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Consiglio fabbricaFLM78

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consiglio fabbrica n. 78 maggio 1979 anno VII etalmeccanici milano piazza Umanitaria, 5 tutti a Roma per Contratto SOMMARIO Documento del Direttivo Naz. FLM 21 maggio '79 agehzia di informazione sindacale della FLM milanese

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Il contratto è di tutti.

Tutti devono versare il loro contributo !

DOCUMENTO DEL DIRETTIVO NAZIONALE FLM

21 MAGGIO 79

con un

Il direttivo della F.L.M., riunito il 21.5.79, approva la ed in particolare sottolinea come gli atteggiamenti delle condotto a un sostanziale blocco delle trattative, più oltran .ziste presenti nel governo.

relazione del compagno Galli controparti abbiano di fatto allineamento sulle posizioni

Ciò risulta con particolare evidenza dalle posizioni pretestuose dell'Intersind che, dopo aver dato garanzie formali di completa autonomia negoziale e aver accettato una trattativa aperta su tutti i punti della piattaforma, smentendo all'improvviso le ripetute dichiarazioni di disponibilità, ha costruito una artificiosa pregiudiziale sul punto dell'8° livello, esasperandola fino ad arrivare alla interruzione del negoziato, di cui si è assunta quindi l'intera responsabilità.

Al contrario, la F.L.M. ha ampiamente negoziato sulle materie che riguardano la prima parte della piattaforma e l'inquadramento professionale.

E' quindi chiaro che dietro le strumentali argomentazioni di presunta indisponibilità , negoziale del sindacato, si nascondono le incapacità dell'Intersind di fornire pubblicamente ragioni convincenti dell'interruzione del negoziato, mentre appare del tutto evidente la motivazione politica delle pregiudiziali poste.

Per quanto rigurda il negoziato con la Federmeccanica, le dichiarazioni dei massimi dirigenti delliAnaociazionto rendono pubblica la propria, linea di intransigenza, esplici-

Delegato, lavoratore, organizza la sottoscrizione ne' tuo reparto, nel tuo gruppo omogeneo, nell' ufficio.

tamente confermata al tavolo del negOziato, fermo sull'esame della prima parte della piattaforma.

In particolare sulla questione della mobilità, permane la pretesa di ottenere una sostanziale copertura delle esigenze di libera manovra sugli organici, senza alcun impegno negoziale per la ricollocazione dei lavoratori.

Questo atteggiamento è già praticato nei fatti.

La LMI, di cui è presidente Orlando, che è anche vice presidente della Confindustria, ha deciso il licenziamento di 166 lavoratori dello stabilimento di Carcina (Brescia), pur in presenza di una trattativa che si stava svolgendo al Ministero del Lavoro. Viene così rifiutato di fatto un negoziato a partire da un esame di merito della politica industriale del gruppo.

Il negoziato con la Confapi si è interrotto per l'incapacità dimostrata da questa' Associazione di sviluppare una autonomia negoziale rispetto alla Federmeccanica.

Oltre tutto questo non è il modo migliore per difendere il runlo della piccola impresa. Il direttivo della F.L.M., a conferma delle valutazioni e delle decisioni fino qui assunte, giudica positivamente, le risposte di lotta che oggi si sono sviluppate nelle fabbriche, in particolar modo in quelle a PP.SS. e in quelle Confapi.

Diventa infatti decisiva, per sconfiggere l'oltranzismo delle controparti pubbliche e private, una più forte mobilitazione dei lavoratori per isolare quelle forze che intendono utilizzare la consultazione elettorale non solo ai fini delle proptik manovre dila,torie, ma anche per influenzare prima e sfruttare poi l'esito delle elezioni stesse.

Il comitato direttivo della F.L.M. sottolinea pertanto la propga. disponibilità per una rapida ripresa del negoziato. Ciò comunque sarà possibile se verranno superate le pregiudiziali che hanno bloccato la trattativa. Nell'incontro con il Ministro del .lavoro, chiesto da quest'ultimo, la F.L.M. chiederà di operare in tal senso e consentire quindi la ripresa della trattativa in sede sindacale.

Sempre allo scopo di rimuovere i blocchi alla trattativa, la F.L.M. è disponibile alla ripresa del negoziato su tutti i tavoli senza pregiudiziali.

La consultazione elettorale è importante anche per noi. A nessuno sfugge che uno spostamento degli equilibri politici in senso conservatore potrebbe aprire la strada ad interventi normalizzatori sul pio istituzionale anche nei confronti del sindacato.

Sulla base di queste valutazioni il comitato direttivo della F.L.M. decide:

DI INTENSIFICARE E GENERALIZZARE ULTERIORMENTE LA LOTTA ARTICOLATA E, A QUESTO FINE, DI PROCLAMARE 5 ORE DI SCIOPERO DI CUI 1 DA EFFETTUARE IN COINCIDENZA CON LA GIORNAmTA DI LOTTA DEL GRUPPO FIAT DEL 25 MAGGIO; COERENTEMENTE CON LE INDICAZIONI DELLA il;WERAZIONE CGIL-CISL-UIL, DI NON EFFETTUARE MANItTTAZIONI ESTERNE ALLE FABBRICHE NEL PERIODO PRE-ELETTORALn DAL 28 MAGGIO AL 10 GIUGNO E DI EFFETTUARE INVECE NEI GIORNI 28-29-30 MAGGIO SCIOPERI CON ASSEMBLEE IN TUTTE LE FABBRICHE.

PER QUANTO RIGUARDA LE VERTENZE CONTESTUALI AL CONTRATTO, DI DARE CONTINUITA' ALLE STESSE CON INIZIATIVE ARTICOLATE A PARTIRE DA QUELLA DECISA PER LE VERTENZE FIAT E OLIVI= E NEI COMPARTI INTERESSATI ALLA VERTENZA AGRO-MECCANICA RACCORDANDOLE CON INIZIATIVE TERRITORIALI SUL MEZZOGIORNO.

Redazione: Piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.020/1/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter Galbusera.

Direttori: Donato Di Meo, Renato Luceti, Piergiorgio Tiboni.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971.

Spedizione in abbonamento postale - Gruppo 3°.

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