nuova innocenti n.1
BOLLETTINO DEL C.D.F. DELLA NUOVA INNOCENTI
premessa
Il C.d.F. della NUOVA INNOCENTI ha deciso di riprendere, assieme alla ripresa dell'attività produttiva, la pubblicazione di un giornalino azienda le.
Questo è il primo numero.
Ne seguiranno altri in maniera regolare.
Si intende così mantenere, anche con questo strumento, un rapporto vivo tra C.d.F. e lavoratori.
In questo primo numero pubblichiamo i due documenti di luglio del C.d.F. e del coordinamento sindacale del gruppo De Tomaso ed il comunicato del 30/8/76 dell'Esecutivo del C.d.F.
Comunicato Esecutivo C. d. F.
Nuova Innocenti
L'esecutivo del C.d.F. NUOVA INNOCENTI riunito il 30.8.76 con la F.L.M. di zona ha esaminato la situazione della fabbrica alla ripresa del lavo ro dopo la chiusura feriale.
1° - OCCUPAZIONE
preso atto che alla data odierna sono al lavoro 1.500 lavoratori, l'esecutivo ricorda l'impegno della direzione per far riprendere il lavoro ad un totale di 2.500 lavoratori entro la terza settimana di settembre
2° - INCONTRI DIREZIONE
si è sottolineata la necessità di andare ad una rapida soluzione dei pro biemi aperti con la direzione, in particolare l'esecutivo ha richiesto un incontro con la stessa da farsi nei prossimi giorni su:
cottimi
servizi sociali
cassa integrazione guadagni per il periodo dal 15 giugno in poi t>
1976
settembre
NAZIONALE SINDACALE GRUPPO DE TOMASO
riconfermando gli impegni presi nella riunione di coordinamento avvenuta a luglio, l'esecutivo ribadisce l'esigenza di un incontro tra coordinamen to e F.L.M. nazionale con De Tomaso per definire il rispetto degli impegni e le prospettive produttive di ogni azienda del gruppo. Tale incontro dovrebbe avvenire nei primi giorni di settembre
- ATTIVITA' SINDACALE
l'esecutivo ha deciso di convocare:
il C.d.F. per GIOVEDI' 2/9/76 ore 8,30
l'Assemblea dei lavoratori in C.I.G. per VENERDI' 3/9/76 ore 9 per valutare i problemi aperti alla ripresa del lavoro e per prendere le conseguenti decisioni.
Situazione e prospettive
Il C.d.F. della NUOVA INNOCENTI riunitosi il giorno 8.7.76 per fare il punto della situazione aziendale ed esaminare le prospettive ha approvato all'unanimità il seguente documento fatto proprio dall'assemblea generale di tutti i lavoratori tenutasi venerdì 9/7:
a) valutato il metodo di conduzione delle trattative aziendali e gli aspetti inerenti la ripresa dell'attività operativa, il C.d.F. re spinge la politica del "fatto compiuto" portata avanti dallyazieU da unitamente al tentativo di esautorare il C.d.F. dalle sue funzioni di rappresentanza di tutti i lavoratori, sia quelli già in iroduzione che quelli ancora in C.I.G.
30 - COORDINAMENTO
b) il C.d.F. condivide l'azione svolta finora dall'esecutivo del C.d.F.. e dalla F.L.M. sia sull'azione tendente a ripristinare un rapporto normale tra rappresentanza sindacale e direzione aziendale in fase di trattativa, sia sui risultati sinora acquisiti quali:
l'assunzione di tutti i dipendenti alla Nuova Innocenti a parti re dal 15.6.76
la nuova struttura della busta paga l'istituzione del nuovo servizio mensa che entrerà in funzione il 25.7.76
c) il C.d.F. fa propria l'iniziativa di lotta portata avanti dai lavoratori occupati (proprio sulla base del concetto al punto a) per re spingere le posizioni unilaterali della direzione (vedi manutenzione, cottimi, tempi, ecc) riaffermando che tali iniziative verranno messe in atto ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
d) il C.d.F. sulla base dell'accordo sottoscritto a Roma e sulle esigen ze immediate di portare chiarezza oltre che attuare tutte le iniziative concordate per la ripresa dell'attività produttiva, riafferma la necessità di avere da parte direzionale prima della chiusura feria le:
il piano complessivo della ripresa produttiva della fabbrica
il piano per l'attuazione dei corsi di r iqualificazione professionale la regolarizzazione del pagamento della C.I.G. da parte della azienda.
e) il C.d.F. riaffermando il ruolo che gli compete di direzione politica sindacale di ogni fase della lotta e della trattativa nel contesto complessivo, decide di costituire tre commissioni di lavoro per pun tualizzare le nostre controproposte su:
cottimi, incentivi, organizzazione del lavoro diritti sociali contenuti dei corsi di riqualificazione professionale.
In tal senso dà mandato all'esecutivo di formulare una proposta costitutiva da sottoporre al prossimo C.d.F.
Viene inoltre ribadita la necessità di operare da subito sulla dire zione affinchè di fronte alla ripresa del lavoro di gruppi consisten ti di lavoratori facenti capo a gruppi omogenei produttivi vengano ugualmente reinseriti in tali gruppi omogenei i delegati o parte di essi per un rapporto preciso in ogni iniziativa.
f) il C.d.F. nell'intento di dare maggiore organicità e rappresentatività ai propri organismi dirigenti decide di:
l) integrare da subito l'attuale esecutivo sostituendo Gamba con Zanotti
attuare in settembre la rotazione dell'esecutivo stesso di alme no un terzo dei suoi rappresentanti, superando nel contempo i tre membri fissi facendo ruotare in quelle funzioni tutti i mem bri dell'esecutivo con tempi brevissimi di rotazione; di procedere alla verifica complessiva del C.d.F. entro il pros
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cimo autunno, quando saranno delineate le condizioni di un primo assestamento della fabbrica con la rappresentanza di 2.600 lavoratori nel settore macchina, dei 1.000 lavoratori che frequenteranno i corsi di riqualificazione ed il numero certo rima nenti in C.I.G.; tale verifica deve avvenire sulla base delle de cisioni della terza Conferenza dei delegati di Bologna dove le elezioni devono avvenire in scheda bianca per gruppo omogeneo di reparto o ufficio, salvaguardando l'eleggibilità con il 50% + 1 dei consensi dei votanti;
g) il C.d.F. infine oltre che dare continuità alla sua azione con riunio ni periodiche (indicativamente ogni settimana nella mattinata di gio vedi), s'impegna a rilanciare tutta la tematica della lotta Innocenti su scala generale e in tal senso decide:
continuare le pressioni per saldare la gestione IPO; definire con vari ministeri interessati la situazione del periodo dal 26 novembre 1975 al 30 gennaio 1976; fissare un coordinamento sindacale nazionale con le fabbriche facenti capo a De Tomaso per una linea di intervento comune; riprendere, immediatamente dopo le ferie, le iniziative sindacali a livello generale con il confronto con gli Enti pubblici, le for ze politiche, il Parlamento, il Governo, sulla gestione complessi va dell'accordo sottoscritto a Roma il 18/3/76 portando la realtà attuale e le sue conseguenze, oltre che al controllo sulle inizia tive complessive per lo sbocco finale occupazionale e produttivo della fabbrica stessa.
14/7/76
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La fogna (disegno di Vannini)
il C.d.F. NUOVA INNOCENTI
Documento del Coordinamento
del Gruppo De Tomaso
Il 26 luglio a Milano si è riunito, per la prima volta, il coordinamento sindacale delle aziende facenti capo a De Tomaso, presenti la F.L.M. Nazionale e provinciali.
I delegati della Nuova Innocenti, della Benelli, della Guzzi e della Maserati hanno confrontato le rispettive situazioni aziendali. In sintesi il quadro non è soddisfacente: i livelli occupazionali alla Guzzi, alla Benelli e alla Maserati sono calati anche dopo l'entrata del capitale pubblico e della nuova gestione; alla Innocenti ed alla Maserati i programmi di reinserimento al lavoro di operai ed impiegati oggi in Cassa Integrazione registrano lacune e ritardi che in talune circostanze sono fina lizzati a discriminazioni tra i lavoratori. Il ruolo della Gepi è passivo: in sostanza il denaro della collettività è messo a disposizione di De Tomaso senza che vi sia una presenza decisiva nella determinazione dei programmi nella gestione pratica delle aziende.
A tuttoggi non è possibile avere un quadro definito e rassicurante delle produzioni sia del gruppo sia di ogni singola azienda. Il rapporto tra lavoratori e le rispettive direzioni aziendali è quanto mai difficile: spesso anche per questioni di poca importanza i consigli di fabbrica si trovano davanti dirigenti che sfuggono il confronto, che rinviano la discussione a De Tomaso in persona. L'atteggiamento di De Tomaso, nella pratica aziendale, come nel caso specifico della Nuova Innocenti, dove è chiara l'intenzione di svuotare di significato il ruolo del Consiglio di Fabbrica, fa pensare ai rapporti rigidi e sfuggenti di 10-15 anni fa. Se da una parte è fuor di ogni dubbio la disponibilità dei lavoratori per una rinnovata produttività delle aziende, dall'altra va detto ben chiaro che la ripresa non deve essere costruita sulla dequalificazione delle aziende (caso Benelli) o sul ritorno a sistemi, tempi di produzione, condizioni di lavoro basate sul maggior sfruttamento della forza lavoro (ca so Innocenti).
Ai primi di settembre, in data da definirsi, si farà un incontro tra FLM e Gepi-De Tomaso per verificare il grado di realizzazione degli impep = i presi per definire il futuro delle aziende del gruppo. In particolare, secondo il coordinamento, De Tomaso dovrà:
indicare come intende rispettare gli impegni presi nelle varie aziende; definire le prospettive produttive del gruppo e azienda per azienda specificando i prodotti e i tempi di avvio; definire l'uso del capitale pubblico in materia di investimenti e di rinnovo tecnologico azienda per azienda indicando tipo di intervento e date precise; indicare gli impegni circa la progettazione e la ricerca tecnologica. Anche le questioni riguardanti il potenziale umano dovranno essere definite con precisione. In particolare l'avvio delle attività richiede impe gni precisi per il mantenimento dei livelli occupazionali attuando assun 6 i;
zioni e riqualificazione quantomeno nella misura del turn-over azienda per azienda.
E' anche necessario ricostituire nelle singole aziende una capacità effettiva di gestione e direzione tecnica che sappia affrontare i problemi posti dall'avvio di produzioni diverse e che permetta un rapporto serio e concreto con i Consigli di Fabbrica.
In sostanza oltre alla scontata direzione di gruppo è necessario che le singole aziende abbiano un'effettiva direzione locale. In questo primo incontro di gruppo la F.L.M. chiede che venga riconosciuto ufficialmente dall'azienda l'organismo sindacale di coordinamento. Infine, anche in questo caso, vanno definiti con precisione il ruolo e la presenza nella gestione del gruppo del capitale pubblico. Il coordi namento e la F.L.M. Nazionale chiederanno un incontro alla Gepi, alle Regioni interessate (Lombardia, Marche, Emilia) per verificare il ruolo che l'una e le altre intendono svolgere sia sul determinare l'uso del ca pitale pubblico sia nell'esercitare il giusto controllo.
Il coordinamento propone che ogni consiglio di fabbrica si riunisca per discutere e decidere come gestire le questioni legate con la Gepi-De To maso, a queste riunioni dovranno seguire assemblee di fabbrica. Seguirà poi una riunione del consiglio di fabbrica prima dell'incontro e in seguito per valutare e concordare le iniziative da assumere.
L'Italia all'ultimo posto
della forza-lavoro sulla popolazione complessiva
Nel grafico sono riportati i dati OCSE sui tassi di attività (ovverossia 11 rapporto tra le forse di, lavoro e la popolazione complessiva) in alcuni Paesi capitalistici. L'Italia, come si vede, presenta 11 tasso più basso, anche rispetto a Paesi quali il Portogallo e la Spagna meno sviluppati Induertrialmeata, n» nei quali esiste una rilevante quota di forza lavoro impegnatr nal settore agrloolo.
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