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Avanti verso I' unità di tutti i lavoratori
Notiziario Sindacale Gennaio 1971
únitario del Consiglio di fabbrica - Cassina de Pecchi GTE n. 2
DEROGA , ORARIO DI LAVORO Il contratto di lavoro, alla pag. 28, sotto la voce « norme transitorie », si esprime in questi termini: « per le situazioni aziendali che richiedano un graduale adeguamento della capacità degli impianti e della organizzazione della produzione Per adeguarsi al normale orario settimanale di settore, sono consentite deroghe transitorie entro la vigenza del contratto, da definire e regolamentare tra le parti in sede provinciale ». Questo è quanto !a stessa Confindustrià ha sottoscritto all'atto
della stipulazione dell'accordo del 1969. Ora, su queste poche precise parole, non c'è molto da equivocare. Queste norme, transitorie, eescludono molto chiaramente ogni strumentalizzazione dell'istituto della deroga scopi produttivistici: nel senso che non è consentito di usare della deroga nè per sopperire a carenze produttive, nè per incrementare il fatturato. Tanto meno, poi, è prevista l'istituzionalizzazione a livello di condizione permanente della deroga all'orario di lavoro. Riteniamo, pertan-
IL COMPAGNO GIORGIO SALVINI ALLA REGIONE
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Il compagno Giorgio Salvini è stato eletto al Consiglio Regionale, per il Partito Comunista Italiano. La redazione del giornale, a nome di tutti i lavoratori della G.T.E., esprime al compagno Salvini l'augurio fraterno di buon lavoro.
to, utile ricordare da queste colonne lo spirito che ha. animato il sindacato dei lavoratori nell'aver voluto puntualizzare in modo così circostanziato e restrittivo questa disposizione dell'accordo: questa norma è il presupposto necessario di ogni riforma di struttura. L'aver ottenuto le 40 ore significa aver lasciato lo spazio. a nuovi posti di lavoro, a parità di produzione; il che significa aver posto Mano al problema della disoccupazione,al problema della emigrazione: esterna ed interna. Significa aver introdotto il criterio di una diversa e nuova politica di dislocaCONTINUA IN