H consiglio di fabbrica
n. 5 SETTEMBRE
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Bollettino Unitario dei Lavoratori della
F.L.M.
FRANCO TOSI - LEGNANO
no allo straordinaRio Nella vertenza che abbiamo appena chiuso con la direzione oltre al Problema dell'occupazione e del salario c'era anche la questione del lavoro straordinario. Ora mentre sui punti delle assun zioni e sul salario abbiamo otte nuto indiscutibilmente dei risulta ti positivi, cori non altrettanta sicurezza possiamo dire sullo straordinario. Certo, anche su questo punto, abbiamo fatto passi avanti: abbiamo accorciato i tempi del confronto da trimestrali a bimestrali, abbiamo anche esteso la verifica del delegato anche agli uffici, abbiamo strappato dichiarazioni importanti ed impe gnative da parte dell'azienda ad operare per una riduzione degli straordinari in produzione e nei servizi (manutenzione, pulizie) ma non possiamo ne dobbiamo essere Noi crediamo che soddisfatti. sia un fatto di serietà da parte del Sindacato quando si riconosca no i propi limiti e le propie dif ticoltà. Non serve a nessuno e tanto meno ai lavoratori un sinda cato che vive solo dell'immagine che riesce a dare di sè nei disco rsi_nei comiziíiin sindacato di grandi enunciazioni ma che poi
sottendono una pratica di tono nettamente inferiore. Dobbiamo ancora dire che sullo straordina rio la nostra impostazione non è passata. _Al era impostazione quel la del C. di F. di grande valore Sindacale, che rifiutando una impostazione rozza e facilona che punta:ode ad un blocco totale dello straordinario senza verificare nel concreto gli effetti, i risultati e i motivi, ha scelto la strada più difficile ma più seria dell' analisi reparto per reparto che partendo dal dato della presenza dello straordinario ne cercava le cause nella carenza della strut tura produttiva, nell'organizazio ne dèl lavoro negli organici. Ne sono emerse delle proposte che puntando con gradualità al supera mento dello straordinario si faceva carico del problema della produzione e della produttività da recuperare non attraverso il m« gior sfruttamento dei lavoratori esistenti con il costante ricorso allo straordinario, ma indicando delle soluzioni di investimenti
(allargamento degli spazi nelle
Sez. Calderai, Fonderia Ghisa, Fonderia Acciaio, Manutenzione Servizi e Impiegati) creando nuova