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Milano 19(76)

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Ridiano II9 Mensile di informazioni politica e cultura della Zona 19 Anno IX - N. 6 - Giugno 1985

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I risultati delle elezioni del 12 maggio

Milano dal fascismo a piazza Fontana

Maggioranza di sinistra e laica rafforzata al Consiglio di Zona La sua riconferma dipenderà però dalla volontà politica dei partiti che ne fanno parte di continuare la positiva esperienza degli ultimi cinque anni

Così si è votato in zona 19 Consiglio di Zona 1980

1985 voti

Perché un ragazzo diventa tossico dipendente La situazione della salute a Figino Inaugurato il Centro Civico Arte varia alla Cavati "Saranno famosi" al Gallaratese

I mestée de la Milan de semper

PCI DC PSI PSDI PRI PLI DP MSI Altri

19.819 16.849 15.447 2.539 6.945 2.477 2.889 5.061 212

27,4 23,3 21,3 3,5 9,6 3,4 3,9 7,0 0,2

Nella tabella qui sopra pubblicata abbiamo riportato i risultati (voti, percentuali e seggi assegnati) delle elezioni del 12 maggio scorso per il Consiglio di Zona 19 confrontandoli con quelli del 1980, nonché con le percentuali di voti conseguiti dai singoli partiti, sempre nella nostra zona, in occasione delle elezioni politiche del 1983 e di quelle europee del 1984. Sull'esito delle elezioni del 12 maggio si sono dette e scritte molte cose facendo raffronti non sempre omogenei, vantando avanzamenti non sempre effettivi, indicando presunti confluenze di voti e tacendone altre. Difatti, se è vero che, almeno in linea teorica, i voti conseguiti a suo tempo dal PdUP sono andati, globalmente od in parte, al PCI ed a DP, bisognerebbe chiedersi dove sono finiti i voti del Partito Radicale (non presente nella recente tornata elettorale) un cui esponente, il prof. D'Ambrosio, era candidato nelle liste del PSI per il Comune di Milano. Ma torniamo al raffronto sui risultati delle elezioni per il Consiglio di Zona degli anni 1980 e 1985, che ci sembrano i più omogenei, in quanto votazioni di altro tipo possono essere influenzate da considerazioni diverse. Dall'esame di risultati delle elezioni del 12 maggio 1985 per il Consiglio di Zona 19 rispetto al 1980 si può rilevare che i comunisti, pur avendo subito una leggera flessione percentuale (meno 0,3 per cento), hanno ottenuto quasi 800 voti in più riconfermandosi il primo partito della zona e mantenendo i precedenti 9 seggi. La Democrazia Cristiana ha perso in voti ed in percentuale, ma ha mantenuto Io stesso numero di seggi. Il Partito Socialista ha avuto un incremento in voti ed in percentuale e mantendo lo stesso numero di seggi. Anche Democrazia Proletaria ha avuto un incremento in voti ed in percentuale, mantenendo il seggio che aveva, mentre liberali e socialdemocratici sono calati in voti ed in percentuale perdendo complessivamente due seggi (uno per uno), che sono stati guadagnati dai repubblicani, i quali sono più che raddoppiati in voti ed in (segue a pagina 16)

seggi

voti

9 8 7 1 3 I 1 2 =

19.036 17.679 14,113 3.388 3.263 3.712 1.626 4.146 1.731

Pol.

Eur.

1983

1985

seggi 27,7 25,7 20,5 4,9 4,6 5,4 2,3 2 2,5

9 8 7 2 I 2 I 2 =

28,1 20,6 12,9 4,0 12 5,1 3,4 6,9 4,2

30,9 21,5 16,7 2,6 13,8 13,8 2,9 5.9 5,7

Pro-memoria Gli eletti al Consiglio per i nuovi eletti di Zona 19 Ecco l'elenco degli eletti dei partiti democratici al Consiglio di Zona 19 per il quinquennio 1985-1990. PC1- Calerio Claudio, Chiovini Romano, Magni Ferri Rosa, Vagnotti Finazzi Gabriella. Beretta Giovanni, Suardi Paolo, Procopio Michele, Pizzocri Luigi, Barbieri Alberto. Coscelli Enea. DP (segue a pagina 16)

Referendum per la scala mobile

Anche nella nostra zona ‘55 un comitato per La legge che taglia i punti della contingenza deve essere abrogata perché iniqua in quanto colpisce soltanto i redditi da lavoro dipendente e non altre ricchezze meno facilmente identificabili In vista del referendum, indetto per il 9 giugno, per il recupero dei quattro punti di contingenza tagliati nel febbraio 1984 con decreto governativo (poi tramutato in legge con ricorso al voto di fiducia), è stato costituito anche nella nostra zona, in collegamento con la zona 18, un comitato per il "sì", che sin dalla sua costituzione ha raccolto numerose, significative adesioni tra cui quelle di F. Santin, pubblicista, prof. De Paolo, neurologo all'Ospedale S. Carlo, Poggi, presidente dell'USSL 75118, C. Carrara, presidente della Cooperativa Edificatrice Lampugnano, Consiglio di Amministrazione della Coop Italia. prof. A Mazzolini presidente della Scuola Media Fogazzaro, Senesi direttore della scuola elementare di via dei Salici, prof. S. Zangirolami economista e docente dell'Istituto Curie, M. Folloni presidente del distretto scolastico 91, prof. C. Bozzi preside del Liceo Scientifico Vittorio Veneto, direttore e redazione del mensile Milano 19, Gruppo Artistico Culturale Sirio del Circolo ARCI-UISP Giulio Trevisani, nonché di numerosi delegati di fabbrica e lavoratori, tra cui un grosso gruppo di delegati e di lavoratori iscritti alla FILM-CISL. Scopo del comitato è la promozione di una campagna per il "Sì" al suddetto referendum, un sì che però deve essere consapevole del perché di questa battaglia condotta con tenacia fin dall'indomani dell'emanazione del decreto legge e di questo referendum promosso dal P.C.I., che nel giro di poche settimane è riuscito a raccogliere oltre due milioni di firme. (segue a pagina 16)

... QUI NOK) Si TRA1TA DI A8oLIRE LA SCALA elogiLE nA SOLO Di

SPOSTARLA DAI SALARI AI PRE221 9k-()

Con la passata amministrazione, comunale e di zona, avevamo fatto presente l'esigenza di risolvere alcuni problemi spiccioli ma di rilevante importanza per la vita dei cittadini del Gallaratese. Li riproponiamo ai nuovi eletti. Viabilità. Continua lo stillicidio di incidenti automobilistici lungo le vie parallele Quarenghi, B. Croce e Cecov. Nell'ultima settimana della campagna elettorale ai vari incroci di queste vie ci sono stati ben dieci gravi incidenti e tutti dovuti all'alta velocità che si pratica su queste parallele. È vero che chi incrocia su queste grandi vie debba avere grande attenzione ma aggiudichiamo la maggior responsabilità alle alte velocità che vengono praticate da molti "piloti" su questi grandi direttrici; e nessuno controlla e reprime. Mercati ambulanti settimanali. Riteniamo sempre anacronistico che, malgrado gli spazi ancora esistenti, questi mercati si svolgano in mezzo alle strade; quello del martedì che occupa la sede viaria di via Cecov e quello del venerdì che occupa la sede viaria di via Quarenghi, mettendo in difficoltà la circolazione. Riproponiamo per il primo la sede incolta, opportunamente adattata, sovrastante il percorso della metropolitana e per il secondo l'adattamento del triangolo di terreno adiacente la parrocchia Regina Pacis. Cortili. Con il funzionamento dei mezzi pubblici, in particolare della MM I, molte automobili sono diventate non necessarie per il tragitto casa-lavoro-casa e stazionano perpetuamente nei cortili. Giacché questi mezzi non possono essere buttati e qualche volta possono diventare utili bisogna trovargli un posto che non sia quello dei cortli sotto casa altrimenti questi luoghi, diventati non avranno più quella funzio(segue a palina 16)

il pt

Libertà limitata

della segretezza del voto, sancito dalla CostituL'invito di Pannella, Carniti e Craxi agli zione per garantire ad ogni cittadino piena elettori di disertare le urne perfar mancare il libertà di scelta, al riparo da ogni condiziona. visto numero minimo di votanti pre zyxwvutsrqponmlkjihgfedcbaZYXWVUTSRQPONMLKJIHGFEDC dalla Comento esterno. stituzione e quindi invalidare referendum Difatti dopo l'invito di Pannella, Carniti e (che al momento in cui scriviamo questa nota Craxi chiunque soltanto con l'uscire di casa non sappiamo ancora se si farà o non si farà) per recarsi al seggio, dimostrerebbe di non indetto per il recupero dei quattro punti di aderirvi e quindi farebbe pubblica dichiaracontingenza tagliati Io scorso anno a lavoratozione di voto. E allora addio segretezza! E non ri dipendenti e pensionati, ha suscitato non ci meraviglieremmo se qualcuno si chiedesse poche polemiche tra costituzionalisti ed esperti cosa mai potrà accadergli dopo o se, trattanin giurisprudenza dell'una e dell'altra parte. dosi magari di un pubblico dipendente, il reMa, al di là di sia pur eleganti disquisizioni carsi alle urne non possa nuocere alla sua legali e persino della considerazione, per noi carriera. fondamentale, che gli italiani il diritto al voto non l'hanno ricevuto in regalo, ma se lo sono Non vorremmo essere pessimisti, ma non conquistato a prezzo di una dura e sanguinosa vorremmo neppure che l'invito di Pannello, lotta, resta da dire che l'invito a disertare le Carniti e Craxi possa essere un primo, pericourne, specie quando viene da un presidente del loso passo verso una "libertà limitata". Consiglio dei Ministri, viola il principio stesso


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