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Battaglie sindacali11

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Battaglie Sindacali

PIATTAFORMA

GRUPPO G.T.E. (definitiva)

(dal Coord. Sind. Naz. del 28 ottobre 1980)

FLM C.G.I.L. C.I.S.L. U.I.L.
.11 novembre 1980
Unitarie SINDACALE NAZIONALE
ge.

PIATTAFORMA GRUPPO G.T.E. (definitiva) (dal Coord. Sind. Naz. del 28 ottobre 1980)

L'introduzione delle nuove tecnologie elettroniche nelle telecomunicazioni ha accentuato l'interesse che forze politiche ed economiche hanno da sempre rivolto al comparto.

Le conseguenze dell'elettronificazione sono tali da rappresentare una occasione di modifica degli equilibri fin qui esistenti, sia sul versante della gestione del sistema delle telecomunicazioni, che su quello della struttura industnale; l'introduzione dei nuovi servizi connessi con l'elettronificazione del sistema telecomunicazioni stanno diventando un'occasione di rimessa in discussione dei precari equilibri di competenze che avevano fin ora governato la gestione delle telecomunicazioni.

Questi problemi furono ampiamente messi in luce dal programma finalizzato elettronica, ciononostante fino ad ora non si é proceduto, da parte governativa, in nessuna delle scelte di politica industriale e gestionale che lo stesso programma finalizzato, se pur con evidenti carenze e limiti, prospettava.

A tutt'oggi non sono ancora stati sciolti i nodi dell'assetto istituzionale dei servizi di telecomunicazioni, e ció ha impedito di compiere le scelte riguardanti:

le tecniche di commutazione elettronica

la diffusione dei nuovi servizi e la loro gestione i compiti della STET il ruolo delle multinazionali il finanziamento del sistema telecomunicazioni (tariffe e ricapitalizzazione).

Per quanto concerne il ruolo delle multinazionali, i lavoratori della GTE ritengono che tali aziende devono dare il loro contributo ed impegno per la realizzazione di sistemi di nuova tecnologia, ma al tempo stesso esse devono essere condizionate da previsi criteri di comportamento al fine di accertare concretamente la loro volontà politica per contribuire allo sviluppo dell'economia nazionale ed alla salvaguardia dell'occupazione.

Alcuni criteri di condizionamento potrebbero essere: il pareggio fra produzione e fatturato l'impegno nella ricerca e progettazione (da misurare in rapporto percentuale sul fatturato) l'impegio di investimenti al sud per una maggiore autonomia produttiva, gestionale e di sviluppo degli stabilimenti ivi dislocati il reperimento di materie prime e/o semilavorati, componenti elettronici, nel limite del possibile, dal mercato interno la capacità (organizzazione commerciale e marketing) e la quantità di prodotti rivolti all'esportazione.

Pertanto, sulla base di queste brevi considerazioni, nasce la necessità di elaborare una prima parte politica di rivendicazioni comune a tutte le vertenze delle aziende del settore e che dovrà essere rivolta in due direzioni: una verso il Governo l'altra verso le direzioni aziendali.

La coincidenza dello scontro sui due fronti é importante in quanto dovrebbe portare finalmente degli elementi di "programmazione" e di chiarezza in un settore che, per i finanziamenti previsti, dovrebbe ricoprire un ruolo importante nell'industria italiana.

Inoltre, il fatto di stabilire dei criteri e dei tempi di applicazione del programma, toglierebbe alle aziende quell'arma o alibi (incertezze, nebulosità, ecc.) che puntualmente sfoderano nel corso dei confronti con il sindacato.

In particolare rivendichiamo:

NEI CONFRONTI DEL GOVERNO

Per la difesa dell'occupazione e delle risorse nazionali la riduzione delle tecniche (in concomitanza con l'introduzione del sistema elettronico al fine di essere economici e competiviti occorre aumentare i propri spazi di mercato poiché quello italiano presenta dei forti limiti oggettivi) e razionalizzazione della domanda pubblica

allargare la gamma dei servizi (trasmissione dati, ecc.)

l'impiego di risorse nazionali per favorire le esportazioni

la programmazione territoriale delle risorse; quindi razionalizzare i piani di investimento per regioni in modo tale da non creare gravi problemi per i reparti di installazione e soprattutto per uno sviluppo armonico e paritario delle regioni stesse riforma degli enti di gestione del servizio telefonico (dal Ministero PP.TT. alla SIP).

NEI CONFRONTI DELLE AZIENDE

L'introduzione della nuova tecnologia elettronica nei prossimi anni produrrà nelle aziende manifatturiere gravi problemi sia in termini di pesante riduzione occupazionale (a parità di prodotto: calo del 50'/.degli addetti alla produzione e del 70 per cento degli addetti all'installazione), sia in termini di organizzazione del lavoro mediante modifiche spesso peggiorative della condizione lavorativa e professionale dei lavoratori.

Obiettivo centrale di questa tornata di vertenze aziendali diventa quindi quello di contrastare gli effetti negativi delle nuove tecnologie. Sul terreno occupazionale mediante una politica articolata che intrecci la prima parte dei contratti con la manovra sugli orari di lavoro, si vuole cioé realizzare l'obiettivo di mantenere gli attuali livelli occupazionali durante il corso del processo di introduzione delle nuove tecnologie.

RAPPORTO NORD/SUD; PER UNA POLITICA DEL MEZZOGIORNO

Bisogna rimettere in discussione l'equilibrio attuale fra nord e sud soprattutto nell'ambito della distribuzione delle risorse, dei carichi di lavoro, per una maggiore autonomia l'impegno di investimenti al Sud per uno sviluppo dello stabilimento di Marcianise con una politica di qualificazione ed incremento occupazionale.

Si rivendica una concreta inversione di tendenza rispetto all'attuale centralizzazione decisionale dei servizi al Nord. Occorre dare un ruolo protagonista ai servizi C.Q. - U.T.M. - UFF. PIANI - UFF. ACQUISTI per permette-

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re una reale crescita professionale, operativa e decisionale.

Inoltre si richiede lo sviluppo dei servizi tecnici alla produzione per realizzare un'effettiva autonomia gestionale produttiva dello stabilimento di Marcianise anche in previsione del progressivo inserimento della produzione di prodotti elettronici di commutazione (EAX, GTD).

Questa operazione che riguarda la dislocazione delle nuove produzioni fra gli stabilimenti di Marcianise e di Milano dovrà far "assumere un ruolo preminente allo stabilimento di Marcianise senza pregiudizio dei livelli occupazionali al Nord". (Assemblea nazionale delegati GTE - Caserta 16/17 marzo 1979).

Per le produzioni della divisione trasmissioni di Marcianise si rivendica una maggiore autonomia gestionale (Ac: quisti, programmazione, magazzino).

Occorre accelerare il processo di trasferimento - pur nel mantenimento dei livelli occupazionali al Nord - di interi cicli produttivi (dal montaggio ai collaudi finali MPX/FDM e PCM) al fine di realizzare anche una migliore distribuzione della qualificazione professionale all'interno del gruppo.

DIVERSIFICAZIONE

E' importante ricercare nuovi spazi e nuove attività aggiuntive nel caso, del resto probabile, che non si riesca a far fronte all'eventuale perdita occupazionale. Occorre anche determinare un nuovo rapporto fra ricerca, produzione e commercializzazione.

ORARIO DI LAVORO

E' importante limitare gli effetti (per l'occupazione) del cambio di tecnologia organizzando in modo coerente la manovra di riduzione di orario con particolare riferimento alle lavorazioni a turno ed ai discontinui.

E' indispensabile che la riduzione di orario ed i principi per attuarla siano unitari per tutti i gruppi industriali . delle telecomunicazioni.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Sul terreno delle condizioni di lavoro occorre aprire una iniziativa che tenda a modifiche della organizzazione del lavoro che salvaguardino e arricchiscano la professionalità dei lavoratori; verificare nuovi tipi di organizzazione del lavoro per ridurre la parcellizzazione del lavoro e per aumentare il contenuto professionale mediante ricomposizione delle mansioni, nuove aggregazioni di mansioni, isole, diversa distribuzione del lavoro, ecc.).

Deve essere inoltre gestita piú incisivamente a riqualificazione professionale mediante la contrattazione, l'organizzazione ed il controllo dei corsi di aggiornamento coordinando eventuali iniziative anche in collaborazione con enti esterni.

INFORMAZIONI

Richiesta di maggiori informazioni sugli orientamenti produttivi e sulle scelte tecnologiche future

rispetto alle conseguenze occupazionali, specialmente per le aziende multinazionali che hanno problemi di dipendenza sia per la progettazione sia per l'utilizzo di materiali e macchine forniti dalla casa madre (EAX 3, EAX 5, GTD, ecc.).

Informazioni piú dettagliate rispetto alla necessità di mobilità della forza lavoro ed ai carichi di lavoro nelle aree dell'installazione.

Incontro annuale entro il 1.o trimestre con la Direzione Generale e, entro i due mesi successivi, con le direzioni divisionali su: consuntivo dell'anno precedente copia del bilancio.

Incontro annuale entro il mese di novembre di ogni anno con la Direzione Generale e, entro i due mesi successivi, con le direzioni divisionali su: previsioni future, carichi produttivi, ecc. investimenti previsti in sede di budget, tempi di realizzazione e loro applicazione disaggregata per unità produttive.

Incontri periodici sui carichi produttivi (per reparti e/o settori) a livello di stabilimento.

Occupazione: comunicazione semestrale degli organici suddivisi per divisione per unità produttive, per categorie, per sesso, per linee di prodotto, ecc. Comunicazione preventiva e discussione sul lavoro dato in appalto. Rispetto legge 1369 per ció che

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riguardano le condizioni ed il trattamento del lavoratore dell'appalto.

Comunicazione preventiva e discussione sulla introduzione di lavorazioni a turno e orari slittati.

Conoscenze dell'andamento produttivo e gestiodale di società collegate (SYLVANIA).

DECENTRAMENTO E INDOTTO

Richiesta di informazione trimestrale delle aziende ch.: lavorano per la GTE.

Pe, sonale occupato

Carico di lavoro in numero di ore

Tipo di lavoro azienda per azienda

Rispetto accordo 31.10.1974 in merito all'applicazione del CCNL nelle rispettive aziende interessate

Motivi del ricorso a lavorazione esterne.

POLITICA INDUSTRIALE

Pareggio fra produzione e fatturato

L'impegno nella ricerca e progettazione (percento sul fatturato)

L'impegno di investimenti al Sud per una maggiore autonomia produttiva gestionale e di sviluppo di quegli stabilimenti

Il reperimento di materie prime e/o semilavorati, componenti elettronici, nel limite del possibile, dal mercato interno

La capacità (organizzazione commerciale e marketing) e la quantità di prodotti rivolti all'esportazione.

Orario di lavoro

Premessa

La riduzione dell'orario di lavoro é un obiettivo che il Sindacato si é dato a partire dallo scorso contratto nazionale di lavoro, con la prospettiva di realizzare per la metà degli anni '80 una settimana lavorativa di 35 ore. La riduzione dell'orario di lavoro é un'operazione che, insieme alla diversificazione produttiva, al controllo dell'organizzazione del lavoro, alla programmazione dei corsi di addestramento professionale, ed all'incremento dei volumi produttivi, cerca di affrontare con un certo anticipo le problematiche occupazionali conseguenti all'avvento delle nuove tecnologie elettroniche che secondo il nuovo piano del ministero PP.TT . (ex ministro Darida) saranno commissionate alle aziende manifatturiere da parte della SIP per gli anni 85/86.

MANTENIMENTO CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE, ossia:

21.o giorno di ferie

permessi retribuiti previsti da accordi o da altre fonti di regolamentazione o anche dalla consuetudine (visite specialistiche, franchigie per i ritardi, l ora 3/4 per impiegati Cassina e Cotogno, 1/2 giornata alla vigilia di Natale, ecc.).

A) RIDUZIONE SETTIMANALE DELL'ORARIO DI LAVORO A PARTIRE DALL'1.7.81 DI 1 ORA E 1/2:

Calcolo per anno intero: Settimane lavorate teoriche 52 - [(ferie 4 sett. + I giorno) + (P.R. per ex-festività 5 giorni) +(festività infrasettimanali 4/5 giorni)]

SETTIMANE REALMENTE LAVORATIVE = 46 Totale riduzione orario di lavoro annuale: 46 settimane x 1,5 h. = 69 ore per la cui retribuzione vengono utilizzate:

40 ore CCNL (1982)

13,20 ore festività spostate in domenica (2/6 e 4/11)

16 ore di festività religiose cadenti in sabato e/o domenica).

CONQUISTA DI UN PIANO DI FORMAZIONE

PROFESSIONALE

Contrattazione con la direzione aziendale di un Piano di Formazione Professionale straordinario coerente con questa fase di ristrutturazione della GTE nel quadro piú generale del comparto.

Il volume (monte ore) di questo piano viene richiesto pari a 1 ora alla settimana per numero dei dipendenti (290.000 ore complessive).

Detto piano deve essere finito e contrattato durante la vertenza che stiamo per aprire. La partenza della formazione deve essere immediata.

TRASFORMAZIONE DEL MONTE ORE PER P.F.P. IN RIDUZIONE DI ORARIO SETTIMANALE

Tutto il monte ore sopradefinito, al termine del piano o di una parte del piano, sarà tradotto in

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riduzione di orario settimanale. Scegliendo una suddivisione del piano in due "tranche", la prima operazione di trasformazione in riduzione - pari a metà del monte ore - dovrà avvenire entro giugno 1982; la seconda entro la fine del 1983.

I lavoratori interessati a queste operazioni e le modalità dovranno essere definite nel corso della vertenza sulla base della consultazione e del massimo risultato di occupazione raggiungibile.

TURNI ESISTENTI

Riduzione orario a 35 ore settimanali (37,5 ore di presenza)

Consensualid del lavoratore per il passaggio da lavoro normale a lavoro a turni Conservazione della percentuale di maggiorazione di due ore per turno Parificazione del trattamento di maggiorazione tra operai e impiegati.

RIDUZIONE ORARIO per i lavoratori discontinui a 40 ore settimanali.

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Organizzazione del lavoro

I problemi organizzativi e di contenuto del lavoro rappresentano all'interno delle fabbriche gli aspetti piú complessi di studio e sperimentazione e nello stesso tempo di demotivazione e malcontento tra i lavoratori.

Le conseguenze delle scelte aziendali in materia di investimenti, la continua evoluzione tecnologica dei prodotti e le esigenze sempre nuove del mercato, fanno si che lo strumento dell'organizzazione del lavoro in azienda diventi uno strumento al quale si deve sempre piú frequentemente ricorrere per dare risposte adeguate ai nuovi problemi.

Nella determinazione di nuove forme organizzative non deve essere la sola Azienda a decidere, ma il Consiglio di Fabbrica ed i lavoratori interessati a questi processi devono sempre piú assumere il ruolo di soggetti attivi.

L'intervento sull'organizzazione del lavoro significa intervento complessivo sui problemi che il lavoratore oggi vive nella realtà del lavoro: professionalità, qualifiche, formazione professionale, orario di lavoro, produttività e superamento dei livelli gerarchici.

Si richiede per gli stabilimenti: sperimentazione di isole (gruppi di lavoro autonomi) e di nuove aggregazioni di mansioni in aree di montaggio (preparazioni, pre-collaudi, ecc.) tecnici e impiegati: diffusione della conoscenza dei progetti ai quali si sta lavorando. In particolare per la progettazione EAX il "nesso" tra il prodotto del lavoro del programmatore ed il suo utilizzo per il funzionamento della centrale.

Possibilità di intervento nel processo di distribuzione del lavoro; autonomia professionale rispetto ai problemi derivanti dall'introduzione di nuove apparecchiature tecnologicamente avanzate.

Necessità di partecipare a corsi di aggiornamento e specializzazione; individuazione delle aree maggiormente e piú immediatamente interessate al problema.

Si richiede per gli installatori:

la rotazione fra le varie mansioni e fra i vari tipi di tecnologia in conseguenza del calo di contenuto di manodopera con l'avvento delle nuove tecnologie elettroniche che si riverserà in modo pesante nei servizi di installazione, si richiede di iniziare un processo di conversione professionale - da installatori a collaudatori - per un numero consistente di lavoratori necessiti di corsi specifici di aggiornamento e addestramento professionale.

AMBIENTE DI LAVORO

Individuazione e confronto sui reparti nocivi e conoscenza dei materiali (nocivi) impiegati nel lavoro Ricerca di un collegamento stretto e continuo con le strutture esterne preposte e competenti in materia di nocività (SMAL, ecc.)

Conoscenza degli infortuni tramite i registri dell'infermeria

Agibilità delle commissioni ambiente per sopralluoghi nei reparti individuati.

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Inquadramento professionale

1.o LIVELLO: si richiede l'abolizione

3.o LIVELLO (operai e impiegati): individuazione ulteriore di possibilità di passaggio al 4.o livello utilizzando gli accordi interni del 1974 rispetto al problema dell'80 per cento (15 per cento annuo dal 1974) e rivalutando la professionalità per i lavoratori impiegati in possesso di diplomi di corsi bi-triennali.

5.o LIVELLO (operai): verranno inquadrati al 6.o livello i lavoratori della disciplina speciale - parte I - che avranno i seguenti requisiti:

Conoscenza della istruzione tecnico-pratica di base acquisita attraverso la licenza di istituti professionali o formazione equivalente necessaria alla esecuzione, con particolare perizia, di complesse lavorazioni nel limite delle sole direttive generali a loro impartite.

Esperienza delle capacità operative maturate attraverso lo svolgimento di operuioni complesse, ottenute attraverso l'acquisizione di risultati ad alto livello qualitativo con il prolungato uso nel tempo di strumenti ed attrezzature tecniche.

Autonomia delle capacità di valutare e risolvere situazioni e problemi di natura complessa nei limiti delle sole direttive generali.

Responsabilità dell'attitudine di assumere su di sé responsabilità dei risultati dell'attività svolta.

Apporto creativo delle capacità di portare un contributo personale ed originale nella realizzazione di attività a contenuto specialistico.

Questo obiettivo verrà raggiunto in un processo graduale che contempla un inquadramento temporaneo di detti lavoratori in 5.a categoria S che si dovrà concludere entro il 1982.

Di conseguenza i lavoratori con le caratteristiche definite nella declaratoria contrattuale 5 cat. a linea seconda che guidano e controllano un gruppo di altri lavoratori in cui siano inseriti lavoratori con i suddetti requisiti professionali, avranno almeno lo stesso inquadramento professionale e saranno soggetti alla normativa impiegatizia anziché all'attuale normativa di equiparati.

5.o LIVELLO (impiegati): verranno inquadrati al 6.o livello i lavwatori della disciplina speciale parte III che avranno i seguenti requisiti:

Conoscenza della istruzione acquisita mediante diplomi, lauree, formazione professionale o equivalente, necessaria alla esecuzione, con particolare perizia, di operazioni tecniche nei limiti delle sole direttive generali a loro impartite.

Esperienza delle capacità di iniziativa e di decisione ottenute attraverso l'esercizio di evoluti strumenti tecnici e gestionali.

Autonomia delle capacità di valutare e risolvere situazioni e problemi di natura complessa di carattere tecnico, gestionale e/o organizzativo nei limiti delle sole direttive generali.

Responsabilità dell'attitudine di assumere su di sè responsabilità dei risultati dell'attività svolta o posta sotto il proprio controllo.

Apporto creativo delle capacità di portare un contributo personale ed originale nella impostazione, realizzazione o supervisione di attività a contenuto specialistico.

AREE INTERESSATE (per operai ed impiegati)

Installazione

Laboratori Attrezzeria

Uffici Tecnici

Uffici Commerciali ed Amministrativi Manutenzione meccanica e generale Officina campioni e/o prototipi Controllo qualità ed affidabilità Collaudo

la frantumazione in qualifiche

7.o LIVELLO: verranno inquadrati al 7.0 livello i lavoratori con i seguenti requisiti:

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Conoscenze delle approfondite nozioni teoriche acquisite con il diploma di scuola superiore o di laurea, necessarie a svolgere funzioni ad alto contenuto tecnico e ad alta responsabilità.

Esperienza della capacità ottenuta attraverso l'esercizio successivo nel tempo di funzioni tecniche e/o organizzative sempre piú complesse tali da permettere l'uso e il coordinamento di strumenti tecnici e/o organizzativi di alta complessità.

Autonomia della capacità di valutare e risolvere situazioni o problemi di natura complessa di carattere tecnico, gestionale e/o organizzativo che riguardano coordi-

Salarlo

namenti di funzioni e/o di persone.

Responsabilità dell'attitudine ad assumere su di sè la responsabilità dei risultati dell'attività svolta o posta sotto il proprio controllo in relazione all'importanza stessa degli impianti, dei prodotti, dei mezzi e dei rapporti.

A titolo esemplificativo si possono indicare i seguenti profili: responsabile area commerciale responsabile settore amministrativo progettista dei laboratori specialista in qualità ed affidabilità coordinatore di settore uffici tecnici capi zona installazione.

A base 100 (1.o liv.) il nuovo 3.o elemento si determina sommando: 27000 (vecchio 3.o elem.) + 32000 (denaro fresco) + 3000 (accordo 1/1/79). Per gli operai di Milano e Marcianise assorbimenti equivalenti in lire di punti sostituto cottimo o concottimo.

PREMIO DI PRODUZIONE MENSILE - Portare il Premio di produzione mensile a L.50.000 inserendo: 35.000 (attuale premio di produzione) + 10833 (130.000 :12) + 4167 (denaro fresco) = L.50.000.-.

SCORPORO SCATTI DI ANZIANITA'(per impiegati ed equiparati) - Istituzione di un'apposita voce non assorbibile già per questa riparametrazione e

per quelle successive. Sarà scorporata dal superminimo individuale una quota pari al 50 per cento del valore degli scatti di anzianità riconosciuto al momento dell'ultimo passaggio di categoria.

NON ASSORBIBILITA' del S.M.C.C. (6667 e 14000).

ESTENSIONE DELL'ACCORDO del 29.5.1973 sulle modalità di trattenuta sul premio aziendale a tutto il gruppo e adeguamento della 13.a mensilità allo stesso accordo.

INFORMAZIONE ANNUALE DELLE MEDIE DEI S.M.I. divisi per categoria e qualifica.

I
A) PROPOSTA AUMENTO SALARIALE SUL 3.o ELEMENTO Liv. Par. Attuale 3.o elem. Nuovo 3.o elem. Beneficio Teorico Assorbimenti Beneficio Effettivo 1 100 27.000 62.000 32.000 ------- 32.000 2 114 28500 70680 39180 39180 3 124 29700 76880 44180 ------- 44180 4 133 31800 82460 47660 2610 45050 5 150 34500 93000 55500 8490 47010 5S 162 40000 100440 57440 9945 47495 6 180 44000 111600 64600 15315 49285 7 200 50000 124000 71000 20115 50885

Servizi e Diritti sindacali G.T.E

diritti sociali

PERMESSI PER GENITORI

Concessione di permessi retribuiti (massimo 40 ore non cumulabili) per genitori con figli fino al sesto anno di età.

DIVERSI REGIMI DI ORARIO (4 ore giornaliere)

Sperimentale per 12 mesi, fermo restando il carattere del volontariato, della reversibilità (temporaneo), delle motivazioni precise per poter usufruire di detto nuovo istituto. (occorre definire la percentuale di lavoratori che potranno godere contemporaneamente del suddetto trattamento nonché le necessarie verifiche di detta sperimentazione).

"3ORE - 8 MARZO"

Mantenimento delle 3 ore per le lavoratrici.

C.R.A.L.

Adeguamento del monte ore retribuito in base alle reali esigenze.

PATRONATO

Adeguamento monte ore retribuito Sistemazione della sede (tavolo, sedie, scaffali, ecc.)

Possibilità di consultazione (ogni 15 gg.) dei due registri infortuni dell'infermeria

Disponibilità in infermeria di "Deleghe" sindacali per richiesta di assistenza, da parte dell'infortunato, al sindacato ed alle sue strutture (Patronato)

Definire la presenza in fabbrica del medico nell'arco della giornata, con particolare riferimento ai turnisti che spesso risultano "scoperti" in alcune ore del loro turno.

HANDICAPPATI

Richiesta di incontri periodici per verificare l'effettivo inserimento degli aventi diritto in base alla legge nr.482 del 2.4.68 sia come mansione che come reale inserimento sul lavoro.

Precisazione delle percentuali delle varie categorie di invalidi (art.9 della legge nr.482) e dei programmi di intervento strutturale per permettere il completo inserimento dei suddetti lavoratori.

Aggiornamento accordi 4.1.74, 31.10.74 e 15.10.77 sulla base della esperienza e delle reali necessità operative dei Consigli di Fabbrica e del Coordinamento Sindacale Nazionale del Gruppo G.T.E..

Una assemblea annuale di tutti i delegati del gruppo G.T.E.

Ore retribuite di riunione per una giornata e per il viaggio

Rimborso spese secondo accordi vigenti

Non cumulabilità nel caso di non effettuazione

Luogo da stabilire dal Coordinamento Sindacale Nazionale nell'ambito delle regioni in cui sono dislocati gli stabilimenti G.T.E..

Una assemblea annuale delle zone per tutti i lavoratori della installazione e dei lavoratori degli impianti trasmissioni (Italia)

Ore viaggio per i lavoratori

Spese viaggio per raggiungere il posto dell'assemblea o per rientro in sede di assunzione

Ore e rimborso spese per i delegati preposti alle assemblee (max.6).

Ore a disposizione per attività del Coordinamento Sindacale Nazionale e delle sue commissioni nella misura di un'ora per ogni lavoratore in forza.

Rimborso spese per vitto, alloggio, viaggio per il Coordinamento Sindacale Nazionale e per le sue commissioni per almeno 6 riunione all'anno, per max.40 delegati dal Coordinamento Sindacale Nazionale stesso per una giornata.

Cumulabilità: 40 x 6 = 240 delegati/giorno (conteggio a scalare).

Il rimborso sarà a pié di lista per tutti i delegati dal Coordinamento Sindacale Nazionale.

Le ore a disposizione dei rispettivi Consigli di Fabbrica saranno di 5 ore per ogni dipendente in forza.

Successivamente al periodo feriale le parti si incontreranno per una verifica congiunta del consumo di dette ore e per eventuali problemi attinenti a questa materia.

Definire il trattamento per gli spostamenti fra gli stabilimenti del Nord dei delegati dei Consigli di Fabbrica per partecipare a incontri con direzione. Detto trattamento dovrà interessare i delegati che per vari motivi partecipassero a incontri o riunioni presso le associazioni padronali di categoria (AILUn. Ind. di Caserta).

N.B.: queste richieste sono già state presentate alla direzione del personale nell'incontro del 12,13,14,15 novembre 1979 convocato per discutere la questione dell'agibilità sindacale.

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