ANNO I - N. 2 PERIODICO dei LAVORATORI della ZANUSSI FEB§RAIO 1978
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ANNO I - N. 2 PERIODICO dei LAVORATORI della ZANUSSI FEB§RAIO 1978
Un punto fondamentale della crisi generale ed economica e politica che offende il nostro paese è quello che investe il settore Casav.
Pertanto questo problema deve essere capito ed affrontato in senso generale, e bisogna contribuire per risolverlo nel modo
migliore e per questo bisogna: attuali;
1)partire dal livello delle contraddizioni
progettare alcune linee di tendenza verso un quadro di riferimento; muoverti lungo queste linee con gradualità e soprattutto con coraggio, inoltre necessita una presa di coscienza che parte dalle forze sociali portatrici di interessi contrapposti; che permette di concecipre umiliazioni facendosi carico dei problemi 'Omplessivi del Paese. Questa presa di posizione deve essere_presa con coraggio, e se è vero Che il-Sello delle contrattazioni ' ha raggiunto il massimo deve portate subito una inversione di tendenza.
Secondo le statistiche risulta che in !tana mancano un milione e 200 mila alloggi, quindi è urgente ed indispensabile per la ripresa del settore edilizio.
L'approvazione da parte del parlamento del piano decennale per l'edilizia. così come rivendicato unitariamente dalla consulta nazionale per la casa e dell'intero movimento riformatore. La lotta della casa va ad incidere direttamente sulla struttura sociale ed economica del nostro Paese, infatti la costruzione delle case, oltre a soddisfare un (abbisogno primario cioè quello abitativo, ha diretta incidenza sulla messa in noto della macchina produttiva nel settore edilizio e contemporaneamente nei diversi settori direttamente collegati al problema abitativo.
Il settore edilizio è uno di quei settori che può aiutare il paese ad uscire dalla crisi, anche perchè un rilancio produttivo in questo settore non crea inflazione in quanto le materie prime impiegate non vengono importate.
Da queste brevi considerazioni si può comprendere quale importanza assuma nella nostra strategia più complessiva, la lotta per la casa, anche per introdurre nella società attraverso una programmazione del settore degli elementi di democrazia economica, quindi diventa urgente ed indispensabile l'approvazione del piano decennale.
Con il recupero del patrimonio edilizio esistente e con nuovi insediamenti calcola• te in funzioni di interventi di restauro e di ristrutturazione non viene a limitarsi l'at-
tività imprenditoriale e l'attività edilizia, al contrario, proprio attraverso i piani di espansione per nuovi insediamenti e i più di recuperò si pongono le premesse per la pro grammazione rivendicativa dei settori economici e si pongono le premesse per una
diversa gestione del territorio, diventa quindi conte si vede prioritario definire i piani pluriennali di attuazione che sono l'as se portante della nuova gestione del territorio.
Queste leggi ci danno la possibilità attraverso il coinvolgimento delle forze politiche economiche e sociali di prendere un assetto diverso della nostra città.
Come anche la legge approvata al Senato dell'equo canone. lo sforzo compiuto dalle forze politiche e popolari che ha permesso di porre le condizioni per il superamento di segue in ultima
L'8 marzo giorno in cui si festeggia la donna deve essere un momento di analisi della funzione sociale della donna nella società del nostro tempo. Inutile dire che una democrazia avanza e progredisce nella misura in cui ognuno da il proprio apporto sociale e economico. In questo senso crediamo che la fnzione della donna sia oggi più che mai insostituibile.
La presenza femminile nei vari settori della nostra società é aumentata e aumenta via via che le donne prendono coscienza del proprio ruolo, che é e non deve essere di subordinazione all'uomo.
Non vi é dubbio che nel passato, così come oggi, ci siano delle concezioni alquanto discriminanti nei no-
stri confronti, discriminazioni queste che si verificano nel vivere quotidiano.
Questo stato di inferiorità sociale nel quale si trova ad operare la donna é la conseguenza non solo della supremazia maschile, ma é dovuto soprattutto alla rassegnazione come fatto culturale ereditato nel tempo e per la mentalità di buona parte di noi, sembra essere questa una funzione quasi dettata del destino, tanté che molte credono che il solo loro ruolo sia limitato fra le quattro mura di casa al servizio dei figli e del marito, anche quando deve essere necessariamente impegnata in fabbrica, mentre invecc il
segue in ultima
A definizione delle materie incluse nella piattaforma rivendicativa aziendale presentata in data 19;71/977, a valere anche per le altre Società del Gruppo e salve le particolarità ih seguito specificate, si conviene e stipula quanto segue:
1. PROSPETTIVE PRODUTTIVE E PROGRAMMI AZIENDALI
In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 1, lettera B) del CCNLiD.G. - Parte Prima, Sezione Prima vigente, e con riferimen• to ai precedenti accordi sindacali-aziendali 8/5/74 e 17;2:1976.
l'Azienda, dopo ampie e dettagliate informazioni, conferma le seguenti prospettive produttive e, in questo quadro i seguenti programmi:
1.1. STRUTTURA SETTORIALE
La Zanussi ha progressivamente integrato e sviluppato la sua attività produttiva realizzando una diversificazione della stessa ed inquadrandola organizzativamente in 5 Settori produttivi: a)Settore elettrodomestici; B) Settore Elettronica; C) Settore Collettività:
D) Settore Componenti; E) Settore Casa.
Riguardo agli stessi, il Settore Elettrodomestici -in quanto attività di maggiore rilievo industriale ed occupazionale (72% del fatturato e 58% degli addetti del Gruppo)- mantiene un ruolo reale di primaria importanza nella produzione delle risorse indispensabili anche al sostegno e sviluppo degli altri settori e dei relativi livelli occupazionali, per la realizzazione della politica di diversificazione ormai in atto, di cui all'accordo 8.5.1974.
E quindi obiettivo della Zanussi proseguire nello sviluppo dei settori di diversificazione mirando all'incremento del loro peso relitivonella dimensione globale del Gruppo.
A sostegno di tale orientamento e per il raggiungimento degli ,specifici obiettivi settoriali, il Gruppo Zanussi prevede attualmente investimenti complessivi per 200 miliardi di lire circa nel prossimo quinquennio, di cui 50 miliardi nel corso del 1978, purché non vengano meno le indispensabili condizioni di disponibilità e redditività
Tale rilevante programma di investimenti anche quando non si traduce immediatamente in una nuova occupazione diretta, costituisce la condizione indispensabile per consolidare e salvaguardare l'occupazione attuale e le premesse per lo sviluppo in funzione dell'andamento economico generale.
1.1.1. SETTORE ELETTRODOMESTICI E COMPOSTO
ll Settore, che ha la sua sede direzionale a Pordenone-Porcia. comprende le seguenti attività produttive facenti capo a:
- Industrie A. Zanussi S.p. a. • Pordenone - Stabilimento di Porcia: per la produzione di: frigoriferi, congelatori. lavatrici, semilavorati
' griglie plastificate e cablaggi
Stabilimento di COnegliano-Susegana: per la produzione di frigoriferi, congelatori, lavatrici.
Stabilimento di Solaro: per la produzione di: lavastoviglie, congelatori.
- Stabilimento di Forlì: per la produzione di: cucine, forni, stufe a gas. cucine a legna, piani di cottura.
- Stabilimento di Firenze: per la produzione di: frigoriferi, congelatori.
- Stabilimento di Pomezia: per la produzione di : congelatori.
- Stabilimento di Chiusa S. Michele: per la produzione di: cablaggi
- Setco-Maniago: Magazzino ricambi e Riparazioni.
- La Società Nove-Geri S.p.A., in corso di acquisizione, che provvederà alla costruzione nell'area delle ex Smalterie di Bassano di uno stabilimento per la produzione di moduli di congelazione.
In questo settore la Zanussi intende mantenere e consolidare la sua posizione preminente in Italia e in Europa attraverso:
- una costante evoluzione gestionale, progettuale e tecnologica atta ad assicurare la migliore competitività dei prodotti sui mercati nazionali cd esteri grazie alla ristrutturazione delle gamme di prodotto: al miglioramento della loro funzionalità, all'incremento della qualità ed affidabilità. all'aggiornamento ed al perfezionamento dimensionale, estetico e di installazione, nonchè alla realizzazione di una migliore assistibilità.
la prosecuzione dell'articolato programma di ricerca, in collegamento anche col CNR, per la riduzione dei consumi energetici nell'ambito dei consumi domestici, sviluppando a tal fine una politica di progettazione che consente di realizzare, per ogni prodotto,
il costo minimo del ciclo di vita.
- il costante adeguamento delle strutture commerciali in Italia ed all'Estero sotto il profilo dell'efficienza nella distribuzione e nei servizi post-vendita, con particolare riguardo all'assistenza tecnica - un progressivo incremento della presenza con marchi propri sui mercati esteri;
- il rafforzamento della politica di presenza sui mercati in via di sviluppo, nelle forme e nei modi consentiti da questi mercati (cessione e Know-how e licenze. fornitura di progetti di stabilimenti. parti staccate e componenti), finalizzando tale presenza anche alla penetrazione in questi mercati di altrf prodotti e altre attività del Gruppo.
Gli investimenti previsti nel quinquennio . dell'ordine di 75 miliardi circa (media 15 miliardi/anno), sono finalizzati -secondo le informazioni già fornite per i vari stabilimenti- al rinnovo e sviluppo prodotti, alla industrializzazione delle nuove gamme. allo sviluppo tecnologico e metodistico, alla realizzazione e riorganizzazione dei processi produttivi, al miglioramento delle condizioni di sicurezza, ambientali ed ecologiche degli stabilimenti.
1.1.2.
Il settore, che ha la sua sede Direzionale a Pordenone. comprende le seguenti attività produttive facenti capo a:
- Industrie A. Zanussi S.p.A.-Pordenone -stabilimento di Valle. noncello (PN) per la produzione di : TV bianconero. TV colore. gio chi elettronici, alta fedeltà e «Prodotti Industriali• (telecamere, monitors. banchi di regia. videocitofoni).
- Stabilimento di Campoformido (UD) per la produzione di TV colore.
Ducati Elettrotecnica Microfarad S.p.A. • Bologna - stabilimento di Bologna, stabilimento di Longarone, stabilimento di Pontinia: in fase di ristrutturazione, riorganizzazione e conversione secondo l'apposito Piano pluriennale che concerne le produzioni; Condensatori - Elettronica - Elettromeccanica.
La Zanussi riconferma il proprio attivo impegno di collaborazio ne per la definizione e attuazione dei piani nazionali dei sottosettori della Componentistica e della Elettronica Civile. Coerentemente colle riconosciute necessità di ristrutturazione e conversione produttiva del settore, che staranno in ogni caso alla base del piano nazionale, la Zanussi è comunque impegnata a ricercare ipotesi di aggregazione atte a rafforzare il settore e la propria presenza in esso.
La Zanussi dichiara il proprio impegno ad orientare i programmi di lavoro dello .Zeltron. anche alla ricerca di applicazioni significative dei componenti attivi, in sistemi e tecnologie appropriate. Inoltre, la Zanussi dichiara la propria disponibilità di partecipare ad iniziative per lo sviluppo del comparto nazionale della rompo• nentistica attiva, pur riconfermando l'importanza primaria dell'tm pegno già in atto per il riequilibrio economico e il consolidamento delle attività degli stabilimenti della Ducati.
Gli investimenti previsti nel settore ammonteranno a complessi. vi 16 miliardi nel 1978, suddivisi in ragione di 4 miliardi per DIREL• di Vallenoncello e Campoformido e 12 miliardi per la Ducati.
Il settore, che ha la sua sede Direzionale in Pordenone, comprende le seguenti attività produttive facenti capo a:
ZANUSSI GRANDI IMPIANTI S.P.A. - Pordenone
- Stabilimento di Vallenoncello (PN)- per la produzione di apparecchiature di refrigerazione, preparazione, cottura componibile e distribuzione.
- Stabilimento di Conegliano (TV)- per la produzione di: apparecchiature di lavaggio biancheria, lavaggio stoviglie, pentole e tomi a convenzione, collettori solari (successivamente destinati a Bassano)
- Stabilimento di Malo (VI)- per la produzione di: macchine per lavaggio industriale.
- I.M.D. - Italiana Macchine Distribuzione S.p.A. •Bergamo: per la produzione di distributori automatici.
Il settore, la cui offerta risponde per 1'80% a domanda di beni di investimento, si trova ad operare in un quadro economico caratterizzato dal ristagno dell'investimento privato e da un notevole ritardi) nel previsto sviluppo degli investimenti nel settore pubblico nella cui area sono maggiormente collocate le esigenze di produzioni più qualificate ed a più alto contenuto tecnologico.
Pur in questo negativo contesto, ma nella ipotesi di un suo positivo sviluppo, la Zanussi conferma l'obiettivo di una sua più aggressiva presenza mediante:
- maggiore incisività commerciale sul mercato italiano;
- ricerca, ancorchè vincolata dalla specificità di molti prodotti, di ulteriori spazi sui mercati esteri.
- più equilibrato utilizzo delle risorse esistenti;
- lo sviluppo di prodotti e/o servizi a più elevato contenuto di• engineering. (offerta di sistemi integrati).
In particolare sono stati già realizzati o sono in fase di avanzata realizzazione:
la costituzione di unità produttive autosufficienti che realizzino la progettazione e la produzione di una definita gamma di prodotti individuata in base alle caratteristiche strutturali di ogni stabilimento. Gli stabilimenti sono stati inoltre resi autosufficienti in relazione alle funzioni di programmazione, industrializzazione, acquisti e di redistribuzione dei mezzi primari.
la costituzione e/o il potenziamento -nell'ambito della struttura commerciale centrale e periferica di unità aventi capacità progettatale per l'offerta di sistemi e di servizi alle collettività, soprattutto pubbliche.
la definizione e la graduale realizzazione di una rete di vendita diretta, operante sul mercato della Sanità, in aggiunta alla tradizionale organizzazione commerciale indiretta.
il consolidamento della presenza commerciale sui mercati esteri, su quote intorno al 50% del fatturato complessivo.
il completamento (lavaggio industriale) e l'aggiornamento (cottura componibile, lavaggio stoviglie, gamma pentole e gamma forni a convenzione) di famiglie di prodotti ormai consolidati e l'avvio di nuovi prodotti (•componibile 3., nuovi congelatori).
In questo programma si colloca la recente acquisizione delle attività della ICEM di Malo che, con l'attuale struttura produttiva allo specifico livello tecnologico -fattori che l'azienda si impegna a salvaguardare- completa l'offerta aziendale di lavaggio industriale.
I) l'arricchimento del catalogo con prodotti che permettano un completamento di immagine e la verifica delle ipotesi di ampliamento e diversificazione produttiva attraverso fasi di commercializzazione (esempio: sterilizzazione).
La coordinata evoluzione di questi punti, costituisce premessa e supporto per il consolidamento della occupazione nelle unità produttive.
Per l'attuazione di tali iniziative, tendenti anche al raggiungimento di un equilibrato utilizzo e sviluppo delle risorse interne, l'Azienda presenterà ed esaminerà con le Organizzazioni Sindacali una proposta organica di soluzione dei problemi di mobilità tra Pordenone e Conegliano pel• gruppi di lavoratori.
Per quanto attiene alla I.M.D. di Bergamo, la Zanussi, pur per durando la negativa congiuntura che ha determinato il ricorso alla
Pino Di ri1'(ari(9
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C.I.G., riconferma il suo impegno a fronteggiare la situazione, anche attraverso la verifica di produzioni alternative per quote non rilevanti di capacità produttiva e la commercializzazione del prodotto anche attraverso nuovi canali del Settore Collettività. Nell'ambito di questo settore sono previsti nel 1978 investimenti complessivi per circa 3,7 miliardi di cui 2 miliardi per Paceiùisizione delle attività della ICEM.
1.1.4. SETTORE COMPONENTI
Il settore, ha la sua sede direzionale a Pordenone comprende le seguenti attività produttive facenti capo a:
- SOLE SPA Oderzi (TV)-Stabilintento di Oderzo (TV) per la produzione di motori elettrici per elettrodomestici, motori frazionari, elettrovalvole, componenti e manufatti in plastica, montaggio cambi Sachs.
- Stabilimento di Comina (PN) per la produzione di motori elettrici per elettrodomestici, frizioni per cambi Sachs, ammortizzatori, lavorazioni meccaniche varie.
- Stabilimento di Mansuè (TV) per la produzione di particolari in poliuretano rigido.
- Stabilimento di Rovigo per la produzione di pompe scarico.
ZANUSSI METALLURGICA SPA
Maniago (PN) Stabilimento di Maniago (PN) per la produzione di ghetti in ghisa, componenti meccanici pressofusori, filo di rame.
- Stabilimento di S. Fior (TV) per la produzione di getti in ghisa.
- INDUSTRIE A. ZANUSSI SPA - Pordenone - Stabilimento di Mel (BI) per la produzione di compressori ermetici per frigoriferi e congelatori.
Le iniziative sviluppate in questo settore tendono:
a)- al consolidamento dell'aumento occupazionale conseguente all'acquisizione degli stabilimenti ex IB MEI di Rovigo (450 persone) in capo all'azienda .SOLE.;
b) ad un rilevante sviluppo delle tecnologie e dei mezzi produttivi negli stabilimenti di Maniago e S. Fior della •Zanussi Metallurgica• per ottenere una maggiore diversificazione produttiva, un accrescimento della competitività ed il miglioramento delle condizioni ambientali.
Al primo obiettivo sono particolarmente rivolte le operazioni in corso per il completamento della ristrutturazione degli stabilimenti della •SOLE..
L'entità degli investimenti previsti del settore ammonta, per il 1978. a 9 miliardi di cui 4 miliardi (facenti parte di una previsione triennale di complessivi 7,5 miliardi) relativi alla •Zanussi Metallurgica., 4 miliardi per la .SOLE. ed infine un miliardo per lo stabilimento compressori di MEL.
In particolare, al fine di meglio garantire l'obiettivo di cui al punto a), la prevalenza degli investimenti relativi alla •SOLE. è indirizzata alla messa in produzione ed al relativo consolidamento di nuovi prodotti (frizioni e cambi Sachs, ammortizzatori per lavatrici. caschi per motociclisti) odi prodotti tradizionali di nuova progettazione (pompe per lavastoviglie, elettrovalvole. motori 2/4/24 poli. motori frazionari) La •SOLE. -coerentemente alla volontà di sostenere un ruolo espansivo- si è organizzativamente strutturata su due divisioni che, dotate degli opportuno strumenti operativi, cureranno l'una il settore plastica e l'altra il settore .elettromeccanica•. Inoltre, sta operando per la creazione dei necessari presupposti di un'ulteriore espansione delle .Fabbricazioni speciali. (poliuretani) al fine di raggiungere entità dimensionali tali da consentire la realizzazione -nel comprensorio di Oderzo- di una unità produttiva specializzata. L'azienda ritiene che entro la fine del 1978 possano essere già raggiunti i presupposti necessari per la definizione dei tempi e delle località d'insediamento di questa nuova unità produttiva che si stima possa impiegare a regime circa 60 dipendenti.
E. inoltre, in corso di esecuzione uno studio di fattibilità e di convenienza concernente •piccoli elettrodomestici,. le cui risultanze saranno disponibili per la fine del 1978.
Infine. obiettivo comune delle attività del settore è i{ progressivo ampliamento del rapporto percentuale delle quote di produzione realizzate e commercializzate verso l'esterno rispetto alle quote destinate al fabbisogno delle aziende del Gruppo Zan ossi.
1.1.5. SETTORE CASA
se.de Direzionale a Pordenone-Porcia, comprende le seguenti attività produttive facenti capo a:
ZANUSSI COMPONENTI PER L'EDILIZIA S.p.A.
Villotta (PN) - Stabilimento di Villotta (PN) per la produzione di pareti attrezzate per impianti igienici e termici.
- ZANUSSI CLIMATIZZAZIONE S.p.A. - Rovigo t Stabilimento di Rovigo per la produzione di caldaie murali.
- ZANUSSI - FARSURA S.p.A. - Spilimbergo - Stabilimento di Spilimbergo per la produzione di elementi edilizi industrializzati.
- INDUSTRIE A. ZANUSSI S.p.A. - Pordenone - Stabilimento di Sambuceto (CH) per la produzione di vasche da bagno e piatti doccia.
- La •BRENTA S.p.A.. - Bassano del Grappa (VI) in corso di acquisizione, per la produzione di radiatori, piastre radianti, scaldacqua elettrici.
Con la costruzione del Settore Casa, la Zanussi ha attuato una precisa scelta di diversificazione avviando un programma di ricerca e sviluppo di elementi industrializzati nel campo della casa e dando inizio a produzioni del tutto nuove, organicamente coordinate con quelle tradizionalmente destinate all'edilizia.
li piano di iniziative della Zanussi, pur trovando ostacoli nella perdutante crisi del settore edilizio, nel ritardo dell'intervento pubblico per gli stanziamenti e per l'emanazione di norme legislative ,adeguate, nella mancanza di un programma pubblico di incentivazione per l'impiego di energie sostitutive, è impostato sui seguenti precisi indirizzi:
- sviluppo di prodotti per la costruzione, nel quadro delle nuove tendenze, che vedono nell'edilizia per componenti, da prevedersi anche per il recupero del patrimonio edilizio esistente, la soluzione dei problemi di riduzione dei costi e dei tempi, inserendosi nella attuale struttura produttiva assai frazionata sia nei numero delle imprese che 'nella dimensione e localizzazione degli interventi.
- Miglioramento della qualità della costruzione e del rapporto costi-prestazioni mediante l'impiego di prodotti industriali di sicura affidabilità.
- Riduzione dei tempi di costruzione in cantiere, trasferendo negli stabilimenti industriali quote rilevanti di produzione, con conseguente reazionalizzazione del processo produttivo totale, qualificazione e continuità nell'impiego della manodopera e miglioramento dell'ambiente di lavoro.
- Miglioramento del costo globale della casa ottenuto grazie alla maggiore durata del prodotto in uno con un contenimento dei costi di manutenzione e gestione.
- Riduzione dei consumi energetici.
Possibilità di sviluppo dei mercati di esportazione.
Il settore, che sta integrando le proprie strutture organizzative anche in relazione alla prevista acquisizione delle ex Smalterie di Bassano, realizza ed intende sviluppare le seguenti produzioni:
al Componenti industrializzati per l'edilizia
Nello stabilimento di Villotta (PN) sono in produzione pareti attrezzite per impianti igienici e termici per l'edilizia che occuperemo alla fine del 1978 circa 130 persone.
È inoltre in programma un ampliamento della gamma per servire l'edilizia collettiva. È prevista l'utilizzazione di idrosanitari ed eventualmente di caldaie murali o scaldacqua di produzione del settore, con possibilità di integrazione con la produzione del Settore Etettodomestici.
b) Prodotti termo-idrosanitari
Nello stabilimento •Zanussi Climatizzazione• (Rovigo) è avviata e si sta sviluppando la produzione di caldaie murali a gas. È in programma per il 1978 l'ampliamento della gamma e l'adozione di nuove soluzioni tecniche sui prodotti. •
Nello stabilimento di Sambuceto (CH) si è concentrata la produzione di vasche da bagno e piatti doccia ed è in programma lo studio di nuovi modelli.
Nell'acquisendo stabilimento di Bassano (VI) della Brenta
S.p.A. è prevista la produzione di corpi scaldanti e scaldacqua elettrici con possibilità di ampliamento della gamma produttiva.
Per quanto riguarda i radiatori per trasformatori si sta esaminando l'opportunità di proseguirne la produzione anche oltre i tempi necessari per soddisfare le commesse già acquisite dalla Brenta S.p.A. I risultati di questo esame saranno disponibili entro il lo semestre 1978.
e) Elementi industrializzati per l'edilizia
Nello stabilimento di Spilimbergo (PN) .attualmente in costruzione- la Società Zanussi-Farsura inizierà nella primavera del cor4
rente anno la produzione di elementi edilizia industrializzati, destinati all'edilizia economica e popolare nonchè allo esigenze connesse alla ricostruzione nelle aree terremotate del Friuli.
3. RICERCA
Nell'ambito del Gruppo 7anussi, le attività di Ricerca applicata e dello sviluppo (Marketing - Progettazione - Industrializzazione) sono sviluppate nell'ambito di ciascuno dei cinque settori nei quali si articola la sua attività e nei quali assumono una rilevanza adeguata alle esigenze di costante aggiornamento della produzione.
Inoltre, la Zanussi ha costituito l' +Istituto Zanussi per l'elettronica S.p.A. - ZELTRON. per lo sviluppo di attività di ricerca specialistica nel campo dell'Elettronica.
Questa struttura, avviata nel marzo 1977, si avvale attualmente di 31 specialisti (che saliranno a circa 60 nel corso del 1978), ed opera come società di ricerca applicata e di «engeneering• nei seguenti campi di specializzazione:
- progettazione di apparati elettronici utilizzanti microprocessori (Studi di fattibilità, progetto hardware e software, realizzazione e collaudo di prototipi);
- testing e qualificazione di componenti elettronici ad alta e media integrazione (testing funzionale ed ambientale, .burn-in. dinamico, .failure analysis.);
- progettazione e tornitura di sistemi di automazione industriale utilizzanti microcalcolatori, in particolare sistemi speciali di collaudo e di raccolta dati.
I tre campi di attività indicati corrispondono ad altrettante unità organizzative denominate •Applicazione Microprocessori»; Tecnologie Elettroniche. e .Sistemi Industriali..
Zeltron., nel quale verranno operati investimenti dell'ordine di 1,8 miliardi circa nel corso del 1978, offrirà altresì i suoi servizi ad Industrie ed Enti esterni, anche pubblici, per lo studio e la realizzazione di apparati e sistemi di loro interesse. Nel lungo periodo, inoltre, prevede uno sviluppo della sua attività anche in campo internazionale.
Infine, per quanto riguarda lo specifico campo della termodinamica, termotecnica monche dell'impiego di fonti alternative e di risparmio energetico, la ricerca specializzata è realizzata dal .G.R.S. -Gruppo Ricerca e Sviluppo•, inserito organizzativamente nel «Settore Casa• e dislocato per la parte Ricerca a Pordenone (organico 35 persone) e per la parte Sviluppo a Conegliano (organico 48 persone).
Tra i temi di Ricerca e Sviluppo ad uno stadio già avanzato, l'Azienda segnala quelli relativi:
- all'impiego dell'energia solare con l'evoluzione dei collettori solari di seconda generazione al duplice obiettivo della riduzione del costi e della loro integrazione nella struttura edilizia quali elementi di tamponamento e copertura.
- Alle pompe di calore con avvio di studi anche sulle pompe di calore termiche.
- Alle macchine frigorifere ad assorbimento.
- Ai recuperatori di calore con studi e sperimentazioni su apparecchiature atte a recuperare il calore di scarico degli elettrodomestici e parte di quello normalmente disperso dagli ambienti.
Il G.R.S. partecipa anche al Piano Finalizzato Energetico del CNR: attualmente collabora a più temi di ricerca, per alcuni dei quali ricopre il ruolo di capocommessa.
Gli investimenti globali nel G.R.S.," previsti per il 1978. ammontano a 1,3 miliardi. La Zanussi dichiara la disponibilità ad esaminare con Enti Pubblici possibilità di intese ed accordi per lo sviluppo attraverso •Zeltron• e .G.R.S.• di attività di ricerca di pubblico interesse, anche con la finalità di sviluppare il progresso tecnico scientifico delle piccole e medie aziende.
In relazione alle materie previste dal presente accordo e con par. ticolare riferimento alle iniziative industriali, alle politiche settoriali ed ai programmi di investimento, si darà luogo a periodici incontri tra le parti.
FILIALI
Tenuto conto della rilevanza che la Zanussi attribuisce alla funzione di Assistenza Tecnica Eldon' e del contributo ch'essa deve dare all'immagine dell'Azienda, è stato predisposto un piano, già illustrato alle OO.SS. nell'incontro del 31.5.1977, di potenziamento e di riassetto sul territorio nazionale di tale funzione onde eliminare gli attuali fattori di irrazionalità organizzativa dovuti alle sovrapposizioni geografiche createsi per le successive acquisizioni di aziende e marchi.
Pertanto, fermo restando quanto concordato al punto 4) dell'Accordo 17 febbraio 1976, l'Azienda si impegna a realizzare gli obiettivi di tale piano salvaguardando i livelli occupazionali complessivi e ricercando, oltre al miglioramento delle condizioni di lavoro, attraverso la riduzione delle percorrenze e delle trasferte, anche ulteriori occasioni di valorizzazione professionale.
L'Azienda, inoltre, si impegna ad informare preventivamente, in appositi incontri, le 00.55. locali e/o nazionali ogni qualvolta si rendessero necessarie modifiche delle strutture. In relazione, infine, allo sviluppo professionale del personale della rete di vendita e di assistenza tecnica, l'Azienda studierà le possibilità di inserire nuovi prodotti -derivanti dal processo di diversificazione- quando ciò rappresenti una logica evoluzione- anche come canali di distribuzione di quelli attualmente in catalogo.
L'Azienda dichiara, sulla base dei programmi attualmente de finiti, di poter assicurare, per il 1978, il non ricorso alla Cassa Integrazione, salvi i casi di eventi oggettivamente non evitabili o comunque non dipendenti dalla sua volontà.
Fanno eccezione le Aziende di nuova acquisizione ed ancora in
fase di ristrutturazione, nonchè la Direi-Elettronica e la .1.M.D.• per le entità a suo tempo comunicate.
Per quanto concerne le quattro festività soppresse (6 gennaio Epifania; 4 maggio Ascensione; 25 maggio Corpus Domini; 29 giugno SS. Pietro e Paolo) che nel 1978 sarebbero cadute in giornate lavorative, le parti concordano, limitatamente al corrente anno, sul loro accorpamento e godimento nei giorni 24-26-27-28 aprile p.v. fatte salve particolari esigenze aziendali.
Il periodo di chiusura collettiva per ferie 1978 avrà la durata di tre settimane più 2 giorni consecutivi e sarà collocato a cavallo dei mesi di luglio ed agosto.
I residui tre giorni di chiusura collettiva per ferie saranno collocati nei giorni 27-28.29 dicembre 1978.
7. OCCUPAZIONE
Per quanto riguarda la struttura produttiva del Gruppo l'Azienda: riconferma e garantisce il mantenimento in regolare esercizio di tutti i suoi attuali stabilimenti produttivi escludendo, quindi, la sussistenza negli stessi di problemi di licenziamento per riduzione di personale; si impegna a salvaguardare il mantenimento di equilibrati rapporti occupazionali tra gli insediamenti produttivi attuali operando all'occorrenza e compatibilmente con le esigenze tecniche. economiche ed organizzative. compensazioni di attività produttive tra gli stessi, e ciò con riferimento particolare agli insediamenti del centro-sud;
sulla base degli odierni elementi previsionali, precisa in 1500 unità circa il numero delle assunzioni che effettuerà nel corso del 1978, ivi compresi i lavoratori della ICEM di Malo, acquisita nel 1978 e della ex S.M.V. di Bassano in via di acquisizione.
La Zanussi, inoltre, al fine di dare un significativo contributo al preavviamento al lavoro di giovani disoccupati. provvederà all'assunzione, previo contratto di formazione secondo le modalità di cui alla legge 1.6.77 n. 285, di n. 400 giovani, purchè si riscontri di fatto la necessaria rispondenza del mercato del lavoro.
La Zanussi si impegna a collaborare con le Regioni nell'organizzazione dei corsi di formazione professionale da approntare in attuazione della predetta legge n. 285. La Zanussi, infine opererà per mantenere il rapporto tra occupazione maschilee femminile nei vari stabilimenti del Gruppo.
8. AMBIENTE DI LAVORO
La Zanussi, attraverso il potenziamento delle tecniche. degli strumenti e delle strutture di intervento, intende proseguire nell'opera di continuo miglioramento delle condizioni dell'ambiente e della sicurezza del lavoro.
Su questa linea viene, in particolare, a collocarsi, programma di investimenti relativi all'ecologia, all'ambiente ed alle condizioni di lavoro, che assorbono mediamente circa il 12% degli investimenti globali 1978.
Le indicazioni circa le collocazioni più significative di tali investimenti sono riportate nell'allegato I. Ciò premesso, l'Azienda, oltre alla conferma di tutti gli impegni di cui all'Accordo 1.7.1971:
- provvederà alla compilazione ed alla successiva comunicazione, per ciascun stabilimento, alle Commissioni Ambiente di Lavoro iC.A.L.) degli elenchi delle sostanze presenti nelle lavorazioni che siano relative alle malattie professionali e/o a quelle per le quali vige l'obbligo delle visite preventive e/o periodiche;
- fornirà informazioni anche per le nuove sostanze introdotte nelle lavorazioni, relativamente alle seguenti categorie: sgrassanti, vernici e smalti. collanti, solventi, impregnanti, lubrificanti e resine;
- fornirà, altresì, su richiesta della C.A.L. di stabilimento, informazioni su altre sostanze normalmente impiegate nelle lavorazioni, 5
nei limiti delle conoscenze disponibili e nel rispetto del segreto industriale;
- consentirà alla C.A.L. l'accesso ai dati dei registro infortuni di cui al D.M. 12.9.1958;
- proseguirà, quanto già in atto dall'accordo 1.7.1971, nella compilazione, per ogni reparto, del registro dei dati ambientali e del registro dei dati biostatistici e nella loro messa a disposizione della
C.A
- provvederà al potenziamento della dotazione interna di strumenti ed apparecchiature di controllo e rilevazione dei dati ambientali.
L'utilizzo di tali strumenti potrà essere attivato anche su richiesta della C.A.L., che potrà avvalersi di propri esperti;
- concorderà con il Coordinamento Nazionale, entro tre mesi dal presente accordo, un elenco di Enti specializzati per indagini ambientali fra i quali la C.A.L. potrà scegliere quello al quale sarà affidato il compito di procedere alle rilevazioni.
Le modalità di intervento di cui sopra verranno individuate tra la C.A.L. e la Direzione aziendale.
Gli oneri derivanti dalle rilevazioni che siano concordate tra le parti saranno a carico dell'Azienda; le risultanze di esse saranno poste a disposizione delle due parti. Gli addetti all'Ente che svolge le suddette rilevazioni sono tenuti al segreto professionale sui processi lavorativi di cui vengono a conoscenza.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
La Zanussi è disponibile ad intensificare la ricerca di possibili soluzioni in materia sulla base di quanto convenuto e con le modalità operative di cui all'Accordo 8.5.1974. che si riconfermano integralmente.
A tale scopo l'Azienda provvederà entro otto mesi a predisporre alcuni progetti di estensione di sperimentazioni di nuova organizzazione del lavoro secondo le modalità e con le finalità di cui all' Accordo citato, comprensivi anche di lavorazioni effettuate su linee di montaggio, anche per settori diversi da quelli degli elettrodomestici.
Nel contempo l'Azienda riconferma il suo impegno ad affrontare i problemi connessi alla organizzazione del lavoro avendo come obiettivi prioritari modifiche connesse ad una nuova qualità dell'organizzazione del lavoro al fine dell'eliminazione dei lavori che presentino elementi di elevata gravosità o disagio e del miglioramento delle condizioni di lavoro sia in termini di ambiente, sia in termini di modalità della prestazione, ed anche in funzione di processi di qualificazione professionale.
INQUADRAMENTO: PASSAGGIO DALLA T ALLA 3' cateGORIA •
Ferme restando le norme di Contratto collettivo ed aziendale in materia, il passaggio dalla ralla Scategoria avverrà, a decorrere dal I ° gennaio 1978, dopo 36 mesi di effettiva prestazione dalla data di assunzione.
DIRITTI SINDACALI
Il Monte ore del Gruppo di cui all'accordo 1.7.1971 è aumentato a 75.000 ore annue, a valere per tutte le società facenti parte del Gruppo e per le Filiali.
Per quanto concerne tutti gli aspetti compòrtamentistici e gestionali, le parti si rifanno a quanto convenuto in materia nell'Accordo 8.5.1974.
TRASPORTI
In merito ed al fine della soluzione dei problemi del trasporto dei lavoratori, quanto concordato al punto 18 dell'Accordo 8.5.1974 viene esteso a tutte le aziende di recente acquisizione.
LAVORATORI STUDENTI
I lavoratori studenti (art. 30 Disciplina Generale Sez. III° CCNL 1/6/1976) di scuole medie superiori che frequentino l'ultimo anno del corso di studi, potranno disporre, in sostituzione dei permessi previsti dal precitato art. 30, di 120 ore di permesso retribuito, comprensivo dei due giorni precedenti la sessione di esame, con facoltà di godimento secondo esigenza, salvo inderogabili necessità organizzative dell'Azienda.
Quanto sopra potrà essere utilizzato una sola volta nell'ambito del corso regolare predetto.
14 ARMONIZZAZIONE
1)- Le parti convengono che la realizzazione dei programmi di riassetto e degli eventuali piani di ristrutturazione delle aziende di recente acquisizione (vedasi unità di cui alla lettera B del successivo punto 15), operazione tesa alla omogeneizzazione dei relativi livelli prestativi con quelli in atto nelle unità produttive del comprensorio di Pordenone, deve portare -come già avvenuto per le aziende precedentemente entrate a far parte del Gruppo- alla omogeneizzazione dei relativi e complessivi trattamenti economici e normativi.
L'armonizzazione implica anche l'uniformazione delle strutture retributive.
All'armonizzazione si procederà osservando i criteri e te fasi di seguito concordate:
a) rilevazione e comparazione dei trattamenti economici, normativi e dei livelli prestativi al fine di individuare esattamente le eventuali differenze rispetto alle situazioni in atto negli stabilimenti del comprensorio di Pordenone. I livelli prestativi verranno rilevati secondo i criteri e la metodologia esistenti nelle unità produttive del comprensorio di Pordenone.
h) Esame congiunto in sede sindacale aziendale delle risultanze della fase a) e definizione delle fasi intermedie per realizzare il processo di armonizzazione in ciascuna unità interessata.
Pertanto, per quanto riguarda le unità produttive di recente acquisizione di cui alla lettera B) del successivo punto 15) nencliè lo stabilimento Grandi Impianti di Malo, considerando che le preventive essenziali operazioni di ristrutturazione sono state attuate:si conviene di dare inizio alla fase al a partire dalla data del presente accordo, ed alla fase b) entro i due mesi successivi. Le parti si impegnano a concludere il processo di armonizzazione relativo a ciascuna unità anche a scadenze diverse ed in ogni caso lo stesso sarà concluso entro il quindicesimo mese dalla stipula del presente accordo.
Riguardo alle unità produttive di Bassano e relativamente al solo
personale richiamato in servizio:
- per lo stabilimento del Settore Casa, la fase a) inizierà a far data dall'ingresso formale della Zanussi nella Società Brenta, mentre la fase B) inizierà entro i 2 mesi successivi. Le parti si impegnano a concludere il processo di armonizzazione in ogni caso entro il 30 giugno 1979;
- per lo stabilimento del Settore Elettrodomestici si darà inizio alla fase a) dalla data di avvio della produzione, ed alla fase b) entro il mese successivo.
Le parti si impegnano a concludere il processo di armonizzazione in ogni caso entro il sesto mese successivo.6) Nei casi In cui. nel corso della fase b), insorgessero, a livello aziendale, difficoltà nell'attuazione del processo di armonizzazione le parti si incontreranno a livello di Direzione aziendale e dei Responsabili dell'Esecutivo del Coordinamento Nazionale Zanussi, assistiti dalla FLM Nazionale, per definirne la soluzione secondo il dettato e lo spirito del presen- te accordo.
7) In occasione della riparametrazione prevista dal CCNL 1/5/1976 le parti si incontreranno a livello di Gruppo per definire i problemi concernenti i superminìmi collettivi di L. 20 e L. 30 di cui alla dichiarazione a verbale del punto 9) dell'accordo 8/5/ 1974 e relativi alle aziende di cui allo stesso accordo.
- La stessa occasione sarà utilizzata per l'armonizzazione delle voci percentuali delle retribuzioni relative agli stabilimenti Sole/Oderzo Zanussi Metallurgica S. Fior, Zanussi Grandi Impianti Conegliano, Zoppas Conegliano con le voci retributive in atto nelle unità del comprensorio di Pordenone.
L'armonizzazione delle voci percentuali delle retribuzioni relative agli stabilimenti Brenta e Nove Geri di Bassano con le voci retributive in atto nelle unità del comprensorio di Pordenone sarà effettuata nell'ambito del complessivo processo di armonizzazione relativo agli stabilimenti stessi di cui al precedente punto 51.
15) SALARIO
A) A valere per il personale in forza alla data del presente accordo nelle seguenti unità:
SETTORE ELETTRODOMESTICO: Ricambi Maniago, Porcia, Susegana, Conegliano, Solaro (Mi), Scandicci (Fi), Forti, Chiusa S. Michele (To), Filiali.
SETTORE ELETTRONICA: Dire! Vallenoncello, Direi Carapofor- mido, ZELTRON.
SETTORE COLLETTIVITÀ': Vallenoncello, Conegliano, Bergamo, Filiali.
SETTORE COMPONENTI: Maniago, S. Fior, Comina. Oderzo. - Mansuè, Mel. . SETTORE CASA: Vittoria.
1- Il valore del .terzo elemento• previsto dal punto 8 dell'Accordo
8/5/1974 viene aumentato di L. 5.000 lorde a decorrere dal 1/1/78.
2) Il Premio di produzione annuale di cui al punto 15 dell'Accordo
8/5/1974 viene aumentato di L..80.000. risultando pertanto di L. 200.000 lorde annue a decorrere dal 1978.
B) Per il personale in forza alla stessa data nelle unità di recente acquisizione:
- Ducati -Bologna. Pontinia e Longarone.
- Zanussi Climatizzazione - Rovigo.
- Industrie A. Zanussi • Sambuceto
- Industrie A. Zanussi - Pomezia.
- Elettropompe • Rovigo.
I) l'importo di L. 5.000 lorde mensili per 13 mensilità -di cui al precedente punto A-1)- verrà erogato, con la stessa decorrenza, quale entità da destinare, nel previsto processo di armonizzazione, all'uniformazione della struttura retributiva.
2) L'importo di L. 80.000 lorde annue di cui al precedente punto A-2) verrà erogato nell'ambito del processo di armonizzazione di ciascuna unità collocandolo ad uniformazione della struttura retri• butiva.
D) Per tutto il personale in forza alla data del presente accordo nelle unità elencate nei paragrafi A) e II) del presente punto 15), verrà erogato un importo »una tantum» di L. 20.000 lorde.
16 MENSA
I) Ferma restando la validità degli accordi aziendali per l'istituzione ed il funzionamento delle mense esistenti nei singoli stabilimen- ti del Gruppo, che con il presente accordo si intendono estesi anche alle mense delle unità di recente acquisizione, il prezzo del pasto normale a carico del lavoratore resta fissato sugli attuali importi fino al 31 dicembre 1978.
A far data dal 1/1/1979 i valori del prezzo del pasto normale a carico del lavoratore subiranno le modificazioni indicate 'nella seguente tabel la:
Le differenze esistenti per i prezzi di cui alla colonna C e quelli di cui alla colonna D verranno eliminati entro e non oltre la fine del 1979. A far data dal 1/1/1979 il prezzo del pasto ridotto sarà di L. 50 inferiore al prezzo del pasto normale.
Il prezzo del pasto normale a carico del lavoratore delle unità produttive di Bassano verrà livellato a quello vigente nelle unità produttive del comprensorio di Pordenone nell'ambito del previsto Processo di armonizzazione. Nel frattempo il prezzo attuale rimane invariato.
Nel mese di dicembre 1979 le parti si incontreranno per esaminare eventuali problemi relativi alla situazione delle mense aziendali del Gruppo e per definire il prezzo del pasto a carico del lavora• tare a valere dal I/1/1980.
L'azienda, infine. riconferma l'impegno a completare la sistemazione del Refettorio dello stabilimento di Sambuceto e a presentare entri) la fine di ottobre 1978 un piano per la soluzione del problema della mensa presso le unità produttive di Rovigo.
I 7. ANTICIPAZIONE QUOTE INAM, INPS
La Zanussi, a decorrere dal 1.4.1978 ed a valere per fè aziende di cui all'Accordo 8.5.1974, provvederà ad anticipare alle normali scadenze di paga le quote dovute dagli Istituti Assicurativi e Previdenziali alle lavoratrici in maternità ed ai lavoratori assenti per TBC.
Nel contempo il trattamento di cui al punto precedente nonchè quello di cui al punto 16 del predetto accordo viene esteso anche alle aziende di recente acquisizione.
PATRONATI
Al fine di dare concreta attuazione all'articolo 12 della legge
203.1970 n. 300 la Zanussi provvederà entro il mese di maggio 1978 a definire con i Patronati interessati INCA. INAS e ITAL le modalità operative di accesso e utilizzazione di eventuali locali ed i relativi orari, nonché la documentazione da consegnare agli Istituti stessi per il conseguimento delle prestazioni di cui all'ari.
1, D.L.C.P.S. 29.7.1947 n. 804.
PERMESSI PER MALATTIA DEL FIGLIO
Il diritto ad assentarsi dal lavoro per la malattia del figlio, di cui all'articolo 7 della legge 9.12.1977 n. 903 sulla parità uomo-donna, viene riconosciuto anche per la malattia del figlio inferiore ai sei anni d'età.
INVESTIMENTI PIU SIGNIFICATIVI RELATIVI AL PUNTO 8
Settore Elettrodomestici
- Stabilimento di Porcia: miglioramento condizioni ambientali attraverso lo spostamento e isolamento dei forni di schiumatura; realizzazione impianti di aspirazione localizzata, di ventilazione e insonorizzazione.
Costruzione deposito fanghi industriali e impianto di depurazione acqua .trafile..
Adeguamento requisiti di sicurezza macchine, impianti e attrezzature.
- Stabilimenti di Conegliano: miglioramento condizioni ambientali con l'installazione di impianti di aspirazione. ventilazione e insonorizzaziope; realizzando impianto di sverniciatura bilancelle e di sgrassaggio particolari in lamiera. Miglioramento requisiti di sicurezza' macchine, impianti e attrezzature.
Installazione nuovo impianto automatico .schiumatura porte• in fabbricato diftinto da quello in cui sono collocati gli attuali impianti Stabilimento di Forlì: miglioramento ambiente attraverso il potenziamento degli impianti di aspirazione.
Stabilimento di Firenze: miglioramento ambiente e requisiti di sicurezza di macchine, impianti e attrezzature.
Stabilimento di Milano: miglioramento ambientale attraverso il potenziamento degli impianti di aspirazione e di abbattimenti., polveri.
- Stabilimento di Pomezia: costruzione impianto depurazione acque nere e ampliamento depurazione D.A.S.
Investimenti 1978 a Milano: 2.000 milioni
- Prosecuzione della ristrutturazione; Meccanizzazione presse;
- Nuovo impianto di verniciatura;
- Predisposizione ed acquisizione mezzi ed attrezzature con nuove tecnologie, per avvio (industrializzazione) nuove gamme LS (1979).
8
Con riferimento alle intese intercorse all'atto della stipulazione dell'Accordo aziendale odierno, desideriamo confermarvi che provvederemo a farci portatori. presso il Consiglio di Amministrazione della lbelsa, del mantenimento da parte della Società stessa di un atteggiamento che. senza contravvenire all'orientamento giuridico spagnolo, sia coerente con l'esercizio delle libertà sindacali da parte dei lavoratori. Distinti saluti.
Con riferimento alle indicazioni e precisazioni già ampiamente fornitevi in sede di definizione della recente vertenza per il Gruppo Zanussi, vi confermiamo che l'annunciato recesso della AEG - Te lefunken dalla partecipazione azionaria del 20% nel capitale sociale delle Industrie A. Zanussi S.p.A. non comporta alcun mutamento nè esercita alcuna influenza sui nostri obiettivi e piani di attività, e tanto meno può comportare revisioni o modifiche nei programmi di investimento nel Settore Elettrodomestici, da noi indicati nel testo dell'accordo teste concluso in data 10.2.78.
L'azienda, pur constatando che la costituzione e le realizzazioni del servizio pubblico di trasporto nel Comprensorio di Pordenone non configura ancora il raggiungimento dei presupposti pattuiti. Accordo 8/5/1974 e precedenti, subordinanti l'erogazione del con. tributo, ma al fine di agevolarne la completa attuazione, provvede. rà entro il mese successivo alla firma del presente accordo, ad effettuare incontri con le OO.SS. e con il COVISQ[2i0 del Bacino di traffico di Pordenone che consentano la verifica dell'esistenza delle condizioni di avvio dello specifico intervento finanziario e della relativa destinazione dello stesso.
La vertenza aperta con la Zanussi nel settembre del 1977 si è conclusa con l'accordo siglato il 10 febbraio '78. giudizio positivo con cui si è conclusa la consultazione in tutte le fabbriche del Gruppo ci consente di mettere in evidenza due questioni fondamentali che rappresentano oggi l'asse centrale della nostra iniziativa alla Zanussi.
Le due questioni sono:
I) La necessità di ricondurre il confronto con la Zanussi in tema di politica industriale alla logica e allo sviluppo dei settori diversificati dentro la quale devono essere ricondotte tutte le operazioni di allargamento della base produttiva ed occupazionale che non possono solamente limitarsi, pur essendo questo un fatto positivo, all'assorbimento e al risanamento di fabbriche in crisi, ma anche e soprattutto alla costruzione di nuovi fatti produttivi ed occupazionali.
2) La necessità di affermare con l'accordo nuoti spazi di intervento sulla organizzazione del lavoro, sull'ambiente, sulle qualifiche, per dare una valida risposta in, positivo alle condizioni dei lavoratori nelle fabbriche a fronte dei •
INVESTIMENTI
processi di ristrutturazione in atto e per l'affermazione della politica di settore.
Quèsti obiettivi andavano affermati in una situazione in cui il Gruppo Zanussi si è profondamente modificato assumendo una dimensione diversa da quella che era uscita dall'accordo del febbraio '76.
Era necessario, dunque ricondurre ad unità l'insieme del movimento Zanussi attorno a quegli obiettivi di politica settoriale ed occupazionale che hanno costituito l'asse della nostra iniziativa in questi anni, consapevoli che questo comporta per noi misurarsi con i processi di riorganizzazione produttiva e di ristrutturazione che devono essere finalizzati al miglioramento delle condizioni di lavoro e allo sviluppo della politica settoriale.
Su queste questioni nell'accordo raggiunto con la Zanussi, dopo 5 mesi di lotta, si realizzano importanti risposte che si concretizzano in un vero e proprio programma contenente quantità di investimenti, quote di occupazione, dislocazione delle produzioni a cui devono corrispondere scelte conseguenti a livello di Governo e di Regione in materia di politica economica ed industriale in grado di dare una risposta ai problemi occupazionali.
6 miliardi nel 1978 per l'ambiente
15 miliardi nel settore Elettrodomestici
16 miliardi nel settore Elettronica
La Biblioteca Popolare Comunale di Limbiate organizza un incontro con il:
CINEMA ITALIANO
DEGLI ANNI '70
Presso il Cinema-Teatro del Cral-Antonini - Via M. Grappa
Con il seguente programma:
venerdì 3 marzo ore 20,30
Il Decameron di P. P. Pasolini con F. Citti e N. Davol
venerdì 10 marzo ore 20,30
C'eravamo tanto amati di E. Scola con N. Manfredi e V. Gassman
venerdì 17 marzo ore 20,30
L'udienza di M. Ferrari con E. Jannacci e C. Cardinale
venerdì 31 marzo ore 20,30 Cuore di cane di A. Lattuada con M. Von Sydow e C. Ponzoni
venerdì 7 aprile ore 20,30
La caduta degli dei di L. Visconti con I. Thulin e D. Bogarde
200 MILIARDI IN 5 ANNI PROGRAMMA PER IL 1978
L
3,7 miliardi nel settore Collettività
9 miliardi nel settore Componenti
12,8 miliardi nel settore Casa
3,1 miliardi nel settore Ricerca (Zeltron - GRS)
I contenuti dell'accordo pongono il confronto con l'Azienda su un terreno più elevato rispetto al passato.
Diventa necessaria nella fase di gestione dei risultati della vertenza una nostra capacità di intervento diversa e più qualificante su tutti i temi presenti nell'accordo:
- capacità d'intervento in fabbrica, superando quelle fasce di incomprensione e quei limiti che abbiamo avuto nel passato nel rapporto fra lavoratori, Consigli e Sindacato;
- capacità d'intervento verso l'esterno nei confronti degli Enti locali, della Regione, del Governo che è condizione determinante non tanto per avere solidarietà nei confronti degli Enti locali, della Regione, del Go-
verno• che è condizione determinante non tanto per avere solidarietà nei confronti delle lotte dei lavoratori, ma per far assumere al Governo e alle Regioni quegli obiettivi di programmazione pubblica che sono determinanti per affermare il contenuto di occupazione e di cambiamento pre • senti nel nostro accordo e nella iniziativa del Sindacato in tutto il Paese.
Nei prossimi giorni avvieremo le assemblee di gruppo omogeneo. Dobbiamo utilizzare bene questo momento di discussione per far emergere fino in fondo le esigenze che oggi abbiamo di chiarezza sul reale significato e valenza dell'accordo e di come ci strutturiamo nella organizzazione per essere all'altezza dello scontro.
La tessera per tutto il ciclo è in rendita presso la Biblioteca al prezzo di L. 2.000 L'ingresso per singola proiezione è di L. 500
Pubblichiamo qui di seguito parte della premessa riguardante il documento ' emendato e approvato dallAssemblea dell T. U.R. Il documento riguarda la proposta che le 00. SS. fanno per una svolta di politica economica e di sviluppo democratico del Paese.
Purtroppo a causa dello spazio, non possiamo pubblicare su questo numero tutto il documento, pensiamo però, data l'importanza. di proseguirne la pubblicazione sul prossimo numero de -La Scintillo..
La Federazione CGIL-CISL-UIL ritiene che i rischi di peggioramento della condizione dei lavoratori e delle masse popolari in termini di occupazione, reddito reale. sicurezza e servizi sociali debbano essere scongiurati attraverso una decisiva svolta di politica economica.
Le vigorose lotte dei lavoratori degli ultimi mesi dell'anno 1977 nonchè la proclamazione dello sciopero generale, temporaneamente revocato. indicano il livello di insoddisfazione e preoccupazione diffuso tra le classi lavoratrici. Obiettivo fondamentale nel quale si inquadrano le specifiche rivendicazioni del sindacato è quello di avviare un processo che porti sul medio periddo al pieno impiego delle forze di lavoro. Ciò deve, in particolare, recuperare le sacche di _disoccupazione del Sud, la disoccupazione giovanile e femminile, le aree delle forze di lavoro emarginate dal crescente sviluppo dell'area del lavoro precario. Perchè tale obiettivo sia conseguibile occorre determinare le condizioni per la ripresa di una crescita elevata e stabile ben al di sopra di quella realizzatasi negli ultimi anni e di quella sottesa nella politica economica in atto.
La ripresa della espansione e la realizzazione di un elevato e durevole tasso di crescita appaiono indispensabili sia per impedire eventi negativi futuri, sia per rendere possibile il conseguimento di obiettivi positivi, tra i quali, prioritario. il pieno impiego.
Il mantenimento per lungo periodo di un basso tasso di crescita e il correlativo ri' stagno degli investimenti in presenza di prevedibili ulteriori aumenti quantitativi delló;forze di lavoro, rischia, di aggravare in modo intollerabile il problema dell'impiego, di rendere cronica l'astenia degli investimenti, di stabilizzare la stagnazione e di privare il potenziale umano e produttivo di ogni slancio innovativo e di ogni spin• ta verso i necessari cambiamenti strutturali.
In senso positivo un forte e stabile tasso di crescita costituisce la condizione indi• spensabile per realizzare grandi obiettivi di cambiamento indicati dal movimento sindacale e dalle forze democratiche: pieno impiego e sviluppo nel Mezzogiorno e nel Paese, realizzazione di un nuovo modello di sviluppo nella produzione e nel consumo, modernizzazione delle strutture settoriali, amministrative e sociali, miglioramenti ambientali e nella qualità della vita. Infine, sempre in presenza di tale condizione, risulta perseguibile la definizione del nostro ruolo nell'ambito di una mutevole divisione internazionale del lavoro. In definitiva una espansione elevata e stabile consentirebbe di rimuovere quell'insieme di strategie difensive nelle 10
quali i gruppi sociali, non escluso talvolta il sindacato, si rifugiano quando gravano minacce di stagnazione e recessione.
Su questo terreno le rivendicazioni e le lotte dei lavoratori italiani si saldano con quelle dei lavoratori degli altri Paesi europei, egualmente tesi al recupero del pieno impiego, contrari alle perduranti politicFie dei governi e favorevoli invece a politiche di rilancio e di espansione. Sotto i colpi della crisi che investe, sia pure in misura diversa, tutti i Paesi e all'estendersi della disoccupazione, si registra, infatti, una significativa convergenza di obiettivi tra i movimenti sindacali di diversi Paesi.
In questo contesto si colloca la decisione dell'esecutivo della Ces di indire per il 5 aprile -una giornata di azione sindacale europea» che impegnerà i lavoratori di tutti i Paesi dell'Europa Occidentale a sostegno di una proposta di nuova politica di sviluppo economico, coordinata a livello internazionale, per realizzare l'obiettivo della piena occupazione. Con questa decisione di grande rilievo politico, che vedrà il sostegno più ampio della Federazione CGIL-CISL-UIL per garantire la sua piena riuscita, la Ces assume un più avanzato ruolo di direzione del movimento sindacale europeo, dando una prospettiva più avanzata alle lotte in corso a livello nazionale su una linea di rinnovato internazionalismo sindacale.
La realizzazione di questi obiettivi implica una visione della politica economica che veda finalmente una saldatura e una interpenetrazione tra l'azione congiuntu rale di breve periodo e l'azione strutturale sul medio periodo.
La Federazione CGIL-CISL-UIL intende giustificare le rivendicazioni specifiche che seguono collocandone il loro significato proprio in tale interpretazione. Sul breve periodo si pongono preliminarmente i problemi di avvio alla svolta e di deciso rilancio della espansione. Già nel novembre la Federazione si pronunciò a favore di un rilascio degli investimenti strettamente selettivi, allo scopo di attenuare i vincoli sulla bilancia dei pagamenti indicando a questo scopo, prioritariamente, i settori dell 'edilizia , dell 'energia , dell'agricoltura. dei trasporti e telecomunicazioni, che costituiscono parte essenziale della manovra di rilascio produttivo attivando la domanda pubblica, attraverso la rapida e graduale realizzazione della spesa già prevista per questi settori da specifici provvedimenti legislativi. Già allora la Federazione Unitaria concordava sulla necessità che l'espansione dei vincoli esterni (bilancia dei pagamenti) e interni (attenuazione del grado di inflazione).
Nel riconfermarlo, intende sottolineare che autonomamente, già nel 1977, incoraggiando le azioni necessarie alla ripresa della produttività e pronunciandosi su mi-
sure specifiche atte a ridurre i disavanzi del sistema pensionistico. ha dato prove concrete della sua disponibilità ad allentare il peso dell'uno e dell'altro vincolo. La concreta definizione, oggi, di una politica di rilancio vedrebbe egualmente disponibile la Federazione ad esaminare i problemi sul tappeto. Sempre sul breve periodo si collocano le azioni di emergenza relative ai punti di crisi settoriale e delle aziende in difficoltà.
In questa prospettiva è urgente invertire la tendenza in atto di riduzione progressiva dell'ocCupazione. In questo senso la attuazione della legge 285 è un fatto importante capace di occupare centinaia di migliaia di giovani, di modificare il rapporto tra lavoro manuale ed intellettuale e di contribuire a saldare la politica dell'occupazione con l'obiettivo del pieno impiego. In questo ambito lo sviluppo e l'estensione delle leghe unitarie dei disoccupati CGIL-CISL-UIL, costituisce la base sulla quale far crescere l'unità di classe fra occupati, disoccupati e giovani emarginati dalla crisi.
La Federazione ritiene che la saldatura tra azione a breve e quella a medio. può avvenire solo a mezzo della riorganizzazione di una seria e coerente programmazione basata su un preciso quadro contabile che consenta di definire la fattibilità sia dei piani settoriali che dei piani territoriali ai livelli voluti. A confronto con questa nuova cornice programmatica il movimento sindacale sarebbe in condizione di dare coerenza alle sue rivendicazioni fondamentali, pieno impiego, Mezzogiorno, nuovo modello di sviluppo, ambiente e qualità della vita.
La Federazione sottolinea la necessità che la programmazione divenga da un lato processo articolato ed alta partecipazione alle decisioni e alle azioni, e perciò processo nè tecsocratico nè autoritario, e dall'al. tro rigoroso strumento della compatibilità dinamica tra rivendicazioni i: risorse reali.
La Federazione considera di grande importanza una risposta positiva su questo punto. Una prova convincente in tal senso dovrà essere espressa dalla volontà di riordinare le competenze della Presidenza del Consiglio, di procedere in modo organico alla ristrutturazione dei Ministeri e dei loro servizi, e in tale ambito realizzare anzitutto l'accorpamento dei Ministeri finanziari in un Ministero della economia, nonchè l'approvazione della legge sulle procedure della programmazione in coerenza con il quadro delle autonomie istituzionali e della legge 382.
La Federazione ritiene che in questa cornice la politica di riconversione della economia non solo sarebbe meglio saldata ad obiettivi qualitativi e quantitativi già richiamati, ma risulterebbe meglio garantita in termini di fattibilità. Nello stesso contesto l'azione di riconversione per il Mezzogiorno potrebbe più eonvin-) centemente realizzarsi. avviando in modo davvero prioritario risorse adeguate agli investimenti anche attraversi) l'accelerazione della spesa pubblica, nonchè avvian-' do il miglioramento delle condizioni dell' apparato produttivo e dei fattori produttivi.
) La Conferenza nazionale dei delegati e dei Consigli Generali della Federazione Cgil, Cisl, Uil, riunita a Roma il 13 e 14 Febbraio 1978. approva la relazione presentata a nome della Segreteria della Federazione da Luigi Macario e le proposte in essa contenute.
2) - La Conferenza è consapevole della necessità che l'attuale crisi di governo trovi una rapida soluzione e che venga scongiurato il pericolo di un ricorso ad elezioni anticipate.
Ma proprio una soluzione positiva della crisi che non si affidi ad intese, confuse e quindi fragili nei loro obiettivi, rende indispensabile l'adozione di scelte chiare e impegnative sia nell'impostazione di politica economica del futuro governo sia nelle mi: sure di riforma, e di programmazione che la devono sorreggere, sia negli orientamenti del potere esecutivo sui temi fondamentali della difesa della democrazia.
La Federazione Cgil-Cisl-Uil dovrà far valere le deliberazioni adottate dalla conferenza in primo luogo con un confronto nei tempi più rapidi con il Presidente incaricato dí formare il nuovo Governo che consenta ai lavoratori e all'opinione pubblica di acquisire con assoluta trasparenza le convergenze e le divergenze eventualmente esistenti particolarmente sulla programmazione, della riconversione produttiva, sulla politica dell'occupazione, sullo sviluppo del Mezzogiorno.
Dai risultati di questo confronto il Comitato direttivo della Federazione Cgil-CislUil trarrà le indicazioni necessarie per de• terminare la sua inizativa, sta con ulteriori incontri con le forze politiche e con il nuovo governo, sia, se sarà necessario, con il ricorso all'azione.
- La Conferenza decide di convocare entro il mese di marzo un Convegno sulla riforma del salario e del costo del lavoro. Da questo Convegno la Federazione trarrà le indicazioni di base per aprire una
consultazione tra tutti i lavoratori interessati, per giungere attraverso le deliberazioni delle assemblee provinciali e delle organizzazioni di categoria alla definizione di una piattaforma organica dell'intero movimento sindacale.
La Conferenza assume le proposte della Segreteria della Federazione in ordine alla convocazione di una Convegno sul decentramento produttivo. il lavoro a domicilio, il lavoro nero e il lavoro a tempo parziale; tale Convegno si svolgerà entro la primavera.
Con questa iniziativa la Federazione Cgil Cisl-Uil intende definire i suoi orientamenti politici, rivendicativi e organizzativi, allo scopo di fissare una linea organica sugli orari di lavoro e sul lavoro a tempo parziale e di ricondurre nell'area di controllo contrattuale e della tutela legislativa-tutte le forme di lavoro, che per ragioni oggettive economiche e sociali e per una scelta di alcune forze imprenditoriali sono oggi sottoposte a gravi violazioni delle leggi e dei contratti e spesso ad uno sfruttamento inaccettabile.
Queste scelte vanno strettamente correlate con gli indirizzi che la Federazione dovrà ulteriormente precisare in ordine alla riforma della scuola, al diritto allo studio, alla riforma della formazione professionale.
Su questi temi la Conferenza riconferma la convocazione del Convegno nazionale per il diritto allo studio nei giorni 16-17-18 marzo 1978.
La Conferenza riconferma inoltre la convocazione per la seconda decade di marzo di un Convegno nazionale sulla riforma previdenziale e la gestione dell'Inps.
- La Conferenza nazionale dei delegati e dei Consigli Generali della Federazione sottolinea il ruolo determinante che dovrà assumere nei prossimi mesi l'azione di massa per il sostegno e l'affermazione di tutti gli obiettivi assunti alla piattaforma generale della Federazione. Dalle scelte rivendicative coerenti e dalle decisioni di movimento che ne conseguono dipendono infatti la credibilità delle decisioni assunte dalla Conferenza.
In modo particolare la Conferenza ribadisce l'impegno di tutto il movimento sindacale italiano a sostegno delle vertenze del' Pubblico Impiego e delle vertenze ancora apertain grandi gruppi industriali per la difesa e lo sviluppo dell'occupazione e per un controllo effettivo delle scelte di investimento e di ristrutturazione delle imprese. nel quadro di precisi indirizzi settoriali. La conclusione positiva di questa vertenza e l'avvio di iniziative immediate sul piano regionale per costruire le basi di un maggior controllo del mercato del lavoro e per definire programmi di sviluppo delle attività produttive e dell'occupazione devono trovare un loro decisivo punto di forza nell'avvio di una azione sindacale nel territorio, a livello provinciale e regionale, soprattutto nelle regioni meridionali per ottenere l'accelera-
zione e l'attuazione della spesa pubblica e degli impegni di investimenti industriali previsti.
La Conferenza si pronuncia per l'apertura di una fase di confronto con le associa• zioni padronali nell'industria, nell'agricoltura e nei servizi, così come prevede la prima parte dei contratti stipulati nel 1976
Questa scelta che potrà tradursi anche in confronti di carattere nazionale sugli orientamenti del padronato in materia di occupazione e di investimenti, comporta la mobilitazione dei lavoratori occupati e disoccupati e dei giovani in cerca di prima occupazione a sostegno di vere e proprie vertenze provinciali, comprensoriali e regionali per l'occupazione, per controllo sindacale della mobilità e del decentramento produttivo, per imporre al padronato pubblico e privato un'attuazione coerente della legge di preavviamento al lavoro e per acquisire dai poteri regionali una programmazione dell'occupazione straordinaria e della formazione professionale, nel quadro degli indirizzi generali di una politica di sviluppo.
- La Conferenza riconferma qundi la decisione già assunta dalla Federazione, di organizzare le leghe unitarie dei giovani disoccupati nelle strutture orizzontali della Federazione, a cominciare dai Consigli di zona e di cooptare negli organismi unitari della Federazione i rappresentanti eletti delle leghe.Questa decisione va attuata anche a sostegno delle vertenze territoriali per l'occupazione, superando ogni resistenza e ritardo.
- La Conferenza nazionale dei delegati e dei Consigli Generali considera l'approvazione della piattaforma per una svolta di politica economica e di sviluppo civile e democratico ecorne una tappa fondamentale del processo unitario.
Essa ribadisce la necessità che la lotta di massa per la realizzazione di questa piattaforma sia accompagnata da una crescita ulteriore della partecipazione dei lavoratori a tutte le scelte del sindacato e al rafforzamento delle sue strutture unitarie.
Da qui nasce l'esigenza di definire le tappe ulteriori del processo di unità', nello sviluppo della democrazia interna e dell'autonomia del sindacato.
La convocazione dei tre Consigli Generali entro la primavera per definire le forme e i tempi di ulteriore avanzata nell'unità sin• dacale, diventa nella situazione presente un impegno solenne di tutto il movimento.
- L'azione di massa per il sostegno della piattaforma unitaria della Federazione e per imporre una svolta reale della politica economica del Governo deve costituire la piú ferma e più dura risposta a tutti i tentativi di aggredire la democrazia italiana e di incrinare l'unità del movimento dei lavoratori.
La lotta di popolo contro il terrorismo e contro i precisi disegni di destabilizzazione della democrazia clic lo alimentano deve dissipare ogni speranza dei gruppi eversivi di poter utilizzare passività o cedimenti tra i lavoratori per colpire più facilmente le istituzioni democratiche e la libertà dei cittadini.
[..QUESTA è la tua RADIO CAN'