PAROLE E FATTI Molte volte la parola:ripresa' è stata usata in passato, per lo più per na scondere alla gente la vera situazione nella quale si trovava l'economia del nostro paese, impedendo una qualsiasi presa di coscienza e partecipa_ zinne da parte delle masse popolari, dimenticando che questa è l'unica re2 gola capace di garantire la soluzione dei gravi mali che travagliano la no stra società. Oppure veniva promessa una " ripresa con addirittura precise scadenze, al solo scopo di far pagare agli italiani che già contribuiscono pesante_ mente a pagare le tasse, ulteriori oneri, come i famosi decretoni, aumenti dei prezzi, ecc. Naturalmente queste operazioni, anche volendo credere alla buona fede di chi le emanava, in mancanza di un programma serio, confrontato in Parlamen to e con le Grandi Organizzazioni dei lavoratori, ri concludevano immanca bilmente con il vergognoso sperpero dei nostri soldi attraverso gli aumen_ ti agli alti burocrati, agli sporchi affari dei Ministri della Lockheed per nominarne soltanto alcuni. Ora, dopo le elezioni del 20 giugno, il governo cosiddetto delle u asten sioni 11 , se dobbiamo tener fede alle enunciazioni f&tte, sembra voler muo versi tenendo conto dei suggerimenti degli astenuti e delle Organizzazioni Sindacali, un programma che affronta i più gravi problemi che ci stanno di fronte, pare sia stato steso dai Ministri del Monocolore.
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