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Uniti si vince17

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PREMESSA

Nel quadro delle verifiche stabilite dall'accordo del 18 dicembre 1975 su investimenti, occupazione, ristrutturazione, ecc. il C.d.F. nella riunione del 24 giugno '76 dopo una valutazione sugli incontri avvenuti con la Direzione del personale e dopo un dibattito, ha deciso di porre all'attenzione di tutti i lavoratori:

che la ditta non rispetta appie no le conquiste fatte, soprattutto riferite allo stato occupazionale e suo sviluppo, ai progetti di riorganizzazione, al principio della informazione preventiva, ai trasferimenti del personale, alla formazio ne professionale, al lavoro da to all'esterno.

visto questo andamento, la necessità di rilanciare in termi ni di azione la nostra pressio ne anche perchè nel contratto nazionale i nuovi diritti si pongono non in termini di aspet ti formali ma parte centrale della politica sindacale gene rale.

la necessità di costruire uno strumento nuovo in rapporto al tipo di industria che sta' diventando la E. Marelli e sue consociate e per una esigenza nel rispondere meglio a tali cambiamenti oltre nel saper af frontare con maggior peso i problemi che ne derivano. Dall'altra parte rispondendo più adeguatamente alla strategia del sindacato elaborata in questi anni, il C.d.F, ha deci so di muoversi sulla strada della costituzione di un convita to di coordinamento sindacale tra E. Marelli - I.E.L.ITEM - AERMARELLI - FILIALIcon questi scopi:

tenere maggiormente conto di tutte le singole realtà del gruppo;

maggiore collegamento con la F.L.M.;

ruolo dei delegati e dei C.d.F. nel quadro della politica del settore;

omogeneità dell- -olitica sinda cale. i.

luglio 1976 Bollettino del Consiglio di Fabbrica della -Ercole Marelli
L

coordinamento dei C.d.F. (fanno parte tutti i delegati più la F.L.M.)

comitato di coordinamento:

E. Marelli n. 6 delegati

I.E.L. n. 3 delegati

Aermarelli n. 2 delegati

I.T.E.M. n. 1 delegato

Filiali n. 3 delegati

(Nord n. 1 - Centro n. 1Sud n. 1)

Propositi di lavoro, entro luglio prima riunione con gli esecutivi per un primo scambio di idee.

A che punto siamo per quanto riguarda la situazione alla E. Marelli

INVESTIMENTI

Il dato positivo si evidenzia attra verso la quantità e i tempi di previsione per settore. Mentre è nega tivo il modo di operare per raggiun gere gli obiettivi, sia sotto il punto di vista dei prodotti sia per il modo di lavorare, spesso ci troviamo di fronte a cambiamenti di orientamento, rendendo il tutto incerto ed a volte ~fuso, comunque diamo di seguito le informazioni che il C.d.F. è a conoscenza.

DIVISIONE PRODOTTI DI SERIE

Fonderia: 300 milioni, trasformazione in tempi lunghi.

E' in fase di costruzione avanzata una nuova parte di fonderia, con modellisti ed uffici, e vi sa rà inserito nel nuovo capannone la disamatic e gli impianti di sba vatura e verniciatura con migliorie ambientali.

La parte della vecchia fonderia verrà gradualmente chiusa in atte sa della definizione di un nuovo progetto che è allo studio.

Previsione conclusione ristrutturazione: primavera 1977.

Obiettivi: miglioramenti dei cicli produttivi, previsione di incrementare la produzione

1P5:in corso 368 milioni.

Previsione ristrutturazione: primavera 1977. Previsto incremento di produzione, allo studio una ra zionalizzazione dell'intero repar to che comporterà una spesa complessiva di 500 milioni.

1S: previsto una linea nuova con incremento di produzione.

1D: per ora nessuno studio è in corso. Tutto è legato allo svilu2 po della situazione generale.

441 milioni in corso - Altri 380 milioni in prospettiva. Incre mento di produzione - Previsione ristrutturazione: primavera 1 77.

Le pompe pur essendo ordinate dalla I.T.E.M. si produrranno in ditta.

IPOTESI DI STRUTTURA DEL COORDINAMENTO
2° STABILIMENTO 3Q1 - 3Q2 - 3Q3: 683 milioni II> :
2
la: 400 milioni previsti, dei qua' li 280 in corso.

Previsione ristrutturazione: primavera 1977

AORI VENTILATORI: 2 miliardi

Previsione ristrutturazione fine '76inizio '77. I capannoni e gli uffici so no quasi ultimati - i progetti ed i pia ni di lavoro non li conosciamo ancora, la ditta ci ha informati che si sta con trattando con la società Delchi di Villasanta per la compera della fabbrica.

Capannone nucleare: da alcune settimane sono iniziati i lavori, le previsioni di completamento si prevedono alla fine del 1977 - la spesa prevista è tra i 6 ed i 12 miliardi - sono già state ordinate due grandi macchine utensili e due grù di grosso tonnellaggio.

Occupazione: in prospettiva ci sarà uno sviluppo; per ora spostamenti di personale. E' previsto un primo inserimento di 50 lavoratori circa, provenienti dai reparti 3G - 3H.

E' allo studio un progetto consortile tra E. Marelli e F. Tosi-oppure ASGEN-MAREL

LI riferito alla camera blindata.

3Q4 - 3Q5 3Q6: gli investimenti di 2363 milioni riguardano tutte le medie macchine. Le previsioni di completamen to modifiche capannone sono intorno al settembre/ottobre '76. Prevista una costruzione di sale prova.

Per le altre situazioni nella riunione con la Direzione del 5/7/76, dove la stessa ha illustrato alcune modifiche riferite alle nuove responsabilità del lo staff dirigenziale, l'esecutivo ha sollecitato un programma di riunioni ri guardanti:

SEZ. 2Q/

CONOSCENZA DATI FONDERIA (parte in fase di modifica)

REP. 3H: presonale che verrà trasferito tempi e nomi e altre garanzie previste dall'accordo

PROGETTI AORI: ventilatori e chiarimenti sulla situazione del Rep. Pompe

Occupazione, variazioni strutturali e organizzative

Occupazione: dal 1/1/76 al 30/6/76

operai assunti n. 20 - operai usciti n. 96 impiegati assunti n. 26 - impiegati usciti n.174

Questi dati riguardano casa madre, i dati stessi dimostrano prima di tutto il non rispetto dell'accordo aziendale, il quale prevedeva una assunzione di personale entro l'anno in corso di 150 unità, più grave ancora è che il problema della ristrutturazio ne della E. Marelli, da parte della direzione aziendale, è indirizzato prevalentemente verso una politica di prepensionamento e di licenziamenti consensuali ottenuti attraverso forme di incentivazione.

Il C.d.F. nella sua riunione del 24/6/76 ha evidenziato questo aspetto negativo la cui portata, via via che ci si inoltra nell'anno, assume dimensioni preoccupanti e allarman ti che non possono essere ulteriormente tollerati.

L'operazione a cui assistiamo si innesta nel quadro di una strategia padronale che, battuta su altre forme di sfoltimento, mette in moto il volano della paura con sposta menti, trasformazioni, frantumazione del lavoro, nella certezza che il "forzato" ridi mensionamento del personale la ripaghino, in termini di recupero immediato, della par te di profitto.

ET inutile fare comunicati come quelli della direzione aziendale, dove si dice: che l'unico capitale trovato alla E.Marelli è la professionalità dei lavoratori, mentre oggi si fa man bassa appunto di anziani che hanno attraverso l'esperienza maturata, una professionalità non indifferente.

Questa logica corrisponde almeno agli interessi della ditta?

Siamo di fronte ad una vecchia linea che risponde al concetto delle braccia efficienti, senza tener presenti gli aspetti sociali del problema.

A questo proposito non si può sottacere il fatto che, mentre per il mantenimento di pre cisi impegni la disponibilità finanziaria non esiste, vedi il caso del pagamento del "premio" ai lavoratori anziani, più volte sollecitato, la ditta invece è immediatamen te operante quando si tratta di offrire incentivi per i licenziamenti convenzionali.

Nel merito delle variazioni strutturali ed organizzative al di là delle garanzie previste nell'accordo, riferito al personale, sui livelli professionali, carichi di lavo ro e stabilità, non sono stati sempre rispettati.

La incertezza più grossa è che mentre la ditta si dichiara disponibile a far conoscere i progetti dei nuovi capannoni e le modifiche strutturali in corso, le nuove linee di lavorazione, le conoscenze a tuttora sono date sul piano verbale, e questo è un fat to positivo, però ci troviamo di fronte a grosse contraddizioni in quanto le informazio ni vengono spesso modificate.

Per ora non abbiamo nessun progetto definitivo e questo denota la tentazione da parte della direzione di non entrare nel merito delle questioni di trattativa sindacale, ri ferite al modo di lavorare, all'ambiente, agli organici, ecc.

RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE

Il centro scuola aziendale è rimasto sulla carta, vogliamo che la ditta ci presenti ti

LE NOSTRE
CONSIDERAZIONI IN RAPPORTO ALL' ACCORDO AZIENDALE

un programma da discutere preventivamente con il C.d.F. non è una richiesta inventa— ta; è una esigenza e necessità data dalla trasformazione profonda sul piano strutturale della dittaiche stiamo vivendo.

LAVORO ALL' ESTERNO

Il diritto alla conoscenza della tendenzialità e stabilità del lavoro esterno non è stato rispettato dalla ditta.

A tutt'ora non conosciamo l'entità del lavoro esterno, sia riguardante la globalità di tutta l'azienda sia suddivise per settori di produzione. Il sindacato non è contrario in linea di principio al lavoro esterno, ma è contrario quando questa scelta non rispetta i vincoli di legge, dei contratti, degli interessi dei lavoratori.

L'esempio calzante riguarda il settore quadri e regolazione, al di là delle motivazio ni che adotta la ditta e cioè che in questo settore il mercato è alquanto frazionato e, concorrenziale, siamo di fronte ad una linea della stessa a farlo diventare solo un supporto alla costruzione di grossi impianti e macchine rotanti, che presagisce un grande ridimensionamento con conseguenze gravi nel campo dell'occupazione delle poten zialità prdfessionali e tecnologiche; In particolare nella sezione notiamo lo sconvolgimento della sua funzione tradiziona— le

In continuo il calo degli organici nel totale:

2Q2 1972/1976 da 41 a 47

2Q3 1972/1976 " 103 a 82

2Q1 1972/1976 " 69 a 73 (di cui 27 in trasferta stabile)

E richiesta di ulteriore diminuzione di 20 lavoratori.

In questi dati sono incluse le persone in trasferta che sono scarsamente presenti nel reparto, si osserva inoltre le continue offerte per trasferte medio—lunghe.

La sala prove ha ridotto il personale di reparto del 50%, una buona parte di essa è stata trasferita ai montaggi esterni.

In questo reparto notiamo un continuo calo degli ordini e l'abbandono di interi setto ri industriali, come il tessile, il chimico. Da qualche anno non si progetta alcun nuovo impianto.

In questo caso la ditta sembra puntare su una politica di sopravvivenza intesa in pro fitti immediati, trascurando lo sviluppo di nuove tecnologie. Sull'organizzazione del lavoro si fa notare che non c'é alcun impegno a metterci mano per migliorarla, lo dimostra la difficoltà di approvvigionamento di materiale, caren za di assistenza tecnica, notevole carico di lavoro per modifiche, l'invito da parte dei responsabili di restare sulle bolle anche quando manca il materiale. Questa disorganizzazione comporta un aumento del costo del prodotto, che sembra quasi assurdamente voluta, per dimostrare la convenienza del lavoro esterno.

La contraddizione più grossa, è evidenziata dall'impianto che la ditta ha acquisito in Algeria. Infatti la parte logica dell'impianto, è stata rifatta all'interno del Rep. 2Q, per dare al cliente l'efficienza dell'impianto stesso che ditte esterne non hanno potuto garantire causa l'inconsistente attrezzature e organizzazione a vantag— gio di "presunti" minori costi.

La conseguenza è stata di spese aggiuntive di decine e decine di milioni e con ritar— di sulle consegne dell'impianto, ecc. ecc.

I riflessi sulla credibilità e fiducia verso clienti di un certo interesse, come il caso citato, lo sviluppo commerciale dell'azienda, il rispetto delle esigenze dei

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clienti, sembra trascurato.

Questo risultato porta la ditta a certe perdite economiche, le quali evidenziano le di rette responsabilità di chi ha gestito sinora un settore come quello dei quadri e rego lazione.

PROSPETTIVE PRODUTTIVE

Le prospettive produttive stando così le cose e cioè sul piano generale, dove si rile va un taglio di alcuni prodotti a livello di tutti i reparti, il non inserimento di nuove produzioni, la tendenza alla eliminazione delle filiali, il ridimensionamento del personale addetto all'impiantistica, il calo continuo dell'occupazione fanno pen sare ad un domani incerto e preoccupante sul piano generale, anche se siamo di fron te ad uno sviluppo del settore nucleare.

Iniziative di lavoro e considerazioni generali

Il C. di F. in ultima analisi, nella riunione citata ha deciso la costituzione di una commissione di lavoro per fare un'esame della situazione generale sotto ogni punti di vista.

Questo come esigenza di prepararsi meglio nei prossimi mesi per affrontare i problemi qui denunciati con una mobilitazione generale dei lavoratori, nell'indirizzo di acqui sire maggiori risultati del passato, nel quadro della gestione dei nuovi diritti con— trattuali.

Battere questo modo di porsi della ditta, deve essere la costante inderogabile della azione del C.d.F., a cui deve aggiungersi, da parte dei lavoratori, la volontà di an— dare alla conoscenza approfondita di questo problema per valutarne la dannosa portata. In questi ultimi tempi si è fatto strada il principio del controllo su tutti i proble mi della fabbrica; quello riferito alla occupazione, che per le derivazioni a cui è soggetto è in strettissima misura complementare con il problema degli investimenti e ristrutturazioni, deve essere assunto come base principale.

L'obiettivo di questi tempi, non è quello di privilegiare la componente retributiva, che peraltro è uno dei temi sempre presente nel sindacato, ma di collegare coerente— mente e in modo positivo l'iniziativa rivendicativa aziendale atta a trovare tutte quelle forme di lotta per la salvaguardia dell'occupazione e delle condizioni genera— li dei lavoratori.

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LE E5POR-rAZIONI LANGUONO LA PRODUZIONE E CROLLATA GLI INVES1-INIENfl SONO CONGELA-ti

150 ORE DIRITTO ALLO STUDIO

Sono terminati a fine giugno i corsi 150 ore della scuola dell'obbligo. Per quanto riguarda la nostra azienda 19( lavoratori hanno conseguito la licenza di 3^ media nei primi tre anni di questa scuola sperimentale, 6 lavoratori la licenza elementare, 180 hanno partecipato ai corsi monografici fatti nelle Università di Milano.

Nel fare un esame sulla partecipazione a questi corsi, risulta dai dati soddisfacenti per quanto riguarda la scuola media ed i corsi univer sitari, per quanto riguarda il recupero della scuola elementare ci si pone il problema di un maggior approfondimento della consistenza del fe nomeno e l'individuazione di strumenti maggiormente adeguati per risolvere i problemi dell'alfabetizzazione.

Bisogna quindi riflettere: dopo questi 3 anni di sperimentazione, sui risultati ottenuti e sui problemi rimasti irrisolti.

Consapevoli della grave crisi in cui si trova la scuola italiana, il sindacato si è posto l'obiettivo di contribuire a cambiare questa scuo la

Una scuola che dia gli strumenti necessari per capire la realtà che ci circonda, che sappia dare un ruolo partecipativo e non emarginato ai lavoratori che la frequentano, che tratti quindi problemi concreti e non astratti.

E' evidente che su contenuti di questo genere, problemi nuovi si spron( sulla didattica, sul rapporto insegnante-allievo, ecc.

Perciò la nostra proposta con le 150 ore ha come fine l'educazione pt manente. L'esperienza del recupero dell'obbligo scolastico fino alla 3" media è solo il primo passo; già ci sono delle proposte per il bien nio unificato nelle scuole superiori.

E' necessario aprire un dibattito con tutti i lavoratori sugli obietti vi e sulla gestione democratica di questa scuola, partendo dalla campagna di iscrizioni per la media e l'alfabetizzazione che si apre in questi giorni.

Sono aperte le iscrizioni dei corsi 150 ore, per il recupero della s2uo la dell'obbligo che inizieranno nel mese di ottobre.

LE ISCRIZIONI PER LA SCUOLA MEDIA E DI ALFABETIZZAZIONE RIMARRANNO APERTE FINO A META' SETTEMBRE.

AMBIENTE DI LAVORO

Senza alcun trionfalismo, possiamo affermare che nel quadro della recen te conclusione contrattuale, il problema legato all'ambiente di lavoro occupa un posto di primo piano segnando un ulteriore passo in avanti. Infatti, la proposta che la salute si tutela, che la nocività deve essere costantemente prevenuta, hanno trovato ampia coscienza in tutti i lavoratori tanto da portare nel documento contrattuale significativi ri sultati.

Sono stati cnnseguiti:

ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEI DATI AMBIENTALI

EFFETTUAZIONE DELLE RILEVAZIONI AMBIENTALI CON ONERI A CARICO DELLE AZIENDE

ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEI DATI BIOSTATISTICI, DEL LIBRETTO SANITA RIO DI RISCHIO

OBBLIGO DELL'AZIENDA A FORNIRE L'ELENCO DELLE SOSTANZE NOCIVE USATE

NELLE LAVORAZIONI

DIRITTO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA ALL'INFORMAZIONE SU TUTTE LE SOSTAN ZE USATE

Questi sono gli elementi che vengono forniti alla gestione dei lavoratori, del C.d.F., ai delegati.

Alla luce di queste importanti conquiste viene spontaneo chiedersi qua le è stata l'esperienza ed il lavoro svolto dal C.d.F. unitamente alla Commissione Ambiente di Lavoro nella nostra fabbrica.

Sono stati oggetto di attenta e continua attività le misure atte a pre venzionare antinfortunistiche nei vari reparti, seguitíin particolare a più qualificati interventi tendenti alla maggiore sicurezza ed al graduale miglioramento delle condizioni e dell'ambiente di lavoro.

Significativi al riguardo risultano i dati emersi dalle relazioni attraverso i sopralluoghi operati da medici specialisti nelle varie discipline scientifiche nei settori produttivi della media e grossa car penteria e nel reparto fonderia.

Al riguardo emergono delle considerazioni di fondo:

la prima consente di avere importanti strumenti di contenuto tecnicoscientifico tali da consentire concrete iniziative con i lavoratori basato su dati di fatto attraverso elementi rilevati nelle singole realtà produttive fra gruppi omogenei di lavoratori;

la seconda considerazione, altrettanto importante, è quella di avere evidenziato la necessità di promuovere quanto prima un collegamento con le strutture sanitarie esterne alla fabbrica (es. comitato sanitario di zona, ospedale cittadino, enti sanitari di prevenzione CCQper consentire una fase curativa, di controllo e di prevenzione.

Rispetto al passato questa prima fase di esperienza di lavoro, condot ta in particolare dallo SMAL, unitamente al C.P.A. (Centro Provinciale Antitubercolare) alla Clinica del Lavoro, all'ENPI, hanno contribuito a modificare radicalmente l'impostazione del passato. ► 8

Rimane ora aperta la fase propriamente esecutiva, cioè come utilizzare quanto è emerso, quindi che tipo di volontà, di disponibilità la azienda intende dare all'accordo contrattuale, tenendo conto anche che esistono situazioni di immediato intervento in particolare per quanto concerne la situazione sanitaria della fonderia.

A nostro avviso è indispensabile un incontro con i vari enti sanitari alfine di produrre concrete misure di prevenzione, superando incertezze e diffidenze, cogliendo la sostanza dei problemi sul tappeto.

Il C.d.F. è impegnato con i lavoratori a condurre questa legittima bat taglia con il senso di responsabilità che ha sempre distinto il movimen to sindacale attorno ai problemi della sicurezza e dell'ambiente di lavoro.

PRIMO ESAME DEL PATRONATO IN FABBRICA

Come da comunicazione fatta a tutti i lavoratori, quando si è costitui to il patronato CGIL-CISL-UIL in fabbrica, nel quale si rendevano note le presenze ed i giorni di funzionalità, ora si vuole dare un primo resoconto dell'attività svolta.

Innanzitutto vorremmo che tutti i lavoratori si rendano effettivamente conto sui servizi che il patronato può dare e cioè: pratiche di pensione di vecchiaia (raggiunti limiti di età) pratiche di anzianità (35 anni di contribuzione) pratiche di invalidità pratiche di pensione per malattie professionali domande di ricostituzione della pensione accreditamento contributi figurativi per assenze volontarie maternità trasferimenti delle posizioni assicurative

In questo primo periodo, che è iniziato nel mese di marzo di questlanno„ c'è stata veramente una grossa mole di lavoro, basti pensare alle centinaia di domande fatte all'INAIL per malattie professionali, e altret tante domande sia di vecchiaia che di anzianità, per le quali si sono avute le prime risposte positive dall'INPS.

Sono state fatte pure una cinquantina di domande per accreditamento con tributi figurativi per assenze volontarie di maternità, ed in egual mi cura per ricostituzione della pensione, e domande di invalidità.

Tutto ciò da' un segno positivo al movimento dei lavoratori che hani riscontrato nel Patronato CGIL-CISL-UIL l'unico ente che tutela i loro diritti.

I lavoratori contribuiscono a favore dei terremotati del Friuli

COMUNICHIAMO A TUTTI I LAVORATORI, I RISULTATI COMPLESSIVI DELLA SOTTO— SCRIZIONE :

OPERAI N° 3192 = £11.021.258

IMP. EQUIP. N° 1220 = £ 6.075.345

TOTALI 4412 £17.096.603

I DIPENDENTI SVELTO HANNO SOT— TOSCRITTO £ 54.000

ALTRI LAVORATORI £ 10.000

CASSA DI RISPARMIO r Th DELLE PROVINCIE LOMBARDE LECL'‘ii

14.569.509 - 1/6

Bonifico a favore °REGIONE RRIULI—VENEZIA GIULIA a titolo di sottoscrizione PRO TERREMTATI, DEL PRIMI d'ordino E.Uarelli & O. Spa p/o Dipendenti della otos= Spett. ERCOLE idARELLI & C. SPA Via XXIV Maggio 10 SESTO SAN GIOVANNI

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O GEME PROviNCK LOMBARDE 0 710
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SAN GIOVANNI 4/6/76
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& C. Spa per cento ipendenti della cOessa a titolo li compldtamento sottoscrizione Pro Terremotati del Friulig Come da Vs. 30/6/76

ERCOLE MARELLI & C. SPA Via XXIV aggio 10 SESTO S.G. A creditd del c/c N.

R E 19 A :/.1 O: 64A00.»

TOTALE L.

I ve&rimensil in istsetrai sono ricevuti con riserva verifica • MINO buon tira, è in (*colta della Cassa dl &sparsolo di remi«, disponibile onle 'prima che ne 21# ovviarmici 'incasso, lemmiC ~No el rimborso in teso MI•4114C•10,1140• fine. Nel 'cose 'che recondito vanga confermai° a pene, I. "seme s'udita deve consideratili mtaucaro...“'

D? - 340 ...A. - X11).00:123

(vai. il ) in contanti (» ) in assegni SALVO BUON FINE, come da distinta e parto versated da per bonifico a favore del g4ot0_09.rre4t 11/1255 Cassa Risparmio Trieste Trieste per contodi_a

CASSA DI RISPARMIO DELLE PROVINCIE LOMBARDE DIREZIONE CENTRALE MILANO - VIA MUNTE DI PIETA',8 SESTO SAN GIOVANNI_ 2/7/76 DIPENDENZA 5 8 4 9/1 Favorite prendere effettuate sul Vostro C/C: nota delle seguenti registrazioni 978401 t/stinti saluti.
6010 e. CASSA DI RISPARMIO CiELLE PROVINCIE L OMBARDE DIREZIONO CCM ***** i MILAN • VIA MODITI DI IMITA. • # 2 6 - 0 7 - SESTO S. GIOVANNI Med. 102 bis A 5012. 1957 3r. 643665 Data, 1 8/6/7 6 aperto a Lavoratori della Ditta Svelto Impresa Interna della T. MARELLI & C. SESTO S.GIOVANNI A Vostro DEBITO A Vostro CREDITO Valuta i 2.527.103 28/6 • oriifico a favore Re[jione riuli - Venezia Giulia sul /c 11/1255 c/o la Cas:i2 di isparmio di Trieste, d'orài!le . Marelli
ARMIO DELLE PROVINCIE LOMBAROE
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RINGRAZIAMO TUTTI I LAVORATORI CHE HANNO CORRISPOSTO IN MODO POSITIVO E MASSICCIO A QUESTA INIZIATIVA SINDACALE NELL1AIUTARE LE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO.

E! UNA ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DELLA SENSIBILITA' E SOLIDARIETA' UMANA

DEI LAVORATORI, PUR SAPENDO CHE LA SOLUZIONE DI FONDO DEI GRANDI PROBLEMI DELLE POPOLAZIONI COLPITE, SONO DI NATURA POLITICA GENERALE.

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