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Dibattito unitario27

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Dibattito Unitario ottobre '79

ELEZIONE DEL CONSIGLIO DI FABBRICA

IL

C. d. F. PRIMA STRUTTURA UNITARIA DEL SINDACATO

Il rinnovo del C.d.F. avviene in un momento di grave scontro tra il movimento operaio e le scelte del padronato del Governo.

Ancora una volta tenta di far pagare i costi di una gravissima crisi soltanto ai lavoratori con l'aumento dell'inflazione, che erode il potere d'acquisto dei salari e con le scelte di politica economiche finalizzate a diminuire l'occupazione e estendere l'area del lavoro nero e decentrato.

Particolarmente grave è la situazione interna alla Magneti Marelli dove, il pros simo C.d.F., dovrà affrontare con la massima mobilitazione i problemi dérivati dalla ristrutturazione padronale e dare a questi una adeguata risposta e un adeguato orientamento dei lavoratori, salvaguardando l'unità del movimento.

Per questo il rinnovo del C.d.F.; la rielezione dei delegati, non solo non deve essere un atto solo formale ma deve essere momento di apertura di un reale dibat tito tra i lavoratori sul ruolo del sindacato, dei consigli e dei delegati.

BOLLETTINO DEL COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI FABBRICA DEL GRUPPO MAGNETI MARELLI

Premessa

La 2a Conferenza Nazionale Unitaria dei Metalmeccanici (6-9 marzo 1971) ha sancito nelle sue risoluzioni una serie di norme inerenti le struttur7 sindacali, l'autonomia, l'incompatibilità, nonchè le linee di politica rivendicativa e gli orientamenti sul piano Internazionale. Dette linee ed orientamenti, che sono vincolanti, costitui stono la base per la costruzione e l'attività del Consiglio di Fabbirca.

La rielezione delle strutture avviene sulla base gli orientamenti e scelte del 2° Convegno Nazionale di Organizzazione F.L.M. di Rimini del '78, della 4a Conferenza Provinciale dei delegati del 4-5 marzo 1977, del documento della Federazione CGILCISL-UIL di Milano.

Sulla base delle decisioni assunte e degli sviluppi del processo unitario, si propone il seguente regolamento :

Art. 1 - IL DELEGATO

GRUPPO OMOGENEO - Per gruppo omogeneo (G.O.) di lavoratori si intende quel gruppo di operai o.di impiegati che, sulla base della struttura produttiva aziendale, sono raggruppati ai fini produttivi in una squadra, reparto, ufficio o sezione.

Il G.O. ha il dovere di tutelare il proprio delegato.

FUNZIONE E COMPITI - Il delegato, espressione diretta e democratica del G.O. che lo ha eletto, deve svolgere e dirigere la politica sindacale nell'ambito del G.O. stesso, esercitando un potere di controllo e di intervento in merito alle condizio ni di lavoro e al rispetto degli accordi sindacali aziendali e nazionali, tutelandone così gli interessi nell'ambito della linea unificante decisa dal Consiglio di Fabbrica (C.d.F.) concorrendo nel contempo a determinare e a realizzare la politica sindacale di tutta l'azienda, della categoria, della Federazione.

Il delegato è politicamente responsabile dell'attuazione, nell'ambito del G.O. delle decisioni approvate dall'Assemblea e dal C.d.F.

Quando la situazione all'interno del G.O. può coinvolgere tutto lo stabilimento il delegato deve chiedere la convocazione del C.d.F.

Il delegato ha il dovere di convocare l'assemblea del G.O. ogni qualvolta se ne ravvisi l'opportunità.

E L E Z I O N E - Il C.d.F. definirà l'elenco dei G.O. indicando, orientativamente, l'elezione di un delegato ogni 60-75 dipendenti.

Nel definire il rapporto delegati-n. lavoratori il C.d.F. deve tener presente che detto rapporto va poi applicato in tutti i gruppi omogenei in cui si suddivide l'azienda.

(Ad (Ad Es. : Se si è scelto il rapporto 1 a 50 si elegge un delegato tra 26 e 74 dipendenti, 2 delegati oltre 75 e fino a 124 dipendenti).

Le elezioni sono -organizzate e curate dal Comitato Elettorale designato dal C.d.F. uscente, comunque rappresentative delle forze sindacali presenti in fabbrica. Hanno diritto al voto e sono eleggibili tutti i lavoratori, iscritti e non iscrit ti al sindacato, appartenenti al G.O.

Il lavoratore eletto ha il dovere, qualora non lo fosse, di iscriversi al Sindacato.

L'elezione avviene su scheda bianca, sulla quale il lavoratore scriverà il nome o i nomi di sua preferenza.

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Nel caso in cui il G.O. debba eleggere un solo delegato, questo per essere eletto dovrà aver ottenuto almeno il 50% + i dei voti validi.

Nel caso che nessuno raggiunga questa percentuale, si procederà al ballottaggio fra i due lavoratori 'che hanno ottenuto il maggior numero dei voti.

Nel caso di G.O. in cui, per ragioni oggettive di carattere tecnico e produttivo si devono eleggere più delegati, ogni lavoratore potrà esprimere sulla scheda bianca, un numero massimo di preferenze nella misura dei 2/5 dei delegati da ele£ geme (in caso di frazione si arrotonda per difetto) fermo restando il principio di un QUORUM minimo di voti, così determinato :

Nel caso che nessuno o qualcuno non ottenga il QUORUM previsto, si procederà ad un ulteriore votazione di ballottaggio fra i primi non eletti in numero doppio a quello dei delegati da eleggere.

D) DIMISSIONI DEL DELEGATO - Qualora il delegato risolva il rapporto di lavoro, rassegni le dimissioni oppure, per sopravvenuti impedimenti a svolgere le sue funzio ni, richiede di essere sostituito; o nel caso che il delegato per sua scelta cambi gruppo omogeneo, si dovrà procedere alla rielezione entro 30 gg. :

- con nuove elezioni nel caso che sia l'unico delegato del gruppo omogeneo. Nel caso di un gruppo omogeneo che prevede più delegati:

- con l'inserimento del primo dei non eletti purchè abbia raggiunto un quorum necessario, anche in conseguenza di ballottaggi precedenti. Se nessuno ha raggiunto il quorum si procede a nuove elezioni attraverso il ballottaggio dei primi non eletti, con criteri precedentemente illustrati.

- Qualora le sostituzioni siano pari o superiori al 50 % si procederà alla rielezione di tutti i delegati del gruppo.

E) REVOCA DEL DELEGATO - Il delegato di gruppo omogeneo può essere revocato in qualsiasi momento, dopo un dibattito nell'assemblea del gruppo che lo ha eletto e con una votazione palese che sancisca la revoca con una maggioranza pari ai 2/3 degli aventi diritto. al voto, nei gruppi omogenei con più delegati, e il 50 % + 1 nei gruppi omogenei con un solo delegato.

La richiesta di assemblea per la revoca, avanzata al consiglio di fabbrica, deve essere sottoscritta da una entità pari al quorum previsto per l'elezione.

Dopo 3 assenze ingiustificate di un delegato alle riunioni del C.d.F., l'esecutivo ha il dovere di procedere ad un esame all'interno del G.O. che lo ha eletto, del motivo di tale situazione.

100 + 1 nr. delegati x 2 delegati da eleggere 1 2 3 4 5 6 7 8 9 voti di preferenza 1 1 1 1 2 2 2 3 3 QUORUM minimo sui voti validi % 50%+1 26 17,5 13,5 11 9,5 8 7,5 6,5

Art. 2 - CONSIGLIO DI FABBRICA (C.d.F.)

A) POTERI E COMPITI - Il C.d.F. struttura di base del sindacato nel luogo di lavoro, realizza la politica globale della F.L.M. e della Federazdone CGIL-CISL-UIL e ha poteri di iniziativa e di contrattazione dentro e fuori la fabbrica.

Imposta l'azione rivendicativa e la gestisce, dirige la politica sindacale nella fabbrica. Ricerda la sintesi unificante dei problemi che riguardano tutti i lavoratori, risponde a quelli specifici di reparto e d'ufficio, li affronta deciden do e coordinando le azioni di mobilitazione dei lavoratori. Promuove le iniziati ve necessarie per la sensibilizzazione e la crescita dei lavoratori e contribuisce efficacemente per la concreta partecipazione degli stessi alle scelte politiche ed alle decisioni dell'azione del sindacato sui problemi generali.

Compito del C.d.F. nel suo insieme è far si che attraverso adeguati strumenti e iniziative di formazione si realizzi la crescita politica-sindacale di tutti i delegati per consentire una più consapevole e adeguata partecipazione alla vita del C.d.F. e del sindacato nel suo insieme.

Il C.d.F. deve inoltre garantire l'attività del patronato, anche attraverso la nomina di appositi incaricati e promuovere altre iniziative di interesse collettivo (ad es. CRAL - Tempo Libero, ecc.).

B) COMPOSIZIONE - Il C.d.F. è composto dai delegati di G.O. eletti democraticamente dai lavoratori, secondo il comma C) dell'art. 1.

C) F U N Z I O N I - Il C.d.F. è il solo organismo cui spetta di eleggere e nominare: il Comitato Esecutivo e di Coordinamento del C.d.F. i propri rappresentanti nel Comitato di Coordinamento del Gruppo MM le Commissioni di Lavoro i propri rappresentanti negli organismi sindacali di Zona i propri rappresentatnti negli Enti Sociali Aziendali e nei vari Comitati ed Organismi ove è prevista la partecipazione di rappresentanti sindacali (Comitato Cottimi, Comitato Antinfortunistica, ecc...).

D) SEDE E DISTACCHI - La sede del C.d.F. è presso l'azienda nei locali che la stessa mette a disposizione a norma dell'art. 27 dello Statuto dei diritti dei Lavoratori. La sede è punto d'incontro per tutti i lavoratori; pur riaffermando che essi, per i loro problemi si devono rivolgere innanzitutto al proprio delegato, si garantisce sempre in sede un minimo di presenza sindacale atta a garantire il collegamen to sia con l'interno della fabbrica che con l'esterno. Tale collegamento sarà assicurato attraverso la presenza a rotazione dei delegati e dei membri dell'Esecutivo del C.d.F. superando ogni forma di stacco permanente.

E) M O N T E O R E - Il monte ore a disposizione del C.d.F. deve essere gestito collegialmente ed utilizzato da tutti i delegati esclusivamente in relazione alle esigenze e alle decisioni del C.d.F. e del sindacato.

F) VERIFICA DEL CONSIGLIO - Il C.d.F. rimane in carica D U E anni. Al termine di tale periodo si procederà al rinnovo, secondo il comma c) dello articolo 1.

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Art. 3 - STRUTTURE DEL C.d.F.

COMITATO ESECUTIVO - Il C.d.F. per assicurare un efficace coordinamento della sua attività ed un rapido collegamento tra i delegati, elegge un Comitato Esecutivo. Le modalità di votazione sono decise dal Consiglio medesimo.

COMPOSIZIONE ESECUTIVO - Il Comitato Esecutivo è composto da N° NOVE componenti. I componenti dell'Esecutivo possono essere sostituiti in ogni momento dal C.d.F. Si riafferma il criterio della rotazione periodica, preceduta da una valutazione politica, ogni 6 mesi di 1/3 dei componenti l'Esecutivo in modo da realizzare/l-ma più ampia responsabilizzazione dei delegati.

COMPITI ESECUTIVO - I compiti dell'Esecutivo sono operativi e funzionali, quindi limitati all'attuazione delle decisioni prese dal C.d.F. e dall'assemblea dei lavoratori.

Esso deve prendere parte ad ogni incontro e trattativa con Direzione. Quando si è nell'impossibilità di convocare il C.d.F. l'Esecutivo può eccezzionalmente prendere decisioni, anche per la proclamazione di scioperi, sempre che sia nell'ambito della linea sindacale stabilita dal C.d.F. e dal sindacato.

COMMISSIONE - Il C.d.F. ritenuta superata ogni forma di cooptazione, nomina di volta in volta, oppure in modo permanente, delle commissioni di lavoro e di studio, per l'esame e l'approfondimento di specifici problemi in relazione alle esigenze contrattuali ed organizzative di cui possono essere chiamati a far parte i lavoratori non delegati, ma disponibili a partecipare alla elaborazione ed alla vita stessa del sindacato nell'azienda.

Per la loro attività le Commissioni di Lavoro possono avvalersi pi consulenti esterni all'azienda (medici, legali, sociologi, ecc.).

L'Esecutivo coordina l'attività delle varie Commissioni di Lavoro.

Art. 4 - CONVOCAZIONE DEL C.d.F.

Il C.d.F. viene convocato su decisione dell'Esecutivo, su richiesta del sindacato, oppure su richiesta di almeno 1/3 dei delegati, oppure su richiesta di una Commissione di Lavoro.

Il C.d.F. si riunisce ordinariamente una volta al mese e tutte le volte che lo ritiene necessario.

Prima di ogni riunione del C.d.F. i delegati devono essere portati a conoscenza dell'Ordine del Giorno da discutere.

Le riunioni del C.d.F. sono presiedute e dirette dall'Esecutivo, dai dirigenti sindacali. Il relatore sull'Ordine del Giorno verrà designato di volta in volta dall'Esecutivo.

In apertura della riunione del C.d.F. si fa l'appello nominale dei componenti dello stesso. 'La riunione è valida - in prima convocazione - quando sono presenti almeno il 50 % +1 dei delegati, ed in seconda convocazione qualunque sia la percentuale dei presenti.

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Le decisioni del C.d.F. saranno prese a maggioranza assoluta (50 % + 1) dei presenti.

Alle riunioni del C.d.F. possono partecipare tutti i lavoratori FIMM, senza diritto di voto. Su invito del C.d.F. possono partecipare alle riunioni rappresentanti esterni all'azienda.

L'assemblea dei lavoratori della fabbrica è lo strumento di crescita e di partecipazione dei lavoratori stessi alle decisioni ed al controllo delle scelte sindacali e costituisce il momento di massima espressione di volontà e di democrazia sui problemi aziendali e generali, pertanto va utilizzata in modo da consentire al mag gior numero di lavoratori di prendere la parola per discutere e partecipare effetti vamente alle decisioni.

L'assemblea generale dei lavoratori è il massimo organo deéisionale a livello di azienda a cui deve rendere conto il C.d.F.

L'assemblea può essere generale o di gruppo omogeneo e le decisioni che in essa vengono prese. devono essere approvate dalla maggioranza dei presenti.

Il C.d.F. provvede all'elezione del responsabile e della redazione di stabilimento del bollettino sindacale del Comitato di Coordinamento del gruppo Magneti Marelli, intitolato " DIBATTITO UNITARIO".

La redazione di stabilimento è impegnata a svolgere una funzione di stimolo verso i lavoratori, affinchè collaborino alla stesura di articoli, notizie, ecc. da inviare alla redazione del gruppo.

Il regolamento viene elaborato dal C.d.F. che dopo la sua approvazione lo sottopone all'approvazione dell'assemblea generale dei lavoratori.

Il regolamento può essere modificato su proposta del C.d.F. approvato dall'assemblea generale dei lavoratori.

REGOLAMENTO

Art. 5 - ASSEMBLEA Art. 6 - BOLLETTINO UNITARIO DEL GRUPPO Art. 7 - APPROVAZIONE E MODIFICA DEL REGOLAMENTO
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APPROVATO A GRANDISSIMA MAGGIORANZA DAL C.d.F. DEL 8 OTTOBRE 1979

FONDERIA

7241 Fonditori - 7242 Tranciatori e bavatori - 7487 Controllo qualità fonderia - Operatori - Impiegati di reparto - Servizi di reparto

SAMAS

7321 Costruz.e ripar. stampi tranceria - 7322 Costr. rev. macchine -

7323 Costr. rio. A.C.U. - 7325 Costr. rip. stampi pressof. - 7326 Uff. progr. Samas - 7324 Collaudo Samas - 7333 Centro metrologico - 7536 Uff. tecnico Samas Impiegati di reparto Servizi di reparto

STAB. "D" CRUDO

7621 Lavorazione ceramica - 7626 Operatori Impiegati di reparto - Servizi di reparto

STAB. "D" MONTAGGIO

7622 Fabbricazione - 7623 Lavoraz. meccanica - 7630 Piccola serie - 7415 Magazzino materie prime - Servizi di reparto - Impiegati di reparto

STAB. "D" IMPIEGATI ,

5303 Personale - 5314 Progr. operat. e mag. prod.finiti - 5331 Serv. Ricerche prog. - 5351 Serv. qualità - 7567 Mat. e Progr. - 7572 Tecnologia e autom. 7561 Dir. Prod. -

STAB. "C"

7611 Trafila - 7612 Smalteria - 7338 Qualità - 7317 Prog.Riforn.mat. - 7416

Magaz. - 7616 Operatori - Servizi di reparto - Impiegati di reparto

TROMBE

7154 Lavor.Montaggio - 7158 Operatori - 7161 Ex regolatori - Servizi di reparto - Impiegati di reparto

MENSA

Addetti al servizio mensa SORVEGLIANZA E SERVIZI STABILIMENTO

1421 SERVIZIO SORVEGLIANZA - 7506 INFERMERIA - 7460 Prevenzione incendi7441 Centralino telefonico

TRANCERIA

7211 - 7212 - 7213 Presse e Transfert. - 7214 Finitura e assembl. - 7309 Mat. Ausil. e disp. officina - Operatori - Servizi di sezione - Impiegati d'offic.

VITERIA

7221 - 7222 - 7223 Torni mono e plurimandrino - 7224 Finitura - OperatoriServizi di sezione - Ipiegati d'officina

TRATTAMENTI

3

2

4

l

2

3

2

2 7231 - 7232 Trattamenti galvanici - 7233 Trattamenti termici - 7234 Saldatura Contatti - Servizi officina - Impiegati di reparto

CONTATTI

7147 Contatti - Servizi di reparto - Impiegati di reparto

2

1
l
I

SECONDA SEZIONE 8

7221 Lavorazione freni - 7124 Mont. e collaudo - 7422 Mag. mat. prime7486 Controllo arrivi - 7488 Contr. fabbric. - 7542 Arrivi e spediz.7544 Sollecitat. - 7552 Dispensa mat. ausil. - 7553 Manut.macchine7252 Qualità ed affidab. - Operatori - Servizi di officina - Impiegati di officina

TERZA SEZIONE

7131 Lavoraz. dinamo motori - Servizi officina - Impiegati officina

QUINTA SEZIONE

7151 Lavor. tergi - 7153 Avvolg.tergi - 7155 Montaggio - 7156 Operatori7411 Mag.mat.prime e arrivi - 7498 Controllo accett.materiali - 7428 Mag. Mat.Ausiliari - 7484 Còntrollo qualità - 7517 Progr.produz. - Servizi di officina - Impiegati di officina

MANUTENZIONE DPB

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1 7472 Affilatura - 7471 Impianti aria compressa - 7473 Impianti generali7444 Centr.termica - 7443 Cabine elettriche - 7371 Manut.carromezzi7328 Manut.stampi sussidiaria - Serv.di reparto - Imp. di reparto

VARIE MANUTENZIONE

(DSE) 7789 Manuten. operativa - (DSE'3 7432 Manut. E.E - (DPB) 7474 Manutenz. carrelli - 7370 Manutenz. impianti - 7315 Manut.elettrica - Impiegati di reparto - Servizi di reparto AVIO

7425 Sala prove - 7782 Collaudo - 7780 Lavor. e montaggio - 7781 Serv. e rip. Avio - Servizi di reparto - Impiegati di reparto

ESPERIENZE - IMP. AVIO

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2 (DAC) 7127 Riparazioni - 7128 Campionatura - 5233 Centro Esperienze - 5253 Sala prove - 5216 Mag.prod.finiti - (DSE) 2616 Centro Esperienza - 7799 Sala prove - (DEE) 1057 Sala prove - 1056 Ing. qualità - Impiegati Avio (ufficio)

MAGAZZINO EX MABO E 1026

7148 Confezionamento DSE (ex Mabo) - 8520 Mag. prod.finiti E.E - 2701 Logisti ca magazzino DSE - 1026 Mag. prod. finiti DSE - Servizi di reparto - Impiegati di reparto

QUARTA SEZIONE

7795 Controllo arrivi - 7796 Cont.prod.finiti - 2605 Campioni - 7142 IV Lavorazione - 7145 IV Montaggio - 7794 Controllo qualità - 7788 Magazz.A.C.U.

7798 Mater.ausil. - 1397 Mag.mat.prime dIstrib. - 7784 Moviment.mater. - Serv. di officina - Impiegati di officina

UFFICI ALA NUOVA UFFICI ALA VECCHIA

5

5 Tutti gli impiegati e operai che lavorano negli uffici di queste areepiano superiore -

O
1 1 P P 1 A t c c r L rr c e

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