Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi - ottobre 1975
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della commessa e i liveli d'occupazione.
INVESTIMENTI — Diritto del consiglio di fabbrica e del sindacato territoriale al controllo e alla verifica congiunta degli investimenti, al fine di contrattare le conseguenze sul piano delle localizzazioni, conseguenze occupazionali, qualificazione e indirizzi produttivi, condizionali ed ecologiche.
MODIFICHE TECNOLOGICHE —
Diritto alla contrattazione-preventiva sulla conseguenza delle modifiche tecnologiche, organizzative e produttive in ordine agli organici, I' assetto produttivo, all' ambiente di lavoro, ai ritmi, alla qualificazione.
— Diritto a conoscere e discutere !a situazione esistente ed a discutere preventivamente le eventuali decisioni aziendali in ordine àl decentramento di attività proprie del ciclo produttivo, con riferimento alla qualità, alla quantità e destinazione nonchè le modalità (appalto, commessa, consulenza, lavoro a domicilio), al fine di contenere drasticamente il fenomeno, ed offrire gli strumenti per una contrattazione nel merito delle condizioni economiche e normative dei lavoratori interessati. Affermare in sede contrattuale la responsabilità dell'azienda committente a garantire la tutela contrattuale e delle norme di legge dei lavoratori dell'azienda destinataria
LAVORO A DOMICILIO — Con riferimento alle norme di legge( diritto all'esame congiunto del problema, la contrattazione in merito al contenimento del fenomeno, ai riflessi sul piano occupazionale e dell'orario di lavoro, delle condizioni economiche e normative che, in ogni caso, vanno parificate fra lavoratori occupati direttamente e quelli operanti a domicilio.
CONTRAZIONE TEMPORANEA DELL'ORARIO — Diritto ad effettuare un esame congiunto preventivamente al provvedimento, allo scopo di valutare i programmi produttivi, di investimento, i loro effetti sull'occupazione, al fine di adottare tutte le misure per assicurarne la salvaguardia e lo sviluppo.
APPALTI — Superamento degli appalti continuativi legati al ciclo produttivo, con conseguente assorbimento dei lavoratori da parte delle aziende appaltatrici. Contrattazione preventiva al fine di verificare la possibilità di superamento degli appalti saltuari e comunque definire i relativi trattamenti economici e normativi.
MOBILITA' ORIZZONTALE — Diritto a contrattare preventivamente gli spostamenti da un reparto o ufficio all'altro e da un'attività all'altra, ai fini di valutarne le motivazioni, garantirne l'effettuazione
nell'ambito delle norme di legge, definire i criteri, i tempi, le modalità, conseguenze individuali e collettive sul piano della condizione di lavoro, della qualificazione e dei livelli di organici, al fine di garantire le condizioni economiche e normative godute dai lavoratori interessati.
Impegno al negoziato sui livelli di occupazione complessiva — per gruppo su scala nazionale — ed a livello settoriale e regionale sul problema del movimento della manodopera, sui piani di riconversione, sui processi di riqualificazione, con i problemi connessi all'applicazione delle leggi, dei contratti e degli accordi, per garantirne la amonizzzazione.
E' posta l'esigenza, in tale contesto, di un confronto permanente che impegni le ^,trutture amministrative e politiche territoriali, ali Enti locali e le Regioni, per rendere operativo l'obiettivo più volte affermato in un loro ruolo attivo sul piano di una nuova politica industriale).
Diritto di verificare periodicamente e di contrattare i processi di qualificazione collettiva; passaggi in tempi certi dal secondo al terzo livello, comunque entro 20 mesi per tutti i lavoratori (nel Direttivo della FLM si è manifestato l'orientamento di limitare il pasCONTINUA
NUOVI DIRITTI DI CONTROLLOIl regime di Franco ancora una volta ha voluto imporsi con la forza per schiacciare la protesta antifascista che si leva dai valorosi combattenti spagnoli.
Tutto il mondo ha assistito con sdegno ed orrore all'ennesimo assassinio di 5 patrioti antifranchisti, il fascista Franco incurante degli appelli di tutti i popoli, dei goyerni (tranne quello degli USA) e persino dal Papa ha voluto ugualmente macchiarsi di un infame delitto facendo fucilare i valorosi antifascisti.
Quali le loro colpe?
O è colpa il desiderio di Libertà?
Li hanno accusati di terrorismo negando loro la difesa pur proclamandosi questi sempre e insistentemente INNOCENTI; ma chi ha sentenziato la pena di morte (in meno di 2 ore di giudizio!!) ha avuto paura che da un regolare processo potesse scaturire la cruda realtà che pur di mantenere con Il terrore il potere, questo mostro non esita a divorare chi lo sostiene e difende, per far poi ricadere la colpa su degli innocenti e recenti esperienze di casa nostra come l'eccidio di Piazza Fontana, la strage di Brescia e dell'Italicus, per citare le più grosse, ne fanno testo.
Basti pensare allo strumento che si usa per eseguire le sentenze e mi riferisco alla garrota che oltre a togliere la vita toglie anche la dignità ad un essere umano.
Questo regime che si basa sul terrorismo politico è per l'Europa una vergogna e va subito denunciato ed isolato, giusta quindi la presa di posizione di alcuni aoverni (speriamo seauiti da altri) di .richiamare ln patria gli ambasciatori e di rompere ogni contatto con il regime franchista.
La arande mobilitazione che si è sviluppata è il segno che il popolo vuole porre fine al fascismo, nella Spuma i democratici. i lavo rstori si stanno organizzando (a rigehio della propria vita) per combattere ed abbattere il reaime fas"ista. migliaia di lavoratori scendono nelle piazze sfidando le lenni franchiste. I preti e i vescovi nelle Itero prediche hanno Parole di condanna verso colui (Franco) che si professa Pii fervente credente ma che per difendere un regime va-
cillante mette in atto la politica della repressione, del terrore, della garrota.
Come per gli altri avvenimenti di questa portata noi lavoratori della Fit-Ferrotubi non possiamo rimanere insensibili al dramma di questo popolo che ci è tanto vicino oltre che geograficamente anche da similitudine di carattere e costume essendo di origine tenica uguale.
Del resto come si potrebbe rimanere sordi all'appello del compagno spagnolo Carlos che nell'assemblea del 26 settembre ci ha illustrato in prima persona con tanta fierezza il dramma dei suoi compagni e del suo popolo essendo lui stesso un perseguitato politico e mentre si intratteneva con noi il suo cuore era in attesa dell'ultimo verdetto del consiglio dei ministri, presieduto dallo stesso Franco, che si è risolto con la conferma della condanna a morte di 5 aiovani antifranchisti.
niiesti devono essere gli ultimi delitti del mostro perchè come tale va isolato e ricacciato nei più neri abissi per far sì che finalmente anche il popolo spagnolo respiri la sua Libertà.
VIVA LA SPAGNA LIBERA MORTE A FRANCO.
Come i delinquenti comuni sfidano il mondo con la pelle degli ostaggi e uccidono senza pietà per l'illusa salvezza della propria vita, così Franco, e la sua cerchia fascistico-nazista, tiene in ostaggio l'intero popolo spagnolo. Lo tiene segregato e ne uccide i più coraggiosi, coloro che cercano di liberarsi e di liberare gli altri, coloro che cercano di distruggere i delinquenti al potere.
Questi uomini sanguinari, in possesso ormai di una forza malefica, non ascoltano più nessuno: non ascoltano più nessun appello dei popoli liberi e saggi.
Questi uomini ossessi, draculaniamente assetati, cadranno presto tutti assieme in una fossa comune coperti da una valanga di sassi lanciati con rabbia dai risorti alla vita dopo un giogo durato decine d'anni.
Quando l'ultima dittatura europea sarà caduta, non un minuto deve andare perduto per migliorare l'Europa e unirla sotto l'insenna della LIRERTA' e della GIUSTIZIA SOCIALE.
GAGTutti i nodi con il tempo vengono al pettine. Sono di questi giorni due notizie sconcertanti che però mettono a luce il vero volto dell'anonima sequestri, della delinquenza e dei legami che esistono con il MSI.
La prima notizia riguarda il dirigente missino di Brindisi Luigi Martinesi, in carcere perchè implicato nel sequestro del direttore della Banca Agricola Salentina. E' stato tramite il direttore stesso che, avendo riconosciuto il luogo dove era stato tenuto prigioniero, ha permesso agli inquirenti di arrivare al Martinesi. Sicuramente questo boss missino non ha agito isolatamente, ma aveva come complici altri boss missini pugliesi. Così l'ufficio stampa del MSI si è trovato costretto a comunicare alla stampa, per sal-
vaguardare il buon nome della destra, che il Martinesi era stato sospeso dalla iscrizione al partito.
La seconda notizia, tanto per cambiare, riguarda il MSI e cioè la truffa ai danni di alte personalità e di banche romane che fruttò circa 3 miliardi di lire.
I truffatori erano tutti missini, c'era il fratello di uno degli uccisi a Pian di Rascino, c'era il fratello di uno degli esponenti della ExRosa dei Venti, ecc., e come si può notare in questa banda c'era un vasto campionario della destra italiana.
La truffa consisteva nell'effettuare versamenti di denaro sul conto corrente bancario di un'alta personalità. Una persona si presentava presso la banca dove il sig. X (ministro, attore, imprenditore, ecc.)
L'esito delle elezioni è stato soddisfacente per tutta la sinistra italiana. In quasi tutte le regioni, le province ed i comuni, ha fatto dei grossi balzi in avanti. E questa nuova situazione ha creato il bisogno di eleggere nuove amministrazioni. E la cosa non sarebbe così trascendentale se non ci si mettesse di mezzo la solita DC che non contenta di essere stata sconfitta nelle elezioni, vuole mettere il bastone fra le ruote per cercare di far naufragare i tentativi di costituzione di amministrazioni democratiche.
Nelle città più progressiste tali elezioni sono avvenute senza il benchè minimo intoppo, mentre nelle città da sempre roccheforti della destra, ci sono stati impedimenti a non finire. L'esempio più clamoroso è quello di Napoli. La DC napoletana non vuol cedere nessuna delle sue posizioni duramente conquistate in 30 anni di truffe, di clientelismo politico e di malgoverno ai danni dei cittadini. E' molto facile starsene in poltrona ad ingrassare senza curarsi dei vari provvedimenti di cui la città ha bisogno per risolvere alcuni degli infiniti problemi. La DC a Napoli, in
questi 30 anni, non ha fatto altro che mettersi in poltrona ad ingrassare. Adesso che finalmente è giunta l'ora della verità, la DC unita al MSI, ha tentato d'impedire, con il boicottaggio, la formazione di una nuova amministrazione che rappresenti il più possibile le forze sociali, popolari e produttive, e così quei problemi gravi che devono essere risolti da diversi anni, si fanno sempre più gravi e rischiano di non essere mai risolti.
Le riunioni si susseguono, il PCI e le forze di sinistra si battono in tutti i modi perchè Napoli non rimanga senza governo e perchè venga eletta una amministrazione democratica. Finalmente dopo 95 giorni di trattative viene eletto per la prima volta nella storia di Napoli, un sindaco comunista, con i voti del PCI, PSI e DP.
Nella sala dei Baroni c'è una esplosione di gioia, si intona Bandiera Rossa. Finalmente anche a Napoli i tempi sono maturi per un governo nuovo e per un tipo di vita nuovo. Così un'altra città si unisce a quelle già rosse nella marcia unitaria verso il socialismo.
aveva il conto corrente e dimostrando di essere il suo amministratore (portava anche dei documenti che comprovavano senza ombra di dubbio quello che lui diceva) effettuava un versamento sul conto del sig. X. Passato qualche tempo, questa persona entrata ormai nella fiducia della banca, si presenta alla banca e ritira tutto o quasi tutto quello che c'è sul conto corrente del sig. X. Così i vari sìgg. X si sono trovati derubati dei loro depositi.
Tutti questi soldi sono serviti per finanziare il MSI e i vari gruppetti collaterali.
E tutto questo fino a quando potrà continuare? Purtroppo continuerà fino a quando la nostra cara polizia sarà legata mani e piedi a questi delinquenti e alla mafia. UN
Il problema prioritario del Movimento Sindacale è certamente oggi quello della ripresa economica e dell'occupazione.
Il movimento si muove sia a livello generale che nelle zone e nelle fabbriche soprattutto su questo grande problema, mettendo in giuoco la nostra visione nazionale dei problemi.
E' quindi logico che anche a livello di Coordinamento del gruppo Fit-Ferrotubi si sia soprattutto messo l'accento su questi problemi.
Abbiamo cercato di avere, dal direttore generale, innanzitutto una precisa informazione sui programmi di sviluppo, su quali settori s'intende sviluppare, e quale sia la portata degli investimenti che, sia pure in un periodo preca rio come questo, erano in programma.
Possiamo dire tutto ma non che il Dr. Marina non sia stato chiaro.
Il settore prioritario degli investimenti è oggi quello commerciale, si sono aperti nuovi depositi ed altri verranno allargati ed ammodernati, sarà aperto a breve scadenza a Roma un deposito grande abbastanza per far fronte allo sviluppo delle sedi commerciali del Meridione.
Per quanto riguarda i reparti produttivi, data la situazione più delicata di Sestri, si è dato maggior spazio ad analizzare i loro problemi, certamente più complessi perchè richiedono trattative con il Comune per le aree ed alcuni investimenti certo più consistenti.
Per il nostro stabilimento la precedenza degli investimenti sarà data al reparto finitura.
Si punta ad allargare il settore dei tubi lavorati perchè in questo settore esiste meno concorrenza e perchè il mercato in questo senso, mantenendo una mobilità interna di reparto, garantisce sviluppo sicuro ed utili adeguati.
Certo dal nostro punto di vista questo programma è carente d'investimenti migliorativi nel campo delle macchine per la produzione del tubo.
Gli impianti sono vecchi anche se il maggior spazio del nuovo stabilimento ne ha migliorato la resa
e corriamo il rischio di essere superati tecnologicamente perdendo una parte di mercato o dovendo sopperire con un maggior sfruttamento dei lavoratori.
Mantenere e sviluppare la presenza sul mercato del tubo « semplice » e sviluppare la finitura voleva dire per noi certamente sviluppo della fabbrica e quindi dell'occupazione ma nella situazione attuale questo non è garantito se non in parte relativa.
Il direttore generale ci ha promesso per fine anno un dibattito u proposte precise di sviluppo e quindi d'investimento sempre che la situazione economica generale
almeno si mantenga ai livelli attuali.
I rappresentanti dei lavoratori, consapevoli di trattare problemi nuovi per il movimento operaio e per le competenze e le esperienze tradizionali, si accostano a questi temi con modestia ma consapevoli di un dovere verso i lavoratori e verso il paese perchè se prevarrannoa livello generale le scelte dei lavoratori, che sono scelte di carattere nazionale, la ripresa economica sarà reale e si eviteranno al paese quelle continue crisi economiche che pagano soprattutto i lavoratori con disoccupazione e continui disagi e insicurezze.
Uomo corrotto, non andar dal tuo dio a dichiarar peccati! Non andare a pentirti davanti a lui. Non andare a lacrimare ai suoi piedi: avresti tanto da piangere che non ti rimarrebbe tempo per far di nuovo singhiozzare i tuoi simili.
Il tuo aldilà è l'averno, anche se dal « superiore cerchi perdono. Troppo mal facesti per pensar di ripulirti, perciò è dal satana che dovrai andare.
Ti accompagneranno i gemiti della gente, a cui dicesti di dar, ma non facesti niente.
Così, nell'eterno avrai l'anima tormentata e vivrai con le urla di chi ce l'ha mandata.
Anche se dal tuo dio cercherai perdono, nemmeno lui potrà salvarti con il CONDONO.
Figliuolo mio carissimo, non eri ancora nato che già tu allo stato pagasti, attraverso me, salatissime tasse. Le tasse che hai pagato in seguito, dopo nato, non sono da contare: un capitale immenso tu hai ancor versato. Andasti poi, ricordi, alla a BANCA DEI FESSI per ritirar convinto i tuoi giusti interessi. Infatti, quando osasti chiedere il lavoro, altolocate « BESTIE » risposero in coro: t'abbiamo noi cercato? Ritorna, fai pesto, da chi ti ha qui mandato All'estero, innocente tí hanno alfin cacciato, come si caccia al diavolo chi ha molto peccato.
Così, tu che pagasti e le a BESTIE » pascesti, aldilà dei monti italici ti sei ritrovato elegantemente inviatovi ron « CALCIO - ben assestato. Ora, mio caro figlio, con il cuore che pianae. tu. col detto a MARCHIO a. fatto di vero cuoio, mentre vai umiliato occhi stranieri lecioono: a INTERESSE PAGATO ».
Oggi voglio soffermarmi su un'altra istituzione poco funzionale e male concepita: intendo parlare della scuola, una delle tante piaghe che affliggono la nostra già malandata società. Capita infatti, sovente, che in risposta alle notizie di manifestazioni di protesta nei nostri atenei, nelle nostre scuole molti benpensanti si esprimono in questi termini:
Ma che cosa vogliono questi studenti, cosa hanno sempre da contestare? Forse queste persone parlano così perchè si ostinano a non voler capire che oggi gli studenti sono resi dalla nostra società degli emarginati titolati, persone che già dalle scuole elementari hanno dovuto subire anche non per volontà loro, dei duri impatti con il sistema. Già per iscriversi ad una scuola si debbono fare i salti mortali, bisogna accamparsi giorni prima davanti alle segreterie; iniziano i corsi e già si debbono fare i doppi turni, ed ancora una volta gli studenti debbono pagare le deficienze della nostra edilizia scolastica. Certo i benpensanti non sono toccati da questi problemi, loro conoscono chi può evitare al loro
bambino » tante scocciature; in fondo bastava solo pensarci: con le raccomandazioni si risolvono molti problemi!
La nostra società obbliga prendere il cosiddetto pezzo di carta, rinunciando a fare qualsiasi programmazione che permetta alle nostre scuole di formare delle persone che svolgano mansioni veramente utili alla collettività; per esempio: l'industria chiede 100 architetti, le scuole, per la loro sbagliata impostazione ne sfornano 500 e allora come fare? Le possibili soluzioni sono due: selezione e sottoccupazione, ma in verità non sono soluzioni, in quanto la selezione è sempre subita dalle classi meno abbienti, mentre la sottoccupazione crea solamente caos, disordine, inefficienza.
La scuola dovrebbe essere ristrutturata secondo criteri diversi, in maniera tale da permettere di soddisfare esaurientemente le esigenze dei vari rami dell'industria.
Bisognerebbe inoltre, a mio avviso, rivalorizzare l'importanza delle scuole professionali, oggi ingiustamente considerate scuole di serie
B e che invece dall'abbinamento dì teoria e pratica, traggono tutta la loro enorme validità. Si dovrebbero inoltre incrementare i carenti rapporti attuali tra scuola e mondo del lavoro, che sembrano oggi essere due mondi lontanissimi tra di loro ma che in effetti hanno bisogno l'uno dell'altro, si dovrebbero eliminare tante divisioni che non sono volute dai proletari, ma dai borghesi.
Il metodo di studio inoltre non dovrebbe più essere legato a certi canoni deamicisiani ma dovrebbe essere imperniato sui valori del lavoro, della libertà, dell'antifascismo, della democrazia.
Solo così potranno diminuire le contestazioni e se la nuova scuola non piacerà ai benpensanti, loro potranno sempre far studiare i loro bambini in un serio « istituto Paolino », o in un efficiente istituto svizzero o inglese. « La scuola deve insegnare le materie, e non la politica », questo leggevo su un quotidiano; poco importa poi se le bombe le tirano questi collegianti dall'educazione inglese, ma dalla spoliticizzazione italiana.
UN LAVORATORE
LA GAMBA »
Avere capito!?...
Io ripetere ancora una volta: Non devo fare questo, ma devo fare quello; non devo dire C.I.A.! ma devo dire ciò.
S'è necessario devo sopportare la sete, e per il tornaconto fare il finto tonto.
Fra un mese, ed anche meno, voglio il rendiconto.
Per il momento questo per voi è un primo acconto. Non fare lo spavaldo! Presto, come desideri, avrai anche tu il saldo.
LO STIVALE »
Va bene... Signorsì!
A tutti i suoi ordini. Se un dubbio ci sorgesse, non mancheremo subito per il nostro interesse, di chiederle barlumi.
Vogliamo che i lumi, a tutti i nostri santi, siano sempre accesi. Perciò stia tranquilla, nostra « OLTREOCEANICA •, tutto sarà eseguito APPUNTINATAMENTE. Abbia tanta fiducia. Come da patti presi La SERVIREMO ancora FEDELISSIMAMENTE.
Non una parola di colpa„ ma bocche silenti. Signoreggiare vogliono tuttora, anche se il popolo ha detto « NO » con i significativi voti. Uomini di tal fatta dovrebbero soltanto RI-GOVERNARE i piatti. La gente ha scritto loro, incrociatamente, che l'Italia non deve essere sfanfanata. Un nuovo sfavillio, proveniente da cervelli probi ed impegnati a far cose bene a non regredire, pssa desidera. Desidera cibarsi con il frutto sano maturo, non come gli viene continuamente propinato: AMMARCITO.
A primavera hanno incrociato le braccia per due mesi i funzionari delle imposte dirette; a maggio, tremila doganieri si sono fermati per 4 giorni; a giugno gli impiegati dell'ispettorato motorizzazione a Sassari e a Genova trascinando poi il 2 luglio i colleghi milanesi e qualche settimana più tardi quelli di Bari e della Sicilia. Quando il termometro ha superato i 30° hanno smesso di lavorare i netturbini di Napoli e Palermo, senza preavviso. Ai primi di agosto si sono fermati i traghetti per la Sardegna e il 7 sono scesi a terra i piloti. Tutti a scioperare, più o meno, per la medesima ragione: pro aumenti salariali e contro contratti unici, contro cioè alla strategia del sindacato unitario. Tutti scioperi proclamati da s ndacati autonomi, forti di iscritti it, alcune categorie e in alcune zone, quasi inesistenti in altre.
L'Italia ha rischiato sconquasso e paralisi a causa di veri e propri sabotaggi corporativi e avventuristici. Non si tratta di fare di ogni erba un fascio: vi sono differenziazioni ad esempio tra l'associazione irresponsabile dell'ANPAC (piloti civili) e quella apertamente eversiva di veri e propri gruppi fascisti e di provocatori come il FISAFS (sindacato autonomi ferrovieri) che è riuscito a Creare disagi gravissi-
mi su tutta la rete ferroviaria con la complicità della CISNAL e dei cosiddetti CUB. Questi gruppi si servono dell'arma dello sciopero sperando di creare disorientamento e sfiducia, ma anche di confondere le acque alla vigilia delle iniziative di massa che coinvolgeranno in autunno milioni di lavoratori sulla base di dibattiti ampi e unitari e della linea giusta e responsabile delle grandi confederazioni sindacali.
Le rivendicazioni giuste sono quelle che uniscono e avvantaggiano l'intero movimento operaio, che suscitano la solidarietà dell'opinione pubblica che non è e non può essere una controparte, come invece sembrano considerare i sindacati autonomi.
Le lotte giuste sono anche quelle che considerano in modo complessivo il potere contrattuale dei lavoratori non solo dal punto di vista paghe; per questo i sindacati valutano le conseguenze economiche e politiche delle lotte. Su queste posizioni è la grande maggioranza del movimento operaio e ciò rende possibili iniziative concrete contro le vie del corporativismo e della provocazione.
Quasi tutta l'umanità è continuamente affaccendata alla ricerca, presso l'ammasso, della propria testa perduta. Molti la ritrovano intatta, altri ammaccata, moltissimi desistono perchè si è dispersa. Al mondo vivono quindi uomini cosiffatti: con testa mai perduta definitivamente: con testa più volte perduta ritrovata; con testa più volte perduta rintracciata malconcia; con testa più volte perduta infine non più recuperata. Purtroppo, i comandi sulla terra sono in mano anche di questi ultimi. Purtroppo, le catastrofi sulla terra, sino ad oggi, sono state inevitabili. Contro il comando dei « SENZA NESSO riuscirà il progresso a trovare il rimedio onde evitare che tanti uomini finiscano tuttora come « POLLI ALLO SPIEDO •? GAG
5 1,UP, DOVRESTI CHIARIRMI LE IDEE SUI SINDACAI"' AVfONOMI-sagio dal 2° al 3° livello ai lavoratori addestrati alla produzione); l'ipotesi di abolire il 5° livello super, richiede un apporfondimento intorno alle conseguenze in ordine alla necessaria riparametrazione ed alla esigenza di migliorare l'intreccio con gli ex operai. Occorre evitare che il ricorso a soluzioni che modifichino sostanzialmente i parametri attuali possano determinare una modifica della scelta in direzione di un aumento salariale uguale per tutti.
Viene sottoposta alla consultazione l'opportunità di estendere a tutti i lavoratori turnisti il diritto alle 8 ore retribuite di presenza in fabbrica comprendendo, all'interno di queste, 30 minuti di intervallo retribuito per la mensa; riduzione dell'orario settimanale di lavoro per tutte le lavorazioni a caldo che la consultazione dovrà individuare e definire (la quantità della riduzione dovrà definirsi in armonia con la situazione esistente nella siderurgia); a fronte di eventuali richieste di nuovi turni, per le aree del Mezzogiorno o in alcuni settori produttivi specifici da individuare, riduzione dell'orario di lavoro a 36 ore settimanali per sei giorni e per tre turni; ipotesi di una riduzione della quota annua di ore straordinarie per lavoratore. (La nuestione di una contrattazione dell'orario annuale per la parte riguardante la quantità delle festività infrasettimanali utilizznhili, deve eqsere assunta a livello confederale).
La quantità dell'aumento salariale verrà definita al termine della consultazione, tenendo conto delle scelte della categoria e del movimento nel suo complesso. E' previsto il conglobamento dei 103 punti di contingenza maturati al 31 luglio 1975, e in più il conglobamento delle 12 mila lire (accordo in terconfederale del febbraio '75). Occorre dunque ricostituire minimi unici di categoria, da realizzare anche attraverso I' assorbimento dei superminimi individuali. Tutto ciò (accanto alla scelta dell'aumento minimo eguale per tutti che
deve rappresentare la parte preminente dei miglioramenti salariali), pone l'esigenza di una riparametrazione all'interno della scala 100-200.
PARITA'
C'è la volontà di pervenire alla definizione del ciclo della parità normativa tra ex operai e ex impiegati. Viene preposto alla Federazione CGIL-CISL-UIL di aprire una vertenza sugli scatti di anzianità che punti, fermo restando la garanzia dei benefici maturati, all'istituzione di un fondo nazionale basato sulla mutualizzazione dei trattamenti e sul passaggio dell'anzianità d'azienda all'anzianità di lavoro. In carenza di una iniziativa interconfederale c'è l'impegno per uno specifico progetto rivendicativo.
INDENNITA' DI QUIESCENZA —
Per la parte pregressa va proposto l'elevamento dello scaglione minimo e l'abolizione dello scaglione fino a 10 anni e la parificazione con il trattamento previsto per gli ex impiegati.
MALATTIA, INFORTUNIO, PUERPERIO Superamento delle differenze di trattamento sia economico che normativo tra le varie categorie, garantire in particolare, in caso di prolungamento di malattia, il pagamento del salario come per la categoria ex impiegati ed il diritto alla conservazione del posto fino all'avvenuta guarigione clinica.
ANTICIPAZIONE INDENNITA' MALATTIA-INFORTUNIO — Alle regolari scadenze retributive agli ex operai.
AMBIENTE
Tra l'altro si sottolinea la esigenza di acquisire norme contrattuali che impongano al padrone di mettere a disposizione delle strutture sindacali dati sulle lavorazioni e sulla composizione dei prodotti utilizzati per le singole produzioni.
DIRITTI SINDACALI
Diritto di assemblea per le a-
ziende sotto i 15 dipendenti (settore decisivo per l'intervento sui problemi del decentramento e sulla tutela del lavoo precario). E' proposto l'accorpamento di più aziende per zona con una quantità annua di ore da definire per l'esercizio del diritto di assemblea.
Diritto alla diffusione di libri e riviste all'interno della fabbrica. Tutela particolare ai delegati spostati dal gruppo omogeneo in caso di mobilità aziendale.
Diritto all'informazione periodica circa la situazione delle assunzioni obbligatorie in azienda degli invalidi, il diritto di intervento circa le modalità di inserimento di tali lavoratori, al fine di garantire a particolari categorie di invalidi, come gli handicappati, occasione e condizioni di lavoro adeguate alle loro capacità lavorative.
Abolizione delle norme relative al « mancato uomo »; diritto di contrattazione del rapporto organici-marcia degli impianti; recupero di tutte le festività lavorate per i turnisti.
Elevare la quota del 2% e stabilire un minimo di lavoratori per aziende al di sotto dei 300; portare a 250 le ore retributive per lavoratore; rendere più esplicità la norma che impone il pagamento delle 150 ore anche quando l'orario dei corsi non co;ncide con l'orario di lavoro.
Viene proposta l'ipotesi della disdetta anticipata dei contratti tuttora vigenti nel settore artigiano e una iniziativa nei confronti delle forze politiche per ottenere una nuova legislazione tesa a definire le caratteristiche ed i limiti dell'impresa artigiana. La proposta di disdetta anticipata ha trovato onininni e orientamenti diversi, da sciogliere nel corso della consulta7ione. Viene altresì decisa la disdetta oer il settore industriale orafo-aroentiero (il contratto scade tre mesi dopo quello dei metalmeccanici).
Le prossime lotte contrattuali dovrebbero partire da Napoli, nel cuore del Mezzogiorno, con un incontro tra tutte le categorie industriali e una grande manifestazione di massa. La proposta viene dalla Federazione dei Lavoratori Metalmeccanici. E' contenuta in un documento politico, da noi già ripreso nei giorni scorsi e che accompagna la ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto di lavoro.
Perchè questa iniziativa? Non vuole essere soltanto un fatto emblematico, una specie di bandiera agitata dalla principale categoria dell'industria per testimoniare l'impegno nazionale della classe operaia. L'incontro, con la presenza, tra l'altro, di tutte le strutture sindacali del Mezzogiorno e delle maggiori strutture territoriali del Nord, dovrebbe anche contribuire a riprecisare obiettivi rivendicativi per lo sviluppo del Sud, rilanciare un movimento di carattere generale.
Una seconda proposta concreta è stata avanzata: uno sciopero generale in tutto il settore delle Partecipazioni statali. Gli Enti di gestione — IRI, EFIM, ENI — portano avanti — dice il sindacato unitario — una « linea di politica economica fondata sul disimpegno nei confron-
ti di una strategia di riconversione produttiva da avviare in primo luogo nel Mezzogiorno ». Ciò è testimoniato dall'atteggiamento assunto nella vicenda Alfa Romeo, nella vertenza della cantieristica e delle telecomunicazioni, dalle minacce nel settore siderurgico.
Terza proposta concreta: la riapertura immediata del confronto con il governo e con le controparti interessate, sostenuto dall'iniziativa intercategoriale, per affermare obiettivi prioritari riferiti alla «vertenza Campania», al rapporto tra industria e agricoltura, ai trasporti collettivi, al settore dell'energia e a quello delle telecomunicazioni. Con questa impostazione di fondo — tutta centrata sui problemi del Mezzogiorno e della occupazione — i metalmeccanici si presentano all'appuntamento d'autunno. Ma ciò non significa accettare la logica del blocco salariale suggerita da autorevoli esponenti governativi. La stessa ipotesi di piattaforma per il contratto, ora presentata nelle fabbriche per la consultazione, vuol rappresentare un intreccio preciso tra richieste che mirano a determinare una nuova politica per l'occupazione (i poteri di controllo sugli investimenti) e richieste di carattere economico.
II blocco dei salari, la politica dei redditi — hanno scritto nel loro documento politico i metalmeccanici — non ha mai provocato una politica di sviluppo, un aumento degli investimenti e dell'occupazione. Anzi, accettarla significherebbe aggravare le condizioni di vita dei lavoratori, contribuire ad aggravare la spirale recessiva.
Occupazione — al primo posto — e salario, dunque. Niente divisioni tra « salaristi irresponsabili e antisalaristi rassegnati alla politica dei redditi in nome dell'interesse generale » — come riafferma oggi una nota della FLM in una dura polemica con le mistificazioni di un giornale milanese. E si illudono quanti possono concepire le richieste che riguardano il controllo sugli investimenti - un omaggio rituale alla priorità dell'occupazione e si attendono un suo successivo accantonamento ».
Insomma non ci sarà un • baratto »: un po' di quattrini in cambio di un silenzio concertato sugli attacchi all'occupazione, sulle ristrutturazioni che rodono le basi produttive, oppure un pacchetto di promesse generiche su qualche posto di lavoro in più, in cambio di un » sacrificio » totale sul salario.
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Credo che il problema portoghese debba indurre ogni compagno ad esaminare in termini di solidarietà internazionalista i fatti incresciosi che travagliano quel popolo. Non solo per la collocazione del Portogallo nell'area europea, ma perchè, e forse è più importante, la sconfitta del fascismo nella penisola iberica ha portato alla vittoria di chi lottava nelle colonie portoghesi: Angola, Mozambico, Guinea, Bissau, per l'autodeterminazione di quei popoli.
Lo sbocciare dei garofani rossi nelle canne dei fucili, ha dato, il XXV Aprile, nuovo slancio alle forze democratiche e progressiste spagnole e all'interno del potere reazionario franchista si sviluppano sempre più le contraddizioni. L'eroico popolo spagnolo saprà approfittarne certamente per spazzare l'unico lembo fascista in terra europea. Come in Italia, anche se vi è stata una lotta di popolo che in modo determinante ha riscattato il nostro paese ed ha permesso l'abbattimento del nazifascismo, la trama nera continua a minacciare i valori della resistenza con l'avallo e la tolleranza di quelle forze che hanno il dovere di tutelare la legalità repubblicana, così in Portogallo le forze sconfitte dalla rivoluzione del XXV Aprile continuano a tramare con l'appoggio dell'imperialismo americano che vede sempre più minacciato il suo potere militare e politico nel bacino del mediterraneo.
I giornali borghesi nostrani, e la RAI TV battono grancassa contro il PCP e il compagno Cunhal per la posizione di quel partito a fianco delle forze armate garanti della libertà del popolo portoghese. Fa specie che ora strombazzi di libertà e democrazia chi non ha mai
parlato, come la DC, dei crimini commessi dal fascismo di Salazar e Gaetano, chi fingeva di non accorgersi che i progressisti portoghesi e in primo luogo i militanti del partito comunista portoghese marcivano nelle galere o al confine.
Ogni forza che lotta e combatte per il socialismo nel proprio paese segue una linea autonoma che tiene conto delle condizioni nazionali e da ciò deriva una propria via di lotta di classe da seguire.
Sono un militante del PCI, ho subìto traumi profondi nella vita di militante, XX Congresso del P.C. U.S., VIII congresso nostro, ma attraverso la critica e l'autocritica attorno a uno sforzo per maggiori legami con le masse popolari siamo arrivati alla grande svolta del 15 giugno. La via italiana al socialismo e il compromesso storico sono elaborazioni che partono da una realtà inconfutabile delle condizioni di lotta di classe nel nostro paese.
Ecco perchè certe denunce della federazione sindacale in Italia e del PCI a mio giudizio sviano dall'internazionalismo e sembrano ingerenze negli affari interni di un paese, l'internazionalismo che dovrebbe avere come dovere fondamentale l'appoggio incondizionato alle forze di avanguardia delle forze armate portoghesi.
Le continue aggressioni alle sedi del PCP, gli assassinii dei suoi militanti, sono azioni appoggiate dalla reazione interna ed internazionale ed in parte dal clero; sono azioni che hanno come obiettivo la divisione del popolo, la spaccatura delle forze armate progressiste portoghesi e in ultima analisi la restaurazione del fascismo.
Il PCP ha lanciato un appello per
un fronte unito antifascista e progressista per l'avanzata verso il socialismo; questo appello è stato rivolto anche al partito socialista portoghese, ma il partito di Soares non trova di meglio per sfuggire alle proprie responsabilità nazionali che proporre, senza nessuna preparazione, un congresso delle forze socialiste e comuniste dell'Europa Occidentale.
Sono convinto che all'interno del partito socialista portoghese esistano senza dubbio delle forze sane e realmente rivoluzionarie, ma la scelta di Soares di uscire dalla coalizione governativa unitaria fa oggettivamente il gioco di chi trama per la restaurazione di un nuovo regime reazionario. La critica dello stesso Soares alla messa ai bando della DC portoghese che tramava attraverso un tentativo di colpo di stato contro le forze armate portoghesi e il PCP, ha un significato solo: non capire che nella realtà portoghese occorre sviluppare maggiormente l'unità delle masse popolari.
La classe operaia italiana, il popolo unito che armi alla mano ha sconfitto il nazifascismo, ha il dovere internazionalista di dare incondizionato appoggio ai militari progressisti, al partito comunista portoghese, alle forze garanti della democrazia portoghese, di denunciare con forza chi specula sui fatti portoghesi; tale popolo pur attraverso contraddizioni interne, ricerca una via autonoma e nazionale per avanzare verso l'emancipazione, per il socialismo.
Questi giudizi, come voglio ribadire, sono personali, ma credo che la riflessione porti ad un dibattito nelle pagine del giornale.
In risposta all'articolo « Precisazioni » apparso sul Costruttore nel mese di Luglio 1975, vorremmo dare qui di seguito spiegazioni su alcuni punti che evidentemente non sono stati ben chiariti ed hanno perciò creato confusione. Quindi precisiamo quanto segue:
Per quel che riguarda il lato economico del conteggio ferie va detto che agli operai viene sì calcolata la settimana di 6 giorni (questo perchè il contratto di lavoro parla di 40 ore lavorative senza precisare di quanti giorni lavorativi deve essere composta la settimana) e non di 5 come gli impiegati, ma è altrettanto vero che viene calcolata a ore 6,67 giornaliere, per cui il conteggio settimanale risulta di 40 ore (6,67 x 6 = 40) come per gli impiegati; tanto è vero che la tabella ferie 1975 esposta in bacheca dalla direzione dà le ore di ferie da effettuare. Invece per il fattore del calcolo dei giorni esiste ancora differenza fra operai e impiegati in quanto per l'operaio la settimana è di 6 giorni mentre per l'impiegato è di 5 giorni. Ciò dovrà essere preso in esame dal C.d.F. e fare la richiesta perchè venga attuata una reale parità fra lavoratori.
Per ciò che riguarda gli ex premi di Pasqua e Ferragosto va detto che è vero che 100 + 100 fa 200 e non 173 ma ci si dimentica che la rivalutazione a 173 ore fu effettuata reintegrando la paga oraria. Perchè se ben ci si ricorda quando venivano pagate 100 + 100 ore, la settimana lavorativa era di 48 ore e non di 40 ore, e in occasione di questa modifica venne rivalutata la paga oraria sulla base delle 40 ore (corrispondenti come importo alle 48). Quindi il mese lavorativo diventava di 173 ore con il corrispondente importo che equivale a 200 ore.
(scatti di anzianità)
Avendo letto un articolo apparso sul metallurgico in merito a questa materia, sono ritornato indietro con la memoria ed ho ricordato che anche la ns. società che pur esemplare nell'attuazione di accordi e contratti ci ha applicato un trattamento che ora è risultato inesatto. Pertanto invito il C.d.F. a far rispettare da parte della nostra direzione quanto è stato emesso nella sentenza della Cassazione del 20 gennaio 1975 n. 230 in merito agli scatti di anzianità assorbitici nei passaggi di categoria, che: ci devono essere reintegrati, e ci deve essere anche corrisposta la parte di spettanza retroattiva dal 15-10-66 all'I 14-74 (da noi gli scatti non sono stati più assorbiti dall'11-4-74).
Qualora la nostra direzione risutasse sorda a tale proposito, la nostra organizzazione sindacale è molto esplicita invitando ad aprire subito la vertenza sindacale in merito.
Una importante sentenza della Cassazione del 20 gennaio 1975 numero 230, in merito agli scatti di anzianità nel passaggio di categoria per la parte operaia, esclude l'assorbibilità sulla nuova retribuzione. Così recita la sentenza:
« Gli scatti di anzianità in caso di passaggio di operai a categoria superiore non vanno assorbiti nella nuova retribuzione, bensì, a norma dell'art. 21 parte operai, del contratto collettivo di lavoro 15 ottobre 1966 per i metalmeccanici, saranno riportati in aggiunta alla nuova retribuzione
La Cassazione ha accolto favorevolmente la tesi, sempre sostenuta dall'organizzazione sindacale
in merito alla non assorbibilità degli scatti biennali e in caso di passaggio di categoria.
Pertanto invitiamo i Consigli di fabbrica a presentare a livello aziendale la richiesta di corrispondere ai lavoratori interessati le dovute spettanze retroattive, qualora la ditta avesse operato l'assorbimento degli scatti biennali nel passaggio di categoria per la parte operai. In caso di mancato accordo a livello aziendale, invitiamo i lavoratori interessati a promuovere vertenza contro la ditta presso l'Ufficio Vertenze F.L.M.
La natura ci osserva, ci ascolta, ci giudica reagisce. Se la natura riceve amore, restituisce amore. Dove la natura viene violentata, essa non può che restituire violentemente il male subito. Lasciamola morire da sola: di vecchiaia. Aiutiamo la natura giovane a crescere rigogliosa. Con lei dobbiamo vivere, vivremo meglio più a lungo se la rispettiamo, la miglioriamo, la proteggiamo tutti quanti con amore.
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dal 9-6-75 al 4-7-75
I partecipanti al corso sono stati in totale 69 divisi in due turni con una presenza media alle lezioni di 25 lavoratori.
Durante il corso è stato distribuito a ciascun partecipante il necessario per prendere appunti e due dispense riguardanti i ganci delle gru e le funi metalliche. Al termine del corso ogni partecipante ha ricevuto un libro edito dalla FALK (Corso teorico-pratico per manovratori e manutentori delle gru).
Al corso hanno partecipato: il responsabile della sezione tubi saldati, il responsabile del parco nastri, l'addetto al controllo dei carriponte e l'elettricista addetto alle gru.
I lavoratori addetti alle gru hanno ricevuto la dichiarazione di idoneità alla mansione di gruista dalI'E.N.P.I., dopo aver sostenuto esami, 10 lavoratori di cui 6 del deposito, 2 della S.C.M. e 2 dello stabidimento hanno partecipato alle lezioni pur non avendo sostenuto le visite. All'E.N.P.I. pertanto si consiglia al più presto possibile di eseguirle. Su 69 partecipanti 42 eseguono da anni la mansione di gruista, i restanti 27 solo saltuariamente, pertanto per questi ultimi l'E.N.P.I. ha consigliato un tirocinio di almeno 15 giorni su un carroponte con cabina assieme ad un esperto, prima di essere adibiti come sostituti alla mansione di gruista.
Nell'ultima lezione i partecipanti al corso hanno risposto ad un apposito questionario di cui copia alleghiamo alla presente.
Alla domanda ritieni sia stato utile organizzare questo corso?, tutti hanno risposto di sì.
Alla domanda ritieni che le nozioni che ti sono state impartite ti metteranno in condizioni di espletare meglio il tuo lavoro?, tutti hanno risposto sì.
Alla domanda quale argomen-
to hai ritenuto più interessante?, 18 hanno indicato la prova pratica di imbragatura con il dinamometro, 16 tutti, 14 la parte puramente antinfortunistica, 10 la parte meccanica e 8 la parte elettrica.
Alla domanda quale argomento hai ritenuto meno interessante?, 6 hanno indicato la parte elettrica, 4 le catene.
Alla domanda quale argomento ti interesserebbe approfondire di più, 10 hanno indicato l'imbragatura e le funi, 8 gli aspetti antinfortunistici, 8 la parte meccanica, 2 la parte elettrica e 2 l'igiene ambientale.
Alla domanda cosa secondo te non ha funzionato o non è stato sufficiente?, 16 hanno indicato che l'orario del corso dopo il lavoro non è indicato, 12 il tempo a disposizione è scarso.
Alla domanda quali suggerimenti daresti se il corso si dovesse ripetere?, 14 lavoratori consigliano di fare le lezioni in un locale meno rumoroso e meno caldo, 2 di far seguire alle lezioni più prove pratiche, 2 creare più dialogo fra insegnanti e partecipanti al corso e 2 far seguire alla fine del corso un esame scritto.
Al termine del corso i funzionari dell'E.N.P.I. si sono impegnati a rilasciare un attestato di frequenza ai partecipanti al corso.
Per quanto riguarda eventuali patentini di gruista essi potranno essere rilasciati a cura del servizio di sicurezza dell'azienda.
Durante le lezioni è stato mostrato ai partecipanti materiale elettrico e meccanico dei nostri reparti di manutenzione inerente ai carriponte.
Prima di chiudere il corso i partecipanti, presenti alcuni esponenti della segreteria del C.d.F., hanno presentato alla Direzione i seguenti punti per rendere meno precaria e pericolosa la mansione di gruista. Ovviare con opportuni accorgimenti dove ancora si rende necessario il traino dei carrelli con le gru.
Rendere più confortevole lo ambiente nelle cabine delle gru me-is
diante condizionatori.
Aumentare la visibilità dai posti di manovra.
Creare delle zone di transito per i carichi sospesi.
Togliere tutto il materiale abbandonato sulle vie di corsa e sui ponti delle gru.
Insonorizzare e togliere le vibrazioni alla cabina della gru del parco nastri.
Mettere estintori in cabina come richiesta dell'E.N.P.I.
Le corde di acciaio devono essere periodicamente pulite e oliate.
Aumentare la portata delle funi di naylon.
Aggiustare i bilancini che sono diventati pericolosi. Verificare l'allineamento .dei binari delle gru del magazzeno tubi grossi.
Ripristinare il funzionamento dei freni a pedale dei carriponte. Transennare le zone di transito degli operai vicino alle zone di carico dei camion del magazzino spedizioni.
Essere o non essere onesti?
Questo è il problema attuale!
In questa libertà democristiana arcigongola la puttana.
Verso i mafiosi tutti ossequiosi.
Ai rapitori mille favori.
—Ai grandi papponi regalie e troni.
—Ai bustarellai riverenze assai.
—Al gioco d'azzardo nemmeno uno sguardo.
— Lo spacciatore
è il gran signore.
A chi affama vita libera e sana.
—A chi bombarda Costa Smeralda.
Ai delinquenti nemmeno anni venti.
Agli speculatori cenoni e onori.
Al povero lavoratore tasse e dolore.
— Ai senza tetto un « Vai a letto •!
— All'illibata non fiori ma insalata.
— Al preoccupato un calcio ben dato.
—Ai votanti discorsi tanti.
A chi non ha grana la casa in tana.
—Ai vecchietti sol trabocchetti.
— Con tutti gli onesti mille pretesti.
Fino a che un giorno, visto lo scorno, sarà la volta della rivolta contro i « GERMI • idei malgoverni.
Sarà la fine del parolai che l'han fatta franca, purtroppo, assai.
Essere dall'anima norcina, (1) novatore (2) solo per la tasca tua, mentre per gli a altri • il cielo è sempre nubiloso, (3) per te, essere novercale (4) e nugace, (5) filauzio (6) accanito, è invece magnificamente limpido. Hai mai pensato, filauzio essere, a questi « altri • che vanno in fisima? (7) Potrebbe accadere che, dopo averti fiso quadrato, la forza dei loro sguardi faccia sì che un improvviso flato (8)
disperda il tuo corpo ignudo nell'ignoto alto spazio. Perciò, essere dall'anima norcina, cerca velocemente il criterio che ti faccia salvare un giorno la chiusura eterna degli avidi occhi a breve distanza dalla crosta che, purtroppo, malauguriosamente calpesti.
NOTE
Norcina = sporca.
Novatore = promotore di cose nuove.
Nubiloso = nuvoloso.
Novercale = infesto, nemico. Nugace = chiacchierone. Filauzio = ammiratore di te stesso (spregiatore del resto degli uomini).
Fisima = collera.
Flato = soffio, vento.
In questi giorni è stato definito il programma dell'attività di prosa per la stagione 1975-76 e alleghiamo una presentazione degli spettacoli, dalla quale si può rilevare, ancor più dello scorso anno, il carattere unitario delle proposte teatrali del Pier Lombardo che, nelle produzioni sia della Cooperativa Franco Parenti che delle compagnie ospiti, tendono a dare un quadro generale — nella diversificazione dei vari temi assunti — del teatro di impegno sociale.
Rimane sempre fermo, da parte nostra, l'impegno di un rapporto organico con il mondo del lavoro, che dovrà concretizzarsi in iniziative che è nostra intenzione discutere e verificare con le organizzazioni sindacali e gli animatori culturali all'interno delle fabbriche, per arrivare ad un reale approfondimento del discorso di politica culturale che stiamo tentando di sviluppare. Come primo momento di incontro, sulla base dei positivi risultati dello scorso anno, vorremmo proporre anche per questa stagione alcune forme di riduzione, per permettere, anche nella difficile contingenza economica, a tutti i lavoratori la possibilità di continuare ad usufruire di un importante servizio culturale quale riteniamo sia il teatro.
Sugli 11 spettacoli di prosa della stagione, vi proponiamo un abbonamento particolare a 4 spettacoli a scelta. Il costo di tale abbonamento è di complessive Lire 5.000 e dà diritto al posto in poltrona o poltroncina a seconda dell'ordine di prenotazione (le prenotazioni si ricevono da una settimana prima della data prescelta ed è comunque necessario telefonare per riservare il posto). Nell'eventualità i soci volessero rinnovare tale abbonamento, per poter seguire altri spettacoli in cartellone, possono farlo entro il 22 febbraio 1976.
Per coloro che intendono seguire tutta l'attività di prosa del Pier Lombardo, esisto un abbona-
mento a 10 spettacoli (su 11), per il costo complessivo di L. 10.000, con le stesse modalità di prenotazione sopra indicate. Entrambi gli abbonamenti sono validi in ogni giorno della settimana (compresi festivi e prefestivi).
Le riduzioni vengono concesse, come per il passato, a gruppi di più di 10 persone, e l'entità rimane di L. 500 su ogni ordine di posto. I nostri prezzi abituali sono: Lire 3.000 per il 1° settore e L. 2.000 per il 2° settore. Per i gruppi organizzati il costo diventa quindi di Lire 2.500 e L. 1.500. Ovviamente è necessaria la telefonata d'avviso del CRAL o di altra organizzazione di fabbrica.
Non appena saranno fissate le date con la Consulta sindacale per le serate riservate ai lavoratori, provvederemo immediatamente a comunicarvele.
Per gli abbonamenti si può richiedere il contributo da parte della direzione.
e alla fine fu mandato al diavolo.
Infatti si presentò dapprima alla donna amata e le chiese il « SI a che gli era stato negato da milioni di italiani alle elezioni amministrative del 15-6-75. Questo sì lo consolò di tanti insuccessi politici, e fu così che tra le braccia di « Venere a ritrovò la pace del corpo e dell'anima dimenticando tutto. Dimenticando tutti i guai che combinò al suo partito e agli italiani, specialmente quelli più poveri, per colpa della sua cocciutaggine e ostinata intransigenza .
Dopo che andò al diavolo, questi, con la coda, e a suon di nerbate, lo rinsavì facendogli ben vedere che stava vivendo con i nati del 1975 e con i vecchi che avevano subito 30 anni di umiliazioni.
Finite le lezioni pratiche, ritornò alla ribalta e dimostrò di saper fare, anche lui, cose buone e giuste. Quando dovette lasciare per sempre gli uomini, grazie al diavolo... fu ricevuto in paradiso.
MORALE: IL DIAVOLO NON E' POI TANTO BRUTTO COME LO SI DIPINGE.
ORIZZONTALI
1) Si rinnovano ogni tre anni con la lotta unitaria. - 8) Simbolo del rutenio. - 10) Le prime di effimero. - 12) Industriale finanziatore delle trame nere. - 18) Organizzazione che dovrebbe garantire la pace nel mondo. - 19) Li si lasciavano alla Ferrotubi I tubi di grosso diametro. - 21) Scende sforzandosi. - 22) Segue Così. - 23) Miraggio del deserto. - 24) Romania-Svezia. - 25) Servì ad A. Volta. - 26) Pisa. - 27) Fiori olandesi. - 28) In mezzo all'arpa. - 29) Incrociatore russo il cui equipaggio si ammutinò allo Zar nel 1905. - 31) Affermazione antica. - 32) Arto della gallina. - 33) Lo è Lama della Federazione CGIL-CISL-UIL. - 36) L'abbiamo tutti. - 37) Città dove scoppiò lo scandalo del cardinal Siri (sigla). - 39) Metà pipa. - 40) Macchina per giornali. - 41) Ferro casalingo. - 43) Ministro DC che si dichiara di sinistra ma agisce per la crisi di governo. - 45) L'aria del poeta. - 46) Sento in poesia. - 48) Materia prima per la polenta. - 50) Procede con prudenza. - 51) E' necessaria per passare una serata in compagnia. - 54) Oro senza fine. - 55) Voce che ritorna. - 56) Cittadini di una Repubblica Jugoslava. - 57) Catania. - 58) Patria dello Scià. - 59) Numero perfetto. - 60) Affermazione. - 61) Ascoli Piceno. - 62) Vocali di Tea. - 63) Organismo aziendale che collega tutti i lavoratori degli stabilimenti Fit-Ferrotubi. - 64) Cento senza testa.
1) Presidente del Portogallo. - 2) Nessuna cosa. - 3) Arnese del falegname. - 4) Serve per vivere. - 5) Passare. - 6) Pronome personale. - 7) Vigo senza testa. - 8) Rispetto senza fine.9) Lo sono le tabelle dei materiali. - 10) Li si fanno sbagliando. - 11) In tutta l'Italia si svolgono con l'attività di migliaia di comunisti e con la partecipazione dei cittadini. - 12) Città dell'URSS che durante la guerra contro il nazismo fu chiamata Molotov. - 13) Ha per capitale Baghdad. - 14) Passano per tutti. - 15) Diminutivo di Giovanni. - 16) II nostro Gag senza fine.17) Pezzo d'artiglieria. - 20) In Spagna la si usa contro i militanti antifascisti. - 26) I contadini furono costretti a schiacciarlo per negligenza del governo. - 29) Città sul Gange. - 30) Pari in remora. - 34) Riconoscenti. - 35) Sigla del nome dell'oleodotto che collega Trieste con la Baviera e l'Austria. - 38) Lo si lancia in caso di pericolo. - 39) E' interesse mondiale mantenerla.41) Viene dopo il giorno - 42) Merletti. - 43) Essere soprannaturale. - 44) Paese in cui il 26 luglio si festeggia la libertà.45) Amara. - 47) Scandiscono il tempo. - 49) Automobile Club Italia. - 52) Lega per il divorzio. - 53) Uno in tedesco - 56) La Spezia. - 57) Como. - 59) Simili in petto.