RIVATURB SETTEMBRE 1978
Notiziario Sindacale Unitario
a cura di( CONSIGLIO di
FABBRICA. RIVA-CALZONI
(SINTESI DELL'ATTI VI TÀ SVOLTA Nel rispetto di quanto sancito nelle norme costitutive il C.d.F. rimette il suo mandato nel. le mani dei lavoratori. L'attività del Consiglio dimissionario è no te e tutti, varrà comunque ricordare che operò in un periodo di transizione e di profonde inno vaziohi tuttora indefinite. Pur con queste turbative e malgrado grossi limiti costitutivi ha chiuso il biennio avendo all'attivo le conclusio ne di due vertenze integrative aziendali,una aperta nel novembre 1976 e chiusa nell'aprile 7.7 l'altra iniziata ai primi di aprile e chiusa a fine maggio di quest'anno. Vertenze integrative che in parte riprendevano norme del Contratto Nazionale di lavoro e ne chiedevano una più cor retta applicazione, vedi ed esempio: per la pri ma parte del Contratto sul problema degli investimenti e per l'occupazione; per l'inquadramen to categoriale; lo straordinario; l'ambiente di lavoro; la mobilità dal 2° al 3° livello; ed in parte integravano lo stesso Contratto ottenendo il riconoscimento dell'anzianità pregressa per gli ex operai; il recupero delle festività soppresse; il riconoscimento degli SMAL; i migliooramenti di carattere economico, che nelle due vertenze ha dato, distribuiti su varie voci e con tendenza pereguativa, aumenti medi mensili di £.30.000 più £.4.000/mese sul Premio di Pro duzione a partire dal 1-1-1979. Non abbiamo ricordato queste cose per farcene dei meriti ben sapendo che senza la colla borazione e la spinta dei lavoratori non sareb be stato possibile concretizzare risultati ma li ricordiamo perchè questi, oltre ad altri problemi più generali ma non meno importanti, sono stati oggetto di approfondite e talvolta animate discussioni all'interno del C.d.F. Il dibattito all'interno del movimento sulle misure e sui metodi per affrontare il grave momento economico ha sicuramente influenzato an che l'attività nostra evidenziando anche disparità di modi di vedere che comunque si fon devano sempre nella volontà di operare con i lavoratori e per i lavoratori. Al nuovo Consiglio lasciamo il compito di Perfezionare gli strumenti per la gestione de Kli accordi sottoscritti ed a tutti i lavora-
tori l'incitamento alla consapevolezza ed alla sensibilità verso tutti i problemi che pur troppo ci stanno dinnanzi e che potranno trovare soluzione solo se in tutti prevarrà lo spirito unitario di classe. Il C.d.F. dimissionario
Scadenza di un mandato Ogni organismo elettivo ohe oi tenga a non soadere sul piano democratico deve rispettare i termini del proprio mandato, ed é per questo che il Consiglio di Fabbrica si presenta, possiamo dire puntualmente, dimissionario al vaglio dei lavoratori della Riva Calzoni che nei prossimi giorni sono chiamati a eleggere i propri rappresentanti del Gruppo omogeneo. Questa scadenza dovrebbe essere per tutti una pausa di riflessioni, sia per chi bene o male a portato a termine il biennio del suo mandato,sia per le scelte che i lavoratori faranno nel rinno vare i propri delegati. Riflessioni che devono tendere a salvaguardare prima di tutto il ruolo e lo spirito innovatore con cui i C.d.F.' hanno sostituito le "Commissioni Interne". Ricordiamo ohe i Consigli di Fabbrica sono na... ti dalle lotte del 1968/69 sotto la spinta crescente dei lavoratori per l'unità sindacale e per un rinnovamento della nostra Società; unità che ha portato le Organizzazioni sindacali, dopo il 1968, a spellarne con atti concreti i primi significativi passi verso l'unità; questa unità é purtroppo ancora insidiata dall'interno delle stesse organizzazioni ma soprattutto dalle forti influenze esterne; unità che ha vissuto o stà vivendo momenti di arresto se non addirittura di ar retramento. Siamo tutti convinti che l'aspirazione genuina dei lavoratori 6 sempre stata per una organizzazione unica e forte, ma certamente per costruirla bisogna partire dal basso e con idee chiare, diciamo che bisogna ridare ai Consigli di Fabbrica