Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi -
aprile 1975
IL COSTRUTTORE CI RITENTA Fummo facili profeti quando dicemmo che senza la collaborazione seria, responsabile e continua del C.d.F. e in particolar modo dell'esecutivo nel gestire e comporre il giornale di fabbrica, esso avrebbe avuto una vita assai breve; fu così, e dopo lunghe e ponderate meditazioni si giunse alfine alla riunione che doveva poi, dopo le doverose e « sofferte » critiche e auto-critiche, dare il via entusiastico alla ripresa delle pubblicazioni. Purtroppo alle parole non sefluirono fatti concreti e ben presto il Comitato di Redazione si trovò di nuovo nella poca simpatica condizione di dover mendicare gli articoli che via via affluivano sempre più scarsi nell'apposita casseta di raccolta costringendo a un certo punto i compagni dello stesso a farsi da soli un giornale che nelle premesse doveva riportare e dibattere le opinioni di tuti i lavoratori della fabbrica; da qui le logiche dimissioni di tutto il Comitato di Redazione. Anche questa volta dopo un silenzio che dura ormai da quasi un anno il nuovo C.d.R. votato dal Consiglio di Fabbrica si è riunito analizzando cause e effetti di questa poca seria altalena e il modo come farvi fronte per non incorrere in un'altra ricaduta che forse pregiudicherebbe per sempre la sua rinascita. II discorso dunque è sempre lo stesso ma noi lo riproponiamo per chi lo ha dimenticato e per i giovani che da poco tempo fanno Parte della comunità della nostra fabbrica. Il Costruttore è nato nel tenta-
tivo di « costruire » attraverso un dibattito più dibattuto e capillare che non nelle assemblee, dove chi parla sono sempre quei pochi, un uomo nuovo; un uomo cioè senza preconcetti e senza dogmi, un uomo insomma tollerante e democratico che possa dire in buona fede ciò che pensa nella maniera che sa e ascoltare con uguale stato d'animo, senza l'ombra del condizionamento del partito, del Sindacato o della rivoluzione che in ultima analisi sono vincenti nella misura in cui sono dialetticametne persuasivi. E' chiaro, il nostro è un giornale classista che si batte per la classe operaia e lavoratrice e per il miglioramento delle sue condizioni nella fabbrica ma è un giornale che essendo concepito appunto dai lavoratori deve tollerare ed essere tollerato per le even-
tuali contraddizioni come per inevitabili errori di valutazione e politici mancando ovviamente ad esso quella capacità di sintesi che necessariamente deve invece avere la stampa professionista di partito o del sindacato. E' dunque nella consapevolezza dei nostri limiti che pensiamo di poter dire ciò che sentiamo in piena libertà anche lavando i nostri panni sporchi alla luce del sole se occorre, senza che ciò pregiudichi la causa del proletariato ma nella opposta convinzione che questo contribuisca ad eliminare quelle scorie che albergano in ognuno di noi e che di fatto impediscono una più rapida marcia dei lavoratori sulla via dell' affrancamento dal cannibalesco mondo capitalistico. Se crediamo e vogliamo, come noi realmente crediamo e "caliamo, che il giornale di fabbricà CONT/TifflA IN P
RUOLO DEL C. U. Z. Il sindacato onde poter dare maggiore incisività nelle lotte per la conquista delle battaglie sulle questioni sociali (trasporti, scuole, asili, parco giuochi, case) che dovrebbero coinvolgere la stragrande maggioranza dei lavoratori uniti coi cittadini, ha dato vita al Consiglio Unitario di Zona che dovrebbe gestire politicamente le lotte affinchè vengano risolti questi nrohlemi
Cos'è il C.U.Z.? Il CUZ è un organismo sindacale formato da lavoratori appartenenti a tutte le categorie che con le proprie caratteristiche dovrebbero dare un contributo reale per la soluzione di problemi che assilalno i lavoratori e i cittadini su questioni che interessano non solo la fabbrica ma anche il quartiere dove loro vivono; questo perchè non si Possono risolvere so-