Avanti verso I' unità di tutti i lavoratori
Notiziario Sindacale 3
aprile 1971
Bollettino unitario del Consiglio di fabbrica - Cassina de Pecchi GTE
CONTRO IL NEOFASCISMO, UN SINDACATO FORTE, SCELTE STRATEGICHE DI MASSA, INDIRIZZO ECONOMICO NUOVO Il dato più saliente del quadro politico degli ultimi anni — non può sfuggire — è la poderosa crescita qualitativa e quantitativa del movimento operaio, e quindi sindacale. Dalle lotte del '68, all'autunno, alla incisiva azione rivendicativa dello scorso anno, i lavoratori hanno dato prova della loro forza; della loro determinazione, nel portare un attacco in profondità nelle strutture capitalistiche del lavoro; del loro democratico senso di responsabilità. La reazione non s'è fatta certo attendere: la reviviscenza dello squadrismo fascista ne è l'espressione più tragica. Le squallide imprese di tristi mercenari a Milano, il perdurare di una situazione eversiva a Reggio Calabria, sono le due differenziate interpretazioni del disegno reazionario in atto: là dove il movimento operaio e sindacale è forte — nel NORD — la provocazione è affidata all'azione dei « commandos » neri; là dove, invece, Mia fragile ed incerta struttura industriale ed economica fa riscontro una classe operaia debole, una povertà disumana, un sottoproletariato urbano conseguenza dell'abbandono delle campagne e delllo scandalo del sottogoverno — nel SUD quindi — l'eversione fascista ha buon gioco, e riesce a tenere in scacco le istituzioni repubblicane. Al di là delle
esplosioni di sdegno, ciò che i democratici di tutto il Paese — classe operaia in testa — devono chiedere ed ottenere, è una scelta politica che dia al SUD una struttura economica salda, una classe operaia forte, una democrazia veramente operante. Non deve più accadere che pochi
caporioni e qualche miliardario — fascisti — riescano a mobilitare dei sottoproletari contro i loro stessi interessi di classe. Da tutto il Paese si richiede che venga spazzato il pattume fascista; ed in questa opera di disinfestazione la classe operaia è chiamata, in prima persona, ad agire.