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Dibattito unitario25

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Dibattito Unitario n. 25 - dicembre 1976

APERTA LA VERTENZA DI GRUPPO

La situazione economica e produttiva del paese è molto grave e pesante. Aumenta di continuo il costo della vita (infla zione), calano i posti di lavoro, le a ziende e i grandi gruppi industriali portano avanti una ristrutturazione sel vaggia con l'obbiettivo di produrre di più con meno occupati. Ma non si esce da questa crisi profonda con la strada che i padroni e gover no vogliono seguire. La linea che ispi rasi provvedimenti economici governati vi per l'economia porta nello stesso tempo aumenti dei prezzi e disoccupazio ne: sull'inflazione incidono gli aumen ti dei prezzi di materie essenziali per l'industria e per l'agricoltura, delle tariffe, mentre la riduzione dei consu mi popolari e la caduta degli investimenti, fanno prevedere per il 1977 una fase di ristagno dell'economia con la restrizione della base produttiva e il calo dell'occupazione. Nel contempo il governo e i padroni rifiutano una reale politica di sviluppo e riconversione produttiva, cercando invece di affrontare esclusivamente il problema del co sto del lavoro con un attacco alle con dizioni di vita e di lavoro dei lavora tori. Al centro dell'attacco padronale vi èla questione della scala mobile. Su tale punto la Federazione CGIL-CISL -UIL e la FLM hanno respinto ogni ten-

tativo di modifica del suo meccanismo e della sua periodicità poichè la contingenza è una condizione essenziale per la difesa del salario reale e per l'unità tra tutti i lavoratori.

Siamo però consapevoli che la difesa delle nostre conquiste, anche se è condizione irrinunciabile, non basta. Per uscire dalla crisi illMovimento Sindacale avanza proposte positive che hanno come obbiettivo prioritario un nuovo assetto produttivo con lo sviluz po delliocCupazione& con programmi straordinari di investimenti nei settori agricoloydelle opere pubbliche, dell'indu stria.

Solo operando per l'espansione produttiva è possibile combattere anche l'infla-' zione: senza questo le misure adottate comportano solo una indiscriminata riduzione dei consumi popolari e una recessione produttiva. Il confronto col gover no sulle misure di rilancio economico e sugli investimenti nei vari settori deve però essere sostenuta da un ampio movimento di lotta.

LA VERTENZA

Ecco quindi che al centro della nostra iniziativa si colloca anche la vertenza di gruppo, con due obbiettivi essenziali' - sostenere dal basso con la rivendica- 3

BOLLETTINO DEL COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI FABBRICA DEL GRUPPO MAGNETI MARELLI LA CRISI ECONOMICA : LE SCELTE DEI PADRONI MA LA SOLA DIFESA NON BASTA : L'INIZIATIVA DEL SINDACATO DI GRUPPO MAGNETI MARELIA

zione nei grandi gruppi e nei settori• la lotta per gli investimenti, per la occupazione, per nuovi indirizzi produttivi.

- contrastare la ristrutturazione in at to nel gruppo Magneti Marelli (divisio nalizzazione)portata avanti unilateral mente dalla direzione che potrebbe com portare il calo occupazionale e della base produttiva, imponendo invece scel te e indirizzi diversi sulla base della linea individuata dal'Movimento Sin dacale.

Si tratta quindi di mettere al centro le questioni del mantenimento dei livelli occupazionali al Nord e dello sviluppo delle assunzioni al sud, legando a questi obbiettivi generali precise proposte di investimento, di potenziamento della ricerca e della progettazione, di individuazione della base produttiva in ogni stabilimento del gruppo; di applicare la 1° parte del contratto di lavoro per il decentramento e gli appalti; di praticare una politica di rigida applicazione

dellle 40 ore settimanali per la difesa dell'occupazione.

La richiesta salariale, che rappresenta un aspetto della piattaforma, è per noi inserita nella logica di contrasta re la mano libera dell'azienda su que sto terreno con la ripresa dei supermi nimi individuali (perequazione 30 ele mento), e di conseguire una mensilità di Premio Feriale,obbiettivo da anni posto e che è giunto il momento di rea lizzare.

In ogni caso l'obbiettivo prioritario restano gli investimenti e l'occupazio ne.

Crediamo che questa vertenza non sarà una "passeggiata"; ci aspetta un confronto e, se l'aziende, si chiudesse in posizione di rifiuto, uno scontro difficile e duro: ma questo impegno di iniziativa e di lotta è una parte decisiva del ruolo che come sindacato e come lavoratori dobbiamo giocare per contribuire a fare uscire il paese dal la crisi.

IL TESTO DELLA IATTAFORMA

Il Convegno Nazionale dei delegati Magneti Marelli dopo ampio dibattito sviluppatosi nei due giorni ha deciso che nella vertenza l'azienda deve fornire +utte quelle informazioni previste dalle nuove normative certrottuali, che sono fondamen tali per essere verificate e confrontate con gli obbiettivi avanzati dal Coordinamen to Ndzionale del gruppo.

In particolare all'azienda si richiedono precise e puntuali informazioni su:

1 - prospettive produttive e occupazionali programmi di investimenti per settori, divisioni, stabilimenti, loro riflessi sull'occupazione, conoscenza globale del piano di divisionalizzazione e ristrutturazione del gruppo a breve, medio e lungo termine, il rapporto tra processo di decentramento e gli enti centraliZzati.

stato attuale delle lavorazioni decentrate e prospettive future.

3 - appalti. nei vari settori

tutto ciò deve tendere al mantenimento dei livelli occupazionali al nord, espansione dell'occupazione al sud attraverso nuovi investimenti che allarghino la base produttiva.

EQUIPAGGIAMENTI ELETTRICI

Tenuto conto che nel settore equipaggiamenti elettrici abbiamo una situazione di produzioni precarie con possibili riflessi negativi nel 1977 per l'occupazione.

CRESCEN74(10

Regolatori elettromeccanici per n° 170 lavoratrici, Contatti ne 60 da subito ed alcune decine a breve termine, fermo restando che questa produzione, nel volgere di qualche anno (per effetto di nuove tecnologie nel campo degli equipae-giamenti per auto) servi— rà solo al mercato del kicambio.

SAN SALVO

Esistono due ordini di problemi:

1 — uno stoccaggio di magazzeno troppo elevato (5 miliardi) pari ai 501 di tutto il gruppo.

Richiesta di mobilità dal settore equipaggiamenti al settore accumulatori

2 — produzioni tecnologicamente vecchie sono la base di questo stabilimento (in ta— le settore è occupata circa 1'80% della intera forza lavoro)

RABOTTI NORD TORINO

L'occupazione nell'anno 1976 è diminuita di circa 50 lavoratori su una forza complessi— va di 500 lavoratori.

Nel periodo 1975-76 l'aziende ha effettuato forti investimenti, inerenti:

risanamento stabilimento di via Andorno con opere murarie introduzioni di nuovi macchinari tecnologicamente avanzati, e auindi ristrutturazio ne con una nuova organizzazione del lavoro.

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La produzione incrementata nel 1976 è stata quella degli elettroventilatorí.

Questa produzione però non riesce a garantire il livello occupazionale attuale.

RABOTTI SUD POTENZA

Da anni si registra una forte carenza di produzione con frequente ricorso alla cassa integrazione, essendo la produzione legata al settore elettrodomestici.

L'azienda fino ad oggi è intervenuta solo con pro'-1,^dimenti tampone cercando di decen— trare da Creseenzago a Potenza alcune lavorazioni : ciò ha permesso di risolvere gravi problemi immediati ma non quello di dare a questo stabilimento una produzione base. Esiste una produzione che potrebbe essere di base, cioè i motori di trazione elettri— ca per carrelli.

ALESSANDRIA

Il trasferimento del montaggio bolline pur non essendo completato garantisce il maatenimen. to dei livelli occupazionali.

CARPI

Le produzioni di questo stabilimento sono attualmente di piccola serie e non hanno permesso di mantenere nemmeno gli impegni assunti a riguardo del Turn—over.'

Si sta costruendo il nuovo stabilimento su un'area di 11.000 mq, ma mancano sino a questo momento indicazioni da parte dell'azienda delle produzioni da fate.

CRES'CENZAGO

Si rivendicano investimenti nel settore aria compressa in quantità tali da garantire il mantenimento dell'occupazione a Crescenzago

— - potenziamento di organici nei settori 5a Sez. Tergi, Tranceria, Viteria e Galvanica. garanzie per il mantenimento della Fonderia,

— impegno per un piano di risanamento.

Il trasferimento di alcune produzioni da Crescenzago ad altri stabilimenti è legato. agi investimenti e al- potenziamento dei settori sopra indicati e a precise garanzie del mantenimento dei livelli occupationali e professionali.

potenziamento degli uffici tecnici e degli impianti per andare rapidamente all'ad giornaaento tecnologico -delle produzioni

mantenimento degli investimenti annunciati dalla direzione per 3,5 miliardi in mo— do da permettere un incremento dell'occupazione

POTENZA

sviluppo della produzione di motori elettrici per trazione in modo tale da fornire tutta la gamma che il mercato richiede trasferimento da Crescenzago 3a lavorazione: ciò deve comunque garantire un aumento dell'occupazione alla Rabotti Sud a non essere sostitutiva di altre produzioni esi— stenti.

Le produzioni esistenti non possono comunque essere abbandonate (es. regolatori, con tatti ecc.) se non si individuano altre produzioni stabili e continuative che garanti scemo l'occupazione.

RABOTTI NORD TORINO

si richiede il rispetto dell'accordo di Roma in merito a produzione che garantisca— no il normale orario-di lavoro e quindi dei livelli occupazionali.

CUPI

l'azienda deve indicare la'produzione base per il nuovo stabilimento, chiarire in ~tic, al trasferimento dell'Avio e del suo sviluppo, in quanto stando alla real— tà attuale la stessa non garantirebbe nemmeno gli attuali livelli occupazionali.

ILIALZ DRA

siamo in presenza di una ristrutturazione nel settore filiali da parte dell'azien 4g, che non rispetta l'accordo del 20.5.76 che definisce il mantenimento dei li— velli occupazionali e di tutte le strutture.

Si rivendica perciò, una migliore organizzazione dell'assistenza del SAT e non la Mie eliminazione, con un potenziamento della rete distributiva.

Inoltre le filiali denunciano la mancanza di materiale di ricambio: viene 4isat. Uso il rifornimento, nonostante le ripetute denunce fatte all'azienda, perdendo così clienti e fatturato.

LE NOSTRE PROPOSTE

Per gli stabilimenti della Divisione Batterie chiediamo che l'azienda porti a conoscenza i programmi reali sugli investimenti, lo sviluppo produttivo e l'occupazione.

'Romano Lombardo: Questo stabilimento, che produce batterie di avviamento, è in via di ristrutturazione e di ammodernamento degli impianti; passerà gradualmente dal contenitore in ebanite a quello in polietilene con parziale modifica del processo produttivo. E' previsto, nello stesso-tempo, un potenziamento occupazionale che porterà il numero degli occupati da 440 a 500 lavoratori circa.

San Salvo : E' stato costituito per garantire la stessa capacità produttiva di Romano Lombardo. Non essendo ancora completato, è opportuno, in questa fase, definire i tempi ed i criteri del conseguente amplia mento. L'azienda, pur avendo la necessità di soddiàfare le richie ste del mercato sia interno che estero, blocca gli investimenti introducendo due pregiudizialis libertà di mobilità dei lavoratori dagli Equipaggiamenti alle Batterie; aumento dei ritmi produttivi. Di conseguenza, le assunzioni - già programmate - vengono frenate e bloccate (non viene rispettato neanche il turn-over).

S.S.Giovanni-Stab. B: Produzione di: batterie trazione, luci treni, alcaline e d'avviamento.

L'azienda intende concentrarvi la produzione in ebanite, che non riteniamo sufficiente per garantire i livelli occupazionali. Intendiamo conoscere, anche qui, le reali intenzioni dell'azienda in merito alle future produzioni e conseguente occupazionalità. Attualmente si registrano investimenti per rimodernare e bonifica re gli stabili. Si parla anche di un incorporamento dello stabili mento Tudor di Melzo (oggi del gruppo F.A.R.).

SETTORE ELETTRONICA

FIVRE - Pavia:

regolatori elettronici: questa produzione si può considerare come base sperimentale per ulteriori e più avanzate.applicazioni tecno logiche, sia nel campo degli autoveicoli che in altri ca!npi. Per i motivi suddetti può svilupparsi notevolmente: questo, chiaramente, nel caso che l'azienda si impegni seriamente nella direzione del l'elettronica.

2,J ori ontibùbir : circa l'altra produzione per auto vi è un elemento di preoccupazione per l'impegno di trasferire allo stabilimento di Alessandria la produzione di bobine (che oggi occu pa 81 lavoratori) nel secondo semestre del 1977.

cinescopi: nonostante il buon livello tecnologico degli impianti, vi sono seri problemi di tenuta sul mercato a causa di una forte concorrenza in un settore (cinescopio B.N.) già in crisi. E' sta te prospettata in una certa fase la possibilità che la produzione fosse resa competitiva vendendo questa parte della fabbrica ad al tra ditta, ed ottimizzando l'uso degli impianti. E',da ritenere quindi che vi siano problemi di diverso uso degli stessi, proble

mi che vanno da noi affrontati per prevenire manovre Unilaterali,

SSI1TORE
ACCIMITLATORI
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fatti compiuti, da parte dell'azienda.

- moduli ibridi e stimolatori cardiaci: si tratta di piccole produ zioni a livello artigianale o sperimentale. I moduli ibridi vengo no fabbricati a fronte di commesse specifiche, acquisite volta per volta. Per ciò che riguarda altri tipi di circuiti ibridi.(piccola serie) e gli stimolatori cardiaci è da dire che si tratta di produzioni molto qualificate ma destinate a rimanere di piccola serie. E' quindi una produzione che trova una prospettiva solo nell'ambito di un impegno effettivo in alcuni settori dell'elettronica.

FIVRE - Firenze: Produce principalmente valvole trasmittenti e laser CO2.. Non rie sce ad essere vitale in questi settori, mentre nen sono state col te dalla Direzione, o sono sfumate, diverse occasioni per cambiare vecchie produzioni che ormai da tempo non garantiscono più la occupazione. E' urgente arrivare a scelte chiare e definitive per dare allo stabilimento un prodotto base che offra ragionevoli garanzie in termini di stabilità del posto di lavoro e di professio nalità.

T.V.I.E.-S.S.Giovanni: produce sistemi completi TV circuito chiuso di comunicazio ne elettro-acustica. Opera su un mercato prevalentemente industria le o semi-civile (scuole, enti pubblici ecc.), da poco tenta una espansione verso l'estero.

Volendo raggruppare le richieste fondamentali e le preoccupazioni relative a que sti settori, possiamo parlare di una generale mancanza di programmi che diano lo ±0 un effettivo rapporto con la Magneti Marelli in termini di una politica per l'elettronica auto, che sarebbe coerente con l'immagine aziendaley e per l'elettronica in altri campi (che appare chiaramente oggi come un corpo estraneo in in complesso tutto dedito alla componentistica auto).

Le informazioni che la Magneti Marelli è te iuta contrattualmente a fornirei in merito ai programmi produttivi ed ai loro riflessi in termini di occupazione, decentramento, ecc. vanno articolate per unità produttive e per settori di esse; indicativamente, possono essere mantenute le distinzioni di cui sopra.

E' necessario che nel prospettare le proprie soluzioni, l'azienda chiarisca non solo gli obbiettivi di lunga durata, i risultati ultimi, ma anche e adeguatamen te, le tappe intermedie e le scelte immediate che tali obbiettivi comportano. Ciò è necessario al fine di misurare l'effettiva volontà politica della Magneti, oggi ed in rapporto al modificarsi delle situazioni produttive e di mermato.

Il primo dato da discutere è sul grado di interesse dell'azienda per l'elettroni ca auto: come intende inserirsi per i prossimi anni in questo settore che si col lega in modo evidente alla sua attività principale che è la componentistica auto.

Lascarsa informazione relativa alla formazione della Divisione ',Astemi non da a questo riguardo indicazioni utili: né rispetto alle unita che operano sull'elettronica auto né a quelle impegnate in altri campi. La sua costituzione fa pensare piuttosto ad altre esigenze, tipo un semplice coordinamento di realtà "esterne" al ciclo della produzione fondamentale. E' necessario che l'azienda dica chiaramen te se intende darsi una struttura adatta a sostenere cambiamenti profondi in alcu ne realtà, andando per es. a stabilire come criterio comune la produzione non più di singoli e sparsi componenti ma di sistemi completi (ad es. invece del solo laser, un apparato completo per il taglio ceramica o un bisturi elettronico).

E' necessario inoltre che l'azienda tenga conto di molti e pesanti elementi di

perplessità che ci derivano sia dalla sua tradizionale passività a ricercare sola sioni nuove, muovendosi decisamente per dare una prospettiva alle suo produzioni, sia dalla presenza FIAT in campi affini, presenza che potrebbe dettare scelte a tutto discapito delle varie realtà FIMM.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E RUOLO DEI TECNICI

Nel settore impiegatizio c'è là necessità di operare una ricomposizione delle mansioni ed un arricchimento professionale da effettuarsi ufficio per ufficio per un rilancio della progettazione e della ricerca.

Tendere cioè ad un'organizzazione del lavoro che elimini i vari Compartimenti sta gni utilizzando maggiormente le varie esperienze e quindi facendo assumere un ruolo diverso alla figura del tecnico all'interno di ogni attività produttiva.

Ricerca e progettazione

Materia di ricerca si pone il problema di una maggiore qualificazione, che ponga l'azienda in condizioni di essere maggiormente autonoma e sempre meno asservita alle tecnologiestraniere. Si richiedono pertanto precisazion:;, seguenti punti:

- ruolo e finalità del CREA di Torino

- programma definitivo del Centro Esperienze di Crescenzago sul quale si ha l'im pressione che i programmi iniziali stiano subendo un loro ridimensionamento, - ruolo della progettazione delle singole divisioni, grado di efficenza e autono mia delle singole progettazioni.

Riteniamo che il nuovo volte dell'azienda ed il suo sviluppo futuro in campo pro duttivo ed occupazionale dipendono essenzialmente dall'impulso che sarà dato alla ricerca ed alla progettazione.

DECENTRAMENTO

Si è constatato in questi ultimi an ni che il fenomeno continua, che parte del lavoro viene svolto allo esterno; occorre rafforzare il con trollo dei C,d.F. per effettuare investimenti tali da impedire detto fenomeno .

- Si pone comunque il problema del rapporto con i lavoratori interes sati , esterni alla Magneti Marel li, in riferimento al rientro di lavorazioni affinchè non si creino problemi occupazionali all'esterno.

- Fermo restando che bisogna avere un controllo non solo della entità delle produzioni effettuate all'esterno, ma anche delle condi zioni di lavoro e del salario affinchè non si creino condizioni di concorrenzialità .

ORARIO DI LAVORO

Si ribadisce la rigidità dell'orario contrattuale e che le ore straordi narie non siano corresse, attuando in tutti gli stabilimenti il riposo compensativo pr i lavori di manuten zione e per quei lavori di durata a tempo limitato, per rendere omogenéo nei vari stabilimenti l'orario di lavoro .

Si riafferma inoltre la disponibili tà a nuove turnazioni negli stabili menti del Sud, in rapporto a scelte di nuova occupazione, superando così situazioni'di straordinari,quindi intreccio di questa nostra disponibilità a nuovi posti di lavoro .

Il problema dell'occupazione è chiaramente in rapporto ai problemi di scelte produttive, investimenti orario e organici, Resta comunque elemento di fondo quello di acquisi

re il mutenimento dei livelli occupazionali al nord tramite turnover e la loro reale espansione al Sud .

APPALTI

Alla luce delle recenti conquiste contrattuali, delle norme di legge, occorre superare l'attuale situazione degli appalti esistenti allo interno del gruppo .

In particolare si individuano i lavori dati in appalti continuativi come

Impresa di pulizia SVELTO negli stabilimenti dell'area milanese

Impresa per la sorveglianza allo stabilimento di Romano Lombar dia

Tutte le imprese di manutenzioni continuative all'interno di ogni singola unità produttiva .

Quindi con l'assorbimento dei lavoratori interessati negli organici aziendali . Tramite tale assorbimento riteniamo non solo che si tuteli meglio la condizione di lavoro degli addetti, ma con l'applicazio ne del CCNL dei metalmeccanici si creano le condizioni per un control, lo sindacale su tutta la forza lavoro .

SALARIO

.Per quanto riguarda le questioni ( salariali , il Convegno nazionale dei delegati, sottolineando la scel ta prioritaria della difesa e dello sviluppo della occupazione ritiene in questa fase di dover avanzare richieste coerenti con questa impostazione .

Si richiede pertanto :

a) ',l'aumento del premio feriale attualmente in vigore ( 175.000) ragguagliandolo al salario globale di fatto mensile del 30 livello ad esclusione del premio

di produzione . Va stabilito il meccanismo di rivalutazione auto matica annuale di tal premio feriale sulla base del valore della mensilità in vigore al ine se di maggio di ogni anno

b) Perequazione salariale da realiz zarsi con l'aumento del 30 elemento aziedale, mantendendo la scala parametrale 100-200 attualmente in vigore, I nuovi va lori rivendicgti per i vari livelli sono i seguenti :

Tali valori vanno costruiti dopo aver assorbito i superminimi e gli aumenti di merito individuali, attraverso danaro fresco, garantendo comunque a tutti i lavoratori un beneficio economico minimo di L. 5.000

Valori attuali Richiesta 1 23.500 33.500 2 25.000 35.600 3 26500 37.70o 4 29.00o 41.00o 5 32.00o 45.00o 5s 37.500 53.400 6 41.00o 58.40o 7 46.500 66.000

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