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PRESENTATA LA PIATTAFORMA
Iniziano le trattative il 5 dicembre
Il Coordinamento Nazionale Italtra fo riunitosi a Roma il 23 ottobre u.s. assieme all'F.L.M. Nazionale e di Milano - Napoli - Pomeziaaveva definito la piattaforma rivendicativa interessante i lavoratori dei tre stabilimenti che è sta ta inviata alle rispettive contro-parti. I problemi posti sono impor tanti e decisivi e vanno affrontati e risolti nella loro globalità senza nulla tralasciare. Le assemblee svolte sulla piattaforma hanno, oltre che riconfermato, rafforzato gli impegni assunti scaturiti dalle reali esigenze dei lavoratori.
La nostra piattaforma è completa e qualific,nte proprio perchè affron ta coraggiosamente e responsabilmente tutti gli aspetti, dallo sví lappo delle strutture e dell'occupazione al Sud e della garanzia pro duttiva all'aspetto del nuovo inqua dramento, del salario, dei problemi sociali, dell'applicazione del nuo vo Contratto a quello dei diritti sindacali.
Sono richieste precise e immutabili che richiedono altrettanta responsabilità e chiarezza dalla Controparte, ci auguriamo che questo avvenga e non invece si incominci a tergiversare sfogliando emblematiche margherite.
Quello di cui siamo fermamente con vinti è che il padronato si deve convincere che occorre imboccare nuove strade e non ricalcare vecchi modelli superati che hanno mostrato nella loro drammatica realtà cosa succede quando si fa un politica miope.
Non è tirando "sul prezzo" che si rilancia l'economia, ma bensì attu ando politiche serie e concrete.
La variante del sistema non può es sere quella di comprimere le giuste richieste dei lavoratori soprat tutto per 2 motivi:
1°) Perchè i lavoratori e il Sindacato in testa non è disponibile (se mai lo è stato) a fare da cuscinetto a sistemi e a politiche sbagliate.
2°) Perchè i risultati di questa "politica del risparmio" non sono positivi proprio per la stessa economia.
L'economia non la si rilancia illudendosi in una politica basata sul contenimento salariale e sul massimo utilizzo degli impianti al Nord, ma bensì eliminando le contraddizioni e sciogliendo i nodi che esistono nella attuale situazione economica e sociale del nostro Paese.
Per questo vogliamo che la trattativa affronti subito nel primo incontro i problemi saltando rituali e cerimonie ma si vada subito al concreto. Noi siamo sempre stati per le trattative rapide e precise perchè la lungaggine, le incertezze e le titubanze non hanno spazio nel Movimento Sindacale ed è bene che di questo se ne ricordi la direzione generale dellp Italtrafo e anche l'Intersind.
La piattaforma presentata
Spett.le INTERSIND
Sedi di:- MILANO
- NAPOLI
- ROMA e p.c. Spett.le Direzione Generale Ditta ITALTRAFO
80100
La scrivente segreteria è, con la presente, a richiedere un incontro con carattere di urgenza con la Vs. associata ditta ITALTRAFO, per discutere, al fine di trovare positive soluzioni, i seguenti punti:
a) rapporti con il gruppo TEN, programmi di investimenti e delle strutture produttive al Sud, garanzie di sviluppo ne;
applicazione dell'inquadramento unico con particolare riguardo alla mobilità professionale e alla struttura salariale; ricontrattazione dei premi fissi; diritti sindacali riferiti agli strumenti dinamento;
per il funzionamento del coor 1972;
rispetto ed applicazione concreta dell'accordo applicazione del CCNL per quanto riguarda: ferie, festività, ore 150 ec. contributo aziendale ai problemi sociali: casa, trasporto, scuola, etc.
In attesa di una sollecita risposta porgiamo distinti saluti.
p.la F. L. M.COTTIMO
In alcuni reparti la situazione del cottimo si sta sempre più deterioran— do: Al rep. Montaggio rimangono aperti, e quindi non affrontati diversi problemi in ordine al mantenimento della garanzia di cottimo pieno per quelle operazioni dove non è mai stato possibile stabilire tempi, esatti, (registrazioni, posa in cassa e spedizione) per tutte le altre operazio— ni assistiamo ad una costante azione capillare dell'azienda intenta creare divisioni e dualismi tra i lavoratori. Infatti ai lavoratori risul te inaccettabile il metodo di modiPica del tempo a fine lavoro, che a giudizio esclusivo del tempista stabilisce chi deve guadagnare e chi no. Purtroppo dobbiamo notare con rammarico che alcuni lavoratori dell'ufficio tempi si prestano con fin troppo zelo a portare avanti questo tipo di po— litic,oramai superata e squalificante, certe valutazioni sull'onestà e sull'impegno lavorativo fatte ad operai montatori, hanno provocato reazio ni che comunque creano all'interno dell'azienda situazioni di tensione a tutto v,ntaggio padronale.
Nella piattaforma Italtrafo verrà ripresentata la richiesta estendendola
P tutt- la fabbrica per acquisire il cottimo concordato (92% del cottimo pieno) risultante dalla media dei cottimisti per categoria, e per reparto. Tale soluzione dovrebbe eliminare certe discriminazioni frutto della medi individuale.
0 B I E T T I V O: S U P E R A R E IL COTTIMO
Come tutti sanno il cottimo serve ad ottenere una resa superiore al norma le attraverso un incentivo di carattere economico, ma oltre ad ottenere maggiore produzione spinge i lavoratori cottimisti in presenza di carenze organizzative (es. Italtrafo) a farsi carico degli inconvenienti con Buo— na Pace delle aziende affinchè la produzione riprenda il suo ciclo normale e che quindi non venga diminuito il proprio guadagno. Le iniziative per superare il cottimo devono partire in primo luogo, da una presa di coscienza di tutte le !conseguenze che esso comporta. Quando tra i lavoratori nascono le discussioni sui rendimenti, bisogna rendersi conto che facciamo un grosso Favore alle Direzioni. Il cottimo inoltre è uno degli strumenti più validi usati dalle aziende per dividere i lavoratori.
RIDURRE I COSTI
All'It-ltrafo specie in presenza di piattaforme aziendali la parola d'or— dine del resto lodevolissima è "Sanare il deficit, e ridurre i costi per essere competitivi" ai lavoratori piacerebbe comunque sapere con precisio ne come si concilia l'aumento della produzione con i deficit denunciati dall'Azienda. Sembra comunque che per iniziare questa politica di risana— mento l'unica soluzione adottata sia stata quella di congelare le diarie di tr,sferta, e le tariffe kilometriche spettanti a chi usufruisce la propria auto per conto dell'azienda, tutto questo malgrado ci siano stati i vistosi aumenti del carburante e del costo della vita.
STRUTTURA SALARIALE ITALTRAFJ Milano-Sesto
DALLA S'
A prescindere da questi particolari comunque significativi il C.d.F. a nome di tutti i lavoratori dell'Ittltrafo informa l'azienda che abbiamo già acquisito da tempo dei "grossi meriti antiinflazionistici" (per la gioia di qualche ministro) e che pertanto è giunto il momento di far torna re, dopo la pesante erosione del salario i conti in pareggio.
NUOVO FONDO SOCIALE (F A S I M)
Con il gennaio 74 entrerà in funzione il nuovo fondo sociale Fasim, dob biamo constatare con soddisfaiione che oltre 1'80% dei lavoratori ad un mese dalla chiusura delle iscrizioni ha dato la propria adesione, ciò sta a dimostrare che la soluzione adottata era la più idonea, in quanto ande va a cogliere un duplice obiettivo; unificare l'orario di lavoro settimanale per tutti a 40 ore, coerenti con le lotte sostenute in tal senso, creare un nuovo organismo sociale che cogliesse le reali esigenze dei lavoratori, uniformando i trattamenti FAS Breda, ed ex FILM ASGEN, I consiglieri eletti tra i lavoratori amministreranno il fondo in completa autonomia operativa con il supporto dell'accordo Aziendale stipulato in tal senso tra le rappresentanze Sindacali Aziendali e la Direzione. Tale accordo contempla il versamento al fondo delle 250 L. pro capite al mese (acc. 28-4-72) oltre alla disponibilità di usufruire di personale per espletare pratiche amministrative.
Dalla consultazione per la nomina del consiglio di amministrazione FASIM, risultano eletti i seguenti lavoratori: SANGALLI ANTONIO uff. Calc.
LUALDI WALTER rep. Fal. RIVA GIUSEPPE uff. Tefa CRIPPA GIORDANO rep.Mont. BOSE' GIOVANNI uff. Tecnico RAVASI STEFANO rep. Mont. Un particolare ringraziamento al Sig. GOTTI ERMANNO attuale presidente del FILAMI per la sua fattiva collaborazione, ai nuovi eletti un augurio di proficuo lavoro.
VERBALE DI ACCORDO
In relazione al problema del Fondo Solidaristico Aziendale ITALTRAFO DI Milano (FASIM) si concorda tra la ITALTRAFO S.p.A e le Rappresentanze Sindacali Aziendali quanto segue:
L'Azienda, sulle indicazioni delle Rappresentanze Sindacali Aziendali Italtrafo porrà in vigore - a far data dal 1.1.74 il punto A della lettera aggiuntiva n•. 2 dell'accordo 28.4.72-.
Resta inteso tra le parti che, in coincidenza con l'entrata in vigore del FASIM DAL 1.1.74 decadranno, in pari dati i due precedenti findi assistenziali FAS e FILAMI.
Provvidenze saranno pertanto quelle previste dal FASIM, che finanzierà ed amministrerà direttamente la gestione con completa autonomia operativa.
L'Azienda si impegna ad operare le trattenute sulla retribuzione dei dipendenti iscritti previste dallo Statuto del Fondo.
L'azienda si impegna a mettere a disposizione del FASIM un locale idoneo all'interno dello stabilimento,di porre lo stesso in condizioni di espletare le necessarie pratiche amministrative.
Tele accordo avrà vigore dal 1.1.74.
Milano, 19 Novembre 1973
Comunicato Coordinamento TEN
Si è riunito il Coordinamento TEN il 26/10 u.s. con la partecipazione della Segreteria Nazionale della F.L.M. e di quelle delle Province di Milano, Genova, Napoli e Terni per proseguire nelle individuazioni degli obiettivi e delle iniziative comuni capaci di dare un segno positivo alla costituzio ne di questo gruppo.
Innanzitutto si è rilevato che il rifiuto della FINMECCANICA di proseguire nel confronto sulla costituzione del TEN va inteso come un rifiuto alle qualificazioni che il Movimento Sindacale aveva precisato per poter apprez zare positivamente la costituzione del TEN, contenute nel documento conclu sivo del 2/10 u.s.
I partecipanti alla riunione, inoltre, hanno deciso, in considerazione del la ripresa della lotta nelle singole aziende di armonizzare le richieste (di tutte le aziende del settore, sia PP.SS. che private) in una logica unitaria che deve riguardare tanto gli aspetti normativi che quelli salariali. In un prossimo incontro si effettuerà un confronto tra le situazioni contrattuali delle aziende interessate e delle richieste avanzate.
Si è infine deciso - proprio per dare significato positivo all'interessamento che il Movimento pone ai problemi del settore - di assumere in tutte le piattaforme rivendicative i seguenti obiettivi:
la determinazione del rapporto tra singola azienda (ITALTRAFO, ASGEN, AMN, NIRA, SAIGE) e TEN, coordinando i rapporti fra il TEN e le aziende direttamente collegate come il settore meccanico della Terni e la Breda Terno di Sesto e Termosud a Gioia del Colle, specie per quanto concerne la distribuzione degli investimenti e la stabilità e lo sviluppo degli organici;
L'acquisizione del rispetto degli impegni per lo sviluppo della progettazione e della produzione dell'Italtrafo di Napoli, della trasformazio ne in stabilimento - con il mantenimento dell'attuale livello di organi co - del Centro ASGEN di Taranto, dell'avviso di una nuova iniziativa nel Sud per la produzione di componenti, attualmente in larghissima misura commissionati all'estero.
La cémune rivendicazione,di tali obiettivi rappresenta una precisa scelta politica; quella di collegare le lotte dei lavoratori del gruppo TEN e del le aziende elettromeccaniche a PP.SS. in modo concreto per imporre una orno_ genea condizione di lavoro ma soprattutto un reale sviluppo del settore, rispetto al quale esiste una responsabilità specifica delle PP.SS. In questa logica tutta la strategia di politica del settore da Sesto S.G. in avanti, trova in questa fase una puntuale concretizzazione, inserendo la lotta del gruppo TEN nella strategia più complessiva del movimento sin dacale volta a garantire il salrio dell'attacco inflazionistico e lo sviluppo del Mezzogiorno.
FERME TUTTE LE GRANI)! E MEDIE FABBRICHE DELLA ZONA
Quarantamila metalmeccanici in lotta 'a Sesto S. Giovanni
- gennaio
SAN GIOVANNI s. I lavoratori adio fabbrialto matalinsesanIcito con ritraili dalla ~II amo stati protagonisti ieri di una grande manifestazione. Nella fa»: una veduta parziale dal corteo.
di &ed' e Itaffrefo al Intersind
Roma; 14 novembre
In baie al calcoli effettuati oggi dalla Commissione no:donale per gli incUd del coste della vita, furudommte -preme l'Itiat; l'Indice (base Maggieghigno $54=100)'derMinte dcaF le rillevaidatileffettuait nel t* mentre agottoottebre 1975 e ger. levale al ani dell'applicazione deller mele mobile delle' -ink: t/1h~ -nel muori del~ dosarla, -dei. commercio. «Il'aplasitaira • del credito**
sultato pari' a 2/0,57 con wit aumento dell'I,» % rispetta al trimestre 'precedente li cid indice risulti* pari a 207,21L
A norma dei vigenti accordi IMpat scala mobile, le variezin• n1 dell'indennith di ~tinge* zp, agin*** dal P anes* bre MI e per 11 trimestre sovoni dlrir ip aGennalc 1014, soatt te dalle Marinies tre -nicidetd Indici errolro :(itSpettivametits