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Escavatore2

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I' escavatore

Giornale del consiglio di Fabbrica - Link Belt

Ildopo lotta

Nel 1' numero dell'Escavatore, ottobre 1970, il CdF riassumeva la situazione esistente nella nostra fabbrica e raccoglieva tutte le indicazioni delle maestranze su quei punti che dopo pochi mesi dovevano diventare materia rivendicativa.

Però il fatto di aver raccolto delle indicazioni e dei suggerimenti sui punti che potevano essere più importanti nei confronti di altri ha comportato un lungo dibattito in seno ai lavoratori e certamente è stato il fatto più positivo di quel periodo.

Tutti gli argomenti che sono stati trattati hanno cotnribuito, anche tramite l'assemblea, a far maturare la capacità dei lavoratori di preparare la piattaforma rivendicativa ma più ancora di ricercare tutte le forme possibili e necessarie per CONTINUA IN 2.

LINK

di

una concreta trattativa. I lavoratori si sono visti costretti ad intensificare off scioperi: ogni ora una fermate, con manifesta:2d~ Intorno poi picchetto fuori dalla fabbrica. (Nella foto: i lavoratori dalla Link bit in sciopero).

BELI: UNO SCIOPERO OGNI ORA mania di lotta. Chiedono riconoscimanto coa-
maggio 1971
1 ~mori della Link Balt sono alta quarta settisiglio fabbrica, la contrattazion• dell'ambiente di lavoro dalle qualifiche. L'azienda, a capitala americano, ha rifiutato finora di aprire

DALLA PRIMA

portare a soluzione le rivendicazioni.

Le maestranze tutte erano già coscienti che sarebbe stata n2cesseria la mobilitazione attorno al CdF e all'unità per poter iniziare quelle azioni che dovevano portare sul terreno della ragione la direzione.

Oggi siamo al dopo lotta, le valutazioni sulla piattaforma sono state fatte, certamente è l'inizio dí un discorso nuovo, c'è ancora molto da lovarare per arrivare a cogliere altri successi e far avanzare il movimento dei lavoratori, proprio per vedere come percorrere questo cammino è necessario consolidare l'unità, e la grande esperienza di lotta che assieme abbiamo vissuto.

Per guadagnare altre tappe però, non è più sufficiente solo vivacizzare l'azione all'interno od allo esterno della fabbrica o affidarsi all'improvvisazione perchè in questo caso andremmo sempre incontra a dei pericoli. L'azione articolata può essere definita la nostra forza, non tanto per il fatto che incida più o meno sulla produzione, ma perchè essa ci ha permesso di legare di più i lavoratori tra di loro e tra gli impiegati, ai

quali è stato dato il coraggio e la spinta necessaria.

Purtroppo questo tipo di azione alcuni lavoratori non ancora la valutano a suficienza e vi sono stati suggerimenti che a dir poco erano indirizzati ad inasprire la lotta e a creare altri problemi che non avrebbero giovato al fronte di lotta che si era realizzato.

E' necessario quindi portare sempre il proprio contributo nella lotta, arricchirla di iniziative e di esperienze positive, ma nello stesso tempo guardarsi sempre dai pericoli o da tentativi di esasperare i lavoratori, pena il cedimento e la sconfitta.

Il fatto più esaltante è stato quello di seguire tutti assieme una linea, quella dettata dalla coscienza e dalla consapevolezza, questa è l'unica garanzia di cui, per il futuro, i lavoratori ne terranno conto come esperienza individuale.

Tutto il bagaglio di capacità formatosi nelle battaglie sicuramente nel futuro avrà uno sbocco più positivo attraverso richieste con contenuti politicamente più avanzati. Una prova di fiducia e di democrazia sindacale nei confronti dei propri organismi, deve trovare riscontro nella maturità di tutti i lavoratori.

Il Consiglio di Fabbrica

Testo dell'accordo

Addi 22 aprile 1971, in Milano

Tra l'Associazione Industriale

Lombarda in persona del Dr. Giuseppe Braga che rappresenta ed assiste la Ditta Link Belt presente nella persona del Dr. Giuseppe

Barbara

i Sindacati Provinciali dei Lavoratori:

FIOM - presente nella persona del Sig. Bruno Marabese

FIM - presente nella persona del Sig. Francesco Peluselli

la Commissione Interna e i Rappresentanti Sindacali Aziendali si è convenuto quanto segue:

1) A far data dal 1-3-1971 viene istituito un terzo elemento prendendo a formazione dello stesso quanto corrisposto a

seguito del punto t) dell'accordo 11-9-1962 e dal punto 1) dell'accordo 25-6-1969 e dello aumentò orario convenuto con il presente accordo di L. 28 (ventotto) e rispettivamente meinsili per equiparati e impiegati di L. 5.824 (cinquemilaottocentoventiquattro).

2) Sperequazioni - Col preciso scopo di restringere le eccessive differenziazioni (come numero) delle retribuzioni verrà riconosciuto, dopo sei mesi dalla assunzione, un superminimo sui minimi tabellari del CCNL 8-1-1970 rispettivamente di L. 60 (sessanta) orarie per la 1' categoria operai, L. 40 (quaranta) orarie per la

2° categoria operai e L. 20 (venti) orarie per lao 3' categoria operai; i superminimi verranno distinti in aliquote complementari alle L. 20 superiori con un aumento massimo di L. 16 (sedici) orarie. Per gli equiparati di 1' categoria, dopo sei mesi di anziaraportato a L. 30.000 (trentamila) e rispettivamente per gli equiparati di 2' in L. 55.000 (cinquantacinquemila).

Uniormemente per gli impiegati di 2' categoria, dopo sei mesi, il superminimo iniziale sarà di L. 30.000 (trentamila) mensili e pre gli impiegati sempre di 2° con superminimi superiori alle L. 30.000 a Lire 45.000 (quarantacinquemila) mensili; rispettivamente per gli impiegati di 3' categoria dopo sei mesi di anzianità il superminimo iniziale sarà di L. 20.000 (ventimila) e per gli impiegati di 3' con un superminimo di oltre Lire 20.000 a L. 30.000 (trentamila).

In sede aziendale si provvederà ad eliminare le eventuali differenziazioni che l'applicazione del predetto metodo potrà portare, differenziazioni nell'ambito dei posti di lavoro e delle mansioni.

Relativamente allo scorporo di cui al punto 1) del presente verbale, per quanto riguarda gli equiparati e gli impiegati, sarà effettuato dopo l'operazione di perequazione. L'operazione di perequazione avrà decorrenza dall'1-4-1971.

Ambiente di lavoro - Si provvederà a munire di scarpe di sicurezza i lavoratori del reparto carpenteria.

I carrelli elevatori verranno muniti di filtri allo scarico per evitare i fumi.

L'azienda istituisce il Servizio Igiene e Sicurezza al quale si affiancherà il Comitato Antinfortunistico i cui membri saranno eletti dai lavoratori.

Studenti lavoratori - L'azienda mette a disposizione l'importo annuo di L. 2.500.000 per rimborso tasse, libri o borse di studio fino a concorrenza di detta cifra annua, per i lavoratori frequentanti: università statale o legalmente ricono-

sciuta; scuola superiore speciale di tecnologia statale o legalmente riconosciuta; istituti professionali, statali o legalmente riconosciuti o autorizzati e controllati dal Ministero del Lavoro o dal Ministero della Pubblica Istruzione. I permessi per esami saranno concessi in conformità nità, il superminimo iniziale è a quanto stabilito e dal contratto e dalla Legge 20 maggio 1970 n. 300.

Detti benefici saranno riconosciuti anche per gli studenti respinti una volta nella effettuazione di ogni corso e per gli universitari se supereranno i 3/5 degli esami di ogni anno del piano di studi.

I lavoratori studenti serali, dopo l'orario normale di lavoro, potranno usufruire della mensa gratuita.

Categoria - Con decorrenza

1-4-1971, in relazione alle mansioni in concreto svolte dagli impiegati attualmente inquadrati in IV categoria e che abbiano superato l'anno di anzianità verranno inquadrati nella III categoria; uniformemente a quanto sopra si procederà per gli operai di V e VI categoria.

Cottimi - A far tempo dal 1-5-1971 il minimo di cottimo garantito sarà elevato dall'attuale 11°/a al 20%.

I concottimisti con percentuali al 35% passeranno al 38% e rispettivamente quelli al 40°/o passeranno al 42%.

Turnisti - A far tempo dal 1-5-1971 l'intevallo di mensa per i lavoratori turnisti sara elevato a 40 minuti primi; in pari data per il predetto intervallo, relativamente al cottimo, verrà staccata la bolla rossa.

Trasferte A far tempo dal 1-5-1971 le ore di viaggio fuori dell'orario normale di lavoro verranno liquidate agli equiparati e agli impiegati nella misura del 40% dei rispettivi minimi tabellari.

Mensa - Per le filiali di Padova e Roma a far tempo dal 1 5-1971 l'indennità sostitutiva di mensa viene elevata a Lire 300.

Posteggio - L'azienda provvederà relativamente agli operai del 2" turno a far sì che gli stessi possano parcheggiare le vetture nell'interno della azienda.

Premio di produzione - Per l'anno 1971 la base garantita del premio e di L. 120.000 (centoventimila); quale parte variabile verrà riconosciuto Io importo annuo di L. 10.000 (diecirnila).

Posti vacanti - L'azienda porterà a conoscenza dei dipendenti l'eventuale disponibilità di posti resisi vacanti. Letto, confermato e sottoscritto.

N.B. dell'accordo 22 aprile 1971. Resta chiarito che le Lire 5.824 (cinquemilaottocentoventiquattro) relative all'aumento di stipendio degli impiegati ed equiparati sarà attribuito direttamente al terzo elemento dopo aver effettuato l'operazione di perequazione. Letto, confermato e sottoscritto.

Addì, 26 aprile 1971.

Tra la Direzione della Società Link-Belt, la Commissione Interna e i Rappresentanti Sindacali Aziendali, conformemente a quanto pattuito presso l'Associazione Industriale Lombarda in occasione dell'accordo 22 aprile 1971 cui il presente è parte integrante, si conviene quanto appresso:

Le ore retribuite per attività sindacali all'interno e all'esterno della fabbrica, assegnate alla rappresentanza sindacale aziendale per accordo aziendale del 2 luglio 1969, per Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 8 gennaio 1970 e per Legge 20 maggio 1970 n. 300, vengono complessive n. 150 ore mensili fissate nel presente accordo a non cumulabili e gestite in modo autonomo dallo stesso organismo nei confronti di tutti i dipendenti della Società per le attività di cui sopra.

Relativamente agli operai che per accordo 2 luglio 1969 usufruiscono di due sabati non retribluiti nel conteggio delle ferie annuali, si conviene nel presente accordo che uno dei predetti sabati venga retribuito.

Relativamente agli impiegati ed agli equiparati, nel conteggio delle ferie annuali, non si tiene conto di un solo sabato di calendario compreso nel periodo di godimento delle ferie.

Resta convenuto inoltre che, a far data 1 maggio 1971, causa la definitiva sistemazione del Reparto Verniciatura, cessa l'erogazione dell'indennità giornaliera ai lavoratori operanti nel Reparto Montaggio pari a mezza ora dí retribuzione per ogni giornata di presenza nel reparto stesso, stabilita dall'accordo sindacale del 25 giugno 1969. Letto, confermato e sottoscritto.

Esame di alcuni

punti dell'accordo

Oggi possiamo analizzare in modo sereno l'accordo raggiunto il 22 aprile '71. Dopo due mesi di dura lotta, volendo dare un giudizio complessivo, non possiamo darlo che positivo, anche se non ci illudiamo di aver risolto tutti i problemi sul tappeto.

Anzi diremmo che sta alla volontà ed alla vigilanza di tutta la maestranza se nell'applicazione di questo accordo si risolveranno be-

ne quei problemi sottoscritti dalle parti.

Il comitato sanitario che dovrà essere eletto al più presto, avrà molto da fare, il suo compito sarà molto difficile, poichè dovrà intervenire in ogni occasione che riguardi la salute e la sicurezza dei lavoratori e sappiamo per esperienza come diventa dififcile far tirar fuori i quattrini alla direzione per eliminare le cause di nocività e di insicurezza sul lavoro.

Per questo occorre che gli eletti dovranno essere uomini a prova di bomba e di moralità ineccepibile e soprattutto sorretti e spronati da tutti i lavoratori.

Per quanto riguarda gli studenti lavoratori i due milioni e mezzo stabiliti dall'accordo potranno essere sufficienti se spesi bene, e i 20 o 25 studenti presenti avranno il compito di discutere con il cdf il modo migliore di ripartizione da sottoporre alla direzione.

La mensa serale, eliminando i

DOCUMENTO DI DENUNCIA

Malattie professionali ambiente di lavoro comitato sanitario di fabbrica

Negli ultimi 22 anni (1946-68), si sono verificati in Italia 26 milioni di casi di infortunio e malattie professionali, con più di 90.000 morti sul lavoro.

I lavoratori resi permamentemente invalidi e interamente indennizzati superano il mezzo milione, quasi altrettanti quelli non indennizzati.

famigerati panini da mangiare prima dell'inizio delle lezioni, migliorerà notevolmente le condizioni fisiche degli interessati. Altrettanto positivi sono i 40 minuti per consumare il pasto accordati ai lavoratori turnisti i quali godranno del posteggio interno per leautomobili evitando danni alle stesse da parte di ladruncoli.

Sarà comunque necessario premere e non lasciare respiro alla direzione affinchè il posteggio venga allestito al più presto.

Per quanto riguarda le sperequazioni, basti dire che l'accordo è stato raggiunto con il preciso scopo e lo spirito di eliminarle nel modo più giusto possibile.

La stessa direzione si è dichiarata disponibile ad eliminare le differenziazioni e posto di lavoro, dopo l'applicazione del sitema nuovo previsto dall'accordo stesso. Siamo convinti che questo aprirà una grossa discussione ma riteniamo anche che essa sia più che

necessaria per arrivare ad una normalizzazione deí rapporti ed a una risoluzione dei problemi sulla base di una valutazione che non dovrà essere unilaterale.

Non va sottovalutato inoltre il fatto dell'aver fissato i minimi aziendali dopo 6 mesi dall'assunzione sufficientemente alti, da eliminare o quasi quella fonte di malcontento che si generava tra vecchi e nuovi lavoratori delle stesse categorie. Qualche parola sul riconoscimento di quella rappresentanza sindacale aziendale che se non ci ha soddisfatti pienamente, ha però aperto la porta, e non mancherà i dare i suoi frutti nell'interesse della collettività.

Siamo sicuri che i lavoratori hanno capito il significato di questo accordo e che nella convinzione del proprio dovere eseguito sapranno farlo valere e rispettare pienamente.

I due terzi di questii nfortuni sono avvenuti negli ultimi dieci anni. Infatti nel decennio '59-'68 mentre l'occupazione industriale è costantemente diminuita, la curva degli infortuni è costantemente aumentata. Ogni mille occupati si hanno 200 infortuni all'anno. Sotto la voce « disgrazie sul lavoro » ogni giorno feriale nel 1968 circa 12 la-

voratori hanno perduto la vita nelle fabbriche e nei campi; sempre nello stesso anno si è verificato un incremento definito « drammatico » anche nelle statistiche ufficiali dell'INAIL, delle morti per silicosi e per asbestosi (19,48% in più rispetto al 1967) .

A detta dello stesso presidente dell'INAIL il fenomeno infortunisti-

E t o
L'analista

co ha le dimensioni di una guerra. E questo non è tutto, è solo la parte nota, perchè il numero degli infortuni non denunciati e cioè non indennizzabili, è superiore di gran lunga al numero deglii nfortuni denunciati all'INAIL, secondo una indagine IR! sarebbe dieci volte superiore: lo stesso ENPI e i dati di singole aziende confermano la fondatezza di tale denuncia.

AMBIENTE DI LAVORO

Ora cerchiamo di esaminare la situazione nella nostra fabbrica, ed in particolare il reparto carpenteria, per verificare l'ambiente di lavoro quindi la salvaguardia della salute dei lavoratori.

Per prima cosa è ènecessario individuare tutte le fonti di nocività, ed in particolare i materiali che si usano nel reparto, che sono la causa principale di tutte le malattie e disturbi di vario genere.

La polvere di ferro, i dischi abrasivi, le vernici, il fumo, che si propagano in grande quantià nel nostro reparto in certi periodi fa impressione a chiunque si preoccupa della sua vita, ma non dimentichiamo gli elttrodi, le saldatrici CO2, che da sole rappresentano una minaccia costante alla salute.

I pericoli della saldatura elettrica sono dovuti:

Alla polluzione dell'atmofera.

Alle radiazioni dell'arco elettriCO.

Alla proiezione del metallo fuso e delle scorie.

Esaminiamo da vicino questi fattori; la polluzione dell'atmosfera dà luogo a vapori nitrosi, dovuti all'azione dell'arco sui componenti dell'aria, vi è la volatilizzazione dei metalli fusi e dei rivestimenti degli elettrodi, che formano nell'atmosfera gas e fumi i quali possono causare tante malattie.

Le radiazioni dell'arco esercitano sugli occhhi e sulla pelle una azione nociva.

Esse sono formate da raggi abbaglianti, raggi infrarossi e raggi ultravioletti.

I primi stancano gli occhi, i raggi ultravioletti provocano la congiuntivite, attaccano la pelle, quel-

li infrarossi sono più temibili perchè agiscono lentamente e subdolamente.

La realtà del nostro reparto dimostra che mancano tutti quegli accorgimenti tecnici per salvaguardare la salute. Come abbiamo visto all'inizio nel documento di denuncia, il responsabile primo ed unico di tutte queste situazioni, è l'oroanizzazione capitalistica del lavoro, fondata esclusivamente sullo sfruttamento dell'uomo e sul

Il principo che la salute non si vende deve maturare nei lavoratori infatti nella nostra ultlima piattaforma non si è contrattato concretamente questo punto. Dobbiamo continuare il discorso fra gli operai per ottenere un reparto spazioso, pulito, bene illuminato ed una ventilazione artificiale, in modo che i gas e i fumi siano dispersi.

COMITATO SANITARIO DI FABBRICA

Il compito che si assumerà il CSF che i lavoratori si eleggeranno sarà impegnativo, non solo per ricercare tutte le forme tendenti a migliorare l'ambiente di lavoro, visto che si dovrà dare una soluzione a questo problema, ma al-

lacciare rapporti con i Comitati Sanitari Locali che andranno a costituirsi per avere dai medici e dai tecnici dei lavoratori tutto l'appoggio per iniziare quel lavoro che gli operai da anni attendono.

Indagine nelle fabbriche non solo per l'ambiente, ma per arrivare a controllare tutte le cartelle ENPI dei lavoratori in mano alla direzione, per intervenire in tempo su quei lavoratori che più sono stati colpiti, ed iniziare un lavoro nuovo per la prevenzione delle malattie.

Non dimentichiamo che già lo statuto dei lavoratori prevede di arrivare al dibretto individuale di rischio, dunque al registro dei dati ambientali, al libretto sanitario individuale, ed al registro dei dati biostatici.

Solo la conoscenza realizzata con i due registri ci permetterà una valutazione seria della strada che percorreremo nella direzione del controllo totale della nocività ambientale: anzi sarà lo strumento fondamentale per aprirci il cammino.

Spetterà a tutti i lavoratori ed ai loro organismi arrivare a costruire le premesse per realizzarle. un operaio

— Ho una piccola fuoriserie, un piccolo yacht, una piccola villa, un piccolo stabilimento con tremila pia coli operai...

Le due libertà

Bisogna risalire, come esperienza nella nostra fabbrica, allo scioaprile 1971 per cercare di interpretare il significato del titolo: « Le due libertà ».

Per non incorrere in facili polemiche, non avendo questo scritto l'intenzione di farlo, anche perchè per farlo bene bisognerebbe essere degli incalliti pennaioli, mentre gli operai hanno sì í calli alle mani ma per il lavoro, ricordiamoci cosa è accaduto quel 7 aprile 1971 davanti alla nostra fabbrica e poi parliamo di libertà.

Spiegare con poche parole il significato di libertà è difficile, ma noi operai ci faccia,mo aiutare dalle esperienze delle lotte passate e presenti e così ci riesce più facile farlo.

Ci sono cittadini che ignorano ancora che la classe operaia è cresciuta e che per arrivare al 1971 di cammino ne ha fatto tanto, tanto da garantire che il futuro sarà per la classe lavoratrice proprio perchè essa è l'artefice principale della democrazia realizzata nel nostro paese, quindi delle libertà fondamentali per i cittadini, della lotta per l'eliminazione delle ingiustizie.

« E allora? » dirà qualcuno « perchè non c'è libertà di crumiraggio? oppure di investire i lavoratori che picchettano la fabbrica?

La risposta viene facile, il titolo è sbagliato perchè non ci sono due libertà, questo lo diciamo a quelli che sono ancora incerti. Infatti se per libertà si intende democrazia è presto detto (anche se libertà è poi diversa da democrazia).

Democrazia significa che la minoranza deve assoggettarsi alla maggioranza ed allora è inutile ten. tare ancora di non rispettare la libertà di chi lotta per tutti e per il progresso. Perchè il crumiraggio non ha portato mai nè progresso. nè spinte per far avanzare il me vimento dei lavoratori, ed è una vecchia arma inventata dai padroni, che agli ingenui, o finti ingenui, danno da bere che la migliore

bertà è quella dell'asservimento al capitale. Ma abbiamo già detto che i lavoratori vengono da lontano, male per chi vuol fare il cieco, perchè la libertà si conquista e noi ce la siamo conquistata con il sangue, e ci potete giurare, non abbiamo nessuna intenzione di tornare indietro, anche se a qualche nostalgico non fa piacere.

Poi cerchiamo di essere più obiettivi e pratici nelle cose: la libertà che i padroni offrivano nel pero nazionale per le riforme del 7 passato, ai lavoratori non piaceva affatto perchè non era tale e non la potevamo cambiare; non confondiamo libertà con oppressione, sfruttamento, umiliazioni, qui tutto sta nel rapporto di forze.

I lavoratori questo lo sanno da tanto tempo, era questione di co-

struire questo movimento e ce n'è voluto, ma non siamo ancora soddisfatti, perchè esso deve diventare più forte e più cosciente, deve raccogliere attorno a sè tutte le forze lavoratrici di classe, democratiche e di massa. Deve diventare un rullo compressore che spiani la strada alla democrazia, al progresso, allo sviluppo sociale ed economico del paese, solo così potremo salvaguardare quel patrimonio ereditato dalle dure lotte, dall'antifascismo alla resistenza, alle lotte per più potere dentro e fuori la fabbrica.

Ne prendano atto quei volontari anti picchetto, anche per loro è una esperienza, si convincano che oggi a rappresentare la democrazia ci sono forze nuove, i lavoratori, protagonisti e garanti.

Il picchetto

CG
,PORNE :OCCUPAZIONE:
IL

DELL'ASSENTEISMO

Ora che l'agitazione sindacale è terminata, almeno per la LINK-BELT S.p.A., sarebbero doverosi alcuni commenti sui risultati raggiunti e sul nuovo assetto di alcune categorie della classe lavoratrice, risultati che possono essere giudicati buoni o cattivi secondo l'angolazione della quale vengono esaminati.

Tuttavia prima di arrivare al punto, ed al disopra del livello aziendale e degli egoismi di parte, qualunque persona abbia interesse a queste cose, intende che i problemi sono ben lungi dall'essere risolti nella loro totatlità e che, allargando il problema all'ambito nazionale ed internazionale, i fatti cambiano ad un ritmo senza precedenti sotto la pressione delle nuove condizioni materiali.

Un'alterazione dei vecchi principi deve necessariamente verificarsi poichè, l'irritazione e l'insuccesso prolungati, prodotti da un sistema sociale consuetudinario che non si adatta più alle condizioni materiali di vita, diventano necessariamente fonti di inquietudine, particolarmente per la massa lavoratrice che è la più esposta a questa irritazione ed a questo insuccesso.

Si è scritto non poco dell'assenteismo dimostrato dalle forze lavoratricii n questi ultimi anni e degli « Impianti in naftalina », ma nulla si è detto e ci si guarda bene dal farlo, della proprietà assenteista che è forse una delle cause principali dell'attuale stato di cose.

Il concetto ovviamente non è di nuova invenzione poichè le « sane » tradizioni che sono alla base dell' ordine sta bilito, che hanno guidato I' azione amministrativa sotto una pretesa comunanza degli interessi a livello nazionale e sul piano della confittualità internazionale, non sono provate dai fatti. Di qui il sospetto della maggioranza dei lavoratori che comincia a percepire che legge e politica altri non servono che gli interessi delle grandi intese capitalistiche e monopolistiche.

La vera divisione di interessi co-

mincia chiaramente a seguire linee di classe tra proprietari capitalisti e forze di lavoro che hanno pagato e pagano le spese, ed il cui spirito di assoggettamento non è più

quisite con duri anni di lavoro. Ma questo non è il punto poichè al problema dell'equità nella distribuzione dei redditi, si associa l'altro di efficienza della direzione assenteista della industria produttiva, in generale ed in particolare. Le circostanze materiali pongono all'attenzione della classe capitalista il problema di come ottenere dei risultati piuttosto che di cosa fare di questi risultati e, quando si dice Cosa fare di questi risultati », non

— Tre giorni senza mangiare! Potessi resistere anch'io per la mia linea...

fermo come un tempo.

Questa sommaria descrizione della situazione reale può sembrare esagerata, ma essa mira a descrivere l'attuale tendenza delle cose piuttosto che i fatti fin qui verificatisi; prende in considerazione i fatti attuali piuttosto che i discorsi attuali intorno a questi fatti, per evitare di aumentare lo statto di confusione di per sè già abbastasnza diffuso.

Così ad esempio il problema delle sperequazioni verticali, (problema degli stipendi e salari per intenderci) attuale nell'ambito di una pluralità di imprese nazionali come derivato della campagna a vasto raggio svolta per la soppressione dei Sindacati, ed eufemisticamente chiamata « campagna a favore della contrattazione libera », ha suscitato vive reazioni da parte di una frazione lavoratrice « formalista tradizionale », nella tema che spinte egualitarie compromettessero « posizioni » faticosamente ac-

si intende solamente la loro divisione economica in base alle più o meno rigide leggi della gestione aziendale.

Anche se ora « Il cavallo non beve », gli investimenti e l'attività finanziaria delle grandi società hanno assunto un tale impulso e raggiunto tale entità che tra di loro i proprietari capitalisti piccoli e grandi dispongono dei modi e dei mezzi di produzione e di distribuzione, in piccolo e in grande, sia per quello che deve essere fatto sia per ciò che non deve essere fatto. E gli interessi economici del capitale non coincidono più con gli interessi materiali e sociali dei lavoratori la cui sopravvivenza (e questo punto sarà chiarito in seguito), è legata al regolare funzionamento di questo sistema industriale basato sulla strumentalizzazione della forza lavoro sia come entità produttiva, sia come entità di consumo.

Un delegato d'ufficio (contínua nel prossimo numero)

TUTTI PEREQUATI

La rima per la sperequazione per l'insoddisfatto è ossessione che finisce con una fissazione però per il perequato è [soddisfazione. Per il consiglio di fabbrica e la [commissione sí fan esempi e... beccarsi [indignazione per la contabilità far sottrazione il centro elaboratore far addizione. Sperando che il 10-5 sul cedolino non venga sul totale? un bel casino per evitare qualche complicazione e poi evitare la contestazione direi così secco ambo al lotto dal 'tuo superminimo meno lire 48 poi quando è separato ci metti lire [28.

In quanto alle categorie, attenti prima 60, seconda 40, terza 20 chi è duro a capire questo passo piglia parecchio chi è basso quello alto rimane come un allocco si piglia solo lire 28.

Se nel gruppo c'è l'alto che si [vanta grazie a lui andrete a 80.

Ci vien fatta un deca d'iniezione da 120 a 130 mila il premio di [produzione ci sono cose anche più serie un sabato retribuito in ferie e poi altre cose sistemate vecchie questioni rinnovate.

Però dal nodo scorsoio e la bara non erano dirette al dottor Barbara lui è un dirigente e basta sapevamo che era di quella casta. Dottore la posta vale la candela? è andato male questa primavera però noi non ci rassegnamo siamo tutti in barca e... remiamo solo noi che sgobbiamo.

Così almeno lo sperequato per un po' si sarà calmato l'argomento è un po' vasto... se del ranc2re sarà rimasto. Sappiate vi sarà sempre la [contestazione non è una semplice [constatazione... ma solo così migliorano le nostre [condizioni non s'intendono le paghe quelle son cose vaghe; l'operaio produce ricchezza sono persone non una schifeza questa si è una satira ma reale e democratica.

un operaio

Pronto? Qui link belt, dica pure. Pure.

Dica Signore, dica pure. suo aggiogamento.

Pure! pure! mi chiamo Pipitone, pure non lo conosco.

Madre.

E tuo Padre, dove lo trovi?

E' Lei Signor Dirigente.

Bene, questo dimostra che qui, si opera come in una famiglia. Cosa vorresti essere?

Signor Dirigente, sinceramente, vorrei essere Orfano.

Comè andato lo sciopero nella fabbrica Americana ove lavori? Bene, siamo Stati Uniti (ne4la lotta).

COMPIACIMENTI

Un dirigente, della Link Belt, chiese ad uno dei suoi dipendenti:

Come si trova qui dentro, cosa rappresenta per Lei questa fabbrica?

Rappresenta, la mia casa... mia

Capo, vorrei per dopodomani, un permesso di 3 giorni, devo andare per fidanzarmi.

Dopodomani dici? Ma certo, puoi chiedere quello che vuoi, anche più giorni.

Ma Signqre, io non immaginavo che Lei fosse un emerito benefattore.

Ma non penserai, io sono più che un Padre per voi:

...Ha telefonato Tua Madre: dopodomani parti, sei stato richiamato a Militare.

un operaio

ALI ore Lfr5 TOP , Doni e 4,et'
''4Ch•I'
MILANO — Gruppi di lavoratori davanti alla a Lesa a, la fabbrica occupata per difenderei il diritto al lavoro e al salario. AL CENTRALINO LINK BELT DOPO LO SCIOPERO IL PERMESSO

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