PER USCIRE DALLA CRISI AZIENDALE
- REALIZZARE GLI OBIETTIVI DEL DOCUMENTO POLITICO DEL COORDINAMENTO
DARE SOLUZIONE POSITIVA AI CONTENUTI DELL'ACCORDO 10/3/176
- DARE AL COORDINAMENTO STRUTTURE CAPACI DI RECEPIRE, SINTETIZZARE E DARE SOLUZIONI POSITIVE ALLE DIVERSE REALTA' ESISTENTI NEL GRUPPO.
- ANDARE AD UN CONVEGNO DEI LAVORATORI DI TUTTO IL GRUPPO LAGOMARSINO ENTRO IL MESE DI MAGGIO 1976
Dalla firma dell'ultimo accordo alcune cose hanno iniziato ad avere pratica attuazione
Un primo incontro è avvenuto sui problemi della Filiale Lagomarsino Sistemi Contabili del quale riferiamo in un'altro articolo del giornale.
Un successivo incontro sui nuovi prodottAè stato tenuto il 22-4-176 flove sono stati mostrati per la prima volta alla Commissione Nuovi Prodotti i prototipi dei progetti ALFA 829 e Macchina contabile 304/2 e illuce4,3-,Pun .4. e
RISOLVERE I PROBLEMI DELLA LAGOMARSINO SISTEMI CONTABILI
- DARE CON LA VERTENZA IN CORSO, CONTENUTI E INDIRIZZI CAPACI DI MIGLIORARE LA PRODUZIONE, LA COMPETITIVITA' E LA OCCUPAZIONE
Nell'ottica mirante a valutare ed affrontare in maniera complessiva i problemi del gruppo Lagomarsino, è proseguita, nell'incontro del 29/3 l'opera di verifica e di confronto sulle scelte della Direzione, su quelli che si qualificano come i contenuti strutturali dell'azione intrapresa dai lavoratori, a garanzia vuoi del posto di lavoro, vuoi di una riorganizzazione che sia funzionale alla piena espressione della loro capacità professionale.
DALLA PRIMA - CRISI AZIENDALE
strati sia rispetto alle prestazioni che rispetto allo stato di avanzamento della progettazione stessa.
Si è anche concordato di andare ad un incontro nella seconda settimana di maggio dove l'azienda presenterà un piano produttivo rispetto al breve, medio e lungo termine.
SARA' SU QUESTE ULTIME COSE CHE I LAVORATORI MISURERANNO LE EFFETTIVE VOLONTAI AZIENDALI E LE CAPACITA' DELLA NUOVA DIREZIONE CARRARI A DARE SOLUZIONE POSITIVA AGLI ATTUALI GROSSI PROBLEMI PRODUTTIVI E COMMERCIALI.
Vedremo anche se vi sarà una nuova e corretta analisi, quindihna visione di cosa esprime in termini produttivi e commerciali il gruppo Lagomarsino e la logica e conseguente collocazione rispetto ai prodotti, alla concorrenza, ai bisogni del paese e alla occupazione.
Vedremo se si continuerà a sviluppare solo la vecchia e distorta teoria del produrre per produrre e vendere per vendere o se invece si inizia a maturare la visione di ricercare anche nuovi sbocchi produttivi e commerciali di collaborazione con aziende nazionali e no, tesi a dare un senso sociale e positi, vo alla produzione per arrivare, seppure con gradualità, a un nuovo modo di lavorare, produrre e risolvere i problemi della fabbrica, dei lavoratori e del paese
Tutto questo presuppone che, anche da parte dei lavoratori, dei tecnici, del C.d.F., del Coordinamento, del Sindacato e delle forze politiche di fabbrica, si faccia uno sforzo di ricerca, di analisi e sintesi dei problemi del gruppo al fine di essere preparati a misurare e vagliare le proposte della Direzione nonché a proporre soluzioni alternative più rispondenti.
In modo particolare si avverte questo bisogno per i problemi delle filiali. Ecco perchè vi è il bisogno di dare al coordinamento Lagomarsino, in tempi brevissimi, una struttura capace di recepire e coagulare le oggettive e diverse realtà della fabbrica e del commercio, dove i lavoratori del gruppo trovino la sede ideale capace di rispondere in modo adeguato sia rispetto ai tempi, sia rispetto alla soluzione dei problemi che si pongono.
Si deve quindi andare ad un confronto aperto e spregiudicato non tanto r, solo sul come superare positivamente le diversa realtà di politica sindacale della fabbrica e del commercio, ma anche sul come si affrontano e si gestiscono i problemi e le lotte per risolverli nel contesto di una visione più ampia dei problemi della classe lavoratrice e della crisi italiana.
Si pone anche, indipendentemente dagli sviluppi della crisi politica nazionale e se si vada o no alle elezioni anticipate, l'esigenz& di andare ad un momento di sintesi con i lavoratori del gruppo.
Allo scopo è opportuno predisporsi a tenere a Milano un convegno del gruppo entro il mese dí maggio.
Questo convegno, che noi auspichiamo deve oggettivamente vedere la presenza fisica di una grossa parte dei lavoratori del gruppo, deve essere preceduto da un corretto lavoro di preparazione e deve avere il supporto e il contributo delle forze sindacali e politiche che il gruppo esprime.
Questo perchè siamo convinti, e l'esperienza ce lo insegna, che una classe operaia unita e preparata è anche forte, quindi è capace di incidere, di determinare e di portare a una positiva soluzione anche i grossi problemi come quelli che stiamo affrontando nella fabbrica e nel paese.
DALLA PRIMA - SISTEMI CONTABILI
Questo processo di verifica e di confronto costruttivo e responsabile, cui la mobilitazione unitaria dei lavoratori del Gruppo ha fornito uno strumento io politico, il COORDINAMENTO, altamente rappresentativo degli interessi e delle scelte di tutti, trova un momento particolarmente importante di articolazione FA' nella Lagomarsino Sistemi Contabili, la cui validità è stata ed è assai imE- portante.
Con un organico di circa 200 dipendenti, essa è inserita notevolmente, a livello commerciale, nel settore dei Compiuters da ufficio, di cui gestisce anche il " SOFTWARE " tramite il servizio programmazione, e l'assistenza tecnica attraverso l'omonimo servizio per un totale di circa 1700 elaboratori e 300 periferie.
Il problema più rilevante che si pone all'interno della S.C. sembrerebbe essere un immediato dimensionamento, in termini di personale e di strutture organizzative,con il necessario corollario della riqualificazione e della sistemazione logistica, alla accresciuta potenzialità. ti, Abbiamo usato il condizionale, non perchè questo non sia un problema, lo è infatti, ed anche gravido di implicazioni rispettò alla funzionalità della Societ4, prima, però, di entrare nel merito dell'adeguamento delle strutture poniamo, ancora una volta quello che per noi è il primo e più importante quesito: rispetto a quali obiettivi commerciali dovrà dimensionarsi la SISTEMI CONTABILI ?
Da mesi attendiamo una persola " Responsabile " che ci risponda responsabilmente e che ci comunichi se la neonata DIVISIONE SYSTEM e per essa, i suoi generali e feldmarescialli, hanno già elaborato una strategia di politica commerciale, con quali prodotti (vecchi e nuovi) e di chi. Non vorremmo che fosse negativamente significativa la circostanza che negli ultim4mesi non sia stato fatto, da parte della direzione, nessun sforzo per affrontare concretamente i problemi della PROGRAMMAZIONE e del servizio TEC+ NICO come, tanto per citarne uno, quello dei corsi di aggiornamento e riqualificazione.
In ogni caso, anche a prescindere dalle prospettive, esistono all'interno della S.C. dei nodi da sciogliere con la massima sollecitudine; nell'incontro avuto con la Direzione ne abbiamo sottolineati due: il valore commerciale del SOFTWARE e l'adeguamento dei Servizi programmazione e tecnico alle sue potenziaài capacità produttive, sia in termini quantitativi che qualitativi.
La programmazione è delegata istituzionalmente, così come lo è il "SERVIZIO TECNICO" per l'assistenza che fornisce, ad investire di contenuti obiettivi il rapporto Cliente-Vendita mediante la produzione di un bene economico: "il SOFTWARE".
Come tale, essi vanno riconsiderati in termini commerciali, per impedire che siano oggetti improduttivi, esclusivamente a supporto dequalificato e dequalificante della vendita.
Questa affermazione implica anche la necessità che sia ulteriormente potenziato il valore di entrambi i servizi (Tecnico e Programmatico), in termini di sofisticazione e di adattabilità rispetto ad esigenze della fascia più ampia di clienti e di prodotti trattati.
Da qui nasce l'esigenza di sfruttare appieno le capacità del personale tecnico, sia dell'Analisi che della Programmazione e del Servizio Tecnico, con un processo più continuo e razionale di riqualificazione, da perseguirsi in maniera producente, e perciò seria, con i tanto richiesti e discussi corsi.
Questi problemi unitamente a quello delle prospettive sono dunque i primi in quanto concretizzanti soprattutto per la difesa e l'espansione dei livelli occupazionali, che desideriamoeverificare, e sui quali, la Direzione dovrà esprimersi in termini chiari al prossimo incontro.
La chiarezza delle risposte sarà, per noi, metro di giudizio sulla credibi lità della Direzione e sulla sua volontà e capacità di impegnarsi in questo come in qualunque altro settore del gruppo.
P EP1 550 CHE IL POrERE APPARI-IENE A CHI CON1ROLLA I MEZZI DI INFORMAZIONE, NON DEVE 51"UPIRE LA MIA PA55IONE PER L'ACQUI510 DI VECCHIE E NUOVE 1E91-AfE.
Avviamento produttivo del modello"B": previsto nel periodo Settembre-Ottobre 1977, con inserimento di 16 unità.
Previsione produttiva annua, a regime: 6000/8000 macchine.
Col progressivo raggiungimento del pieno regime produttivo, é s provi:sto l'inserimento globalmente per le due linee , di altre 28 unità entro il Luglio 1978.
C) Impegno anon pregiudicare l'avanzamento dei propri progetti e la libertà di decis19-ne circa il loro avviamento produttivo e commercializzazione degli stessi, in relazione agli accordi con altre ditte per l'acquisizione di nuove tecnologie e linee di prodotti.
3- SVILUPPO NEL TEMPO DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE E PIANO OCCUPAZIONALE
Avviamento produttivo previsto per Dicembre 1977/Gennaio 1978, con un corrispondente inserimento di 23 unità.
Previsione produttiva annua, a regime: circa 1000 macchine.
Con il progressivo raggiungimento del regime produttivo, previsto l'inserimento di altre 18 unità entro il Luglio 1978. Inoltre l'Azienda intende operare secondo le seguenti direttrici:
Massimo impegno per il mantenimento della presenza produttiva nel settore del calcolo, con imodelli attuali e nuovi progetti non trascurando ogni possibile utilizzazione dei modelli meccanici peri Paesi in via di sviluppo.
Impegno nella ricerca di lavoro per conto terzi istituendo un ufficio per questa ricerca particolare di ordini.
Ilpiano di ristrutturazione, tenendo presente la situazione attuale ed i problemi di riqualificazione del personale e della riconversione delle strutture produttive e ambientali, prevede un periodo massimo di 36 mesi per la sua realizzazione. Per questo verrà richiesta la CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA GUADAGNI, ai sensi delle leggi n°1115 del 5/11/68 e n°464 del8/8/72.
Le parti concordano la effettuazione di un primo periodo di cassa integrazioneguadagni per 6 mesi a far data dal I Luglio 1976.
Le parti verificheranno durante gli incontri semestrali l'andamento della cassa integrazione guadagni in rapporto alla realizzazione del piano produttivo.
Il personale in Azienda all'inizio del Piano (1/7/76) è previsto in 215 unità così suddiviso:
: 149 (SMO 61;SFA 36; SERV.52)
: 6 60 (Uff.Progett. 15; Ammin. e Off.45)
TOTALE : 215=
Nella tabella "A" sono riportati i dati numerici relativi al richiamo progressivo del Personale in forza a scaglioni semestrali per il periodo
Luglio 1976 Luglio 78
TABELLA A
- Entro Gennaio 1977 :
- Entro Giugno 1977 :
- Entro Gennaio 1978
- Entro Giugno 1978 :
- Entro settembre 1978 :
Qualora il personale richiamato a dette date sia inferiore al numero di dipendenti indicato su detta tabella, verrà assunto ex-novch Nel corso del primo semestre 1978 si terrà una riunione congiunta per il ripristino degli organici nel corso del terzo anno del piano (Luglio 1978/LuglioI979) alle 630 unità. Qualora tale livello non si rivelasse attuabile, l'Azienda si dichiara sin d'ora disponibile all'inserimento nei servizi tecnici del gruppo del personale eventualmente in eccesso per lo stabilimento. Per tale conteggio si terrà conto degli inserimenti avvenuti nel gruppo dopo 1.!I/ 1/78.
4- MODALITA' E CRITERI PER LA OCCUPAZIONE
4-I Le parti si incontreranno periodicamente per concordare i criterte di rotazione del personale in Cassa Integrazione.
4-2 Saranno salvaguardate con opportune rotazioni le coperture previdenziali.
4-3 Saranno salvaguardati ilivelli pensionistici del Personale alle soglie del pensionamento.
4-4 L'azienda assicura le anticipazioni delle retribuzioni in surrogazione della Cassa Integrazioni Guadagni e corrisponderà a tutti i lavoratori, che avessero riduzione di salario per effetto della Cassa Integrazioni Guadagni, una cifra mensile di L. 4.000.-per ogni mese effettivo di Cassa Integrazione Guadagni.
5 - INVESTIMENTI
Il piano di ristrutturazione prevede, nel TABELLA
DESTINAZIONE
Ricerca applicata e,sviluppo (3 anni)
Preparazioni (disegni, distinte, cicli, ecc.) (2 anni)
Sistemazioni ambiente (2,5 anni)
Attrezzature produttive e di collaudo (2,5 anni)
Riqualificazione e addestramento (2 anni)
Avviamento (2 anni)
l'arco della sua realizzazione, un investimento di L. 7.000 milioni eventualmente ottenibili da pubblici finanziamenti. Nella Tabella "O" allegata, sono indicate le ripartizioni percentuali, di massimo per destinazione.
L'azienda si impegna all'autofinanziamento nel periodo del Piano di Ristrutturazione per ulteriori L. 3.000 Milioni, eventualmente comprensivi degli investimenti occorrenti per l'avviamento di nuovi prodotti autonomi.
Verrà inoltrata al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, per il tramite dell'Ufficio Regionale del Lavoro e della Massima Occupazione di Milano, la domanda di ammissione ai benefici previsti dalla legge 8/8/72 n° 464.
6 - PROBLEMI AMBIENTALI
Nella realizzazione delle ristrutturazioni previste, saranno rispettate le nor.me ambientali ed antinfortunistiche vigenti.
I piani di dettaglio relativi saranno preventivamente comunicati al Consiglio di Fabbrica di cui verranno valutati suggerimenti ed osservazioni. A tale fine verrà riconsiderata l'ipotesi di conservare i locali di V.le Umbria, 37.
7 - MOBILITA' DEL PERSONALE E RIQUALIFICAZIONE
L'azienda si impegna a comunicare e concordare preventivamente con il C.d.F. , come previsto nell'accordo sindacale aziendale, gli spostamenti ritenuti necessari. I programmi dei corsi di riqualificazione saranno concordati con il C.d.F.