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Il calcolatore9

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il calcolatore

La salvaguardia del posto di lavoro passa attraverso la volontà dei lavoratori di contare di più nella fabbrica e nel paese

Commento del C.d.F. in merito alla relazione della Direzione che di seguito pubblichiamo integralmente su questo numero del giornale

Il lavoratore attento noterà che la relazione aziendale è tutta tesa a tamponare e giustificare situazioni che si verificano in fabbrica tutti i giorni, situazioni non volu te dai lavoratori ma che dipendono esclusiva mente dalle scelte politiche dí conduzioni a ziendali.

Si trovano cavilli a destra e a sinistra, si presentano i problemi in modo tragico e anche fumoso, ma si evita caparbiamente di rispondere alle precise aspettative dei lavora tori più volte rivendicate dai lavoratori e dal C. di F. nelle assemblee pubbliche, sulla stampa distribuita in fabbrica e fuori fabbrica, che qui ritorniamo a ribadire:

Indirizzi produttivi aziendali che dimor' strino in modo inequivocabile la volontà della Direzione a proseguire e migliorare l'attuale attività industriale attraverso l'ammodernamento degli impianti produttivi, aumentando le capacità tecnico pratiche dei lavoratori ( riqualificazione come da accordo 1972) dando mandate agli at tuali tecnici di iniziare studi per nuovi prodotti che assicurino l'occupazione per il futuro e assumendone altri al fine di rafforzarne l'esiguo numero attuale. Impegno preciso a mantenere l'attuale numero di dipendenti assumendo altri lavoratori in caso di dimissioni e di svecchiamento del personale.

Per quanto riguarda la richiesta di variante al piano regolatore "verde pubblico", il C. di F. ribadisce che è tesa ad impedire una macroscopica speculazione edilizia a danno dell'occupazione.

Fino a quando í problemi della fabbrica non saranno AFFRONTATI SERIAMENTE CON IL C. di F. E RISOLTI è evidente che lo stesso continuerà tutte quelle azioni promosse al fine di raggiungere i giusti obiettivi che i lavoratori si sono prefissi.

N.B. Il C. di F. non ha ritenuto entrare nel merito dei singoli punti elencati dalla Dire zione Aziendale ín quanto il problema non è dí metodo ma di sostanza, anche perchè non ritiene che i problemi della fabbrica si risolvano con le montagne di carta e facendo le vorgolette" ma con precisi impegni per un sereno futuro aziendale.

maggio 1973
Bollettino Unitario del Consiglio di Fabbrica della Lagomarsino
e 9
— Forza, tirato t Siamo nella stessa barca.
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Relazione della Direzione consegnata al C. d. F. il giorno 3/5/1973.

Oggetto: SITUAZIONE AZIENDALE

In base a quanto convenuto con l'accordo 8/4/72 si sono avuti diversi incontri fra la Direzione e C. di F. per l'esame dei pro blemi generali dell'azienda.

Si è però verificato in più di una occas Rione che le informazioni date al C. di F. tono poi pervenute ai lavoratori e anche a terzi a dir poco incomplete e imprecise.

Ad evitare quindi ogni possibile malinte so o poca chiarezza sia da parte di chi, espone che da parte di chi ascolta, abbiamo ritenuto opportuno in questa riunione conse gnarvi copia di questa relazione, nella qua le tratteremo gli argomenti oggetto del volantino del C. di F. del 16/4/73 e del comunicato ai lavoratori sempre del C. di F. 01 18/4/73.

Seguiremo nell'esame dei vari problemi, lo stesso ordine ín cui essi vengono tratta ti nei due documenti sopra citati.

I - " SMANTELLAMENTO DELLA FABBRICA"

Si conferma quanto comunicato in data28 mar zo 1973 e cioè che non è in atto alcun man tellamento della fabbrica.

E' pur vero che il 1972 è stato un anno particolarmente difficile, nel corso del quale abbiamo dovuto attuare un periodo di lavoro a-orario ridotto e abbiamp accettato e anche favorito dimissioni senza procedere ad assunzioni.

Ma ciò è stato reso necessario da situazioni concorrenziali di eccezzionale pesantezza, che hanno interessato tutto il setto re della macchina da calcolo: altri hanno dovuto fare ben peggio di noi.

Sono state misure necessarie proprio per la salvaguardia della Azienda e per impedire lo smantellamento.

2 SPOSTAMENTI

Si conferma che gli stessi vengono effet tuati esclusivamente allo scopo di mantenere il necessario equilibrio fra i reparti produttivi.

E' noto che l'azienda ha iniziato nel 1972 la produzione di calcolatrici elettroniche scriventi, dando con ciò avvio ad una radicale trasformazione tecnologica della sua produzione.

Va anche ricordato che la vita dei pro 4dotti diventa sempre più breve per il conti nuo aggiornamento richiesto dalle situazioni di mercato.

Ciò determina la necessità di interventi sui reparti di produzione, posto che ogni nuovo prodotto ha una sua certa incidenza di lavoro per ciascun reparto, diversa dai precedenti.

E' interesse dell'azienda che gli sposta menti siano il più contenuti Possibile, ma gli stessi sono inevitabili nell'ambito di quel continuo rinnovamento di prodotti, auspicato dallo stesso C. di F.

3 - LAVORI FUORI AZIENDA

E' stato comunicato a suo tempo al C.D.F e viene qui confermato, che tutti i lavori che possono essere fatti in azienda in base agli impianti disponibili ed ai tempi di realizzazione necessari, non vengono dati all'esterno.

Il caso lamentato a suo tempo dal C.diF. e riguardante il reparto TA è stato chiarito e tale chiarimento viene qui ripetuto:la produzione della stampante per macchine elettroniche ha determinato un carico di lavoro particolarmente elevato nel reparto TA

In base a stime approssimate fatte al mo mento della definizione del programma di produzione 1973 della stampante e alla situazione di produttività in atto in quel mo mento nel reparto, è risultato necessario dare all'esterno una certa quantità di lavo r0.

I rilievi fatti successivamente, dopo il calcolo del carico di lavoro di tutti i cen tri della TA e con produzione a regime secondo i rapporti Uomo/Macchina concordati, hanno confermato che alcuni centri sono sovraccarichi in rapporto alle macchine utenr sili disponibili.

Inoltre va precisato che nessun spostamento da TA è stato effettuato a causa di tale lavoro dato all'esterno.

Si è quindi operato nel pieno rispetto dell'impegno di produrre all'interno tutto quanto è possibile.

4 - STUDI E RICERCHE DI MERCATO

a) Non è dal 1962 che si parla di studi e rl cerche di mercato, ma dal primo giorno di vi ta dell'azienda, essendo queste funzioni vitali della gestione aiendale.

Si può dire che l'importanza di queste funzioni è andata sempre aumentando nel temr po.

I risultati di tali attività sono i _prodotti che l'azienda ha progettato e messo in produzione e il cui costante rinnovamento ha costituito la condizione prima per la soprav vivenza stessa dell'azienda.

Yer la verifica richiesta dal C. di F. elenéhiamo i prodotti che sono stati messi in produzione dal 1965 in poi:

- Addizionatrice a mano.

-P2 - Addizionatrice elettrica.

-S3 - Moltiplicatrice automatica.

-S3 GT - Moltiplicatrice automatica con gran-totale

-S4 - Calcolatrice automatica a 4 operazioni

-S4 GT- Calcolatrice automatica a 4 operazio ni con gran-totale.

-P3 - Moltiplicatrice automatica economica.

-P4 - Calcolatrice automatica a 4 operazioni economica.

-LS-I4 / LS-I6 - calcolatrici elettroniche scriventi.

-PL 20 - Stampante per calcolatrici elettro r, níche.

B) L'attività di ricerca, considerata sia co me attività di progettazione che come ricerca di mercato, proprio perchè è una funzione essenziale e vitale per l'azienda, non solo è continuamente in atto, ma ad essa viene da to rilievo sempre maggiore per il costante' aggiornamento aggíornamento di prodotti richiesti dalla ra pida evoluzione della concorrenza e del mercato.

c) L'assunzione di elementi per il rafforzamento del reparto di progettazione è orienta ta verso i giovani anche in considerazione del fatto che la tecnologia elettronica attuale (componenti MOS) che viene mano a mano utilizzata da tutti i fabbricanti del nostro settore, è di recente diffusione e non trova pertanto - salvo le dovute eccezzioni - vali de esperienze applicative già realizzate.

In altri termini è molto difficile trovare e lementi che abbiano già acquisito valide esperienze nella applicazione e nell'impiego dei MOS.

Ma se e quando troveremo qualche elemento qon queste caratteristiche, saremo ben lieti di inserirlo neì quadri della nostra progeenazione.

d) Si legge nel volantino del 16/4/1973:4

Sia dando mandato agli attuali tecnici di fare nuovi studi

Noi riteniamo che tutti i nostri tecnici siano impegnati negli studi in corso. Se però qualche tecnico ritiene di essere poco .utilizzato ha il dovere di farlo ptesente e possiamo assicurare che non sussis stono difficoltà ad affidargli nuovi compiti nell'ambito degli studi in corso o in programma.

Altrettanto chiaramente diciamo che siamo interessati ad esaminare qualsiasi proposta dei nostri tecnici per progetti che si ritengono in grado di sviluppare e che considerano realizzabili dall'azienda.

5 - SVALORIZZAZIONE TERRENO

Le argomentazioni contenute nel volantino del 16/4/73 nulla tolgono al valore di

quanto detto nel comunicato della direzione del 28/3/73.

Indubbiamente vi sono aziende che non possengono beni patrimoniali.

Ciò nonostante questi costituiscono una garanzia per le aziende per la copertura di finanziamenti necessari alla loro attività, così come rappresentano una salvaguardia pe gli impegni che le aziende accumulano nei confronti dei dipendenti (leggi indennità dí fine lavoro).

In particolare appare insostenibile la tesi che l'azienda fibbia seguito una politiCa di " forte attacco alla occupazione al fi ne di operate una macroscopica speculazione edilizia" in quanto i due fenomeni non sono collegati da alcun nesso logico accettabile.

Infatti:

i livelli occupazionali sono stati e sono determinati dalla situazione generale di Iter cato e di concorrenza, come avviene per qualunque altra azienda.

Il terreno di viale Umbria, con la fabbrica è stato acquistato dall'azienda prima del 40 Se disegni speculativi vi fossero stati, essi avrebbero trovato in questo lungo periodo momenti hen più favorevoli dell'attuale per essere realizzati.

6 - SITUAZIONE LAVORO NEI REPARTI LC/AT/ML/TA

Fermo quanto detto al punto - 2 - della presente relazione e a risposta delle preoccupa zioni esposte dal C. di F. in merito a tali reparti, si precisa-:

a) REPARTO LC: il reparto risente nel suo ca rico di lavoro, sia della diminuzione globale dei pezzi meccanici impiegati con la produzione di macchine elettroniche, sia della continua ricerca in atto per eliminare quan to più possibile questa Operazione in quanto:

- determina costi supplementari di rilievo, sia diretti che indiretti'.

pone pesanti problemi enti-inquinamento, che l'azienda è impegnata a risolverre nel modo migliore , ma che rappresentano difficoltà di grosso rilievo.

Sulla base del programma di lavoro 1973 e in base alle considerazioni su - esposte,il problema di eventuali spostamenti potrà interessare due o tte unità nel corso dell'an no.

Tenendo conto che trattasi di reparto a lavoro particolarmente disagiato, ci pare che lo spostamento ad altri reperti non deb ba costituire motivo di grave preoccupazione per i lavoratori.

b) REPARTO AT:

Sia per la parte relativa alla manutenzione

e rifacimento di attrezzaturre di produzio. ne sia per la parte riguardante le apparecchiature speciali non sussistono preoccupazioni di alimentazione di lavoro al reparto nell'ambito del programma 1973.

REPARTO ML:

siccome le nuove macchine hanno una inciden za proporzionale di molle inferiore rispetto ai modelli precedenti, questo reparto ri sulta mediamente sovradimensionato rispetto al programma 1973.

Nel corso dell'anno pertanto è da prevedersi lo spostamento dí tre o quattro persone.

REPARTO TA:

determinato il rapporto uomo/macchina- e definito il carico di lavoro dei vari centri di produzione, si è già visto che non vi sa ranno spostamenti da questo reparto per la realizzazione del programma 1973.

Tutte le considerazioni relative al carico di lavoro dei reparti sopra menzionati sono riferite a condizioni medie nell'anno, mentre possono verificarsi per varie cause situazioni momentanee di scrsità e di sovraccarico.

7 - AUMENTO PRODUZIONE REAPRTI

P4/P2/EL/ST/

Occorre premettere che l'avviamento di una nuova linea di montaggio avviene attraverso le seguenti fasi:

dimensionamento della linea con il nume. ro di persone valutate mediamente necessarie per la realizzazione del programma pre visto, suddividendo le operazioni di monta gio nel oodo più equilibrato possibile. In questa fase si attua la istruzione di ciascun operatore alla propria operazione ( fase di addestramento).

rilevazione e successiva definizione del tempo necessario per il montaggio del model lo di macchina in questione.

Tale tempo servirà per il compito del premio di cottimo..

Durante questa fase avviene la graduale acquisizione della pratica necessaria per il raggiungimento del normale rendimento (fase di assestamento).

inizio del lavoro a cottimo.

Risulta evidente che durante le fasi di addestramento e assestamento si rende possibi le un graduale aumento della produzione e un avvicinamento ai lavoro medi di rendimen to previsti per il lavoro a cottimo.

Le linee di produzione attuali si trovano nella seguente posizione:

P2 - A cottimo.

P3/P4 - A cottimo.

EL - In addesteamento .

ST - In addestramento.

Gli interventi reàativi ad aumenti di produ zione hanno interessato:

il reparto P3/P4 per il passaggio dalla fase di assestamento a quella di cottimo/ I reparti EL e ST per la realizzazione del graduale e normale aumento di produzio ne proprii di questa fase.

Si chiede quindi un normale comportamento da parte delle linee di montaggio e niente più.

Quando ciò non sí realizza sí crea volutamente del danno alla azienda e quindi indi rettamente anche agli altri lavoratori. Appare evidente inoltre che la mancata pro duzione delle linee di montaggio determina di per se mancanza di lavoro nei reparti di produzione pezzi, con le negative conseguen ze che lo stesso e;di F. lamenta.

8 - INIZIATIVE ESTERNE

Facciamo presente che le esperienze passate hanno avuto riflessi negativi sull'azienda e che tali riflessi negativi e dannosi possono avere ripercussioni anche gravi per la azienda stessa e quindi per i. lavoratori. Infatti l'immagine deformata dell'azienda e dei suoi problemi, quale è risultata da tali iniziative, ha influito negativamente sia sulle vendite sia sui rapposti finanzia ri esterni.

Tutto ciò è molto grave e deve essere te nuto presente nelle responsabilità alle qua li la direzione si considera totalmente estranea.

9 - ASSEMBLEE DI REPARTO

Nel presupposto che gli interessi dei lavoratori coincidono fondamentalmente con l'in teresse dell'azienda di vivere e di migliorare le sue posizioni e le sue prospettive, riteniamo che questa relazione possa costi.' tuire per il C. di F. , di cui comprendiamo funzione e respocsabilità, una chiarificazione utile_ per la conoscenza dei vari problemi, evidenziati nei suoi recenti comu nícati.

La direzione, comunque, è disponibile a dare al C. di F. sia eventuali ulteriori chia rímenti sui punti trattati in questa relazione, sia risposta ad eventuali ulteriori quesiti e preoccupazioni del C. di F. e dei dipendenti.

Conferma inoltre il suo intendimento e la sua disponibilità a proseguire questi in contri, con il C. di F. , allo scopo di man tenere il miglior collegamento possibile, con il convincimento che un appropriato scambio di informazioni sia utili, sia per migliorare la reciproca conoscenza dei problemi, sia per la ricerca delle migliori so luzioni

LA DIREZIONE

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