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Tribuna sindacale17

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. . tr buna s ndaca e febbraio m . 1979 uniari ta BOLLETTINO UNITARIO DEL COMITATO a COORD . F . L . M . DELLA SIEMENS ELETTRA-ACE

Sabato 27 gennaio con Guido a Genova Davanti ad una folla immensa prende la parola Paolo Perugí no del Consiglio di Fabbrica dell'Italsider, compagno di la voro di Guido Rossa: "....chi ha colpito Guido al buio ed al le spalle dimostra di non aver capito nulla della storia del Sindacato, dei comunisti, dei lavoratori. Di non sapere di che carne e di che sangue siamo fatti, dí quale ostinata rabbia e datar minazione siano capaci". Basterebbero queste poche parole forse per riassumere uno stato d'animo comune a tutti i trecentomila lavoratori, de mocratici ed antifascisti pre senti in piazza De Ferrari a rendere l'ultimo saluto alle spoglie di Guido Rossa. Ma sotto la pioggia che sabato bi'gnava la città di Genova c'erano altri milioni di cuori che seguivano attraverso la te levisione il più grande funera le che il nostro paese ricordi: il funerale di un operaio. Forse Guido Rossa è stato assassinato anche per questo. Chi ha creduto che Guido non sarà insieme ai suoi compagni dietro lo striscione dell'Ital sider per le vie e le piazze di Genova nei prossimi.mesi per rivendicare il contratto di la voro, per cambiare e rimuovere il nostro paese, non ha fatto i conti con la storia: un moti vo in più per andare avanti, un motivo in più per cambiare. E presto.

RIAFFERMATA A BARI L UNITA' DEI METALMECCANICI

PARTE UN CONTRATTO DIFFICILE L'assemblea di Bari è stata come una fucilata in mezzo ad un volo di avvoltoi pronti a spartirsi i resti del più forte sindacato italiano di categoria Non che tutti i problemi emersi nella consultazione siano stati cancellati, ma certamente la so luzione unitaria data alla piat taforma ha riaffermato con forza l'untià dei metalmeccanici attorno ad un'ipotesi contrattuale che mira ad affrontare i nodi decisivi dell'occupazione e dello sviluppo del Mezzogior no, del controllo del mercato del lavoro, dell'intervento sul l'orario e sull'organizzazione del lavoro, della struttura del salario. La piattaforma definitiva è già stata distribuita e i lavoratori si possono rendere conto di come la consultazione non sia stata per niente formale, ma come abbia determinato le scelte finali, in particolare per le questioni controverse dello orario e degli scatti. E allora quegli avvoltoi pronti a scatt-re sul cadavere della FLM si sono trasformati subito in agnelli, iniziando il rituale "al lupo, al lupo!" di ogni vigigíia contrattuale. Padronato pubblico e privato hanno cominciato la danza delle cifre, dei conti, delle rovine delle imprese e, perchè no, del Paese. Eppure da Bari era venuto un se gnale ben preciso: basta con le pregiudiziali, si inizi subito

la trattativa entrando nel merito delle questioni. Scmbrg invece sia prevalsa tra i padroni una linea irresponsabile rispetto alla situazione econominca, che costerà sacrifici ai lavoratori ed al Paese .ecteltemsal2 nostra lotta. r

Ci si ammoniscb di dover avere un comportamento compatibile con il piano triennale, il cosiddetto piano Pandolfi. Ma qual'è la sostanza del piano triennale? quali impegni vengono assunti per il Mezzogiorno e per i piani di settore? come si intende creare nuovi posti di lavoro? Le risposte che il governo ha dato alla Federazione CGILCiSL-UIL sono estremamente delu denti, e hanno costretto il sin dacato a stringere i tempi della sua iniziativa aprendo una nuova fase di lotte: prima i braccianti e la Calabria, regio ne fra le più colpite dalla cri si,; pòi i chimici, i tessili, gli alimentaristi, la grande ma nifestazione dei lavoratori del la Sardegna. E' quindi con queste lotte, con gli obbiettivi di queste lotte, che va misurata la compatibilità della piattaforma, non con un piano che, come sempre e nonostante il fallimento sotto gli occhi di tutti, affida alle imprese, all'anarchia del merca to, alle logiche dei gruppi dominanti le sorti del Paese e le sue possibilità di ripresa.


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