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Apriscatole26

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CMOLEE,

novembre - dice
a del COnsiglio di fabbrica FLM dei lavoratori IRT-FIR

Rinnovo C.d.F.: una riflessione seria per dare più forza ai lavoratori

Fra le tante scadenze generali e particolari ohe investono i lavoratori della nostra fabbrica c'è nè una assai importante e resa ancora più ai gnificativa proprio dagli impegni immediati e futuri :

Il rinnovo del C d F all'inizio del prossimo anno.

Tentare un bilancio dell'attività a volte frenetica svolta dal C d F è compito assai difficile.

Ci limiteremo a porre alcuni interrogativi c indirizzare l'analisi e la riflessione su alcuni temi al centro dell'interesse dei lavoratori.

SI PARLA SPESSO NEL DIBATTITO POLITICO SINDACALE DI CRISI DEI C. d.F. E DI ESAURIMENTO DEL RUOLO PROPULSIVO DA LORO SVOLTO IN QUESTI 10 ANNI;E'PROPRIO COSI?

Noi ridii lo ortidiaàh.

I NOSTRI CRITICI CI ACCUSANO DI ESSERE DIVENTATI UN ORGANISMO LENTO E BUROCRATICO,CHE SI MUOVE CON FATICA SIA

NEL DARE LE RISPOSTE CHE NEL PROPORRE LE SOLUZIONI.

RISPONDE AL VERO QUESTA CRITICA?

E' QUESTA L'IMMAGINE CHE DIAMO _ AI LAVORATORI?

Vogliamo verificare,e il rinnovo è una grossa 000asione.

SI DICE ANCHE CHE SCARSO E' IL PESO DEI C.d.F.NELLA ELABORAZIONE DELLE

POLITICHE ECONOMICHE CHE IL SINDACATO DECIDE DI PORTARE AVANTI,ti vertici decidono sopra la testa della base)

E CHE SAREBBE UTILE CHE CERTI DIRIGENTI VENISSERO IN FABBRICA A LAVORARE .

E' IN QUESTO MODO CHE SI FORMA LA VOLONTÀ DEMOCRATICA DEI LAVORATORI?

Abbiamo seri dubbi.

Più che dare risposte che il dibattiti tra i lavoratori deve dare é utile tracciare seppur brevemente i momenti salienti di questi ultimi anni di esperienza del movimento e nel movimen to. Dal 1969,punto di riferimento ob bligatorio della storia delle lotte,

íl!

il Paese ha subito un ritmo forzato del lo sviluppo e delle sue contraddizioni, sono venuti al pettine tetti i nodi di uno sviluppo caotico e distorto,si sono esasperati,sotto la pressione inflazioiliatioa gli elementi di crisi latenti del nostro sistema economico,la classe 'operaia incalzava oon la lotta per invertire la tendenza disgregatrice e in questa lotta oonquista nuovi obiettivi e spazi per la sua iniziativa demoorati4 ca. La risposta del padronato a questa avanzata della classe operaia è la strategia della tensione;da Piazza Fontana fino ad oggi sono stati migliaia gli at terroristici,centinaia i morti di questa ondata che ancora oon

tentati vittime tinua.

Malgrado questa offensiva antidemocrati4 ca la classe operaia guidata dalle sue organizzazioni,non solo ha tenuto,ma ha ulteriormente esteso gli spazi demoorati ci oon grandi conquiste storicheiRegioni Divorzio, Statuto dei Lavoratori.

In questa situazione,man mano che le conquiste si estendevano cresoeva il ventaglio dell'impegno,ad ogni nuova conquista cresceva l'aggressività dei nemici dei lavoratori.

Siamo passati dalle lotte per il salario a quello per la diversificazione produttiva,dal cottimo al mettere in disous alone l'organizzazione capitalistica del lavoro,150 ore, salute eco.

Conquiste storiche ohe per il loro contenuto e la loro gestione hanno bisogno di uno sforzo di impegno politico e cul turale eocezzionale.

Come si vede é cambiato assieme a tutto il resto la qualità dei problemi ohe ci stanno davanti e diverso deve essere an che l'impegno dei lavoratori.

Non basta più un rapporto di delega,è necessaria sempre più la partecipazione consapevole dei lavoratori senza dei quali ogni conquista rischia di essere vanifioata.

Riflettere su questi problemi è neoensa rio per avere più forza nel prossimo C.d.Pnel sindacato e nel Paese.

59 ,41'1,11P, DOVRESI CHIARIRMI LE IDEE SUI SINDAcAri AUTONOMI.. AD ESEMPIO...DA CRI SONO AUTONOMI ?

Piattaforma : PRIME IMPEGNATIVE VERIFICHE

nostra lotta che ha permesso di respingere le minacce al posto di lavoro e a firmare una piattaforma ohe dà la possibilità di guardare al futuro ci vede oggi impegnati nel controllo della sua applicazione.

Dopo la pubblicazione del famoso organigramma della Regione Italia ancora incom pleto e sbagliato (sono affermazioni del la nostra Direzione Generale che si è impegnata a ripubblicarlo corretto)appron diamo dalla stampa che l'AEG ha deciso di ritirare la sua partecipazione dalla Zanussi ed interessarsi inveoe al gruppo IRE-1GNIS.

Questo significa che "i giochi" della multinazionale non sono ancora conclusi e perciò è necessario oggi più che mai controllar, e seguire l'evolversi delle cose per fare in modo che gli impegni che l'azienda ha assunto con la firma della piattaforma vengano mantenuti e si trasformino in fatti concreti che rispondano agli interessi dei lavoratori.

IN DICEMBRE ABBIAMO QUINDI 2 SCADENZE

IMPORTANTI:

1) la prima vera verifica sullo stato di avanzamento dello studio e progettazione dell'alta fedeltà.

Questo studio e progettazione deve es sere realizzato interamente alla IRT per arrivare a produrre 3 modelli di ~ree Hi-Fi.

La produzione deve essere fatta alla IRT alla data che verrà ipotizzata nella verifica di marzo.

Oltre all'In-é-M dovremmo produrre usa serie di sottogruppi.

DIVERSIFICARE LA PRODUZIONE E' FONDAMENTALE PER L'OCCUPAZIONE SE TENIAMO PRESEN

TE CEE IL MERCATO DEL COLORE NON GARANTI

SCE E CEE LA PRODUZIONE DEL BN CESSERA' A GIUGNO;

2) confronto con la Direzione per realiz zare,in seguito all'introduzione delle macchine inseritrici automatiche,una diversa organizzazione del lavoro 3

(isole di montaggio) che dia la possibilità ad un gruppo di lavoratori di svolgere più mansioni con consegue:il te arricchimento professionale. Lo studio realizzato dalla commissione organizzazione del lavoro del C.di F. si basa su questi principi:

4h--i lavoratori interessati all'isola devono osare scelti col criterio del la maggiore anzianità e volontarietà; lavoro dovrà svolgersi in modo col lettivo;

lavoro deve essere autogestitos cioè i lavoratori si organizzano da soli il lavoro e sono responsabili della produzione;

eh—deve dare la possibilità di acquisire maggiori capacità professionali e quindi il passaggio di categoria.

SU QUESTI PROBLEMI TUTTI NOI SIAMO IMPEGNATI AD OFFRIRE AL C.diF. CONTRIBUTI E INDICAZIONI CHE POSSANO METTERLO IN CONDI ZIONE DI FAR SEMPRE MEGLIO GLI INTERESSI DEI LAVORATORI.

Quanto detto finora dimostra quanto sia necessaria la costante attenzione,il controllo e la mobilitazione dei lavorato ri.

Come li vorrebbero (da Le Mondi.

ai Pungi)

1
1(41c

Avvelenamenti e intossicazioni da farmaci PRONTO SOCCORSO DOMESTICO

PRIMI SOCCORSI

Chiamate immediatamente il medico

Tenete il paziente al caldo

Stabilite se il paziente ha preso un veleno o una dose eccessiva di farmaci

In attesa del medico somministrate l'antidoto (cioè il rimedio) adatto al caso (vedasi tabella)

Non sforzate il malato a prendere liquidi, se è privo di sensi Se il paziente ha le convulsioni non fatelo vomitare

Osservate le tabelle: troverete qui sotto indicata la sostanza che ha provocato il disturbo, seguita da un numero. Nella tabella a destra al numero corrisponderà l'antidoto da somministrare all'ammalato

VELENI E DOSI DI FARMACI CHE

HANNO CAUSATO IL DISTURBO

ACIDI:18 •

ALCOOL:9

ALCOOL PER FRIZIONI:9

ACIONIACA: 15

AHTITOSSE E ANTINIPLUENZA.LI:9

ASPIRINA:9

BARBITURICI: 10

BRLLADONNA: 6

BENZINA, CHEROSENE:16

BICLORtRO DI MERCURIO:14

BROMURIt 7

CALMANTI:5

CANDEOCI INAS 17

NON TENETE I VELENI E LE MEDICINE

A PORTATA DI MANO DEI BAMBINI i GLI ANTIDOTI DA SOMMINISTRARE

Provocate II vomito nel paziente • infilandogli un dito In gola, oppure somministrandogli un cucchiaio di sciroppo dl ipecacuana, oppure dandogli mezzo bicchiere d'acqua con un cucchiaino di senape.

2 Date al paziente un bicchiere dl latte o somministrategli 1 cucchiaio di carbone attivato sciolto In un po' d'acqua • quindi, provocata il vomito, ma non con Io sciroppo di ipecacuana.

3

Date al paziente 4 cucchiai di pasta spessa di amido, ottenuta con farina d'amido provocate il vomito (v. n. 1) • dategli quindi un bicchiere di latte.

10

Somministrate al paziente del carbone (attivato) In un po' d'acqua • fatelo vomitare (v. n. 1) ma non con ipecacuana • dategli 2 cucchiai di sali inglesi In 2 bicchieri d'acqua.

1 1

Date al paziente 1 bicchiere di latte o di acqua dl calce fatelo poi vomitare (v. n. 1).

12

Portate il paziente all'aria aperta • sdraiato sulla schiena • se occorre, paticategli la respirazione artificiale.

13

4• ' Provocate li vomito nel paziente (v. n. 1) somministrategli 4 cucchiai di olio di ricino • dategil poi 1 bicchiere dl latteo il bianco di 2 uova crude.

Fate vomitare li paziente (v. n. 1) • dategli quindi 100 grammi di olio minerale non dategli assolutamente olio vegetale o animali somministrategli quindi anche 1 cucchiaio di bicarbonato dl sodio In 1/4 di acqua calda.

CANFORA: 1

CIBI AVARIATIs7

CODEINA:5

COMPOSTI DI FERRO:8

DETraRSIVI: 17

DISINFETTANTI CON CLORO:17

CON ACIDO CARBONICOt 4

ECCITANTI: 2

?UNCINI: 7

INSETTICIDI E TOPICIDI

CON ARSENICO:2

CON FLORURO DI SODIO: 11

CON FOSFORO: 13

CON STRICNINA: 6

t

5 Provocate II vomito nel paziente (v. n. 1), se à in sé • dategli 1 bicchiere di latte o del carbone (attivato) In un po' d'acqua • dategli 2 cucchiai dl sali inglesi sciolti in 2 bicchieri d'acqua tenetelo sveglio.

6

e Somministrate al paziente 1 bicchiere di latte o del carbone (attivato) in un po' d'acqua • fatelo vomitare (v. n. 1), se ri,In ha convulsioni: non usate l'ipecacuana, quando si somministra il carbone tenetelo tranquillo.

7

4 Provocate il vomito nel paziente (v, n. 1) • quindi dategli 2 cucchiai di sali inglesi sciolti in 2 bicchieri d'acqua, salvo nei casi in cui vl sia lotte diarrea.

8 e Provocate il vomito nel paziente (v. n. 1) • dategli

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio In 1 bicchier d'acqua calda • infine, fategli ben 1 bicchiere dl latte.

9

Date al paziente

1 bicchiere di latte • fatelo poi vomitare (v. n. 1) Jomministrategll t cucchiaio di bicarbonato di sodio in 1/4 d'Acqua calda.

LISCIVA: 15

MORF INA, OPPIO: 5

OLIO DIGAULTHERLL: 9

OLIO DI PINO:16

OSSIDO DI CARBONIO: 12

SONNLYERO: 10

TINTURA DI IODI013

TRANQUILLANTI: 10

TREMENTINA:16

VERNICI E LUCIDANTI PER NOBILI:16

14

e Somministrate al paziente 1 bicchiere dl latte oppure dategli 1 cucchiaio di zarbone (attivato) In un po' d'acqua • quindi fatelo vomitare (v. n. 1) ma non con l'ipecacuana • dategli 2 cucchiai di sali Inglesi In 2 bicchieri d'acqua.

15

Date al paziente 2 cucchiai di aceto sciolto in 2 bicchieri d'acqua • quindi fategli prendere Il bianco dl 2 uova crude o 50 grammi dl olio vegetale • NON fatelo vomitarci

18

Date al paziente dell'acqua o del latte • quindi somministrategli 4 cucchiai di olio vegetale • NON fatelo vomittrel

17

Date al paziente 1 o 2 bicchieri di latte.

18 Somministrate al paziente molta acqua • dategli 2 cucchiai di latte dl magnesia NON fatelo vomiterei

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Consiglio Generale

F. L. M. un contributo serio per una lotta più incisiva

Chi segretamente o apertamente sperava ohe dalla riunione del Consiglio Generale della PLI svoltosi in Novembre, usoisse una linea rinunoistaria,arrendevole nei oonfronti dell"edizione su tunnale " dell'arroganza oonf industria le e acritici' verso la politica del go verno,è stato sonoramente deluso. La relazione unitaria svolta da Pio Gal li,i1 dooumento finale approvato all'u nanimità non sono fatti formali,fruttg di mediazioni raffazzonate,ma costituisoono la riprova di un dibattito serrato,aouto e diffioile,ma impegnato e teso a puntualizzare meglio la nostra strategia e ad attesta" su di essa nuo vi livelli di unità.E' stato come ei suol dire,"quello ohe ci voleva" per riprendere una più incisiva e meglio orientata iniziativa sindacale sui problemi della politica eoonomioa,onde bat terne le pericolose tendenze recessive, per delineare con maggiore ohiaremzs il ruolo del sindacato nella nuova più avanzata situazione politica • sooiale.

LL CRISI NON E' SOLO FINANZIARIA

La oaduta registrata negli ultimi mesi della produzione industriale,l'aumento della dis000upazione sopratutto tra i giovani • nel meridione dimostrano che il non aver fatto seguire hai necessari provvedimenti di austerità e di politica finanziaria e monetaria misure di risanamento dell'apparato economico e industriale, di programmazione setto riale democraticamente guidata, di nuovi investimenti per il sudlha caunato,dopo un breve periodo di ripresa, una nuo va fase di stagnazione.

Si ripropone dunque in tutta la sua ur Senza la questione degli investimenti,

della indispensabile destinazione di quote di profitto alla riqualifioazioa ne dell'apparato produttivoppens ulterior• arretramento di quest'ultimo. Non fummo "facili profeti"negli anni scorsi • non Io siamo nemmeno oggi quan do insistevamo nel sostenere che per assicurare la piena ocoupazions e per riprendere quota sul sempre più diff iallo mercato internazionale 0000rromo sopratutto una profonda rioomversione e non semplicemente misure di politica 'finanziaria. Per questo non condividiti mo la restrizione dagli investimenti e la previsione di un aumento del reddi 'to si • no del 2% rispetto al 77,00nte muti nel bilancio programmatioo dello Stato recentemente presentato.

Cosi come esprimiamo la più netta oontrapposizione alla "filosifia" della oonfindustria riproposta a Portofino e nel oonvogno di rir•nse della Pedermeo oanica,oho, pretenderebbe di avere finan ziamenti a pioggia per le imprese,di sottrarsi ad ogni ipotesi di programmazione settoriale e al controllo domo cratioo previsto dalla legge di rioonversione industriale,per percorrere,in sostanza indisturbata la stessa strada.

LE VERTENZE DEI XETALNECCANICI

Per contribuir• alla ripresa qualificata della produzione e dell'000upasion•, possiamo dire di esserci mossi con ooerazza mettendo in oampo tutto le nostre oapaoità di elaborazione • di lotta nel le migliaia di piattaforme aziendali e

di gruppo.

Non siamo riusciti a delineare politiche di settore,è vero,certamente è un limitelsiamo anche pero riusciti a con vagliare investimenti nei settori più qualificati e nel meridione,a recupera re un cospicuo numero di assunzioniptra cui molte di giovani,ad estendere il con_ trollo sull'orario e l'organizzazione del lavoro.

Ma ci domandiamo,quali sarebbero i risultati oggi se avessimo lasciato piena discrezionalità al padronato,quale ben peggiore situazione avremmo sul piano economico e occupazionale?

Una grande partita,quella delle Partecipazioni Statali,è ancora aperta,anche.se le pressioni e i ricatti avanza ti dal grande padronato privato,trovan do la compiacenza del Ministro Bisagli; (come nel caso Breda Siderurgica e Con dotte),gettano pericolose ipoteche sulle possibilità di fare assumere al ca-

Improvvisamente si è spento il nostro caro compagno Dante Colombo.

Egli fù nella sua pressochè trentennale vita aziendale alla testa del movimento minacele di allora.

Collocato storicamente per la causa dei lavoratori nel periodo più bieco dello soelbismo,della rottura sindacale,nello oscurantismo di classe in cui le punte più avanzate sindacalmente parlando venivano sistematicamente discriminate. Il compagno Colombo fù membro di Commis\11111111111~~1~. nimml~1111111•11~

pitale pubblico un ruolo davvero trainante.

LA FLM E L'ACCORDO A SEI

L'insieme di questi fatti ha poi certamente pesato nella riflessione del Consiglio Generale FLM sul Governo. Aver affermato che spetta al Sindacato con la sua autonoma iniziativa di colmare i limiti dell'accordo a sei,senza accettazione acritica,ma senza neppure nessuna posizione preconcetta dell'intesa stessa tra i partiti,significa aver chiarito il ruolo del sindacato come soggetto politico di trasformazione. Significa anche essere usciti dalle "secche" di una posizione che per ta luni poteva sembrare di opposizione, per altri di appoggio dell'accordo a 6 : il che è.oltretutto un passo avanti considerevole verso il superamento dell'artificiosa e infelice separazione tra sindacato e quadro politico.

sione interna.

Vedeva attorno a se lavoratori che prende vano premi perchè non scioperavano,passad gi di categorialaumenti vari,tutto questo grazie al perbenismo,alropportunismo,a1 carrierismo che albergava allora come alberga oggi nella classe operaia meno cosciente.

Ben altro per Colombo la ragione della sua esistenza, il suo ideale sindacale e politico.

Egli trattò sempre con bonarietà,serietà, sincerità anche lavoratori contrari alla causa e cercando sempre ciò che univa più che quello che divideva e divide.

Riposa e stai in pace caro compagno Colombo;a noi che più da vicino abbiamo lavorato con te raccogliamo idealmente la eredità che ci hai lasciato,hai servito la causa e l'unità dei lavoratori nella modestia e semplicità che ti ha sempre distinto tra noi compagni di lavoro.

Addio oaro Colombo!

I compagni dell'attrezzeria

u. dem4;amo tom mítamilo ridia, pitegtearìolle- -1.4 RUM oNE)

QUESTA LA NUOVA LEGGE SUI FITTI APPROVATA AL SENATO

ROMA — Il Senato ha votato ieri una legge buona anche se non perfetta. come ha detto il compagno Perna. E' un insieme di norme molto ar ticolato e complesso. Qui di seguito ne ricapitoliamo le parti più importanti: quelle che spiegano come si fa a calcolare il nuovo canone e quelle che illustrano i doveri e i diritti delle parti in causa.

DURATA DEI CONTRATTI

-- La validità non può essere inferiore ai 4 anni; i contratti si rinnovano automaticamente per altri 4 anni, c così di seguito ad ogni scadenza quadriennale, se nessuno dei contraenti presenta disdetta almeno sei mesi prima della scadenza. Per i contratti attualmente in corso i 4 anni decorrono dal primo gennaio '79 se il contratto è stato stipulato prima del 31 dicembre '52; dal primo luglio '79 se è stato stipulato fra il primo gennaio 1953 e il 7 dicembre 1963; dal primo gennaio 1980 se è stato stipulato dopo il 7 dicembre '63.

REGISTRAZIONE — Le spese di registrazione del contratto sono in parti uguali a carico del proprietario e dell'inquilino.

DEPOSITO CAUZIONALE

— Non può essere superiore a tre mensilita del fitto. Alla fine di ogni anno l'inquilino ha diritto di riscuotere gli inteyes* maturati sulla cauzione. , ONERI ACCESSORI — Salvo patto contrario stipulato tra proprietario e inquilino, sono a carico dell'affittuario. Per oneri accessori si intendono' le spese per pulizia, portineria, funzionamento e ordinaria manutenzione dell'ascensore, acqua ed energia elettrica, riscaldamento, spurgo dei pozzi neri e latrine. fornitura di altri servizi comuni. Le spese. comunque, dovranno essere documentate. Il proprietario è tenuto al pagamento di almeno il 10 per cento delle spese di portineria. Per i contratti in corso in base ai quali gli onert_accessori sono inglobati nei none, la legge precede cha questi oneri non possono essere addebitati all'inquilino in misura superiore al 10..er cento dell'affitto.

QUANDO NON SI APPLICA

LA LEGGE — Sono esclusa dal nuovo regime: le abitazioni dei comuni inferiori ai 5 mila abitanti se nel quinquennio precedente la popolazione non ha subito aumenti; le abitazioni destinate a usi transitori (case estive, ecc.1; le abitazioni costruite dallo Stato

Per le quali si applica il canone sociale previsto dalla legge stralcio 513; le abitazioni costnute in base alle norme sull'edilizia convenzionata; le ville, i castelli e i palazzi di eminente pregio artistico e storico.

SFRATTI — Questa materia

viene regolata in base a nuove norme. Elenchiamole: il proprietario può non rinnovare il contratto alla scadenza quadriennale quando deve a-

dibire l'immobile ad abitazione, ad uso commerciale, artigianale o professionale per . se, per il coniuge o per parenti in linea retta entro il secondo grado; quando il proprietario offra in cambio un altro alloggio idoneo con un fitto adeguato alle condizioni dell'inquilino e che non superi, comunque, del 20 per cento l'affitto dell'abitazione occupata in precedenza. Le spese di trasloco, in questo caso, sono a carico del proprietario. Lo sfratto si applica ancora quando l'appartamento è tuato In un edificio grovemen-' te danneggiato. che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilità e sempre che l'ulteriore permanenza dell'inquilino impedisca il compimento dei lavori necessari; quando 11 proprietario intenda demolire o trasformare notevolmente l'immobile; quando l'immobile abbia un interesse artistico o storico nel caso in cui la sovrintendenza riconosca l'urgenza di riparazioni o restauri; quando l'inquilino può disporre di'altra abitazione idonea alle proprie esigenze familiari nello stesso comune o in uno confinante; quando l'inquilino. avendo subaffittato parzialmente l' appartamento, non lo occupa, nemmeno in parte, con continuità; quando l'inquilino non occupa continuativamente 1' appartamento senza giustificato motivo. Entro sei mesi dalla data della . sentenza il giudice fissa l'esecuzione dello sfratto. -

RIPRISTINO DEL CONTRATTO — In materia di sfratto la legge prevede norme di salvaguardia dei diritti degli inquilini. Esempio: se il proprietario che ha intimato e ottenuto lo sfratto. non adibisce l'immobile all'uso per cui l'aveva richiesto, il provvedimento del giudice neale ogni efficacia. L'inquilino ha diritto a sua scelta: al ripri-' stiro del contratto oppure al risarcimento del danno in misura non inferiore a 12 e non, superiore a 36 mensilità del: canone. oltre ad un equo indennizzo per le spese di trasloco. Inoltre il giudice ordina al proprietario il pagamento di una somma da 500.000 a i 2.000.000 da evolvere al Comune in cui si trova l'alloggio. i

FONDO SOOL8PE — Con questo articolo torniamo al caso delle abitazioni. La legge dell'equo canone prevede 1' accantonamento di mia cifra, denominata appunto fondo sociale, con la quale si interviene a favore degli inquilini meno abbienti. Vi sono interessate le famiglie il cui reddito annuo non supera l'importo complessivo di 2 pensioni minime dell'INPS, cioè la somma di lire 2.666.000 a partire dal gennaio prossimo.. In questi casi l'eventuale aumento del canone viene coperto con un contributo attinto •

al fondo sociale' in misura dell'EX) per cento dell'aumento complessivo. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare le 200 mila lire annue. L'inquilino che usufruisce del fondo sociale non può subaffittare l'appartamento.

NUOVO AFFITTO — ri canone calcolato in base alla nuova normativa dovrà essere applicato a partire dal quarto mese dall'entrata in vigore ,della legge. E' evidente che, a seconda dei casi, può risulta: re inferiore o superiore al canone che l'inquilino paga attualmente. Se l'equo canone risulta inferiore la riduzione si applica immediatamente. Se dovesse, invece, risultare supe le re l'aumento viene scaglionato.

Per gli inquilini 11 cui reddito non supera - gli 8 milioni annui l'aumento scatta secondo questi tempi: il 20 per cento il primo anno, un altro 30 per cento il secondo anno, il 15 per cento l'anno per ciascuno del 4 anni successivi. Gli inquilini il cui reddito supera gli 8 milioni pagheranno subito il 50 per cento dell'aumento, l'altra metà all'inizio del terso anno.

INDICIZZAZIONE — I fitti saranno adeguati in base al 75 per cereo del costo 'della vita. Il calcolo si fa sul, fitto dell'anno precedente. La A applicazione sarà graduale. Nessuna indicizzazione per i primi due anni t'78,':9). Nel1'80 sarà del n0 per cento, nell'81 de', 49 per cento. nel7'82 del SO per cento, nell'83 del 75 per cento.

SUPEP.FICI DELL'AT,LOti, GIO --- Viene calcolata l'intera superficie dell'unità immobiliare al netto dei muri perimetrali ed interni. La superficie viene maggiorata del 10 per cento se l'alloggio è compreso tra i 45 e i 70 mq. complessivi e del 20 per cento se è inferiore ai 45 mq. Alla superficie dell'appartamento si aggiunge la metà di quella delle autorimesse singole (il 20 per cento di quella del poi sto macchina): il 25 per cento della superficie di balconi. terrazze, cantine ed altri accessori simili; 11 23 per cento dei giardini: il IO per cento della quota superficie verde condominiale. Dalla superficie si del rae il 30 per cento dei vaini con l'altezza utile inferiore a metri 1,70.

TIPOLOGIA — coefficiente è 2 per le abitazioni di tipo signorile (Ali): 1,25 per le abitazioni di tipo civile (A:2 t; 1,C.i per le abitazioni di tipo ecanornico (A'31; 0,a0 per le abitazioni di tipo popolare (A 4e, 0,60 per le abitazioni di tipo ultra popolare (A 5); 0.60 per le abitazioni di tipo rurale (A 6i; 1.40 per le abitazioni di tipo villini iA 7); 1,60 per abitazioni di tigo ville (A.8': 1,611 per cc.sielli ed i palazzi di CrIllner.ti pregi artisttci e storici: per le abitazioni ed aliczgi tipici dei luoghi (A 11 i; le in-

d'cazioni ira parentesi ad, esempio (Al i ecc. si riferiscono alle classificazioni catan staii. Il parametro 1,23 signin fica che deve essere apporta-' te una nieggiorazione del 23 per cento: il pnrametro 0.60: significa che deve essere apportata una riduzione del 401 per cento.

('LAs DEsiOultisF 1CA DEI COMUNI — Il coglicit:ine è 1,21) per i comuiti sopra 1 400 mila abitanti; 1.10 da oltre 230 mila a 400 mila ab,tanti; Lini da oltre 100 mila a 259 mila abitanti; 0.95' da oltre 50 mila a 100 mila abitanti: 0,90 ('a oltre 10 mila a 50 mila abiianti; 0.80 da oltre 5 mila fino a 10 mila abitanti.

UBICAZIONE — Il coefficiente è 0,&.3 per la zona agricola; 1,20 per la zona edificata compresa fra la perifel ria ed il centro storico: 1.-.10' per le zone di pregio particolare nella 'una edificata periferica o nel:a zona agricola; 1,30 per cento per il ecntro storico; nessuna variazione per 'a zona periferica. Le zone saranno definite dai comuni.

Nel centro storico, in periferia. nelle zone intermedie e in quelle agricole, il Comune potrà individuare edifici e comparti di edifici particolarmente degradati o ai quali si applicherà una riduzione del lo' attraverso il coefficiente 0,90.

LIVELLO DI PIANO — Non è prevista alcuna variazione per i piani intermedi. Per gli attici il ci:tenti:lenze sarà 1,29, mentre per i seminterrati 0.80 e per i piani terreni 0,90.

VETUSTA' — In relazione all'anno cil costruzione dell'alloggio si applica una riduzione tcoefficiente di degrado) per ogni anno ciecorrente dal sesso anno dalia costruzione fino ai successivi quindici anni e 0,50' O l'anno per i successivi trent'anni.

STATO DI CONSERVAZIONE -- in reazione alla manutenzione non si applica alcuna variazic,ne se lo stato dell' appartamento è buono; un coelficiente dello 0,80 se e mediocre; dello 0,60 se è scadente. Per la! determinazione dello stato di,conservazione e di manutenzione si tiene conto dei pavimenti, delle pareti e dei soffitti. degli infissi, ecll'impianto elettrico, pianto idrico e dei servizi irienico-sanirari, dell'umiliano di riscaldamento, delle facciate, delle coperture e delle parti comuni.

Lo stato dell'immobile si considera mediocre se siano in scadenti condizioni tre degli elementi di cui abbiamo parlato, dei quali due devono essere propri dell'unità immobiliare. L'inunObile si con.siciara soactenre se non dispone di impianto elettrico o deil'impianto idrico, di servizi igienici privati. o se questi sono comuni.

CONTRATTI ILLEGALI — I contratti che non rispettino

le norme di questa legge non hanno alcuna validità legale. Non si possono fare contratti con una durata inferiore a quella legale. né pretendere affitti superiori all'equo canone. L'inquilino, che ha sottoscritto un contratto illegale, può pretendere dal proprietario il rimborso delle somme versate in pio, sotto qualsiasi forma, in violazione della legge. Lo può pretendere anche sei mesi dopo aver lasciato

Come si

l'appartamento.

TRASFORMAZIONE IN UFFICI — Se il proprietario destina un'abitazione- ad ufficio, il canone, per un periodo di quattro anni, non può essere superiore a quello previsto dall'equo canone.

NUOVE COSTRUZIONI — Per le abitazioni che sono state ultimate dopo ti 31 dicembre '75. il costo base di costruzione a mq. è fissato con

decreto del Presidente della Repubblica. Può essere deterininato in misura differenziata per regioni e per gruppi di regione. tenendo conto dei costi di costruzione dell'edilizia convenzionata; del costo dell'area che non dovrà essere superiore al 25,li del costo di produzione; degli oneri di lir; banlzzazione. Se. al fini dell'imposta sul valore aggiunto di quella di registro o di altra imposizione fiscale, o in

calcolerà il canone per le abitazioni

ROMA — Adesso che la legge dell'equo canone è stata votata dal Senato è utile cercare di fornire nuovamente elementi che aiutino il lettore a orientarsi tra le pieghe di un provvedimento che si presenta abbastanza cemplesao e macchinoso. La legge si compone all'incirca di 80 articoli.

Il provvedimento, grosso modo, può essere diviso in due pai d. La prima stabilisce i criteri in base ai quali si calcola il valore di un immobile ai fini della locazione: questa casa, ad esempio, vale 20 milioni, quell'altra 30. ecc. La seconda parte della legge stabilisce. le norme in base alle quali si precisa il reddito, il guadagno che spetta al proprietario di quel determinato alloggio il cui valore sia stato fissato in una determinata cifra.

La legge fissa, perciò, innanzitutto i criteri con i quali si stabilisce quanto vale un immobile di un certo tipo, collocato in un certo posto, a un certo piano, più o meno vecchio, meglio o peggio conservato. Il lettore che avrà la pazienza di leggere il testo della legge riassunto qui accanto troverà elencati dettagliatamente i singoli casi e tutte le indicazioni delle quali tener conto, nelle diverse situazioni, per fissare il valore locativo dell'immobile che egli occupa o del quale è proprietario e il canone dovuto. Qui cerchiamo di indicare qual è il criterio generale della lenze.

CALCOLO DEL VALORE LOCATIVO DELL'IMMOBI-

LE: CIOE' DELLA CIFRA SULLA QUALE SARA' STAf BILI i O L'AFFITTO.

E' stato fissato un costo base di 250 mila lire a metro quadro per il Centro-Nord (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia. Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio,: di 225 mila lire per il Sud e le isole (Campania, Abruzzi. Molise. Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna). Questo costo base è soggetto ad alterazioni, può subire cioè di volta in volta aumenti o diminuzioni a seconda delle caratteristiche dell'immobile. E' a questo punto che entrano in campo i cosiddetti coefficienti correttivi che si riferiscono a: tipologia, classificazione democratica dei Comuni, ubicazione, livello di piano, vetusta e stato di conservazione. Ogni immobile passa attraverso questa sorta di esame e ogni volta il costo base dal metro quadro viene moltiplicato per n coefficiente relativo. Attenzione a questo termine moltiplicare: non è una sorta di catena che determina di volta ir. volta un necraecimento del costo base. Va stabilito caso per caso. In alcune situazioni il coefficiente sarà superiore a I (esempio: 1.5). In questo caso si ha un aumento. In altri casi il coefficiente sarà inferiore a I (esempio: 0,90); in questa ipotesi la moltiplicazione procurerà una diminuzione del costo base. In sostanza la legge, ad un esame sia pure rapido, mostra questo orientamento: il costo base subisce progressivi aumenti quanto più l'immobile in questione gode di privilegi (e nuovo, sta nel centro di una grande città, è un attico); tende a diminuire se le caratteristiche dell'immobile sono esattamente all'opposto: non è nuovo, non sta nel centro e cosi via. Ma vediamo più nel dettaglio i singoli coefficienti:

TIPOLOGIA -L SI riferisce alle caratteristiche della casa in questione: di lusso, economica, popolare, tipo villino ecc. Il coefficiente In questo caso va da un massimo del 2 (quindi il costo base aumenta) per le abitazioni di tipo signorile, a un minimo di 0.60 per abitazioni rurali o ultra popolari (con conseguente congrua riduzione del costo base). A ogni coefficiente (sono in tutto 11) corrispondono, per comodità, anche delle sigle (d3-A/1 a A/11) che fanno riferimento alle classificazioni catastali. Per essere ancora più chiari: un coefficiente di 1.50 significa che il costo base aumenta del 509'0; un coefficiente dello 0,60 significa che il costo diminuisce del Nel testo che pubblichiamo qui accanto il lettore troverà tutte le 11 categorie di tipologia cosi come troverà spiegate nel dettaglio le altre voci che concorrono a detenni, nare il costo finale.

base ad altra documentarfone di origine pubblica. risultano costi maggiori di quelli indicati nel decreto. il costo base si modifica.

AI fini della determinazione del canone per questi immobili. al cesto base di costruzione con 1 vari coefficienti, si applica egualmente il tasso di rendimento del 3.83 o.

CLASSE DEMOGRAFICA DEI COMUNI — Bisogna moltiplicare anche qui: c'e im coefficiente massimo del11,20 per i Comuni superiori ai 400 mila abitanti e uno minimo di 0,80 per i Coniumi fino a 10 mila abitanti. Per i Comuni ai quali la legge non si applica rimandiamo al relativo capitolo della legge.

UBICAZIONE — Dove sta la casa in questione? Nel centro storico, in una zona semiperiferica, in periferia o in zona agricola? Per ognuna di queste ipotesi c'è un altro coefficiente per il quale occorrerà moltiplicare la cifra ricavata dall'operazione precedente.

LIVELLO DI PIANO — Qui, per fortuna, la cosa è più semplice. Il costo che abbiamo appena ricavato calcolando l'ubicazione non subisce modifiche se l'appartamento sta nei piani intermedi; dovrà essere moltiplicato per 1,20 (quindi aumentai se è un attico: lo moltiplicheremo per 0,80 se è un piano seminterrato iquindi calerai per 0,90 se sta a pianterreno (calerà un po' meno).

VETUSTA' — Qui non c'è da fare nessuna moltiplicazione: si applica invece un coefficiente di degrado per ogni anno con decorrenza dal sesto anno successivo alla costruzione dell'immobile. Il coefficiente é pari a I per i sue-raaslvi 15 anni, pari a 0,50 per gli ulteriori trent'anni. Facciamo un esellftpfir una MS'a ira re struita venti anni fa; togliamone sei, ne rimangono 14, Siamo nell'ambito dei primi 15 anni, quindi per ognuno di quei 14 anni scatta un punto di degrado. Saranno in tutto 14 ed è del 4 per cento che bisognerà, a questo punto, ridurre il costo di quel metro quadro intorno al quale stiamo facendo tutte queste operazioni.

STATO DI CONSERVAZIONE — Se io stato è buono la cifra che abbiamo ottenuto sin qui non subisce variazioni; si moltiplica per il coefficiente 0,80 se lo stato è discreto: per 0,60 se lo stato è. scadente. Dunque in entrambi i casi quel costo è sottoposto a una riduzione. Si dirà: ma come si fa a stabilire lo stato di un appartamento? Ci si accorda tra le parti o si ricorre ai giudice conciliatore.

Ripetiamo: il dettaglio di tutte queste varie cla. siricezioni con i vari coefficienti lo si trova qui accanto nei vari capitoli della legge. Si vedrà quanto sia difficile fissare norme valide in generale: si può quasi dire che ogni casa, a seconda dei suoi requisiti, costituisce un caso a sè. Ma è una strada obbligata per definire in modo 'corretto il valore e il canone.

A questo punto, infatti, sappiamo quanto costa un metro quadro di un'abitazione. qual è il suo valore lo cativo. Ma triplicando per la superficie complessiva dell'alloggio si conosce il costo dell'intero appartamento. Un capitolo della legge spiega anche come si fa a definire questa superficie complessiva (quanto vale un balcone, quanto il garage, ecc.).

Stabilito il costo dell'appartamento si tratta. a queiso punto. di fissare il canone dovuto dall'inquilino. Si badi. infatti. che sino ad ora non si è parlato di quanto dovrà pagare l'affittuario: abbiamo solo definito quanto vale un determinato appartamento. Su questo valore si applica Il tasso di rendimento: vele a dire si stabilisce quale è il reddito al quale il proprietario ha diritto per l'alloggio che cede in affitto. Questo tasso di rendi:nento è stato fissato nella misura del 3.85 per cento. Come mi traduce in soldi? Moltiplicando il valore dell'immobile per 3,33 e dividendo per cento: come si fa, insomma, per ricavare qualsiasi percentuale. Il risultato di queste due ultime operazioni darà, finalmente, il canone che l'inquilino dovrà pagare in un anno. Dividete per 12 e avrete il fitto mensile. •

La legge stabilisce, infine che questo caiione si adeguerà al costo della vita in modo graduale e a partire dal 1980 come spiega il relatito capitolo del provvedimento.

RUBRICA PENSIONI

Molto spesso i pensionati credono che la somma che percepiscono ogni mese di pende dal tipo di pensione,e che le pen sioni di invalidità siano calcolate in maniera diversa dalle altre.

Questa opinione è molto diffusa,sia per chè non è certo facile per il lavoratore seguire le leggi sulle pensioni,sia perchè in effetti quasi sempre le pensioni di invalidità sono più basse di quelle di vecchiaia.

La verità è che l'IPS calcola tuttele pensioni con lo stesso metodo e a parità di anni di lavoro e di retribuzione la pensione è assolutamente identica; se le pensioni di invalidità SO"' no in media più basse,è sole percbè qua si sempre il lavoratore invalido a meno anni di lavoro e stipendi non elevati. E' questo un argomento molto interessan te per il pensionato che vuole controllare la propria pensione o per il lavoratore in servizio che vuole sapere almeno approssimativamente l'importo della pensione che gli sarà assegnata.

L'INPS usa per calcolare la pensione e per tutte le proprie attività un sistema elettronico nazionale;è però possibile avere un risultato molto vicino a quello reale esaminando con attenzione i propri documenti di lavoro,in special modo gli estratti conto della ditta e il libretto personale dell'INPS.

Il calcolo che esemplifichiamo può ser vire di base per tutti i lavoratori di pendenti iscritti all'INPS nella gestio ne AGO (assicurazione generale obbliga toria) cioè i dipendenti del settore privato dell'industria e commercio o dell'artigianato,con esclusione di determinate categorie particolari (domestici,agricoli,telefonici,dipendenti del gas,ecc.) Seguono tutt'altro crite rio gli artigiani,commercianti e i col-

tivatori diretti che sono iscritti a gestioni speciali INFS,e ovviamente tutti gli altri lavoratori iscritti ad altri enti,00me gli statali,i comunali.

Queste in sintesi le operazioni da eseguire:

determinare gli anni riconosciuti E' sufficiente sommore gli anni di lavoro,di riscatto,figurativi e volontari.

valutare ogni anno di contribuzione per il 2%

Cioè con 15 anni si ha il 30%,con 20 anni il 40%,e cosi via. Se gli anni sono più di 40 l'INPS riconosce solo l'80%.

scegliere nell'arco degli ultimi 10 anni in costanza di lavoro,i tre ari ni con la retribuzione più alta. Quasi sempre si tratta degli ultimi tre anni;comunque non si tratta di anni solari,ma di "gruppi" di 52 settimane contati all'indietro a partire dalla data della domanda di pensione.

sommare le retribuzioni annue pre-r' scelte e dividere per tressi ottiene cosi la retribuzione media annua pen sionabile.

applicare la percentuale determinata dagli anni riconosciuti:il risultato è l'importo annuo della pensione, che diviso per 13 mensilità dà l'im porto mensile della pensione,cui sa ranno aggiunti gli evenyuali assegni familiari.

Poniamo il caso di un lavoratore o una lavoratrice,che sia all'età del la pensione di vecchiaia o di cui sia stata riconosciuta l'ivalidità da parte dell'INPS o ancora che abbia raggiunto o superato i 35 anni di contributi e seguiamo le istru-• zioni.

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u-dritcvx/c• 1 TOTALE ANNI 737-

72% 36&',n RETRIBUZIONI LORDE:

4961 300,000

19643 ---- 1.600,000

4969 ..--___1,550,000

1 9"To 1,00, 000 198 2.100,000 1972 3,000,000 1933 — . 2.900,930 IsM 1.90'0,000 975 — 4,-400,000

-76 — _ 4.900,000

1914

1975

1976

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im;ife.:cra

12'300'000 : 3= 4300'000

Si aggiungono poi gli eventuali mise' gni familiari. Il calcolo indicato, come si è detto,serve di base per tutti i tipi di pensione diretta dell'ISPS. Per le pensioni ai Rupestiti occorre applicare le percentu ali di legge previste per ciascun °a so.ld esempio una vedova oon un figlie minore avrebbe percepito:60% per la vedova,20% per il figlio cioè 1'80% di £238.150,pari a L 190.520, cui si deve poi aggiungere l'assegno familiare a beneficio del figlio.

/Intim» sulla liquidazione

Un importante principio è stato affermato dalla Cassazione i 10 maggio 1977 n.- 987, in 1 diritti dei lavoratori n. 9, pag. 37): gli anticipi sulla liquidazione non possono essere rivalutati in danno del lavoratore al momento della cessazione del rapporto. •Accade infatti frequentemente che il lavoratore, in corso di rapporto, chieda ed ottenga un anticipo sulla futura liquidazione, e ancora più spesso che venga unilateralmente licenziato, liquidato e

subito riassunto dal datore to fino al momento della ce& di lavoro, specie, ad esempio, sazione finale del rapportoin caso di passaggio di ca- Questo — ha osservalo la tegoria (da operaio a impie- Cassazione — perchè anche gato, o da operaio a ,intermeo nel corso del rapporto un ladio o da intermedfo 'a impie-gato). Questi licenziamenti .voratore ha già un credit:, per fittizi non hanno alcuna in indennità di anzianità. cidenza sulla continuità del Anche questa ultima affar rapporto e dunque al mo- orazione è assai Importante. mento della cessazione finale perchè abilita il lavoratore ad del rapporto stesso l'indenni- atti conservativi (esempio: se- te di anzianità deve essere cal- questri i a tutela dei diritti colata integralmente per l'in- già maturati quando si protera anzianità di servizio, de- spetti una insolvenza aziendotto soltanto l'importo m0-' date . • netario di quanto a suo tempo • già liquidato, e non quell'im rto monetario rivaluta-,

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n personaggio del mese:

UNA GIORNATA DI LAVORO DI MISTER SCHOV

Passa la saa giornata in ufficio trafficando per tutto il giorno col suo televisore a cambiare canalii:esempre al corrente di tatti i lavori che si stanno sviluppando nei vari uffici del progetto(ùich!!):Ma cé sempre un momento della sua giornata di lavoro che si rivela la sua professionalita:Questo accade quando il capo ufficio del progetto meccanico o elettrico si presentano da LUI a chiedere delucitazioni su un particolare del progetto in corsopdopo che se lo sono fatto spiegare dai rispettivi collabboratori(a proposito i collaboratori dei capi possibilmente NON devono andare da LUI personalmente ma tramite il capo:altrimenti il capo che ci sta a farey

LUI coscenziosamente preoccupato si rende conto di quel tal problema e dice adesso ci penso io e liquida i capi.

Esce dalla sua dimora e con grandi passi si avvia verso quella meravigliosa macchina che risponde al nome di telescrivente ed affida il suo problema ad un foglio di carta di nome Telex e anziosamente aspetta la risposta che arriva subito dopo con un altro Telex.

Arrivato in ufficio soddisfatto di aver risolto il problema convoca i capi e dice loro "facciamo come dice il Telex *i Alcune volte (ogni 20-25 giorni)non é sufficiente rivolgersi alla telescrivente per la risoluzione del problema allora LUI che fa ?

Va in Germania perché é in quella sede che sta molto a cuore la sorte della nostra fabbricagli si danno da fare e lo aiutano con ogni informazione e delucitazioni possibile.

Passati alcuni giorni ritorna in ditta e appena arrivato i capi si presentano a rapporto da LUI per aver le informzioni che avevano chiesto ma LUI risponde *aspettiamo il Telex ",e i capi ritornano scontenti al loro posto di lavoro

Il Telexspettatore

Da1111.1.1978 l'importo mensile del Premio di Produzio— ne viene incrementato di ulteriori L. 3.500.= (tremila— cinquecento) lorde mensili.'

COME DALLA DIPENDENZA DALLA TELEFUNREN E DALLA (dia) ORGANIZZAZIONE AZIERALE NASCONO I PERSONAGGI!
PER EFFerro DELL* PIATTAVolet1.4 bAL loceNNAio'n IL TERZO ELEMENTOAtieNAALE AUMENTACosi: categoria E. .= (+3870 , • (+40ss) .. (+4500) .= (+5175) 5' = (+6255) 5'S =
6"
(+7380)
(+8775) ;+10035)
il

Ogni giorno ci sono molti lavoratori che "aggrediscono" qualche delegato perchè la mensa è peggiorata notevolmente da quando c'è la GEMEAZ. Non vogliamo certamente dire che prima si mangiava bene,anzi,ma con la gestione esterna è diventata che peggio di così... ..si muore!

Il C.diF. non è insensibile a questo antico problema della nostra fabbrioa,difatti ha istituito al suo interno un'apod posita commissione che facendo tesoro delle visite effettuate nelle mense "ai altre aziende,insieme all'esecutivo, ha deciso di sottoporre al dibattito dei lavoratori delle proposte di richieste da fare alla Direzione.

PEGGIO Dl COSI SI MUORE

le seguenti: Miglioramento e ampliamento del menù Tutti i cibi devono essere serviti °al-, di,ciò presuppone l'acquisto di scaldavivande

Il livello dell'organico deve essere ga rantito nel numero di 30 lavoratori muniti di libretto sanitario

Disinfestazione radicale della mensa e in seguito oon periodicità mensile

II cibo avanzato può essere consumato al massimo per il giorno successivo.

Inoltre il confronto oon i lavoratori deve avvenire anche sulle forme di lotta: non consegna dei buoniocioperilastensioni dal pasto a sorpresa.

Bei primi giorni di gennaio bisognerà decidere per partire quindi con una lotta specifica. ot). kìeittot aie ~su,: pà.thiim: atuù

Le proposte minime,sulle quali i lavorato ri devono esprimersi integrandole se neoes serio con osservazioni e contributi sono

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MADRE CORAGGIO

Quando, la sera, tornavan dai campi sette figli ed otto col padre, il suo sorriso attendeva sull'uscio per annunciare che il desco era pronto.

Ma quando in un unico sparo caddero in sette dinanzi a quel muro la madre disse: non vi rimprovero, o figli, d'avermi dato tanto dolore, l'avete fatto per un'idea, perchè mai più nel mondo altre madri debban soffrire la stessa mia pena.

Ma che ci faccio qui sulla soglia, se più la sera non tornerete: il padre è forte e rincuora i nipoti.

Dopo un raccolto ne viene un altro; ma io sono soltanto una mamma, o figli cari, vengo con voi.

(epigrafe dettata da Pietro Calarnendrei per GENOVEFFA CECCONI, madre dei sette fratelli Cervi, morta di dolore per la loro fucilazione
CONTRO IL FASCISMO - CONTRO LA VIOLENZA ORA E SEMPRE RESISTENZA

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