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gennaio 1973
N 6
Il
BOLLETTINO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLA ITALTRAFO SESTO S. GIOVANNI - MILANO
A che punto siamo Incominciando il 1973 viene spontaneo da parte del Consiglio di Fabbri ca e delle Organizzazioni Sindacali fare il punto sulla situazione azien dale e sulle prospettive future che si aprono. L'attuale momento è caratterizzato dalla grande lotta che i lavoratori metalmeccanici stanno portando avanti per il rinnovo del contratto di lavoro, i contenuti innovativi presenti nelle richieste dei lavoratori ci portano, come forse mai era successo in passato, ad uno scontro lungo e difficile; la controparte pa dronale pubblica e privata sostenuta da una situazione politica ed eco nomica di chiara marca conservatrice. confacente ai suoi obbiettivi, respin ge le richieste dei lavoratori trincerandosi su posizioni vecchie e superate dalle stesse realtà aziendali. Per quanto riguarda la nostra azienda i problemi emersi dalla concentrazione fra diverse aziende sono stati numerosi e complessi, il Consiglio di Fabbrica prima e dopo la totale unificazione dei lavoratori ex ASGEN
ed ex Costruzioni Elettromeccaniche nello stabilimento di Sesto S. Giovanni ha affrontato con impegno e ri solto una serie di questi problemi. Con piattaforme rivendicative aziendali e di gruppo i lavoratori hanno armonizzato una serie di trattamenti diversi, e sancito una serie di miglioramenti sociali ed economici. Fra i più significativi figurano la costituzione della mensa interna gra tuita con l'indennità riconosciuta su tutti gli istituti contrattuali; l'armonizzazione dei premi di produzione e accantonamento feriale; indennità turnisti; eliminazione delle categorie più basse per operai ed impiegati; 3° elemento perequativo; garanzia al R. 114 sul cottimo, oltre ad un notevole numero di passaggi di categoria. Per alcune condizioni di migiore favore che riguardano unicamente gli ex lavoratori Costruzioni Elettromec caniche (vedi 750 ore per gli operai e 4 mensilità e mezzo per gli impiegati, premio che viene erogato dall'azienda al 60° anno) l'azienda ha dovuto recedere dal proposito di non