RINNOVIAMO IL CONSIGLIO DI FABBRICA
La 2° CONFERENZA NAZIONALE UNITARIA dei metalmeccanici (ROMA 4-7 marzo 1971) ha sancito nelle sue risoluzioni una serie di norme inerenti le strutture sindacali, l'incompatibilità nonchè le Linee di politica rivendicativa e gli orientamenti sul piano internazionale. Dette linee ed orientamenti che sono vincolanticostituiscono La base per la costruzione e L'attività del C.d.F.
Il C.d.F. è l'espressione dei Lavoratori, e laddove le pecche e Le carenze ci sono state, sono le pecche e le carenze che noi Lavoratori ab-, biamo contribuito a creare con le nostre stesse mani. Ecco perchè insistiamo continuamente alla attenta valutazione nella scelta del delegato del proprio gruppo omogeneo, espressione dei lavoratori nel C.d.F., e quindi porta-
tore delle loro necessità, del grado di maturità politico sindacale raggiunta che prefigurerà il nuovo C.d.F. voluto dai lavoratori e struttura di base più che mai necessaria per la forza e l'unità del sindacato. Il delegato è L'espressione diretta e democratica del gruppo omogeneoe il criterio per individuare il gruppo omogeneoè quello riferito al processo produttivo e all'organizzazione del lavoro, e a questo livello viene realizzata l'elezione del delegato, indipendentemente dalla qualifica di appartenenza; spetta di dovere al gruppo omogeneo tutelare il proprio delegato. Ogni s gruppo omogeneo elegg \ un solo delegato, e solo per casi imitatissimi ed eccezionali, dovuti a ragioni oggettive di carattere tecnico e produttivo, si eleggono più delegati. Il compito del delegato è quello di ch. CONTINUA IN 3.
dirigere la politica sindacale sul gruppo omogeneo che lo ha eletto, esercita un potere di controllo e di intervento in merito alle condizioni di lavoro nella squadra, nel reparto, nell'ufficio nell'ambito di una linea sindacale decisa. dal consiglio concorrendo nel contempo a determinare e realizzare la p;)litica sindacale di tutta l'azienda, della zona, della categoria, della federazione.
Dovere del delegato inoltre è di convocare con sistematica periodici-
tà l'assemblea del proprio gruppo omogeneo. Il delegato viene eletto su scheda bianca con voto diretto e segreto da parte di tutti i lavoratori appartenenti al gruppo omogeneo. Il lavoratore eletto ha il dovere,qualora non lo fosse di iscriversi al sindacato. Il delegato, per essere eletto, dovrà aver ottenuto il 50% dei voti validi. Nel caso nessuno raggiunga il 50% + l dei voti si procederà al ballottaggio fra i due lavoratori che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
AMBIENTE DI LAVORO
La parte normativa riguardante l'ambiente di lavoro ha avuto una più precisa definizione nell'attuale contratto nazionale di lavoro rispetto a quello precedente. Sinteticamente ricordiamo che in essa si afferma la necessità di procedere a livello aziendale a "programmi concordati (fra le parti) di indagini sull'ambiente di lavoro volte a salvaguardare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori". "Le indagini complesse verranno effet•tuate da istituti sanitari, che diano idonee garanzie di poter condurre in proprio i necessari rilievi. scelti di. comune accordo fra la direzione e le rappresentanze sindacali".
"In relazione a situazioni di rischio di nocività che dovessero risultare dalle indagini .ambientali effettuate, potrà essere concordata di volta in volta l'attuazione di accertamenti medici specifici".
Il contratto nazionale di lavoro precisa inoltre che:
"a) il registro dei dati ambientali è tenuto ed aggiornato a cura dell'azienda che ne darà copia alle rappresentanze sindacali aziendali. In esso verranno an-
notati i risultati delle rilevazioni periodiche riguardanti i fattori ambientali fisici e chimici che possono determinare situazioni di nocività e le caratteristiche dei relativi reparti e lavorazioni.
il registro dei dati bio-statistici è tenuto ed aggiornato a cura dell'azienda che ne darà copia alle rappresentanze sindacali aziendali. In esso saranno annotati i risultati statistici delle assenze per infortunio, malattia professionale e malattia comune. il libretto sanitario di rischio individuale è tenuto ed aggiornato dai competenti servizi aziendali e posto, a richiesta del lavoratore, a sua disposizione.
In tale libretto verranno registrati i dati analitici concernenti le visite di assunzione, le visite periodiche compiute dalla azienda per obbligo di legge, le visite mediche compiute a seguito delle indagini concordate, le visite di idoneità compiute da enti pubblici ai sensi dell'art. 5, III comma, legge 300/1970, gli infortuni sul la- >
voro e le malattie professionali. Il lavoratore farà redigere dal medico di fiducia ed allegherà al libretto la propria anamnesi lavorativa."
Il consiglio di fabbrica opera da tempo secondo lo spirito del contratto nazionale di lavoro che abbiamo riportato. Allo scopo, in seguito ad accordi con la direzione,ha invitato lo SMAL, cioè il Servizio di Medicina Preventiva per gli Ambienti di Lavoro, ad effettuare rilievi nel reparto carpenteria, ritenuto il più nocivo dal punto di vista della salute dei lavoratori.
lo SMAL ha :
- preso contatto con i gruppi omogenei dei lavoratori del reparto per una prima individuazione dei problemi.
effettuati rilievi delle condizioni ambientali per individuare il relativo microclima, i fumi, le polveri, i rumori, le velocità di ricambio dell'atmosfera, etc.
eseguito le visite mediche individuali e compilato i relativi libretti sanitari.
elaborato una prima parte della relazione conclusiva.
Lo SMAL si propone di presentare entro breve termine la seconda parte della relazione e le conseguenti oshervazioni su quanto si dovrà fare per migliorare le condizioni di lavoro e di salute dei lavoratori del reparito.
Lo scopo di questa nota, oltre a quello di una generica informazione, è di stimolare l'interessamento dei lavoratori in questo specifico campo.
iLa salute è un bene troppo prezioso tperchè ciascuno non ne tenga debito 'conto anche nell'ambiente di lavoro.
Xn passato, vuoi per La gretta indifferenza dei datori di lavoro tesi a realizzare economie soprattutto
sulla pelle dei l'insufficienza se lavoratrice,
lavoratori, vuoi per culturale della clasvuoi per lalimitatez4
za dei mezzi di indagine,la salute dei lavoratori era una preoccupazione che non preoccupava nessuno. Oggi il problema, oltre che per molte delle ragioni di sempre, si sta aggravando per lo sviluppo delle nuove tecnologie che se da un lato permettono la produzione di beni di più alta qualità a costi più bassi, dall'altro pretendono un sacrificio sempre più grave dai lavoratori. Oltre ai danni atra salute durante la vita lavorativa, ci si rende conto che troppe malattie affliggono e riducono la vita dei pensionati. Puo sembrare una battuta spiritosa, ma non lo è, ricordare che prima o poi pensionati diveremmo tutti e che tutti lo vorremo diventare non solo nelle migliori condizioni finanziarie ma anche in quelle fisiche.
E' per tutto quanto detto che richiamiamo ciascun lavoratore ad un attento esame del problema e ad una viva partecipazione al dibattito costruttivo, nel quale non sara necessario una vasta competenza ma basterà la personale esperienza e il comune buon senso.
L'argomento non è esaurito, è viceversa da sviluppare in profondità ed ampiezza per:
- giungere a risultati più precisi, più utili collettivamente ed individualmente, e per estenderli sia pure in maniera graduale a tutti i settori della nostra azienda.
- prendere conoscenza sul come utilizzare il proprio "libretto personale di rischio".
- suggerire soluzioni pratiche per l'eliminazione di quei fattori di disagio fisico e psicologico della vita di reparto.
Con l'entrata in funzione della mensa e dell'ambulatorio FIAMLI, hanno preso corpo due importanti servizi che la nostra Società divideva con la Leyland.
Per rispetto verso chi ha sempre lottato ci sembra giusto ricordare a qualche ben pensante che questi servizi non sono regali del "buon Signor direttore". La mensa infatti è una delle conquiste scaturite dalL'accordo aziendale 1974 dopo la presentazione di una piattaforma nella quale si parlava di investimenti.
Precedentemente erano state fatte decine di richieste per eliminare i continui disagi ai quali erano sottoposti i lavoratori ma tutte, pur ritenute giustissime, erano state accantonate nel rispetto di una misteriosa convenzione Lasciataci in eredità.... .
Prima che ii servizio entrasse in funzione, il C.d.F. chiese alla direzione la gestione diretta già in atto nello stabilimento di Brescia ma la proposta fu respinta al pari di quelle che tendevano a favorire le offerte avanzate da cooperative o associazioni vicine ai Lavoratori. Al tempo stesso la Direzione chiedeva, la collaborazione del C.d.F., per il buon funzionamento dei servi- zio ricevendo però un netto rifiuto in quanto è inaccettabile condividere le responsabilità senza poter partecipare alle scelte.
L'attuale gestione, fino ad ora ci ha soddisfatto ma il C.d.F. non mancherà di intervenire presso la Direzione qualora fosse necessario, avendo assunto una posizione vigile ma non passiva.
Diverso è l'atteggiamento del C.d.F. per il FIAMLI. In questo organismo figurano infatti nei consiglio di amministrazione, oltre ai responsabili della Direzione, persone scelte dai lavoratori su una rosa di no.-
mi proposti dal C.d.F. che ha modoi attraverso apposita commissione,di controllare e valutare l'operato dell'amministrazione del fondo.
Il buon funzionamento del FIAMLI ed il suo possibile sviluppo nel campo della medicina preventiva non dipendono però solo dallOpuona volontà degli "addetti ai lavori" ma soprattutto dall'uso coscienzioso che ne fanno gli iscritti. E' necessarioin sintesi non caricare sulla mutua interna ciò che si deve pretendere dall'INAM onde disporre di fondi necessari per iniziative che integrino e non sostituiscano le strutture sanitarie esistenti.
Il Consiglio del FIAMLI (ora uscente) si è inserito due anni or sono ed ha operato unitamente a quella della Leyland avendo in comune le attrezzature ambulatoriali e le convenzioni.
Gradualmente il FIAMLI INNSE ha stipulato alcune convenzioni in proprio e ne ha rinnovate altre unitamente alla 'Leyland quando l'abbinamento le rendeva maggiormente convenienti e funzionanti.
Le spese occorrenti per l'edificio sono state assunte dall'azienda secondo gli impegni presi con lo scorporo della Innocenti S.G., mentre si è ricorsi alla cassa FIAMLI per tutte le attrezzature. Alcune di queste provengono dal vecchio ambulatorio a parziale copertura della somma dovuta dal fondo Leyland a quello INNSE per le attrezzature sanitarie. Ii personale paramedico è stato assunto privilegiando i dipendenti Leyland sia per i noti motivi sia per le già provate capacità. Nel nostro ambùIatorio è stato recentemente istituito un servizio di agopuntura mentre resta da definire solo nei dettagli, il potenziamento del servizio di angiologia.
PATRONATO IN AZIENDA
ra il Consiglio di fabbrica e la irezione aziendale è stato firmao alla fine dello scorso anno un ccordo in base al quale funzionerà er tutti i Lavoratori in servizio i patronato come previsto dallo tatuto dei diritti dei lavoratori. 1 servizio aziendale di patronato che è articolazione del Consiglio i fabbrica" è stata presa allo sco,o di completare , con una apposia specifica attività, anche nel rampo mutuo - previdenziale, 1_'opea sindacale di tutela dei diritti lei lavoratori.
STIS'E' IL PATRONATO?
i' un servizio promosso dalle orgalizzazioni sindacali con il compidi provvedere alla trattazione li tutte le pratiche mutualistiche a previdenziali, nei confronti di lutti gli enti di assistenza e di assicurazione sociali•: esso offre li lavoratori l'ausilio qualificato a gratuito dei suoi dirigenti, dei suoi assistenti sociali, dei suoi tecnici, dei suoi medici e dei suoi legali.
grazie all'azione del patronato, lo operaio e l'impiegato non si trovalo più soli e indifesi di fronte alle decisioni spesso arbitrarie, agli errori possibili, alla politi2a quasi sempre fiscale degli istituti mutuo - previdenziali kllorchè un lavoratore ha bisogno li un consiglig di un'informazione, li presentare una domanda nei confronti dell'INPS, dell'INAIL, delL'INAM, ecc, può rivolgersi al patronato.
,e prestazioni per cui un lavorato'e (anche per un suo familiare) può ;hiedere la tutela del patronato iono fra le altre:
,e pensioni di vecchiaia, invalidi-
tà, superstiti, anzianità, la pensione sociale, gli infortuni e le malattie professionali, le malattie, le maternità, la tubercolosi, per quanto concerne il pagamento della indennità economica; i versamenti volontari; ricorsi assegni familiari; il recupero dei contributi e la regolarizzazione della posizione assicuratrice; l'accredito dei contributi figurativi relativi ai periodi di malattia, maternità, infortunio, ecc.; le cure termali; le denuncie all'Ispettorato del lavoro contro evasioni contributive; le azioni legali contro enti previdenziali
PERCHE' IN AZIENDA?
I patronati sindacali hanno sedi in diversi comuni della provincia, ma la loro presenza nei luoghi di lavoro deriva da molteplici ragioni. La prima, ma non la più importante, è quella di offrire a tutti i lavoratori una facile possibilità di accedere ai suoi servizi.
La seconda, o meglio le altre motivazioni sono quelle ricollegabili al fatto che è in azienda che si acquisiscono i diritti previdenziali, che è nei luoghi di lavoro che avvengono taluni infortuni, che è nella fabbrica che si può realizzare la migliore tutela dei lavoratori con la loro diretta partecipazione.
Ma il patronato sindacale non entra in azienda solo per "fare le pratiche previdenziali" o per sostituirsi alle assistenti sociali; vuol essere presente sui luoghi di lavoro per proseguire, a diretto contatto con la realtà aziendale, la sua lotfa, per un migliore e moderno sistema di sicurezza previdenziale socia6 le.
IL RUOLO DELL' IMPIANTISTICA E DELLE
MACCHINE UTENSILI A PP.SS.
Negli ultimi anni, le lotte sindacali hanno messo fortemente in rilievo l'esigenza di puntare ad un castante intreccio tra obiettivi di carattere contrattuale ed obiettivi più generali e nell'attuale fase acuta della crisi riferiti all'occupazione e alla politica degli investimenti.
Questo impegno che ha avuto una portata fondamentale del movimento generale ed ha coinvolto tutte le grandi fabbriche private e pubbliche si è espresso con particolare vigore nelle PP.SS
Tutte le iniziative sviluppate, hanno riproposto come tema centrale delle lotte, la funzione delle PP.SS. la loro capacità politica e tecnica di essere strumenti di un indirizzo e sviluppo politico economico alternativo.
Il sindacato ha quindi avanzato una sua 1Lnea: recuperare i settori arretratií rilanciare gli investimenti in settori essenziali e ad incremento di piani d'opera. avviare quindi una riconversione dell'apparato produttivo.
in questo quadro è di prammatica affermare che il settore dell'impiantistica e delle macchine utensili è uno dei settori fondamentali per importanza strategica nell'industria di un paese, la sua centralità al di là del valore della sua produzione o della sua dimensione occupazionale, sta nel ruolo strategico per lo sviluppo di un sistema economico moderno, basato sulla finalità tecnologica della sua produzione, i livelli di produttività di una grande parte del sistema industriale . Oggi in termini di prodotto lordo, il settore assorbe circa l'1,5% del
prodotto lordo globale con una eguale percentuale di assorbimento della monodopera.
Questa situazione è il risultato di una evoluzime nel decennio 61/71 che ha visto un considerevole sviluppo, in termini relativi, passato complessivamente da 57, 456 a 96,483 addetti ci+ cui 15.000 operano nel settore PP.SS.
Lo sviluppo di questo settore è avvenuto però in conformità alla linea di sviluppo dell'economia del paese seguendo cioè i settori trainanti l'auto e gli elettrodomestici, importando il tutto a loro servizio. E' stato uno sviluppo caotico, dovuto più al caso che alla logica di programmazione cle ha portato al prevalere nel settore di orientamerito insufficienti a garantire uno sviluppo reale, basato su 'precise scelte produttive, sulla ricerca e progettazione, sulla crescita delle capacità professionali dei lavoratori.
Oggi il padronato privato tenta, seppure ancora in modo confuso, di recuperare forti ritardi, la F.I.A.T. ha costituito il gruppo ROSSI,(COMAU) assorbendo tutte le piccole e medie aziende del settore privato. Le PP.SS. mostrano invece, il loro disimpegno più assoluto.
Non a caso le fabbriche del gruppo PP.SS. sono tutte in difficoltà, malgrado alcune•di esse lavorino solo per la FINSIDER, cioè per la siderurgia ed i piani di sviluppo della siderurgia siano direttamente gestiti dalle PP.SS.
Questa contraddizione si spiega in primo luogo con la dipendenza delle PP.SS. ai consulenti e alla tecnologia estera per ciò che concer->
ne la costruzion+egli impianti, portando le aziende impegnate in questo settore a provvedere alle sole operazioni di manutenzione soffrendo dell'andamento ciclico.degli investimenti siderurgici.
In secondo luogo si deve far dipendere questa situazione dalla mancanza di coordinamento, che moltiplica gli sprechi derivanti già a livello di ciascun azienda dalla di, sorganizzazione della produzione dall'insufficiente utilizzazione nazionale delle risorse disponibili. Quanto sopra si riscontra nella logica che ha mosso la direzione ITALSIDER nelle scelte della tecnologia e degli impianti che non è cambiata rispetto all'ultimo grosso investimento, quello realizzato a Taranto.
Infatti la colata continua e l'acciaieria 0.B/M sono state acquistate su licenza delle PP.SS.
La stessa ITALSIDER funzionerà da capo commessa per l'esecuzione dell'impianto e svolgerà la direzione lavori.
Le aziende impiantistiche, e in particolare modo la nostra, risultano così emarginate e relegate ad un ruolo totalmente subalterno.
L'insieme delle questioni sopra esposte, pongono con estrema urgenza l'assunzione di un'iniziativa sindacale collegata alla strategia generale del movimento per imporre una svolta nella politica economica delle PP.SS.
Impostando un programma di espansio-
ne capace di contrastare sul piano qualitativo (ricerca e progettazione), e sul piano produttivo (razionalizzazione della produzione) sia l'invadenza degli indirizzi dei privati che il costante indebitamento con l'estero all'importazione di macchinari e di impianti completi.
Ciò vuol dire battere le pesanti ipoteche che gravano sulla sopravvivenza delle aziende I.R.I. che operano nel settore, proprio che il ruolo che la classe lavoratrice italiana e il sindacato intendono svolgere nella società italiana il nostro obiettivo di fondo è, e resta, quello di migliorare la struttura tecnologica e produttiva del paese e di finalizzare la produzione in senso positivo ad un nuovo modello di sviluppo economico che modifichi la qualità dei consumi con la domanda preminenete di beni sociali.