gennaio 1973
il calcolatore Bollettino Unitario del Consiglio di Fabbrica della Lagomarsino
La trama nera della nostra direzione, tesa a strutturarsi sulla pelle dei lavoratori, con la benedizione della politica antioperaia della D. C. e del suo governo di centro destra Documento del Consiglio di Fabbrica sulla situazione aziendale Il C.d.F. da anni sta conducendo una lotta per il mantenimento dei livelli d'occupazione, dopo aver ripetutamente denunciato le manovre aziendali con precedenti documenti, il C.d.F. aveva indetto una conferenza di produzione il 28.3.72 alla quale parteciparono oltre ai Sindacati le forze politiche democratiche, la stampa di dette forze e gli enti locali. Da questa conferenza di produzione emerse un documento in cui si prendeva atto che la situazione della Lagomarsino veniva seguita attentamente da vicino da dette forze. Questa conferenza produttiva costrinse l'azienda a sottoscrivere un accordo siglato 1'8.4.1972, in questo accordo l'azienda garantiva i non licenziamenti, la contrattazione degli spostamenti, il riconoscimento del C.d.F. gli incontri periodici con lo stesso e la riqualificazione del personale. Questo accordo, giudicato da tutti positivo all'atto della firma è stato poi continuamente violato da parte della Direzione; violazione che il C.d.F. ha sempre denunciato. Per la eliminazione del personale ad ogni costo, l'azienda è arrivata al licenziamento ingiustificato di lavoratori che si trovano in malattia, malgrado questi fossero in possesso di un certificato medico che accertasse la loro assenza, violando così il C.C.N.L. e lo Statuto dei diritti di lavoratori, dandone unilateralmente una propria interpretazione. Il C.d.F. al riguardo si è fatto promotore con il Sindacato di vertenze tuttora in corso affinchè questo sopruso sia sconfitto. L'azienda per raggiungere lo scopo prefissosi della ristrutturazione silenziosa sulla pelle dei lavoratori, incentiva e sollecita vistosamente costringendo i lavoratori ad andarsene.
SPOSTAMENTI: si sanciva che gli stessi dovevano essere contrattdcon i delegati di reparto mentre nella maggior parte dei casi, o non venivano comunicati, o solo dopo aver effettuato lo spostamento si informava il delegato. INCONTRI PERIODICI: come da accordo il C.d.F. dopo aver richiesto ufficiosamente un incontro già dal luglio 1972 e ufficialmente con lettera dal 19.9.1972 la Direzione convocò il C.d.F. in un primo incontro il 29.11.1972 e conseguentemente sotto pressione del C.d.F. il 21.12.1972. In base a quanto comunicatoci informeremo e daremo in questo documento un'ampia valutazione. RIOUALIFICAZIONE DEI. PERSONALE: tutto quanto sancito nell'accordo non è stato da parte della Direzione attuato. RICONOSCIMENTO DEL C.D.F.: nell'ultimo accordo al punto 2 l'Azienda riconosceva il C.d.F. come controparte reale, cosa ha fatto in realtà? Ha messo in atto tutte le manovre per isolarlo, tentando di sminuirne la funzione, come il non aver rispettato il punto 3 dell'accordo in cui si sanciva che gli spostamenti venivano comunicati e concordati dal delegato di reparto; impedisce il funzionamento delle commissioni esistenti, reprime le libertà dei delegati e attua nei loro confronti ogni forma di provocazione, si è arrivati al licenziamento ingiustificato del delegato di reparto dell'attrezzeria. Il C.d.F. preoccupato da tale situazione ha chiesto ripetutamente un incontro con la Direzione per discutere il futuro aziendale, e da questo primo incontro avuto, l'azienda ha comunicato al C.d.F. quanto segue: CONTINUA IN P