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151° igt febbraio 1971
Giornalino unitario a cura del CONSIGLIO DI FABBRICA
C. G. S.
DIFENDIAMO IL C.d.F. Parliamo del Consiglio di Fabbrica: quello della C.G.S. è formato, come è noto, dai membri della ex commissione Interna, dai vecchi delegati di reparto e d'ufficio e dai componenti delle varie Sezioni Aziendali Sindacali. Il C.d.F. ha eletto fra i suoi membri il proprio Comitato Esecutivo che è composto da sette persone: cinque della ex Commissione Interna e due nuovi. Questo Comitato Esecutivo svolge, grosso modo, i compiti della ex C.1., ma con una differenza sostanziale: prima di presentare richieste e prendere decisioni che interessano tutta la maestranza o di una certa importanza, consulta prima il Consiglio di Fabbrica che, con votazioni democratiche, decide la linea da seguire.
IN QUESTO NUMERO - Continua la speculazione - Informazioni utili - Attività sindacale CGS - El filip. • • -Il non senso... - Si dice che... - L'appiglio fasullo
Varie critiche si sentono in giro contro il C.d.F. ma la principale è che le persone che lo compongono sono troppe: forse è vero. All'atto della sua costituzione era composto da 65 persone ma ora, dopo dimissioni per vari motivi, è di circa 40; si dà il caso che alcuni reparti, nemmeno troppo grossi, abbiano due o anche tre elementi del C.d.F., altri solo uno o nessuno. Questo succede perchè il Consiglio è una istituzione nuova, ancora in fase sperimentale e perciò senz'altro modificabile in base agli inconvenienti riscontrati. Un'altra critica contro il C.d.F. (sempre alle spalle però, mai in assemblea o presso la ex CI) è quella di essere composto da “ duri » oppure, all'opposto, di essere in Consiglio solo a scaldare le sedie; sono accuse facilmente smentibili. Riguardo alla prima è noto che 1 9 rr.aggioranza del C.d.F. della
C.G.S. non vuole fare affatto la «rivoluzione»: alcune proposte insensate o fuori della realtà aziendale hanno avuto nelle votazioni solo alcuni voti. Riguardo alla seconda accusa è a tutti nota la piattaforma rivendicativa presentata unitariamente dal C. d.F. e il risultato ottenuto con l'accordo recentemente firmato, che ha accolto 1'80 per cento delle richieste. Con questo accordo, è bene ricordarlo, è stato riconosciuto ufficialmenté il Consiglio di Fabbrica con un certo numero di ore retribuite ai membri del Consiglio stesso per le loro riunioni; è stata abolita la quinta e la quarta categoria operai che vengono inquadrati nella terza categoria; è stata abolita la quarta categoria impiegati che vengono inquadrati in terza; per gli economisti è stata elevata la percentuale di cottimo di sette CONTINUA IN 2'
Rilancio produttivo e azione Il rilancio produttivo promessoci dal nostro Direttore Generale in quella famosa riunione dell'anno scorso, lontano dallo svilupparsi secondo linee programmatiche omogenee si sta delineando lungo le direttrici solite dello sfruttamento. La promessa che l'officina avrebbe senz'altro conosciuto un periodo di maggior produzione non si è fatta attendere, il primo intervento è stato quello dopo breve periodo di sospendere gli straordinari: si
badi bene non per acquistare nuove macchine o per assumere altro personale ma per poter introdurre su certe lavorazioni il lavoro a turni nonchè effettuare spostamenti ingiustificati per taglieggiare le tariffe. Così è per la linea del montaggio strumenti dove l'Azienda si è battuta per ben tre anni nella difesa della posizione di principio nel sostenere che colà non vi si svolgesCONTINUA IN 2a