L'IMPERIALISMO MARCIA CON IL FASCISMO IN DIVISA
La tragedia che si è abbattuta sul Cile puntualizza a nostro parere l'evolversi della politica degli Stati Uniti inaugurata dopo l'abbattimento dei loro manutengoli nell'isola di Cuba.
Fu nella paura che l'esempio castrista conducesse al crollo a catena dei governi ad essi assoggettati e ritenendo particolarmente grave questo pericolo nell'America latina che all'ora si disse che bisognava impedire la nascita di nuovi stati a indirizzo socialista; e su quell'impegno hanno basato tutta la loro strategia in quest'ultimo decennio.
Sguinzagliarono carichi di dollari i loro docenti dell'inganno e del delitto in ogni parte del mondo quali consiglieri esperti in ogni cosa presso governi amici e corrotti.
I risultati li conosciamo tutti: guerra nel Vietnam-Laos e Cambogia, deposizione di Sukarno in Indonesia alla quale seguì l'orrenda repressione dei militari che macellarono oltre un milione di militanti comunisti, i colonnelli in Grecia, in Brasile, Bolivia e Uruguay hanno preso il potere feroci dittature militari.
Sostengono inoltre il fascismo spagnolo e il colonialismo portoghese, forniscono le armi più moderne agli espansionisti israeliani e nel medesimo tempo beneficiano della • comprensione » dei governi pseudo-democratici di tutto il mondo.
Il Cile è l'ultima creazione dell'imperialismo americano.
Fallite le sue manovre per im-
pedire l'elezione di Allende, ne osteggiò poi la sua attività di governo sostenendo e finanziando l'opposizione reazionaria, ma quando ha visto che le nazionalizzazioni venivano effettuate ugualmente e le prime vittime erano le compagnie industriali statunitensi, ha dato il via libera ai qolpisti; alla faccia del socialismo dal volto umano!
Questa è la logica del capitalismo; quando non sa opporre la ragione alle giuste rivendicazioni delle masse per la avanzata sociale economica e democratica della collettività, essa oppone spietatamente la legge della forza per salvaguardare egoisticamente l'interesse individuale, è la logica della
lotta di classe.
Fra le tante cause che hanno favorito questa avanzata reazionaria vi è la scarsa coesione del mondo socialista e quella determinante dell'ingiustificabile rottura fra la Cina popolare e l'Unione Sovietica.
Certo, non in tuttti i paesi è passatto il disegno del capitalismo fascista; nel Vietnam è stato sconfitto e sembra che uguale sorte le toccherà nel Laos e in Cambogia, in Italia ha già tentato due volte con Tambroni e Andreotti ma non ce l'ha fatta per la pronta e decisa mobilitazione delle masse popolari, ma ritenterà se allentiamo la vigilanza.
Tuttavia questi sommovimenti reazionari hanno messo in evidenCONTINUA IN 3•
Fabbrica e società
Una dura lotta attende il movimento operaio su problemi di fondo che ormai non possono più aspettare.
Noi come lavoratori della FitFerrotubi (così come altre aziende) siamo partiti con una rivendicazione salariale che tende alla eliminazione di alcune discriminazioni che ancora esistono nel trattamento fra lavoratori e mi riferisco al premio di produzione che, essendo una voce che si riferisce al lavoro prodotto quindi con la
collaborazione di tutti, dal manovale all'impiegato, non ha ragione di essere discriminante.
Ci sono altre richieste tutte accettate dalla maggioranza dei lavoratori consapevoli che queste richieste non possono risolvere il problema del continuo aumento del costo della vita.
ll movimento operaio deve impegnarsi, affinchè realmente ci sia un freno al continuo aumento dei benidi prima necessità, a rendersi responsabile nel condurre una battaCONTINUA IN P
Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi - settembre ..«,t-tobre 1973
DALLA PRIMA
glia che dia un colpo alla speculazione attuata dai grandi monopoli aiutati da personalità politiche che a parole sono vicini agli operai, ma che coi fatti si dimostrano molto vicini agli speculatori che per aumentare i prezzi attuano ignobili gesti come l'imboscamento del grano, del gasolio, della benzina ecc. ecc.
Ancora una volta il governo per aumentare l'entrata nelle casse dello Stato ha preferito tassare i beni di prima necessità quindi materie necessarie alle grandi masse popolari e continua a tralasciare i profitti dei grossi nomi dell'industria, ancora una volta sì cede ai ricatti degli speculatori mentre si lanciano accuse al movimento operaio di creare caos nell'andamento dell'economia.
E' ora che il movimento operaio rifletta seriamente su tutti questi problemi e che con coerenza sappia coinvolgere nella propria battaglia larghi strati sociali di cittadini affinchè si attui nel nostro Paese una svolta democratica che sappia recepire i bisogni di tutti i lavoratori e gli strati meno abbienti della popolazione.
Un delegato
PERCHE' IL COLERA
i gravi episodi infettivi che hanno colpito in queste ultime settimane le popolazioni del Mezzogiorno e che si sono manifestati anche in altre zone d'Italia ci devono far credere, ancora una volta, dopo alluvioni, inquinamenti, crolli che hanno mietuto tante vittime, il perchè possono accadere questi fatti.
Molte fonti dInformazione, comprese quelle ufficiali, cercano di dipingere queste sìtuazioni come calamità naturali sulle quali si può solo piangere e sperare che non si ripetano. Si parla così di pioggia maledetta, di terra ingrata, mai di cause, di responsabilità tanto evidenti e tanto gravi.
Non si dice che le malattie infettive sono dovute alla sporcizia, al-
Voi tutti penso siate a conoscenza del fatto che la nostra ditta ha da molto tempo istituito un premio quale atto di riconoscimento verso tutti coloro che da 25 anni prestano ininterrottamente la loro opera alle sue dipendenze.
Questo così chiamato Premio di fedeltà è stato per premiare quell'elemento che aveva avuto la forza di resistere presso l'azienda per il detto numero di anni contribuendo così, allo sviluppo dell'azienda stessa, dimostrando un particolare attaccamento al proprio posto di lavoro e dando all'azienda praticamente tutta la parte migliore della propria esistenza.
Lodevole fu da parte della nostra direzione detta iniziativa nel premiare questi suoi fedelissimi ma ciò avvenne molti anni fa, ora purtroppo col passare degli anni il loro bel gesto si è deteriorato in quanto la cifra con la quale si premiava è rimasta invariata o al massimo è stata ritoccata minimamente tanto da trasformare questo meritatissimo premio in uno schiaf-
fo morale per colui che lo riceve, pensate 25 anni della propria vita premiati con L. 10.000 (pari a L. 400 per ogni anno) (equivalente ad un pacchetto di sigarette) più portafoglio in pelle con iniziali per ricordargli nel tempo quanto poco è stato considerato il suo sacrificio.
Pertanto a mio avviso penso sarebbe ora che la nostra direzione rivedesse questa sua posizione sia per rendere merito a coloro che se lo sono meritato sia per non cadere lei stessa nel ridicolo, come si può pensare ad un premio di L. 10 mila per 25 anni di servizio!! a mio avviso Questo premio non deve essere emblematico ma deve essere qualcosa di concreto che faccia realmente contento chi lo riceve. Sicuro che queste mie considerazioni abbiano fatto presa sul lettore auspico che, sia la direzione che il consiglio di fabbrica, prendano reale interesse, affinchè la questione sia riportata a dimensioni concrete e soddisfacenti.
l'inquinamento; non si dice che esse possono diffondersi con una certa facilità per la mancanza di servizi sanitari e igienici adeguati. soprattutto nei centri urbani congestionati dalla speculazione edilizia dove ogni giorno l'atmosfera, le acque e il terreno vengono inondati da sostanze tossiche.
A PAGARE E' POI LA POVERA GENTE E I LAVORATORI TUTTI.
Alle lacrime ipocrite dei responsabili, alle promesse mai rispettate di chi a livello del potere pubblico copre, a queste responsabilità bisogna rispondere con la denuncia politica, con la lotta, con l'orga-
Un delegato nizzazione unitaria dei lavoratori e di tutte le masse popolari: perchè questa realtà può cambiare, deve cambiare!
Per cambiare occorre modificare radicalmente l'attuale sviluppo economico realizzando le riforme, occorre colpire gli interessi economici delle classi dominanti e le sue espressioni politiche; solo così i lavoratori, le grandi masse popolari non dovranno più pagare con lo sfruttamento, la disoccupazione, il caro vita e in situazioni come questa anche con la morte, le scelte di pochi.
Un delegato
LA D.L. HA vAfatiT LA RiFoRfrIA sA ITARIA Pjar t ì Premio di fedeltà
DALLA PRIMA
za che nessun governo legalmente eletto dal popolo è stato mai abbattuto senza il concorso risolutivo delle forze armate, e i fatti avvenuti hanno dimostrato che il soldato semplice, qwello cioè che fa la forza degli eserciti, anche se figlio dell'operaio o del bracciante senza una adeguata preparazione politica e ideologica diventa facile strumento dei • padroni • in divisa e ne esegue disciplinatamente gli ordini anche se mostruosamente aberranti.
Anche le nostre forze armate non sono immuni dal morbo fascista, lo hanno dimostrato l'ammiraglio Birindelli che ha abbandonato la marina per militare nel M.S.I., il generale del S.I.F.A.R. De Lorenzo che lo ha seguito, nonchè il comportamento non rigidamente costituzionale di corpi speciali come la polizia e i paracadutisti.
Non sappiamo se sono casi isolati questi, sta di fatto che da tempo il P.C.I. e altre forze della sinistra ne chiedono la democratizzazione con precisi disegni di legge ma fino ad ora sono stati tutti respinti, anzi, è stata persino bocciata la proposta di organizzare sindacalmente i militari parche dite l'esponente governativo, essi
(i militari) devono solo ubbidire.
In attesa che la democrazia entri nelle caserme noi lavoratori dobbiamo comunque essere preparati ad evitare all'Italia la sorte del Cile e una delle garanzie migliori la consideriamo quella di educare anche i nostri figli ad essere fedeli alla costituzione nata dalla resistenza prima ancora che agli ordini di ufficiali che mai hanno difeso gli interessi della classe lavoratrice.
Un operaio
Discorso di NERUDA nella accettazione del premio NOBEL
Vostra Maestà, vostre Altezze Reali, signore, signori, siamo venuti da molto lontano, da fuori o da dentro di noi stessi, da lingue contrapposte, da Paesi che si a-
mano, Però prima di rispondere e prima di respirare devo riconcentrarmi, andarmene lontano da qui, chiedo scusa, e molte grazie. Ritorno ai sentieri della mia infanzia, alla mia terra, all'inverno del sud in America, ai giardini di lillà dell'Araucania, alla prima Maria che strinsi tra le mie braccia, al fango delle strade che non conoscevano pavimentazione, agli indios vestiti a lutto, che ci lasciò la conquista, a un Paese, a un continente oscuro che cercava la luce.
E se questo splendore esce da questa sala di festa e arriva attraverso la terra e il mare a illuminare il mio passato, esso illumina anche il futuro dei nostri popoli americani che difendono il loro diritto alla dignità, alla libertà e alla vita.
lo sono un rappresentante di quel tempo, e delle lotte attuali che popolano la mia poesia*. Chiedo scusa per avere esteso la mia riconoscenza a tutti i miei, ai dimenticati della terra che in questa felice occasione della mia vita mi sembrano più veri delle mie parole, più alti delle mie cordigliere, più grandi degli oceani.
lo appartengo con orgoglio alla moltitudine umana, non ai pochi, ma ai molti, e sono qui attorniato dalla loro presenza invisibile.
L'ordine dei generali
AUTOMATISMO DELLE PRESTAZIONI
Le prestazioni sono regolate dal principio dell'automatismo in base al quale — così come sancito al 3° comma dell'art. 11 della legge istitutiva — le prestazioni medesime debbono essere erogate dall'Istituto indipendentemente dalla circostanza che il datore di lavoro abbia o meno ottemperato a tutti gli obblighi nei confronti dell'Ente.
Periodo massimo di assistenza. — Ogni assicurato ha diritto alle singole prestazioni per un periodo massimo di 180 giorni nell'anno solare che si computa sommando tutte le giornate di assistenza usufruite nell'anno per una sola o più malattie.
Qualora il periodo massimo di assistenza sia stato usufruito ininterrottamente nell'anno (senza soluzione di continuità mentre per il lavoratore il diritto alle prestazioni diviene nuovamente operante a decorrere dall'inizio dell'anno successivo, a condizione che questi dimostri di aver ripreso l'attività lavorativa, per il pensionato ed il familiare in genere tale diritto opera automaticamente prescindendo dall'accertamento del ripristino all'altitudine a svolgere le normali occupazioni.
Nel caso in cui, il periodo massimo di assistenza sia fruito ininterrottamente a cavallo di due esercizi finanziari, i giorni assistiti saranno riferiti, per la copertura del periodo massimo stesso, ai rispettivi esercizi.
Conservazione del diritto. — Il diritto alle prestazioni non si estingue all'atto della risoluzione o della sospensione del rapporto di lavoro, ma permane per un determinato periodo dalla data di cessazione o di sospensione del rapporto stesso.
In tale periodo, detto di « protezione assicurativa , il lavoratore conserva il diritto alle seguenti
prestazioni: a) se la malattia inizia entro 2 mesi dalla data della cessazione o della sospensione del rapporto di lavoro, a tutte le prestazioni previste dalla legge (sanitarie ed economiche tenendo presente che queste ultime sono ridotte a 2/3): b) se la malattia inizia oltre i due mesi ma entro i 6 mesi dalla data di sospensione o di cessazione del rapporto di lavoro, a tutte le prestazioni sanitarie e dall'assegno funerario.
Esclusione, decadenza e sospensione del diritto. — L'erogazione delle prestazioni, sia economiche che sanitarie, è regolata da norme contrattuali e amministrative, la cui osservanza da parte degli assicurati determina l'applicazione di talune sanzioni riguardanti la esclusione, la decadenza o la sospensione del diritto alle prestazioni medesime. Dette sanzioni sono previste negli articoli 19, 32 e 33 del contratto collettivo nazionale 3 gennaio 1939, per la disciplina del trattamento mutualistico di malattia degli operai dell'industria — tuttora in vigore, in virtù dell'art. 43 del D.L.L. 23 novembre 1944„ n. 369, mancando il regolamento di esecuzione alla legge 11 aennaio 1943, n. 138, istitutiva dell'assicurazione generale di malattia — non ché neali artt. 3 e 4 del « Regolamento della oresta7ione economica agli assicurati dell'INAM ». deliberato nella seduta del 10 anrile 1963 dal Consiglio di amministrazione dell'Istituto.
Non danno diritto ad alcuna precazione: le malattie provocate dolosamente o aggravate: I' aborto procurato. ove sussistano gli estremi del reato.
Decade dal diritto alle prestazioni l'assicurato che: prolunghi ad arte n simuli malattie, oppure fruisca di prestazioni cui non ha diritto; alteri o falsifichi certificati medici: rifiuti di sottoporsi alla visita del medico di controllo o non segue le cure mediche prescritte; 9;9 internato in una casa di pena durante la malattia.
L'assicurato che ner due volte sia incorso nelle infrazioni innen7i indicate, può essere sosneso dalle prestazioni per un periodo non suoeriore a sei mesi, fermo restando l'obbligo, da parte del datore di lavoro, del versamento dei contributi.
Relativamente alla indennità giornaliera di malattia, l'esclusio-
ne dal diritto all'indennità stessa opera non soltanto nei casi sopra descritti (malattie provocate dolosamente o aborto procurato, ove sussistano gli estremi del reato), ma anche quando la malattia sia conseguenza di fatti gravemente colposi o di abuso di alcoolici.
Il rigore della norma è stato, invece, mitigato con il ricordato « Regolamento della prestazione economica di malattia agli assicurato dell'INAM • che prevede, anzichè la decadenza, la sospensione dal diritto all'indennità giornaliera di malattia nei casi in cui il lavoratore: si dedichi, durante la malattia, ad attività retribuita; compia atti diretti a conseguire prestazioni non dovute; ometta, senza giutificato motivo, di presentarsi rifiuti di sottoporsi alla visita medica di controllo ed agli accertamenti disposti dall'Istituto; alteri falsifichi certificati medici o qualsiasi altra documentazione; sia internato in una casa di pena durante la malattia: non si attenga alle cure e prescrizioni del medico curante ivi compreso il divieto di uscire di casa, o compia atti che possano pregiudicare il decorso della malattia. o tenga un contefino preoilidizievole alle possibilità di esercizio dell'attività professionale del medico.
Il provvedimento di sospensione dell'indennità giornaliera di malattia. adottato in via preliminare dal Direttore della Sede provinciale. deve essere convalidato dal rispettivo Comitato provinciale, salvo delega di ouesfultimo — quandi si rende necessaria per motivi di ordine funzionale — ad un'apposita Commissione istituita in seno al Comitato stesso, e non può avere una durata superiore a 30 giorni, ad eccezione del caso in cui l'assistito sia internato in una casa di oena: in tale ipotesi la durata della sosoensione è pari a quella del periodo di internamento.
Contro i suddetti provvedimenti, comunicatigli con lettera raccomandata, l'interessato può avanzar- ricorso. in via amministrativa, al Comitato esecutivo dell'Istituto. Indipendentemente dalle decisioni di ciuest'ultimo organo, l'assicurato ha diritto di adire la Magistratura ordinaria.
Nei casi in cui l'assicurato fruisca indebitamente delle prestazioni, P tenuto a rimborsare all'Istituto il relativo costo.
NOTIZIE INCA
Il Festival de I' Unità
Fra gli avvenimenti politici di maggiore rilievo di questi ultimi tempi, ampio risalto ha avuto il FESTIVAL NAZIONALE DELL'UNITA', quotidiano del P.C.I. che si è svolto nel triangolo Arena-Castello Sforzesco-Arco della Pace, nella verde cornice del Parco di Milano.
Il successo che esso ha avuto che gli è stato attribuito da tutta la stampa Italiana, non è tanto dovuto al richiamo esercitato dalla partecipazione dei paesi socialisti dalla presenza di delegazioni comuniste provenienti da ogni parte del mondo che ne sottolineavano il suo carattere internazionalista, nè alla capacità organizzativa del P.C.I. già vista efficiente in migliaia e migliaia di occasioni, ma perchè la forza che esso ormai rappresenta non consente più a nessun partito di prescinderne.
Chi ha avuto modo e voglia di visitarlo come me, ha potuto constatare che la folla che gremiva ogni giorno i viali, gli stand gastrohomici, le manifestazioni sportive ricreative, le rappresentazioni teatrali, i dibattiti politici e culturali, ha notato che essa era composta da gente di ogni ceto e credo politico, compagni e avversari qui convenuti sicuri tutti di trovarvi quella atmosfera fraterna conviviale che non può assolutamente dare la società in cui viviamo.
Da ogni pace d'Italia incuranti degli inevitabili disagi, intere famiglie con bambini di pochi mesi, comitive di giovani e ragazze dalle facce serene e gioiose che sembrava giungessero a casa dopo anni di lontananza, questo è lo spettacolo che ha offerto il P.C.I. che io ho visto e che ha impressionato; il suo essere le masse, il suo essere popolo, questa è la sua forza.
Fanno sorridere coloro che inascoltati continuano imperterriti, untuosi o sprezzanti a negare o mettere in dubbio la democraticità di un partito così radicato nel 'cuore di milioni di persone, la maggioranza dei lavoratori, bisogna ricordalo.
Nei nove giorni di durata il Festival non ha conosciuto una sola giornata di stanchezza, un continuo imprevedibile e costante aumento di presenze che faceva impazzire gli addetti ai ristoranti che ogni giorno dovevano improvvisare piatti freddi perchè i pasti preventivati venivano esauriti come gettati in una voragine.
La ressa soffocante alle casse di prenotazione, le pedate, i vestiti sbrindellati nella affannosa ricerca di un varco in questo muro di folla non ha dato adito a proteste o a scomposte manifestazioni simili a quelle che ogni giorno vediamo dal bottegaio o alla salita dei tram.
Da che cosa deriva questo autocontrollo, questa disciplina se non dalla consapevolezza di contribuire ad aumentare il prestigio di un partito al quale danno fiducia? Quale migliore prova di democrazia può dare un partito a cui vanno consensi così entusiasticamente sentiti! Hanno voglia Fanfani, Saragat, Bignardi e tutti i dirigenti dei partiti borghesi di ricorrere all'estero per dimostrare il contrario.
Citare i russi Solgenitsin e Sakharov per dire che nel P.C.I. non c'è democrazia come fanno loro, è di una meschinità che si accoppia con quella di quel tale che ha criticato il Festival perchè da una delle decine di gabinetti provvisoriamente impiantati fuoriusciva la pipì; come se noi alla Ferrotubi non avessimo mai visto escrementi a navigare nelle nostre modernissime toilette!
La realtà è che la democrazia del P.C.I. è fatta e convalidata dalla partecipazione attiva di milioni e milioni di cittadini di tutti gli strati sociali e la sua influenza aumenta ogni giorno di più per la serietà con cui esso affronta i problemi che si prefigge di portare a soluzione, questa è la sua forza e il suo potere di attrazione.
Non è sicuramente una democrazia qualunque, è una democrazia fatta su misura per le classi più
misere e sfruttate non la democrazia del colera come quella di • lor signori •. Questo ha voluto dire il Festival dell'Unità a chi ha occhi per vedere e orecchie per sentire, ed è perciò comprensibile lo sragionare dei paladini dei padroni.
Ma esso ha voluto dire anche a chi accarezza sogni golpisti e reazionari che il tentare imprese alla cilena o alla greca in Italia con un partito così legato alle masse, così fedele all'internazionalismo proletario e soprattutto così in salute o si è pazzi o si è votati al suicidio.
Grazie compagni che avete allestito questo grandioso Festival e grazie per il sacrificio e le notti insonni che volontariamente vi siete imposti per dedizione disinteressata alla classe operaia.
LETTERA APERTA
Cara RIFORMA.
Perchè non vieni? Dov'è che stai? Hai forse di me paura? Tranquillizzati RIFORMA: io sono uno del popolo. Uno del popolo che ti ha sempre sognato, che da trenta anni ti ha desiderato ardentemente, che da trent'anni ha sperato di toccarti per sentire come sei fatta, per stringerti al petto ed amarti sino alla morte. Perciò, vieni finalmente e sappi che in me troverai il grande difensore della tua libertà, e che farà di tutto perchè tu non ricada nelle avide mani dell'uomo vile ed egoista sotto il quale vivi tutt'ora segregata.
Cara RIFORMA POPOLARE, posso davvero sperare che il 1974 sia l'anno buono per me e per tutti coloro che come me tanto ti desiderano?
GAG.
Breve Storia Universale
5E PUNTATA
Intorno al 1870 l'Inghilterra, come centro guida del mondo capitalistico, decadeva e veniva superata sul piano produttivo dagli Stati Uniti. Ragione di ciò fu l'inadeguatezza della vecchia organizzazione industriale inglese, che si rifaceva ai modelli della prima rivoluzione industriale, alle nuove esigenze produttive Gli Stati Uniti, con una organizzazione più elastica, rinnovarono le strutture e sostituirono i vecchi impianti di produzione con altri moderni.
La ristrutturazione era una necessità che muoveva dall'ingrandirsi delle imprese, la cui conseguenza fu la richiesta di ingenti finanziamenti e nuovi mercati che potessero assorbire I' aumentata produzione La ricerca di nuovi mercati caratterizzò l'ulteriore .fase del caitalismo: l'imperialismo.
L'imperialismo rispondeva a due esigenze: l'una di carattere economico che si riferiva al mercato; l'altra, di carattere politico, che era quella di esportare, dilatare, quindi rendere meno acute, le contraddizioni interne.
Il bisogno di grandi capitali portò alla concentrazione dei mezzi produttivi, realizzata mediante fusione dei grandi complessi industriali. Si formarono i cosiddetti cartelli, i trusts e ì monopoli. Coi monopoli veniva ad alterarsi il modello di concorrenza liberistica. Diversi settori del capitale (piccola media borghesia) avversarono le tendenze monopolistiche, ma queste si affermarono e coinvolsero nel loro processo di ristrutturazione anche lo Stato. Lo Stato veniva ad assumere funzioni tipicamente strutturali; cioè serviva diretta--; nte la produzione monopolistica
con finanziamenti, controlli produttivi, ricerche industriali.
Il sistema dei prezzi non era più affidato al libero mercato (domanda e offerta ma veniva fissato su basi monopolistiche. Si sviluppano a partire da questo periodo le contraddizioni fra paesi imperialisti, in seguito alla corsa per la conquista di nuovi mercati.
Il proletariato mondiale si organizza nella II Internazionale, il cui compito principale è quello di fondare, in tutti i paesi capitalisti, il partito della classe. I partiti della Il Internazionale, socialisti e socialdemocratici, nella prima fase della loro esistenza, assolvono con sufficienza il loro compito storico di organizzare le masse operaie in autonomia politica dalla borghesia.
La crisi in seno al proletariato sopravverrà, quando i partiti socialisti nazionali della II Internazionale, in merito a questioni dl politica interna e internazionale, non si distingueranno politicamente dalla propria borghesia nazionale, ma aderiranno alle stesse tesi del capitale.
Lenin, col « Che fare » propone un « partito di tipo nuovo » conseguentemente rivoluizonario, come strumento per uscire dalla crisi. Là sua critica si rivolge duramente ai partiti socialdemocratici. accusati di opportunismo e collaborazione col capitale, ed elabora un nuovo modulo oraanizzativo in alternativa al tipo di organizzazione socialdemocratica. Il « partito di tino nuovo • si fonderà sul « centralismo democratico » leninista. Questo partito è una avanguardia, costituita da rivoluzionari di professione, ben distinta dalle masse lavoratrici.
Il partito leninista non nasce dal basso, come mediazione di spinte di base, ma dall'alto, come risultanza di un'esperienza storica e di una visione complessiva dello scontro politico fra borghesia e proletariato che solo uomini formati nel marxismo rivoluzionario dediti professionalmente alla militanza politica potevano, nella Russia del 1900, possedere.
Questo partito fortemente centralizzato e rigidamente disciplinato nei suoi quadri, segna la fine dello spontaneismo In seno alla Classe.
Alcuni teorici marxisti, fra cui la Luxemburg, criticheranno in maniera idealistica il partito leninista. Essi concepiscono il partito non come struttura che segue la strategia in un momento storico preciso ma, idealisticamente, cioè indipendentemente dai compiti che il partito si propone e dalle condizioni storiche in cui deve operare. come collettivo dove sia garantita (garantita, appunto. soora oani altra considerazione di classe) l'espressione o la realizzazione dell'individuo militante. Sarà il partito di Lenin, unico fra i partiti sncialiRti, a capire il carattere imperialista della guerra mondiale a lanciare la parola d'ordine di trasformare la guerra imoerialista in auerra civile contro le proprie bnrnhesie nazionali.
Gli altri nartiti socialisti si schiereranno a fianco della propria borghesia a difendere i supremi interessi della patria. Il partito socialista italiano, jrnpotente e nonortunista, lancerà la parola d'ordine del « non aderire e non sabotare », incerto fra la patria (capitale) e la classe..
5fAMAffINA NON VADO AL LAVORO...VIENIQUA...CARA.,
IMPERIALISMO
La 1' guerra mondiale era una guerra fra paesi capitalisti, uno contro l'altro, per la conquista di spazi vitali ai propri interessi in espansione.
Poco importa che l'aggressore fosse la Germania o l'Inghilterra. La, logica con cui i belligeranti, tutti, entrarono in guerra era quella della conquista, della spolizione delle ricchezze di altri popoli per servire il proprio capitale monopoiistico. La Germania, giunta in ritardo all'unità politica e alla liquidazione degli ostacoli feudali, non possedeva l'impero coloniale che Inghilterra e Francia si erano costruite un secolo prima in seguito all' espansione coloniale. Questo impero, per quanto insufficiente,
costituiva uno sbocco bello e pronto per il capitale moderno monopolistico.
Ora, la Germania, ai primi del 1900, per quanto ritardataria, aveva superato, in parecchi settori, il livello produttivo di Inghilterra e Francia, ma si trovava, rispetto a queste, priva di mercati periferici. Da qui sorse la necessità di una guerra di aggressione.
Sono tutte fandonie della borghesia quelle interpretazioni che attribuiscono alla Germania e al suo spirito guerrafondaio la responsabilità di milioni di morti.
Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Italia, così come faranno per la 2' guerra mondiale, scaricando in termini morali la responsabilità di
una guerra imperialista su un solo paese imperialista, tentano di nascondere la matrice imperialista della guerra, da loro stessi combattuta quali imperialisti e vinta quali imperialisti.
Le trattative di pace, o meglio di spartizione della pelle dell'orso, metteranno in evidenza questo carattere predatorio, comune ad ogni paese capitalista.
Ebbene, l'unico partito della classe operaia a capire in anticipo l'aspetto imperialista della guerra fu il partito di Lenin. Questi, conseguentemente, lanciò la parola d'ordine di mutare la guerra imperialista in guerra civile e ai proletari al fronte, di fraternizzare col nemico.
AMORE E MORTE DI UN PRESIDENTE
Voleva dare al popolo, che lo elesse, un po' di benessere: perciò fu ucciso.
Voleva dare al popolo, scongiurando ogni guerra, un po' di terra: perciò fu ucciso.
Voleva dare al popolo, che aveva tanto fame,
un po' più di pane: perciò fu ucciso.
Voleva dare al popolo non più mestizia, ma più giustizia: perciò fu ucciso.
Or, Salvador Allende non è più alla guida del popolo Cileno
che lo eresse e che con tanto amore lui diresse.
Ora il suo popolo, di nuovo e nel dolore attende, il trionfo della morte del Presidente Allende
uno studente
GAG.
LETTERE AL GIORNALE RAZZISMO ALLA FIT FERROTUBI ?
Riferendoci all'articolo apparso sul nostro giornale per ciò che riguarda la ventilata ipotesi di fare realizzare alla direzione Fit-Ferrotubi gli impianti sportivi nella vicinanza dello stabilimento di Corbetta, vorremmo sapere se tale proposta è stata accettata dalla direzione e i programmi che essa ha sulla esecuzione degli impianti.
Facciamo presente che l'officina sarà completata a fine anno e degli impianti sportivi non si è appresa nessuna notizia ufficiale.
Gruppo di impiegati
Con questo articolo vorrei sensibilizzare l'opinione di tutti su ciò che io definirei razzismo.
Rispondiamo alla domanda del gruppo dì impiegati dicendo che a riguardo degli impianti sportivi non siamo in fase di richiesta, ma abbiamo l'impegno della direzione per tale costruzione; solo che in questo momento non sono stati ancora definiti i tempi d'attuazione e il luogo per procedere ai lavori.
Tenendo presente che tutto il complesso dello stabilimento ha subito dei ritardi anche quelli ricreativi sono stati posticipati, sarà nostro compito, come sempre, dare la priorità a tutti i lavori del programma presentato a suo tempo, siano essi sociali o ricreativi.
La Commissione Culturale
Sono un vecchio dipendente della nostra società e pertanto ho avuto modo di seguire da vicino tutte le vicissitudini accadute nell'arco di vent'anni e con mio rammarico ho dovuto constatare che benchè sono state portate avanti moltissime cose per migliorare la nostra società e per raggiungere quello che è uno dei tanti obbiettivi sindacali, l'equità ed il trattamento di alcune voci che non hanno modo di esistere con il sistema discriminante fra i dipendenti„ un problema che a mio avviso è importante, non è mai stato affrontato.
Negli anni scorsi la nostra direzione concedeva come privilegio di pochi (capi-settore, impiegati particolari), il diritto ad avere due tute gratuite all'anno (da notare che detto privilegio veniva riservato a coloro che per le mansioni che svolgevano non è che proprio le tute le usavano ad usura).
Poi negli anni successivi venendo ad aumentare i quadri dettto
privilegio venne esteso praticamente a tutti gli impiegati ed equiparati d'officina, io dico che sarebbe ora che i nostri delegati e l'esecutivo stesso prendessero in considerazione detta cosa, visto che attualmente circa 70-80 persone godono di questo privilegio. Non sarebbe ora che chi realmente lavora e si logora la tuta sia alla pari (almeno per ciò che riguarda indumenti di lavoro)) come gli impiegati e gli equiparati di cui detto sopra?
Pertanto proporrei che nella prossima piattaforma rivendicativa venisse affrontato detto problema onde mettere fine ad uno stato di discriminazione che attualmente si attua presso la nostra ditta (che per me è razzismo) onde poter dire a tutti a testa alta che presso la Fit-Ferrotubi certe barriere di classe sono state abbattute e che il principio di uguaglianza fra gli uomini venga rispettato sia in piccole cose forse meno appariscenti sia in problemi di principio su cui si basa anche la nostra Società Italiana, nata dalla Costituzione. Un impiegato
D. C. E LE PENSIONI
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ECCO. CNI ROVINA L' ECONOMIA
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ABBONAMENTI AL TEATRO
Con la fine dell'estate è d'obbligo fare una valutazione sull'andamento dei lavori svolti durante la annata. Questo vale anche per noi componenti della commissione culturale che abbiamo valutato i lavori positivi e quelli negativi affinchè nel futuro si possa migliorare il nostro lavoro senza ripetere gli errori già commessi.
Quest'anno è stato una stagione particolare perchè ha registrato una richiesta ed una affluenza di pubblico che prima non si era mai verificata; a questo rilancio culturale hanno contribuito le positive programmazioni messe in cartellone sia esse commedie od opere liriche.
Lo sforzo degli organizzatori viene in parte annullato per carenza di teatri e di numeri posto a disposizione quindi è impensabile ripetere la prossima stagione con l'attuale disponibilità di locali comunali: Piccolo Teatro: 600 posti, 17 mila abbonamenti.
Teatro della Scala: 1700 posti, 10.000 richieste e oltre per ogni rappresentazione.
Il nostro parere è che gli organizzatori devono a questo punto ricercare nelle linee concrete la risoluzione di questi problemi affinchè realmente le masse popolari possano accedere a qualsiasi programmazione.
Tutto ciò comunque non ci deve scoraggiare ma stimolarci come dirigenti a trovare sbocchi sempre nuovi ed efficaci per poter migliorare il nostro bagaglio intellettuale. Senza falsa modestia e senza tema di essere smentiti una indicazione di come si possa fare della cultura popolare di tipo nuovo l'ha dato il Festival dell'Unità tenutosi a Milano; per tutte le nove giornate si sono tenuti decine di dibattiti, spettacoli, conferenze, giochi per bambini che hanno richiamato un pubblico di diverso ceto sociale anche le più elevate a dimostrazione della validità dei temi espressi.
Tornando al programma che vorremmo impostare alla Ferrotubi, vogliamo ricordare che verso la fine di ottobre apriremo gli abbonamenti per la stagione 73-74 del Piccolo Teatro di Milano, ricordando, specialmente ai nuovi assunti, che il contributo della ditta è di L. 2000 per ogni dipendente; per il Teatro della Scala speriamo di avere più disponibilità dello scorso anno. Nostro obbiettivo è che tra i biglietti sindacali, programmi CRAL e sconti ETLI, di accontentare più lavoratori della passata stagione, non dobbiamo dimenticarci che l'organizzazione sindacale offre programmi culturali di vario genere che vanno dalle visite ai musei o centri storici a gite di uno o più giorni nei soggiorni marini o montani come pure nei luoghi di cure termali.
Tutti i dipendenti in caso di chiarimenti possono rivolgersi ai componenti della Commissione Culturale.
La Commissione Culturale
Paura della morte?
Paura di vivere! Di vivere così come viviamo.
Di continuare a vivere in una società corrotta dove il male ha preso il sopravvento sul bene.
Dove la morte non è più colei che ci spegne serenamente la vita.
Dove la morte non ci lascia più il tempo di riunire ì nostri cari per l'addio finale. Dove la morte non viene più a prenderci„ perchè vive molto vicina, continuamente vicina ad ognuno di noi.
Paura sì, non della morte, ma solo del modo con il quale oggi si muore.
PAURA TECNOLOGICA
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GAG.
1. Li subiscono troppo spesso i bambini ricoverati negli istituti religiosi - 2. Inutile contenitore in vera o finta pelle che smetteremo appena ce lo diranno i padroni della moda - 21. I fascisti lo facevano ingoiare a forza agli avversari politici 22. Il freddo russo lo costrinse a una ingloriosa ritirata24. Uno è poco, due sono troppi, il terzo ci porta più in fretta al cannibalismo - 25. Ingrossa le mani al contadino - 27. Città della Moravia sede di una importante fiera - 28. Ex presidente della repubblica celebre per i telegrammi, le scissioni, il fisco e l'anticomunismo - 30. Le consonanti della Ronfa - 32. Sigla di Ancona - 33. Un fazioso giornale democristiano - 36. Materiale isolante, caratteristico per le sue capacità di sfaldarsi37. Un'orma... incompleta - 40. Una bevanda orientale41. Giustificare spiegandone i motivi - 43. Una eroica bandiera - 46. Il socialdemocratico più brutto della compagine governativa - 48. Colpevole - 49. Suffisso di uso comune in patologia - 51. Affermazione tedesca - 53. L'epidemia che si è diffusa nel meridione per l'inettitudine e la corruzione degli amministratori urbani - 54. Tre lettere di Stime - 56. Un Comune romagnolo che mantiene il mare pulito - 60. Enna61. Recipiente fatto con pelli di capra intera - 63. Si estrae dallo storione - 65. L'ocra... incompleta - 66. Stato del Golfo Persico retto tuttora con sistemi feudali - 68. In mezzo al temaIl glorioso paese distrutto dai • liberatori • americaniIncapaci di rubare e di sfruttare questi galantuominiCapeggiò la rivolta dei Napoletani contro gli Spagnoli nel 1647 - 74. E' data dalle note musicali - 77. II più grande profeta Israeliano - 78. Lo è il lavoratore che non si interessa di politica.
VERTICALI
1. Regione africana dove il feroce colonialismo portoghese vt compie ogni giorno i più grandi massacri - 2. Grosso cane da guardia; da non confondere con gli Stati Uniti d'America -
3. La fabbrica francese di orologi dove le maestranze hanno dimostrato che senza padroni si lavora meglio - 4. Lo sono le case riservate agli immigrati - 5.Iniz. di Blasetti - 6. Piante erbacee dell'America Centrale - 7. Un celeberrimo campione equino - 8. Danno esperienza e... acciacchi - 9. Una antica bellicosa razza Polinesiana - 10. Ente provinciale - 11. Un naso... spuntato - 12 Quella nera è ordita... con filo U.S.A.13. La fine dei centilitri - 15. In mezzo all'esofago - 16. Funzione sacra - 17. Le consonanti del Sego - 18. Articolo spagnolo - 19. Nei trasporti internazionali - 20. Lo sono gli sfruttati che votano dove votano i padroni - 23. Figlio di Zeus della ninfa Egina - 26. Nei processi contro uomini di sinistra, questi apolitici hanno dimostrato di essere nella maggior parte dei reazionari - 29. Simbolo del Gallio - 31. Quello della stampa comunista ha avuto a Milano un successo senza precedenti - 34. Varese - 35. Un cittadino di Massaua - 38. In mezzo agli sberleffi - 39. Fu eretto a Berlino per impedire infiltrazioni di agenti provocatori - 42 Diresse l'Avanti dal 1910 al 1912 - 44. Negazione assoluta - 45. Scorre « placido • nella Unione Sovietica - 47. Il • sacro • nome usato dalla borghesia per infiammare gli animi agli interessi nazionalistici - 50. Successe a Kemal Ataturk - 52. Il_ cornuto che dà il nome a molte piazze spagnole - 53. I giorni di rodaggio del governo Rumor - 55. Bianche e ben curate quelle dei parassiti, callose spesso mozze quelle dei lavoratori - 57. Altro profeta ebraico - 58. Un Tacito... senza confini - 59. Il paese sud-americano dove la legale esperienza socialista è stata affogata nel sangue della reazione militare e fascista - 62. La Germania dove il nazismo è stato sradicato per sempre - 64. Nome di donna68 L'industria nazionale degli idrocarburi - 69. La • decima era guidata dal brigatista nero Valerio Borghese - 72. Le vocali in casa - 73. Le consonanti di ella - 75. Onorevole - 76. Lati-tu in auto.
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