Ettriiarato
UNIPOL ASSICURAZIONI Agente Generale
GINO MAZZOLA
Mensile di informazioni politica e cultura della Zona 19 Anno IX - N. 7-8 - Luglio-Agosto 1985
Milano dal fascismo a piazza Fontana
La sirena incantatrice alle soglie del Duemila Perché il verde non stinga Dfficoltà per i centri SIMEE e CPS Troppi incidenti pochi telefoni Un merlo fa il suo nido ...sul balcone
Dalla Zona 19 al Giro d'Italia I mestée de la Milan de semper
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Grido di allarme per la Bettola di Figino
Referendum
Patrimonio storico ambientale minacciato dalla speculazione
In Zona 19 27.630 sì, 37.898 no
Il fabbricato, le cui origini risalgono al 1400, è già in parte stato venduto a una società che ne sta modificando la volumetria e la destinazione - Ora è minacciata anche la parte dove da 181 anni c'è una vecchia osteria di campagna
Pur avendo vinto il fronte del "no" ha dovuto registrare un calo
Nel lembo estremo di questa zona, pochi metri prima del termine del Comune di Milano, poco discosto dall'abitato di Figino si trovano una cascina, altre due case ed un istituto religioso. Tale località è indicata nella toponomastica col nome di Bettola. Bettola è per l'appunto il nome con cui veniva una volta designata un'osteria periferica. E difatti in un'ala della cascina esiste un'osteria, aperta fin dal lontano 7 ottobre 1904, dalla famiglia Monti, che da ormai 181 anni tramanda di padre in figlio la gestioen di tale esercizio e la conduzione, in affitto, di 50 pertiche (circa 3 ettari) di terreno agricolo, coltivandolo direttamente. All'interno dell'osteria non sono state apportate modifiche né alla pavimentazione (in pietra) né al soffitto (con travature a vista); il riscaldamento viene effettuato a legna grazie ad un enorme camino di pietra scolpita, che il trisavolo dell'attuale conduttore portò con sé da Trenno, da dove proveniva, quando nel 1904 si stabilì qui con la sua famiglia. È per tale motivo che registi famosi quali Gianfranco Bettetini nel film per la RAI "Stregone di città" e Vittorio De Sica nella sua penultima opera "Una breve vacanza" scelsero questa osteria per girarvi degli interni a riconoscimento dell'antichità autentica della stessa. Vi dipinse, negli anni '50-60, Guido Tallone figlio di cesare insigne pittore ed Accademico di Brera. Vi dipinse il bancone di mescita, numerose nature morte ed all'intereno la pergola ed il tavolo di sasso. Anche l'assessorato al Turismo della Regione Lombardia in una pubblicazione del 1974 dal Titolo Osterie di Lombardia pubblicava un notevole repertorio fotografico su tale ostena. Fra gl avvenimenti storici di cui tale osteria fu testimone ed in parte artefice: il passaggio e la sosta di Napoleone III. L'osteria, condotta in affitto ininterrotamente dal 1804 ad oggi dalla stessa famiglia, occu-
Venerdì sera, 14 giugno, a chiusura della Festa Popolare organizzata dalla Lega Pensionati G2-S. Leonardo S.P.I. CGI L sono stati estratti i numeri vincenti della lotteria abbinata alla festa.
Nel referendum del 9 e IO giugno per l'abrogazione della legge che nel 1984 ha tagliato 4 punti della scala mobile, i "sì" nella nostra zona sono stati 27.630. mentre i "no" sono stati 37.898. Indubbiamente c'è stata una vittoria del "no", ma se si raffrontano questi dati con quelli di cui si disponeva prima della votazione, tale vittoria appare più limitata di quanto fosse prevedibile. Difatti, tenendo conto dei risultati delle elezioni regionali del 12 maggio scorso nella nostra zona (il raffronto con i risultati di altri referendum non è possibile data la diversa natura del contendere) si può rilevare che il fronte del "sì" (PCI+DP+MSI) poteva contare sul 37,01 per cento dei voti e quello del "no" (DC+PS1+PR 1+PSD1-1- PL1) poteva contare sul 58,19 per cento, mentre non è possibile collocare con precisione nell'uno o nell'altro schieramento gli elettori di altre liste minori presenti alle elezioni regionali. Quindi si è partiti da una differenza del 21,18 per cento dei voti a vantaggio del fronte del "no", differenza che risulta ulteriormente dilatata se si considera che indubbiamente anche nella nostra zona, come è stato constatato in altre zone della città, molti di quanti alle regionali avevano votato per il' MSI, al referendum non hanno seguito le indicazioni di tale partito ed hanno votato "no" o si sono astenuti. Invece a referendum avvenuto il divario è risultato ridotto al 15,68 per cento avendo i "sì" ottenuto il 42,16 per cento dei voti, contro il 57,84 per cento dei "no". Questi risultati complessivi derivano dalla media tra situazioni diverse. Difatti a San Siro, dove vi sono ville di lusso e abitazioni di una borghesia medio alta e dove, tra l'altro, nelle regionali di maggio il MSI aveva ottenuto un alto numero di voti, il divario è stato del 25,44 per cento essendo stati i "sì" 11.735, pari al 37.28 per cento, e i no 19.735, pari al 62,72 per cento contro il 35.45 per cento del fronte del "sì" e il 61.53 per cen-
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Al Centro Anziani di piazzale Segesta
Tredici volontari gestiscono tutte le attività ricreative L'iniziativa, che consente risparmi di denaro e maggior partecipazione degli utenti, è la maggiore innovazione del Centro che ha ripreso la sua attività a giugno, dopo essere stato completamente ristrutturato Con una festa popolare, cui hanno partecipato circa 200 persone allietate dalla musica e dai canti dei duo "Iolanda e Luigi", è stata ufficialmente salutata, il 14 giugno la riapertura del Centro Anziani di piazza Segesta, che era stato chiuso nell'ottobre del 1984 per rendere possibile l'esecuzione di necessari ed urgenti lavori di ristrutturazione. Ora il centro, completamente ristrutturato, è stato riaperto ed ha ripreso a funzionare, con tutti i suoi servizi preesistenti, sin dagli inizi di giugno. La festa del 14 giugno, alla quale ha partecipato il consigliere di zona Rosanna Magni Ferri del PCI, è stata l'occasione per dare il via ufficialmente alla ripresa dell'at-
tività e per presentare il gruppo di tredici volontari, che si sono assunti l'onere di gestire, del tutto gratuitamente, tutta la parte ricreativa del centro, compreso il bar in esso esistente. In passato, infatti, il bar era condotto da un gerente, che veniva regolarmente retribuito. Ora, invece, i 13 volontari, tutti anziani residenti nel quartiere (molti dei quali si prestano anche, sempre volontariamente, a far la spesa alla mattina per altri anziani impossibilitati ad uscire di casa), permette, oltre che un risparmio di denaro, anche una maggior partecipazione degli utenti alle attività ricreative del centro e l'iniziativa ha incontrato notevole favore tra i partecipanti alla festa, alla cui riuscita
hanno contribuito, con l'offerta di materiali, prodotti e denaro, la ditta Caretti, la Tre C (ex Durbans) e la Philips.
Estrazione lotteria
E c'è ancora chi...
Chiesta dai comunisti per il C.d.Z.
Una maggioranza formata attorno ad un programma In attesa che si concludano gli incontri, già in corso, tra i rappresentanti dei vari partiti per l'elezione del nuovo presidente del Consiglio di Zona 19, il Gruppo Comunista dello stesso Consiglio di Zona (eletto il 12 maggio scorso) ha emanato il seguente comunicato. È stato con un grande sforzo collettivo, che il Partito Comunista ha compiuto per approfondire e definire i problemi del-
la zona, che è stato elaborato il
programma per il prossimo quinquennio. Con tale documento, nell'esprimere un giudizio positivo sull'operato nella scorsa legislatura, il Partito ha inteso delineare chiaramente le proprie linee programmatiche per il futuro. Gli abitanti della zona hanno colto il valore di questo sfor(segue in ultima)
Gira e rigira la rappresaglia di Washington per la politica commerciale della Comunità europea è ricaduta sull'Italia. Infischiandosene di tutte le regole, il governo statunitense ha deciso di applicare un dazio del 40 e del 25 per cento sul valore di fatturazione sulle importazioni di pasta alimentare di produzione italiana. Il motivo di tale decisione è contorto: la Comunità europea sarebbe colpevole, agli occhi degli USA, di aver concesso agevolazioni, giustificate dai rapporti più stretti che esistono tra paesi di una stessa regione geo-economica, all'importazione di agrumi di alcuni paesi mediterranei, fra cui Israele, deludendo le speranze dei produttori della California di conquistare il mercato europeo degli agrumi. Da qui la decisione di Washington di ven-
dicarsi. L'unica preoccupazione era la scelta della vittima. Esclusi per ora (ma non è detto che continuino ad esserlo in seguito) le acque minerali e i vini, di cui la principale esportatrice è la Francia, escluse le scarpe, di cui sono forti esportatori anche Germania, Gran Bretagna e Spagna, ha colpito il partner più debole, l'Italia, con un provvedimento il cui carattere punitivo è evidenziato dal fatto che le esportazioni italiane di pasta alimentare rappresentano appena il 3,5% del mercato statunitense di questo prodotto, mentre per l'industria italiana rappresentano il 15% delle esportazioni, per 42 miliardi di valore all'anno. E in Italia c'è ancora chi ostina a volerci far credere che gli USA siano il nostro più grande e disinteressato amico!