento degli organici, per un ambiente di lavoro più salubre e sicuro, per attuare l'impegno contrattuale delle 40 ore settimanali. Il bilancio della E. Marelli annuncia la ripresa delle distribuzione dei dividendi, in questa nota vi è solo l'interesse privatista dell'azienda, senza nessun impegno sociale per il frutto del lavoro prodotto dai di, endenti, che percepiscono ancora salari insufficienti, con ambienti di lavoro insicuri, con una situazione preoccupante per la stabilità del posto di lavoro alla sezione Prodotti di serie. Il bilancio della E. Marelli convalida la tesi che le Organizzazioni Sindacali hanno sempre sostenuto: la nostra lotta non è mai fine a se stessa, ma serve a sviluppare la situazione non attraverso il super sfruttamento, ma attraverso nuovi investimenti,con tecnologie sempre più avanzate. In queste ultime settimane abbiamo inviato la lettera all'Assolombarda e alla direzione con i punti rivendicativi della nostra vertenza. Sappia la ditta che non è possibile dare dividenti agli azionisti, senza soddisfare le richieste dei lavoratori. Forti della nostra unità e della giustezza delle nostre rivendicazioni chiediamo alla direzione dell'azienda di soddisfare positivamente le nostre richieste.
TESSERAMENTO SINDACALE 1972
Accingendoci a fare un primo bilancio sui risultati del tesseramento sindacale per il 1972 ci sembra necessario mettere subito in risalto il risultato positivo che fino ad oggi abbiamo raggiunto con circa 450 nuovi iscritti . In questa nuova adesione all'Organizzazione Sindacale vi è un primo elemento sostanziale di verifica delle scelte che abbiamo compiuto. Dovendo analizzare più a fondo i risultati del tesseramento ci rendiamo però conto che la presenza dell'Organizzazione non copre in modo omogeneo tutta la fabbrica.
In particolare dobbiamo notare tra gli impiegati, pur in presenza di un fatto positivo con oltre 120 nuovi iscritti, una percentuale di tesseramente (il 30% circa) ancora troppo lontana da quelli che sono i nostri obbiettivi. Questo fatto ci deve fare riflettere e ricercare modi nuovi di collegamento, anche rivendicativi, che portino anche questi lavoratori nell'ambito della organizzaione sindacale. Abbastanza positivo è invece il risultato ottenuto fra gli operai con circa 330 nuovi iscritti che portano la percentuale di tesseramento attorno al 73%; anche in questo campo dobbiamo però sapere ricercare quei vuoti che ancora restano nella nostra fabbrica in modo da rendere totale la presenza del sindacato nei vari settori della fabbrica. Dobbiamo quindi attuare tutte quelle iniziative che ci permettano di andare avanti anche nella percentuale complessiva che sino ad oggi si aggira attorno al 62 %. Occorre pertanto una azione capillare di sensibilizzazione in mezzo a quei lavoratori che ancora sono fuori dall'Organizzazione perchè solo con una crescita quantitativa e qualitativa potremo affrontare i grossi impegni che ci stanno di fronte: realizzazione dell'unitu sindacale e rinnovo contrattuale.
Ripresa rimunerazione al capitale E. Marelli
AUMENTO DEL FATTURATO E MAGGIORI DESTINAZIONI AD AMMORTAMENTI
IO Presidente dell'assemblea: i. Fermo Marelli.
Durata dell'assemblea: un'ora e mezzo.
Azionisti presenti: 32, rappresentanti in proprio e per delega n. 5.341.835 azioni, pari al 35,14 per cento del capitale.
Argomenti all'o.d.g.: bilancio al 31 dicembre 1971 e nomine.
Votazione: unanimità.
Hanno preso la
DIVIDENDO DELIBERATO:
L. 25 lorde per azione, in pagamento dal 10 maggio 1972. Nei due esercizi precedenti le risultanze negative non avevano consentito la remunerazione del capitale.
La Ercole Marelli ha presentato il bilancio 1971, che costituisce una delle poche note liete della campagna assembleare in corso. Infatti, dopo due anni di esercizi deficitari, che non avevano consentito di rimunerare il capitale, la Società ha conseguito risultati che le hanno permesso: di aumentare gli stanziamenti ad ammortamenti da L. 919 milioni a L. 1.243 milioni; di conseguire un utile netto di L. 529 milioni (contro una perdita di L 38 milioni del 1970) sufficiente a coprire le perdite degli esercizi precedenti in L 94 milioni e, dopo le assegnazioni statutarie, di ~ridere la distribuzione deDieblviden-4 do nella misura di L 25 lorde per azione.
La Ercole Marelli ha cioè raccolto i frutti della vasta opera di ammodernamento degli impianti e di potenziamento della sua rete commerciale, che troverà ulteriori sviluppi nel corrente 1972.
Il fatturato è ammontato a L. 66,3 miliardi, con un incre- , mento del 15,8 % sul 1970; e ciò grazie ad una maggior rotazione dei lavori in corso, al miglior utilizzo delle scorte, e a una politica di prezzi più adeguata.
Il carnet di ordini complessivo, alla fine del 1971, ammonta a L. 68,2 miliardi, con una contrazione del 2,8 % rispetto ai 70 miliardi di un anno prima. Gli ordini acquisiti nel corso dell'esercizio da clienti esteri, con esclusione quindi degli ordini per l'esportazione commessi da clienti nazionali, hanno raggiunto il 20 % del fatturato annuo, con un incremento del 38 % sul 1970.
L'azione commerciale della Società è stata assai dinamica e ben finalizzata verso l'obiettivo dell'equilibrio economico, tanto più apprezzabile se si tiene conto che essa si è sviluppata nel contesto di un mercato nazionale pesante per la scarsità degli investimenti industriali, e di scambi internazionali resi difficili dalle misure protezionistiche e dalle incertezze sulle parità valutarie.
Anche il controllo delle spese è stato correttamente perseguito, se si considera che la gestione ha dovuto operare in un
mercato con tattori della produzione complessivamente inflazionistici.
Per quanto riguarda l'andamento dei vari settori, in quello dei componenti per impianti industriali - motori, pompe e ventilatori - sono stati acquisiti ordini per un importo leggermente più elevato che nell'esercizio precedente, mentre il fatturato è stato di poco inferiore. Entrambi però sono stati non del tutto soddisfacenti, causando una sottoutilizzazione degli impianti. Per le maestranze, tuttavia, si è potuto garantire il pieno impiego, mediante la conversione verso altre produzioni ed un'accorta programmazione delle varie lavorazioni.
In questo settore proseguono gli investimenti per la riduzione dei costi attraverso un'estensiva riprogettazione ed una più idonea organizzazione delle idee di produzione e l'attuazione di importanti investimenti.
Nel settore degli impianti e dei sistemi industriali, di trazione e per marina, lo sviluppo dell'attività è stato notevole, con sensibile incremento del fatturato. Anche l'afflusso degli ordini è stato apprezzabile, se si tiene conto della stasi generale del mercato. Prosegue frattanto la realizzazione degli investimenti disposti all'inizio dell'anno e contemporaneamente viene curato il perfezionamento del know-how di engineering, orientandolo verso le soluzioni più moderne della regolazione con sottosistemi elettronici, con l'impiego estensivo dei data-loggers e degli elaboratori digitali di processo.
Nel settore dell'elettromeccanica strumentale per la generazione e trasformazione dell'energia elettrica, si è verificata un'espansione sia nell'ordinato che nel fatturato. Importante l'apporto di ordini per l'esportazione acquisiti attraverso il GIE (Gruppo industrie elettromeccaniche) per gli impianti all'estero. Le attuali difficoltà nell'assicurare termini di consegna più adeguati alla richiesta saranno superate non appena entreranno in funzione i consistenti investimenti effettuati in questo settore.
Nel settore degli impianti e sistemi di condizionamento, ventilazione e refrigerazione industriale, l'acquisizione degli ordini ha registrato una leggera flessione, originata dalla crisi edilizia; il fatturato ,invece si è nmatenuto sta,,tut linea soddisfacenge, tu consegionza anche del d'insistente carnilk di ordini all'iàizio dell'esercitio.
La Società sta preparando una
azione di sviluppo nel settore della ventilazione e della refrigerazione industriale, e sta inoltre perfezionando l'acquisto di una società specializzata negli impianti di depurazione delle acque.
Pertanto, la Ercole Marelli, che già da tempo opera nei sistemi di depurazione dell'aria, potrà più completamente inserirsi nel campo degli impianti in difesa dell'ambiente naturale.
Nel settore dei componenti per impianti di condizionamento e di refrigerazione si sono gettate le basi per uno sviluppo più rapido, costituendo una apposita Divisione, dotata di una sua propria organizzazione di vendita a base regionale. Viene inoltre portato rapidamente a termine il piano di investimenti, nonchè quello di riprogettazione dei prodotti.
Infine, la Ercole Marelli sta sviluppando l'attività dei montaggi industriali, sia come complemento delle Divisioni impianti industriali e Divisioni energia, sia come attività diretta.
Il piano di ammodernamento e di potenziamento degli impianti produttivi, già annunciato lo scorso anno, è in fase di attuazione e sarà completato entro il 1972 secondo i programmi stabiliti. In tal modo la Società disporrà presto di un potenziale produttivo qualitativamente e quantitativamente adeguato.
La Ercole Marelli, insomma, sta mettendo in atto quanto è nelle sue possibilità per affinare la sua efficienza in tutti i settori.
Nel 1971 gli investimenti in nuovi impianti sono ammontati a L. 2.251 milioni (che si aggiungono ai 1.471 milioni del 1970) e comprendono solo in modesta parte quelli previsti dal piano straordinario che troverà invece larga applicazione nel 1972.
Le immobilizzazioni tecniche ammontano a L. 26.716 milioni, cui stanno a fronte ammortamenti per L. 18.571 milioni. Il 69,5 % degli investimenti tecnici è ammortizzato.
Il monte merci diminuisce di L. 2.706 milioni per maggior m i zionalizzazione e programmazione del processo produttivo, nonché per l'ultimazione di alcune importanti commesse.
I conti con la clientela aumentano di L. 6.276 milioni per l'aumentato giro d'affari.
Le disponibilità in cassa e presso banche aumentano di L. 3.887 milioni per le disponibilità derivanti dal prestito di 12 milioni di dollari ottenuto dalla Banque Européenne de Crédit à Moyen Terme { per la durata 'di 5 anni e destinato al finanziamento degli investimenti in programma. Tale prestito è stato ottenuto senza garanzie reali, così come quello di lire 1 miliardo ottenuto dalla Italcasse.
L'assemblea ha ricordato con profondo rimpianto Fausto Giovanelli, direttore centrale amministrativo della Società, le cui qualità umane e capacità di lavoro avevano creato intorno alla sua persona una profonda stima e simpatia.
DATI DI BILANCIO (in milioni) 31 dicembre ATTIVO 1971 1970 Immobilizzaz. 26.716 24.464 Ammortamenti 18.572 17.337 Netto 8.144 7.127 Partecipazioni 1.589 1.490 9.733 8.617 34.922 37.628 4.750 854 32.744 26.468 7.048 5.861 94 56 38 Totale 89.291 79.522 PASSIVO Capitale Riserve n- Tot. mezzi propri Liquid. person. Fondi diversi tassati 1.560 1.402 Obbligazioni Conti comm. 30.387 28.778 3.835 4.102 8.669 235 Conti finanz. 13.892 15.747 Deb. v/banche Anticipi su or- 13356 13.290 dinazioni 16 19 Debiti vari 529 Utile netto Totale 89.291 79.522 CONTO ECONOMICO (in milioni) ONERI E SPESE Spese generali 11.943 Imp. e tasse 578 Ammortamenti 1.243 10.992 500 919 Utile netto 529 Totale 14.293 PROVENTI E PROFITTI Utile lordo industr. Perdita eserc. e prov. vari 14.293 12.373 38 Totale 14.293 12.411
parola I sigg.: Beretta, Rachello, Rigattieri, Odler, De Bernardi, Scocchera, BarateVi.
D 1-ire a Tot. imm. netti Magazzino Disp. liquide Cred. v/clienti Crediti vari Perdite esercizi precedenti Perdita eserc. 7.600 7.600 536 535 8.136 8.135 8.711 7.814 12.411
TESTO DELL' ACCORDO SUL CONSIGLIO DI FABBRICA
Addì, 31 marzo 1972
tra la direzione del personale della E. Marelli & C. S.p.A. e i dirigenti della rappresentanza sindacale aziendale unitaria della E. Marelli & C. S.p.A. nelle persone dei Sigg.i: Frigerio Ferdinando - Bromati Costantino - Riva Roberto - Perfetti Giovanni - Val I icel li Walter - Virdis MarioBianchi Franco - Galimberti Felice - Ripamonti Aldo - Buraschi Carlo - Arlati Giuseppe - Riva
Mario - Nasi Augusto - Signorini Giorgio - Lazzerini Maurizio - Pedrazzini Francesco - Galbusero Renzo - è stato concordato quanto segue:
Premesso che i membri della Commissione Interna hanno presentato le dimissioni Le che la rappresentanza sindacale aziendale unitaria firmataria del presente accordo non intende procedere alla rielezione della Commissione Ihtema stessa, allo scopo di assicurare la continuità dei rapporti tra direzione e lavoratori, in attesa di una eventuale regolamentazione della materia in sede nazionale, si conviene quanto segue:
1 A) - si dà atto che è stata costituita,ai sensi dell'art. 19 della legge 30/5/1970 N. 300, la rappresentanza sindacale azieàdale unitaria. La rappresentanza sindacale unitaria è costituita dai dirigenti di cui all'art. 23 della legge 20/5/1970 N. 300, il cui numero complessivo - comprensivo di quelli previsti ddla legge e dal vigente C.C.N.L. - viene stabilito come segue:
N. 80 dirigenti in rappresentanza dei lavoratori di Casa Madre (stabilimenti ed uffici di Sesto S. Giovanni e di Milano).
N. 15 dirigenti in rappresentanza dei lavoratori degli uffici di via Lancetti delle divisioni Aerotecnica e Aori.
- i nominativi dei dirigenti di cui al paragrafo 1.4), nonchè le relative variazioni, saranno notificati alla Ditta, tramite la Associazione Industriale, dalle Organizzazioni Sindacali con le modalità previste dall'art. 15 della parte comune del C.C.N.L.
3.4) - per l'espletamento dei compiti di rappresentanza dei lavoratori e per l'attività sindacale, viene assegnato un monte ore annuo - per i permessi sindacali retribuiti previsti dall'art. 15 della parte comune del C.C.N.L. e dell'art. 23 della legge 20/5/1970 N. 300 - in complessive 25.000= ore (venticinquemila). Di tale monte ore saranno titolari i dirigenti di cui al paragrafol A) , Tali ore saranno ripartite tra i dirigenti della rappresentanza sindacale aziendale unitaria di Casa Madre e degli uffici di via Lancetti in rapporto al numero dei dipendenti in forza.
Ciascun dirigente, all'atto in cui fruisca del permesso, dovrà consegnare al proprio capo diretto, un apposito modulo firmato,che verrà dal capo completato e inoltrato alla direzione del personale, al fine di corr;entire il computo delle ore via, via utilizzate.
La dirézione del personale comunicherà all'Esecutivo della rappresentanza sindacale unitaria il riepilogo nominativo mensile delle ore di permesso utilizzate .
Chiarimento a verbale
Nel sopraindicato monte ore annuo sono compresi tutti i permessi utilizzati per qualsiasi attività rientrante nei compiti della rappresentanza sindacale aziendale, con la sola eccezione dei permessi riguardanti:
a) - la partecipazione alle:
riunioni con la direzione del personale
riunioni periodiche dei comitati di sicurezza
riunioni con la direzione in materia di ambiente di lavoro e di prevenzione degli infortuni riunioni settimanali con il responsabile della mensa aziendale per l'esame della lista dei pasti della mensa.
- la partecipazione a una visita alla Colonia invernale e a una visita alle colonie estive (con l'intervento di 3 dirigenti della rappresentanza sindacale aziendale).
- le riunioni dell'esecutivo tE; dei rappresentanti sindacali aziendali di cui al paragrafo 5 A), da sin- tenersi prima delle riunioni già stabilite con la direzione del personale allo scopo di coordinare gli argomenti da trattare. Tali riunioni avranno la durata di 1 ora.
io - - per la tutela dei dirigenti della rappresentanza sindacale aziendale unitaria si fa riferimento alle disposizioni dell'art. 16 della parte comune del vigente C.C.N.L. e dell'art. 22 della ;e- legge 20/5/1970 N. 300.
5*) - per l'espletamento delle attività di cui al paragrafo 3 * ) i rapporti saranno tenuti tra i due p- Comitati Esecutivi della rappresentanza sindacale aziendale unitaria (con la eventuale porteci1- pazione di altri dirigenti interessati ai problemi in discussione) e la direzione del personale.
Chiarimento a verbale
La direzione del personale potrà delegare di volta in volta altri uffici dipendenti dalla direzione stessa . Si concorda inoltre che tutte le richieste, vertenze e reclami di ogni genere, promossi dai rappresentanti sindacali aziendali, saranno presentati esclusivamente alla direzione del personale o ai suddetti uffici da essa delegati.
6*) - il presente accordo decorre dalla data di ricevimento da parte della ditta dei nominativi dei dirigenti della rappresentanza sindacale aziendale di cui al paragrafo 1''') notificati dalle Organizzazioni Sindacali tramite la , Associazione Industriale.
Letto, confermato e sottoscritto.
SITUAZIONE CRITICA NEL REPARTO FONDERIA
Venerdì 5 maggio è successo un infortunio nel reparto Fonderia, dove due lavoratori nell'espletamento del proprio lavoro, sono stati investiti da spruzzi di ghisa liquida fuoriusciti da una staffa.
Uno di questi lavoratori, il più grave, ne avrà per un mese di infortunio perchè è stato investito dagli spruzzi in varie pctti del corpo.
ll motivo che i lavoratori denunciano è che nella preparazione di questa staffa non si sano rispettate quelle norme elementari (che i dirigenti dovrebbero conoscere) prima di operare la colatura del materiale liquido è necessario fare asciugare bene la staffa, ma questo non è stato fatto perchè era un lavoro urgente e bisognava fare presto.
Fatti del genere non si devono più ripetere, ogni operazione deve 'essere eseguita tenendo conto della salvaguardia e sicurezza di chi lavoro, altrimenti le dichiarazioni che gli esponenti della ditta fanno nei comitato ci sicurezza sui due concetti esposti restano soltanto parole.
Sul problema generale dell'ambiente di lavoro, diciamo subito che è ferma volontà dei lavoratori e del sindacato di operare nel senso di trasformare radicalmente la situazione nella fabbrica.
Passi in ((vanti se ne sono fatti, ma abbiamo ancora molto da fare, uno degli strumenti che il Consiglio di Fabbrica si è dato sono le commissioni di lavoro fra le quali c'è anche quella dell'ambienni te e che già si è mossa nomittcndo subito i propri rappresentanti nei comitati di sicurezza aziendale p er portare avanti con maggiore speditezza i problemi che abbiamo di fronte.
I delegati della Fonderia
Fa I A). e, e-
COMMISSIONI DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA
II Consiglio di Fabbrica nella riunione del 6/4/72 ha approvato le seguenti commissioni:
Stampa e Problemi prod. Qualifiche Organismi Ambiente Impiegati informaz. e di settore e cottimi sociali di lavoro
VIRDIS ARLATI RIVA M. BIANCHI RIPAMONTI A. PERFETTI
BRAMA TI DE GIORGIO CASTELLI LURAGHI VILLA A .4G VOLO
CRIPPA FACHERIS RIGOLDI LEANDRI SICCHERI VALLICELLI
DAOLIO BRUSATI MAGGIONI BURASCHI RIGONI CAMPION
FRIGERIO RAMBONI CIAMARRA RIVA R. DI DONATO IDONE
RAPELLI RIPAMONTI F. IDONE SALVADORI MAGGIOLINI BIDOGLIA
FURLAN CUGUTTU POLVANI LOCATELLI SALA F. GIUSTINI
NAVA GALEOTTO GALIMBERTI ZALETTO VILLA elettr. VILLA Am.
CHIUSA VALLICELLI RAIMONDI COZZAGLIO ZARBA GERVASONI
SARICH ARRIGHI NEBULONI ROSIN PALMISANO MILANI
STUCCHI RIPAMONTI A. BIDOGLIA NARDO CANAVICCHIO CHINELLI
ADDUCCI PERFETTI MORRONE VERTEMATI PRATI TASCA
BOEMO GALBUSERA INCARDONE NOSSA ROTA ARLATI
SIGNORINI TASCA , VILLA And. FRIGERIO ARRIGHI CAMPANINI RIPAMONTI A.
TORCASSO SCOTTO ORIGO
PEDRAZZINI GALEOTTO
Inoltre sono stati approvati i criteri e i compiti che hanno le commissioni:
- analisi e studio dei problemi;
- elaborazione e proposte (che vengono poi sottoposte al Consiglio per le decisioni);
- partecipazione alle trattative assieme all'organismo coordinatore sui problemi snecifici inerenti la commissione interessata;
- possibilità di partecipazione per gli altri lavoratori in modo da contribuire attraverso osservazioni, e interventi nelle riunioni fuori dall'orario di lavoro.
Pace, libertà e indipendenza al Vietnam
SALVADORI GADDI G.
« Interrogatorio » un « sospetto », nell'acqua di un cenate-4'n del Sud Vietnam.