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Sindacato5

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MOBILITIAMOCI PER IL CONTRATTO

Il Consiglio di Fabbrica, nella riunione del 4 settembre u.s., ha esaminato i risultati delle consultazioni con tutti i lavoratori della fabbrica sull'ipotesi di piattaforma contrattuale emersa dalla conferenza di Brescia.

Rilevato che il dibattito necessita di ulteriori approfondimenti, il C.d.F., ha elaborato un proprio documento come contributo dei lavoratori della Leyland-Innocenti alla piattaforma contrattuale che i Sindacati dei metallurgici presenteranno unitariamente alla controparte.

Il documento (che è stato portato a conoscenza di tutti i lavoratori essendo stato già esposto alle bacheche sindacali) tiene conto degli orientamenti espressi dalle assemblee, preoccupandosi di interpretare unitariamente le rivendicazioni roste dai lavoratori, selezionandole, al fine di evitare una miriade di richieste.

Ciò perchè, ampliando il campo delle richieste si favorirebbe il padronato mettendolo in condizioni di scegliere i punti da accogliere e quelli da respingere.

Questo tipo di strategia risponde alla logica di essere dei protagonisti e non semplici spettatori.

I vari giornali al servizio del padronato non cessano di scrivere

che, le nostre richieste rovinerebbero l'economia italiana, perchè il sistema economico attuale non è in grado di sopportare oneri così pesanti, è inutile riconfermare che detta propaganda non incanta più nessuno e va respinta, i soldi per fare quello che interessa ai padroni ci sono e quindi si devono trovare anche per fare ciò che interessa i lavoratori.

II padronato in questi ultimi anni ha costantemente cercato e continua a tentare di ricuperare lo spazio politico che ha perso con le lotte dell'autunno '69 fra l'opinione pubblica, spaventandole con falsi allarmi, attaccando i lavo ratori con una politica antioperaia ed antisindacale.

Per ripristinare i vecchi rapporti di' potere dentro e fuori della fabbrica, il padronato, fa leva sulla strategia della tensione, con il ricatto economico, con lo sciopero degli investimenti, con i licenziamenti, con la repressione poliziesca ed estendendo la provocazione con la trama nera.

Nello stesso tempo cerca di far risalire alle lotte operaie e alle loro rivendicazioni la responsabilità della attuale situazione economica, mascherando così all'op nione pubblica le scelte di politica economica fatte dal padronato

stesso e dal governo di comodo da essi creato e sostenuto.

L'attuale situazione politica ed economica, coi licenziamenti, la riduzione dell'orario di lavoro, con il continuo aumento del costo della vita, è causata dalla mancanza di una vera politica di riforme e favorisce la speculazione, le tendenze inflazionistiche, la esportazione dei capitali all'estero anzichè investirli in Italia per lo sviluppo industriale e sociale del nostro paese.

« Non si può favorire l'aumento del costo della vita con l'aumento delle tariffe telefoniche e... poi invitare i Prefetti ad applicare il calmiere su alcuni generi alimentari »...

Il nostro impegno di lotta si colloca in questo quadro politico.

Occorre quindi, fin da ora, la convinzione che per battere il disegno del padronato, dovremo elaborare una strategia di lotta molto avanzata che porti la classe lavoratrice alla conquista degli obiettivi contrattuali e delle riforme sociali per le quali abbiamo già a suo tempo combattuto e che siamo sempre più fortemente intenzionati a portarle avanti fino alla soluzione che noi intendiamo dargli.

GIORNALE UNITARIO DEL IO FA: RIC LEY AND - IN NTI
IL CONSIGLIO DI FABBRICA

Terminata la consultazione per il Contratto tra i lavoratori

Dopo l'assemblea generale e le assemblee dei vari reparti indette quale consultazione tra i lavoratori sul tema della piattaforma rivendicativa, seguendo la falsariga dell'ipotesi di piattaforma presentata all'asssemblea dei Consigli Generali tenutasi a Brescia, il Consiglio di Fabbrica della Leyland Innocenti, in rappresentanza di circa quattromila lavoratori, ritiene doveroso segnalarvi quanto scaturito durante i dibattiti.

I lavoratori hanno espresso un giudizio sostanzialmente favorevole su tutta l'ipotesi di piattaforma presentala.

E' emersa, però, una precisa posizione sostenuta dalla totalità dei lavoratori, cioè quella del raggiungimento, anche a scadenze dilàzionate nell'arco della contrattazione ma da acquisire, in linea di princilio, subito, della totale parificazione tra operai ed impiegati per quanto concerne la parte della normativa contrattuale (scatti, anzianità, ecc.).

Inoltre è emersa la necessità di rivalutare l'indennità di anzianità dei lavoratori operai antecederite il 1969, ciò in alternativa all'aumento dell'anzianità a venire, riconfermando la volontà di arrivare alla

parità assoluta anche per gli anni già maturati.

Per quanto concerne gli eventuali assorbimenti, si propone di attingere, in prima istanza, ai SUPERMINIMI INDIVIDUALI, poi al COTTIMO, mentre si esprime la massima cautela in merito all'utilizzo del TERZO ELEMENTO, in quanto aumento generalizzato conquistato attraverso la contrattazione articolata.

Infine, per quanto riguarda l'inquadramento unico, si propende per l'IPOTESI 8, con una sostanziale revisione del 4° livello.

IL CONSIGLIO DI FABBRICA

AVIS

In data 20 settembre 1972 si é svolta l'assemblea generale del gruppo AVIS — INNOCENTI — AUTOVEICOLI per la nomina del nuovo Comitato Aziendale.

Al termine delle operazioni di voto il Vice Presidente dell'Avis Centrale il sig. RIVA ha proclamato eletti i soci

ORIANI — ROSSI — CALAMITA — GIBILLINI — BERINGHELLI — PERTOLDI— MORANDUZZO — BONZINI — COLOMBO

Il nuovo Comitato si riunirà la prossima settimana per le nomine interne.

INQUADRAMENTO
Categ. Ipotesi A Categorie attuali Ipotesi B Paga base attuale (M. G.) Totale a cui è da aggiungere aumento salario per tutti Contingenza attuale Aumento perequativo contiingenza Nuova contingenza 4 Aumento perequativo totale Aumento perequat. a) 1° MC MC 72.321 7.679 80.000 10.789 10.789 7.679 • i/ 9 n b) 125.200 + 800 20.488 125.800 + 200 126.000 20.592 125.000 +14.200 140.000 20.592 76.369 79.055 87.500 83.865 92.237 95.500 96.250 79.055 83.865 97.000 +21.135 +12.763 9.500 8.750 +13.631 +10.945 2.500 +17.945 +13.135 90.000 11.971 97.000 12.725 15.314 11.491 11.971 13.589 13.589 20.592 (15.106) (20.592) X 2° 0C2 0C2 0C1 Magg. °Ci IM.4" Imp. 4" 3" Parte 0C1 Magg. 00 IM. 3" Magg Parte 00 OS Parte IM. 3° OSP CS2 CS1 CS1 Parte IM2° Parte IM. 2 45° Parte IM2° Parte IM. 2 +2.098 +1.618 +3.343 +2.589 +7.867 (+2.381) +6.348 (+ 858) +6.345 ( + 859) +5.486 (+ 5.486 + 104 • +15.729 +12.563 2.500 +21.288 +15.724 +30.002 (+23.516) +19.108 (+ 13.622) +15.845 (+ 10.359) +14.236 (+ 8.750) 904 200 X 12.725 14.247 105.000 14.247 15.106 00 fk IMP. 3" OS OSP CS2 6° IMP.1° I IMP. 1° 164.200 + 5.800' 170.000 IMP.1° Supi IMP. 1° Supi 166.850 + 3.150 (?) 27.485 27.485 5 800 3.150 - Cat. 1' - lavoratori non collegati anche indiretta mente con il processo produttivo. - - le cifre fra parentesi si riferiscono all'ipotesi di perequazione alla Contingenza Categ. Spec. Pace, libertà e indipendenza al Vietnam x". ic
•
PROSPETTO INDICATIVO
UNICO
Interrogatorio • 'di un i( sospetto », nell'acqua di un canate-lh .t.rq villaggio del Sud Vietnam.

PER UN F.I.A.M.L.I. SEMPRE MIGLIORE

Continuando sulla strada intrapresa qualche anno fa, per il miglioramento e l'equiparazione delle prestazioni del F.I.A.M.L.I. tra operai e impiegati, si è arrivati, quest'anno, quasi alla completa parità tant'è che si potrebbe usare un solo regolamento.

Ciò rappresenta senz'altro un passo avanti, ma non è tutto.

Essendo le disponibilità del Fondo Operai in aumento (ciò è dovuto al fatto che, per contratto, vengono pagate dalla Società le quote di integrazione per malattia e infortunio, che prima erano a carico del F.I.A.M.L.I.), le Commissioni preposte all'assistenza dci Consigli di Fabbrica dell'Auto e del Meccanico ur ítamente ai Consiglieri del F.I.A.M.L.I., di parte lavoratori, si stanno interessando attivamente per vedere di allargare le prestazioni fin ora in atto oriéntandosi verso la medicina preventiva sia per i lavoratori che per i loro familiari.

Le scelte da farsi (che a suo tempo verranno sottoposte al giudizio dei Consigli di Fabbrica e dei Lavoratori) non sono semplici e non si possono fare con leggerezza (data l'entit- delle spese che si dovranno affrontare e le necessarie modificazioni della struttura del F.I.A.M.L.I.). E' per questo che ci si sta riflettendo molto bene.

Per meglio comprendere le ragioni dell'attuale situazione è necessario spiegare il meccanismo di raccolta dei fondi di dotazione dell'Ente.

Il fondo F.I.A.M.L.I. viene alimentato con un contributo da parte della Società — riferito alla retribuzione lorda dei dipendenti — dell'1,50% sia per gli -operai che per gli impiegati, e con un contributo da parte degli operai dell'1%, sempre riferito alla retribuzione lorda.

Perchè gli impiegati non versano anche loro la quota dell'i come gli operai? Perchè tale quota doveva servire prevalentemente ad integrare il salario operaio in caso di assenza dovuta a malattia, e siccome ciò non era necessario per gli impiegati, poichè ad essi per contratto le Aziende dovevano garantire, lo stipendio mensile anche in caso di malattia, non si pretese un loro contributo in quanto per coprire le spese derivanti dalle prestazioni allora spettanti ad essi bastava il solo versamento della Ditta.

In seguito a questa differenza di partecipazione e di prestazioni si decise di formare due distinte casse, una per gli operai ed una per gli impiegati. Se poi analizziamo i bilanci delle due casse in questi ultimi anni, notiamo che quello degli operai si caratterizza per un crescente aumento delle riserve (dovuto — come sopra accennato — al contratto del 1969 che addossava progressivamente alle Aziende l'onere del mancato guadagno dovuto a ma1 9ttia o infortunio), mentre nel bilancio degli impiegati vi è un pressochè costante er statico tra entrate e uscite.

Da queste osservazioni ne deri-

va per realizzare una totale perequazione tra operai e impiegati bisogno sì unificare le due casse, ma nel contempo è necessario rivedere il criterio contributivo che alimenta il Fondo.

In relazione a quest'ultima necessità, in seno alle suddette Commissioni, sono emerse due possibili soluzioni:

Eliminazione del contributo da parte operaia (1%). Soluzione questa che però potrebbe impedire un ulteriore allargamento delle prestazioni fornite dal F.I.A.M.L.I. in quanto con ciò si verrebbe a ridurre drasticamente le attuali possibilità del bilancio operai;

Riduzione del contributo da parte operaia di una certa quota e corrispondente istituzione di un contributo a carico degli impiegati di analoga entità. Soluzione che porterebbe i due bilanci (op. e imp.) a parità in percentuale), che introduce un onere a carico degli imoiemiti (che finora non hanno mai avuto ).

Sono queste, alternative che poniamo alla attenzione di tutti, in modo che chi si appresta a fare delle scelte, che come dicevamo prima sono molto importanti, sappia che dietro di sè ha dei lavoratori che hanno compreso l'importanza di partecipare ai miglioramenti di un Ente che tende sempre più a salvaguardare la salute loro e dei familiari.

Con

Per chi non avesse ancora sottoscritto può farlo versando ai rappresentanti di reparto la quota di sottoscrizione.

la sottoscrizione tra i lavoratori della « INNOCENTI » per il fondo di solidarietà internazionale è stata raccolta la cifra di L. 515.000.

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