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Tribuna sind16

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BOLLETTINO UNITARIO DEL COMITATO DECOORD

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IL TERRORISMO E' CONTRO LA CLASSE OPERAIA

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, aprile 1978

F.L.M. DELLA SIEMENS ELETTRA—ACE

La classe operaia è contro il terrorismo E' un momento di grande tensione questo che l'Italia sta vivendo. Quanto è accaduto giovedì 16 Marzo con il rapimento dell'on. Aldo Moro, presidente della D.C., e la barbara uccisione dei cinque agenti della scorta, rappresenta un salto di qualità dell'azione terroristica ed un fatto di eccezionale gravità nei confronti della democrazia. Democrazia che da un decennio 7 con la strategia della tensione interna e internazionale, continua a subire violenti attacchi da parte delle forze reazio narie. La strage di Piazza Fon tana, i tentativi di "golpe", Piazza della Loggia, 1' "Italicus", non sono che i momenti più significativi e di triste memoria di questa strategia,che sempre ha trovato nella classe operaia, nei lavoratori,nelle loro organizzazioni, nei partiti democratici, una barriera difficilmente superabile. Questa democrazia, pur con tutti i limiti e le contraddizioni che la caratterizzano,ra2 presenta un patrimonio conquistato col sangue di tanti lavo ratori, e un prezioso terreno Per lo sviluppo della lotta per trasformare la società e quindi essa va difesa contro chiunque cerchi di abbatterla. Giovedì c'è stata la dimostra zione dí tutto questo. Appena si è sparsa la voce di quanto era accaduto, la mobilitazione

è stata generale, le piazze so no state invase da milioni di lavoratori che avevano ben chia ro che quanto era accaduto in mattinata era contro di loro, contro le loro conquiste,contro la loro unità e libertà. L'intento dei terroristi di creare sfiducia nello Stato e nelle istituzioni, dí determinare tensione e paura fra le masse, di provocare reazioni violente su cui innescare la spirale della repressione auto ritaria, magari con il ricorso a leggi speciali ed antidemocra tiche, questo intento è stato per il momento battuto dal gran de sussulto unitario che si è avuto nel Paese. Sussulto che a Milano si è ancora ripetuto dopo l'assassinio dei due giovani del Centro Sociale "Leoncavallo" colpiti da una mano di chiara impronta fascista. Di fronte a questi fatti è necessario far crescere la con sapevolezza in tutti, che le leggi speciali non servono,che il terrorismo prospera e rag-

giunge i suoi obiettivi sfruttando gli effetti disgragatori della crisi,le debolezze e le connivenze (vedasi servizi segreti, ecc.) dello Stato. Per sconfiggerlo è necessario perciò affrontare definitivamente i gravi problemi della crisi economica e sociale. La mobilitazione della classe operaia e dei lavoratori de ve essere straordinaria e non tanto,sia ben chiaro, per sostituirsi alle istituzioni,che anzi possono e devono funziona re meglio di quanto hanno fatto in passato ma perchè la stra tegia dell'eversione e della provocazione è contro i lavora tori e le loro prospettive uni tarie. Inoltre lottare per il rafforzamento della democrazia e delle istituzioni, contro la crisi dello Stato, significa lottare per i propri interessi di classe e non a favore di quelli che hanno male usato e abusato del potere loro affida togli. E questo i lavoratori l'hanno capito.

In terza pagina la valutazione sugli incontri con la direzione


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