Il nuovo C. di F.
Le recenti elezioni per il rinnovo del C.d.F. nella nostra fabbrica hanno dato risultati che essendo antitetici fra il nuovo e il vecchio stabilimento si prestano a molteplici interpretazioni e io credo sia utile a questo riguardo un commento chiarificatore che se non altro aiuti (almeno lo spero) i nuovi eletti a ponderare responsabilmente sul modo migliore di svolgere la loro attività di delegati di linea.
Oueste elezioni effettuate con circa un anno di ritardo -rispetto alle norme statutarie, è bene ripetere che ciò è dovuto al fatto che esse dovevano farsi proprio nel pieno della lotta contrattuale ed essendo a questo scopo impegnati tutti i membri della organizzazione interna, il C.d.F. a maggioranza ha ritenuto opportuno rinviarle a contratto concluso.
Detto questo per puntualizzare l'avvenimento, cerchiamo ora di capire il perchè a Milano è stata confermata la quasi totalità dei delegati e a Corbetta viceversa è successo che tutti i delegati meno uno sono nuovi eletti.
La mancata conferma dei delegati di Corbetta secondo me, non è tanto da attribuirsi alla loro attività sindacale come tale intesa, dato che da questo punto di vista la loro condotta è da apprezzare comunque, ma dalla poca autonomia d'iniziativa e dalla scarsa considerazione che essi hanno avuto del gruppo che li ha eletti non facendolo partecipe nel modo dovu-
to delle decisioni da prendere, delle azioni da compiere e informandoli insufficientemente sulle attività che essi spesso erano chiamati a svolgere fuori della fabbrica. E' il solito problema discusso e ridiscusso e ancora irrisolto sul modo di agire del delegato, se deve cioè rispondere della sua attività a chi lo ha eletto all'esecutivo, o al sindacato.
Sembra un falso dilemma se sì considera che unico è l'obiettivo da raggiungere ma per chi come me li ha bocciati, l'azione del delegato deve sempre svilupparsi partendo dal gruppo che lo ha eletto, cosa che solo raramente è avvenuta.
Per Milano c'è poco da dire, ogni conferma è un apprezzamento all'opera svolta dal delegato e quindi ogni commento è superfluo.
Questo è il mio punto di vista, ma anche se le ragioni fossero diverse resta comunque il fatto che chiunque non venga eletto ha mancato in qualche cosa e ciò deve essere motivo di riflessione e di indagine per l'interessato e per tutta l'organizzazione di fabbrica sull'opera da esso svolta.
Per le « matricole » vorrei aggiungere che data la compless»-à del lavoro che oggi deve svolgere il delegato, non tutti riusciranno a portarlo a termine con successo perciò una mancata rielezione arizichè essere motivo di risentimento, deve stimolare maggiormente ad approfondire le conoscenze politico-sociali del sindacato e a continuare con più impegno di prima a battersi per migliorare le condizioni di vita della classe lavoratrice; buon lavoro a tutto il C.d.F. (un operaio)
Sestri Levante, 11-7-1973
Si sono riuniti presso la FLM di Sestri Levante le rappresentanze dei C.d.F., della Fit-Ferrotubi di Sestri L. - Milano-Corbetta officina e Sede per esaminare i problemi derivanti dal processo di riorganizzazione aziendali e le condizioni normative e salariali che differenziano
i lavoratori di uno stesso gruppo.
Data la complessità dei problemi e per la necessità di stabilire un coordinamento reale su tutta la problematica che investe i lavoratori è stato deciso di proporre ai C.d.F. la costituzione di un comitato di coordinamento fra tutte le unità produttive.
1973
Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi - luglio-agosto
3
CONTINUA Di l•
Riorganizzazione Aziendale
DALLA PRIMA
Per far sì che la costituzione di questo comitato non sia un momento isolato della iniziativa dei lavoratori, ma la costruzione di un organismo capace di trasmettere e nelle varie realtà produttive si indica un programma di lavoro di massima che abbia a sua conclusione la costituzione del comitato vero e proprio.
Entro settembre si riunirà in rappresentanza di tutti i C.d.F. il comitato di coordinamneto per esaminare i vari accordi sindacali esistenti nelle varie unità in modo da poter chiaramente individuare le differenziazioni salariali e normative che esistono a tutt'oggi onde stabilire una prima base operativa su cui lavorare in accordo con la politica generale del sindacato ed in un disegno dei lavoratori teso a determinare uno sviluppo aziendale non basato sulla massimizzazione del profitto ma che prima di tutto determini nuove e migliori condizioni operative per i dipendenti ed un equilibrato inserimento dell'industria nel territorio.
S.d.F. Sestri Levante
Milano - Corbetta
Sede
Un congresso di 6 giorni dove sono stati discussi tutti i problemi della situazione economica dei lavoratori e dei cittadini, ancora una volta la nostra organizzazione di classe ha dato delle alternative politiche al governo e padroni per risolvere la situazione del mezzogiorno, occupazione, riforma sanitaria, scolastica, agraria, tributaria, casa, trasporti.
Il congresso ha dato mandato al consiglio generale di mobilitare tutti i lavoratori per affrontare con urgenza i problemi immediati, assegni familiari, elevazione del sussidio di disoccupazione, carovita, modifica del sistema pensionistico e la modifica della legge dei 7 anni per tutti i lavoratori a livello generale.
La Federazione CGIL-CISL-UIL deve riunirsi per affrontare con il nuovo governo í modi come intende risolvere i problemi sopra indicati.
Per il rapporto del sindacato con
CAOS MONETARIO E LIRA MORITURA
II dollaro PERDE
il marco SALE
il franco REGGE
la lira VA MALE.
Il dollaro CALA
il marco RIALZA
il franco RECUPERA
la lira SOBBALZA.
Il dollaro TRACOLLA
il marco GONGOLA
il franco AVANZA
la lira DONDOLA.
Il dollaro SPERA
il marco SPAZIA
il franco SPICCA
la lira SPIRA.
Or tutte quante, compreso il fiorino
la dea sterlina
e lo scellino,
più la corona
lo jen e l'escudo
con la peseta, sono in silenzio al capezzale della liretta che. sta molto male. Nel testamento che ha compilato sono descritte queste parole: ...avrei voluto vivere per voi, miei poveretti; ma chi m'ha finito senza pietà, chi mi ha ridotta così cadaverica?
Sia Andreotti e Malagodi con la ...si detta
GRANDE » - « ONESTA »
CIVIL DEMOCRATICA • SUPERBA • AMERICA.
il governo, il Congresso di Bari ha sottolineato la necessità di un confronto reale affinchè si affrontino concretamente i punti in discussione. Una diversa visione del ruolo del sindacato nello sviluppo del Paese ed una responsabilità di dare l'alternativa all'attuale criterio di sviluppo e sulla quale siano chiamati a rispondere ed agire le forze politiche, gli enti locali, il governo.
Attorno a questo metodo di programmare lo sviluppo sociale, i lavoratori devono essere consapevoli e coscienti che ciò che andiamo chiedendo da un paio d'anni (riforme) troverà senz'altro degli ostacoli difficili anche da parte di coloro che finora (a parole) hanno detto di essere d'accordo sul processo delle riforme, per questo necessario recepire fino in fondo qual'è l'obiettivo che ci siamo posti. Attraverso l'unità di tutti i lavoratori potremo realmente darci gli strumenti necessari per vedere la partecipazione attiva della classe operaia per una reale svolta democratica nel Paese.
Tutto ciò è stato rimarcato da tutti gli interventi che si sono pronunciati alla tribuna congressuale, è stato ribadito il pericolo che tutto ciò venga dimenticato attraverso l'impostazione delle lotte con visione puramente aziendalistica e quindi corporativa.
Durante il Congresso è stata lanciata la sottoscrizione per la ricostruzione del Vietnam e da parte della Fit-Ferrotubi è stato consegnato L. 25.000 partecipando così alla riuscita della raccolta che ha raggiunto i 13 milioni.
Si sono avuti momenti di dibattito con altre delegazioni per scambiare elementi d'esperienza di lotta e di organizzazione sindacale.
GAG.
Cari Compagni e Lavoratori della Fit-Ferrotubi, l'esperienza di questo congresso ci dice che la classe operala è una forza determinante mediante l'unità di tutti i lavoratori della fabbrica, della zona, della regione, del paese, e che solo con la unità tutti questi obiettivi potremo superarli.
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SIGNIFICATO DEL CONGRESSO DELLA C. G. I. L.
Denuncia del C. di F. di SESTRI
Lavoratori della F.I.T., stiamo assistendo nello stabilimento, ad un massiccio tentativo della Direzione di reintrodurre grosse aliquote di ore straordinarie effettuate spesso senza giustificazione alcuna che non sia una mera continuazione dell'orario di lavoro e ciò in barba a qualunque concezione di eccezionalità prevista dal contratto.
In questo senso verifichiamo nei vari reparti allarmanti carenze di organici e la pressochè totale assenza delle squadre rimpiazzi là dove sono previste da vecchi e recenti accordi; è un dato estremamente significativo, per esempio, che nel reparto acciaieria si siano distribuiti in una sola settimana ben 220.000 lire di buoni premio erogati ai lavoratori che per carenza di organici hanno dovuto effettuare altre otto ore di lavoro nell'arco della giornata (ciò significa che mancavano mediamente 5 operai).
In questo senso vanno denunciate le pressioni più o meno occulte nei confronti dei lavoratori del tubificio per convincerli ad effettuare la giornata di straordinario di sabato; in alcuni casi si è arrivati a mentire spudoratamente affermando che il C.d.F. aveva concesso tali deroghe. Sempre in questo senso vanno valutati alcuni tentativi nei reparti di manutenzione di indurre
i lavoratori a perseguire obiettivi esclusivamente salariali eludendo così gli altri problemi del reparto ed incrementando forme di salario anomalo che non intervengono sugli altri istituti contrattuali.
Parallelamente a questi fatti, di per sè molto preoccupanti in quanto tendono sostanzialmente a vanificare la conquista delle 40 ore (ed in questo senso c'è una esplicita dichiarazione dell'Azienda al C.d.F.), rileviamo la chiara volontà di non risolvere e di dilazionare molto nel tempo la soluzione di una serie di problemi (alcuni già definiti in accordi precedenti) che gravano sui lavoratori della FIT, con particolare riferimento a: Ambiente di lavoro - Organici, cambi e rimpiazzi - Servizi Sociali, pasto 2' turno, infermeria, ecc. - Applicazione contratto; a questo proposito basti dire che mentre le altre aziende retribuiscono le festività infrasettimanali la FIT continua a retribuirle in ragione di 6 ore e 40'.
Mentre su questi ed altri problemi non abbiamo risposte soddisfacenti, verifichiamo invece un consolidamento di vocazioni larvatamente repressive in alcuni settori della gerarchia aziendale continua ad esempio la caccia al malato in cassa mutua voluta dalla FIT; continuano per esempio gli interrogatori massicci del medico di fabbri-
ca agli infortunati i quali tra l'altro avrebbero molto più bisogno di un medico e molto meno bisogno di un inquisitore, ma pare che ciò attualmente non sia possibile.
Continuano a tornate ricorrenti, tentativi di definire, negligenti e non operosi » i lavoratori che a fronte di organici fortemente carenti effettuano fermate per sollecitare soluzioni idonee.
Lavoratori della FIT; queste sono le linee che la Direzione sta portando avanti approfittando della continua caduta del potere d'acquisto della busta paga dei lavoratori e dell'aumento continuo dei prezzi in questo senso va detto che il movimento dei lavoratori ha sempre dimostrato la capacità e non sarà da meno in questa occasione di affrontare i problemi relativi a: Organici, Salario, Ambiente di lavoro, nel modo più corretto e appropriato senza cadere nella trappola del prolungamento dell'orario, di lavoro che non solo non risolve i problemi ma addirittura lí aggrava nel tempo; dicendo chiaramente che la repressione e il tentativo di dividere i lavoratori attraverso antagonismi artificiosi avrà la risposta che si merita.
Sestri Levante, 5 luglio 1973
Il C.d.F. della FIT-FRT
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Relazione dell'incontro Fit-Ferrotubi
L'11 luglio 1973 si sono riuniti presso la FLM di Sestri Levante i rappresentanti della C.d.F. di Milano, Corbetta, Sestri Levante e Sede, per un esame generale delle condizioni salariali e normative.
In questo incontro si sono toccati i vari punti cottimo, ferie, festività, INAM, straordinari, utilizzo impianti ed acquisto aree. In breve voglio illustrarvi le differenze tra FIT di Sestri e FRT di Milano.
Ferie e festività attualmente a Sestri si pagano ancora in base alle 6,67 di prima e non sulle 8 ore attuali. Per la malattia contrariamente a noi che percepiamo il salario completo, loro sono ancora condizionati dall'assegno INAM, infatti la direzione paga solo la differenza dovendo poi aspettare con tutti i ritardi immaginabili l'arrivo dell'assegno INAM. Oltre a ciò vi cito un caso che non è affatto soddisfacente. Un dipendente è andato in malattia a gennaio: la direzione ha denunciato la paga in base alle 6 ore lavorative che faceva a causa degli scioperi, tuttora l'operaio in questione k in malattia e percepisce lo stipndio in base a quella denuncia anche se ora si fanno 8 ore.
Cottimo - Tuttora a Sestri il cottimo è legato totalmente alla produzione e si differenzia tra le varie categorie ed i vari posti occupati.
Acquisto aree - Questa è una nuova questione, come anni fa erano preoccupati gli operai di Milano per il trasferimento della fabbrica, oggi sono in queste condizioni quelli di Sestri. La direzione sostiene che per l'espansione della fabbrica la area ora in possesso non è più sufficente perciò acquisterebbe una area di fronte alla fabbrica da adibire a magazzino; tutto ciò sarebbe sufficiente solo per pochi anni dopo di che avrebbe l'intenzione di trasferirsi sul confine fra La Spezia e la Toscana, non pensando al disagio che ne verrebbe per i pendolari che sono moltissimi e naturalmente anche per i lavoratori di Sestri basta pensare che la distanza è di 50 Km. mentre i lavoratori affermano ohe con un piano regolatore adeguato si riuscirebbe a risolvere
il problema trasferendo la fabbrica a pochi chilometri da Sestri.
Per fare tutto questo bisogna saper coinvolgere vasti strati sociali in quanto il problema non è soltanto degli operai della fabbrica ma anche dei cittadini che gravitano nei dintorni dell'attuale stabilimento e di quelli che si troveranno vicino al nuovo (se verrà costruito).
Bisogna saper investire le forze politiche del luogo affinchè non si operi delle speculazioni edilizie sull'area lasciata libera ma che questa venga adibita a servizi sociali per tutti i cittadini (parchi gioco - asili nido ecc.) e con questi saper impostare un movimento di lotta affinchè si attuino i vari problemi sociali che sappiano cambiare volto alla città, aLpaese, al quartiere in cui si passd'iproprio tempo libero o dove si presta la propria opera di lavoratore.
Per concludere, i compagni di Sestri Levante hanno voluto questo incontro non solo per vederci ma per poter sapere qualche cosa in più sul trasferimento in particolare e su altri problemi riguardanti la fabbrica. Si è deciso per avere un reale contatto sia d'iniziativa che di lotta, di formare un comitato coordinatore che vagli tutte le diversità esistenti fra i nostri complessi industriali e prepari un'azione unitaria affinchè qualsiasi problema non interessi solamente questo o quello ma venga condotto da tutti i lavoratori della Fit-Ferrotubi.
Un Delegato
NOTIZIE - I. N. C. A.
Il furto di decine di miliardi di lire che sarebbe stato consumato ai danni dell'INPS e dei lavoratori di Roma, attraverso la manipolazione delle marche assicurative, ha riportato all'attenzione dei lavoratori il problema delle evasioni contributive ed ha documentato, ancora una volta, l'attuale incapacità dell'INPS e dell'Ispettorato del la-
voro (per deficienza di uomini e di mezzi) di controllare che i padroni rispettino puntualmente e integralmente i loro obblighi previdenziali.
Il grave episodio di Roma legittima le denuncie e gli allarmi che a proposito delle evasioni contributive sono venuti dai sindacati e dai patronati, i quali ritengono che nel 1972, non meno di duemila miliardi di lire di contributi non siano stati versati agli enti assicuratori dal padronato. Ma oltre a legittimare tali denunce, II recente fatto di cronaca nera sollecita l'immediata realizzazione di tutte quelle modalità che dovrebbero prevenire ogni evasione contributiva. Per legge una serie di misure in tal senso dovevano esser attuate entro il '71, mediante un nuovo sistema di versamento contributivo che prevede la trasmissione all'INPS degli elenchi nominativi dei lavoratori occupati nelle singole aziende (con la indicazione delle retribùzioni corrisposte) e l'abolizione delle marche assicurative. Tale innovazione avrebbe poi due importanti conseguenze: la prima riguarda la possibilità del tempestivo accertamento, per mezzo di macchine elettrocontabili, del regolare versamento dei contributi, la seconda concerne la facilitazione di una serie di adempimenti burocratici, cosicchè più sollecita dovrebbe diventare la liquidazione delle prestazioni previdenziali, e, prime fra tutte, delle pensioni.
A distanza di un anno e mezzo dalla data prevista per l'attuazione di tale nuovo sistema, si è invece ancora in una fase sperimentale, mentre da non poche parti vengono ostacoli alla sua rapida realizzazione.
I patronati sindacali, facendosi interpreti dei desideri dei lavoratori, hanno più volte sollecitato l'applicazione piena di ogni misura contro le evasioni contributive, assumendo intanto in proprio, sui posti di lavoro, l'impegno per il controllo — su delega degli interessati — del regolare versamento agli enti previdenziali di quanto dovuto dal padrone.
ep nato I .N.C.A.
CONCRETE MISURE CONTRO LE EVASIONI CONTRIBUTI PADRONALI
NECESSITANO
FERROTUBI
SE CI SEI...
Lo sciopero generale proclamato nei giorni scorsi dai sindacati nei paesi circostanti il comune di Corbetta per la difesa del posto di lavoro dei dipendenti della Tosi messa in liquidazione dai padroni, non ha avuto quella partecipazione cosciente che questa odiosa manovra Imponeva.
Certo che se ci si limitasse a considerare la percentuale delle adesioni negli stabilimenti della zona, non ci sarebbe che da esserne soddisfatti ma quello che qui vogliamo rimarcare non è tanto la sospensione del lavoro in sè, ma la diserzione di troppi lavoratori dal corteo che ha sfilato per le vie di Vittuone e conclusosi con il comizio del compagno Pacifico davanti alla fabbrica In lotta.
Per quello che riguarda noi della FIT-Ferrotubi di Corbetta, dobbiamo dire che non siamo stati all'altezza della fama, anzi, per sfatare certi miti, aggiungeremo che le scene a cui personalmente abbiamo assistito dinnanzi ai cancelli della nostra fabbrica, sono degne di lavoratori sindacalmente sottosviluppati.
Lasciamo stare gli impiegati che si sono sempre fatti notare (salvo eroiche eccezioni) per la loro assenza, ma noi operai abituati a lottare da sempre perchè più coscienti, come possiamo pubblicamente offenderci a vicenda per volere uscire dai cancelli della fabbrica in macchina per non seguire il corteo a piedi come hanno fatto gran parte di lavoratori?
Abbiamo dimenticato che le manifestazioni pubbliche servono a informare la popolazione sulle condizioni dei lavoratori dipendenti per creare nuovi alleati che ci aiutino a vincere le battaglie per il progresso civile?
Vogliamo sperare che ciò non sía un segno premonitore di stanchezza o volontà di disimpegno politicosociale che sarebbe peggio perchè, non illudiamoci, senza vigilanza attiva ciò che è successo alla Tosi non è che un aspetto del disegno reazionario messo in atto dai padroni con il Centro-Destra di Andreotti ma potrebbe verificarsi domani alla Ferrotubi, magari con il Centro-Sinistra di Rumor.
Un lavoratore
Sono un nuovo eletto nel consiglio di fabbrica di Corbetta, fino ad ora ho sempre partecipato alla lotta sindacale restandone ai margini, in pratica facevo ciò che fanno un po' tutti, pagavo la tessera, leggevo i comunicati, ma debbo affermare non lo facevo con eccessivo impegno, ed ero praticamente uno dei tanti che eseguivo dati ordini e disposizioni sia del sindacato e sia del comitato per ciò che riguardava questioni di carattere interno, ero uno fra quelli sempre pronti a lanciare frecce ed a criticare ciò che i miei rappresentanti riuscivano a portere bere o male in porto.
Una delle tante mie convinzioni era che i delegati fossero in un qualche modo delle persone che seguivano sì le vicende sindacali con un certo impegno più accentuato di altri ma nello stesso tempo avevano raggiunto una posizione di comodo e che per loro il tempo del lavoro fosse diventato un qualcosa che li sgravasse da certi obblighi e che li rendesse liberi e tranquilli.
Ora dopo essermi convinto che nel mio gruppo qualcuno bene o male avrebbe dovuto rappresentarci mi sono messo in lista riproponendomi di collaborare con tutti allo scopo di portare avanti le questioni in corso e sperando di svolgere un buon lavoro con serietà, mi sono accorto che una cosa è criticare e un'altra cosa è fare, ho dovuto ricredermi anche se è poco tempo che esplico questa attività, che non è vero che la vita del delegato è comoda e tranquilla, perchè ci sono una miriade di problemi da portare avanti e non si fa in tempo a risolvere una questione che già altre se ne ripresentano, che il mio tempo libero che prima era sacro e inviolabile si è ora trasformato in qualcosa di irreale, perchè quando sono fuori dalla fabbrica debbo spendere buona parte di esso a discutere problemi sindacali ed a fare lavori amministrativi che purtroppo non sono riuscito a fare durante le ore del pacchetto di cui posso usufruire, e per di più sono cominciate ad arrivare a mio carico (come pure sono convinto
che questa mia esperienza rifletta l'analoga situazione di tutti gli elementi del consiglio) delle frecciate sull'operato sinora svolto.
Ad esempio mi sono state mosse accuse sul modo di spendere il patrimonio comune del pacchetto ore, accusandoci di usare per scopi che esulano dai doveri sindacali, a detti signori ho risposto che mi sarei documentato e se ciò era vero sarei stato io stesso ad aprire un discorso in merito, in quanto io in prima persona non posso concepire che ciò avvenga. Pertanto a detti signori ora posso rispondere che le loro accuse sono infondate, e se non hanno fiducia di ciò che afferrr vengano in consiglio e le dimostreremo la verità di ciò che affermiamo.
Pertanto ora mi trovo nella situazione del bersaglio e ciò mi serve per meglio capire quali e quanti disagi hanno dovuto subire coloro che mi hanno preceduto.
Questo mio articolo non è per chiedere maggior comprensione sul mio operato ma è per spiegare quanto sia facile dall'esterno criticare e quanto diventi difficile operare cercando di esplicare nel migliore dei modi il mandato affidatoci.
Un delegato
ARCIERI E BERSAGLI
Breve storia universale'
IDI
Il capitalismo industriale si sviluppò prima che altrove in Inghilterra, paese che per primo sì liberò per via rivoluzionaria dei rapporti di produzione feudali. E' quindi in Inghilterra che si rivolge il nostro interesse storico.
Il capitalismo industriale, sorto in seguito alla rivoluzione industriale che liquidò la manifattura, si caratterizzava, sul piano economico, nel liberismo. Il liberismo fondava i suoi principi teorici (A. Smith) sull'equilibrio competitivo delle imprese industriali, caratterizzate da piccole dimensioni. L'assunto fondante era che lo Stato non dovesse minimamente interferire nei rapporti e nelle questioni economiche in quanto queste erano regolate esclusivamente dal libero mercato. Compito dello stato era solo quello di garantire, con la sua autorità, che nulla turbasse il mercato e che la libera concorrenza si mantenesse pura ». In questo regime di pura concorrenzialità, paradiso della libera iniziativa imprenditoriale, il proletariato industriale subiva l'arbitrio illimitato della classe padronale.
Privo di qualsiasi organizzazione di classe, il proletariato reagiva allo sfruttamento in forme spontanee e, lungi dal riconoscersi come classe « in sè », individualistiche
Il primitivismo operaio si espresse, ai tempi della introduzione delle macchine, la cui conseguenza per l'operaio fu la perdita della professionalità artigianale e un au-
mento della sua estraniazione alla produzione in seguito all'aumento della divisione del lavoro, nei tentativi di distruggere le macchine in cui si individuava la causa prima del peggioramento delle proprie condizioni materiali. Questa ribellione alla macchina assunse vaste dimensioni fino a diventare movimento (luddismo). Questo movimento, in quanto non individuava la vera radice dello sfruttamento, la struttura produttiva capitalistica, non portò ad alcun risultato positivo per la classe.
La nuova società, sorta sulle rovine del feudalesimo, non dimostrò essere la società dell'ugurglianza e della fratellanza per cui si batterono le masse popolari. Al contrario, mai sfruttamento di uomo sull'uomo, fu così feroce: 14-16 ore di lavoro per un salario che appena bastava alla sopravvivenza del singolo operaio, costretto a mandare a salario anche i figli più giovani.
Alcuni pensatori borghesi, delusi della nuova società, prospettarono in maniera idealistica, nuove forme di organizzazione sociale, fondate sulla comunanza della ricchezza.
I loro progetti però, in quanto astratti e non fondati su leggi storiche, in quanto privi di un soggetto politico, erano solo idealità irrealizzabili. Il loro merito sta nell'aver individuato nella proprietà privata la causa dello sfruttamento e nell'aver formulato astrazioni i cui limiti hanno costituito una delle basi da cui è partita la critica e la ri-
cerca dialettica successiva. (Fra questi utopisti i maggiori sono Owen, Fourier, Saint-Simon).
In Inghilterra la ribellione operaia spontanea, arricchitasi delle prime esperienze di lotta, si dava le prime forme organizzative ed elaborava piattaforme politiche rivendicative come nel caso del movimento cartista che rivendicava uno statuto (carta) dei lavoratori. Anche questo movimento non aveva un taglio di classe preciso e non poneva in termini chiari il problema dell'autonomia politica della classe operaia verso la borghesia.
Occorrevano altre esperienze di lotta perchè la classe operaia assumesse la consapevolezza del suo essere « in sè » e « per sè ».
Decisivo in questo senso fu il movimento democratico - liberale del 1848 che coinvolse i maggiori paesi europei. Si trattò di un movimento democratico che aveva come obiettivo, in Francia, la liquidazione delle forme di restaurazione monarchica tentate dopo la grande rivoluzione, in Germania e In Italia, l'unificazione politica e la liquidazione dei residui feudali. In Francia, soprattutto, questo movimento vide la partecipazione attiva e decisiva della classe operaia, che si trovò inizialmente alleata e diretta dalla borghesia liberale. Nel corso della lotta si venirono delineando diveraenze di fondo fra la borghesia liberale e la classe operaia, quest'ultima assumendo posizioni repubblicane radi-
LA LEGGE É UGUALE PER TUTTI ?....
COM tifiif40 egtiklIATO
vt:,!* '• • ••••••., .•^I :i
-,,114-TRIbviiALt I
(disegno di Vannini)
capitalismo industriale
cali e conseguentemente democratiche. Conquistato il potere. la borghesia liberale si staccò dalla classe operaia e represse nel sangue i tentativi di quest'ultima di radicalizzare e portare avanti la lotta democratica.
Da questa esperienza fondamentale il proletariato prese coscienza del suo essere altro dalla borghesia, di essere strutturalmente portatore di progetti politici autonomi, per sé.
Il compito di organizzare la classe secondo le lezioni del 48 fu assunt oda Marx ed Engels, i quali proprio in quel periodo pubblicarono a il manifesto del partito comunista », sintesi profonda e teorizzazione dell'esperienza della classe.
Marx e Engels diedero vita in questo periodo alla 1a Internazionale, cioè ad una organizzazione che si prefiggeva di dirigere il proletariato nella sua lotta contro il capitale su scala internazionale.
La sua importanza fu più ideolo-
PERO'!...
La D.C. fa sempre molto RUMOR per niente.
In fondo, tutti i suoi grandi progetti elettorali risultano ormai dei PICCOLI aborti. Verrebbe la voglia di sPELLArsi le mani dalla rabbia contro il monumento ai « quattro mori » livornesi oppure anche ad un MORO solo. Va bene essere FANFA(RO)NISTI, ma mica fino a questo punto- Pensate che GIOIA se un giorno un COLOMBO qualsiasi ci annunciasse che i GU (A) sono finiti perchè la D.C. tutta, compreso le deputatesse in GONNELLA è in mano di MEDICI per curarsi le lacerazioni. Sarebbe proprio un DONAT agli italiani, e specialmente ai lavoratori che ormai più non vedono passare NATALI buoni da molto tempo causa i programmi MALFATTI della così detta D.C. (DOLORE COSTANTE). GAG.
gica che organizzativa: essa insegnò al proletariato a riconoscersi come forza internazionale, autonoma dalle borghesie nazionali, e dette alla classe il suo strumento scientifico: il marxismo rivoluzionario.
La la Internazionale si batté contro le ideologie borghesi in seno alla classe (la cui principale allora era la corrente anarchica di Proudhon), che erano di ostacolo ad una lotta organizzata su basi scientifiche.
La seconda grande lezione per il proletariato venne dall'esperienza della Comune di Parigi del 1871.
In seguito alla sconfitta dell'esercito francese per opera della Prussia, la Francia, nel 1871, si trovava in una situazione di caos. La unica forza politica che appariva potesse mettere ordine era il proletariato, il quale, per via insurrezionale, conquistò il potere politicb.
Il proletariato al potere non adottò misure adeguate alla bítuaZio-
ne: non diede vita a nuovi organismi di potere operaio ma al contrario si apprestò a gestire la macchina statale così come era strutturata ai fini di classe della borghesia e soprattutto non attuò nei confronti della borghesia una dura repressione, necessaria per conservare il potere. Fu una conquista del potere senza convinzione e fiducia nelle proprie forze. La borghesia francese, aiutata dalla borghesia prussiana, ebbe buon gioco a sconfiggere la comune e a schiacciarla in un bagno di sangue dopo soli tre mesi di vita.
Dalla sconfitta durissima il proletariato trasse lezioni sullo Stato e sulla forma di governo da adottare con la conquista del potere politico per via rivoluzionaria: la dittatura próletaria.
uno studente
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FIGLIATE
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Pensionati e Sindacato
Una norma di legge in vigore dallo scorso anno prevede che i pensionati possono aderire al sindacato di loro scelta mediante autorizzazione all'INPS di trattenere sulle rate di pensione una quota che sarà poi dall'istituto della previdenza sociale versata al sindacato stesso.
Un accordo ora intervenuto tra le organizzazioni sindacali interessate e l'INPS ha reso operante tale facoltà. Tutti i pensionati che lo desiderino possono quindi aderire (o rinnovare per il prossimo anno l'adesione) al sindacato mediante il rilascio di un'apposita delega che potrà essere sottoscritta presso le sedi dei sindacati stessi. Tale delega, per il 1974, dovrà esser firmata entro il 30 settembre prossimo. Per coloro invece che andranno in pensione in futuro, la delega potrà anche esser rilasciata all'atto stesso dell'inoltro della domanda di pensione di vecchiaia, invalidità o reversibilità.
La quota del contributo sindacale è stata fissata nella misura del 0,50 per cinto della pensione mensile.
Tale riconoscimento della DOSSibilità di aderire al proprio sindacato anche mediante delega e trattenuta INPS ha una rilevante importanza politica, poichè vengono riconosciute ai pensionati le stesse modalità in vigore per la maggior parte delle categorie di lavoratori attivi, che appunto hanno conquistato il diritto alla trattenuta sindacale sulla propria busta-paga, al fine di rafforzare la loro organizzazione.
Accordo in vista ?
Con questo articolo vorrei informarvi di ciò che il consiglio d'amministrazione dell'istituto INAM ha approvato:
L'accordo per il rinnovo della convenzione nazionale per l'erogazione dell'assistenza medico-generica.
L'estensione a tutto il territorio nazionale della guardia medica festiva.
L'istituzione del servizio di guardia medica notturna.
Così se ciò verrà attuato, finalmente avremo risolto lo scabroso problema che se qualcuno pei giorni festivi e di notte sta male potrà rivolgersi ad un medico di turno e non si troverà più nell'assurda situazione di non sapere a che santo votarsi.
Pertanto resta da augurarci che detti buoni propositi vengano attuati al più presto, onde poter affermare che finalmente anche nel nostro paese è stato fatto qualcosa di concreto per migliorare la nostra situazione assistenziale.
Un delegato
ASSISTENZA E TRASPORTO INFORTUNATI
In questi giorni la nostra Commissione Sanitaria sta facendo sondaggi presso le varie fabbriche della zona per il reperimento di fondi sufficienti all'acquisto di due autolettighe che consegnate al comune di Corbetta, dovrebbero servire i paesi limitrofi e garantire l'immediato soccorso agli infortunati e alla cittadinanza stabilendo così un servizio sociale fino ad ora carente.
Questo lo dico non tanto per fare dell'aziendalismo egoista ma perchè la pericolosità del lavoro che svolgiamo alla FERROTUBI ci procura mediamente 8-10 ricoveri ospedalieri mensili e quindi è una necessità da non sottovalutare se vogliamo che il soccorso non perda la sua efficacia.
Un Delegato
PROBLEMI DEL MAGAZZINO SPEDIZIONE
dei birilli spostabili e che non siamo soggetti ai raggi del sole, però quando stiamo sotto questi capanponi addetti ai carichi e scarichi dei camion, non soltanto uno diventa scemo dal gran caldo ma diventiamo anche tutti sordi dal rumore. E qui il problema del rumore in qualche modo dobbiamo risolverlo, per la mia poca esperienza penso che sarebbe utile ricoprire le parti in gomma della corsa del tubo, in special modo la caduta che fa dal bancale alla stiva, che è qualcosa di insopportabile.
AI riguardo delle squadre che vengono spostate continuamente, e mi riferisco anche ai Signori Capi, la squadra va spostata di tre operai e non di due come molte volte avviene, e qui ritorniamo sul personale mancante al magazzino. Se consideriamo i corridoi, lo spazio della pesa ed il posto di carico dei camion qui è un ve -o immondezzaio, ci sono quattro dita di polvere che respiriamo continuamente.
Altro punto di cui voglio fare presente ai miei compagni, specialmente ai pesatori, è che il pesatore è ritenuto il primo responsabile, poi vengono gli impiegati e poi glí equiparati, però la nostra mansione non vuole essere riconosciuta fin che va bene, ma quando ci sono degli errori allora si prende quel povero fesso del PESATORE.
Un Delegato
Questa mia prima relazione non vuole essere buttata lì per dire, oggi ho scritto qualcosa ma deve essere un qualcosa che i miei compagni del magazzino spedizione sappiano quali sono i problemi del nostro reparto.
Per primo sono la coibentazione dei due capannoni GG1 e G1 alla quale io e i miei compagni abbiamo portato all'ESECUTIVO senza aver avuto una risposta da parte della Direzione, col dire che noi siamo
Lettere al giornale
Tra le conquiste sociali nel mondo del lavoro, sempre ottenute con lotte e sacrifici dai lavoratori, una riguarda l'informazione vista dalla parte dei lavoratori stessi e non distorta dai comuni mezzi d'informazione (televisione e giornali di parte capitalistica).
Noi dipendenti della FIT-Ferrotubi abbiamo questa possibilità con il giornaletto interno « Il Costruttore • e dandogli a questo la massima importanza lo vorremmo sempre più ricco d'informazioni che ci riguardano da vicino e a tal scopo proporremmo alla redazione dei modesti suggerimenti.
Pur riconoscendo nella politica il binario che guida l'esistenza nel mondo del lavoro e della convivenza pacifica tra i popoli, denunciandone i soprusi che purtroppo sono ancora tanti e perciò bisogna parlarne documentando ì lavoratori; molto più spazio venisse lasciato a tutti quei problemi e argomenti che sono prettamente inerenti ai dipendenti della fabbrica, e questi potrebbero essere maggiori rapporti d'informazione su ciò che riguarda la vita sul posto di lavoro nel campo economico, sociale e politico.
In campo economico sarebbe importantissimo che i vecchi e i nuovi dipendenti siano a conoscenza degli accordi esistenti siglati tra la direzione e il C.d.F. e il che comporterebbe una spiegazione della superazione di aiLuni e l'entrata in vigore di altri mettendo bene in evidenza le conquiste del nuovo contratto di lavoro della categoria e le rivendicazioni interne della fEkbbrica; per quanto le stesse siano state trattate nelle assemblee però è certo che le parole volano mentre gli scritti rimangono e uno farebbe sempre in tempo a ripassare eventuali elementi sfuggiti o non capiti durante l'ascolto e consentirebbe anche agli assenti per forza maggiore di esserne al corrente agevolandone il dialogo tra i compagni.
Inviteremmo anche i delegati di reparto ad un maggior dialogo con la base tenendoli informati anche
se sommariamente di ciò che si discute e che si programma nelle riunioni del C.d.F. facendone partecipe tutti del lavoro svolto e da svolgere mettendo inoltre il risultato delle varie commissioni (culturale, sanitaria e economica).
Non essendoci dei professionisti in giornalismo nella redazione del giornale auspicheremmo la collaborazione attiva di tutti i lavoratori proponendo argomenti e problemi che siano di interesse generale anche se possono sembrare esclusivamente personali e far sì che tutti si sentano partecipi effettivamente della vita del giornale togliendo così quello spazio che per scarsa collaborazione siete costretti a riempire con delle vignette umoristiche.
L'intento di questo nostro articolo non vuole essere di critica disfattistica sul lavoro dei nostri compagni, ben sapendo che essi impegnano il loro tempo libero per la migliore riuscita del giornaletto, ma una modesta proposta (dal nostro punto di vista) per migliorarlo.
D.C. 6
(Democrazia Cristiana Sei Legislature)
Come il
D.C. 8
ti piace viaggiare molto in alto: tra le nuvole, E, dalle nuvole, infatti, cadi sempre quando ti chiedono lumi sulle promesse riforme.
D.C. 6
DI.CCI. se vuoi continuare a far così. Noi non siamo qui in eterno, quindi desidereremmo fortemente sapere se prima di morir ci farai vedere realizzata una sola cosa delle tante che ci DICI. ogni volta che hai intenzione di progettare un nuovo D.C... Avremo la sventura di una prossima D.C. 7 che starà ancora LI'... a combinare NI?
a D o
L'Europa e il dollaro (disegno di Gal)
D.0 • • • • 5 • • 6 • •ETC • •••
GAG.
LA MENSA
Inizialmente la mensa era situata in una baracca ed era gestita da un privato, finalmente dopo più di un anno furono terminati i lavori della nuova mensa tuttora in funzione.
Dopo votazione degli operai allora presenti venne eletto come Commissione mensa il compagno Calati quale responsabile e i compagni Casati e Robbiati quali collaboratori.
La mensa funzionò per circa un anno abbastanza bene perchè gli operai erano un numero non rilevante; odiernamente il numero degli stessi aumentò a circa 200 persone e ci siamo accorti purtroppo che la mensa non rispondeva più alle principali caratteristiche per cui la sua funzione, particolarmente il cibo, non è più molto buona e le cotture delle varie portate lasciano molto a desiderare.
Dopo varie lamentele dei compagni di lavoro l'attuale comitat„ di fabbrica si preoccupò di indire istantaneamente una riunione convocando i responsabili di mensa ai quali chiesero i vari perché:
Rispondevano che, dato il numero degli operai sempre crescente, si formavano delle carenze sia per mancanza di personale qualificato sia per il fattore di avere un solo
Per la Commissione Antifortunistica
cuoco specializzato che in mancanza di esso per un eventuale infortunio (come già successo) per il secondo turno la preparazione dei vari cibi viene affidata ad inservienti non qualificati.
Questo è uno dei motivi principali cui vengono ad aggiungersi i disagi della stagione calda perchè il personale di cucina lavora in un ambiente con una temperatura che possiamo considerare africana ed altri motivi di minore importanza. Noi del comitato abbiamo incaricato l'attuale commissione mensa di preparare una nota di tutti i problemi e le carenze che si verificano nella stessa, non ultimo il fatto che se non dovessero più bastare i soldi per coprire l'acquisto degli alimenti per l'attuale aumento del costo della vita ci rivolgeremo alla Direzione per un eventuale ritocco de: buoni.
Poiché non bisogna mai dimenticare che la mensa è gestita da noi operai ed è nostro stesso interesse che le funzioni della stessa vengano esplicate in modo perfetto per garantirci cibi sani e nutrienti.
Auguro sia alla commissione mensa sia al comitato di riuscire a risolvere al più presto questo scottante problema.
Un Delegato
Dopo vent'anni di Ferrotubi in Milano fra rumori, caldo ed odori insopportabili vengo trasferito a Corbetta. La mia speranza era di trovare un ambiente migliorato, o come si diceva, uno stabilimento con tutti gli accorgimenti necessari a tutelare la salute di chi lavora. Con rammarico ho dovuto constatare che l'ambiente è migliorato sì! ma in fatto di produzione. Per chi lavora ben poco si è fatto, anzi in alcuni reparti, come la trafila la situazione è addirittura peggiorata. Ora mi chiedo se ciò è da attribuire ai nostri dirigenti, che logico fanno i loro interessi, o se parte di ciò che sta accadendo (o che è accaduto) non sia da ricercare in noi stessi e di chi ci guida.
Non per polemica ma per obiettività, voglio sperare che oggi si cerca di riparare, domani si affronti con maggiore impegno al fine di evitare che certe situazioni si ripetano compromettendo la già delicata situazione dell'ambiente in cui lavoriamo.
E' mia convinzione che certi problemi si possono e si devono risolvere, a patto che tutti collaboriamo nel migliore dei modi; criticando se è necessario, pur di raqpiungere quell'unico obiettivo che tutti ci prefiggiamo ossia un ambiente che ci dia quella tranquillità per un domani più sicuro per noi e per le nostre famiglie.
Un delegato
Il CONSIGLIO dì FABBRICA
nell'augurare buone FERIE
a tutti ricorda che a settembre
avranno inizio le lotte per l'avanzata dei lavoratori
o
)
in ri a di o aa. aì! in la a. e 11i tii D -
1 Sono le ore che mantengono viva la disoccupazione e incretiniscono i lavoratori.
12 Portatori dalle lunghe chiome Incolte.
18 Non si è avuto fiducia nella sua primavera.
19 Isernia in auto.
20 II Viani del Milan.
21 L'organizzazione segreta di Mussolini che portava gli antifascisti davanti al tribunale speciale.
22 La lotta giapponese (J=4).
23 Lavora nel reparto affilatura di Milano.
25 Sta franando con Papà Dollaro.
27 Consonanti di magia.
29 Le consonanti della doccia.
31 Unione di stati americani per il boicottaggio del commercio con Cuba socialista.
32 II democristiano di turno che guida il nuovo governo di Centro-Sinistra.
33 Se ne servi Castro per addestrare i suol • barbudos • per poi scendere all'Avana a sconfiggere Batista.
34 II terzo fu quello di Hitler.
36 iniziali di un famoso comico.
37 Riunisce le donne che concretamente si battono per rinnovare la società.
38 Fanno venire i calli agli aggiustatori meccanici.
41 Appartengono a quella minoranza che sacrifica la vita per un ideale.
42 Andirivieni.
43 Metà Iseo.
44 Metà Emma.
46 Il Bela che nel 1919 diresse il governo rivoluzionario ungherese.
47 Imperia.
48 II topo televisivo.
49 Avvelenano l'atmosfera di Porto Marghera.
51 Una montagna di ghiaccio.
55 Una volta si facevano per vocazione, oggi si fanno per professione.
58 Reciso senza vocali.
58 Una piaga prodotta dalla società del consumi e dalla bassezza morale di chi la esercita.
62 Le fanno normalmente i mercenari di Van Thieu nelle case degli oppositori.
64 Il suo (Diario di trent'anni 1913-1943) ha vinto il premio Prato.
65 Può esserlo solo uno sfruttatore e un propagandista della « libera iniziativa
67 Spiazzo agricolo.
69 Organo femminile.
70 La posizione della donna nella società capitalistica.
71 Chi la segue nelle sue più vistose bizzarrie, non va mai preso in seria considerazione.
VERTICALI
1 Ouello telefonico serviva e tutt'ora serve ai reazionari e ai fascisti.
2 Associazione di più ditte per la creazione di un monopolio.
3 Spazio di mare riparato dai venti.
4 II leggerissimo attrezzo che curva la schiena delle confezioniste.
5 Vocali... in posa.
6 Sotto la sua feroce dittatura ebbe inizio la guerra partigiana nel Sud-Vietnam.
7 Un discolo... senza testa e coda.
8 Sono prerogativa delle classi ricche.
9 Cattiva.
10 Italia - Portogallo.
11 Isole a nord della Sicilia.
12 Un verbo della società borghese.
13 Contemplano il denaro.
14 Città del grana... e di antifascismo.
15 Sigla della organizzazione politica dei partiti del fronte nazionale di liberazione greco.
16 Nota musicale.
17 Giuntura delle dita.
23 Lo sono le celle delle prigioni.
24 Sport nazionale inglese.
26 L'oggi di domani.
28 Lo è la materia cerebrale.
29 E' indispensabile alle coppie male assortite.
30 I locali pubblici più frequentati da donne e bambini.
32 Romania - Germania.
35 Le vocali dei gelati.
37 Ultimo scorso.
39 II leader africano che recentemente ha visitato 'Italia.
40 Città della Tracia che divide la Grecia dalla Turchia.
42 Trasparente come il vetro.
43 Comune in provincia di Varese dove ha sede il zionato Centro Studi Nucleari.
45 Il valido interlocutore dei fascisti di ieri e di o
48 La superba.
50 Uno fra i tanti capetti del rep. Finitura.
52 Ha promosso aiutato e sovvenzionato il colpo colonnelli greci.
53 Sponda... ticinese di Milano.
54 II fanatico grido degli stadi che oblia i problemi
57 Uno degli stati africani colpiti dalla più tremenda storia.
mal sovven-
ggi.
di stato dei sociali. siccità della
59 L'ente che con la televisione è il più usato dalla Democrazia Cristiana per Interessi e propaganda di parte.
60 Particella dubitativa.
61 Le consonanti della nudità.
63 Mezza Zambia.
66 Adesso poetico.
67 Nessuno.
INCROCIO PROLETARIO iffli■glii ai9 ,,:... , 40 ill , . . 12 j<4 15 i i 1 l.‘ el R9 ? i al C3 il ZIG • SI , 33 34 35 97 . 42 il A.34III ,..11* . =11 - Earill.111141 43 ill .. 91IP dilli «354t illi SdI lidi ..,,,. 59 OiP . a al 4111 ~eh* i- •í• ' _ „+ ' 6 a a . • :•zo, s.,. : iiiimiea iiii mi Eli ill , ,
ORIZZONTALI