Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi - maggio - giugno 1973
ANTICOMUNISMO =FASCISMO Milano di nuovo alla ribalta del crimine e dell'eversione. Non si è ancora spenta l'eco dell'assassinio dell'agente di P.S. Marino che un delitto più orrendo è stato compiuto davanti alla questura in Via Fatebenefratelli. Crediamo sia una macabra e tragica farsa rifare l'elenco delle vittime del terrorismo nero perchè con il governo che abbiamo dovremmo rifarlo ogni giorno; al punto in cui stanno le cose pensiamo sia più necessario domandarci cosa dobbiamo fare noi lavoratori come nucleo aziendale, come forza organizzata e come singoli icttadini per porre fine a questa intollerabile situazione di violenza politica e di criminalità dilagante visto che chi dovrebbe farlo lo dice solamente. In ogni città d'Italia si celebrano processi contro gli squadristi ma nessuno di costoro rimane in galera, anzi, ia maggior parte di questi figuri li troviamo regolarmente implicati o protagonisti in tutte le azioni teppistiche e criminali che si svolgono nel nostro paese e i loro nomi sono sempre gli stessi, sia che le imprese si compiano nel nord come nel meridione e ogni assoluzione li rende più tracotanti e feroci. E' questa impunità che da loro l'ardire di ostentare spudoratamente usi e costumi propagandistici de passato regime fascista, è la tolleranza colpevole delle autorità preposte alla tutela dell'ordine pubblico se si è verificata la rivolta di Reggio Calabria e l'invasione di Milano, dove, all'assalto armato delle orde nere guidate dai caporioni Ciccio Franco, Servello, Petronio, ecc., non è stato dato l'or-
dine di rispondere al fuoco che la guerriglia fascista imponeva. Non è strano a questo proposito che la polizia perda sempre il controllo dei nervi solo quando ha di fronte operai, studenti, e giovani disarmati che chiedono solo riforme sociali, più giustizia, più democrazia e migliori condizioni di vita? La verità è che la reazione, sfruttando l'anticomunismo che vive ancora in molti strati della popolazione italiana, ha ormai collocato i suoi uomini in tutti i centri di potere che governano la vita politica, sociale ed amministrativa del nostro paese e per toglierli di mezzo non sono certo sufficienti — anche se ben dette — le affermazioni antifasciste di questo o quel ministro di questa o di quella autorità se a trent'annì dalla sconfitta del regime fascista siamo costretti a riproporci i problemi di
allora. Occorrono dunque fatti concreti e il più importante è l'abbandono dell'anticomunismo da parte di tutti coloro che credono nella democrazia e la conseguente mobilitazione delle masse lavoratrici e popolari per un radicale cambiamento di indirizzi politici. Noi crediamo che al punto in cui stanno le cose anche il più imbecille degli incoscienti apolitici si sia reso conto che il maggiore responsabile della degenerazione in atto è la Democrazia Cristiana che come partito di maggioranza relativa governa ininterrottamente l'Italia dalla liberazione ad oggi basando tutta la sua politica sull'anticomunismo più ottuso per fare passare una politica economica di completo asservimento al padronato nostrano e straniero. CONTINCA IN
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La conquista del Contratto L'accordo contrattuale dei metalmeccanici è una chiara vittoria politica-sindacale per tutto il mpvimento operaio. In questa lotta il movimento si è sviluppato in dimensioni senza precedenti (manifestazioni a Reggio Calabria, Milano e quella dei 250.000 a Roma). Il senso di questo risultato può essere colto nella sua complessità, solo se si tiene presente in quale situazione economica e politica è stato portato avanti vittoriosamen-
te il nostro contratto. Dobbiamo ricordare che il padronato ha sempre tentato di dividere la lotta in ogni momento con metodi vari che partivano dalla disinformazione della lotta arrivando alle denuncie e ai licenziamenti dei lavoratori più attivi. Tutto ciò aveva come unico scopo il cedimento di alcuni punti fondamentali della nostra piattaforma e sulla regolamentazione dell'attività sindacale all'interno della fabbrica tentando di far assumere al ONTTNIT 4 W 9•