Costituita la Cooperativa d' Abitazione
Quando nel 1971, nell'ambito della piattaforma rivendicativa, abbiamo discusso il trasferimento a Corbetta con tutti i problemi che creava, giustamente abbiamo dato priorità alla costruzione di case popolari per i lavoratori.
Non potevano essere aumenti di paga o compensi provvisori per il maggiore tempo perso a dare soluzione al problema, il disagio poteva essere risolto con la costruzione di nuove case a Corbetta; d'altra parte non ci sfuggiva il fatto che il trasferimento a Cor1-.9tta della Ferrotubi e della Borletti aveva scatenato gli interessi di vari speculatori col risultato di enormi casermoni fra l'altro non finiti, che deturpano il paese che, nell'intendimento degli speculatori, avrebbero dovuto ospitarci.
Avevamo anche presente la situazione di Sestri Levante dove la Fi rt ha costruito le case per i lavoratori vicino alla fabbrica e dove le lamentele, degli abitanti di (meste case, riguardo i rumori. i fumi e vari disturbi dati dalla lavorazione. non sono meno compensati da affitti particolarmente bassi.
Abbiamo quindi (dopo onesta valutazione) preferito la strada più difficile, più impegnativa, certamente la più lunga ma senz'altro la più sicura e cioè la costituzione di una Cooperativa, impe-
gnando la ditta attraverso l'acquisto del terreno, con la possibilità di costruire le case.
Il principale ostacolo ad una possibilità di costruire in breve termine e col contributo della famosa « legge per la casa « (che per ottenerla abbiamo fatto scioperi generali), era il fatto che nessun paese intorno alla fabbrica aveva adottato gli strumenti della nuova legge, nessun paese aveva i piani della 167, nessun paese aveva delibere che favorissero le Cooperative; costruire alla svelta senza usufruire della legge per la casa voleva dire pagare costi di gran lunoa superiori, rinunciare alla battaglia politica nella quale siamo imnegnati come movimento.
Oggi le cose sono cambiate, a Corbetta esiste una maggioranza popolare di sinistra che questi strumenti li sta adonerando ed ha più volte dichiarato la piena disponibilità a favorire le Cooperative assegnando a loro il terreno espropriato secondo la legge 167.
I tempi di approvazione di questi nrovvedimenti sono però molto lunahi anche se iniziati da tempo, oaai possiamo dire che siamo entrati nel periodo di attuazione del nostro programma: la Cooperativa è stata costituita.
Si dovrà puntualizzare i bisogni di orini socio per avere preciso qual'è la necessità di abitazioni,
SINDACATO E SOCIETA'
Nel mese d'ottobre si è svolto a Varna (Bulgaria) I'VIII Congresso della FSM (Federazione sinda-
cale mondiale) di cui fa parte la CGIL.
Prima nota di rilievo è che a
sono già iniziati i contatti col Comune di Corbetta per puntualizzare il contributo dello stesso. Il piano della 167 è praticamente pronto e dovrà essere approvato subito dopo il bilancio di previsione per il 1974 nel quale è stanziata la cifra per il futuro esproprio di terreni da assegnare alle Cooperative; abbiamo alfine trovato un gruppo di giovani architetti che potrebbero iniziare i progetti con un compenso solamente formale.
Al massimo dopo le feste dovremo riunirci per cominciare a pensare come dovranno essere fatte le case; questo però non deve far pensare che tutto sia facile, ottenere il mutuo agevolato potrà essere una battaglia, dovremo fare delegazioni e organizzare la necessaria mobilitazione.
Rimane infine da puntualizzare il contributo dalla ditta per tutta l'operazione e credo che questo aspetto vada trattato nell'ambito della piattaforma rivendicativa, che attorno all' inquadramento unico, stiamo costruendo.
51 per cento e dittatura del proletariato
Le polemiche suscitate nel mondo politico e nella opinione pubblica italiana dalla proposta di Berlinguer sull'ormai famoso « compromesso storico non accenna a díminiure anzi, alle affrettate risposte dí « principio • fatte a calCONTINUA 114
Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi - dicembre 1973
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CONTINUA DI P
SINDACATO E SOCIETA'
questa riunione hanno partecipato anche quei Sindacati che non aderiscono alla FSM (Cisl-UiJ) dando il proprio apporto alle scelte che il sindacato dovrà affrontare su problemi nazionali ed internazionali.
lo credo che il compito del Sindacato non sarà molto facile specialmente di fronte a quelli che vedono nel sindacato un organismo che ha solo il dovere di rivendicapiattaforme economiche e interessarsi solamente dei problemi aziendali.
Tutto questo è falso e sostenuto solamente da coloro che hanno paura del Sindacato così come stato voluto dalla maggioranza dei lavoratori:
un Sindacato di classe e non un mediatore fra lavoratori ed imprenditori.
Da alcuni anni i lavoratori sono usciti dalle fabbriche e si vedono impegnati anche in problemi che riguardano il quartiere, la città, il paese in quanto operaio in fabbrica e cittadino, ha pienamente il `ritto di rivenditare i problemi sociali ancora irrisolti.
Nelle piattaforme rivendicative (Fiat - Pirelli - Olivetti ecc.) in primo piano è posto lo sviluppo del Mezzogiorno, una diversa impostazione della linea economica
quindi problemi che investono direttamente la responsabilità del governo.
Il compito del Sindacato è quello di difendere tutti i lavoratori e lottare affinchè nel mondo non ci siano più dei lavoratori oppressi da regimi che aboliscono e calpestano ogni libertà e dignità dell'uomo.
Gli ultimi avvenimenti (CileGrecia) ci devono aprire gli occhi e vedere realmente il vero nemico della classe operaia.
Ricordiamoci di quei paesi dove la classe operaia è oppressa dalla volontà di pochi capitalisti che si nascondono dietro i cannoni dei generali fascisti e che dissanguano l'economia del Paese esnortanClo i profitti, guadagnati sulla pelle dei lavoratori.
In questo congresso la FSM ha votate all'unanimità che il compito del Sindacato è di lottare per l'unità sui problemi che devono avere una soluzione immediata e Per l'inizio di un processo evolutivo che veda la massima partecipazione di tutta la classe lavoratrice per il rinnovamento di tutti i paesi del Mondo e ciò è possibile con la discussione, lo scontro, le polemiche ma sempre orientati verso la ricerca di una linea comune da seguire.
51 PER CENTO E DITTATURA
do dai vari leader dell'altra sponda e dai traghetti a mezzo fiume, si sta ora passando a risposte più ponderate e articolate in considerazione della importanza enorme che riveste questa offerta Per lo sviluppo in prospettiva della società italiana.
Chi vive di anticomunismo per idiozia, calcolo o convincimento, lo presenta come una trappola che i comunisti tendono per inserirsi nel gioco del potere, per gli ultrarivoluzionari non è che una ulteriore rinuncia dei « revisionisti » a seguire i sacri testi del marxismo-leninismo abbandonando la lotta di classe; traditori del proletariato insomma.
A mio parere si tratta invece di una proposta di strategia politica dettata dalla realtà imprescindibile della società italiana, vista nel suo proiettarsi futuro in stretta coerenza con la scelta della via italiana al socialismo proclamato ormai tanti anni fa da Palmiro Togliatti.
Cosa nasconde dunque questo « compromesso storico » da sommuovere tutto il mondo politico italiano?
Assolutamente niente; ed è appunto questa sua indubitabile chiarezza che ha scatenato addirittura il panico fra gli avversari di destra e di sinistra del P.C.I. che vedono
in esso il restringersi del campo d'azione della loro calunniosa e meschina propaganda.
Chi lo dipinge antidemocratico vede la sua arma spuntata dalla offerta del compromesso a tutto il popolo italiano indipendentemente dal suo credo politico resa più credibile dall'abbandono di fatto alla idea della dittatura del proletariato che tanto terrorizza la borghesia e la maggioranza silenziosa.
All'accusa di cedimento sul piano rivoluzionario imputato al P.C.I. dagli evanescenti gruppetti della sinistra extraparlamentare, la smentita più seria viene dal movimento operaio, dalla base stessa del proletariato che avendo ispirato e quindi accettato la via italiana al socialismo trova ora nel « compromesso storico » lo sviluppo organico di quella scelta strategica che l'ha portato via via ad acquisire più potere e a contare di più in ogni camoo della vita politica e sociale del paese in tutti questi anni.
La motivazione sulla insufficienza del 51% della sinistra per fare una politica socialista è chiaramente aranmentata e l'eventuale ri— fiuto di partecipare a un (inverno di Queen tipo ocrrisoonde alle continne affermazioni del P.C.I. di non partecipare a nessun governo che non abbia in nrograrnma l'attuazio- concreta di quelle riforme che d^hbono trasformare l'attuale sis4 ,,ma sociale in senso Progressista.
cnrnnromeso non la ditta4,2 del proletariato, di questo ne damo pienamente convinti, ma è un romnromPsso che nel medesimo tempo offre a tutti gli italiani ring raaionano l'unica Dosihilità ner l'itaqa di svilupparsi civilmente e socialmente senza i lutti e le rovine che comoorterehbero un cnnfronto armato e alla classe oneraia come tale. di giungere alla enemonin del potere snn7a dover tenere Perennemente il fucile puntato alla nuca dell'avversario; è per questo che siamo d'accordo.
Questa crediamo sia la giusta via rivoluzionaria che il P.C.I. presenta attraverso il suo « compromesso storico , non la rinuncia agli ideali per i quali si è formato come partito della classe operaia per i quali generazioni di militanti hanno combattuto e tuttora combattono.
Mentre ancora era viva l'indignazione per l'efferata repressione in Cile e le esecuzioni, seguite alle torture più nefaste, che nulla hanno da invidiare a quelle praticate dagli aguzzini di Hitler, laconicamente motivate con tentativi di fuga; tutto ciò perchè il popolo cileno aveva scelto sotto la guida del presidente Salvador Allende e del governo di Unidad Popolar che forte dell'appoggio dei lavoratori nell'averlo voluto e nell'aver osato sfidare il colosso americano portando una realtà di tipo socialista in quell'America Latina spadroneggiata da dittature militari appoggiate e finanziate da quel mai sazio mostro che con l'etichetta di ITT o compagnie multinazionali ed altre che dagli Stati Uniti si ramificano in tutto il mondo.
Con fermezza e con coraggio i lavoratori del Cile avevano intrapreso la via delle nazionalizzazioni perchè voleva che i frutti della sua terra avara per natura, portasse un po' di benessere al suo popolo che fin dai lontani tempi era stato costretto a miseria e sfruttamento da parte di pochi.
Il 6 ottobre, giornata del perdono ebraico, riprende con più violenza il conflitto arabo israeliano. La prima domanda che mi viene in mente è se era proprio necessario per ambo le parti dover pagare un prezzo così alto per arrivare all'inizio di trattative concrete (ora messe ancora in forse dall'atteggiamento oltranzista degli Israeliani) per una pace equa e duratura? Era proprio necessario che per 17 giorni senza tregua le sabbie del Sinai e del Golan venissero bagnate con il sangue di tante giovani vite umane? Hanno scritto anche loro pagine di storia dando vita alla più grande battaglia di mezzi corazzati di tutti i tempi con la speranza che sia veramente l'ultima e che tutti gli Stati attuino una riduzione dei soldi per potenziare il materiale bellico e che utilizzino questi capitali in opere di industrializzazione di quei paesi sottosviluppati e che pur avendo delle ricchezze nei sottosuoli non possono usufruirne perchè alcune compagnie le sfrutta per i propri egoistici interessi; non possiamo nemmeno dimenticarci il dramma di migliaia
di Palestinesi da tanti anni profughi e sempre più allontanati dalla loro terra.
Questa estate i mitili o cozze nere si vedevano ingiustamente incolpati della diffusione delll'epidemia colerica che tanto duramente ha colpito la popolazione centro meridionale d'Italia, facendo temere il peggio anche per le altre regigni, proprio quei mitili che la loro funzione biologica è quella di filtrare e depurare le acque marine ben sapendo quanto bisogno ne abbiano le nostre coste; l'ente televisivo s'affannava a dimostrare le colpe di questi innocui molluschi, ignorando volutamente Io
verso l'Occidente, non poteva che ripercuotersi sui lavoratori, con le ben note restrizioni al traffico festivo che consentiva, a chi aveva lavorato per una settimana qualche ora di distensione con la propria famiglia, un diversivo gli è negato richiamandolo al senso di responsabilità e sacrificio come se di sacrifici non se ne fanno abbastanza; cosa dire delle centinaia di migliaia di famiglie costrette al freddo per mancanza di gasolio e Kerosene mentre i serbatoi delle raffinerie e dei depositi dei petrolieri Monti e Moratti, sono colmi in attesa che prendano la via dell'estero oppure di altri aumenti sul prezzo dei carburanti.
Non sarebbe ora che i nostri governanti cominciassero a requisire quei quantitativi necessari per la nostra necessità? In fin dei conti sono le nostre coste che vengono inquinate dagli scarichi delle raffinerie e siamo ancora noi che spendiamo ogni anno miliardi e miliardi per ripulirle; il problema di una maggiore necessità di energia si può far fronte con le costruzioni di nuove centrali senza dover così limitare l'erogazione d'elettricità che soffoca tante attività commerciali e costringendo i cittadini a starsene in casa finchè non viene risolto in modo sociale il servizio dei trasporti pubblici, urbani e extraurbani.
NIXINGEIR
stato di abbandona e arretratezza delle fognature ove queste ci fossero; evitando come meglio poteva di risalire alle responsabilità di amministrazione condotta da uomini politici (Lauro Msi - Gava Dc) che utilizzavano gli stanziamenti dello Stato per finanziare le attività speculative di pochi privati che costruivano centri residenziali senza i necessari servizi sociali con il risultato della distruzione totale dei vivai di mitili creando così centinaia di nuovi disoccupati.
La diminuzione delle forniture petrolifere (conseguenza del conflitto Medio-Orientale) da parte degli stati arabi (tenendo presente che chi comanda sono ancora le 7 sorelle compagnie americane)
Dopo questa mia carellata di problemi nazionali ed internazionali vorrei concludere lasciando la risposta a tutti i lavoratori che continuando a sentire, da chi detiene le leve del comando, ad avere un certo senso di responsabilità e che dopo tanto subire si pongono in modo concreto l'obbiettivo di risolvere tutti i problemi che sono d'urgente risoluzione per il loro benessere chiedendo che anche coloro che hanno di più prendano le proprie responsabilità a risolvere ciò che la classe operaia ha posto come priorità:
— La pace nel mondo, lo sviluppo del proprio Paese, la fine dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, la libertà di quei Paesi che ancora vivono sotto il dominio di regimi militari e la piena indipendenza economica del proprio Paese.
NOSTRO TEMPO
FATTI DEL
SOLIDARIETA' PELOSE
Un po' di tempo fa, non a caso ho scritto « un po' di tempo fa »„ sui grandi giornali italiani era venuta di moda la solidarietà con gli scrittori e scienziati sovietici.
Questi uomini di talento, che se non erro avranno da 30 a 50 anni, sono stati fra i maggiori argomenti voluti e imposti, tramite una grande campagna giornalistica e televisiva, alla stragrande maggioranza del popolo italiano.
Ora a prescindere dal fatto che in URSS esista più o meno la repressione, cerchiamo di valutare bene questi tre punti:
Prima ho detto « un po' di tempo fa » per rammentare che « un po' di tempo fa » l'imperialismo ha scatenato nel Cile un vero e proprio massacro ai danni di un popolo che per la prima volta nella sua storia, cercava di essere libero, democratico e internazionalista. Guarda caso ai tempi del massacro cileno le foto e i commenti su Sakarov erano in prima pagina appunto per pareggiare i fatti del Cile.
Avendo (coStoro) da 30 a 50 anni non dimentichiamo che hanno potuto .diventare scienziati o scrittori con uno Stato voluto e comandato dal Popolo.
In URSS di scienziati ne esistono a bizzeffe ed è grazie alla politica voluta dal popolo che in URSS non esiste la disoccupazione intellettuale.
Dopo aver valutato questi 3 punti faccio a tutti coloro che ancora non vogliono vedere, 3 domande:
1) Credono veramente che ai
grandi capoccia (che hanno in mano tanti giornali e le stazioni RAITV) del mondo occidentale, interessi l'integrità fisica di quei 3 o 4 dissidenti (su 200 milioni e passa di abitanti), quando nello stesso momento non esitano a massacrare e distruggere un popolo (Cile - Viet Nam) o ad arrestare quei sacerdoti e quegli operai che in Spagna, Grecia, Brasile professano idee democratiche e progressiste o ad uccidere un Presidente quando questo non rispetta gli ordini avuti dai grandi magnati; lo crediamo veramente?
C'è veramente repressione alla libertà di stampa e di espressone quando si ha la possibilità di dichiarare ogni giorno alla stampa straniera, il suo livore contro lo Stato Sovietico, quello Stato che gratuitamente ha permesso a questi dissidenti di elevarsi al più alto grado della scienza e del sapere?
Mentre la società capitalista d'ora in avanti è destinata solo a peggiorare il proprio tenore di vita, nel mondo socialista, grazie alle solide basi, la Società progredisce sempre di più; non dimentichiamoci che 50 anni fa il mondo era tutto capitalista mentre ai giorni nostri quasi la metà dei popoli di tutto il mondo ha scelto il Socialismo.
Dopo questa considerazione vogliamo ancora essere trattati come la società capitalista vuole?
Un impiegato
Al Sig. Sindaco e all' Ass. dei Trasporti
A nome dei Lavoratori, i C.d.F. della Fit-Ferrotubi e della SpragueCreas, nel denunciare i gravi disagi a cui sono sottoposti I lavoratori e i cittadini utenti, si uniscono alle iniziative promosse dal C.d.Z. Bgvisa.
In generale si richiama l'esigenza di dare concrete attuazioni alle misure volte ad affrontare in modo organico la crisi dei servizi pubblici e a dare soluzione alle richieste nuvamente avanzate dalla Fed. CGIL-CISL-UIL provinciale e dei Sindacati Autoferrotranvieri milanesi con particolare riferimento alla linea 90-91 e alle linee di forza. riguardo ai quali sarà valutato l'impegno preso in questi giorni dagli amministratori comunali.
AMERICA, tu che hai sempre seminato sulle terre altrui e ti sei impossessata coi prodotti altrui dell'altrui
alla tua sopravvivenza arrivando persino, in nome della libertà, a distruggere le libertà costituite, tu, AMERICA, mostro che distrugge, dove vuoi trascinare il mondo e con esso la povera gente?
GAG.
Si richiama inoltre l'esigenza di predisporre misure concrete e immediate atte a sgravare il disagio che deriverà dalle recenti decisioni governative, in particolare nelle giornate festive, e di dare vita a un piano organico con tempi e stanziamenti che risnondano alle esigenze degli utenti. Una particolare attenzione deve essere rivolta ai problemi sollevati dalla pendolarità da e per Milano che nella nostra zona si rileva gravissima per l'insufficiente viabilità della via Novara, pertanto si propone la costituzione di un consorzio tra i Comuni dell'asse Magentino che assuma l'impegno di reaaìizzare un servizio su rotaia Milano-Magenta.
Certi che queste nostre pr000ste vengano prese in considerazione.
C.d.F. - Fit-FerrotubiSprague-Creas
più
linfa con la quale hai ingigantito sempre
il tuo « BAOBAB », tu che vivi opulenta rapinando i popoli, tu che pensi solo
IL MOSTRO
Bilancio del giornale di fabbrica Il Costruttore al 30 -11- 73
N.B. - A titolo informativo comunichiamo che il giornale è stato rifiutato solamente da 6 dipendenti
CRISI MONETARIA
(dis.
di Melanton)
DaDATA VOCI ENTRATE USCITE 3 '5 72 Bolla Centro Stampa N. 183 L. 102.900 17.6 72 Bolla Centro Stampa N. 237 L. 44.800 26 7/ 72 Bolla Centro Stampa N. 283 L. 50.850 30/9 '72 Bolla Centro Stampa N. 315 L. 64.950 6 12. 72 Bolla Centro Stampa N. 494 L. 56.600 ,31 12, 72 Ns. dare L. 320.100 1 ,-1 /73 A nuovo - Ns. dare L. 320.100 5 . 3/ 73 Bolla Centro Stampa N. 87 L. 81.450 9 6 /73 Bolla Centro Stampa N. 192 L. 83.400 27 7, 73 Bolla Centro Stampa N. 234 L. 65.200 20.10/73 Bolla Centro Stampa N. 315 L. 59.900 L. 610.050 21 11 73 Ricevuto dalla Segreteria trattenute operai - impiegati: Operai - Milano L. 229.000 Operai - Corbetta L. 274.00t Impiegati - MI-CO L. 107.000 Equiparati - MI-CO L. 36.000 646.000 Restituita trattenuta L. 1 000 Contributo impiegati fuori tratt. L. 3 000 24 11 , 73 Versato alla F. I. O. M. - Zona S. Siro - a saldo stampa giornale di fabbrica - 3. 5/72 - 24 10. 73 L. 610.050 649.000 611.050 30 11 73 Da riportare a nuovo L. 37.050 649.000 649.000 11 2 73 A nuovo - in cassa L. 37.950
F. legi Iri 31z. nle lo brila e ridi uli. tinlola re stà Drn-
Breve Storia Universale
6• PUNTATA
Nessun partito socialista, sotto l'influenza della 2.a Internazionale aderì a questo appello.
La rivoluzione sovietica dell'ottobre 1917 ebbe come protagonisti principali i soldati del fronte.
Con la rivoluzione d'ottobre mutano i rapporti politici internazionali, mutano i rapporti fra operaio e padrone in ogni paese del mondo.
Colpiti nei loro interessi imperialistici, consapevoli dell'attrazione che la Russia bolscevica può esercitare sulle masse operaie del mondo, i paesi capitalisti, durante la guerra prima, ma più accanitamente in tempo di pace poi, tenteranno con ogni mezzo di distruggere lo stato sovietico.
Difficile non fu tanto conquistare lo stato quanto difenderne la conquista. Le potenze occidentali, con in testa la Francia, organizzeranno nel periodo 18-21, ripetuti attacchi armati alla Russia sovietica: dapprima indirettamente fornendo armi alla controrivoluzione interna, e noi con l'invasione diretta.
Il Popolo russo sconfisse ali attacchi della borahesia occidentale che, spossata essa stessa da una guerra mondiale appena conclusa, abbandonò temnoraneamente l'impresa di rovesciare il governo sovietica.
Il tino di oroani77.a7ione so'iale che la Russia sovietica si diede nel periodo 18-21 è noto sotto il nome di « comunismo di guerra », con cui si deve intendere che in quel periodo tutte le risorse del Paese erano mobilitate per la difesa armata dello stato sovietico.
Gli anni successivi al 21 vedranno l'abbandono del comunismo di guerra e i primi grandi sforzi di organizzare la società su basi socialiste.
Gli anni del primo dopoguerra videro esplodere, in tutti i paesi capitalisti eurooei, crisi rivoluzionarie. In particolare ci furono moti insurrezionali che abbatterono, in Ungheria e in Germania, la monarchia (Kaiser) e instaurarono la repubblica democratico borghese.
In questi due paesi fallirono i tentativi di trasformare le repubbliche borghesi in repubbliche sovietiche. In Germania, alcune regioni passarono sotto il controllo delle forze popolari ma, mal dirette dal partito socialista, furono in seguito sconfitte dalla reazione. I due capi comunisti R. Luxemburg e K. Liebnecht furono arrestati e fucilati.
La crisi rivoluzionaria si risolveva, così come avvenne anche in Ungheria dopo che si riuscì a instaurare la repubblica dei consigli, con la vittoria della borghesia.
Preso atto di questa sconfitta, la Russia sovietica, che gran conto aveva riposto nell'estendersi della rivoluzione in Germania, si risolve a portare avanti la rivoluzione socialista « in un solo paese ». Da questo momento ha inizio, per l'Unione Sovietica e per la classe oneraia di tutto il mondo, il periodo della difesa, per la ri!i organizzazione Lenin fonda la III Internazionale comunista. Com.-do della III Interna7ionale è di fondare partiti comunisti sul modello del partito leninista e di oraanizzare. attraverso Questi partiti la difesa della classe. che ha nell'Unione Sovietica il punto di rife-imento più alto.
in im niiarlrn interna7innal" che vede il movimento oneraio rifluire e chiudersi in difesa, il caoitale monopolistico. risolto il nrohlema della snarti7ione del bottino di nite.rra fra vincitori, cerca la via della stabili77azione interna. Dove oliesta stabilizzazione P difficile da raaqiungere per via liberale, il canitale monopolistico « inventa » il fascismo. Stabilizzazione significa passaggio a una economia di Pace, ricostruzione, ripresa produttiva. Che cosa ostacola la stabilizzazione? Fondamentalmente, la non disponibilità delle masse popolari (proletariato e piccola borghesia) a pagare il prezzo (sfruttamento) del rilancio economico: gli operai, perchè conauistati dall'esempio sovietico e disponibili soltanto ad una organizzazione di tipo
socialista; la piccola borghesia, perchè l'esperienza militare ha portato a farle sognare ricompense grandiose dopo la guerra, lontanissime dai sacrifici che invece la realtà postbellica le impone. D'altra parte, la stabilità sociale è condizione indispensabile perchè il capitale monopolistico rinvigorisca e si espanda.
Come conciliare allora gli interessi (monopolistici) di una esigua minoranza con le aspettative delle masse popolari?
Per quanto riguarda gli operai, sulla base del presupposto che le organizzazioni socialiste e sindacali non sono espressione della volontà operaia ma sono da questa subite e sono comunque viste come organismi strutturalmente distinti da essa, si deve:
1) distruggere le organizzazioni della classe (partiti e sindacati)
Per quanto riguarda la piccola borghesia, si deve:
screditare il modo di vivere borghese, piatto e senza emozioni costruire un modo di vivere fascista, ardito e avventuroso.
Questa è la via scelta dal capitale italiano per assicurarsi una base di massa alle proprie iniziative in campo economico e politico.
Il carattere principale del fascismo sta nel suo contrapporsi frontalmente alle organizzazioni del proletariato; non è contro l'operaio disorganizzato, controparte del padrone, cui si rivolge il fascismo, ma contro le organizzazioni operaie, in tempo di monopolio e quando il socialismo dimostra la sua vitalità e costituisce una alternativa concreta.
La polizia dell'800, che carica e ammazza gli operai scioperanti, non è fascista nel senso sopraddetto; essa semplicemente tutela gli interessi del padrone contro un nemico, lo scioperante disorganizzato, che si difende, al più si ribella; ma non costituisce una alternativa di potere, non è rappresentante di un nuovo tipo di
Imperialismo
organizzazione sociale.
Con la vittoria del socialismo in Russia, il capitale internazionale si rende conto di quale potenziale rivoluzionario le organizzazioni socialiste possono sollevare e dirigere.
Il fascismo rappresenta appunto la risposta, il controattacco del capitale alla presenza operante, concreta del socialismo.
Dove il pericolo del socialismo non è diretto, come in Francia, Inghilterra, Stati Uniti, il capitale trova la sua stabilità relativa per via democratica, mentre in Germania e in Italia, dove affermate sono le organizzazioni operaie socialiste, il fascismo si impone. Ma l'appoggio del capitale internazio-
Sogni proibiti
nale al fascismo, per i suoi intenti antisocialisti, è generale.
Il nazismo, variante tedesca del fascismo italiano, seguirà più o meno gli schemi fascisti. Originale sarà invece il principio di superiorità della razza ariana, introdotto dal capitale monopolistico tedesco per giustificare alle proprie masse popolari l'aggressione ad altri popoli. Più in generale, il razzismo, nelle sue forme anche più blande, si pone a difesa del privilegio e dello sfruttamento facendoli passare come attributi naturali, quindi non discutibili.
uno studente
« Voglio dirvi, fratelli, che mi assumo l'audacia di condannare i miei fratelli, i golpisti del Cile: i generali, gli ufficiali e i soldati tante volte elogiati dall'« uomo dell'utopia di un socialismo alla cilena. Molti indizi già c'erano di un'attitudine reazionaria e golpista annidata nei loro cuori, eppure il Presidente non violento proclamava la sua fiducia in loro •.
« Così condanno -, ha continuato il vescovo messicano « gli uomini di partito in Cile, specialmente la Democrazia Cristiana per la sua infedeltà alle esigenze del gioco democratico, come possibile via per le profonde riforme qualitative del sistema economico e politico in vista della partecipazione effettiva del popolo in tutte le decisioni, nella gestione e nell'esercizio del dominio dell'uomo sulla terra, la terra promessa dal nostro Dio. Se la Democrazia Cristiana giungesse al colmo dell'ignominia collaborando esplicitamente alla pretesa ricostruzione del Cile propiziata dal colpo di Stato, ripeterei la condanna, che molti parlando con me hanno formulato, del cattivo uso del nome « cristiano come appellativo di un partito, cosa tanto nociva per la trasmissione del messaggio cristiano nel mondo moderno
IL MEFISTOFELE DELL'ERA SPAZIALE
E' avido, egoista, ovunque spergiura, nell'inganno è artista. Dilaga nel mondo e semina guerre odio e morte senza pietà in tutta quanta l'umanità.
Salutiamo l'adozione di Fabrizio da parte della comp. Bruna Groppelli esprimendo le felicitazioni dei lavoratori della fabbrica Fit-Ferrottki, formulando l'impegno pron-
tarlo dì difendere i figli dei proletari.
Felicitazìoni a Zecchin Ornella per la nascita della sua Gaia.
Anche in Italia
l'abbiamo per mano: è il DEMONIO AMERICANO. GAG.
— II sogno di Golda Meyr (dis. di. Boseig)
Uno stralcio della dichiarazione del vescovo di Cuernavaca sui fatti del Cile tratto da II Giorno del 24 novembre 1973.
Rapporto della Comm. Culturale
Partecipando lo scorso ottobre alla conferenza tenuta al Teatro della Scala siamo stati messi al corrente del programma 1973-74 sia al Piccolo Teatro che alla sala.
I programmi sono stati illustrati dal sovraintende dott. Grassi e dal regista Strehler, presenti le organizzazioni sindacali che hanno portato il loro contributo senza il quale alcune iniziative intraprese non sarebbero state attuabili.
Sia Grassi che Strehler tracciando il programma futuro hanno voluto fare il punto su quello che era stato fatto, non per trarne un plauso ma per ricercare le cause politiche e sociali su ciò che non si era potuto fare e sul comportamento di certe forze politiche che tentano tuttora di intralciare l'iniziativa d'allargamento culturale portata avanti dai due direttori teatrali.
Nel sostenere il programma della Scala, Grassi dice che questo teatro è nato per essere un tem-in per l'aristocrazia poi passato alla borghesia, volendo perciò rendere partecipe ai programmi anche le masse popolari si ha contro alcuni strati sociali e certa stampa borghese che allarmisticamente tenta di screditare il lavoro fin qui fatto, dicendo che ormai al teatro non si può più andare Perchè il pubblico che lo frequenta è villano e incompetente.
Grassi afferma invece che non solo il pubblico si è dimostrato all'altezza del nuovo ambiente ma che a dimostrazione che la politi-
ca finora seguita ha dato buoni frutti facendo aumentare gli abbonamenti rispetto allo scorso anno, dandoci perciò fiducia e spronarci nel nostro obbiettivo affinchè si possa dare la possibilità di areedere, a un numero sempre più vasto di lavoratori, ai programmi culturali.
L'anno scorso sono state fatte otto rappresentazioni per i lavoratori, quest'anno le rappresentazioni verranno elevate a dieci.
Poichè lo sforzo sia politico che finanziario è molto arduo, si fa leva, affinchè tutto ciò sia compreso e aporezzato da noi sulla nostra collaborazione, e che se uon si potrà soddisfare tutte le richieste è perchè la Scala avendo una certa capienza non riesce a smaltire le numerose richieste. Quest'anno si pensa d'accontentare almeno trentamila lavoratori assieme alle proprie famiglie.
Nell'intervento di Strehler il prrsblema è lo stesso, in quanto essendo il Piccolo Teatro nato come teatro popolare ma non seguito da molti, in questi ultimi anni non riesce più a soddisfare le numerose richieste.
Infatti con 17.000 abbonamenti ed un teatro di cinauecento posti diventa un vero problema accontentare tutti; se poi a tutto ciò si aoniunoe il comportamento distruttivo di alcune forze politiche ai quali lavori in cartelloni non piacciono e così cercano di sabotare in tutti i modi il progetto di costruire un nuovo teatro comunale e chiudendo per restauri altri
locali che potrebbero sopperire alla carenza posti del Piccolo.
Analizzando si ha un quadro abbastanza preciso della situazione milanese per quanto riguarda la possibilità di partecipazione e di rendere vano ogni tentativo di allargare ai lavoratori l'accesso ai Teatri per una più elevata maturità culturale.
Concludiamo danda notizia dei programmi in atto.
Per il Piccolo Teatro abbiamo esposto il programma per gli abbonamenti e torniamo ad invitare i lavoratori ad usufruire del contributo della ditta anche se per ora possiamo ritenerci soddisfatti per aver raggiunto il nostro obbiettivo di adesione; ricordiamo che nell'arco dell'anno si avranno nove serate al prezzo di L. 1000; per la Scala abbiamo già detto che le serate saranno dieci e siccome il regolamento per usufruire dei biglietti si è irrigidito per colpa di aualche incoscente che ha fatto il bagarinaggio, vorremmo sin dal prinr.ioio prenotare senza impegno per tutta la stagione.
Per dei chiarimenti basta rivolersi ai Comp. della Comm. Cult. Crespi Gianfranco - Allegri LuigiPassoni Giancarlo.
N.B. - Per i dipendenti di Milano le prenotazioni e il ritiro dei biglietti o degli abbonamenti si farà presso la biblioteca dalle 12.20 alle 13.
Inoltre si prega di leggere nelle bacheche i regolamenti esposti per non avere spiacevoli inconvenienti.
Solitudine, isolamento.
Perchè?
Per non vedere?
Per non sentire?
E gli altri? Anche di te il mondo ha bisogno:
di un tuo solo atto, per formare quella collana preziosa di atti e parole con la quale la povera umanità non potrà che riceverne beneficio.
Ma che cavo e cavo, non vede che è la di una tua sola parola GAG. solita televisione del cavolc?
UOMINI VIVI
e ricreativa
Il comunicato emesso dall'Ufficio Stampa della FIAT, in merito all' incontro tra I' amministratore delegato dell'azienda e le organizzazioni sindacali, presenta una novità di rilievo che non si può sottacere e cioè che i nuovi rapporti tra la FIAT e le organizzazioni dei lavoratori non si limiteranno solo all'analisi dei problemi inerenti alla fabbrica, ma investiranno le tematiche della società e del suo sviluppo economico. Anche se il comunicato di per sè tende a sfumare certi aspetti e a trarre una utilità puramente in termini di propaganda per l'apertura e l'aggiornamento che dimostra il signor Agnelli nei confronti dei problemi del paese, ma che ci interessa fino ad un certo punto è invece importante sottolineare il ruolo che hanno assunto i sindacati, i lavoratori, nel nostro paese, ruolo determinante che costringe il patronato,' le aziende in genere, a non avere più una visione ristretta nei limiti angusti della fabbrica ma a dover iniziare un serio e approfondito confronto con il movimento dei lavoratori in me-
rito ai problemi economici e sociali del paese.
Questo risultato che appartiene ad un processo evolutivo dimostra la crescita del sindacato in termini quantitativi e qualitativi.
Le molte date che hanno segnato questo svilupo sono note, e tra esse una va particolarmente sottolineata, quella del 20 maggio 1970, che tradusse in realtà una proposta del compianto compagno Giacomo Brodolini, lo Statuto dei diritti dei lavoratori — la legge n. 300 — che stabilisce le « Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento ». Tale statuto all'articolo 11 indica « Le attività culturali, ricreative ed assistenziali promosse nell'azienda, sono gestite da organismi formati a maggioranza dai rappresentanti dei lavoratori » la gestione autonoma e democratica delle attività culturali e ricreative è uno dei momenti di crescita della classe operaia, sia per i termini alternativi che la cultura della fabbrica è in grado di esprimere rispetto ai canali tradizionali,
C. R. A. L.
Non a caso abbiamo chiesto al compagno Giannoni dell'Arci-Uisp di introdurci, con l'articolo del Cral, l'argomento che ci sta molto a cuore.
Molte altre volte l'abbiamo fatto e lo continueremo a sostenere, potremo anche essere criticati per non averlo mai reso operativo e forse non troveremo scuse plausibili per chi non segue da vicino gli sviluppi della politica sindacale, ora pensiamo che con la collaborazione di tutti potremmo associarci per il 1974.
Per associarsi in primo luogo devono essere messe a conoscenza, medìante assemblea, le maestranze, l'assemblea dovrà pronunciarsi a favore o contraria a tale associazione. Ogni aderente dovrà sottoscrivere una carta che gli dà la possibilìtà di scelta per
l'associazione che preferisce.
Per poter creare il Cral sono necessarie almeno cento adesioni.
Al Cral possono aderire non solo i dipendenti ma anche i familiari. Il Cral non persegue fini di lucro. Ad avenuta associazione si passerà ad eleggere un presidente e i suoi collaboratori.
Sono patrimonio del Cral tutte le conquiste sociali ottenute con le lotte dei lavoratori dentro e fuori della fabbrica.
Come Comm. Cult., pensando di fare cosa giusta, abbiamo incaricato la segreteria del C.d.F. a prendere contatto con la direzione perchè finanzi le prime spese associative. Perchè tutto questo lavoro non vada perduto, invitiamo i lavoratori a partecipare a questa iniziativa che possiamo garantire porterà anche benefici economici.
sia per il concorso e la partecipazione dei lavoratori a questo importante settore della vita sociale nel nostro paese.
Come Associazione della cultura - Tempo libero e Sport ARCIUSP intendiamo svolgere in questo senso una azione di sensibilizzazione e maturazione dei lavoratori su questo problema, accrescendo il grado di partecipazione alla via associativa, promuovendo all'interno delle aziende tutte quelle iniziative capaci di operare un confronto sempre più vasto con i lavòratori per la costituzione dei CRAL, in termini democratici e autonomi.
L'impegno della nostra Organizzazione per il 1974 e la conseguente campagna del tesseramento, assegna alla fabbrica un ruolo prioritario, come movimento di massa e di sinistra, poiché dal rapporto diretto tra cultura e mondo del lavoro, si stabiliscono i termini reali ed oggettivi per una azione concreta nel paese capace di esprimere serie alternative alle carenze e deficienze della realtà di oggi.
STREGA 1974, 4>f o Mekitlit — Portami i medicinali dell'Inam, cosi l'effetto è più sicuro...
Recenti drammatici avvenimenti hanno posto, ancora una volta, all'attenzione dell'opinione pubblica milanese il problema della sicurezza del lavoro. Le stragi che si sono verificate in due aziende del settore chimico, la » De Medici » e la » Trifil ■ — e che sono costate la vita a tredici lavoratori, mentre altre decine rimanevano feriti — hanno infatti messo in luce quali siano le condizioni in cui i lavoratori sono costretti a svolgere la loro attività. Ma proprio queste due sciagure hanno messo anche in evidenza che condizioni di cattiva sicurezza del lavoro non rappresentano un pericolo solo per i lavoratori delle singole aziende, ma anche per gli abitanti delle case vicine alle fabbriche, dal momento che incendi ed esplosioni possono sempre provocare danni e mietere vittime anche fuori dai cancelli dell'officina interessata.
In queste recenti luttuose occasioni non solo le organizzazioni sindacali hanno sollecitato provvedimenti e preso proprie iniziative, ma sono intervenuti, con il dovuto impegno, anche la magistratura, l'Ispettorato del Lavoro, il Comune di Milano e l'Ente regione.
I problemi che oggi si pongono in questo delicato ed importantissimo campo sono di due diversi ordini. Il primo è quello di un'azione per garantire una completa sicurezza nel lavoro; il secondo quello di provvedere alla tutela dei diritti degli infortunati con la necessaria tempestività. Un dato è comune ad entrambi i problemi: la loro soluzione trova possibilità concrete solo in una precisa iniziativa sui luoghi di lavoro: e nella piena applicazione dello statuto dei diritti dei lavoratori. La difesa della salute dai rischi professionali si è fatta infatti più concreta con la norma di legge che stabilisce il diritto delle rappresentanze sindacali aziendali ad accertare le condizioni di igiene e sicurezza ed ad avanzare, in merito, ai datori di lavoro tutte le le proposte del caso. La tutela degli interessi degli infortunati ha pure nello statuto dei lavoratori un'occasione di maggior efficacia, laddove prevede la presenza dei patronati assistenziali
nelle aziende, con il compito di provvedere ad operare, nei confronti dell'INAIL, per il giusto riconoscimento dell'intennizzo e per l'eventuale azione di responsabilità civile, nei casi di responsabilità diretta, nell'incidente, del padrone.
In entrambi i casi che sono stati sopra ricordati, ad esempio, specifiche iniziative sono state prese dalle organizzazioni sindacali e dai patronati da esse promossi, in entrambe le direzioni.
Nel campo della miglior tutela dei diritti dei lavoratori vittime di infortunio o di malattia professionale, c'è da mettere in risalto un importante successo ottenuto dai patronati che — grazie anche ad iniziative legali — hanno costretto l'INAIL a modificare le modalità di liquidazione degli indennizzi. Mentre infatti, sino ad ieri, i lavoratori interessati finivano con lo attendere un gran numero di mesi (a volte più di un anno) la definitiva liquidazione del risarcimento spettante, nuove recenti disposizioni hanno reso più rapido lo svolgimento delle pratiche necessarie. Secondo tali norme, subito dopo la guarigione e il ritorno al lavoro, infatti, l'infortunato dovrebbe ricevere la comunicazione dei postumi accertati e quindi la rendita o, se questa dovesse per qualche ragione tardare, degli acconti. Rendita od acconti verrebbero pagati
anche se il lavoratore dovesse non accettare la valutazione del danno proposta dall'INAIL e nel frattempo — entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione — si fosse rivolto agli enti di patronato per fare la necessaria opposizione. Questo nuovo sistema di pagamento dell'indennizzo, in corso da qualche settimana, potrà essere tempestivamente e correttamente applicato però sempre che dal datore di lavoro vengano inviati all'INAIL, con la massima tempestività, tutti i dati salariali indispensabili per il conteggio della rendita. Ma per garantire che ciò avvenga (così come per accertare che in ogni caso vengano dall'INAIL applicate ie nuove disposizioni) una cosa è assolutamente necessaria l'impegno delle rappresentanze sindacali aziendali. Queste infatti mentre, da un lato, debbono interessarsi affinchè tutti i lavoratori infortunati o colpiti da malattia professionale si rivolgano con tempestività ai patronati sindacali per la tutela dei loro diritti, debbono, d'altro canto, contemporaneamente e direttamente, intervenire per controllare l'operato del datore di lavoro e dell'INAIL, sollecitando il primo ad una spedita esecuzione di tutte le sue incombenze assicurative e per accertare che il secondo operi nel costante interesse dei lavoratori.
MASCHERE ITALIANE PULCI NELLA NAPOLI OPERAI O MARGHERA,,, (dis. dl Dando; INFORTUNI SUL LAVORO
Risponde il delegato
Volevo rispondere a un gruppo di impiegati che ha posto il problema degli impianti sportivi per i dipendenti della Fit-Ferrotubi.
lo penso che sarebbe bene collegare il discorso degli impianti con la costituzione delle case, tramite costituzione della Cooperativa, per i lavoratori.
Questo discorso deve essere collegato con i problemi sociali di tutto il territorio di Corbetta affinchè ne possano usufruire tutti i cittadini ed i bambini degli altri lavoratori, il problema urgente in questo momento è realmente quello di accelerare verso la soluzione di questi obbiettivi che ci siamo posti e che i lavoratori desiderano veder risolti.
Vorrei far presente alla Commissione Antinfortunistica che esistono ancora dei capannoni, in cui già si lavora, che dovrebbero essere immediatamente chiusi, reparto laminatoio a caldo, dove è posto lo slitter, vorrei aggiungere che mancano ancora i servizi nel reparto laminato a freddo e non esiste nessun lavandino per lavarsi le mani, i più vicini sono
quelli della manutenzione ma sono pochi. Chiediamo quindi di risolv2re questi problemi che (spero) non siano troppo onerosi da parte della direzione.
Riferendoci all'articolo apparso sul giornale che trattava la questione del razzismo fra i dipendenti della Ferrotubi in merito alla concessione gratuita ad alcuni capi e impiegati della tuta, è certamente ingiusto riguardo a coloro che ancora non usufruiscono di questo privilegio.
Noi diciamo che sarebbe anche ora che l'estensione della tuta gratuita venga fatta a tutti i lavoratori e migliorare il servizio di distribuzione, che le tute vengano distribuite insieme al principio dell'anno anche per agevolare i nuovi assunti.
Altro problema è quello delle scarpe che solamente ad alcuni operai viene dato un secondo paio: siccome le scarpe vengono da tutti usate sul lavoro, noi chiediamo che a tutti venga dato il secondo paio in un anno con l'agevolazione sul pagamento.
1) Il leader comunista cileno che i delinquenti golpisti vogliono assassinare - 8) La nuova Repubblica della Guinea liberata dal colonialismo portoghese. - 13) I suoi stabilimenti stanno avvolgendo Bergamo in una cappa di cemento. - 18) L'organismo internazionale che inascoltato, ha più volte intimato a Israele il ritiro dai territori arabi occupati. - 19) I luoghi più adatti per i fascisti di ieri e i missini di oggi. - 21) La capitale vietnamita che ancora vive sotto il terrore di Van Thieu. - 23) Le montagne sud-americane sulle quali si sta organizzando la resistenza armata cilena. - 24) Agli atleti serve a tenere caldi i muscoli, agli operai a non sporcarsi. - 25) Uno dei massimi dirigenti della F.I.T. - F.E.R.R.O.T.U.B.I. - 27) Le guerre ne creano a milioni. - 29) Le consonanti della luce. - 31) Sostengono anche il fascismo greco. - 32) In mezzo alla pipa. - 33) Il poeta bulgaro che cantò il risorgimento del suo paese e la lotta contro i turchi. - 36) Simbolo del Magnesio. - 37) Movimento Libertario Autonomo. - 38) Gran Turismo. - 39) Vermi marini con tentacoii e proboscide. - 41) Quello ecologico è stato alterato dalla bramosia del profitto. - 46) La Bibbia vuole che la sua Arca abbia salvato la specie umana e animale sulla terra. - 48) Bello o brutto è un seno... francese. - 49) II poeta cileno morto nell'infuriare della controrivoluzione fascista. - 50) Non copre il valore del dollaro. - 51) La rivoluzione d'Ottobre ne ha interrotto... la riproduzione. - 53) Nera, senza vocali. - 55) L'ancora... di salvezza dei giovani senza ideali. - 57) Quasi... atei. - 58) Nelle ricette. - 59) I re... che completano il presepio. - 60) Noi apparteniamo a quella umana. - 62) Socialista mantovano; collaborò con Prampolini nel settimanale • La Giustizia •. - 64) Carissima... voce quasi scomparsa dal menù dei lavoratori. - 65) Disgrazia, danno, malanno. - 66) Quello italiano è ancora pieno di leggi fasciste. - 63) Quello di Milano è stato isolato dalle vibrazioni della circolazione motorizzata. - 70) Dopo il bis.Una testata... che l'Editore Rusconi vuole ad ogni costo.Assiste, nei comuni. - 73) Il partito più battuto nelle ultime elezioni amministrative. - 74) Ha legato il suo nome alla prova diagnostica della sifilide iniz.
VERTICALI
1) L'ospedale napoletano che una dott. inglese ha definito: luogo triste e disgustoso. - 2) Carico, che soffre di peso.Pianta arbustacea che si usa per aromatizzare i liquori.Simbolo dell'argento. - 5) Con Walter Audisio giustiziò Mussolini. - 6) Quella moderata guida oggi la D.C. - 7) Il gas paralizzante che gli scienziati americani hanno reso ora più... efficace. - 8) Il governo l'ha aumentata : cedendo al ricatto dei petrolieri. - 9) Distinguevano gli Hitleriani più fanatici e feroci dai normali assassini. - 10) Vi appartenevano sabotatori partigiani. - 11) Preposizione. - 12) Il nome del nostro incoerente ministro del tesoro. - 13) Il partito che portò l'Italia alla rovina. - 14) Fiume déll'Abruzzo. - 15) L'Ente a partecipazione statale corresponsabile della crisi del petrolio. - 16) Le consonanti del nodo. - 17) Il celebre arciere elvetico. - 20) Il segretario della Lega Araba. - 22) Città della Rep. Fed. Russa. - 26) Aprono e chiuuono... I atto. - 30) La percorre facilmente l'adulatore senza scrupoli. - 32) Lo dicono gli inglesi... agli americani.34) Quello di Algeri è servito agli arabi per stabilire a chi dare o no il petrolio. - 35) E' sincronizzato al visivo. - 37) Il più grande musicista di tutti i tempi. - 42) Capoluogo canadese. - 43) Affermazione tedesca. - 44) Il mare che bagna Albania, Grecia e Italia. - 47) La mutua degli statali. - 52) II vicepresidente U.S.A. costretto alle dimissioni per corruzione, falso, abuso d'ufficio ecc. ecc. - 54) Moneta che circola... poco nelle tasche del proletariato brasiliano. - 56) Città ungherese che nel 1884 fu il centro delle attività rivoluzionarie. - 58) La Capitale del Tigrai che subì la sanguinosa aggressione del fascismo italiano. - 59) Si dice nell'incertezza. - 60) Sono di... lui. - 61) Mezzo... coatto.62) La fine... dei pazzi. - 63) Nella rada. - 64) Prep. articolata.65) Legò il suo nome alle trasmissioni senza fili. - 66) Particella pronominale. - 67) Nota musicale. - 69) Fa parte della Comm. Sanitaria del nostro C.d.F. iniz.
INCROCIO PROLETARIO 1111111111111111M11111 AMI iiiIIIIIIM111111 MEM IME 111111111M M A E da 1111111111Mi I i MEI da I dna MIE 1111111 TI lir III ME MEM il ME M ‘4 1111111M1111111 la 111111111111 MEM MEM MIMI MEM il io MI dilli
ORIZZONTALI