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Meccanico5

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ottobre 1976

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INNOCENTI ME UMICO SANTRISIKCIII0 -

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il me calmo GIORNAL

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FABBRICA DELLA INNSE-MILANO (Supplementoal «Metallurgico»)

PER UNA SCELTA DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA E UNITARIA RINNOVIAMO IL CONSIGLIO DI FABBRICA La 2° CONFERENZA NAZIONALE UNITARIA dei metalmeccanici (ROMA 4-7 marzo 1971) ha sancito nelle sue risoluzioni una serie di norme inerenti le strutture sindacali, l'incompatibilità nonchè le Linee di politica rivendicativa e gli orientamenti sul piano internazionale. Dette linee ed orientamenti che sono vincolanticostituiscono La base per la costruzione e L'attività del C.d.F. Il C.d.F. è l'espressione dei Lavoratori, e laddove le pecche e Le carenze ci sono state, sono le pecche e le carenze che noi Lavoratori ab-, biamo contribuito a creare con le nostre stesse mani. Ecco perchè insistiamo continuamente alla attenta valutazione nella scelta del delegato del proprio gruppo omogeneo, espressione dei lavoratori nel C.d.F., e quindi porta-

tore delle loro necessità, del grado di maturità politico sindacale raggiunta che prefigurerà il nuovo C.d.F. voluto dai lavoratori e struttura di base più che mai necessaria per la forza e l'unità del sindacato. Il delegato è L'espressione diretta e democratica del gruppo omogeneoe il criterio per individuare il gruppo omogeneoè quello riferito al processo produttivo e all'organizzazione del lavoro, e a questo livello viene realizzata l'elezione del delegato, indipendentemente dalla qualifica di appartenenza; spetta di dovere al gruppo omogeneo tutelare il proprio delegato. Ogni gruppo omogeneo eleggsun \ solo delegato, e solo per casi imitatissimi ed eccezionali, dovuti a ragioni oggettive di carattere tecnico e produttivo, si eleggono più delegati. Il compito del delegato è quello di ch. CONTINUA IN 3.


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