PREMESSA
Nel quadro delle verifiche stabilite dall'accordo del 18 dicembre 1975 su investimenti, occupazione, ristrutturazione, ecc. il C.d.F. nella riunione del 24 giugno '76 dopo una valutazione sugli incontri avvenuti con la Direzione del personale e dopo un dibattito, ha deciso di porre all'attenzione di tutti i lavoratori:
che la ditta non rispetta appie no le conquiste fatte, soprattutto riferite allo stato occupazionale e suo sviluppo, ai progetti di riorganizzazione, al principio della informazione preventiva, ai trasferimenti del personale, alla formazio ne professionale, al lavoro da to all'esterno.
visto questo andamento, la necessità di rilanciare in termi ni di azione la nostra pressio ne anche perchè nel contratto nazionale i nuovi diritti si pongono non in termini di aspet ti formali ma parte centrale della politica sindacale gene rale.
la necessità di costruire uno strumento nuovo in rapporto al tipo di industria che sta' diventando la E. Marelli e sue consociate e per una esigenza nel rispondere meglio a tali cambiamenti oltre nel saper af frontare con maggior peso i problemi che ne derivano. Dall'altra parte rispondendo più adeguatamente alla strategia del sindacato elaborata in questi anni, il C.d.F, ha deci so di muoversi sulla strada della costituzione di un convita to di coordinamento sindacale tra E. Marelli - I.E.L.ITEM - AERMARELLI - FILIALIcon questi scopi:
tenere maggiormente conto di tutte le singole realtà del gruppo;
maggiore collegamento con la F.L.M.;
ruolo dei delegati e dei C.d.F. nel quadro della politica del settore;
omogeneità dell- -olitica sinda cale. i.
luglio 1976 Bollettino del Consiglio di Fabbrica della -Ercole Marellicoordinamento dei C.d.F. (fanno parte tutti i delegati più la F.L.M.)
comitato di coordinamento:
E. Marelli n. 6 delegati
I.E.L. n. 3 delegati
Aermarelli n. 2 delegati
I.T.E.M. n. 1 delegato
Filiali n. 3 delegati
(Nord n. 1 - Centro n. 1Sud n. 1)
Propositi di lavoro, entro luglio prima riunione con gli esecutivi per un primo scambio di idee.
A che punto siamo per quanto riguarda la situazione alla E. Marelli
INVESTIMENTI
Il dato positivo si evidenzia attra verso la quantità e i tempi di previsione per settore. Mentre è nega tivo il modo di operare per raggiun gere gli obiettivi, sia sotto il punto di vista dei prodotti sia per il modo di lavorare, spesso ci troviamo di fronte a cambiamenti di orientamento, rendendo il tutto incerto ed a volte ~fuso, comunque diamo di seguito le informazioni che il C.d.F. è a conoscenza.
DIVISIONE PRODOTTI DI SERIE
Fonderia: 300 milioni, trasformazione in tempi lunghi.
E' in fase di costruzione avanzata una nuova parte di fonderia, con modellisti ed uffici, e vi sa rà inserito nel nuovo capannone la disamatic e gli impianti di sba vatura e verniciatura con migliorie ambientali.
La parte della vecchia fonderia verrà gradualmente chiusa in atte sa della definizione di un nuovo progetto che è allo studio.
Previsione conclusione ristrutturazione: primavera 1977.
Obiettivi: miglioramenti dei cicli produttivi, previsione di incrementare la produzione
1P5:in corso 368 milioni.
Previsione ristrutturazione: primavera 1977. Previsto incremento di produzione, allo studio una ra zionalizzazione dell'intero repar to che comporterà una spesa complessiva di 500 milioni.
1S: previsto una linea nuova con incremento di produzione.
1D: per ora nessuno studio è in corso. Tutto è legato allo svilu2 po della situazione generale.
441 milioni in corso - Altri 380 milioni in prospettiva. Incre mento di produzione - Previsione ristrutturazione: primavera 1 77.
Le pompe pur essendo ordinate dalla I.T.E.M. si produrranno in ditta.
Previsione ristrutturazione: primavera 1977
AORI VENTILATORI: 2 miliardi
Previsione ristrutturazione fine '76inizio '77. I capannoni e gli uffici so no quasi ultimati - i progetti ed i pia ni di lavoro non li conosciamo ancora, la ditta ci ha informati che si sta con trattando con la società Delchi di Villasanta per la compera della fabbrica.
Capannone nucleare: da alcune settimane sono iniziati i lavori, le previsioni di completamento si prevedono alla fine del 1977 - la spesa prevista è tra i 6 ed i 12 miliardi - sono già state ordinate due grandi macchine utensili e due grù di grosso tonnellaggio.
Occupazione: in prospettiva ci sarà uno sviluppo; per ora spostamenti di personale. E' previsto un primo inserimento di 50 lavoratori circa, provenienti dai reparti 3G - 3H.
E' allo studio un progetto consortile tra E. Marelli e F. Tosi-oppure ASGEN-MAREL
LI riferito alla camera blindata.
3Q4 - 3Q5 3Q6: gli investimenti di 2363 milioni riguardano tutte le medie macchine. Le previsioni di completamen to modifiche capannone sono intorno al settembre/ottobre '76. Prevista una costruzione di sale prova.
Per le altre situazioni nella riunione con la Direzione del 5/7/76, dove la stessa ha illustrato alcune modifiche riferite alle nuove responsabilità del lo staff dirigenziale, l'esecutivo ha sollecitato un programma di riunioni ri guardanti:
SEZ. 2Q/
CONOSCENZA DATI FONDERIA (parte in fase di modifica)
REP. 3H: presonale che verrà trasferito tempi e nomi e altre garanzie previste dall'accordo
PROGETTI AORI: ventilatori e chiarimenti sulla situazione del Rep. Pompe
Occupazione, variazioni strutturali e organizzative
Occupazione: dal 1/1/76 al 30/6/76
operai assunti n. 20 - operai usciti n. 96 impiegati assunti n. 26 - impiegati usciti n.174
Questi dati riguardano casa madre, i dati stessi dimostrano prima di tutto il non rispetto dell'accordo aziendale, il quale prevedeva una assunzione di personale entro l'anno in corso di 150 unità, più grave ancora è che il problema della ristrutturazio ne della E. Marelli, da parte della direzione aziendale, è indirizzato prevalentemente verso una politica di prepensionamento e di licenziamenti consensuali ottenuti attraverso forme di incentivazione.
Il C.d.F. nella sua riunione del 24/6/76 ha evidenziato questo aspetto negativo la cui portata, via via che ci si inoltra nell'anno, assume dimensioni preoccupanti e allarman ti che non possono essere ulteriormente tollerati.
L'operazione a cui assistiamo si innesta nel quadro di una strategia padronale che, battuta su altre forme di sfoltimento, mette in moto il volano della paura con sposta menti, trasformazioni, frantumazione del lavoro, nella certezza che il "forzato" ridi mensionamento del personale la ripaghino, in termini di recupero immediato, della par te di profitto.
ET inutile fare comunicati come quelli della direzione aziendale, dove si dice: che l'unico capitale trovato alla E.Marelli è la professionalità dei lavoratori, mentre oggi si fa man bassa appunto di anziani che hanno attraverso l'esperienza maturata, una professionalità non indifferente.
Questa logica corrisponde almeno agli interessi della ditta?
Siamo di fronte ad una vecchia linea che risponde al concetto delle braccia efficienti, senza tener presenti gli aspetti sociali del problema.
A questo proposito non si può sottacere il fatto che, mentre per il mantenimento di pre cisi impegni la disponibilità finanziaria non esiste, vedi il caso del pagamento del "premio" ai lavoratori anziani, più volte sollecitato, la ditta invece è immediatamen te operante quando si tratta di offrire incentivi per i licenziamenti convenzionali.
Nel merito delle variazioni strutturali ed organizzative al di là delle garanzie previste nell'accordo, riferito al personale, sui livelli professionali, carichi di lavo ro e stabilità, non sono stati sempre rispettati.
La incertezza più grossa è che mentre la ditta si dichiara disponibile a far conoscere i progetti dei nuovi capannoni e le modifiche strutturali in corso, le nuove linee di lavorazione, le conoscenze a tuttora sono date sul piano verbale, e questo è un fat to positivo, però ci troviamo di fronte a grosse contraddizioni in quanto le informazio ni vengono spesso modificate.
Per ora non abbiamo nessun progetto definitivo e questo denota la tentazione da parte della direzione di non entrare nel merito delle questioni di trattativa sindacale, ri ferite al modo di lavorare, all'ambiente, agli organici, ecc.
RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE
Il centro scuola aziendale è rimasto sulla carta, vogliamo che la ditta ci presenti ti
un programma da discutere preventivamente con il C.d.F. non è una richiesta inventa— ta; è una esigenza e necessità data dalla trasformazione profonda sul piano strutturale della dittaiche stiamo vivendo.
LAVORO ALL' ESTERNO
Il diritto alla conoscenza della tendenzialità e stabilità del lavoro esterno non è stato rispettato dalla ditta.
A tutt'ora non conosciamo l'entità del lavoro esterno, sia riguardante la globalità di tutta l'azienda sia suddivise per settori di produzione. Il sindacato non è contrario in linea di principio al lavoro esterno, ma è contrario quando questa scelta non rispetta i vincoli di legge, dei contratti, degli interessi dei lavoratori.
L'esempio calzante riguarda il settore quadri e regolazione, al di là delle motivazio ni che adotta la ditta e cioè che in questo settore il mercato è alquanto frazionato e, concorrenziale, siamo di fronte ad una linea della stessa a farlo diventare solo un supporto alla costruzione di grossi impianti e macchine rotanti, che presagisce un grande ridimensionamento con conseguenze gravi nel campo dell'occupazione delle poten zialità prdfessionali e tecnologiche; In particolare nella sezione notiamo lo sconvolgimento della sua funzione tradiziona— le
In continuo il calo degli organici nel totale:
2Q2 1972/1976 da 41 a 47
2Q3 1972/1976 " 103 a 82
2Q1 1972/1976 " 69 a 73 (di cui 27 in trasferta stabile)
E richiesta di ulteriore diminuzione di 20 lavoratori.
In questi dati sono incluse le persone in trasferta che sono scarsamente presenti nel reparto, si osserva inoltre le continue offerte per trasferte medio—lunghe.
La sala prove ha ridotto il personale di reparto del 50%, una buona parte di essa è stata trasferita ai montaggi esterni.
In questo reparto notiamo un continuo calo degli ordini e l'abbandono di interi setto ri industriali, come il tessile, il chimico. Da qualche anno non si progetta alcun nuovo impianto.
In questo caso la ditta sembra puntare su una politica di sopravvivenza intesa in pro fitti immediati, trascurando lo sviluppo di nuove tecnologie. Sull'organizzazione del lavoro si fa notare che non c'é alcun impegno a metterci mano per migliorarla, lo dimostra la difficoltà di approvvigionamento di materiale, caren za di assistenza tecnica, notevole carico di lavoro per modifiche, l'invito da parte dei responsabili di restare sulle bolle anche quando manca il materiale. Questa disorganizzazione comporta un aumento del costo del prodotto, che sembra quasi assurdamente voluta, per dimostrare la convenienza del lavoro esterno.
La contraddizione più grossa, è evidenziata dall'impianto che la ditta ha acquisito in Algeria. Infatti la parte logica dell'impianto, è stata rifatta all'interno del Rep. 2Q, per dare al cliente l'efficienza dell'impianto stesso che ditte esterne non hanno potuto garantire causa l'inconsistente attrezzature e organizzazione a vantag— gio di "presunti" minori costi.
La conseguenza è stata di spese aggiuntive di decine e decine di milioni e con ritar— di sulle consegne dell'impianto, ecc. ecc.
I riflessi sulla credibilità e fiducia verso clienti di un certo interesse, come il caso citato, lo sviluppo commerciale dell'azienda, il rispetto delle esigenze dei
clienti, sembra trascurato.
Questo risultato porta la ditta a certe perdite economiche, le quali evidenziano le di rette responsabilità di chi ha gestito sinora un settore come quello dei quadri e rego lazione.
PROSPETTIVE PRODUTTIVE
Le prospettive produttive stando così le cose e cioè sul piano generale, dove si rile va un taglio di alcuni prodotti a livello di tutti i reparti, il non inserimento di nuove produzioni, la tendenza alla eliminazione delle filiali, il ridimensionamento del personale addetto all'impiantistica, il calo continuo dell'occupazione fanno pen sare ad un domani incerto e preoccupante sul piano generale, anche se siamo di fron te ad uno sviluppo del settore nucleare.
Iniziative di lavoro e considerazioni generali
Il C. di F. in ultima analisi, nella riunione citata ha deciso la costituzione di una commissione di lavoro per fare un'esame della situazione generale sotto ogni punti di vista.
Questo come esigenza di prepararsi meglio nei prossimi mesi per affrontare i problemi qui denunciati con una mobilitazione generale dei lavoratori, nell'indirizzo di acqui sire maggiori risultati del passato, nel quadro della gestione dei nuovi diritti con— trattuali.
Battere questo modo di porsi della ditta, deve essere la costante inderogabile della azione del C.d.F., a cui deve aggiungersi, da parte dei lavoratori, la volontà di an— dare alla conoscenza approfondita di questo problema per valutarne la dannosa portata. In questi ultimi tempi si è fatto strada il principio del controllo su tutti i proble mi della fabbrica; quello riferito alla occupazione, che per le derivazioni a cui è soggetto è in strettissima misura complementare con il problema degli investimenti e ristrutturazioni, deve essere assunto come base principale.
L'obiettivo di questi tempi, non è quello di privilegiare la componente retributiva, che peraltro è uno dei temi sempre presente nel sindacato, ma di collegare coerente— mente e in modo positivo l'iniziativa rivendicativa aziendale atta a trovare tutte quelle forme di lotta per la salvaguardia dell'occupazione e delle condizioni genera— li dei lavoratori.
LE ISCRIZIONI PER LA SCUOLA MEDIA E DI ALFABETIZZAZIONE RIMARRANNO APERTE FINO A META' SETTEMBRE.