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settembre '77
11:11RISC MO
ura del Consiglio di fabbrica FLM dei lavoratori IRT-FIRT
Redazione Sommario: db
Commissione
Stampa • Propaganda 42
~vino - DiPittro w Cirino
Queste numero è statde chiuso il 13/9/1977 C IP elb db
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Inserto/Intervista a Lucio De Carlini su:Costo del lavoro-Struttura del salario
PiattaPormannvestimenti,occupaziomeou Organizzazione del Lavoro-Ambiente
()Quattro anni dal colpo di stato in Cile
5; Spazio Donna
5 Personaggio del Mese
EDITORIALE
I problemi dei lavoratori si risolvono con la lotta e il confronto democratico
Il 9 Settembre con la grande manifestazione dei 100.000 in P.zza del Atomo a Milan,é ripresa la lotta vigorosa per occupazione e investimenti.Anche se la giornata di lotta riguardava solo Milainopera chiaro il carattere Nazionale per gli obiettivi al centro della manifestazione- come del resto ha sottolineato la Federazione Unitaria COILCISL-UIL L'autunno quindi é incominciato.
Le avvisaglie per la verità si sono avute prima e durante le ferie con il tentativo della UNIDAL di mettere in liquidazione il gruppo e minacciando di conseguenza il posto di lavoro di migliaia di lavoratori.
L'attacco si é poi sviluppato con la richiesta di CIG per migliaia di lavoratori della Marelli,inoltre non si é dato un assetto soddisfacente alle Fabbriche ex EGAM.I1 quadro potrebbe essere arrichito con le Fabbriche che hanno vertenze aperte come : L'ALFA ROMEO- la ZANUSSI ecc, Il grande padronato quindi ha utilizzato il periodo feriale per portare un nuovo attacco ai livelli occupazionali e dando il via-Lui sialla stagione di lotta per respingere tali attacchi.
A poco valgono le dichiarazioni ottimistiche di alcuni Ministri sui dati positivi della bilancia dei pagamenti,sul calo dell'inflazione ecc. Se poi tutto ciò non si trasforma in nuovi posti di lavoro per le migliaia di giovani iscritti alle liste di collOcamento,ma addiritura si corre il rischio che la lista dei senza lavoro si allungai se non si avvia a soluzione le vertenze sopra elencate.
Gli obiettivi del movimento sono quindi chiari:respingere l'attacco ai posti di lavoro che nella sola zona Milanese ha raggiunto cifre preoccupanti - 55.000 mila posti di lavoro in meno nell'industria negli ultimi 4 anni- e avviare una politica di sviluppo produttivo capace di creare nuove accasioni di lavoro.
Su questi obiettivi il movimento sindacale e èa classe operaia Milanese si sono mobilitate e hanno dato una grande risposta di massa che nessuno é autorizzato a eludere.
Nemmeno coloro - come gruppi della cosidetta sinistra rivoluzionariache per mascherare il sempre maggior isolamento in cui si sono cacciati, non esitano a imbastire menzogne.
Hanno tentato di disturbare la manifestazione e sono stati respinti dalla massa dei lavoratori,hanno tentato di attaccare il palco dove parlava il compagno LAMA e ancora una volta sono stati puniti dalla sdegnosa reazione di massa dei lavoratori.Noi eravamo là e in prima fila come protagonisti- e testimoni della grande gi)rnata di lotta.
ORGANIZZARE UNA RIFLESSIONE E APPROFONDIMENTO SULLA PIATTAFORMA
Con l'assemblea generale di fine Luglio si è conclusa la lotta pe• la piattaforma azien dale durata oltre 4 mesi.
Una piattaforma tanto complessa nella sua elaborazione , quanto chiara negli ob ietti ~i che si propone e nella specificità dei nuovi diritti acquisiti.
Finite le ferie, ripreso il lavoro è oggi necessario organizzare un approfondimento ed una riflessione di massa e collettiva su di essa, al fine di permetterne una applicazio ne corretta in tutte le sue parti.
Le domande alle quali crediamo sia necessario rispondere sono tre :
1 - Perchè si è fatta questa piattaforma?
2 - Che cosa è stato ottenuto?
3 - Come applicare tutto ciò?
Acquisiti con l'ultimo contratto di lavoro i diritti di controllo sugli investimenti, 1 organizzazione aziendale e i processi produttivi, si trattava di utilizzarli nella specifica realtà della IRT.
Questa, grazie alla lotta fatta nel 75 che aveva permesso di respingere i licenziamen ti di massa, stava e sta attraversando un processo di ristrutturazione che a necessa rio tenere sotto controllo per indirizzarlo nella direzione più opportuna. Da questi elementi e necessità è nata la nostra piattaforma, che si inserisce nella lot ta più generale che combatte il movimento operaio per il risanamento dell'apparato pro_ duttivo ed un aumento dell'occupazione. Lotta lunga e difficile, che dà risultati con _ crei solo dopo un certo tempo, ma che trova giustificazione nella consapevolezza cul _ turale e politica che i processi economici si modificano unicamente attraverso una con_ tinua azione di controllo e pressione di massa.
Il programma di investimenti, l'impegno alla progettazione e costruzione di apparecchi HI - FI, la nuova politica di acquisti, il controllo sul decentramento produttivo sono grandi risultati ehc se giustamente realizzati, possono portare ad un consolidamento produttivo dell'azienda, anche se siamo ancora lontani da una collocazione nel settore riconvertito dell'elettronica che solo può assicurare un futuro di sviluppo.
Le assunzioni di nuovi lavoratori, il controllo sulla politica occupazionale e salaria le, le profonde modifiche all'organizzazione del lavoro, il riconoscimento del patrona to, i nuovi diritti sull'ambiente. di lavoro, sono conquiste alle quali si puntava da ari ni e che possono migliorare la collocazione del lavoratore nel processo produttivo, va lorizzandone le capacità professionali.
Conquiste quindi di notevole valore normativo e politico che estende ulteriormente il potere dei lavoratori in fabbrica dal settore tradizionale del salario e della normati va a quello delle decisioni di investimenti produttivi e della organizzazione della produzione, terreni sino a poco tempo fa di unica competenza padronale.
Compiti e responsabilità nuovi abbiamo quindi di fronte, e ad essi dobbiamo essere coe renti nei nostri comportamenti. Tutti devono essere corresponsabili per la loro appli_ cazione, consolidamento. I C.diF., in quanto organizzazione dirigente, ma ogni singolo lavoratore in quanto parte in causa. E' necessario non solo il consenso critico all'ape rato del C.diF., ma un contributo di idee e un impegno di ogni operaio, impiegato e tec vico. 3
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Organizzazione del lavoro Bilancio positivo su un capitolo importante della nostra piattaforma
Il tema dell'organizzazione del lavoro, intorno al quale solo da poco con il movimento sindacale si è promosso una grossa mobilitazione, è stato e rappresenta il motivo prin cipale dello scontro tra classe operaia e capitale.
E' di fatti impossibile discutere di organizzazione della produzione senza affrontare il tema della democrazia industriale (rapporti tra lavoratori e dirigenza dentro la fab brica, indirizzi istituzionali a livello di tutto il paese sulla gestione della fabbri_ ca) senza parlare di sviluppo economico e scientifico, senza parlare di ambiente di la_ voro e salute o di ecologia.
Prerogativa dei soli padroni che prima contrattavano al massimo in salario, oggi, dopo le grandi lotte sui cottimi e sulle qualifiche, capitoli riguardanti l'organizzazione del lavoro mo presenti in parecchi accordi aziendali.
E' andato in crisi l'assoluto potere degli azionisti sostituito dai rapporti di forza reale interni ed esterni alla fabbrica.
E' aumentato il potere della gerarchia aziendale, ma soprattutto è aumentato il ruolo della componente umana introdotto con forza dalla lotta operaia.
Giusta ed insufficiente premessa, ma il senso di essa è far capire che le lott nuove assumono caratteristiche notevolmente diverse rispetto al passato; occorre pensare che si è ad una svolta storica, che si è aperta una vera rivoluzione nel portare avanti le scelte del sindacato.
Cosa c'è nel nostro accordo e vediamo di migliorarne la portata.
Vediamo soprattutto di trasformarlo in un indirizzo per il futuro dopo aver trovato, cosa necessaria, il modo per gestirlo assieme a tutti i lavoratori.
L'azienda ha accolto una serie di suggerimenti di carattere organizzativo, ed è questa una novità sostanziale. Si sono realizzate le indicazioni contenute nell'accordo del '74 sui minimi di fase o i valori lavoro minimi.
1 — Non andare al di sotto di un certo tempo, cioè limitare la parcellizzazione, per evitare che la monotonia e la semplicità del lavoro avesse influenze negative sul lo equilibrio psicofisico del lavoratore che sentendosi oltre tutto estraneo alla produzione, reagisce a volte con una forma di protesta che incautamente si chiama assenteismo.
2 — Aumentare la quantità e la qualità delle operazioni per invertire una tendenza ti pica dell'attuale tecnologia ed arricchire le mansioni per aumentare la professio nalità e lo sviluppo categoriale.
C'è da dire infine che più da vicino viene raggiunta la capacità di controllo della quantità di produzione. mo. CONnN014~
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Sempre in materia di professionalità e di categorie si è finalmente andati verso la definizione di un nuovo assetto delle mansioni elettriche nel senso che, attraverso la rotazio ne ( che non ha niente a che vedere con gli spostamenti ) si è dato un senso alla categoria dei lavoratori elettrici che acquisendo le capacità professionali adeguate al 40 livello, Iro assegnato , sono finalmente riusciti ad eliminare i motivi di divisione e le differenziazioni artifici-osamente introdotte dalla vecchia organizzazione aziendale . Ma veniamo all'aspetto più interessante ed innovativo dell'accordo che sono i punti S e 9 che sono la sostituzione del personale e la sperimentazione del nuovo modo di lavorare a valle dell'inseritrice automatica di componenti Credo che la questione da parte dei lavoratori degli spostamenti derivati dal personale temporanemante assente sia una grossa conquista non solo sul piano della giustizia2perchè tutti ne verranno interessati equamente, ma soprattutto sia un salto qualitativo dei rapporti tra lavoratori e struttura gerarchica organizzativa, un salto che significa concezione diversa dell'organizzazione del lavoro, aumento reale di partecipazione ,aumento di esperienze democratica . L'esperimento invece che tende a realizzare una maniera del tutto diversa di lavorare, cioè completare ad es. il modulo dello inserimento all'allinea mento, evidentemente è un tentativo di minare dalle fondamenta il taylorismo che ha impe rato per tanto e che difficilmente ha trovato alternative . Proporsi l'arricchimento della mansione, nel nostro caso la coscienza di costruire qual-. cosa come nel vecchio lavoro di " mestiere " , la rotazione, il lavoro in gruppi,significa di fatto porsi al di fuori di una organizzazione basata su tanti piccoli lavoretti pagati diversamente per diventare contrasti e rafforzare un metodo che occorre mettere in crisi .
Se gli indirizzi verso i quali come lavoratori dobbiamo incamminarci sono :
i) Un &emerse rapporto decisionale e cioè gestire i cambiamenti ( momento democratico )
Il metodo della sperimentazione ,che coinvolge non solo 'apparato tecnico dell'azienda ma è chiaro che coinvolge ad es, la ricerca e la decisione politica a livello di Governo e di enti locali .
La ricerca di una struttura decisionale diversa dell'azienda che privilegi i temi ambientali ed umani e introduca il concetto che tecnico e gerarchia sono cose distinte ed il concetto che la gerarchia abbia l'approvazione della base . Se qu esti sono appunto gli indirizzi, occorre allora che sia fatta una grossa mobilitazione nelle linee, nei reparti, negli uffici perchè probabilmente si è parecchio a digiuno di conoscenze su questi problemi, rischiando di perdere per strada un patrimonio notevole che il nostro accordo ci ha dato .
Ci rimane la convinzione che ci sia da lavorare molto tra i lavoratori nel sindacato Cominciamo con le assemblee di reparto a farci nostra questa conquista, come se fosse quella del contratto E' il modo migliore per cominciare a gestirlo
Una vita bruciata 5-
LA SALUTE NON SI DELEGA
A girar per reparti e uffici della nostra fabbrica non si ha la sensazione, a parte alcuni casi, di grossi problemi dell'ambiente di lavoro .
Ma chi si sente in grado di garantire che questa sensazione. " visiva I sia esatta ?
Probabilmente in molte fabbriche dove si sono verificati " incidenti o omicidi bianchi i lavoratori avevano la nostra sensazione .
Certo non tutti i problemi di salute dipendono dall'ambiente e dall'organizzazione del lavoro, ma se teniamo in considerazione i risultati dei questionari a suo tempo fatti c'è da preoccuparsi per le forti percentuali di disturbi nervosi , sessuali, organici in genere ( agitazione, tremore alle mani, crampi ai polpacci, mal di testa, mal di stoma co e disturbi alla digestione , disturbi cardio circolatori, frequenti aborti spontanei) •
Troppo spesso sentiamo parlare di compagno di lavoro morto per cancro .
Non solo : la salute è anche un problema economico, sia dal punto di vista di ricchezza della società , sia personale che da quello dell'inflazione e dell'assenteismo
Bisogna anche dire che su questi problemi all'IMPERIAL siamo in ritardo e sicuramente la posizione di chiusura che sino ad oggi la Direzione ha avuto , ha pesato in modo determinante ( lo SMAL è entrato in fabbrica sempre contro la volontà dell'azienda )
Oggi un passo avanti è stato fatto con la piattaforma aziendale nella quale l'azienda in pratica riconosce lo SMAL e la possibilità di effettuare indagini sull'ambiente di lavoro, si dichiara disponibile a dare attuazione ai libretti sanitari di rischio individuali, nonchè a fornire al C.d.F. entro il 31.10.1977 , l'elenco delle sostanze utilizzate nel ciclo produttivo .
Ora si tratta di applicare tutto ciò e recuperare il ritardo
Il C.d.F. ritiene che si possono ottenere risultati soddisfacenti solo con la collaborazione e la partecipazione attiva dei lavoratori, in particolare di quei reparti dove vi sono dei dubbi, perchè il problema della salute non si può delegare ad altri .
La commissione " ambiente e servizi sociali del consiglio di fabbrica è impegnata in questi giorni a elaborare un programma di lavoro che sarà oggetto di confronto con i lavoratori per partire con decisione a gestire questa importante conquista .
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