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Battaglia unitaria26

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battaglia unitaria

n. 27 maggio '75

Documento finale dell'assemblea nazionale del gruppo

ralck - C.M.I. di Napoli e Acciaierie di Bolzano

Si è svolta il 26/5/75 a Dongo l'ASSEMBLEA NAZIONALE DEI DELEGATI-DEL GRUPPO. La scelta di Dongo vuole caratterizzare l'impegno di lotta del Gruppo sui problemi aperti in generale, ed in particolare in questo stabilimento.

Premessa

Partendo dalla considerazione che la crisi del Paese continua a manifestarsi in termi ni seri e gravi, con l'aumento dell'utiliz zo della Gassa Integrazione e conseguente— mente del calo dell'occupazione; l'aumento

dei prezzi e la non modifica dell'iniquo prelievo fiscale; le ristrutturazioni che tendono in definitiva a perpetuare una fa— se di recessione e di ricatto occupaziona— le; oltre a segni di tensione sociale in particolare nel mezzogiorno.

Situazione politica e. strategia della tensione

Ir Tbss+o elim7 si pongono le provocazioni di questi ultimi mesi, che confermano una strateia della tensione sostenuta e finan ziata da forze ben individuate che si anni dano nei corpi separati dello Stato oltre che nel Y.S.T. Al fondo vi è una non vo lontà politica che porga termine all'ever— sione fascista, e rerciè) non è certamente sufficiente una nuova le7Te sull'ordine che anzi, così come è formulata, è in contrasto con lue. volontà espressa dal Sindacato e dai lavoratori; non coglie i veri motivi che sono alla base per repri— mere _le trame eversive e inoltre amplia - alcuni margini di discrezionalità alle for ze dell'ordine, insinua equivoci elementi quali la teoria dep.li opposti estremismi

duramente respinta dalle lotte dei lavora— tori. A tale proposito l'Assemblea dei de— legati del Gruppo ritiene ormai improroga— bile la costituzione del Sindacato di poli zia per affrontare anche questi problemi in una chiave sociale e democratica.

BOLLETTINO DEL COMITATO DI COORDINAMENTO DEI CONSIGLI DI FABBRICA - GRUPPO FALCI(

A CASSA INTEGRAZIONE

Rifiuto della Cassa Integrazione per il gruppo ed in particolare per lo sta bilimento di Dongo; a tal fine si dif fida la Dige dall'attuare questa scel ta prima di un confronto globale sui problemi aperti in sede sindacale e con tutto il gruppo. Nel caso che la Direzione proceda inmodo unilaterale, una pri-a iniziativa nello s+-,"mlim-nto di Dongo sarà l'entrata in falih-ion dei lavoratori nei giorni di Cassa Integrazione.

B) 39 A ORA

L'Assemblea dei delegati ritiene improrogabile l'applicazione della 39a ora. A questo proposito il 6 Giugno si terrà un incontro tra la F.L.M. na zionale e la Federmeccanica; successi vamente, a livello sindacale, si terrà, una riunione per estendere questa applicazione contrattuale a tutta la Siderurgia e Fonderia di prima fusione privata e per tutti i lavoratori del settore (compresi i giornalieri e gli impiegati). Comunque l'Assemblea nazionale ritiene che entro il 20 Giu gno 1975 si utilizzi la 39a ora negli stabilimenti siderurgici con una fermata collettiva nelle modalità che sa ranno precisate.

(;) RIGIDIT4 DELLA FORA LAVORO

i - Rifiuto a qualsiasi spostamento dei lavoratori anche all'interno dello stabilimento, se non prima di aver contrattato nella sua glo balità i piani di riconversione e di investimento a livello di gru po.

2 - No all'estensione delle attuali turnazioni in rapporto anche a non impegni della Direzione per quanto riguarda l'aumento degli organici.

3 -..-Wrifica_costante e giornaliera degli organici tecnologici rifiutando l'articolo 31, e dove l'organico risulta carente occorre an dare ad una fermata degli impianti, perchè solo cosi, Oltre a sal

vaguardare'le nostre conluiste (pause) si costringe l'azienda ed assumere personale per corri re il turn-over.

4 - Estrema riP.idità, infine, va mantenuta sull'orarie di lavoro.

DJ AMBIE NTE DI LAVORO

Si ritiene in proposito di aumentare i confronti fra alcune significative esperienze fatte, in partidolare fra stabilimenti omogenei del gruppo per affrontare con maggior decisione questò problema.

E)

Determinante a questo prorosito è un confronto con i lavoratori delle imprese stesse per assumere con loro iniziative coordinate al fine di far rispettare le leggi ed i contratti. A questo proposito si impegnano i sin Boli consigli di fabbrica del gruppo ad affrontare con forza insieme ai de legati delle imprese questo problema indicando come prima iniziativa di lotta un'ora di sciopero con Assemblea per tutti i lavoratori delle imprese.

ULTERIORI . MOMENTI DI LOTTA

L'assemblea dei delegati, infine, riconferma che queste iniziative sono tese a ricondurre la Dige ad un confronto serrato, e dà mandato al coor dinamento nazionale ed all'esecutivo per individuare ulteriori momenti di pressione e di lotta nel caso in cui, a tempi brevi, non si giunga ad un incontro in sede sindacale. Inoltre, l'Assemblea nazionale solle cita i Consigli di Fabbrica a proseguire con le singole Direzioni il confronto ael merito della applicazio ne dell'acoordo 1/3/75, in particolare sugli incentivir aree, cottimi, m2 bilità professionale, ecc..

Situazione economica

l'i\ssemblea nazionale in questo quadro d nuncia l'assoluta mancanza di impegni da narte del Governo in merito ad una diversa. politica economica,i1 ririuto a confrontar si con le Organizzazioni Sindacali; la man cata soluzione dei problemi occupazionali che con i provvedimenti di recente politi— ca economica (blocco del credito per le picnole fabbriche in particolare; aumento delle tariffe pubbliche; non revisione del cumulo, ecc..) oltre a pesare gravemente sui lavoratori, pregiudicano una possibile ripresa produttiva, colpiscono l'occunazio ne e gli investimenti, favorendo la specu— lazione parassitaria. Il padronato,, in questa linea, ha realizzato ulteriori pro— fitti (vedi bilancio dei grandi gruppi fra

cui la Falck e le Acciaierie di Bolzano) e prosegue nella sua uscita dalla crisi sca— ricando sui lavoratori i costi con ristrut turazioni, Casse integrazioni, blocco del— le assunzioni, diminuzione della base pro— duttiva.

Su questo terreno si impone come Movimento Sindacale una accentuazione della lotta in particolare nei grandi gruppi industriali, nelle partecipazioni statali, nei settori trainanti (energia, telefonia, edilizia, a gricoltura, trasporti e piano autobus); strategia questa che oltre alle lotte in corso dovrà trovare un preciso coordinamen to nella Conferenza Nazionale organizzata dalle Confederazioni che si terrà a Rimini il 29-30-31 Maggio 1975.

Rinnovo dei contratti nazionali

Estensione dell'occupazione e qualificaiio ne degli investimenti per imprimere una svolta nel Paese; controllare e contratta— re tutto quanto è legato alla condizione operaia, sono i presupposti in un quadro più generale in cui si inseriscono i con— tratti nazionali da rinnovare. Queste importanti scadenze che interesse— ranno 4,5 milioni di lavoratori, dovranno vedere un coordinamento delle iniziative rivendicative, uno stretto legame tra fab briche piccole e grandi, settori e catego— rie per una più puntuale verifica sui temi quali: le ristrutturazioni, l'occupazione, il decentramento produttivo, ecc.

Anche su questo piano la Conferenze-di Ri— mini dovrà aprire un franco dibattito che per i meccanici troverà un ulteriore momen to di verifica nella Terza Assemblea orgà— nizzativa fissata per la prima decade di Luglio. Certamente in questa fase che ci divide dai rinnovi dei contratti nazionali occorre creare condizioni economiche e so— ciali e rapporti di forza diversi che, par tendo dalle fabbriche, sappiano investire l'insieme del movimento, in particolare nel Mezzogiorno che oggi si trova in una,situa.. zione sempre più drammatica, lo testithonia no la non applicazione di impegni preSi dal le grandi aziende, le lotte.di potere clien telare, l'aumento della disoccupazione esetl.

Situazione del gruppo Falck - Acc. Bolzano e iniziative di lotta

Nel merito della situazione del gruppo l'Assemblea nazionale riconferma le scelte del coordinamento e la sua disponibilità a confrontarsi con la Direzione Generale sui problemi aperti (39a ora, prospettive pro— duttive, livelli occupazionali, verifica

degli appalti e delle imprese ecc.); tutta via di fronte alla non volontà della con— troparte ad un costruttivo confronto, liaa semblea dei delegati decide le seguenti i— niziative di lotta:

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- ruolo del coordinamento dei c.d.f. e dei consigli di zona

1AlteseMblea nazionale del gruppo ha inoltre svolto una franca discussione sulle strutture sindacali, riconfermando, in pri mo ruoge,.la validità delle strutture di base'(C.di F., C. di Z., coordinamento). Tutto ciò non significa non evidenziare i limiti che pure ci sono stati, limiti di partecipazione e di direzione del movimento, di volontà e di impegno militante soprattutto in questo particolare momento. Occorre, quindi, un maggior coordinamento, una accentuazione dell'impegno delle Commissioni di lavoro nei Consigli,'di Fabbrica e nql coordinamento, oltre Che nell'ese cutivo dello stesso, un uso del Potenziale di lotta in una visione complessiva ed uni tenia del gruppo che, partendo dalla real3 tà di bgni fabbrica sappia far crescere la coscienza dei lavoratori sul tipo di scontro in atto nel Paese.

Per questo è importante che gli organismi di base assolvano sempre meglio il ruolo di direzione del movimento. Inoltre, la co

scienza che la lotta per l'occupazione e lo sviluppo degli investimenti deve necessariamente basarsi su uno schieramento più ampio che vada oltre la fabbrica. Impegno, quindi, di ogni Consiglio di Fabbrica è quello di una partecipazione decisiva per la realizzazione dei Consigli di Zona e per il loro rafforzamento, per la definizione di obiettivi che consentano il colle gamento tra lavoratori delle grandi e pic..cole fabbriche, di lavoratori delle varie categorie, dei disoccupati, per un confron to con altre espressioni organizzate fra cui gli studenti, le forze politiche democratiche, le forze sociali, ecc..

Importante in questa fase è anche un legame tra fabbriche e territori-, C3-e el s, Ai s-Pcifiche iniziative che portino anche a vertenze di zona, in particolare in quel le realtà del Mezzogiorno (ma non solo) ro ve la fabbrica, i lavoratori, il Consiglio di Fabbrica della Falck sono un punto di riferimento rispetto all'insieme del movimento.

Unità sindacale

L'Assemblea ribadisce con forza che il pro cesso di unità sindacale è condizione prima per affrontare e risolvere i problemi del Nese; s'impegna a portare-avanti nel gruppo e fuori del gruppo la battaglia per. chè'i tempi fissati dai Congressi confederali siano rispettati, battendo tentativi soissionistici e di rinvio per il raggiun-

gimento dell'unità organica dei lavoratori; elemento questo indispensabile per uscire dalla crisi in termini positivi e come for za per battere l'eversione fascista e difendere le istituzioni democratiche avanzando verso ulteriori ed importanti conquiste.

Strutture_dtbase
CONVEGNO NAtlobiALE Dei MAGA," DIEL GRuPPO 19~-cmt hiffleou AcC. 1M ~amo
F. L. 141. NAZIONALE E P ROVI NCI ALA UNGO 26M+5

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