Consiglio di Fabbrica della Fit - Ferrotubi - ottobre - novembre 1972
Contratti e riforme I rinnovi contrattuali, di cui siamo protagonisti, si collocano in un momento politico diverso e più delicato rispetto ai rinnovi dell'autunno 1969. Assistiamo infatti ad un forte attacco portato alla classe lavoratrice con l'aumento preventivo dei prezzi, riducendo così il potere d'acquisto dei lavoratori sia con licenziamenti e ristrutturazioni che riducono così i livelli di occupazione. Di fronte alle richieste dei lavoratori, il padronato finge di mostrarsi preoccupato per lo sviluppo economico. Gli aumenti salariali secondo i padroni, metterebbero in crisi l'economia. Eppure si propongono forti aumenti di stipendio per i dirigenti statali, si liquidano alti personaggi con cifre vertiginose decisi dal governo Andreotti - Malagodi, si punta sul soddisfacimento di esigenze voluttuarie (TV a colori) prima dei bisogni sociali, case ,scuole. ospedali. Ma quale sviluppo economico vunie il padronato? Non certo quello che è nell'interesse delle masse lavoratrici. Noi vogliamo uno sviluppo che aumenti l'occupazione, mentre il padronato mette in pericolo continuamente il nostro posto di lavoro. Noi vogliamo una espansione del mercato interno, perchè nuesto vuol dire aumento reale del benessere. Sappiamo che non si espande il mercato interno se non si Alimenta il potere d'acquisto dei lavnratnri.
Vogliamo una più razionale uti-
lizzazione delle risorse naturali ed umane, mentre con il modello di sviluppo della società attuale si distruggono le risorse naturali e quelle umane. Nella ricerca di questi obiettivi di progresso, la classe operaia può realizzare un'oggettiva alleanza con altri ceti sociali; valga per tutti l'esempio dei commercianti i quali hanno tutto da perdere con una politica dei bassi salari perchè bassi salari portano al contenimento dei consumi e quindi meno potere d'acquisto. Di fronte a questa situazione sociale, le forze più retrive del paese hanno dato vita al governo di centro destra il quale dopo aver avallato una politica di aumento
dei prezzi, nega la riforma delle pensioni discriminando i pensionati e negando loro un minimo di vita decorosa. I comunisti ritengono che la lotta per i contratti non debba essere vista come fine a se stessa, ma che sia un momento importante di collegamento con le riforme sociali e che abbia come fine la maturazione di nuove e più avanzate condizioni politiche. E' in queste spirito che i comunisti si preparano a condurre le lotte contrattuali. sollecitando una vasta mobilitazione unitaria e democratica dei lavoratori sulle piattaforme contrattuali e sul loro contenuto. Un gruppo di comunisti
Critica o disfattismo ? Grandi sono state le conquiste che il movimento operaio alla Ferrotubi ha saputo ottenere nei 25 anni della sua esistenza, a cominciare dalle libertà sindacali e politiche, alla rottura del fronte padronale sul premio di produzione e per ultimo la piattaforma rivendicativa del giugno 1971. Certamente queste vittorie sono dovute alla grande compattezza esistente nella fabbrica ed ai giusti indirizzi che il sindacato ed i suoi dirigenti all'interno hanno saputo
dare. Gli operai ed impiegati hanno saputo esprimere un rilevante contributo nell'ultimo rinnovo contrattuale. Si è venuto così alla creazione dei consigli di fabbrica, organismo di base e trainante del sindacato. Di conseguenza si è sviluppato un vasto dibattito, all'interno della fabbrica sulla giustezza o meno del superamento della vecchia Commissione interna. Dobbiamo riconoscere obbiettivamente che il movimento rivendicativo ha subito un COMUNI:M IN !•