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Il Registratore1

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DIFENDIAMO IL C.d.F.

Parliamo del Consiglio di Fabbrica: quello della C.G.S. è formato, come è noto, dai membri della ex commissione Interna, dai vecchi delegati di reparto e d'ufficio e dai componenti delle varie Sezioni Aziendali Sindacali. Il C.d.F. ha eletto fra i suoi membri il proprio Comitato Esecutivo che è composto da sette persone: cinque della ex Commissione Interna e due nuovi. Questo Comitato Esecutivo svolge, grosso modo, i compiti della ex C.1., ma con una differenza sostanziale: prima di presentare richieste e prendere decisioni che interessano tutta la maestranza o di una certa importanza, consulta prima il Consiglio di Fabbrica che, con votazioni democratiche, decide la linea da seguire.

IN QUESTO NUMERO

- Continua la speculazione

- Informazioni utili

- Attività sindacale CGS

- El filip. • •

-Il non senso...

- Si dice che...

- L'appiglio fasullo

Varie critiche si sentono in giro contro il C.d.F. ma la principale è che le persone che lo compongono sono troppe: forse è vero. All'atto della sua costituzione era composto da 65 persone ma ora, dopo dimissioni per vari motivi, è di circa 40; si dà il caso che alcuni reparti, nemmeno troppo grossi, abbiano due o anche tre elementi del C.d.F., altri solo uno o nessuno. Questo succede perchè il Consiglio è una istituzione nuova, ancora in fase sperimentale e perciò senz'altro modificabile in base agli inconvenienti riscontrati.

Un'altra critica contro il C.d.F. (sempre alle spalle però, mai in assemblea o presso la ex CI) è quella di essere composto da “ duri » oppure, all'opposto, di essere in Consiglio solo a scaldare le sedie; sono accuse facilmente smentibili. Riguardo alla prima è noto che 1 9 rr.aggioranza del C.d.F. della

C.G.S. non vuole fare affatto la «rivoluzione»: alcune proposte insensate o fuori della realtà aziendale hanno avuto nelle votazioni solo alcuni voti.

Riguardo alla seconda accusa è a tutti nota la piattaforma rivendicativa presentata unitariamente dal C. d.F. e il risultato ottenuto con l'accordo recentemente firmato, che ha accolto 1'80 per cento delle richieste. Con questo accordo, è bene ricordarlo, è stato riconosciuto ufficialmenté il Consiglio di Fabbrica con un certo numero di ore retribuite ai membri del Consiglio stesso per le loro riunioni; è stata abolita la quinta e la quarta categoria operai che vengono inquadrati nella terza categoria; è stata abolita la quarta categoria impiegati che vengono inquadrati in terza; per gli economisti è stata elevata la percentuale di cottimo di sette CONTINUA IN 2'

Rilancio produttivo e azione

Il rilancio produttivo promessoci dal nostro Direttore Generale in quella famosa riunione dell'anno scorso, lontano dallo svilupparsi secondo linee programmatiche omogenee si sta delineando lungo le direttrici solite dello sfruttamento.

La promessa che l'officina avrebbe senz'altro conosciuto un periodo di maggior produzione non si è fatta attendere, il primo intervento è stato quello dopo breve periodo di sospendere gli straordinari: si

badi bene non per acquistare nuove macchine o per assumere altro personale ma per poter introdurre su certe lavorazioni il lavoro a turni nonchè effettuare spostamenti ingiustificati per taglieggiare le tariffe.

Così è per la linea del montaggio strumenti dove l'Azienda si è battuta per ben tre anni nella difesa della posizione di principio nel sostenere che colà non vi si svolgesCONTINUA IN 2a

CD
unitario 1111j a cura del CONSIGLIO DI FABBRICA C. G. S.
Giornalino
febbraio 1971

DALLA PRIMA

punti (7 per cento) e dal 1' aprile 1971 la suddetta percentuale viene portata, per tutte le categorie, al 45 per cento; è stato concordato di non più assorbire gli scatti di anzianità agli operai in occasione di passaggi di categoria ed è stato istituito un quarto scatto per gli operai ed un tredicesimo per gli impiegati; è stata assicurata per tutta la durata del contratto nazionale (fino al 30-11-1972) la garanzia del pagamento dell'o ario normale settimanale, dando la possibilità di effettuare fino al 31 marzo 1971 ore 6,5 settimanali di straordinari ed impegnando l'azienda ad assumere nuovo personale; è stato esteso il diritto al « Premio di fedeltà » anche ai lavoratori, con 25 anni di servizio, titolari di òensioni INPS di anzianità od invalidità.

Per ottenere queste cose i dipendenti di grosse aziende di Monza, Sesto e Milano hanno scioperato e scioperano da mesi.

Per concludere, si deve dire che è molto facile e soprattutto comodo criticare stando nascosti; si può sbagliare è chiaro, solo chi non fa mai niente non sbaglia. Ben vengano le critiche, ma che siano costruttive.

Del resto si tratta solo di avere un po' di pazienza; fra pochissimi mesi si dovrà rinnovare il Consiglio di Fabbrica e per gli eterni critici ci sarà l'occasione di essere eletti nel nuovo Consiglio.

E non dicano che non si sentono all'altezza non essendo competenti in campo sindacale; nessuno nasce maestro e nessuno è indispensabile. L'importante è impegnarsi, la competenza si farà strada facendo. Allora d'accordo, li aspettiamo!

Un lavoratore

DALLA PRIMA

se lavoro in linea salvo venirci a dire ora che ha bisogno del nostro appoggio per procedere ad uno sfruttamento legalizzato delle lavoratrici che vi lavorano.

II problema diventa addirittura catastrofico se si analizza la produzione della meccanica seconda, dove già da parecchi mesi i lavoratori si alternano sulla bolla di attesa lavoro.

Da tutto ciò noi traiamo una sola indicazione che la nostra Direzione

stà manovrando al fine di selezionare meglio la produzione per imporci determinati ritmi produttivi altamente standardizzati e semplificati al fine di spingerci verso uno sfruttamento intensivo operando esclusivamente sul fattore umano

Si rende dunque quanto mai necessaria una decisa e forte azione rivendicativa che costringano la nostra Direzione a procedere ad investimenti immediati e produttivi poichè è pura illusione il pensare che gli accordi sottoscritti possano servire a comprarsi la pace sulla pelle dei lavoratori, non siamo disposti a tollerare altro tempo le aspettative che oramai in un anno di tranquillità aziendale non sono state esaudite.

Ora subito diciamo che vogliamo conoscere quali sono le indicazioni che ci permettano di risolvere il problema della nocività ambientale al di fuori dei soliti rattoppi che durano lo spazio di un giorno, l'abolizione del lavoro sulle linee e la massimizzazione de; guadagno per i lavoyi automatizzati e prototipi, l'istituzione della 14' mensilità, l'inquadramento categoriale unico.

Nella speranza che i lavoratori facciano proprie le nostre indicazioni noi ci sentiamo fin d'ora impegnati a portare avanti a tutti i livelli le richieste avanzate per costringere la nostra Direzione ad un confronto serio e qualificato.

Un lavoratore

Continua la speculazione sui salari

Il contratto, gli accordi aziendali che solo noi sappiamo quali sacrifici costano, sono, ogni qualvolta devono essere applicati, materia di contestazione da parte della nostra Direzione, che tende a svuotarli di ogni contenuto nel vano tentativo di punire la lotta dei lavoratori.

Le sconfitte subite in sede sindacale e giudiziaria lungi dall'aver insegnato qualcosa alla nostra Direzione, sembrano averla vieppiù spinta verso la linea dello scontro diretto, vista la tenacia con cui persegue la ricerca cavillosa dei modi con cui recuperare una parte degli

oneri che i lavoratori sono riusciti a strappargli.

Testimonianza di ciò è il diniego che è stato opposto in varie occasioni all'Esecutivo, allorchè questi si è trovato a chiedere la corretta applicazione del CCNL, degli accordi interni nei riguardi dei minori, della trattenuta malattia sulla 138 mensilità, sugli scatti di anzianità, sui lavoratori studenti e sugli impiegati ex quindicina fissa.

MINORI

L'Esecutivo ha chiesto per questi lavoratori la corretta applicazione dell'accordo sulla riduzione d'orario come per tutti gli altri lavoratori in quanto, nel suddetto accordo, non è presente nessuna distinzione di trattamento; inoltre si è chiesto il pagamento della 13' mensilità integrale cioè di 208 ore come prevede il CCNL.

TRATTENUTA MALATTIA

SULLA 13' MENSILITA'

Nessuna trattenuta deve essere effettuata poichè ciò è previsto dal CCNL e ogni altra disposizione dell'Azienda è solo di parte, pretestuosa e arbitraria.

SCATTI DI ANZIANITA'

Secondo quanto previsto dall'accordo di ottobre 1970 alla maturazione del biennio di anzianità coincidente con il passaggio di categoria al lavoratore è ugualmente dovuto lo scatto di anzianità.

LAVORATORI STUDENTI

L'Accordo sottoscritto deve essere applicato secondo lo spirito della stesura e ogni altra artificiosa interpretazione e burocratica applicazione deve essere respinta e combattuta.

IMPIEGATI

EX QUINDICINA FISSA

Secondo quanto previsto dallo statuto dei lavoratori, che ha sostituito integralmente l'art. 210' Codice Codice Civile, vi è stata una decurtazione di stipendio e quindi il tolto deve essere dovuto.

La panoramica che succintamente abbiamo tracciato dà la chiara dimostrazione del marasma in cui ci dibattiamo e la nostra denuncia vuole essere al tempo stesso un monito all'Azienda che non siamo disposti a tollerare più nessun rinvio sulle questioni in oggetto e richiamando sui lavoratori l'attenzione affinchè adottino immediatamente le forme di azione atte a far recedere l'Azienda dai suoi propositi.

Informazioni utili ed istruttive

sero entrare nello stabilimento sul bito dopo aver consumato il pasto alla mensa, lo potranno fare senza avere bisogno del permesso come da sempre, del resto, fanno gli impiegati.

Ore

Media delle persone che hanno lavorato giornalmente 319

Media pro capite di straordinario annuale 398

Ore straordinarie settimanali pro capite 7,60

Ore pro capite di straordinarie giornaliere 1,55

Percentuale

23,6

N.B.- Nelle ore straordinarie sono conteggiate le ore del sabato.

INFORMAZIONI

Il 1971 sarà caratterizzato da molte dimissioni per raggiunti limiti di età; si invitano perciò queste persone, e altre che per motivi qualsiasi lasceranno l'azienda, a fare controllare il foglio liquidazione portandolo alle sedi dei sindacati.

CISL: Via Appiani, 3

CGIL: Via Arosio, 4

UIL: Via S. Croce, 6 A.

Si rende noto che, a partire dal 1°-7-71, tutti i dipendenti che voles-

(dal Giornale Economico « Il sole24 Ore »)

COSTRUTTORI ASSOCIATI MERIDIONALI

Costituita tra la C.G.S. e la Siemens Elettra

E' stata costituita una nuova società, la « Costruttori Associati Meridionali S.p.A. », sede a Casoria (Napoli), con la partecipazione della 'strumenti di Misura CGS S.p.A. di Milano e della Siemens Elettra S.p.A. di Milano.

Questa nuova unità produttiva è destinata alla fabbricazione di contatori elettrici, basata sulla tecnica Siemens. L'iniziativa si affianca ad altre che entrambe le società partecipanti hanno da tempo intrapreso in un programma di ;rivestimenti nel Mezzogiorno d'Italia

Il capitale iniziale di lire 1 milione sarà prosismamente elevato a lire 400 milioni a seguito di un mandato in tal senso già conferito al consiglio di amministrazione.

Uomini Donne Totale 17 12 29

Operai 44 12 56

61 24 85

Comunicato della Direzione

Oggetto: LAVORO STRAORDINARIO DEGLI IMPIEGATI

Il continuo ricorso ad ore di lavoro straordinario Può essere rivelatore di disfunzioni nell'organizzazione del lavoro.

Con la presente pertanto si dispone che il lavoro straordinario:

11 sia effettivamente « eccezionale »;

sia assolutamente contenuto, nella sua eccezionalità, entro i limiti fissati negli appositi ordini di servizio;

sia sempre preceduto da una richiesta del diretto responsabile, che dovrà « verificarne » la necessità, da inoltrarsi mediante l'apposito stampato

« Comunicazione di lavoro straordinario Modulo 9007590 ».

Il modulo citato, contenente un'ampia motivazione della richiesta, dovrà essere inoltrato all'Ufficio AMPE entro le ore 12 del giorno cui si riferisce lo straordinario.

Per quanto concerne il lavoro straordinario del sabato vale quanto comunicato da DIGEN il 1' dicembre 1970 - Comunicazione N. 201. In quest'ultimo caso verrà utilizzato lo stampato mod. 9007590.

(N.d.R.) Il comunicato si commenta da se!! Da parte nostra potremmo aggiungere che, quanto sopra, può e deve essere applicato anche per il lavoro straordinario degli operai! - C.d.F. 3

personale in forza
QUANTI SIAMO Imp 1969 320 Op, 1969 1015 Totale 1969 1335 Imp. 1971 317 OP . 1971 1040 Totale 1971 1357 PERSONALE ASSUNTO NELL'ANNO 1970 Impiegati e C.S. Uomini Donne Totale 16 11 27 Operai 75 20 95 91 31 122 LICENZIAMENTI E DIMISSIONI NELL'ANNO 1970 Impiegati e C.S.
STRAORDINARIE 1970 ALLA C.G.S. Totale ore straordinarie 127.929 Totale presenze 82.197 Totale giorni straordinari 257
Movimenlo del
dal 1-10-69 al 1-1-71
ORE
giornaliere straordinarie 497
persone che effettuano ore straordinarie

Attività sindacale 1970

ACCORDI STIPULATI NEL 1970

FRA RAPPRESENTANTI LAVORATORI E AZIENDA

Durante il 1970 sono stati stipulati vari accordi in Azienda o presso l'Associazione Industriali di Monza, fra la Direzione ed i Rappresentanti dei lavoratori. Essi sono:

21 gennaio 1970: Accordo integrativo aziendale al CCNL riguardante:

la ripartizione del nuovo orario settimanale di settore su 5 giorni ed il relativo trattamento economico;

il nuovo trattamento per le ferie operai articolate su 5 giorni settimanali con un prolungamento del periodo previsto del CCNL; l'aumento « dell'indennità speciale » per í lavoratori che lavorano durante il periodo di chiusura per l'azienda per ferie o a quelli che lavorano nella giornata di sabato;

la regolamentazione della gratificazione speciale » ai militari dipendenti, per ogni mese di assenza per servizio militare in relazione all'anno 1970 e 1971;

il nuovo trattamento dei lavoratori studenti che migliora il precedente;

la definizione ed il miglioramento del Premio di Produzione Aziendale a tutto il 31-3-1971 con una quota aggiuntiva » a titolo di rivalutazione del terzo elemento.

TOTALE PASSAGGIO

QUALIFICHE 1970

Aprile: Donne Uomini

Ottobre:

Donne Uomini

aumentato per gli economisti il compenso mancato cottimo; definizione straordinari fino al 31-3-71 e garanzia fino al 30-11-72 alla retribuzione settimanale corrispondente all'orario contrattuale di settore più RO; estensione premio di fedeltà; cessazione assorbimento degli scatti di anzianità e restituzione con il saldo paga del 15-6-71 della somma corrispondente per tutti gli operai che in occasione di passaggi di categoria hanno subito l'assorbimento a partire dal 1°-2-67; istituzione per tutti i dipendenti di un altro scatto di anzianità.

Sempre durante l'anno 1970 sono stati stipulati accordi aziendali che riguardano appartenenti a vari reparti; essi sono:

REPARTO TRANCE

Impegno da parte dei preparatori di reparto e della manutenzione per un controllo giornaliero dei sistemi di sicurezza delle trance.

All'inizio di ogni anno verranno dati in dotazione a tutti gli appartenenti al reparto gli indumenti di lavoro (tute, vestaglie) nella misura dì 1 capo all'anno; con decorrenza mensile verrà inoltre dato ad ogni operaio un barattolo di pasta lavamani.

REPARTO TRAPA.:I

Come sopra al punto b), e inoltre, dotazione al reparto. è stata messa a disposizione una speciale pasta protettiva per le mani.

FUOCHISTI

186 I lavoratori fuochisti (4) sono 79 considerati operai discontinui a paga fissa giornaliera, con l'inquadra100 mento normativo e retributivo pre96 visto dal CCNL.

Totale 461

22 ottobre 1970: accordo interno che prevede:

riconoscimento del C.d.F.; abolizione quarta e quinta categoria operai e quarta categoria impiegati;

REPARTO MACCHINE AUTOMATICHE

L'azienda a partire dal 1°-4-70 provvederà settimanalmente al servizio lavaggio tute e vestaglie; con la stessa decorrenza l'indennità speciale concessa ai predetti operai per lavaggio tute verrà conglobata nel superminimo individuale.

REPARTI: ATT - TF - LT - GMN1 - VR - PL - MT/R

Per i lavoratori di questi reparti addetti a lavori ritenuti disagiati, è stata elevata l'indennità di disagio; legata a certe lavorazioni, l'indennità stessa verrà mantenuta al lavoratore che viene adibito ad altri lavori se ha contratto malattia professionale riconosciuta dallo INAIL.

MENSA

Il C.d.F. dopo avere visitato le cucine della mensa aziendale e avere denunciato le carenze esistenti per quanto riguarda i macchinari (macchina lava-piatti) e l'ambiente dove essa era collocata, ha ottenuto che il locale fosse ampliato e la macchina esistente sostituita con una nuova più funzionale. E' stato assunto inoltre del nuovo personale essendo quello esistente insufficiente.

C.d.F.

)arti lieti, iisal'ina al i alattia fallo

I fasciatori sono stati fra i primi lavoratori della nostra Azienda a conoscere i vantaggi dello sfruttamento organizzato che è stato messo in atto con l'accordo dei cottimi del 1966 e che ha permesso loro di triplicare la produzione a parità di guadagno.

Non stiamo ad elencare i sotterfugi, gli inganni, i raggiri, la presunta efficienza organizzativa attuata per consentire ai lavoratori di accettare i ritmi imposti dall'Azienda e le condizioni ambientali in cui detti ritmi sono stati attuati.

Solo che come per ogni cosa C.G.S. non esiste una soluzione definitiva ad un certo momento per far posto ad altro lavoro pianifica-

to si è deciso tout-court di trasferire l'intero Reparto in altro ambiente assolutamente inidoneo allo svolgimento del lavoro interessato, la giusta, spontanea e decisa azione dei lavoratori costringevano però il Capo Settore vero stratega dei trasferimenti sbagliati a scendere a patteggiamenti ed a comprarsi la collaborazione dei lavoratori.

Il nuovo ambiente di lavoro si dimostrava immediatamente inadeguato sia dal punto di vista tecnico, che ambientale per cui da quel giorno è stato un continuo susseguirsi dell'intervento della manutenzione impianti per cercare di renderlo almeno sopportabile.

Il costo di una simile operazione vogliamo lasciarlo agli organi competenti affinché ne valutino l'entità, polche ora ci troviamo di fronte al problema più difficile da risolvere che benchè si sia presentato in ordine di tempo per ultimo è e rimane il più importante.

Ci riferiamo all'uso dell'acido per spelare i fili, e all'inquinamento che esso provoca nell'ambiente di lavoro di per sè già piccolo e angusto, il suddetto acido esaminato

L'APPIGLIO FASULLO PER MESCHINI

Finalmente (per i meschini) è venuto a galla il tanto atteso appiglio per disdire l'iscrizione ai Sindacati. I meschini, infatti, vanno dicendo che il motivo della loro disdetta è in relazione alla recente presa di posizione (che, si badi bene, è stata presa unitariamente da tutte e 3 le organizzazioni) in merito agli incresciosi fatti successi a Burgos, Polonia e Unione Sovietica, dove, senz'altro si saprà, è stato mortificato il più sacrosanto diritto dell'essere umano: la « libertà ».

Ebbene io dico a questi individui: « il Sindacato non deve soo sindacare sull'aspetto economico che interessa i lavoratori, ma bensì deve indirizzare gli stessi lavoratori perchè sappiano energicamente respingere ogni tentativo che sia atto a togliere la libertà, e stiamo at-

tenti: se noi tolleriamo che ciò avvenga nei paesi vicini, potremmo un domani essere noi stessi colpiti »!

Gli anni scorsi i « meschinelli » che non si tesseravano dicevano: « dateci la possibilità di iscriverci ad un sindacato unico e noi lo faremo ». Ora hanno anche questa possibilità, ma loro si trincerano, adesso, dietro i sopracitati fatti illudendosi di essere da qualcuno creduti: non sanno i meschini che se qualcosa non funziona in qualsiasi organismo la cosa migliore non è di ritirarsi, ma è quella di rimanere o entrare nell'organismo stesso per potere criticare nelle sedi opportune l'operato che a loro giudizio non va?

A questo punto non mi rimane che augurarmi che nei prossimi ac-

dai competenti responsabili degli uffici di previdenza del lavoro sembra secondo quanto sostenuto dall'Azienda rientrare nei limiti della tollerabilità, i lavoratori sostengono invece che l'uso dell'acido provoca durante la giornata fastidi sensibili.

A tutto ciò i lavoratori hanno responsabilmente indicato alcune soluzioni efficaci come:

sostituire l'attuale piattina con altra non senza smalto;

costruire ambiente per la spelatura dell'acido in cui non sia necessaria la presenza del lavoratore;

cambiare reparto e restituirgli le condizioni originarie

Tutte le soluzioni indicate mirano soprattutto a garantire la tutela della salute dei lavoratori nonchè a far risparmiare notevole tempo e denaro all'Azienda garantendola da ogni possibile azione futura ché un qualsiasi rattoppo senz'altro provocherebbe.

Un lavoratore

cordi che verranno siglati fra consiglio di fabbrica e direzione (vedi premio produzione, 1.4a mensilità, ecc.) venga istituita una quota di servizio in misura di L. 10. 000 per tutti i non iscritti. E questa sarà una precisa pregiudiziale che i rappresentanti dei lavoratori organizzati dovranno porvi alla direzione.

D le e a;teninari ente Atelieto 1:uite E' pere in .d.F. -
yr,•••••,.

Si dice che ...

Lavorando in grossa meccanica si odono frequentemente dei rumori causati da caduta pezzi pesanti (50-70 Kg.), a causa della mancanza di adeguati bancali di trasporto, tutto ciò a rischio e pericolo di chi lavora e di chi li trasporta (certo non della direzione). Gli operai si chiedono cosa si aspetta a prendere adeguati provvedimenti onde evitare spiacevoli incidenti.

... Il capo del M. S. si creda un « cervello » tanto superlativo da permettersi nei confronti dei lavoratori, soprattutto donne, un linguaggio ed un atteggiamento sprezzante come se fossero tutti. in confronto a « Lui », dei vermiciattolí da schiacciare; non accorgendosi di comportarsi da presuntuoso e da perfetto maleducato (anzi sembra che la buona educazione gli dia ai nervi).

... Parecchi impiegati siano dotati di una « forza » non comune: non solo non si degnano di partecipare alle assemblee dei dipendenti (« troppa puzza di operai ») ma addirittura lavorano imperterriti durante le suddette assemblee pur essendo, per contratto, già regolarmente retribuiti: più fessi di così... Qualcuno assicura che la stessa direzione aziendale li compiange e ride di loro.

... da quest'anno i sindacati il Consiglio di Fabbrica che li rappresenta intendono, nel l'applicare gli accordi che si andranno a stipulare (premi

suggerimenti di tutti. Qualcuno'tice che vorrebbe parlare, ma resta intimorito davanti a tutta quella gente e teme che, non essendo abituato a parlare, esca fuori con qualche strafalcione. Indubbiamente capita. anche ai parlatori nati di sentire un groppo » in gola quando deve parlare in pubblico, ma si « butta » e dopo un po' il discorso fluisce con regolarità. Qualche « esperto » suggerisce di guardare mentre si parla la faccia di un amico, e fingere di discorrere con lui... Maleducati poi, quelli che rumoreggiano e gridano quando l'oratore del momento dice cose su cui non è d'accordo: evidentemente a questi, che abbaiano solo se sono in gruppo, manca quel minimo di coraggio e di dignità per esporre a tutti come la pensano.

sentiamo decisamente stanchi di Adulare chi non lo merita ed invitiamo la Direzione a far cessare lo stato di anormalità esistente in reparto altrimenti passeremo ad azioni più decise ed energiche.

COSA SUCCEDE NEL CONSIGLIO DEL CRAL

Corre voce insistente la voce che in seno al Consiglio del CRAL qualcosa o qualcuno non funzioni come dovrebbe.

EL FILIP... SI FA VIA CORTE

II Reparto Avvolgitoria o meglio il suo degno Capo Reparto conosce da parecchio tempo gli onori della cronaca del nostro giornale poichè noi siamo riusciti ad individuare in lui il prototipo del « KAPO' C.G.S. », intendendosi per tale colui che sa sommare in sè abbastanza rispettabilità di diventare un tiranno, un buon padre di famiglia, un amico da conservare, un FIDO seguace di teorie dominanti

Egli sembra nato apposta per comandare, conoscendo del comando e tutte le arti ed i trucchi innumerevoli, non ultimo quello di offrire per il proprio compleanno un cioccolatino a testa ad ogni lavoratrice.

Succede che al giusto e lodevole slancio, fatto di idee e volontà di costruire di alcuni • dei neo consiglieri, venga contrapposto un atteggiamento passivo e scoraggiante, da parte di un rappresentante dell'azienda in seno al consiglio stesso.

Sembra appunto che per que' sta ragione un nuovo eletto si sia già dimesso ed altri per ora si limitano a mugugnare. Ma è mai possibile che questo sì verifichi?

Qui vogliamo ricordare per ltnnesima volta la legge sullo "Statuto dei lavoratorin all'art. 11 dice "Le attività culturali, ricreative e as sistenziali promosse nell'azienda sono gestite da organismi formati a maggioranza dei rappresentanti dei lavoratori", questo è stato fatto d'accordo; però ci sembra inutile se ci si fà condizionare dalla volontà dei rappre sentanti dei padroni.

Chiediamo pertanto che una delegazione del CdF partecipi a tutte le riunioni del consiglio del CRAL.

Quanto abbiamo esposto finora è un avvertimento che pensiamo di ripetere per l'ultima volta poichè ci

Ora sembra che Egli sia riuscito, attraverso chissà quali alchimie di produzione, 14 mensilità magiche, a circondarsi di una pioecc. ) adottare questo sistema cola corte di satrapi e cortigiane per quei dipendenti della CGS che gli permettono di disdire di tutti e di tutto indisturbato, nonchè che non risultano iscritti ad di organizzare meglio Io sfruttaalcun sindacato si farà paga- mento dei lavoratori per poter poi re una quota di servizio, ma- dire al momento opportuno che il lavoro che essi svolgono non melari in misura maggiore del- rita neanche la menzione di un in la rispettiva cifra corrispon- quadramento categoriale, certo che dente all'iscrizione sindacale• la cornice di rispettabilità e di proB ene, dice la gente, era ora. tettori potenti di cui ha saputo cir... parecchia gente venga aIl'as- condarsi sembrano preservarlo da semblea solo per assistere, ascol- ogni errore. tare e criticare quello che dicono gli altri. Eppure è noto che l'assemblea è fatta invece per ascoltare le critiche, le obiezioni, ed i

Un gruppo di lavoratori iscritti al CRAL

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