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IL DOPO CONTRATTO

Gli impegni che abbiamo di fronte in questo periodo post-feriale - applicazione dell'inquadramento unico, rin novo del premio di produzione, rispetto dell'accordo 28/4/72, diritti sindacali, problemi generali - sono importanti e decisivi almeno per tre ordini di ragione:

e 1°) - Perchè con l'applicazione dell'inquadramento unico si evidenzierà la conquista contrattuale dimostrando la validità di tale istituto.

2°) - Perchè si affronterà una nuova La, fase per quanto riguarda la politica retributiva all'interno delle fabbriche tendente ad eliminare spere quazioni e per fare si che ad ogni ca tegoria o livello corrisponda una pari retribuzione.

3°) - Perchè si affronterà in termini decisivi e concreti i grossi problemi generali quali l'inflazione, i prezzi, il potere d'acquisto dei lavoratori e dei ceti popolari a reddito fisso costantemente logorato dall'attuale situazione.

Non sono questi problemi di poco conto, ma bensì i cardini sui quali impostare una seria politica economica capace di fare uscire il Paese e tut-

re

to il movimento dei lavoratori da una situazione che è alquanto grave e i cui sintomi di pericolosità sono più che mai presenti.

Per fare questo occorre la dec:lone e la convinzione di tutti e di ciascuno, è necessario proiettarsi in un'ottica non individualista, ma collettiva sia per quanto riguarda la gestione del contratto, come per la realizzazione degli obbiettivi di di carattere generale.

Solo così riusciremo a muovere le cause che determinano gli effetti negativi che inevitabilmente subiamo tutti e che continueremo a subire se avessimo come unica prospettiva quella di rinchiuderei ognuno nel proprio guscio dando ai problemi un aspetto riduttivo ed esclusivamente particolaristico senza mai arrivare ai reali nodi che invece vanno affrontati e sciolti.

N 7
,
settembre 1973
BOLLETTINO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLA ITALTRAFO SESTO S. GIOVANNI - MILANO

I PROSSIMI IMPEGNI

Il Coordinamento dell'Italtrafo nella riunione a Pomezia del 17 luglio ha deciso di convocare per i primi di settembre una conferenza dei delegati dei dei Consigli di Fabbrica di tutti gli stabilimento del Gruppo (Sesto S. G.Napoli - Pomezia).

Questa conferenza dovrà affrontare e stabilire precisi obbiettivi per la vertenza di Gruppo che quanto prima bisognerà aprire con la Direzione Generale in ordine à:

- Applicazione del contratto per quanto riguarda: inquadramentó unico, assorblibehti, ambiente di lavoro, imprese; Ricontrattazione del premio di produzione;

Diritti sindacali (Consigli di Fabbrica e Coordinamento);

Prospettive produttive, economiche ed occupazionali , investimenti;

Ruolo dell'Italtrafo all'interno del settore termoelettromeccanico-nucleare•

A questa conferenza, la cui data sarà stabilita in questi giorni, occorre arrivare con una situazione precisa per ogni fabbrica, per questo è necessario che ogni Consiglio di Fabbrica, faccia il punto della situazione! esiltente riguardante le qualifiche e la struttura salariale.

Così come è necessario dare una strategia unica per l'applicazione dell'inquadramento unico che non può essere esclusivamente una riproposizione automatica della suddivisione delle attuali categorie in quelle del nuovo contratto.

E' necessario quindi trovare dei profili professionali che tenendo anche, conto delle categorie sappiano cogliere i reali contenuti del lavoro, diano una prospettiva professionale, permettano verapente un'arricchimento professionale.

E' pur vero che sotto questo profilo parecchio è già stato fatto dai vari Consigli di Fabbrica, occorre adesso puntualizzare e confrontare le varie esperienze al fine di dare un indirizzo ed un taglio omogeneo ai problemi e non invece frammentario e parziale perché altrimenti verrebbero vanificati tutti gli sforzi che abbiamo fatto nel passato per armonizzare le diver se situazione e perequare i trattamenti.

E',quella dell'applicazione contrattuale, un'occasione importante che ci permette di continuare e migliorare il lavoro iniziato con l'accordo dello scorso anno.

Si tratta di affrontare questi argomenti (compresi quello dell'occupazione, degli investimenti e delle prospettive) con decisione e volontà. Occorre che il Coordinamento svolga un ruolo primario, non per soffocare le strutture di fabbrica, ma bensì per renderle più armoniche e rispondenti alle necessità che hanno i lavoratori dell'Italtrafo.'

POLITICA DI GRUPPO

Dalla costituzione dell9Italtrafo è sorto tra i C.d.F. degli stabilimen ti di Sesto S. G.-Napoli-Pomezia un Comitato di Coordinamento che senza limitare le autonomie dei vari C.d. F. aveva ed ha tuttora il compito di coordinare ed armonizzare le politiche sindacali e rivendicative nel Gruppo Italtrafo e garantire un contributo fattivo e concreto all'in terno del settore termoelettromeccaule°.

Il funzionamento di ~sto Coordinamento non sempre è stato metodico ed efficiente in particolare dopo l'ac cordo di Gruppo del 28/4/72, ci sono stati incontri saltuari e poco orga nici.

Occorre un rapporto ed uno scambio di idée e di proposte costante e continuo perchè solo così si impedisce alla direzione generale ed a quelle di ogni stabilimenti di dare interpretazioni capziose e strumentali a gli accordi di Gruppo e di adottare una politica di convenienza a senon da delle circostanze.

E' evidente però che per funzionare al meglio il Coordinamento ed i C. d.F.,occorrono strumenti adatti, per questo siamo dell'avviso che vada stipulato un vero e proprio accordo con la Direzione Generale e che ci sia da questa un preciso riconoscimento che permetta un efficace funzionamento così come è previsto dallo statuto dei diritti dei lavoratori.

Non vogliamo essere "tollerati" pro prio perchè sé può apparire in alca ni casi che senza un accordo sottoscritto si ha una maggiore libertà di azione e pur vero che è altrettan to possibile per la direzione disattendere e non riconoscere in alcune circostanze impegni verbali e poco precisi.

CGIL - CISL - UIL AL GOVERNO :

Pensioni, assegni familiari, disoccupazione, tasse

La Federazione CGIL/CISL/UIL ha pre sentato in luglio al Governo Rumor una piattaforma rivendicativa impostata sulle primarie esigenze da realizzare in materia di politica economica, Mezzogiorno, piena occupazione, riforme sociali, prezzi, salario sociaèe.

In particolare per quanto riguarda questo ultimo problema le richieste sono state così precisate:

- ammento dei minimi a L.40.750= mensili (pari al 30% del salario medio),aggancio delle pensioni all'andamento del costo della vita;

- aumento dell'indennità di disoccupazione (L.1.000 giorn.);

- aumento degli assegni familiari e perequazione dei trattamenti tra i diversi settori (portare a L. 8.0006 mensili la quota per i figli e i coniugi);

- riduzione delle tasse a carico dei redditi di lavoro con elevazione a 1 milione e 800 mila lire della quota esente.

Su questi problemi - come sugli altri - sono ripresi in settembre gli incontri tra sindacati e Governo, sin d'ora tutti i lavoratori si devono sentire mobilitati per conquistare una positiva soluzione.

Progettisti Ufficio Tecnico

Su questo argomentò la posizione dei lavoratori dell'Italtrafo di Sesto S. G. è coerente con gli accordi stipulati in tale senso e con i successivi impegni assunti.

Ma per chiarezza e anche per costringere l'azienda a non abbandona re il settore progettazione, affidandosi magari a progetti stranieri, è opportuno ribadire che la progettazione a Sesto deve avere una sua particolare fisionomia, che pure prevedendo non un grosso sviluppo e avere la sua dipendenza dal centro ricerca di Napoli, deve esprimere una sua efficienza per i progetti di trasformatori speciali e per l'estero, dove è orientata la stragaande maggioranza della produzione dello stabilimento di Sesto S.G. Pertanto l'esperienza dei tecnici in questo specifico campo assume un importanza determinante.

Per quanto riguarda l'organico, l'azienda dovrà provvedere al rimpiazzo per il turn-over che all'ufficio tecnico risulta abbastanza alto, prevedendo di inserire il personale diplòmato attualmente in azienda in mo do da garantire e migliorare l'efficienza dell'ufficio stesso.

Ambiente di lavoro

Il contratto appena concluso offre ai Consigli di Fabbrica gli strumenti necessari per intervenire in quelle aree dove la produzione si svolge in condizioni tali da mettere in pericolo la salute del lavoratore.

Il Consiglio di Fabbrica di Sesto S. G. ha individuato le seguenti aree sul le quali operare per modificare le condizioni ambientali: rep. caldareriaper fumi e polvere, rep. iso per la temperatura torrida di estate e rigida d'inverno, rep. Montaggio per la mancanza di aria in quanto non vi sono fi nestre sufficienti, rep. sabbiatura e verniciatura per quanto riguarda la nocività.

FILAM - FAS

Dopo il sondaggio effettuato in azienda, si sta elabérande una bozza di sta tuto che verrà prossimamente presentata in assemblea per la sua approvazione.

Differenze di trattamento

Dopo le varie vertenze aperte per l'armonizzazione dei trattamenti, rimangono ancora alcune prestazioni da uniformare e che comunque non dovrebbero creare grossi problemi: - allineamento alla normativa ex Asgen per quanto riguarda permessi retribuiti per nascite, funerali, visite militari, visite specialistiche,ENPI

Un problema invece che si dovrà discutere e che potrà creare problemi per la sua soluzione, è l'unificazione degli orari di lavoro per i turnisti.

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