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Milano 19(81)

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Rullano 119 Mensile di informazioni politica e cultura della Zona 19

UNIPOL ASSICURAZIONI Agente Generale

GINO M AZZOLA Via Osoppo.13

L. 600

Anno IX - N. 12 - Dicembre 1985

Tel. 02/40.80.980

Il 7 novembre con i voti favorevoli di PSI, DC, PRI, PLI e USD

Approvato il programma del C.d.Z. 19 Milano dal fascismo a piazza Fontana

In questa pagina le linee programmatiche del documento della maggioranza e quelle di un analogo documento del gruppo comunista - All'interno il programma punto per punto e le osservazioni del gruppo comunista

Affrontare i problemi in concreto L'obiettivo: costruire con una partecipazione consapevole più ampie convergenze Pubblichiamo integralmente il testo della parte riguardante le linee generali del programma presentato ed approvato dalla maggioranza in C.d. Z. 19 (PSI, DC, PRI, PLI, USD)

Robin Hood al Parco di Trenno Lo sport per aiutare a crescere

Intervista al preside del 3° Liceo Artistico Le convenzioni non contano per il S. Siro Sporting Club Quartieri Cronaca Considerazioni di fine anno I mestée de la Milan de semper

L'istituzione delle Circoscrizioni ad elezione diretta ha rappresentato un fatto innegabilmente innovativo che peraltro non può avere sviluppato in pieno le proprie potenzialità nei suoi primi cinque anni di vita. È però innegabile che tale esperienza può consentire una analisi, una verifica ed una riflessione critica abbastanza puntuali e perciò adatte ad individuare i caratteri specifici, gli spazi di intervento dell'istituzione del Decentramento. Su questa base è opportuno innestare il complesso delle esigenze concrete della nostra Zona per fornire un'adeguata risposta in forma di programma politico amministrativo. Ricordiamo che non sono mancate in tempi recenti le occasioni per analizzare la realtà del Decentramento Amministrativo: dal Convegno Nazionale di Roma del gennaio 1984, all'esperienza diretta e vissuta dalla maggior parte dei Consigli Circoscrizionali, evidenziata nelle più diverse occasioni. Ne è risultato un quadro variegato di esigenze, di critiche connotato peraltro da una notevole ornogeneità di vedute riguardanti alcuni punti fondamentali. Questi comprendono da una parte, e nelle grandi linee, la necessità di definire gli strumenti di governo sovracomunali delle grandi aree metropolitane, le misure di adeguamento della Legge 278, una verifica e riordinamento delle deleghe; questo per quanto attiene gli ordinamenti che definiscono l'istituzione del Decentramento. Ma d'altra parte sono chiaramente emerse le difficoltà ed i limiti dell'azione amministrativa sia per quanto riguarda i rapporti fra Circoscrizione ed Amministrazioni Comunali in termini di poteri, competenze e strumenti, sia per quanto riguarda la partecipazione dei cittadini ed il loro rapporto con le Circoscrizioni medesime. In sede di programma politico-amministrativo, mentre confermiamo l'impegno costante per un adeguamento del quadro istituzionale e normativo del Decentramento, evidenziamo la necessità di affrontare immediatamente i problemi che riguardano una migliore definizione del ruolo e dell'immagine specifici del Consiglio di Zona in sé e nei confronti tanto dei cittadini quando dell'Amministrazione comunale. Nei confronti di quest'ultima, infatti, non basta perseguire una verifica o riordinamento delle deleghe, un adeguamento della dotazione di personale e strumenti operativi e quant'altro può riguardare una maggiore incisività ed autonomia. Occorre anche evidenziare e sostenere la specificità dei due livelli amministrativi, centrale e circoscrizionale: gli organi del Decentramento debbono infatti contribuire ad elevare le capacità

complessive di programmazione del Comune al fine di migliorare l'efficacia dell'azione dell'Amministrazione verso i cittadini, soprattutto in termini di qualità e puntualità degli interventi. Di fronte poi al complesso delle esigenze, delle proposte politiche, cui sottendono i bisogni pregressi, le nuove esigenze che avanzano tra gli abitanti della nostra zona, ed in taluni casi della città intera, il Consiglio di Zona 19 deve farsi carico

di un duplice compito. Deve considerare innanzitutto i problemi dei diversi settori, in collegamento tra loro, valutandone la portata e l'impatto nella realtà complessiva ed umana del territorio, per poterli proporre all'Amministrazione comunale nella loro completezza ed in termini di priorità, di fattibilità operativa, ma e soprattutto in termini di estrema attenzione al peso, al significato (segue a pagina 15)

Ecco il testo integrale dell'intervento presentato, a nome del suo gruppo, dal capogruppo comunista Calerio relativo alle linee generali del programma Prima di discutere nel merito il Programma presentato dai pentapartito, va detto che tuttora non si comprende perché e su quali basi e scelte i partiti laici della passata maggioranza, abbiano deciso di allearsi alla DC e al PLI, che sono usciti sconfitti dalle elezioni, alle quali si erano presentati senza un programma di zona. Sono infatti non accettabili e non vere le affermazioni, contenute nell'intervento del Presidente, letto nella seduta del

Adottato il nuovo regolamento zonale

Ma non esiste una commissione per l'ecologia e per l'ambiente Respinta una proposta di istituirla avanzata dal gruppo comunista - Deluse le aspettative dei gruppi spontanei costituitisi in zona - Eletti i coordinatori dei dipartimenti e delle Commissioni del C.d.Z. 19 Le aspettative dei gruppi ecologici e per la difesa dell'ambiente sorti spontaneamente nella nostra zona (quali Diciannoverde ed il Gruppo Verde San Siro) sono andate deluse: il Consiglio di Zona 19 non avrà una commissione ecologica e ambiente. Lo ha deciso, nella seduta del 4 novembre, poi continuata il 7 novembre, tenutasi in un atrio del Centro Civico del Gallaratese, essendo la sala consiliare ancora inagibile, la maggioranza pentapartita (PSI, DC, PRI, PLI e USD) nell'approvare il regolamento interno del Consiglio stesso. Per la verità la Commissione per il Regolamento, composta da rappresentanti di tutti i gruppi politici presenti nel consiglio di zona, mentre si era trovata concorde nella proposta di due dipartimenti, uno per la programmazione e l'altro per i servizi sociali, per quanto concerne l'istituzione delle commissioni aveva formulato, nella bozza inviata al Consiglio per l'approvazione, due soluzioni. La prima, proposta dalla maggioranza, prevedeva le commissioni Bilancio, Pianificazione Territoriale e Ambiente Urbano, Concessioni Edilizie, Casa, Demanio e Manutenzioni per il dipartimento Programmazione e le commissioni Educazione e Servizi Sociali, Igiene e Sanità Servizi Socio-sanitari, Cultura Sport e Tempo Libero e Lavoro Artigianato e Commercio per il dipartimento Servizi Sociali. La seconda soluzione, proposta dal gruppo comunista, prevedeva le commissioni Bilancio Demanio Manutenzioni, Pianificazione Territoriale, Concessioni Edilizie, Casa, (segue a pagina 15)

Il Luta a Figino

TI p unto C'era il rischio che il vertice tra Reagan e Gorbaciov, conclusosi il 21 novembre, si risolvesse nella registrazione di una migliore atmosfera tra USA e URSS, in una presa di contatto fruttuosa, ma destinata a rimanere nel vago con un indefinito arrivederci. Invece hanno vinto non soltanto le ragioni del dialogo, ma anche la necessità di dargli procedure, strumenti, nuove occasioni anche di vertice. Sr poteva andare oltre? Certo la situazione internazionale lo avrebbe meritato, ma realisticamente bisogna guardare al punto pressoché inesistente da cui il vertice è partito. La sua stessa funzione era considerata in modo diverso: gli Stati Uniti gli conferivano un profilo minimo, del tutto interlocutorio, senza ''carte da,firmare", mentre l'Unione So-

C.d.Z. del 30 settembre scorso, secondo cui "il pentapartito in zona 19 non è stato imposto, ma concordato fra tutti i partiti maggiori che sono a Palazzo Marino, con lo stesso PCI".

Come pure non è esatto affermare che "la maggioranza laica di sinistra non era più praticabile perché non è stato possibile trovare spazi di accordi tra le forze politiche della zona, per la preferenza di PRI e PSDI per una maggioranza di pentapariilo": se il PSI avesse riconferma-

to, con un atto di autonomia, sulla base dei programmi elettrorali di zona del PCI e del PS1, l'impegno per riconfermare la maggioranza uscente, nessuna altra maggioranza sarebbe stata possibile in quanto PCI e PSI hanno in C. di Z. 19, sedici consiglieri su 32 ed inoltre DP non avrebbe osteggiato certo questa possibilità. Non è esatta l'affermazione che "il PCI, rivendicando a sé la guida della coalizione del governo della zona, non ha trovato disponibili i socialisti" Il

gruppo del PCI aveva sì riproposto di continuare l'esperienza della maggioranza laica di sinistra, su basi programmatiche rinnovate, ma è stato il PSI ad impostare il problema della Presidenza al PSI in termini di pregiudiziale, mentre il PCI, pur rivendicandola, non la poneva come pregiudiziale, rimandandone la definizione ad un accordo cittadino istituzionale fra tutti i partiti, rispettoso dei risultati elettorali. Il documento presentato dalla maggioranza di pentapartito in zona, è il risultato di queste premesse politiche. Esso appare anzitutto un testo che mal si presta ad essere un vero e proprio Programma di legislatura, in quanto è chiaramente il risultato del tentativo di mettere insieme opzioni politiche e culturali molto diverse, dopo l'imposizione cittadina del pentapartito. Non emergono infatti linee (segue a pagina 15)

Un buon inizio vietica vi cercava un impegno più sostanziale. specie neffampo del disarmo. Il vertice non ha dato ragione né all'uno, né all'altro, ma é positivo che, giunti a un livello alto e senza precedenti della tensione, USA e URSS non si sono limitati ad una battuta di arresto, ma hanno accennato ad un mutamento della rotta di collisione muovendo un primo passo verso la riduzione della conflittualità. Certo, rimangono ancora molte questioni sul tappeto, dagli armamenti, alle "guerre stellari'; ai conflitti locali, ma, tutto sommato, riteniamo.di poter dire che il vertice di Ginevra è stato un buon inizio. Sta all'impegno ed alla volontà di tutti, e non soltanto di USA e URSS, che ad esso segua una realtà di distensione e di pace.


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