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Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi -
luglio-agosto
1973
Il nuovo C. di F. Le recenti elezioni per il rinnovo del C.d.F. nella nostra fabbrica hanno dato risultati che essendo antitetici fra il nuovo e il vecchio stabilimento si prestano a molteplici interpretazioni e io credo sia utile a questo riguardo un commento chiarificatore che se non altro aiuti (almeno lo spero) i nuovi eletti a ponderare responsabilmente sul modo migliore di svolgere la loro attività di delegati di linea. Oueste elezioni effettuate con circa un anno di ritardo -rispetto alle norme statutarie, è bene ripetere che ciò è dovuto al fatto che esse dovevano farsi proprio nel pieno della lotta contrattuale ed essendo a questo scopo impegnati tutti i membri della organizzazione interna, il C.d.F. a maggioranza ha ritenuto opportuno rinviarle a contratto concluso. Detto questo per puntualizzare l'avvenimento, cerchiamo ora di capire il perchè a Milano è stata confermata la quasi totalità dei delegati e a Corbetta viceversa è successo che tutti i delegati meno uno sono nuovi eletti. La mancata conferma dei delegati di Corbetta secondo me, non è tanto da attribuirsi alla loro attività sindacale come tale intesa, dato che da questo punto di vista la loro condotta è da apprezzare comunque, ma dalla poca autonomia d'iniziativa e dalla scarsa considerazione che essi hanno avuto del gruppo che li ha eletti non facendolo partecipe nel modo dovu-
to delle decisioni da prendere, delle azioni da compiere e informandoli insufficientemente sulle attività che essi spesso erano chiamati a svolgere fuori della fabbrica. E' il solito problema discusso e ridiscusso e ancora irrisolto sul modo di agire del delegato, se deve cioè rispondere della sua attività a chi lo ha eletto all'esecutivo, o al sindacato. Sembra un falso dilemma se sì considera che unico è l'obiettivo da raggiungere ma per chi come me li ha bocciati, l'azione del delegato deve sempre svilupparsi partendo dal gruppo che lo ha eletto, cosa che solo raramente è avvenuta. Per Milano c'è poco da dire, ogni conferma è un apprezzamento all'opera svolta dal delegato e quindi ogni commento è superfluo.
Questo è il mio punto di vista, ma anche se le ragioni fossero diverse resta comunque il fatto che chiunque non venga eletto ha mancato in qualche cosa e ciò deve essere motivo di riflessione e di indagine per l'interessato e per tutta l'organizzazione di fabbrica sull'opera da esso svolta. Per le « matricole » vorrei aggiungere che data la compless»-à del lavoro che oggi deve svolgere il delegato, non tutti riusciranno a portarlo a termine con successo perciò una mancata rielezione arizichè essere motivo di risentimento, deve stimolare maggiormente ad approfondire le conoscenze politico-sociali del sindacato e a continuare con più impegno di prima a battersi per migliorare le condizioni di vita della classe lavoratrice; buon lavoro a tutto il C.d.F. (un operaio)
Riorganizzazione Aziendale Sestri Levante, 11-7-1973 Si sono riuniti presso la FLM di Sestri Levante le rappresentanze dei C.d.F., della Fit-Ferrotubi di Sestri L. - Milano-Corbetta officina e Sede per esaminare i problemi derivanti dal processo di riorganizzazione aziendali e le condizioni normative e salariali che differenziano
i lavoratori di uno stesso gruppo. Data la complessità dei problemi e per la necessità di stabilire un coordinamento reale su tutta la problematica che investe i lavoratori è stato deciso di proporre ai C.d.F. la costituzione di un comitato di coordinamento fra tutte le unità produttive. CONTINUA Di l•