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Il Costruttore5

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sezione sindacale aziendale FIOM -CGIL della Fit-Ferrotubi- aprile 19"

Unità operaia

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I metalmeccanici al termine della seconda Conferenza Unitaria, si preparano per dare l'avvio col prossimo congresso, alla fase costituente della unità sindacale. L'importanza nazionale di questo grande avvenimento non sfugge a nessuno, da parte sua il padronato ha già dato la “ sua » risposta pagando e armando le bande fasciste come reazione al prevedibile inasprimento delle lotte operaie sulle riforme, favorito in questa sua azione dall'inaccettabile tesi governativa degli opposti estremisrni, Ecco perchè si rende necessaria la mobilitazione unitaria delle masse lavoratrici per le rivendicazioni sociali e per la lotta antifascista, se si vuole uno sviluppo democratico delle lotte fuori e dentro la fabbrica per migliorare le condizioni della classe operaia. Il dibattito che c'è stato durante la conferenza, ha rilevato giuste critiche all'attuale, metodo di lotta che ha dato risultati al di sotto delle aspettative quindi (è stato detto) bisogna coinvolgere più larghi settori dell'opinione pubblica sui problemi attuali precisando gli obiettivi in maniera più chiara e approfondita per ottenerne il consenso. Si è detto che ín questo momento è necessario eliminare le controversie ancora esistenti decidendo il superamento delle C.I. ed il trasferimento dei loro poteri ai Consigli di Fabbrica proiettando all'esterno il rapporto democratico rappresentato dalle nuove strutture. Ma per avere tutto ciò, bisogna sviluppare un ampio dibattito fra le masse e chiamarle all'azione per trasformare le strutture della società, solo così si può ottenere una

reale partecipazione popolare alla manovra delle leve del potere. Altri nodi da sciogliere sono quelli della autonomia e della incompatibilità fra cariche sindacali e politiche. L'autonomia non si costruisce a tavolino, ma attraverso un processo continuo che trova sbocco naturale nell'unificazione. Per I' incompatibilità dobbiamo

essere consapevoli che l'unità sindacale sarà fatta tra uomini di diversa ideologia ed i lavoratori non vogliono che questo sia motivo di divisione della classe operaia, ma la nostra scelta alla base deve riguardare solamente la capacità e l'abnegazione del candidato. Un membro del Consiglio di Fabbrica

Le pensioni sono sempre troppo basse In questi giorni, con grande risalto, i giornali hanno dato notizia del primo « scatto » della scala mobile delle pensioni INPS: dal 1° gennaio infatti (anche se poi gli interessati se ne accorgeranno fra qualche mese, perchè per fare i conti ci vogliono poi sempre tempi molto lunghi) vi è stato un aumento del 4,8 per cento. La notizia, come si è detto, è stata data con grande risalto quasi l'avvenimento fosse destinato ad adeguare le pensioni al costo della vita. In realtà, come ogni lavoratore ben sa, le cose stanno molto diversamente. Prima di tutto c'è da rilevare che l'aumento delle pensioni avviene molto tempo dopo che la vita ha rincarato i suoi costi, cosicchè esso non copre che solo in

parte quanto i pensionati hanno già perso del valore reale della loro pensione. In secondo luogo se si confronta il 4,8 per cento di maggiorazione con quello che è stato l'aumento dei salari negli ultimi due anni, ci si accorgerà che l'incremento delle pensioni non è pari che a circa un terzo di quanto non siano i lavoratori riusciti ad accrescere le loro retribuzioni. Da qui la conferma della validità della linea a suo tempo sostenuta dai sindacati e tendente a far sì che i periodici automatici aumenti delle pensioni non fossero collegati al variare del costo della vita ma a quello dei salari. Una seconda osservazione che c'è da fare è che l'aumento avverrà, CONTINUA IN 2.


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