il sindacato
n. 3 ottobre 1977
unitario bollettino del c.d.f. della nuova innocenti
RINNOVO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA NUOVA INNOCENTI Andiamo dunque verso il Rinnovo del C.d.F. Questa è la decisione presa nell'ultima riunione dal C.d.F. uscente e dalla F.L.M. di zona: una decisione importante per il momento in cui si colloca e per le notevoli implicazioni sulla vita sindacale in fabbrica. E' in corso ormai da mesi una dura vertenza nelle aziende del gruppo De Tomaso con al centro la definizione dei piani produttivi, dei livelli occupazionali nelle singole aziende, ed in rapporto tra loro, nell'ambito dei piani di settore e delle scelte di sviluppo (piano moto) la Nuova Innocenti stabilite negli accordi del marzo 1976. E' cresciuta in tutti questi mesi la partecipazione attorno alla nostra lotta, abbiamo costruito la più ampia unità attorno ai nostri obiettivi a partire dalla F.L.M., dalla Federazione CGIL-CISL-UIL fino alle forze politiche e parlamentari. E' senza dubbio questo un primo risultato positivo della lotta dei lavoratori, ma ancora occorre intensificare la nostra iniziativa per costringere De Tomaso ed il Governo ad una trattativa concreta sui temi posti al centro della piattaforma. Occorre perciò rafforzare la unità di tutti i lavoratori, e nello stesso tempo darsi strumenti, il nuovo C.d.F., in grado di segnare in modo positivo la gestione della lotta aziendale. L'ampio dibattito che il C.d.F. uscente propone, è un'occasione da non perdere per affrontare fino in fondo i temi al centro della vertenza, le difficoltà e gli aspetti positivi incontrati in questi mesi di dura lotta.
i
Partendo proprio dall'esperienza di questi mesi occorre . sottoporre a revisione critica, per superarli in positivo, limiti riscontrati nel rapporto fra lavoratori e delegati, fra lavoratori e C.d.F. Partendo, ovviamente, dalla comune consapevolezza delle difficoltà ma dalla comune volontà di dare risposta ai problemi aperti in azienda. Occorre d'altro lato che nelle assemblee di reparto si affrontino anche i temi dell'unità sindacale, della democrazia interna al sindacato, di come, in sostanza, partendo dalla realtà aziendale, riusciamo a far andare avanti l'unità sindacale, a costruire un sindacato sempre più e meglio
in grado di far fronte alla situazione sia nel Paese che in fabbrica. Abbiamo assistito, in tutti questi mesi, ai tentativi della direzione di dividere sindacato e lavoratori, di riconquistarsi, attraverso questa divisione, quegli spazi di potere che la lotta dei lavoratori aveva strappato. E' questo, un tentativo che deve essere battuto una volta per tutte: riconquistarci posizioni di potere e di controllo in fabbrica è la condizione per imporre anche il rispetto degli accordi, la difesa dei livelli produttivi ed occupazionali. E certamente questo lo riconquistiamo nella misura in cui si consolida la lotta e l'iniziativa attorno al sindacato ed al C.d.F. Da qui, allora, l'esigenza di approfondire i temi della democrazia sindacale, della unità, per superare i limiti attuali della nostra iniziativa ed imporre una svolta. Ancora una volta il dibattito sereno e costruttivo, la partecipazione di tutti i lavoratori sono la garanzia di un lavoro efficace e produttivo sia per il rinnovo del C.d.F. così come per strappare risultati positivi con la vertenza di gruppo.