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Il Costruttore15

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Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi - aprile 1975

IL COSTRUTTORE CI RITENTA

Fummo facili profeti quando dicemmo che senza la collaborazione seria, responsabile e continua del C.d.F. e in particolar modo dell'esecutivo nel gestire e comporre il giornale di fabbrica, esso avrebbe avuto una vita assai breve; fu così, e dopo lunghe e ponderate meditazioni si giunse alfine alla riunione che doveva poi, dopo le doverose e « sofferte » critiche e auto-critiche, dare il via entusiastico alla ripresa delle pubblicazioni.

Purtroppo alle parole non sefluirono fatti concreti e ben presto il Comitato di Redazione si trovò di nuovo nella poca simpatica condizione di dover mendicare gli articoli che via via affluivano sempre più scarsi nell'apposita casseta di raccolta costringendo a un certo punto i compagni dello stesso a farsi da soli un giornale che nelle premesse doveva riportare e dibattere le opinioni di tuti i lavoratori della fabbrica; da qui le logiche dimissioni di tutto il Comitato di Redazione. Anche questa volta dopo un silenzio che dura ormai da quasi un anno il nuovo C.d.R. votato dal Consiglio di Fabbrica si è riunito analizzando cause e effetti di questa poca seria altalena e il modo come farvi fronte per non incorrere in un'altra ricaduta che forse pregiudicherebbe per sempre la sua rinascita.

II discorso dunque è sempre lo stesso ma noi lo riproponiamo per chi lo ha dimenticato e per i giovani che da poco tempo fanno Parte della comunità della nostra fabbrica.

Il Costruttore è nato nel tenta-

tivo di « costruire » attraverso un dibattito più dibattuto e capillare che non nelle assemblee, dove chi parla sono sempre quei pochi, un uomo nuovo; un uomo cioè senza preconcetti e senza dogmi, un uomo insomma tollerante e democratico che possa dire in buona fede ciò che pensa nella maniera che sa e ascoltare con uguale stato d'animo, senza l'ombra del condizionamento del partito, del Sindacato o della rivoluzione che in ultima analisi sono vincenti nella misura in cui sono dialetticametne persuasivi.

E' chiaro, il nostro è un giornale classista che si batte per la classe operaia e lavoratrice e per il miglioramento delle sue condizioni nella fabbrica ma è un giornale che essendo concepito appunto dai lavoratori deve tollerare ed essere tollerato per le even-

tuali contraddizioni come per inevitabili errori di valutazione e politici mancando ovviamente ad esso quella capacità di sintesi che necessariamente deve invece avere la stampa professionista di partito o del sindacato.

E' dunque nella consapevolezza dei nostri limiti che pensiamo di poter dire ciò che sentiamo in piena libertà anche lavando i nostri panni sporchi alla luce del sole se occorre, senza che ciò pregiudichi la causa del proletariato ma nella opposta convinzione che questo contribuisca ad eliminare quelle scorie che albergano in ognuno di noi e che di fatto impediscono una più rapida marcia dei lavoratori sulla via dell' affrancamento dal cannibalesco mondo capitalistico.

Se crediamo e vogliamo, come noi realmente crediamo e "caliamo, che il giornale di fabbricà CONT/TifflA IN P

RUOLO DEL C. U. Z.

Il sindacato onde poter dare maggiore incisività nelle lotte per la conquista delle battaglie sulle questioni sociali (trasporti, scuole, asili, parco giuochi, case) che dovrebbero coinvolgere la stragrande maggioranza dei lavoratori uniti coi cittadini, ha dato vita al Consiglio Unitario di Zona che dovrebbe gestire politicamente le lotte affinchè vengano risolti questi nrohlemi

Cos'è il C.U.Z.?

Il CUZ è un organismo sindacale formato da lavoratori appartenenti a tutte le categorie che con le proprie caratteristiche dovrebbero dare un contributo reale per la soluzione di problemi che assilalno i lavoratori e i cittadini su questioni che interessano non solo la fabbrica ma anche il quartiere dove loro vivono; questo perchè non si Possono risolvere so-

sia in grado di svolgere questa funzione, non vi è dubbio alcuno che ogni lavoratore della Ferrotubi sentirà che questo è un mezzo a cui può affidare con franchezza spregiudicata (in dialetto o

in italiano poco importa) il suo pensiero e sentirlo nell'intimo un organo di difesa e di attacco suo, aggiornando nel contempo partiti e sindacati sulla reale temperatura della base, se invece voglia-

mo farne una palestra di pochi volonterosi o un doppione di un giornale di partito o del sindacato allora cadrà per la terza volta fra le risate soddisfatte del nemico. Comitato di Redazione

Per un'alternativa democratica nel paese

Nei giorni scorsi si è tenuto a Roma il XIV Congresso del PCI che dopo ampio dibattito ed una analisi sulla situazione ribadisce l'impegno dei comunisti affinchè avanzi nel paese una profonda svolta democratica.

Il sindacato essendo parte integrante di questa società, non può esimersi dal trarre un giudizio su quanto i partiti politici discutono affinchè si abbia un reale confronto sull' alternativa che dobbiamo perseguire per uscire da questa crisi.

Il Congresso del PCI ha avutò un'ampia partecipazione e ha concluso i suoi lavori con l'impegno di raggiungere determinati obiettivi confrontandosi con tutti coloro Che realmente vogliono cambiare questo tipo di sviluppo.

Per raggiungere questi obiettivi però è necessario: UNITA' DELLE FORZE POLITICHE CON IDEALI DEMOCRATICI.

La validità di questa linea deriva dal fatto che oggi il nostro Paese è attraversato da un continuo aggravarsi della crisi voluta dai gruppi dominati e che esige un immediato mutamento d'indirizzo politico. Da parte dei nostri dirigenti non si è ancora recepito quale via bisogna perseguire per far uscire l'Italia dalla crisi; i lavoratori hanno dato dei chiari indirizzi con maggiore responsabilità e con una maturazione politica che senza dubbio urta la posizione della D.C. che in 30 anni di gestione non ha fatto altro che aggravare la situazione con la sua politica burocratica, servile e clientelare.

La prospettiva quindi d'uscire da questo immobilismo è la ricerca dell'unità di tutti i lavoratori con un'intesa di tutte le forze democratiche che abbiano la volontà politica di rinnovare la società.

DISTENSIONE E AFFERMAZIONE DELLA PACE NEL MONDO

Voci di nuove guerre continuano ogni giorno ad angosciarci per le migliaia di vittime innocenti che vengono colpite.

La nostra posizione di fronte a questi fatti è di lottare per impedire il riaccendersi di nuovi focolai, per imporre un diverso rapporto fra gli Stati che si muova sul terreno della distensione internazionale, promuovendo forme nuove di cooperazione fra tutti i Paesi del Mondo; denunciamo e condanniamo quei governi oppresCONTINUA IN 4•

DALLA PRIMA IL COSTRUTTORE

lamente le questioni a livello aziendale ma bisogna interessarsi anche di ciò che è carente nella propria zona.

Vorrei a questo punto passare all'analisi di questa struttura.

La prima cosa che appare evidente è che il CUZ non è ancora riuscito a darsi quella organizzazione efficiente che possa dare la credibilità necessaria specialmente nella gestione di alcuni accordi conquistati nelle fabbriche come il pagamento di una percentuale di salari da versare agli enti locali per opere sociali e da ciò appare evidente la mancanza di capacità nell'operare sui problemi di zona e nell'impossibilità di indire lotte

articolate con momenti d'incontro non solo fra lavoratori ma con i cittadini e gli enti pubblici responsabili di zona.

Questo organismo non è ancora riuscito ad avere, da parte dei lavoratori, una piena partecipazione alla sua vita politica sindacale in quanto non ancora pienamente in grado di darsi autonomamente una propria struttura.

I CUZ si qualificano come ruolo importante da svolgere nella misura in cui hanno un'ampia rappresentanza espressa dal luogo di lavoro e che con l'individuazione d'obiettivi creano delle piattaforme rivendicative a livello territoriale saldando con il contenuto di

queste rivendicazioni obiettivi di fabbrica con obiettivi di zona determinando prioritariamente un'unità di tutto il movimento sindacale con altri strati sociali. Solamente rosi questo organismo del resto può uscire dalla stasi e dalla confusione ìn cui si trova come molti altri CUZ di recente costituzione, per questo il Consiglio deve svolgere un ruolo di propulsione e di coordinamento della lotta sindacale nella consapevolezza di essere uno strumento operante che vuole e deve partecipare alla trasformazione e allo sviluppo politicoeconomico sociale del nostro Paese.

Esecutivo C.d.F.

ANGOLO FINANZIARIO

BORSA VALORI DI MILANO

In quella del padrone FORTE RIALZO.

In quella del lavoratore, come sempre, RIBASSO.

REDDITO FISSO - TITOLI DI STATO

Al lavoratore italiano il titolo di « BECCO E BASTONATO » gliel'hanno sempre dato. Infatti il suo reddito non è mai stato fisso, ma FESSO.

I CAMBI DELLA LIRA

Cqni giorno:

« Sei proprio cambiata liretta mia! » dicono i lavoratori guardandola con malinconia.

OBBLIGAZIONI

Un lavoratore non sa di titoli nè ha titoli, perciò non ha obblighi, ovverosia obbligazioni.

CONVERTIBILI

Le situazioni dei lavoratori non sono convertbili con quelle dei padroni, com'è sempre stato, è, e... speriamo che non sarà.

TASSI D'INTERESSE EURODIVISE

Incontrai una famiglia di « tassi » che mi parlarono dell'interesse delle eurodivise. Incontrai una famiglia di lavoratori che mi fecero presente che le nazioni dell'euro più curano l'interesse più sono divise.

BORSA ESTERA

NUOVA YORK: SALE

(ecco perchè in Italia spesso manca il sale)

ZURIGO: STABILE (la solita speculativa orchestra in pianta stabile]

PARIGI: SOSTENUTA (a suon di SOS ha la TENUTA)

FRANCOFORTE: CI SMENA (ovverosia Francoforte ha l'indice sul MENO)

LONDRA: TPACOLLA (TRA COLLA arabica che tenevi e quella attuale che non più: SIS-COLLA).

FONDI D'INVESTIMENTO

Per i padroni: accaparramento sicuro di tutti i fondi agrari e non agrari

Per i lavoratori: accaparramento sicura di tanti fondi terrieri dei cimiteri... e AMENI.

DALLA PRIMA CUZ ii a I v 9 9 7 9
r a 3
4ENERALE, COSA DICONO 611 01~17 CHIEDONODI PIU SEMPRE DI PIO! (AUMENIARE I SALARI! MA NON POSSIAMO

DALLA SECONDA

sori che con la loro politica fascista vietano ogni manifestazione di libertà e vigiliamo per rendere vani i tentativi reazionari per riportare indietro il nostro Paese e gli altri che si sono conquistati di recente la libertà.

Salutiamo con calore il rovesciamento dei regimi fascisti in Grecia in Portogallo seguendo attentamente gli sviluppi politico-sociali nel contempo rigettiamo con sdegno l'atteggiamento oltranzista assunto dalla direzione democristiana che per propri fini elettorali, ha ritrovato la propria delegazione dal congresso del P.C.I., speculando su vicende che destano preoccupazione per i vari tentativi d'affossare la giovane democrazia portoghese.

Mai con tanta fretta da parte della D.C. si è preso posizione di un avvenimento (l'esclusione del-

D.C. demone ciarlatano

Escluso un gruppetto alquanto popolare, la D.C. che detta legge non è più l'ideale.

La D.C. al governo t'inquina l' • AERSANA come vuole la • MAMMA ■, la mamma americana.

La D.C. ti trasporta alla retrocessione, . come è desiderio del suo • bel padrone

La D.C. è la fine della democrazia: porta guerra, fascismo, lasciandoci In balia.

La D.C. s'evidenzia nelle oscure trame, contrarie alle vere regole cristiane.

La D.C. ha perduto molto suo amore, cosicchè il popolo è pagato col dolore. Mandiamo la D.C. alla meditazione, onde salvar l'Italia dalla • STRAGE DEL PADRONE GAG

la D.C. portoghese dalle elezioni politiche); ma a costoro vogliamo ricordare che non hanno mai fatto parola sul ruolo della D.C. in Cile (alleatasi con i golpisti), dei continui eccidi nel Sud-Est asiatico, delle condizioni di vita dei cattolici Irlandesi e potremmo menzionare centinaia d'altri casi ma per ultimo vorremmo ricordare la profonda simpatia di Fanfani per il dittatore Salazar che ha sulla coscienza migliaia di vittime antifasciste.

DALLA CRISI SI DEVE USCIRE SENZA FAR CADERE IL PESO SULLE MASSE POPOLARI

Il Congresso comunista ha ribadito l'impegno di battersi per impedire che questa crisi voluta dai padroni e dal governo di centro-sinistra colpisca le masse popolari; la nostra non è demagogia ma coerenza con la nostra linea politica sostenuta dal senso di responsabilità della classe lavoratri-

LE RIFORME OVVEROSIA : LE RIFERME

Perchè il governo italiano la riforma non vuol fare? ma è semplicissimo: perchè è popolare! Chi ne godrebbe sono i lavoratori, questo non va giù a • LOR SIGNORI ■. I padroni le riforme se le fanno ogni giorno, alla faccia del popolo che ne ha tanto bisogno. Il governo ai padroni concede tutto a iosa. Al popolo nemmeno la più piccola cosa. Anzi, una cosa anche al popolo la sanno dare:

LA SANNO DARE A BERE ■ lo lasciano campare. Lo lasciano campare di stenti e di miserie, facendogli vedere le cose sempre nere. Le cose colorate son solo pe'i padroni.

IL POPOLO PAGHI, PAGHINO I MINCHIONI! ■e Ecco perchè il governo tace, sonnecchia o dorme, quando si tratta di fare le RIFORME.

ce che sa che lo sforzo per uscire da questa crisi sarà duro e costerà sacrifici ma sa pure che per superare questo stato di fatto non può abbandonarsi alla sfiducia ma dovrà lottare nelle piazze, nelle fabbriche e nei quartieri affinchè venga ribaltata la logica ristrutturatrice portata avanti dal capitalismo. Per uscire da questa crisi dobbiamo porci delle priorità che esigono l'assoluta soluzione, e che diano piena soddisfazione alle esigenze delle masse più povere, dando nuovi indirizzi per questo rinnovamento di cui tanto ha bisogno il Paese. Per far ciò la classe operaia deve sapersi saldare con altri strati sociali, eliminando le scorie cornorative. uscendo con i suoi problemi dalla fabbrica e ricercando intese e obiettivi comuni con volontà unitaria. creando così quelle alleanze indispensabili per poter finalmente partecipare alla gestione del Paese.

un delegato

Italia iridata

Il futuro italiano sarà tutto a metano, sarà assai divorziato ma anche più colorato. SE-CAM pi senza guai di belle ne rivedrai, vedrai più tinteggiate perfino le tue rate. Anche chi stà a cavar, ma gli girano le PAL, accetterà scocciato un mondo più iridato. Per l'Italia in tal guisa l'ultima nata è I.S.A. sembra che sia una scusa per non dire ch'è U.S.A. Insomma, cosa è certa che non mangerem minestra, ma faremo scorpacciate di visioni colorate.

Ed anche il portafoglio che quasi sempre è spoglio, avrà un altro aspetto col verde più di effetto. Così in Italia nostra dov'è la stessa giostra, il popolo sarà pagato col video Arcicolorato. GAG

GAG

PROGRAMMA COMM. SANITARIA

COMMISSIONE SANITARIA

Composta dai seguenti nomi:

Montanari Sergio

Messina Pasquale

Fanutza Salvatore

Pochini Luciano

Bertani Nello

Geroldi Ambrogio

Pacifico Giuseppe

Lazzaroni Valerio

Così Composta:

GRUPPO ERGONOMIA

Segretario: Montanari Sergio

Messina Pasquale

Geroldi Ambrogio

Bertani Nello

GRUPPO RAPPORTI

Fanutza Salvatore

Lazzaroni Valerio

Pacifico Giuseppe

GRUPPO PREVENZIONE INDUMENTI PROTETTIVI PERSONALI

Manili Mario

Pochini Luciano

DISCUSSIONE

ORGANIZZAZIONE DELLA NUOVA COMMISSIONE SANITARIA

CRITERI ORGANIZZATIVI

La Commissione Sanitaria deve organizzare delle riunioni ordinarie in senso programmato ogni 30 giorni, oltre a delle riunioni straordinarie per eventuali necessità quando essa Io ritenga opportuno.

Tutta la Commissione Sanitaria deve partecipare periodicamente alle varie riunioni del C.d.F., allo scopo di fare il punto della situazione, e delle difficiltà in corso, o delle soluzioni conclusive, aderenti a tutta la problematica dell'ambiente lavorativo.

Prima parte

PROGRAMMA

Ristrutturazione del servizio di medicina con il pieno utilizzo dell'infermeria e del personale che ne fa parte.

La Commissione Sanitaria deve organizzare delle riunioni periodiche con il medico e gli infermieri della fabbrica, per restaurare dei veri metodi di prevenzioni della medicina, a tale scopo tutti i lavoratori devono poter usufruire di tutte le visite periodiche preventive previste dalla legge, inoltre, devono poter essere elaborati tutti i questionari stesi dai lavoratori, atti a fornire i gruppi omogenei per individuare la patologia specifica di gruppo.

Inoltre devono essere gestiti pienamente in stretta collaborazione con il medico della fabbrica il registro di dati ambientali (misurazioni programmate per prevenire le malattie professionali) ed il libretto sanitario atti a fornire tutti quei dati chimici per coinvolgere il nostro sistema mutualistico,

tramite il medico fiduciario.

E' estremamente urgente risolvere il problema degli invalidi, utilizzando il rispetto dellò statuto dei diritti dei lavoratori che stabilisce (art. 5) il controllo di idoneità alle mansioni specifiche.

Interventi di modifica sugli impianti in termini ergonomici.

E' pieno desidèrio e volontà, di tutti i lavoratori che in virtù di certi accordi fatti dal C.d.F. con la nostra direzione, per il trasferimento, di modificare le macchinò di produzione e finitura, atte a garantire una maggiore sicurezza nell'ambito della pericolosità e delle nocività.

A tale scopo detti lavori seno stati eseguiti solo parzialmente nel caso di reperti GG1-G1 e finiture ed altri settori resta molto da fare, pertanto:

E' necessario che tutto il C.d.F. si concentri di più, attorno a questi problemi ambientali, e con stretta collaborazione della Commissione Sanitaria ripristini nel reparto GG1-G1 e rivestimento tutto il controllo necessario, tramite i delegati atti a gagarantire che l'impegno preso dalla direzione per risolvere i problemi aderenti alla modifica degli impianti e rumore venga mantenuto nel tempo concordato tramite la piattaforma rivendicativa.

Nel caso del reparto finitura siamo in alto mare quindi dietro suggerimenti dei lavoratori tramite i questionari, e con denuncia dei tecnici dell'ENPI riguardante il settore della solfateria e decapaggio, necessita un intervento immediato.

1) Modificare tutti i vari impianti che riguardano la sicurezza, controllare gli spazi e i corridori, attenuare il rumore sulle trafile che è possibile con un minimo d'impegno.

Occorre che nelle vasche del decapaggio vi sia inserito un'impianto di aspirazione per l'inalazione dell'acido (come richiesto dall'ENPI).

Nella solfateria è necessario prendere tutte quelle misure per prevenire gl'infortuni, e a questo proposito non mancano esperienze negative.

Mettere in tutti i reparti, in modo particolare per i carroponti, tutti quegli elementi che costituiscono l'informazione globale per prevenzione infortuni.

Bisogna ultimare la realizzazione dello studio fatto sulle cabine dei carroponti in termini ergonomici.

Informazione e formazione di tutti i metodi di prevenzione infortuni.

La diffusione, l'informazione e la conoscenza in termini di diritto e rispetto dell'integrità fisica del lavoratore nell'ambiente lavorativo, è senza dubbio un fattore determinante nella lotta del diritto della salute in fabbrica.

A tale scopo, l'organizzazione sindacale, si è posta il problema, dando come soluzione la partecipazione alla scuola dell'obbligo, avendo come diritto di usufruire per ogni fabbrica 150 ore, che possono essere utilizzate soprattutto per la conoscenza dei problemi aderenti all'ambiente di lavoro, ai fini di tutelare la salute in fabbrica, vedi ad esempio il seminario organizzato dalle confederazioni sindacali al livello di zona, che si sta sviluppando anche nella zona di Magenta.

Pertanto crediamo che per quanto riguarda l'organizzazione sindacale aziendale della Fit-Ferrotuhi, diventa un compito estremamente importante, politico e morale, ai fini di sensibilizzare con una maggiore maturità e partecipazione di tutti i lavoratori della fabbrica attorno a questo problema.

A Questo proposito, la Commissione Sanitaria deve organizzare delle riunioni periodiche con tutti i lavoratori ai fini di dare loro tutta la conoscenza e sensibilizzazione del problema, tramite la diffusione di tutti i cartelli previsti dall'ENPI nei reparti, tramite il giornalino di fabbrica (a questo proposito occorre che la Commissione Santaria s'impegna a fornire alla redazione del giornalino di fabbrica un articolo mensile dove viene fatto anche il punto della situaz,-)ne. divulgazione di filmini fornitici dall'ENPI con dibattiti con i lavoratori.

La Commissione Sanitaria ha raggiunto un accordo con la nostra direzione, per i nuovi assunti,

che stabilisce oltre a delle norme di assunzione inerenti alle attitudini professionali, con il pieno controllo del delegato e della Commissione Sanitaria, è previsto che a tutti i lavoratori assunti dopo 1'1-1-1974 verranno tenute delle riunioni per illustrare le norme antifortunistiche, e a questo proposito dobbiamo gestire pienamente questo accordo. Inquinanti.

La Commissione Sanitaria deve controllare tutti i progetti già attuati o da attuare sulla depurazione dello acque di scarico per salvaguardare l'equilibrio ecologico.

Controllare la funzionalità delle fosse biologiche dei servizi, in considerazione ai pozzi dove prelevano l'acqua potabile.

Controllare tutto lo scarico delle acque dei decapaggi tubi.

Seguire per la funzione di arricchimento e antinquinamento il progetto di piantumazione dello stabilimento.

Controllare la funzionalità delle torri di abbattimento dei fumi, e dei vapori scaricati all'esterno.

Indumenti protetti individuali.

La Commissione Sanitaria deve impegnarsi, a controllare in collaborazione con tutti i lavoratori e i delegati, tutti quei mezzi protettivi personali. Con riferimento soprattutto alle norme previste dall'ENPI e in particolar modo ai questionari (espressione e volontà dei lavoratori).

A tale scopo deve essere attuato un'ampia ricerca, continua e costante, ai fini di salvaguardare sempre più questo problema, che riguarda particolarmente guanti, scarpe, tute ecc. che costituiscono tutti quei mezzi antinfortunistici, avendo come presupposto fondamentale igiene e sicurezza.

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SICUREZZA NEL LAVORO

Innanzitutto mi rallegro che il nuovo Consiglio di Fabbrica si sia organizzato in termini concreti. Mi riferisco soprattutto alle diverse commissioni che si suddividono le varie branche di lavoro, che è il concetto fondamentale della politica sindacale. Per quanto riguarda la commissione del giornalino credo che sia desiderio di tutti i lavoratori, che essa lavori concretamente affinchè vi sia un'informazione e una critica costruttiva atta a dare una soluzione a certi problemi che vengono denunciati e messi all'attenzione di tutti i lavoratori, trovando nel migliore dei modi delle soluzioni concrete.

Il probelma che io vorrei far risaltare all'attenzione di tutti e soprattutto dei preposti compreso il C.d.F., è il concetto delle pulizie nei reparti, che si riallaccia alla sicurezza globale del diritto alla salute in fabbrica.

E' noto a tutti i lavoratori della Fit Ferrotubi che negli anni passati si sono raggiunti certi accordi tra il C.d.F. e Direzione, sul trasferimento Milano-Corbetta e, a parte varie modifiche tecniche sulle macchine, qualcuno continua a decantare lo stabilimento come la fabbrica modello.

Su questa affermazione credo che i lavoratori non siano concordi, soprattutto coloro che lavorano nei reparti GG1-Finitura e Magazzino a caldo.

Sulla base di quell'accordo, in teoria, certi problemi con il trasferimento non avremmo più dovuto discuterli proprio perchè la Fabbrica è nuova.

E' per questo che mi stupisco giorno per giorno nel vedere come per mancanza di pulizia questa fabbrica stia diventando una copia dello stabilimento di Milano.

Trovo che sia assurdo che la Direzione sia così cocciuta da non voler capire che la pulizia nei reparti è fondamentale per il buon andamento del lavoro, per la salute, l'igiene e per la prevenzione degli infortuni.

Anche qui esistono degli accordi e rivolgo una domanda al C.d.F.: è così difficile gestire certi accordi?

Perchè non si fa in modo di far rispettare gli spazi nei corridoi? Perchè non devono esistere nei reparti, uomini che svolgono mansioni di pulizia sistematica?

Nel caso del reparto manutenzione impianti è veramente deplorevole constatare il menefreghismo dei superiori su questo problema, constatare il disordine e la sporcizia e gli ingombri senza poi considerare che quando dobbiamo intervenire sulle macchine per far manutenzione allora sì che diventiamo dei veri spazzacamino per lo sporco esistente.

Constatazione:

I nostri azionisti francesi, dovrebbero visitare la fabbrica tutti i giorni, perchè sembra che sia l'unico modo per avere un po' di pulizia nei reparti.

un lavoratore

LE PAUSE

Come premessa, per quanto riguarda le pause, vorrei far rilevare a taluni operai che ancora non hanno capito il vero significato, che le pause non sono state conquistate come fini a se stesse; ma come un nuovo strumento nelle mani dei lavoratori al fine di affrontare il problema della nocività ambientale in un modo diverso dal passato.

Chiaramente, le pause, sono frutto di un accordo siglato fra due parti: Direzione e Maestranze.

Per quanto riguarda la gestione dell'accordo, sono convinto, che dette pause, non dovranno essere pregiudiziali al fine di un normale comportamento sino a qui perseguito, ma che queste, siano veramente per la controparte un maggior costo per costringerla ad affrontare il discorso della nocività con interventi diretti sulle macchine come noi gli abbiamo posto.

Per fare ciò, bisogna che ogni operaio, investito direttamente di questo problema, si renda cosciente e si faccia carico del problema stesso, senza demandarlo ad altri non direttamente interessati •, al fine di mantenere una linea coe-

rente con gli impegni presi, e per far sì che le pause stesse diventino veramente determinanti, per la ri, soluzione del problema primario quale è la NOCIVITA'.

un delegato

INGEGNERI

Caro ingegnere,

Da quanto dice il tuo nome dovresti saper usare l'ingegno, ma stando ai fatti sembra che tu non ce l'abbia affatto l'ingegno.

Forse che per fare il dirigente l'ingegno non serve?

Guardandosi attorno si direbbe di no.

Certo che il pensare non deve essere proprio il tuo forte, anche se per pensare non occorre essere ingegnere. Ma forse ti è stato ordinato di fare così. • Tu devi fare solo l'ingegnere! » ti è stato detto. E tu da buon servitore hai obbedito.

Ai tempi dell'università facevi grandi progetti di utilità sociale. a era tutto vero o mascheravi soltanto la tua vera faccia dietro un paravento proletario?!? Era solo un atteggiamento o c'era anche qualcosa di vero?!?

Adesso che bene o male hai una laurea. hai cambiato maschera. Dei bei discorsi dell'università te ne sei dimenticato. Ora il paravento che ti fa più comodo è quello del par1rone.

Certo, adesso occupi una posizione importante nell'azienda. Hai ai tuoi ordini molti lavoratori e con loro ti fai sentire molto forte. fai pesare la tua autorità su di loro, li fai sentire degli sfruttati; ma non ti accorgi che in fondo anche tu sei uno sfruttato come noi? Non puoi prendere delle decisioni importanti, in questa occasione anche tu hai un capo. Non puoi agire liberamente perchè devi fare quello che il tuo capo vuole.

Allora a cosa ti serve fare il negriero? A cosa ti serve far vedere qualcosa che non esiste?

Se ai tempi dell'università la tua non era solo una farsa, non era solo un po' di fumo, ma qualcosa di più, ricordati di quello che pensavi, di come agivi. Se quel tempi tornassero, forse anche tu

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ti troveresti meglio. Non avresti bisogno di questa maschera e potresti mostrare finalmente la tua faccia a fronte alta.

Perciò ricordati di avere una coscienza, tirala fuori dal luogo dove l'hai nascosta e forse scoprirai che non è proprio quella giusta la parte dalla quale stai.

un lavoratore

IMPEGNO DI LOTTA

Vengo per prima cosa, come delegato, del magazzino a salutarvi tutti e ringraziarvi per avermi dato la vostra fiducia, io spero di portare avanti tutti i problemi che si sono posti in assemblea, certo che sono molti, con precedenza l'ambiente dei reparti GG1-G1 dove tutti sanno in che condizioni si lavora.

In questo articolo vorrei ancora una volta chiarire (secondo un mio modesto parere) le idee alla direzione cioè che se entro i sei mesi dall'accordo non saranno fatte delle modifiche ambientali noi come reparto con tutta la fabbrica, prenderemo responsabilmente in considerazione le cause dei ritardi ma in egual modo controbatteremo anche con ia lotta se inerzia c'è stata.

Comunque quello che più ci preme è che diversi operai ingenuamente si fanno strumentalizzare da alcuni capi reparto non riuscendo a capire che agendo in un determinato modo, non fanno altro che danneggiare i loro compagni di lavoro.

Dobbiamo tenere presente che in questi periodi c'è un ordine da parte della Confindustria di far mobilitare tutti i lavoratori all'interno della fabbrica senza che ci sia un minimo di controllo da parte delle organizzazioni sindacali.

Ciò succede un po' dappertutto e anche da noi ma dev'essere chiaro che se per esigenze di riconversione, la direzione ha bisogno di mobilità ebbene ciò deve avvenire sotto la gestione del C.d.F.

Per far ciò bisogna che tutti i lavoratori si rendano più responsabili e più partecipi alla vita sindacale avendo sempre come punto di riferimento il proprio delegato.

Chiarire che il delegato non esiste solamente per propri interessi di reparto ma che tutta la fabbrica si ponga l'obbiettivo di risolvere tutti quei problemi esistenti anche fuori dai cancelli.

Il delegato in egual misura sarà più responsabile se avrà l'appoggio di tutta la sua linea tenendo in considerazione che più forte è il delegato più si rafforza l'organizzazione sindacale specialmente in questo periodo dove forze reazionarie tentato di screditare l'Unità dei lavoratori.

Cari compagni, per quanto ci vediamo di rado, non per colpa del delegato ma per la vastità della fabbrica, noi saremo sempre pronti per dare ed avere spiegazioni affinchè con la chiarezza si rinsaldi quell'Unità tanta preziosa ai lavoratori.

un delegato

TEMPO LIBERO E CULTURA

Prima di cominciare questo articolo, la commissione culturale vuole fare un augurio ai compagni che lavorano al giornale, ed è quello che il giornale non interrompa più le sue pubblicazioni e che sia veramente fonte di informazione e di dibattito.

Detto questo vorremmo, anzi, dobbiamo colmare tutto auesto periodo di silenzio e cercheremo di farlo senza dilungarci, perchè sappiamo che gli articoli lunghi sono i meno letti. Perciò nasseremo subito a illustrare i fatti Politici più importanti che impediscono di migliorare culturalmente le masse.

A Milano non esistono molti enti pubblici di cultura (Piccolo Teatro, Teatro Lirico, Teatro alla Scala, ecc.) e non appena questi enti tentano di fare programmi progressisti e popolari, vengono presi di mira dalla stampa borghese e da tutti i benpensanti. Per fare degli esempi, il Teatro Lirico è stato chiuso per restauri per diverso tempo, ma chi è stato al Teatro Lirico dopo la riapertura, non si è nemmeno accorto che i restauri erano avvenuti.

II Piccolo Teatro si era posto come obiettivo per la nuova stagione, la costruzione di un teatro in via Liberazione, ma ne fondi ne permesso di costruzione si

sono più visti.

Il Teatro alla Scala, da quando tenta di portare avanti un discorso popolare è in gravi difficoltà finanziarie. Di anno in anno le sovvenzioni diminuiscono e sembra che se per aprile non arriveranno i 15 miliardi di credito dallo stato sarà costretto a chiudere.

Questo sta a dimostrare ancora una volta come il potere non voglia che le masse si istruiscano. Faccio questo discorso perchè anche quest'anno le richieste di biglietti per il teatro sono tripli cate mentre le disponibilità sono sempre quelle. Questo basterebbe per tappar la bocca a quella gente che ci tratta da ignoranti.

Per la mancanza di rnmilnicPzione tra dipendenti e gli incaricati culturali questa stagione non è andata come era nelle previsioni. La campagna abbonamenti al Piccolo Teatro è ristagnata, rispetto al passato. Ci impeanamo fin da ora ad ottenere più abbonamenti per ottobre 75. Ricordiamo che nell'ultima piattaforma la sovvenzione ad ogni abbonato è stata portata a L. 4000. Passiamo ad illustrare la s'tuazione del Teatro alla Scala partito con un programma molto ricco e ambizioso, ma che. come si è detto prima, rischia di non essere portato a termine per mancanza di fondi. Questo teatro offre una vasta gamma di rappresentazioni, che non sono solo di musica lirica. Molte sono state le raporesent7ioni fatte a sostegno delle fabbriche occupate e in lotta.

Spettacoli lirici per lavoratdri, concerti musicali per lavoratori, concerti vocali (Scala e Piccola Scala), concerti musicali pomeridiani e domenicali (Conservatotorio).

Tutto questo a prezzi popolari sempre però con posti limitati. Ricordiamo che al nostro CRAL sono a disposizione solo 4 biglietti per ogni spettacolo contro i trenta richiesti. Questo chiarmento era doveroso perchè non si mettano in croce gli incaricati preposti a questo servizio.

Ora concludendo ricordiamo che è stato rinnovato il C.d.F. e con lui tutte le varie commissioni. Ai nuovi spetta perciò il compito dí portare avanti il lavoro intrapreso dai vecchi. Compito della com-

missione culturale sarà quello di programmare le gite per il '75 e il metodo da seguire per gli spettacoli in genere. Chiediamo solo un po' di comprensione e di collaborazione da parte dei lavoratori. tori.

Commissione Culturale

FANFANI NON DIGERISCE LA " PIZZA "

Circa un mese fa il segretario della Democrazia Cristiana, Fanfani, con una procedura da piccolo duce, decideva lo scioglimento del movimento giovanile il cui delegato nazionale era per l'appunto Giuseppe Pizza.

Questo gesto ' conferma come quest'uomo e i suoi sostenitori tengano conto delle esigenze dei giovani. Specialmente ora che è stata approvata la legge del voto ai diciottenni, nostro compito è quello d'orientare più obiettivamente gli ideali giovanili verso concreti sbocchi che diano una reale svolta democartica al paese.

Ciò non per strumentalizzare i giovani, ma perchè l'Italia ha bisogno di un rinnovamento di facce (e anche di strutture). Attualmente in una parte di giovani esiste ancora una confusa identificazione su quali obbiettivì dobbiamo darci per poter cambiare la società.

Ritornando a Fanfani io credo che deve essere chiaro che, non è la D.C.che è chiusa verso i giovani, ma sono i giovani poco aperti alla politica democristiana, trent'anni di politica basata solamente sul servilismo ai grandi monopoli, alla burocrazia, ottenendo così uno sviluppo economico basato sulla logica dei BASSI SALARI e della mancata politica delle RIFORME.

Questo è ciò che i giovani D.C. hanno contestato alla loro direzione politica cercando un dialogo al fine d'uscire da questo stato di fatto che porta inesorabilmente la D.C. ad assommare fallimenti su fallimenti (Referendum, elezioni sarde, parziali elezioni amministrative), perdendo così credibilità di fronte al proprio elettorato.

Fanfani non ha capito che i giovani d'oggi non sono più coloro the un tempo scesero nelle piaz-

ze a gridare — guerra, guerra — e poi s'imboscarono grazie all'influenza dei propri genitori, mandando così i lavoratori a morire per un'idea demagogica come quella d'andare a civilizzare l'Africa; oggi i giovani sono coloro che lottano per un mondo migliore, per ua società dove anche loro possano partecipare a delle scelte con una grande maturità ideale e politica.

L'incapacità d'intendere queste esigenze ha fatto sì che il movimento giovanile democristiano, prendendo delle precise posizioni, manifestasse la propria protesta per l'atteggiamento assunto da Fanfani e colleghi riunendosi davanti alla sede del proprio partito al fine d'avere uno scambio di opinioni con i propri dirigenti. Fu a questo punto che senza un motivo preciso la polizia chiamata dal segretario diede avvio a delle cariche coinvolgendo tutti i presenti (anche i ministri).

Il mio giudizio è che questi atteggiamenti di chiusura danno come risultato un abbandono dell'interesse politico come momento ideale di partecipazione e l'insinuarsi di una sfiducia che può sfociare nel qualunquismo e quindi dare una base di lancio alle forze reazionarie che fanno di questi

giovani della merce per imprese criminali con grave pericolo per le Istituzioni Democratiche nate dalla RESISTENZA.

Nostro compito prioritario (e come movimento dei Lavoratori siamo in ritardo) è quello di dare un reale apporto a questa volontà giovanile di partecipare per cambiare, dobbiamo capire ciò che di nuovo nasce da queste generazioni; i loro obiettivi (anche se molte volte distorti) devono darci impulso per ricomporre quelle lacerazioni che ancora oggi esistono nel movimento giovanile in generale, dando così un reale contributo al rinnovamento politico sociale attraverso questa adesione e partecipazione dei giovani alla democrazia vera e sincera dove non si sta alla finestra a guardare.

Il perchè dello scioglimento è stato spiegato da Fanfani come una ristrutturazione dello stesso movimento in quanto con l'approvazione della legge per la maggiore età ai diciottenni, a questo movimento avrebbero dovuto partecipare solamente i giovani inferiori ai 21 anni. nascondendo invece la realtà che è quella che giovani contestavano l'attuale dirigenza politica in ouanto incapace di guidare la D.C.

un lavoratore

PANORAMA AMBIENTALE

Analizzando reparto per reparto, settore per settore, ufficio per ufficio, si scoprono migliaia di piccole cose che non vanno.

La parvenza di amicizia che esiste all'interno di queste piccole comunità maschera molto bene la rivalità fra i componenti delle comunità stesse. Invece di risolvere un problema sorto magari per uno sbaglio, c'è sempre il più furbo che pensa ad andare a riferire al capo l'accaduto, solo per accattivarsene la simpatia. E magari colui che è andato a riferire al capo, un momento prima era quello che sosteneva il compagno che aveva commesso lo sbaglio.

Spesso mi ritrovo a pensare: . Ma come fa il mio capo ad essere sempre così informato di tutto? Anche nei minimi particolari? •. lo che sono uno spirito so-

gnatore non vado certo a pensare che ci sia qualche bastardo o anche più di uno che agisce in modo disonesto nei confronti di tutti gli altri. E ognuno giura di non essere il colpevole. Ma accade che il capo fa delle parzialità nella distribuzione degli aumenti di merito e delle categorie e quindi è facilmente intuibile chi è il suonatore di tromba. Se poi l'elargizione continua imperterrita per vari anni, allora a questo punto non c'è più dubbio alcuno. Questa persona non solo ha suonato la tromba, ma si è anche prostituita al capo. Tanto che al capo basta tirare le cordicelle per fare dire a quella persona sì o no, proprio come fosse un burattino nelle sue mani. Al capo fa molto comodo avere al proprio servizio gente simile anche perché riesce a man-

IL CIP E LE SUE FUNZIONI

L'aumento del prezzo delle materie prime, ma in particolar modo del petrolio, ha determinato in tutto il mondo una situazione di disagio le cui conseguenze sono ancor oggi avvertibili. L'Italia non si è ancora sottratta a questa situazione di congiuntura e questo periodo di crisi potrebbe protrarsi per almeno 3 o 4 anni.

Le conseguenze di questa grave situazione, come sarebbe stato facile prevedere, sono ricadute in massima parte sulle spalle della classe operaia che è stata investita per acclamazione da parte della borghesia italiana dell'oneroso compito di risollevare le sorti del nostro malandato paese, di questo Stato Italiano che sembra tutelare oli interessi di tutte le classi all'infuori di quella più Importante, della classe che produce: la classe lavoratrice.

I lavoratori però non hanno accettato questa situazione e con manifestazioni di massa hanno chiesto agli organi dirigenti del paese, al governo, precise garanzie, al fine di evitare che le conseguenze di questa crisi ricadessero esclusivamente sui non abbienti, su coloro i quali non erano in grado di reggere validamente

al progressivo aumento del costo della vita.

Il governo, messo con le spalle al muro, è stato obbligato ad assumersi precise responsabilità ed ha deciso di creare un comitato che evitasse un continuo aumento dei prezzi delle materie di prima necessità.

Questo comitato, Cip (comitato interministeriale prezzi), organo calmieratore dei prezzi quali pasta, farina, olio, zucchero, pane, carne, eccetera.

E' stata un passo avanti secondo molti. A distanza di un anno però si ha un certo scetticismo sui benefici che il Cip ha apportato ai lavoratori. Ad esempio. capita abbastanza spesso di leggere sul giornale dei titoli a caratteri cubitali: il Cip autorizzerà l'aumento del prezzo del pane, il Cip autorizza l'aumento del prezzo della carne,

tenere la propria supremazia senza che nessuno possa reagire. Si permette di abusare della propria posizione sicuro di avere a che fare con gente innocua.

Capita poi che due persone diciamo molto legate al capo, si trovino a fare più o meno lo stesso lavoro, si struggono dalla geolsia. Quando uno va dal capo; l'altro lo segue a ruota, facendo in modo che non riesca a trovarsi da solo col capo, ecc.

Gente caduta così in basso non meriterebbe di occupare la posizione che occupa perchè questo si risolverebbe a danno di tutti coloro che nella scala gerarchica stanno sotto di loro.

Bisognerebbe far ridiscendere a terra queste persone che oramai si credono sul piedestallo e metterli di fronte alla triste realtà.

eccetera.

Ora si può cercare di capire le esigenze dei produttori, ma il lavoratore non può fare a meno di tutelare i propri interessi. E' chiaro che non si possono tollerare certi aumenti se la paga rimane sempre la stessa. E, d'altra parte non soddisfano certi aumenti minimi, quando gli aumenti delle materie di prima necessità sono hen maggiori di quel minimo contributo che il padrone concede agli operai per l'aumento del costo della vita.

A questo punto è perlomeno legittimo il sospetto terribile, e cioè che il CIP non sia altro che un qualcosa creato per tener buoni i lavoratori. In definitiva tutto è rimasto come prima, anzi, peggio di prima, in quanto siamo ancora costretti a scontare gli errori di una classe politica che non ha voluto svolgere un discorso politicamente, socialmente ed economicamente valido.

Un lavoratore

AUGURI PER JEMMI

l lavoratori e il C.d.F. della Fit-Ferrotubi augurano al compagno Silvio Jemmi un meditato riposo, dopo tanto lavoro, affinchè porti un contributo ideale e di lotta nella nuova situazione sociale dei Pensionati.

Proposte di miglioramento

In qualità di componente della Commissione Culturale, mi sento in dovere di ringraziare i Compagni che si impegneranno per la stesura del Giornale di Fabbrica, perchè con ciò, avremo una costante possibilità di informativa politica sindacale verso tutti i lavoratori, andando così a colmare quel vuoto che purtroppo esiste, (in termini di chiarimenti e suggerimenti) nei ritagli di tempo libero dei lavoratori stessi, nell'arco della giornata lavorativa.

Proporrei alcune iniziative, che gradirei venissero prese ,1 considerando la realtà di fabbrica, « in senso generale », che non ci permette contatti esterni durante la pausa della mensa; per ovviare a ciò, si dovrebbe a mio parere, sviluppare nuove iniziative all'interno dello stabilimento, come può essere ad esempio l'entrata in funzione della biblioteca; affrontare e chiarire ai lavoratori gli eventuali problemi contingenti, che man mano si possono presentare; utilizzo del materiale di cui siamo in possesso per la proiezione di documentari politico sindacali.

Sono convinto, che con ciò, riusciremo ad avere al nostro interno, una sempre più valida unità del movimento, togliendo alla controparte, quel margine di potere che essa si è conquistata, in virtù delle nostre carenze, sopra citate.

Mi auguro, che con il valido apporto delle Commissioni appena bue e con la collaborazione dei lavoratori si possa continuamente migliorare la coscienza di classe.

Il segretario della D.C. Fanfani e l'Amerikano Tanassi hanno presentato le loro proposte liberticide sulla questione dell'ordine pubblico.

Esaminiamo un attimo queste proposte che possono essere così riassunte:

Maggior libertà alla polizia nell'uso delle armi (libertà che alcuni già si prendono uccidendo cittadini inermi);.

Ammessa la perquisizione nei confronti di persone ritenute sospette o in procinto di commettere un reato.

Le persone ritenute propense a commettere un reato potranno essere sottoposte alla misura preventiva del soggiorno obbligato.

Maggior inasprimento delle pene e negazione della libertà provvisoria.

Questo è un modo falso e tendenzioso di voler risolvere la questione dell'ordine pubblico e della criminalità. E mi spiego.

Esistono due tipi di criminalità: la prima, quella legalizzata dal sistema e quindi non ritenuta tale, e la seconda, quella piccola, la cosiddetta arte dell'arrangiarsi, che è generata dallo stesso sistema nella sua logica dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo e che quindi è risolvibile solo nel rovesciamento di questo sistema.

Criminalità legalizzata è il costringere i lavoratori a lavorare in ambienti nocivi e a ritmi insostenibili. Non costruire case, scuole ed ospedali, ma bensì case di

lusso e costringere i lavoratori a vivere in quartieri dormitorio o addirittura nelle baracche. Tartassare le nostre buste-paga (vedi cumulo) e permettere che miliardi e miliardi prendano il volo per l'estero. La lista potrebbe continuare con gli omicidi bianchi, ecc.

Poi abbiamo la mafia, la quale in questo momento oltre che praticare il contrabbando di droga, ha incentivato le sue azioni nei sequestri di persona e sappiamo come essa ,la mafia, sia legata a doppio filo con il potere politico (alcuni ministri D.C. ne sanno qualcosa).

Non dimentichiamo poi il rigurgito fascista. Le bombe fasciste dal '68 ad oggi non si contano più. I tentativi di golpe. I Marzollo rimessi in libertà. Almirante che siede in parlamento, ecc.

Ebbene Fanfani, Tanassi e con loro tutti i reazionari, di tutto questo, fingono di ignorare l'esistenza. Allora appare chiaro come queste misure repressive siano dirette contro i lavoratori, i partiti di sinistra, contro tutti i democratici e, non è azzardato dire, anche contro tutti quei poliziotti che oggi reclamano un sindacato che difenda i loro diritti e la loro smilitarizzazione. In una assemblea tenuta all'Odeon dichiararono che sino ad ora ai lavoratori hanno dato solo piombo e non la licenza di uccidere.

I lavoratori e tutti i democratici avranno la capacità di mobilitarsi (come è avvenuto in passato) perchè non passino leggi reazionarie come queste, proposte dai servi della borghesia nazionale e non.

Un lavoratore

a
LA QUESTIONE DELL' " ORDINE PUBBLICO "

ORIZZONTALI

1) Società per azioni. 5) L'eroico comunista spagnolo barbaramente assassinato dalla garrota franchista. 11) Subì la tirannia dei colonnelli fascisti. 18) Tre lettere di Stefano. 20) Finalmente potranno votare. 24) Un... piccione che razzola nelle tasche dei lavoratori. 25) L'Edmondo del Conte di Montecristo. 27) Il partito che tradisce le sue origini cristiane (sigla). 28) In Italia le masse non possono praticarlo per mancanza di attrezzature adeguate. 30) Assorbe dal 40 al 50% dello stipendio del lavoratore. 31) Il nome del fascista jugoslavo Pavelic. 32) Quelli condotti contro il terrorismo nero, assolvono quasi sempre. 35) Sbrigativo mezzo mafioso per concludere una controversia. 37) Viterbo in macchina. 38) E' un mezzo... schifo. 39) E' numerosa nelle famiglie dove regna l'ignoranza. 40) Prep. articolata. 41) L'alleanza antisocialista di cui fa parte anche l'Italia. 42) Il XII scomunicò i comunisti per bloccarne l'espansione. 43) Città celebre per il Vesuvio e per lo scempio urbanistico (sigla). 44) Quasi mai danno l'esatta misura della maturità dell'allievo. 45) Prosperose e leggiadre fanciulle tropicali. 48) Le consonanti in riloga. 49) In Italia difficilmente vengono alla luce quelli dei disonesti alto-locati. 51) il suo peso politico è Inversamente proporzionale al numero del suoi iscritti. 52) Il servizio segreto nazionale alla cui direzione vi erano golpisti. 53) Evita una maternità indesiderabile. 56) A migliaia furono immesse dagli USA nei canali vietnamiti. 58) il modulo lunare americano. 59) La fabbrica automobilistica a partecipazione statale. 61) Articolo. 63) Il solo partito esclusivamente finanziato da iscritti e simpatizzanti. 65) Rappresentavano la barbarie hitleriana. 66) Il uagno-schiuma reclamizzato dal cavallo bianco. 68) Piccoli raggruppamenti politici che operano di fatto contro la classe operaia. 69) Insidia per pesci.

VERTICALI

1) Partigiani senza patria per causa d'Israele. 2) L'anno che rimpingua le casse del Vaticano. 3) L'inferno pagano. 4) Sigla dei carabinieri. 5) Si prendono nel giusto numero 6) Le consonanti in rata. 7) Il cuore... della vita. 8) II Dio degli ebrei. 9) Associazione Partigiana. 10) Non fa... massa. 12) La città dei « boia chi molla .. 13) Appartengono ad essa i terroristi greco-ciprioti. 14) La Petacci amante di Mussolini. 15) In grande quantità. 16) Non odia. 17) Il paese che si è liberato all'oppressione salazariana. 19) A lui si deve l'assurdo referendum e lo scioglimento dell'organizzazione giovanile D.C. 21) Il centro nucleare a cui il governo italiano fa mancare i soldi per la ricerca, 22) Antiche divinità. 23) Il paese in cui si scannano religiosamente cattolici e protestanti. 26) Bevanda pomeridiana. 29) Le divise dei metalmeccanici. 33) Le sue strade sono teatro quotidiano delle violenze fasciste. 34) Lo sono diventati quei lavoratori che non votano più D.C. 36) A inquinamento non la cede a nessun altro fiume. 37) Nome inglese italianizzato. 39) Sostiene il centro sinistra dall'esterno. 41) Un tipo di pittura poco gradito in Russia. 42) A favore. 44) In mezzo a premere. 45) Il corpo di spedizione italiano decimato dall'inverno russo. 46) La dottrina politico-religiosa fondata da Maometto. 47) Metalmeccanici della CISL. 50) Un conte... decapitato. 51) Quella dell'ergastolo è la più lunga. 531 Ci si mette per la foto. 54) Lo scrittore antifascista di « Cristo si è fermato a Eboli ». 55) Il fascista milanese implicato nell'uccisione dell'agente Marino. 56) Il partito che non disdegna la collaborazione dei delinquenti comuni. 57) Cuore poetico. 59) In mezzo a Spataro. 60) Le consonanti di Rosato. 62) Catania. 63) Particella dubitativa. 67) Affermazione russa.

i IIII2 3 t " 6 7 8 9 lo 11 ie 13 14 -15 1C i7 18 19 to 21 22 23 24 25 ' 2G gir 28 29 30 Igi 32 34 36 37 313 0 3S 43 46 68 r.,9 4 111, -:1 52 • 53 54 55 57 58 ;9 co -. c 41 5, ce ‘.cf 4 Cf C9
INCROCIO PROLETARIO

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