Notiziario per i lavoratori della
B. IM•
A CURA DEL CONSIGLIO DI FABBRICA febbraio 1972
LA STRUTTURA DEL SALARIO IN I. B. M. e n
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Le proposte che il Consiglio di Fabbrica di Vimercate ha portato come base di discussione nelle assemblee di reparto a Vimercate e nelle sedi di Milano sono state formulate tenendo presente il bollettino sindacale “ Analisi dei salari della IBM Italia » del novembre 1971, oltre che la consistenza e la forza del movimento dei lavoratori nella nostra azienda. Riteniamo però molto utile in questo momento analizzare il legame esistente fra le proposte formulate e l'analisi approfondita ed oggettiva fatta dal sindacato nel Bollettino, per portare ulteriori motivazioni a quanto proposto e per maggiormente chiarire il significato delle proposte oltre che la situazione economico salariale in cui vengono a cadere. Ciò che subito emerge è come alla IBM vengono riprodotte in maniera qualitativa e quantitativa e se mai esasperate quelle stesse differenze e quelle stesse ingiustizie che si riscontrano ovunque esista quella che noi chiamiamo l'organizzazio-
ne capitalistica del lavoro e della società: da una parte la moltitudine di lavoratori che poco ha e che avrà sempre di meno, dall'altra una minoranza che ha molto e che avrà sempre di più. Il nostro non vuoi essere un discorso corporativo contro quei lavoratori che in virtù di una profonda identificazione con l'azienda e con la sua logica godano di benefici che sono il frutto della discriminazione e del maggior sfruttamento compiuto dalla IBM sulla maggioranza dei lavoratori. Sappiamo che essi stessi sono sfruttati e che sono vittime dei disagi e delle distinzioni che sono il prodotto delle contraddizioni del capitalismo (ambiente, trasporti, ecc.), ma la loro scelta e la loro condizione salariale non è tale che essi possano essere interessati, come categoria, dal nostro discorso. All'interno del mansionario IBM spezzettato in circa un migliaio di piccole attività si possono distinguere agli effetti di un'analisi del salario sei categorie: addetti alla
produzione (attività operaie), impiegati amministrativi (esecutivi, tecnici semiprofessionali, tecnici professionali, sistemisti, capi. Altre categorie, quella dei venditori e quella dei dirigenti non rientrano nell'analisi perchè, per i primi, solo una parte relativamente piccola della loro retribuzione è fissa mentre il resto dipende dalla quota di vendite che viene loro assegnata, e per i secondi la natura del loro lavoro e la loro strutt ura salariale è tale che li colloca oggettivamente fuori da un lavoro salariale strettamente inteso. Se si prendono individualmente i lavoratori all'interno delle categorie accennate si può notare come il ventaglio dei salari sia più o meno ampio e ciò riflette lo spezzeramento delle mansioni così funzionale e vantaggioso alla politica di divisione e di discriminazione fra i lavoratori attuata dalla Direzione, ma nonostante ciò i lavoratori sono raggruppabili nelle due grandi caCONTINUA IN 2'
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IL PADRONATO
SCONTRO COI LAVORATORI
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