Giornale unitario del Consiglio di Fabbrica dell Innocenti Leyland
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Al primo punto della piattaforma riven dicativa c'è la richiesta di applicazione dell'inquadramento unico: di inquadramento unico si è parlato e si contÃnua a parlare ancora oggi, spesso a sproposito .
Come si è giunti all'inquadramento unico e quale è il suo significato ?
Alla scelta dell'inquadramento unico si è arrivati con una progressiva evoluzione della strategia rivendicativa: nuova impostazione delle categorie, un discorso più avanzato sulla qualificazione, il controllo della paga di fatto e dunque l'abolizio ne degli aumenti di merito .
La richiesta dell'inquadramento unico non è quindi venuta dall'esterno dello stra to sociale degli impiegati e, benchè essa — trovi incomprensioni e resistenza aperta tra gli impiegati, corrisponde senz'altro alla dinamica della forza-lavoro .
L'inquadramento unico comporta non la somma delle categorie, ma il loro intreccio e l'eliminazione della fascia inferiore, quale base per un'ulteriore eliminazione dei dislivelli : ed implica il consolidamento degli aumenti uguali per tutti e di nuovi parametri, salariali, che vadano nel-
la direzione della perequazione .
L'inquadramenú) unico è certamente una novità radicale perchè , facendo cadere la storica barriere che divideva operai e impiegati , fa avanzare il processo di unificazione dei lavoratori. Certo, un serio li Mite è costituito dalla mancanza degli intrecci aà tre livelli superiori, che rac-
SOMMARIO
colgono solo impiegati; ma l'ipoteca più grave è costituita dalle declaratorie, che danno contenuto alla nuova classificazione.
La FedermeccaLica propone declaratorie che renderebbero inutile l'inquadramento unico, a causa di sbarramenti, per moltepli ci articolazioni di ciasun livello, per laù negazione di fatto della mobilità .
Proprio sulle declaratorie sà è arenata la stesura definitiva del contratto.Infatti tutti i contratti hanno valore prima per quello che c'è scritto dentro e poi per la gestione concreta che se ne realizza : e questo vale in modo particolare per lo inquadramento unico ; basti pensare che lo inquadramento unico può essere applicato appiattendo tutto verso il basso o viceversa oppure facendo rinascere al suo interno altre differenziazioni
Ma la prima e più grassa difficoltÃ
nella gestione dell'inquadramento unico è costituita dal fatto che Ãn questa direzione si è progredito finora con le sole forze della cLasse operaia e di piccoli gruppi di avanguardia degli impiegati , e con l'indifferenza o l'opposizione della maggioranza degli impiegati .
Le reazioni negative al processo reale di proletarizzazione e la frantumazione dello strato impiegatizio - sulla quale si esercita la discrezionalità delle direzioni - possono essere superate unicamente rompendo il quadro generale nel quale si producono .
Un primo passo , da assumere come punto di partenza, verso la rottura della stratificazione e del quadro complessivo è lo inquadramento unico, tutti i colleghi impiegati se ne devono rendere conto ed appoggiare la nuova classificazione, ricordando che non è più possibile tornare indietro .
Oggi tutti parlano di prezzi . Non si sfogliano "certi"giornali, non si aprono "certe" riviste, non si accende un televisore ( e qui non c'è mai stato biso gno di virgolette ) dove l'argomento non venga , da alcuni rispettabili "ndtabili" della classe politica, affrontato " ..decisamente con immediatezza coerentemente ... " ( a cosa, poi, badano bene di non spiegarlo all'esterefatto lavoratore, mentre risIllta immediatamente comprensibile al padrone ) •
Farò, dopo le solenni affermazioni, il rassicurato consumatore va al superamento e si accorge che misteriosamente:i prezzi continuano ad aumentare .
Per avere una risposta a questi fatti, compagni lavoratori in fabbrica, non rivolgetevi a quei giornalisti, a quei politici così sicuri di sè nelle loro solenni, reboanti affermazioni : di fronte al,le loro precise, cnncrete responsabilità non li troverete mai al loro posto, o abbandonano le sedute con i rappresentanti dei lavoratori, mentre non abbandonano mai quelle con la Confindustria ( ogni riferimento a La Malfa è decisamente casuale ) , o qualche emerito sconosciuto vi risponde-
rà , dalla colonna " lettere al direttore" dei grandi quotidiani "benpensanti " che Cesare Zappulli e C. sono in lieta e meritata vancanza, quindi impossibilitati .
Per affronta re correttamente questa premeditata confusione, che avventnggia ancora una volta solo i grossi speculatori , occorrono strumenti seri; e da tempo il Movimento Cooperativo Italiano ha non solo sollecitato l'intervento immediato e concreto del Governo ma ha elaborato precise , fattibili, proposte alternative tendenti a contrastare progressivamente il processo involutivo del carovita ,sviluppando cnntemporaneamente un momento di ripresa della economia nel settore alimentare .
In questa battaglia, poichè tale sarà dato lo scontro prevedibile con gli interessi dei grandi detentori del monopolio alimentare, unici padroni incontrastati nelló imporre leggi e prezzi nel settore, si è particolarmente distinta la COOP : esattamente quella organizzazione che vuole impegnarsi sostenuta unicamente dalla volontà politica dei lavoratori a modificare, partendo dalle fabbriche come la nostra,
questo vergognoso stato di cose .
L'alternativa è unica: quella di forni re ai lavoratori, attraverso la loro gestione diretta dell'Ente Cooperativo, una produzione alimentare altamente qualitati va e soprattutto garantita, unitamente prezzi notevolmente competitivi rispetto a quelli obbligatoriamente subiti per mano dei grossi monopoli nazionali ed internazionali ( vedi S.Lunga,SMA,Standa,Upim, ecc .. )
E' questa una scelta di fono precisa, irreversibile e quindi politica del Movimento COoperativo nel suo insieme rdifen dere e favorire il consumatore attraverso il rigoroso controllo qualitativo ed il successivo acquisto della merce alla produzione per immetterla immediatamente al consumo, senza passare attraverso quelle
mani intermediarie e "mafiose " , inutili e parassitarie, che ne provocano irrimediabilmente l'inversosimile aumento del presso al consumo .
Per questi motivi , per spendere con sicurezza i nostri soldi, pgr la certezza della qualità del prodotto che consumiamo, noi lavoratori della Innocenti siamo chia mati a sostenere con decisione e respong bile volontà l'avvento del centro di vendite alimentari Coop nella nostra fabbrica; proprio perchè esso non segnerà solo una conquista aziendali ma potrà e dovrà rivolgersi a tutti gli abitanti della Zona. Lambrate, potrà divenire un primo esempio concreto e realizzabile per tutti i consumatori italiani di come i lavoratori san no rispondere con democratica alternativa alla sempre univoca politica dei padroni .
E' SUCCESSO CHE
A/cune 4ettÃmane 6a, aL Con4iglio di Fabbtica del. Meccanico, „si phesentavano 2 lavotatoti r.totutando petchè un tapptuen tante 4in daca/e /i aveva imbtogliati as-4icutando loto l'a44unzÃone pteuo l'INNSE mentine di Sarto 0A0 4à accorgevano di e44ete a//e dipendenze dell'ARMA ( imptua di putÃzia ) .
Si 4volgeva un Aapido 4cambio di tele6onate 6/La il Cori, Ãglio di Fabbtiaa de/ Meccanico e il Con4iglio di Fabbtica della Innocenti - LEVLAWV , dato che chi aveva combinato questo Aaggito aveva dichiatato aà 2 Lavoratoti in que4tione di mete un tapptuentante 'sindacale delta LEYLAND.
La que4tione veniva ptuto chiatita : a quanto parce tizio in que4tione, che Lavora aL capannone auto nei pte44i della vetnÃcÃatuha, è veramente un tapptuentante sindacale ma non di quelli de/ sindacato unÃtatÃo eletti dai Lavoratoti ben4Z di un sindacato che non ha nÃente a che vedete ne con il consiglio di 6abbtÃca, ne con La F.L.M. e 4opitattutto 4a/vo a/cune ne4idue ecceziori non ha niente a che vedete con i Lavoratomi .
Spiace che 2 Lavoratomi. 4iano 4tatà imbtogliatà anche petchè qualcUno, è doveto4o dito, 4i è poetato a que4to taggito . Quanto 4acce44o petà deve {atte aumentate La vÃgUanza e La diaLdenza dei lavotatohà VeA40 CeAtà pelt4OnaggÃ
Pottiamo a cono4cenza dÃ'tuttà à lavo'Lettoti che .U. Con4iglio de/ FAI PO, dopoavete discu44o i puvvedÃmenti con tutto consiglio di Sabbtica, ha approvato una 4e.tie di modiSiche adottando /e 4eguen tà variazioni. a Savote deà lavotatoti pen4ionati
I) IL. Sondo ote per Ã/ quale -L lavo/Lato'a:ape/mi accantonavano La quota dello 0,20% del 4alatio viene abolito e detta quota, pama nella cazza del Sondo perusÃonà .
In con4eguenza di ciò La quota ptocapite di pen4ione viene elevata ed unÃ6Ãcata, pet opetaà ed .impiegarti,, ci valote di L. 6.500 Mensili .
Detta quota uniSicata viene estesa anche a tutti i lavotatoti, °penai ed impiegati, che 4ono'gia in 6enhsione .
Tali provvedimenti „sono in vigore dal I Luglio 1913 . Sonc tate Ãnoitte adotta tt tutte que//e vcaÃazÃonà tecnico-Legale. a6gnchè c.2 Prrido prenda. La nuova denominazione della Ley/and InnvcentÃ
Il 1973 è stato l'anno dei congressi interconfederali che hanno avuto lo scopo di verificare ulteriormente le diverse posizioni delle organizzazioni sindacali per arrivare al più preso all'Unità Sinda cale .
La volontà espressa dai lavorato ri in tale direzione ha fatto si che molte barriere fossero abbattute e the il cammino proceda, forse lento, ma inesorabilmente verso la meta pre fissa .
Un primo dato importante da sottolineare in questa stagione dei con gressi è che a livello di fabbrica le Organizzazioni Sindacali si, sono presentate, tramite delle assemblee, aperte a tutti i lavoratori con la illustrazione delle proprie tematiche politiche fatto che dimostra , ancora una volta, la volontà di tut ti di camminare sempre più speditamente verso l'unità organica del sindacato .
Per quanto ci concerne, la CGIL, attraverso l'organizzazione di fabbrica, si è sforzata ulteriormente di approfondire il dibattito ed allargarlo a tutti i lavoratori non solo come fatto organizzativo ma le gato alla conoscenza delle politiche sindacali e della sua azione futura.
Una vasta campagna si sensibilizzazione è stata compiuta distribuendo molto materiale sul quale venivano riprodotti i temi della CGIL e un ampio dibattito è avvenuto tra i la voratori non solo tra i metalmeccanici ma, in questa occasione,forse per la prima volta,'anche in tutte le altre categorie, in maniera massiccia e interessata .
Le assemblee precnngressuali han no visto la partecipazione di una
buova percentuale di lavoratori che hanno reso vivace ed interessante il dibattito .
Il Congresso di fabbrica si è te nuto il giorno 18 Maggio ed ha visto partecipare trenta delegati eletti dai lavoratori oltre ad altri lavoratori ed ai rappresentanti del la FIM-CISL e della UILM-UIL,durante il dibattito si sono potuti contare oltre venti interventi che hanno toccato quasi tutta la tematica dei temi della nostra confederazione .
In linea di massima i punti foca li del dibattito sono stati :l'unità sindacale, la politica rivendicativa, l'alternativa economico sociale, la salvaguardia dei diritti e delle istituzioni all'interno e fuori del La fabbrica, la difesa della democra zia, la politica delle riforme .
L'attenzione ed il dibattito si sono incentrate sulle priorità che i temi avevano posto cioè: la politica del mezzogiorno, la piena occupazione , la riforma dell'agricol tura, le riforme sociali che vanno dalla scuola, all'edilizia popolare, ai trasporti, alla sanità inoltre una impostazione di lotta a breve termine per affrontare il processo di inflazione causate dalla disastro sa politica del governo di centro destra .
Il congresso ha fatta propria la piattaforma elaborata dalla Federazione CGIL - CISL - UIL in merito al miglioramento delle pensioni, degli assegni familiari, all'aumento della indennità di disoccupazione, alla perequazione del valore punto della contingenza trale varie fategorie, l'esenzione dell'Iva sui generi di largo consumo .
La politica delle riforme è la risposta generale che il movimento operaio da alla reazione, al rigurgito fascista, alle forze parassita rie e capitalistè del nostro paese, per rinnovare e consolidare la demo crazia, le istituzioni repubblicane, per un nuovo modello di vita sociale e civile .
In merito ai tema "utilizzo degli impianti "il congresso si è espresso in linea di principio d'accordo, facendo rilevare però la rigidità delle conquiste fatte sull'orario di la voro ( 40 ore in cinque giorni ) e la rigorosa limitazione nel concetto della eccezzionalità dello straor dinario .
Sulla politica unitaria, il congresso ha riconfermato la esperienza del consiglio di fabbrica come strumento d base del sindacato unitario di classe .
In merito alla politica internazionale il congresso fa rilevare dei grandi vuoti ( in particolare da noi alla Innocenti non vi è nessun collegamento con i compagni Inglesi per scambio di esperienze e di opinioni che sarebbero molto utili dal momento che siamo consociati) neces sita quindi un'esame partendo dalla fabbrica per promuovere iniziative con le altre Organizzazioni a tutti i livelli per la costruzione di una politica autnnoma del sindacato a livello Europeo .
Tutto quanto è stato dibattuto a livello di fabbrica ha trovato una larga rispondenza sia a livello di Qongresso Provinciale che a quei lo Nazionale tenutosi a Bari il che fa Ben sperare per il futuro del mo vimento operaio che ancora una volta ha portato il suo contributo di esperienza diretta alla formazione di quelle linee generali chè il sin dacato deve tenere presente quale volontà dei lavoratori per andare sempre più e meglio avanti .
La F.I.O.M. Aziendale
Il Comitato Elettorale informa che, a seguito delle elezioni che si sono svolte ultimamente nei re parti sottoelencati, sono stati eletti i seguenti delegati :
Rep. 441 ( sottoassemblaigio)
Bisello Marino
Rep. 423 ( collaudo
Galbiati Giovanni.
Rep. 422/463 ( Motori-sperimentale)
Maggioni Giuseppe
Rep.703/761 ( trasporti-imballaggi)
Pizzocri. Artonio,
td.k, Casa: non pretendere tutto e subitoI lavoratori, i democratici e tut ti gli uomirii amanti della pace e del progresso, nell'apprendere la grave notizia del colpo di stato in Cile, hanno immediatamente espresso la loro indignazione, innanzitutto per l'assassinio del presidente Allende e ai crimini che la giunta mi litare ha commesso e sta commettendo contro tutti i democratici cileni, e lo sdegno per il soffocamento della democrazia e della libertà del le masse lavoratrici .
I lavoratori Italiani, appreso quanto stava succedendo in qiAl lon tano paese, hanno levato immediatamente la loro protesta manifestando in tutto il paese in solidarietà e a sostegno, non solo al popolo cile no in difesa della loro democrazia usurpata con le armi dai generali traditori, ma anche di monito verso coloro,i quali , nel nostro paese, cullano idee di tale genere .
La solidarietà che i lavoratori hanno espresso, con lo sciopero e le manifestazioni, deve ulteriormen te.estendersi attraverso altre forme di sostegno al popolo cileno, ciò per lo spirito internazionalista che anima la classe lavoratrice italiana nei confronti di tutti i popoli oppressi del mondo .
Il nostro spirito internazionali sta deriva dalla consepevolezza che nel momento in cui vengono annullate le libertà dei lavoratori, in qualsiasi parte del mondo non vi po trà più essere alcun progresso per le masse lavoratrici e nemmeno eman cipazione degli sfruttati perchè la mancanza di democrazia non permette obbiettivamente le aspirazioni indi viduali dei diritti dell'uofflo .
Dal Cile viene un insegnamento alla classe lavoratrice italiana,che nel momento in cui i lavoratori si pongono obiettivi di avanzamento del le proprie condizioni di vita e di riforme che vanno nell'interesse di tutti, c'è chi invece si oppone affinchè ciò non abbia a realizzarsi per la conservazione dei propri pri vilegi e dei profitti personali a scapito in primo luogo dei lavorato ri , della collettività e di tutto il paese .
In Cile il cdpo di Stato della giunta militare è avvenuto perchè il governo di unità popolare, sostenuto dai lavoratori, aveva intrapreso un programma di rinnovamento nel paese per migliorare le condizioni di vita delle masse lavoratrici e di indipendenza economica dai monopoli imperialistici .
I lavoratori italiani, e non solo essi, guardavano con interesse ai mutamenti che avvenivano in Cile sot to la direzione del Governo Allende perciò hanno immediatamente levato la loro protesta contro il colpo di stato perchè la lotta di emancipazione di quel popolo era, anche se in forme e contenuti diversi, la lot ta e le aspirazioni della classe la voratrice italiana .
Siamo sicuri che la resistenza del popolo cileno avrà ragione sulla forza bruta dei generali, la combattività della classe lavoratrice di quel paese non darà tregua al fascis mo in Cile, perché i lavoratori han no un vivo ricordo del Governo di Unità Popolare e del loro caro " Compagno Presidente Allende ".
La Redazione
Nixon, Frei e Pinochet fino a oggi, fino a questo amaro mese di settembre dell'anno 1973
con Bordaberry, Garrastazu e Banzer, iene voraci della nostra storia, roditori delle bandiere conquistate con tanto sangue e tanto fuoco, impantanati nei loro orticeili, predatori infernali satrapi mille volte venduti e traditori, eccitati dai lupi di New York, macchine affamate di sofferenze, macchiate dal sacrificio dei loro popoli martirizzati, mercanti prostitute del pane e dell'aria d'America, fogne, boia, branco di cacicchi di lupanare. senza altra legge che la tortura e la fame frustrata del popolo,
Marcino alfine insieme. sorridendo e cantando, il giovane bianco, il giovane negro, contro le mura dell'oro, contro il fabbricante d'odio. contro il mercante del loro sangue, cantando, sorridendo, trionfando.
9,-trelf.•Era necessaria una epidemia di colera per far scoprire lo stato reale del Mezzogiorno ? A leggere la grande stampa sembrerebbe proprio di si , ed è la prima mistificazione di questa triste vicenda, con gli inviati della stampa di"informazione"che fanno a gara nel contare i topi indisturbati dei bassi napoletani, o quelli che escono dalle fogne di Bari dopo un temporale; nel denunciare l'assenza di infrastrutture civile ed igieniche, le montagne di spazzatura e tutto il resto che, non tanto tempo'i'a, o si taceva o serviva razzisticamente per bol lire i coaiddetti terroni
Ora invece tutti fan finta di meravigliarsi per lo stato di degradazione del tessuto civile nei sud. Ma si guardano bene dal passare dal le denunce dei fatti all'analisi dei motivi, paghi del coraggio dimostrato nel contare topi e immondizie . Nessuno illustra, per esempio la stretta correlazione tra degradazio ne civile e colonialismo economico. Non si denuncia che, fallita l'ipotesi del colonianisdao fascista in Africa, il capitalismo itEdiano ha ripiegato sul Mezzogiorno, concepilte appunto come serbatoio di manodo pera e come terra di rapina, producendo gli stessi danni che il colonialismo ha causato ovunque; prima fra tutte una condizione civile e sanitaria che fa da coltura per le epidemie .
Nè si fa rilevare che il cosa det to impegno meridionalistico ha favo rito , nelle regioni più povere,una
stretta alleanza tra la borghesia agraria e fondiaria e rapaci gruppi industriali, calati a succhiare il denaro pubblico degli incentivi . Una alleanza onnsacrata ed esaltata dai facili guadagni della speculazione edilizia e dell'assalto urbanistico . Ragioni prime -questo lo riconoscono tutti, ora - dell'inquinamento e dello scoppio delle già insufficiente infrastrutture civili, laddove queste esistono . -
Per rassicurare llopinioue pubblica che il colpevole non la farà franca, c'è la televisione, che eterna le grandi manovre militari contro le cozze ed i corrieari Certo che nel Sud molto non fun ziona, che c'è un ristagno politico economico, civile e sociale , le cui conseguenze sono appunto uno stato di progressiva ed ulteriore degradazione.
Ma non ci si può arrestare alla denuncia , né ci si salva l'anima con una pur puntuale analisi dei motiyi delle ragioni e delle responsabilità ; poichè il problema è innanzitutto quello del sottosviluppo, urge inve ce una risposta precisa alla piattaforma ed agli obiettivi indicati dal sindacato e cioè una iniziativa di segno anticapitalistico preciso, proprio perché si tratta di inverti re subito un indirizzo di colonialismo economico . Una iniziativa che proprio per questo deve fondarsi sugli apporti di tutte le forze che vogliono battersi per la rinascita e lo sviluppo democratico e sociale del nostro Paese .