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Il Consiglio_TIBB4

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Consiglio di Fabbrica

TIBB n. 1 - aprile 1978

A CURA DEL CONSIGLIO DI FABBRICA DEL TIBB DI MILANO - P.LE LODI

PERCHE' IL GIORNALE

PARLIAMO DI MEDICINA DEL LAVORO...

Queste poche righe non sono state scritte con la pretesa di dar corpo ad un ', articolo di fondo », bensì con l'intento di presentare il giornale, di cui oggi esce il primo numero, ed illustrarne le finalità. La premessa da cui siamo partiti, e che ci ha convinti a dar vita ad un giornale di fabbrica, è costituita dal fatto che non sempre è possibile informare tempestivamente ed esaurientemente i lavoratori circa i dibattiti che si tengono in Consiglio di Fabbrica e le risoluzioni dallo stesso adottate rispetto alle varie questioni. In particolare, in questo primo numero ci è parso opportuno evidenziare il lavoro svolto dalle varie commissioni perché individuiamo nella attività pratica del C.d.F., che si estrinseca nelle commissioni di lavoro, un reale momento di aggregazioni tra i delegati che agiscono nelle strutture sindacali ed il resto dei lavoratori. Siamo inoltre convinti che il giornale non debba essere una specie di notiziario - bollettino, ma debba invece assumere le caratteristiche di un foglio critico e fonte di dibattito tra i lavoratori. A tale scopo, invitiamo sin da ora tutti coloro che vogliono scrivere articoli, anche di argomento non strattamente sindacale, porre quesiti, chiedere che il giornale affronti determinati tem i, a prendere contatto con la Commissione Cultura. Ci auguriamo che le premesse da cui siamo partiti trovino pratica realizzazione e che non venga a mancare l'apporto di tutti i lavoratori per rendere più interessante e più vario il nostro giornale.

Da qualche anno è aumentato l'interesse per questo settore della medicina, proprio perché le lotte dei lavoratori hanno imposto nuove esigenze di conoscenza e di cambiamento rispetto all'organizzazione del lavoro in fabbrica (nocività ambientale, ritmi. sostanze usate nei processi produttivi, rumore, polveri ecc.). La coscienza che la propria salute è un bene primario che va difeso e salvaguardato al di là di qualsiasi monetizzazione, ha portato il movimento dei lavoratori a qualificare sempre più le proprie richieste e a darsi contemporaneamente strumenti nuovi per perseguirle. In questo senso va anche la legge n. 37 deliberata dalla Regione Lom-

Commissione Cultura

bardia che istituisce gli S.M.A.L. (Servizi di Medicina Preventiva Ambiente di Lavoro), ossia gruppi di medici e di tecnici preposti alla effettuazione di indagini ambientali, con lo scopo di individuare le fonti di nocività, attraverso prelievi, analisi di sostanze, misurazioni, ma soprattutto discutendo con i lavoratori che, meglio di chiunque' altro, possono dire come vivono in quell'ambiente di lavoro, in quanto ci stanno otto ore al giorno, non solo a livello ndividuale ma come gruppo omogeneo, affermando così il principio della soggettività operaia. Questo punto purtroppo rischia di essere soltanto una semplice affermazione di avanguardia se non si costruiscono precisi momenti di lotta accroarmoruA


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