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Consiglio fabbricaFLM81

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consiglio fab lirica n.

FIMetalmeccanici milano piazza Umanitaria, 5

SOMMARIO

Documento Comitato Direttivo

FLM Naz. - 26-9-79

Ordino del giorno del Comitato

Direttivo FLM Lombardia - 28-9-79

Risoluzione C.D. FLM Naz.-lavoratomi aziende artigiane - 2b-9-79

- Risoluzione Federazione Cgil-Cisl-Uil

15 giorni di assemblee nelle fabbriche e uffici - 28-9-79

agenzia di informazione sindacale

della FLM milanese

1979
81 OTTOBRE
anno VII

SVILUPPIAMO LA MOBILITAZIONE PER LA STESURA DEL CONTRATTO E I PROBLEMI GENERALI

Documento del Comitato Direttivo FLM Naz.

ROMA 26.9.1979

A conclusione dei suoi lavori nella serata del 26 Settembre il Comitato Direttivo Nazionale della F.L.M. ha reso noto il seguente comunicato :

" Il Direttivo Nazionale della F.L.M. , ascoltate le relazioni della segreteria sulle questioni della politica economica e della iniziativa contrattuale Si è aggiornato dopo la prima giornata di lavoro al 3 e 4 Ottobre .

Il Direttivo in accordo con le relazioni adotta i primi seguenti orienta menti . Esso considera estremamente grave la situazione che si è creata sul 'fronte dei prezzi e delle tariffe . Le spinte inflazionistiche di cui è responsabile anche la manovra di Governo con la sua politica di liberaliz zazione dei prezzi amministrati e di aumento indiscriminato delle tariffe , vanno vanificando gli aumenti salariali conquistati con il contratto . La F.L.M. ritiene urgenti precise manovre di lotta all'inflazione e propone in particolare :

un blocco per almeno 6 mesi delle tariffe ;

il ripristino del controllo dei prezzi di alcuni beni fondamentali;

una riduzione selettiva dell'IVA sui prezzi controllati e sulle tariffe di beni e servizi essenziali

una erogazione una tantum a favore delle famiglie meno abbienti , a partire dai pensionati , per l'acquisizione del gasolio da riscaldamento il cui prezzo è stato ripetutamente aumentato negli ultimi me si ;

il consolidamento della fascia sociale per l'energia elettrica nelle misure attuali .

Per quanto riguarda le questioni fiscali, la F.L.M. considerato che la pressione fiscale sta falcia'ndo il potere di acquisto dei lavoratori propone una iniziativa immediata avente come obiettivi :

un consistente aumento delle detrazioni dell'ordine di 10-11 mila lire mensili per tutti i lavoratori dipendenti ;

il raddoppio delle detrazioni per carichi familiari :

La definizione di un sistema di riequilibrio annuale del prelievo tributario che tenga conto dei livelli di inflazione ;

una organica e rapida riorganizzazione.degli uffici con la concentrazione a livello periferico dei piani di accertamento , che metta in condizione l'amministrazione di condrre una effettiva lot ta alla evasione .

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La F.L.M. , oltre a respingere ogni forma di attacco , assolutamente ingiustificata alla scala mobile, ritiene inaccettabili e da respingere le proposte ventilate di ulteriore 'fiscalizzazione degli oneri sociali .

Questi obiettivi debbono essere oggetto immediato di dibattito tra i lavoratori.ed essere sostenuti con una forte mobilitazione sia a livello articolato sia attraverso una iniziativa generalizzata che spetta alla Federazione CGIL-CISL-UIL coordinare nei tempi più stretti .

Il Direttivo della F.L.M. riconvocato il 3.4. Ottobre completerà l'analisi della situazione conomica e delle proposte che concernono i temi più gene rali dell'energia, del Mezzogiorno , dell'occupazione giovanile delle pensioni, della casa .

In merito, infine , alle questioni contrattuali il direttivo nazionale da una parte esprime la ferma esigenza di pervenire entro breve tempo alla definitiva stesura dei contratti, corrispondente integralmente all'accordo di Luglio . In particolare la Federmeccanica , persistendo nell'assurdo at teggiamento di stravolgere, in sede tecnica alcuni significativi contenu ti della intesa di Luglio, si assume la responsabilità di una accentuazio ne della tensione nelle fabbriche , data la nostra assoluta indisponibilità a modificare quanto definito in sede ministeriale .

Dall'altra, fermo restanto che il dibattito proseguirà sull'insieme delle proposte avanzate dalla Segreteria Nazionale, è emerso l'orientamento per una qualificata inizia tiva aziendale, tale da contrapporsi adeguatamente alle scelte del padronato tendenti ad un utilizzo indiscriminato delle prestazioni di lavoro , in particolare dello straordinario, e a un conseguente peggioramento delle condizioni dei lavoratori in funzione delle esisgenze più immediata di mercato e di profitto .

Il Direttivo ha anche assunto la decisione di riconvocarsi ehtro Ottobre per una valutazione del processo di decentramento organizzativo e l'assunzione delle opportune decisioni .

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Ordine del Giorno conclusivo del Comitato Direttivo FLM Lombardia

28 settembre 1979

Il Comitato direttivo regionale FLM Lombardia riunitosi il 28/9/79 per avviare la riflessione sulle scelte strategiche che devono caratterizzare l'iniziativa del Sindacato nella difficile fase economica e sociale che sta attraversando il Paese, approva la relazione del compagno Zanisi, a nome della Segreteria Regionale, con i contributi emersi dal dibattito. La discussione ha registrato una comune valutazione sulla grwvità della politica economica perseguita dal Governo a fronte della ripresa dell'inflazione e della preoccupante tendenza alla recessione e sulla portata dello scontro aperto dal padronato per recuperare il pieno domi— nio sulla forza lavoro e per battere l'autonoma linea di sviluppo econo— mico che si é data il movimento sindacale anche con i recenti rinnovi contrattuali.

Stesura CCNL — Contratto artigiani — politica rivendicativa Riconfermando lo sciopero dello straordinario per tutte le aziende che non applicano correttamente il nuovo CCNL, il Comitato direttivo ritie— ne non più tollerabile ogni ulteriore tentativo di vanificare da parte del padronato i cornuti dell'intesa di luglio.Il padronato prolungando i tempi si assume la responsabilità di rendere sempre più pesante la si— tuazione nelle fabbriche.

La FLM nel confermare la sua linea sullequestioni dei turni e de— gli straordinari ritiene allo stato, di fronte al perdurare di una situa— zione che tende a vanificare nelle stesure contrattuali, i contenuti del contratto nazionale, impraticabile ogni ipotesi di confronto e di intesa sulle richieste padronali (che per altro scambiano produttività con fles— sibilità) in materia di straordinari, di utilizzo dei sabati, di introdu— zione di nuovi turni e di spostamento dei turni di riposo di sabato e do— menica a altri giorni feriali, fermo restando che queste questioni sono affrontabili, dopo la stesura dell contratto, esclusivamente a condizione della difesa e dello sviluppo dell'occupazione, in particolare nel Sud, di un allargamento qualificato della base produttiva , della salvaguardia delle condizioni di lavoro e in presenza di piani di sviluppo produttivo nel contesto più generale di una nuova programmazione economica.

Relativamente al rinnovo del CONL artigiani, occorre sviluppare il massimo impegno di mobilitazione e di lotta di tutte le strutture e dei C.d.F. secondo le indicazioni del C.D. Nazionale FLM del 26.9.79, a cominciare dalla piena attuazione degli scioperi già programmati.

Il Comitato direttivo decidedi promuovere il più ampio dibat— tito nella categoria, con riunioni di fabbrica, zona e provincia, sulla gestione del CONL e sulla politica rivendicativa. Sulla base della di— scussione già avviata a livello nazionale e regionale, il Regionale FLM fornirà rapidamente a tutte le strutture una apposita nota per il dibat— tito che si concluderà con la riunione del Condglio generale FLM Lom— bardia.

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I problemi di politica economica e generale

Relativamente al confronto aVviato dalla Federazione nazionale CGILCISL-UIL con il Governo sulle questioni di politica economica ed energetica (fisco, tariffe, prezzi amministrati, casa, pensioni), il Comitato direttivo regionale FLM Lombardia ritiene:

a) necessara ed urgente la più ampia discussione e mobilitazione sui posti di lavoro. Pertanto valutando positivamente le iniziative di lotta decise dalla Federazione CGIL-CISL-UIL di Milano edi altre grandi strutture territoriali, il Comitato direttivo ritiene indispensabile che la Federazione regionale CGIL-CISL-UIL assuma anch'essa in tempi rapidi le necessarie decisioni di mobilitazione e di lotta.

b) che nel merito delle questioni poste nel confronto con il Governo sia realizzato: per le tariffe la totale salvaguardia delle fasce sociali; il blocco ed il controllo reale dei prezzi dei beni di prima necessità; l'acquisizione piena delle richieste di aumento delle detrazioni fiscali dei lavoratori dipendenti già a partire dal 1979; l'aumento del minimo esente anche per i pensionati; l'adeguamento delle pensioni più basse

c) venerdì 28 settembre c'é stato il primo incnntro con il Governo il quale ha posto ancora una volta la richiesta di modificare la scala mobile, hchiesta respinta con nettezza dalla Federazione CGIL-CISL-UIL. Nel merito le risposte del governo non possono essere ritenute soddisfacenti per le seguenti ragioni:

l'wumento delle detrazioni per i lavoratori dipendenti é assolutamente insufficiente a recuperare il forte salasso operato dal fisco sui salari;

le detrazioni aumenterebbero solo nel 1980 e non già dal 1979 come da noi íthiesto;

a fronte dell'insufficiente aumento delle detrazioni,il Governo ha annunciato una ulteriore fiscalizzazione degli oneri sociali, per 2700 miliardi, che sarà pagata cpn un aumento delle taí-iffe pubbliche per 2.000 miliardi.

Queste misure si muovono in una linea di sfrenato neoliberismo economico . Pertanto se nell'incontro del 9 ottobre p.v. il Governo non muterà atteggiamento diventa necessario il ricorso ad azioni generalizzate di mobilitazione e di lotta.

d) che l'attuale confronto con il Governo riguarda prevalentemente problemi urgenti quindi non esaurisce l'esigenza di affrontare i nodi più strutturali della politica economica e dell'energia, sulla base delle proposte elaborate dal movimento sindacale che vanno pertanto ripresí e riproposte al dibattito dei lavoratori.

Seminario regionale sulla riorganizzazione del sindacato

Il Comitato direttivo regionale FLM lombardia decide infine di convocare per i giorni 29/30/31 ottobre p.v. un seminario sui problemi della riorganizzazione del sindacato,sulla base di un apposito documento elaborato dalla Segreteria Regionale.

Continua la lotta per la conquista del contratto dei lavoratori delle aziende artigiane

Risoluzione C. D. FLM Nazionale 26 - 9 - 79

Il Direttivo della F.L.M. , valutato l'esito complessivamente negativo degli incontri in atto per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per i di pendenti dalle aziende metalmeccaniche artigiane e della instal lazione di impianti , assume come orientamento le decisioni di lotta defi nite dalla delegazione F.L.M. alle trattative . Va infatti battuto il tentativo di strumentalizzazione condotto dalle controparti dell'accordo parziale raggiunto in quanto :

l'accordo parziale sul salario va ancora definito ed integrato nei suoi agganci con 1 a riparametrazione , il conglobamento della contingenza , la dinamica professionale, la definizionè di nuovi minimi retributivi ; le posizioni delle controparti sono tutte da verificare ;

le risposte fornite sulle richieste intorno ai diritti sindacali sono assolutamente negative , specie per quanto riguarda la tutela dei licenziamenti individuali e la tutela del delegato , che rappresentano, assieme alla prima parte del contratto con cui sono strettamente intrecciate , l'asse portante della nostra richiesta politica .

Negative sono state anche le risposte forniteci su richieste qualificate come la malattia , l'ambiente di lavoro, gli apprendisti, lo straordinario, la quiescenza .

Le parziali convergenze registrate in merito agli scatti di anzia nità , all'utilizzo delle festività soppresse ed alcune aperture presenti , ma ancora molto relative, su investimenti, occupazione, riequilibrio del territorio e mercato del lavoro , non sono state valutate come sufficienti per rallentare o interrompere le iniziative di lotta .

In caso di esito negativo della riapertra delle trattative al 2 di Ottobre , il direttivo della F.L.M. si impegna a sostenere ed articolare le decisioni di lotta anche nelle province e regioni dove questa è stata meno efficace, intensificando i rapporti con le altre categorie ( tessili - commercio ) non escludendo il ricorso ad azioni generalizzate se permanga l'atteggiamento di chisuura del le controparti sulla uestione dei diritti sindacali .

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L'obiettivo da perseguire è quello di recuperare un'unità più vasta della categoria, che tenga conto della diversa situazione dei lavoratori artigiani in merito alle tutele sindacali, ma anche dell'obiettivo intreccio ed interdipendenza a livello di produzione e mercato del lavoì'b fra impre se grandi, medie e piccole, che va aumentato in relazione alla diffusione sul territorio delle attività produttive . Nelle regioni in cui è in forte espansione, il settore artigiano assorbe occupati da impese maggiori, crea contraddizioni rispetto all'aumento di occupazione nel mezzogirono, è , in molti casi, l'anello di congiunzione con il mercato del lavoro " sommerso " .

Questa situazione non può più essere sottovalutata e richiama l'esigenza di una nostra più diffusa penetrazione politica ed organizzativa . La saldatura che si è avuta e che si avrà tra i momenti di partecipazione e di lotta dei lavoratori dell'industria e dell'artigianato intorno alle iniziative indette per il rinnovo del CCNL , non deve rimanere un fatto occasionale : deve invece rappresentare un maggior coinyolgimento effettivo di tutti i metalmeccanici in ordine ad un controllo del territorio ed ad una più vasta rappresentatività sociale .

RI$OLUZIONE DELLA FEDERAZIONE CGIL-CISL-UIL APPROVATA nella RIUNIONE del 28 settembre 1979.

QUINDICI GIORNI DI ASSEMBLEE CON FERMATE

NELLE FABBRICHE E NEGLI UFFICI

Il Comitato Esecutivo della Federazione milanese CGIL-CISL-UIL ha di scusso la situazione sindacale sulla base di una relazione di Leonar do Banfi a nome della Segreteria definendo i temi rivendicativi prio ritari e decidendo la mobilitazione dei lavoratori milanesi su prezzi, fisco, pensioni, casa e problemi sociali a livello locale.

La Federazione Unitaria ha innanzitutto espresso una valutazione positiva dell'accordo raggiunto con il Governo sulla trimestralizzazio ne della scala mobile per i lavoratori del pubblico impiego e per là legge quadro sulla contrattazione pubblica, impegnando le categorie interessate e tutti i lavoratori ad una attenta e costante iniziativa per l'attuazione coerente degli accordi realizzati, per l'approva zione della legge quadro sulla contrattazione pubblica e per il so-stegno ai rinnovi contrattuali. .4,

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Sul problema del fisco nell'assicurare il pieno appoggio alla verten za nazionale la Federazione sindacale milanese come primo momento di una iniziativa costante sui nroblemi fiscali propone di nciare pa- rallelamente una iniziativa locale, volta particolarmente a rendere efficienti i servizi di accertamento contro l'evasione.

Il sindacato milanese ritiene che occorra una vigorosa azione per bloccare l'aumento generalizzato dei prezzi liberi e particolarmente delle tariffe e dei prezzi amministrati, in mancanza fra l'altro di decisioni organiche relativamente all'energia, ai trasporti, ai tele foni, ecc.

Particolare rilevanza assume in questo momento la questione della ri forma delle pensioni per la situazione drammatica in cui si trovano milioni di anziani, largamente indifesi di fronte al processo inflat tivo.

La Federazione provinciale CGIL-CISL-UIL chiede al Governo il pieno rispetto degli accordi acquisiti in tema di pensioni e di riforma dell'INPS, perfezionati dalle modifiche fin da allora avanzate dal Sindacato, come base minima ed indispensabile per avviare un reale processo di riforma-che dovrà trovare nel prossimo futuro altri mo- menti di intervento.

La Federazione sindacale milanese per quanto riguarda i problemi a livello locale decide di aprire un confronto generale con il Comune di Milano, che riprenda anche confronti settoriali già in corso, par ticolarmente rivolti al potenziamento ed il funzionamento dei servi- zi socio-sanitari (SMAL, consultori, assistenza agli anziani, asili nido) ed agli interventi locali a difesa delle condizioni di vita dei lavoratori e degli strati popolari (casa, interventi per l'energia, calmierazione dei prezzi).

Analoghe iniziative dovranno essere assunte a livello dei principali comuni e nelle zone della provincia.

La federazione CGIL-CISL-UIL infine ritiene che il dibattito in coriso nelle categorie industriali in merito all'applicazione dei contratti possa trovare quanto prima un momento di coordinamento e di convergenza al fine di assumere iniziative comuni sui principali pro blemi emergenti.

Allt-scopo di portare al confronto con i lavoratori i punti rivendicativi emersi la Federazione decide infine di indire per la prima quindicina di ottobre una campagna di assemblee con sospensione del lavoro, che rappresenti un primo momento di mobilitazione e di pressione a sostegno degli obiettivi delineati. ,

Qualora a metà ottobre, sui punti definiti, manchino risultati, la Federazione milanese CGIL-CISL-UIL convocherà nuovamente i propri or ganismi per decidere altre e più ampie iniziative di lotta che si rendessero necessarie.

Redazione: Piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.020/1/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter Galbusera.

Direttori: Antimo Mucci, Renato Luceti, Piergiorgio Tiboni. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971. Spedizione in abbonamento postale - Gruppo 3°.

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