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Battaglie sindacali unitarie5

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líe

Sindacali Unitarie

4a ASSEMBLEA NAZIONALE

dei delegati "Gruppo GTE"

CASERTA 16 -17 MARZO 1979

La riunione si è tenuta presso 11 salone CIAPI di Caserta. Presenti all'assemblea circa 120 delegati (80%) rappresentanti ..droli stabilimento GTE di Cassina de PecAilano-Autelco, Marcianise, Cotogno ...iLtese, Roma, Pero-Sylvania. Installazione. Inoltre sono stati invitati i C. di F. della SIEMENS, FACE. STANDARD. TEXAS 1NS., SIGE elettromecc., Olivetti; la (ed. CGIL-CISL-UIL dl Caserta; i quotidiani • l'Unità •, • il Roma •, • il Mattino », la • Gazzetta di Caserta •; la TV locale • can. 59; e infine le forze politiche.

ORDINE DEL GIORNO:

Documento politico GRUPPO GTE: piani di settore (TLC), CCNL metalmeccanici, politica sindacale GTE.

Organizzazione: funzionamento delle strutture sindacali GTE.

Hanno partecipato all'assemblea i funzionari della FLM di Milano e di Caserta

ed compagno PECA membro della FLM nazionale.

Nel corso dei lavori, che hanno visto le relazioni del compagno Migliacclo (r relazione: politica) e del comp. Gaiani (2. relazione: Organizzazione) e gli interventi di oltre 40 compagni. sl è costituita una commissione preposta alla definizione della • risoluzione finale ».

RISULTATO DELLE VOTAZIONI:

— Ratifica delle proposte della commissione per la • Risoluzione finale • sul

DOCUMENTO POLITICO GTE:

3 ASTENUTI

— ratifica della relazione per • l'organizzazione -:

1 contrario astenuti

Prima relazione:

DOCUMENTO POLITICO

L'anno 1979 si presenta non solo come un anno di verifica della politica e dell'economia del nostro paese, ma anche come un anno decisivo per la imposta:ione della • politica delle cose • per gli anni futuri.

La programmazione dell'economia, Il problema della occupazione, la moralizzaLione della vita pubblica sono al centro del dibattito dl tutte le forze politiche a sociali; Il piano triennale, I piani di settore, I contratti collettivi nazionali di lavoro, i plani produttivi dei grandi gruppi industriali, etc.. al sono dati appuntamento In questo anno 1979 per • aprire • verso una nuova fase storica dello sviluppo del nostro paese.

Il movimento operalo ha grande responsabilità di questo nuovo processo e si impegna a lottare ulteriormente affinché questo nuovo processo si concretizzi in

un nuovo modo di gestire e governare, superando e facendo superare I limiti e le contraddizioni ancora presenti In questo • sistema •.

I lavoratori della GTE non vogliono re• stare alla finestra e perciò hanno organizzato questa assemblea a Marcianise — qui al Sud — per dare maggiore risalto politico alle( questioni del Mezzogiorno che sono anche al centro del nostro contratto nazionale.

Vogliamo dare II nostro modesto contributo al fine di creare I presupposti per una svolta decisiva verso la risoluzione del gravi problemi economici, sociali e morali scaturiti anche dalle scelte sbagliate o volute nella dislocazione dell'apparato industriale (di alto concentramento al Nord) e per affrontare in modo Incisivo la situazione di disoccupazione giovanile — e non solo giovanile — ed

Intellettuale che pesa sulle regioni meridionali.

La nostra assemblea intende produrre delle linee di orientamento che sappiano coordinare l'attività dei nostri Consigli di fabbrica e che diano ad ogni delegato autonome capacità di valutazione e risposta ai problemi che si presentano sempre più delicati e complessi.

Da questa premessa di carattere generale provengono I motivi e gli scopi che più specificatamente muovono, con Interesse. I lavoratori della GTE.

I motivi:

In prima istanza occorre osservare autocriticamente che si è rallentato da alcuni mesi a questa parto (In particolare nel 1978) il rapporto-confronto con i lavoratori del gruppo: la mancanza di un punto di riferimento esterno quale la programmazione della nostra economia e del-

lo sviluppo industriale, la crisi che ha posto come elemento centrale II grave problema dell'occupazione. la stessa crisi. anche sociale. che ha posto magglormen• te al centro della nostra iniziativa i temi della democrazia, della sua difesa contro la strategia della tensione e del terrorismo. del suo ulteriore sviluppo, rende comprensibile una caduta dl tensione del movimento all'interno delle fabbriche.

Ciò ha determinato una seria difficoltà nel. far comprendere le linee più generali del Sindacato In materia di politica economica, di politica occupazionale e dei problemi del Mezzogiorno cosi come sono stati definiti all'EUR nel febbraio 1978.

Ai di là del discorsi sulle • concessioni • e sui • sacrifici • è oggi necessario rilanciare la politica dell'EUR fra I lava ratori per recuperare Il terreno di una C010,1311JA IN •

GRRIDEUllIT 011120IPRPrIlDillif me Batta •
C.G.I.L C.I S L. U.I.L. BOLLETTINO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI C.d.F. GRUPPO GTE Aprile 1979

nALLA PRIMA

tensione politica e sindacale se non vogliamo lasciare ad altri le soluzioni e la individuazione dei mezzi per uscire dall'attuale crisi.

In secondo luogo, anche se non per portanza, dobbiamo riscontrare una recrudescenza nei rapporti sindacali della Direzione aziendale. Se da una parte sì può affermare che anche la GTE è in • inea • con gli orientamenti generali della Confindustria. dall'altra si riscontrano dei tentennamenti da parte nostra nell'affrontare i problemi di gruppo che ci siamo trovati di fronte negli ultimi mesi quali la mobilità, turni, rilevazione dei tempi, la riorganizzaziorie del lavoro. etc.

Sono questioni nuove per noi, ma tipiche, e quindi non nuove per il padronato nei periodi di crisi delle imprese; se non ci impegnamo au questi problemi per dare nostre soluzioni, muterà il volto delle imprese secondo la volontà di coloro che le hanno sempre gestite determinando dei pericoli gravi di sconfitte per il movimento operaio Italiano.

Gli scopi:

Secondo noi è necessario che il Sindacato GTE si metta in grado di dare un contributo operativo e di orientamento ai lavoratori elaborando delle proposte autonome sui problemi che abbiamo e che si presenteranno, non solo per superare le difficoltà attuali, ma soprattutto per prepararci adeguatamente alle questioni che la piattaforma contrattuale della FLM ci propone rispetto alla 1* parte del Contratto compreso l'orario di lavoro.

Inoltre dobbiamo rafforzare il carattere unitario del movimento del lavoratori GTE che ne risente delle polemiche in

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(iì, 4 :l'AIPSx h» »usi)

lozione del superamento della pluralità dei sistemi oggi esistenti •. Noi concordiamo sulla necessità di realizzare la rete telefonica attuale, e riteniamo che ci si debba muovere concretamente sulla strada delle specifiche SIP alle quali le nuove centrali elettroniche si dovranno uniformare.

Riteniamo più precisamente che questo argomento non possa non considerare il tatto che la commutazione elettronica passerà attraverso due fasi operative specifiche di cui, da una parte, una fase tattica — di transizione — dove ogni si scema di commutazione elettronica possa • giocare • un proprio ruolo mediante l'interfacciamento •, spingendo le aziende manifatturiere verso la costituzione di un • pool nazionale • per la ricerca di un sistema unico italiano per il nostro mercato Interno e con caratteristiche rivolte al mercato dell'esportazione; dall'altra, una fase strategica che operi — in prospettiva — per lo sviluppo della nostra • autonomia tecnologica • nel senso di rivitalizzare e riorganizzare le partecipazioni statali (PP.SS.) del nostro settore dove la SIT-SIEMENS possa giocare • un ruolo di *capofila'.

Il piano delle T.L.C: deve necessariamente considerare, almeno per quanto ci riguarda, la realtà odierna delle trasmissioni (via etere e cavo) e dei satelliti; si fa presente l'alto livello di autonomia nella ricerca e progettazione dei laboratori italiani dl Ingegneria nelle trasmissioni, II livello produttivo (specializzazione e fatturato: la GTE fattura per le trasmissioni quasi il 50% della sua produne globale), il livello commerciale e dl marketing, e via dicendo.

mento • delle multinazionali basato su criteri obiettivi quali:

— Il pareggio fra produzione e fatturato,

— l'impegno della ricerca e progettazione (percentuale sul fatturato),

— l'impegno di investimento al Sud,

— reperimento di materie prime eiti semi-lavorati, componenti elettronici, nel limite de possibile, dal mercato interno,

— la capacità (organizzazione commerciale e marketing) e le quantità di prodotti rivolti all'esportazione.

In questo senso dobbiamo rivolgerci alle imprese multinazionali straniere per verificare quale sia la loro volontà operativa) nei confronti dell'economia nazionale.

Agire In modo articolato su questi tre fronti dl Iniziative permette di ipotizzare che non avvenga una guerra commerciale fra le P.P.SS. nazionali e multinazionali per la conquista dei mercati.

Nel contempo siverificano le volontà politiche e le capacità del Governo per una politica di • programmazione nazionale • dove ampio sarà l'utilizzo di risorse finanziarle.

Ciò introduca anche il discorso dell'autofinanziamento (leggi tariffe telefoniche) degli Enti concessionari per la gestione e il finanziamento del servizio telefonico (SIP e STET1.

Nel ribadire che occorre recuperare compiutamente il concetto di • servizio sociale del telefono riteniamo importante che la Questione • tariffe • passi attraverso una maggiore conoscenza dello stato di salute • della SIP (visione aperta dei bilanci), un ridimensionamento della STET mediante nuove investiture alle PP.SS. e la finalizzazione certa degli investimenti a fronte di eventuali nuove entrate.

NOTA SULLA DIVISIONE COMMUTAZIONE

Pensiamo sia importante, dovendo fare una fotografia della attuale situazione in commutazione, fare un passo indietro nel tempo e vedere a grandi linee come si è sviluppata la nostra progettazione. Nel dopoguerra la GTE (allora Mediterranea Satap e poi Autelco) si è Inserita sul mercato italiano con il sistema elettromeccanico • Strowger •. Ouesto sistema di commutazione è stato gradualmente adattato alla rete italiana che era condizionato dalle tecniche Siemens. Ciò ha determinato un lavoro di riprogettazione del sistema con la formazione di un nucleo di progettisti elettro meccanici (circuitisti) che sono stati poi determinanti per la progettazione del sistema italiano misto • Cross point • (XP), sistema parzialmente elettronico.

Si è così costituita all'Autelco una Ingegneria commutazione, sia di progettazione circuitale che di ingegnenzzazione vera e propria del prodotto, caratterizzando la fabbrica Autelco non come semplice • colonia americana • dedita al montaggio di apparati progettati altrove, ma come un complesso industriale autonomo. Su questa stessa linea potrebbe muoversi l'introduzione del sistema EAX (interamente elettronico) in Italia.

Questa centrale. della quale più avanti verranno forniti alcuni dati, è stata progettata interamente in America anche con l'ausilio, molto parziale, di nostri tecnici.

atto fra le componenti sindacali, rischiando di segregare le energie intellettuali dei singoli militanti ad una mera logica di corrente, e di offrire la possibilità alla Direzione aziendale di acuire le contraddizioni nel tentativo di indebolire la nostra rappresentatività. Pertanto riteniamo che senza ulteriore indugio, ma con franchezza e con un approfondito dibattito, si vada a • mettere le mani • sui problemi che ci sono stati • commissionati • il 9 novembre '78 dal nostro coordinamento nazionale.

La legge 675 per la riconversione e la ristrutturazione industriale, prevede di muoversi attraverso i piani di settore i quali devono essere il supporto concreto della politica di • programmazione • e quindi mezzo di intervento per la risoluzione dei gravi problemi che l'attuale crisi economica aveva posto al centro dell'attenzione di tutti.

Il Gruppo GTE è interessato al piano dell'elettronica e più precisamente al comparto delle telecomunicazioni (T.L C.).

Le valutazioni complessive della Federazione unitaria CGIL-CISL-UIL sui piani di settore ci permettono di esprimere dei nostri orientamenti per le problematiche attinenti le multinazionali straniere, In specie quelle del comporto T.L.C. quando si definisce testualmente:

La soluzione di compromesso individuata dal piano dl due raggruppamenti produttivi Impegnati nel Paese sulle tecniche numeriche è insoddisfacente. perChé il problema Immediato è quello di imporre una rete unica di commutazione con interfacce tecniche definite per avere grazie a ciò - In prospettiva -- la so.

Altresi vale per il piano spaziale ehe risulta giacente presso il Consiglio nazionale delle ricerche (C.N.R.)! non considerare nel piano delle T.L.C. le questi°• ni dei satelliti, diventa un fatto gravissimo se si tiene conto dell'impatto che questo servizio avrà nell'assetto futuro di tutto il comparto.

Si tratterà di aprire una trattativa politica Con le imprese multinazionali che deve vedere al primo posto la responsabilita autorevole del Governo (e non certo il ruolo discrezionale della STET) per richiedere ad esse un impegno concreto attorno alla espansione del mercato senza il quale gli effetti del passaggio alla commutazione elettronica saranno drammatici per l'occupazione. Nella fase attuale occorre attuare delle linee di comportamento -per le multinazionali che operano in Italia.

Riteniamo insufficienti ogni sorta di pressione politica, vista In sé. in quanto crediamo che solo attraverso delle azioni più articolate si possano raggiungere dei risultati, forse modesti, ma senz'altro che condizionino le parti Interessata a fare ognuno la propria parte.

In sintesi dobbiamo agire, da una parte con un vasto fronte di proposte sindacali

In materia di organizzazione del lavoro, per un controllo reale sugli investimenti per la promozione e lo sviluppo dell'occupazione e dell'autonomia del Mezzogiorno: dall'altra, che non può riguardare Il Sindacato, bisogna produrre accordi sovrannazionali per un regime di commesse che rilancino e sviluppino la base produttiva; e da un'altra parte ancora è necessario definire lo • Statuto di coinpoita.

Quali ',oratori della GTE ci sentiamo preoccupati e perciò riteniamo di dare ulteriori elementi al dibattito tracciando. se pur schematicamente. le tecniche e le linee produttive di questo gruppo multinazionale a capitale interamente americano (USA). con oltre 6500 dipendenti in Italia e con cinaue unità di lavoro di cui: a Cassina de Pecchi • circa 2650 dio.,

A Milano - circa 1150 dip., a Cotogno M. - circa 450 dip., a Roma • circa 150 dio., a Marcianise - circa 1650 dip., installazione • circa 450 dip.. a Pero (Sylvanial - circa 50 dip..

La stessa però richiede • l'adattamento • per potersi inserire sul mercato italiano e internazionale, proprio come avvenne anni prima per lo Strowger (s/s). Ciò è di fatto una riprogettazione completa della rete, compiuta da un nucleo di circa 20 tecnici che da circa 8 anni (con ricambi di personale) ha tatto studi sulle centrali elettroniche; studi incoraggiati da alcuni dirigenti, ma snobbati ed in parte ostacolati dagli americani. Come esempio vogliamo ricordare l'adattamento alla rete italiana del prototipo CONTINUA IN 3*

••• ••• trti CCOMIO r MILANO
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DALLA SECONDA

Eax I montato nel 1970 nella centrale milanese dl Bersaglio e lo studio'. clandestino • della centratine P.C.M. con rete tempo-spazio-tempo (TST).

Questo nucleo ha iniziato nella seconda metà del 1977 la progettazione dei telai rete della centrale Eax 3.

A questo proposito denunciamo l'inadeguatezza numerica del personale impegnato in questo lavoro: Infatti il numero del lavoratori impegnati attualmente è lo stesso di quello che era impegnato, negli anni scorsi, in lavori di studio. E' ovvio che II carico di lavoro, oggi, sia molto più alto.

I lavoratori sono sottoposti ad un alto indice di sfruttamento. a causa dei ritmi e delle scadenze che gli vengono imposte settimanalmente. DI conseguenza, mentre giudichiamo positivamente la Introduzione e la applicazione delle nuove tecnologie in Italia utilizzando esperienze e capacità del nostri tecnici, denunciamo il metodo portato avanti dalla Direzione il quale tende a sfruttare al massimo gli attuali esperti nella progettazione circultale (hard ware) della centrale Eax 3. senza allargare l'organico del Centro che è condizione essenziale per sviluppare progetti più avanzati e interessanti quale la centrale urbana Eax 5 il cui studio è già iniziato in America.

Perciò rivendichiamo un maggior ImpegnO, essendoci la potenzialità. nella progettazione in Italia; questa per noi, come abbiamo già affermato, è una condizione fondamentale perché una • multinazionale possa giocare il suo ruolo • In questa fase di riorganizzazione e razionalizzazione della rete telefonica nazionale.

Quindi occorre progettare in Italia delle centrali in grado di • Interfacclarsi • in un sistema elettronico nazionale e tali da poter essere esportate.

Su questa linea la CTE, con grosse contraddizioni, si sta muovendo. Alcune note tecniche sulla centrale Eax 3:

E' una cent-ale di transito con segnalazione in tecnica PCM e rete di commutazione dl tipo spazio-temoo-spazio (STS); ha una caoacità di 60.000 giunzioni (sia entranti che uscenti) e la installazione della stessa è praticabile qualora la rete debba commutare almeno 5000 giunzioni (si prevede la costruzione (7) al massimo di 15 centrali di questo tipo. stante l'attuale divisione dei mercato interno).

In modo schematico è composta da una rete di commutazione e da una parte di comando della stessa composta da calcolatori. ii sistema italiano prevede un calcolatore ogni 10.000 giunzioni e una rete di dialogo fra calcolatori nelle centrali con capacità superiori alle 10.000 giunzioni.

Si parla di sistema italiano in quanto, se e vero che i calcolatori sono americani. è anche vero che i programmi (soft ware) degli stessi devono essere fatti in Italia (attualmente sono impegnati circa 50 tecnici e le previsioni dicono almeno 80 tecnici). ed è ancor più vero che, date ie caratteristiche della rete americana. questo prodotto per essere installato in Italia ed esportato deve, come già detto, veder riprogettata l'intera rete di commutazione.

Notizie sui tempi, programmi di prova e successiva installazione: è iniziata in questi giorno a Cassina de Pecchi l'installazione delle prime parti dei due prototipi di centrale in attesa che arrivino dàgli USA i telai del calcolatore. L'inizio delle prove è previsto con l'arrivo dei calcolatori (febbraio 'marzo 1979) e termineranno secondo i tempi previsti (o imposti) dagli americani entro agosto 1981.

Le prove sono divise in 9 fasi di tre mesi ognuna. In alcune di queste fasi potrebbero essere previste • punte di lavo10 • tali da richiedere, secondo la Direzione, l'uso dei calcolatori 24 ore su 24.

La prima serie dl centrali dovrebbe essere fornita nei seguenti tempi:

Genova transito SIP Alacelo)

5000 giunzioni per it 1981

5000 giunzioni per li 1982

Genova transito ASST

8000 giunzioni per il 1982

Questi tempi non saranno sicuramente rispettati per ritardl.moito forti a livello di progettazione in Italia, anche se per guadagnare tempo In fase di prova si montano due prototipi In laboratorio.

Questo doppione determinerà una punta dl personale In fase dl prova che In

un secondo tempo dovrà essere riconvertito: ciò pone in dicussiona l'utilizzo di questi quadri che devono essere rivolti alla Direzione, a supporto della industrializzazione e conseguente produzione del nuovo prodotto.

Da una parte chiediamo perciò che la politica di assunzioni della GTE che in questa fase, pur non ricoprendo il turnover, per l'area Eax prenda In considerazion el'assunzione di tecnici nella regione della Campania (Napoli,taserta). E dall'altra, se pur riconosciamo che il ruolo di progettazione e ingegnerizzazione dell'Eac 3 compreso il collaudo prototipi siano sviluppati nell'area del Nord (concentramento della nostra ricerca e progettazione), vogliamo affermare che la produzione dell'Eax faccia assumere allo stabilimento di Marcianise un ruolo preminente senza pregiudizio dei livelli occupazionali al Nord.

Intendiamo per produzione dell'Eax a Marcianise anche I collaudi annessi e i relativi servizi tecnici alla fabbricazione al fine di concretizzare un reale discorso di qualificazione e di autonomia operativa e gestionale dello stabilimento, ricercando aitresi produzioni • spaccate • tra Marcianise e l'Auteico di Milano.

Occorre verificare anche II discorso sul GTD (centralino privato elettronico) al fine di recuperare l'accordo del 15.10.1977 nel quale, alla nota illustrativa, Io stabilimento di Marcianise avrebbe dovuto rivestire un ruolo rilevante su questa produzione; si fa presente che attuai-

mente vengono inviati dei componenti (induttori) per questa produzione all'Atea del Belgio, dove sembra è iniziata la produzione.

Cogliere l'occasione dl questo fatto affinché il nostro coordinamento nazionale possa individuare una strada iniziale dl collegamento con I lavoratori del Belgio attraverso le nostre organizzazioni sindacali provinciali e nazionali.

Per ultimare le note sulla Div. Commutazione, occorre parlare anche della installazione e dei riflessi tecnologici sulla stessa.

I nuovi tempi dl installazione e collaudo dei sistemi elettronici, prendendo come base 1000 linee per un addetto, saranno le seguenti: Strowger (S/S) • installazione 2000 ore; collaudo 500 ore; Cross Point (XP) - Installazione 2000 ore; collaudo 2000 ore; Eax - installazione 1000, ore; collaudo 3000 ore.

Ciò pone la necessità di un passaggio di Installatori verso le operazioni di collaudo mediante opportuni corsi ed aggiornamenti professionali.

E' un settore questo, dell'installazione. che nel prossimi tempi non potrà essere dimenticato dal coordinamento in quanto si potranno verificare altre problematiche attinenti I • carichi di lavoro • nelle varie zone che purtroppo saranno condizionate dagli ordinativi della SIP e dell'ASST come dimostra II recente caso della zona di Genova.

la possibilità di trasferire da Cassina de Pecchi le produzioni del Multiplex FDM in quanto a Marcianlse si fanno attualmente parti • staccate • quali i canali, gruppi, filtri di transito.

Questo discorso però non può essere visto disgiuntamente, almeno in prospettiva, dalle evoluzioni della futura tecnica in PM per non escluderla dalle produzioni con alti contenuti tecnologici. Con II trasferimento di tutte le fasi dl costruzione del prodotto (ci riferiamo al FOM), gestione materiali, montaggio e collaudo, si determina la costituzione di una linea completa di produzione delle trasmissioni.

Anche eventuali produzioni in • FILM • meritano di essere approfondite da questo punto di vista, sia per affrontare gli aspetti del minor contenuto di manodopera sulle produzioni elettroniche della commutazione, sia In funzione del fatto che la GTE Italia diventi produttrice dl componenti per conto terzi.

Alcune considerazioni di politica aziendale

E un settDre il nostro che si trova di fronte a problemi di riconversione tecnologica la quale non può essere frontale senza considerare le questioni che riguardano i rapporti oggi esistenti fra la realtà produttiva del Nord e del Sud, come del resto già anticipato nelle nostre note.

Operare anche in questa fase per una maggiore qualificazione dello stabilimento di Marcianise significa calarci dl più negli accordi di gruppo dei 31.10.1974. 20.6.1975. 15.10.1977 per dare continuità ai nostri propositi.

Me riconversione tecnologica significa anche affrontare senza pregiudizi e reticenze i temi della specializzazione, della produttività, dell'organizzazione nuova del lavoro e dell'utilizzo degli impianti. Non corriamo l'errore di considerare questi problemi come se non fossero nostri; rischieremmo. cosi. di lasciare spazio libero agli industriali di recuperare la flessibilità del lavoro attraverso Il decentramento produttivo, la Cassa integrazione guadagni e lo straordinario.

NOTE SULLA

DIVISIONE TRASMISSIONI

La Divisione Trasmissioni del Gruppo GTE è sorta dall'acquisto da parte della Lenkurt USA della Divisione Radio Professionale Magneti Marelli intorno agli anni '60. In un tempo successivo la GTE acquistò quella che era la Marelli Lenkurt.

La Divisione si è sviluppata in modo autonomo rispetto alla casa madre; infatti i suoi prodotti nascono da una ricerca e progettazione svolta in Italia con tecnici italiani. Essa dispone di un laboratorio di ricerca e, per esempio, ha collaborato per la messa in atto del satellite italiano

Sirio

Attualmente si stanno portando avanti alcuni importanti studi determinanti per Il futuro della Divisione; qui però denunciamo una carenza di personale per realizzare, In tempi sicuri, tali progetti; questo ritardo rischia di non farci arrivare In tempo sul mercato-nazionale ed internazionale (si consideri che una grossa parte dei predetti trasmissioni è destinata all'esportazione).

Una delle cause di queeta carenza di persortale è sicuramente data dal fatto che In questo momento gli Investimenti vengono fatti nel settore ritenuto più romunerativo della commutazione elettronica. L'impegno principale della progetta:ione nelle trasmissioni A. In queste mo-

mento di tendere a ridurre I costi del singoli prodotti utilizzando le nuove tecnologie a • Film i, Noi riteniamo che si debba puntare sulla progettazione e successiva produzione di nuove apparecchiature che da parte del lavoratori dl ricerca sono già stati impostati.

Pertanto si ritiene che, rispetto all'attuale stato delle trasmissioni, siano da sviluppare:

— Multipiex in PCM per poter fornire una linea completa in PCM; Centrale elettronica e Multipiex.

— il. Muitiplex telegrafico.

— Occorre aumentare l'affidabilità degli attuali ponti radio; futuri sviluppi potrebbero essere le tramissioni in fibre ottiche, via cavo, via satellite.

Per le fibre ottiche l'attuale stato degli studi è carente. vi sono impegnate solo tre persone. Riteniamo necessario aumentare il numero dei lavoratori addetti come condizione indispensabile per arrivare in tempo sul mercato con prodotti d'avanguardia.

Per le trasmissioni via satellite, l'impegno deve essere indirizzato verso Io studio e lo sviluppo di apparati sia di terra sia di bordo; la possibilità sta nella scelta di far diventare il consorzio STS un polo di sviluppo dei sistemi dl trasmissioni via satellite italiani. Pensiamo sia praticabile la trasmissione e ricezione via satellite dei programmi televisivi. In tal caso è auspicabile l'Intervento della GTE in un consorzio di fabbriche di elettronica civile (Zanussi, Marchi).

Più In particolare, riteniamo che per una maggiore qualificazione dello stabilimento dl Marclanise si possa individuare

Ognuno di questi argomenti, e quindi quelli che ne conseguono, devono essere posti in termini di contrattazione con l'azienda, per portarla allo scoperto sulle questioni dello sviluppo dell'occupazione. degli investimenti e dei D'ani produttivi. Per tutto ciò cerchleeno di andare avanti verso quei problemi che abbiamo di fronte assumendo un atteggiamento di • trattativa • e se necessario di conseguenti azioni di lotta.

In particolare dobbiamo guardare fino In fondo al significato ed alla veridicità della richiesta della Direzione aziendale sul terzo turno al • Calma • e per le prove dell'Eax •.

I processi di specializzazione della ricerca e della progettazione si sono concentrati, negli ultimi anni, soprattutto al Nord (Canina P.); questa è stata una conseguenza della necessità di accentramento dl questi settori. sia per la questione di costi, sia per un maggior dialogo • fra tecnici. Noi abbiamn convalidato questa tesi negli accordi del 31.10.1974 e 20.6.1915, riconoscendo altresì che le esnerlenze • consortili •. — magari localizzate in aree diverse dal Nord, — possono essere un terreno più avanzato di queto • dialogo • .che abbiamo poc'anzi nominato.

In onesto contesto dobbiamo verificare. dalle trattative che partiranno dai vari problemi derivanti dall'accordo del 20.9.1978. le disponibilità pratica della GTE ad indirizzarsi verso una struttura consortile nel campo della ricerca. fra le aziende del settore.

Con quegli accordi abbiamo altresi aperto una maggiore autonomia dello stabilimento dl MarclanIse che da allora ha Continue IN i`

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DALLA TERZA

fatto dei passi notevoli anche se ancora insufficienti.

Nella fase attuale riteniamo non proponibile il trasferimento di reparti di progettazione al Sud; dobbiamo considerare obiettivamente che mancano a Marcianise del quadri professionali tecnici che siano in grado di operare autonomamente.

Perciò riteniamo che si debba azzardare l'ipotesi, — come già detto —. di assumere tecnici (periti e ingegneri) nel Sud (nel nostro caso in Campania) per un loro trasferimento al Nord controllato e temporaneo per acquisire le conoscenze necessarie sul lavoro di ricerca e progettazione. al fine di costituire un nucleo operativo qualificato che possa successivamente dirigere e gestire in piena autonomia i servizi tecnici alla fabbricazione dello stabilimento dì Marcianise e concorrere alla collaborazione dell'industrializzazione del nuovi prodotti; inoltre avremmo una • base • sul posto (a Marcianise) per Individuare quali prodotti o lavorazioni potrebbero essere trasferibill sia per omogeneità sia quale completamento di linee di produzione (dall'assiemaggio al colli. Per ritornare alle richieste della Direzione aziendale del 3• turno in GTE (Cal-

ma. prove Eax 3). che dal modo in cui è stato posto sembra assumere l'aspetto dl pregiudiziale politica • nei tentativo di offuscare la rappresentatività del coordinamento nazionale GTE nei confronti dei lavoratori del Gruppo, non possiamo non esprimere la nostra disponibilità a! discorso di accelerare il lavoro della ricerca e progettazione della GTE, che ha ormai accumulato dei ritardi notevoli nei confronti degli altri gruppi industriali del , nostro settore.

In conseguenza di queste affermazioni siamo disponibili per una organizzazione del lavoro al Calma e alle prove Eax fatto su due turni, fermo restando la ricerca del consenso dei lavoratori interessati e la contrattazione fra le parti.

Riteniamo altresì valutabili, nell'ambito di un pronto recupero da parte della Direzione generale dell'accordo del 20.9.78, le preposte fatte alla Segreteria del coordinamento, di assumere per il 1979 (secondo semestre) nuovo personale soprattutto al Sud a fronte di una ulteriore flessibilità dell'orario dl lavoro (3. turno).

'Queste richieste. se non sono poste in termini pregiudiziail e di contrapposizione ad una necessaria politica di • apertura • con il Sindacato GTE, saranno te-

nute in considerazione qualora si manifestassero • punte di lavoro • alle prove Eax 3 e per periodi limitati nel tempo. Sulla questione del • Calma • invece riteniamo che, per l'ulteriore flessibilità dell'orario di lavoro (3• turno) proposte dall'azienda al fine di un maggiore utilizzo degli impianti, non si debba non considerare tutte ie novità che su questa materia propone la piattaforma contrattuale delle FLM in merito alle richieste di nuovi Investimenti per l'allargamento della base produttiva e in merito alla riduzione dell'orario di. lavoro, trovando formule operative che vadano nei senso di un maggior utilizzo degli Impianti e di nuova occupazione.

A questo proposito sarà utile conoscere lo stato attuale di tutti i turni del Gruppo GTE per metterci in grado di riconsiderare gli accordi di Cessino de P., che vedono alcuni turni scaduti ed altri in scadenza.

Questi problemi sollecitati della Direzione, unitamente a quelli della rilevazione dei tempi e della mobilità, fanno parte di un accordo che definiremmo politico • (accordo del 20.9.19781 che non può trovare singole e specificate soluzioni se non attraverso la realizzazione dell'incontro con la Direzione generale sul piani produttivi e le previsioni del lavoro in GTE per il 1979.

I ritardi che si sono accumulati sono senz'altro da imputare alla Direzione la citiate non ha saputo legare insieme i problemi specifici con un programma di più ampio respiro nel quale i singoli problemi potessero trovare delle soluzioni operative.

Anzi, ci sembra che. oltre a questa mancanza. si possa rilevare che lo scontro aperto dalla Direzione nei confronti del coordinamento non vada al di là della semplice polemica.

Gli ultimi avvenimenti riguardanti la trattativa sul calendario annuo di lavoro 1979 e gli atteggiamenti della Direzione sul problemi dell'8 marzo — giornata In ternazionalo della donna —, per i trasferimenti degli Installatori di genova, per (e lettera di contestazione al filo verde per il cottimo e !e sue proposte unilaterali sulle ferie e festività. dimostrano a quale punto cl troviamo nel rapporti sindacali con essa.

Il coordinamento oltre a riproporre questi problemi nei termini complessivi dovrà saperli affrontare anche in termini di iniziative di lotta qualora l'azienda non Intendesse manifestare quella volontà politica che concretizzi rapidamente la definizione dei piani produttivi attraverso l'in-

contro con la Direzione generale. Compagni, nell'avviarci alle conclusioni, di questo nostro intervento, che non vuole avere grandi pretese se non quelle di creare un ampio dibattito fatto di osservazioni e proposte per tracciare quelle linee di orientamento per tutti che motivavamo all'inizio. permetteteci di calarsi, se pur brevemente, nelle linee e -nei significati del nostro Contratto collettivo nazionale ossia la piattaforma dei meteimeccanici.

I lavoratori della GTE ritengono di confermare gli obiettivi proposti dal Consiglio generale della FLM e ribadiscono che la nostra lotta sia indirizzata nei confronti del padronato e del Governo. anche nel caso di ricorso anticipato alle urne, per combattere l'inflazione, per una qualificazione della domanda interna e della spesa pubblica, per manovre sulle tariffe che abbiano carattere di selettività e collegate a precisi piani dl investimento, per la rigorosa difesa della scala mobile, per II risanamento ed il riassetto delle PP.SS. per una rinnovata strategia dell'intervento pubblico, per una politica di investimenti rivolti ai risanamento ed alla diversificazione della base produttiva nel Mezzogiorno, per una linea di politica economica che risponda alle proposte dell'EUR, per battere i tradizionali meccanismi di accumulazione capitalistica insiti nel piano Pandolfi, per isolare le Irresponsabili iniziative del sindacalismo autonomo, per contribuire alla sconfitta del terrorismo. per intervenire in positivo sulle grandi questioni del potere, della condizione dei lavoratori, dell'occupazione, e della politica industriale.

Dobbiamo in definitiva sottolineare il ruolo della classe operaia nella fabbrica. nella economia e nel rapporto con il Governo e lo Stato.

La nostra piattaforma, con questi presupposti, è un • progetto politico • rapace di saldare i contenuti rivendicativi della categoria al territorio, i lavoratori alla società, di ricostruire l'unità di classe occupati-disoccupati, Nord-Sud e di fare degli obiettivi contrattuali una occasione di riaggregazione di forze e di consenso che si erano scomposti per l'effetto della crisi del nostro Paese.

Tutto ciò Insieme alle richieste specifiche della nostra piattaforma. che significano nuovo potere e trasformazione della società. hanno già trovato prime dure risposte negative da parte delle . controparti • e preannunciano qn duro e lungo scontro che vale la pena di compiere sino in fondo, nell'interesse dei lavoratori del Paese.

DOCUMENTO CONCLUSIVO

Premessa:

L'assemblea nazionale dei delegati del gruppo GTE qui riunita dopo un lungo periodo, che rispecchia lo stato di crisi vissuto dall'attività sindacale nel gruppo, cosi come nell'insieme del movimento sindacale. assume la relazione Introduttiva puntualizzando le seguenti questioni:

1) L'esperienza sindacale dell'ultimo periodo e la difficoltà dell'iniziativa politica

Ci sono alcuni aspetti che assumono caratteri di obiettività e che devono diventare patrimonio della nostra analisi per permetterci di affrontare e risolvere le questioni sul tappeto e quindi risalire la china. Abbiamo vissuto tutti le conseguenze e gli effetti di una crisi non solo economica, ma anche di rapporti politici e sociali; abbiamo sperimentato le difficoltà di nuovi e maggiori impegni sindacali: me abbiamo anche operato scelte sindacali di difficile comprensione per i lavoratori.

C'è anche un minor legame tra I Consigli di fabbrica e il coordinamento e l'insieme della FLM. Labili i collegamenti organizzativi con le leghe, le zone; l'apporto alla linea dell'organizzazione è poverissimo e le occasioni di confronto minime. A causa di questa situazione si rischia dl non comprendere che nella FLM (come insieme della leder:1th~

CGII-CISL-UIL ai vari livelli) al di là degli aspetti negativi e delle difficoltà esistenti, si stanno gradualmente aprendo nuovi studi, una nuova ricerca, il tentativo di dare una risposta alte nuove problematiche politiche che si pongono al movimento dei lavoratori. Una fase di ricerca e di studio che deve portare a costruire il sindacato dei prossimi anni dove emergono posizioni non sempre omogenee ed unitarie.

2) Settore e strategia contrattuale della FLM

Riteniamo che vada affrontato II problema del rinnovamento tecnologico nel settore.

L'Introduzione delle nuove tecnologie ci pone di fronte a gravi problemi:

— calo dei livelli occupazionali

— cambiamento dell' organizzazione del lavoro con l'introduzione di nuove tecnologie produttive e modifiche dell'assetto attuale dell'installazione.

Di fronte e questi problemi la piattaforma 'contrattuale rappresenta uno strumenta utile, nella 1• parto riferita ai nuovi livelli di Informazione e contrattazione e ai nuovi regimi di orario di lavoro, per attrezzarci, con prime risposte, alla ristrutturazione in atto.

Riteniamo necessario che se questi sono problemi dl lutto il comparto Teleco1114111iGLIZIOlil (liCI e di conseguenza or -

gente che la FLM nazionale vada ad un coordinamento di tutte le aziende manifatturiere, in collegamento con le aziende

del servizi, per costruire una piattaforma comune. Questo è l'unico modo per affrontare questi problemi, evitando di coCONTINUA LV P

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DALLA QUARTA

dere nelle logiche aziendalistiche e di contrapposizione fra lavoratori.

Come lavoratori della GTE, cioè di una multinazionale, riteniamo necessario che te multinazionali svolgano un ruolo non in contrasto con gli interessi nazionali. con particolare riferimento al grave problema occupazionale esistente; di conseguenza sottolineiamo la necessità di un controllo politico sull'operato di tutte le multinazionali in Italia. La nostra iniziativa in GTE deve perciò essere conseguente a questo obiettivo.

Pertanto nostro compito Immediato è di verificare le reali intenzioni della GTE: cioè quale ruolo Intende svolgere nell'ambito del comparto.

Rivendichiamo perciò autonomia tecnologica. ricerca e progettazione in Italia, nella prospettiva dello sviluppo, per quanto riguarda la commutazione, di un sistema elettronico italiano inserito in un piano per lo sviluppo delle esportazioni. In quanto riteniamo che i problemi del settore non possono essere risolti solamente in rapporto al mercato interno (SIP e ASST).

Nello stesso tempo riteniamo che l'utilizzo del • telefono • in Italia debba andare sul! estrada del consumo sociale come da tempo indicato dalla Fed. CGIL-CISLUIL, e quindi necessita in tal senso un intervento politico nei confronti della SIP.

Anche per quanto riguarda il settore delle Trasmissioni poicnè riteniamo che vada mantenuta ed Incrementata l'autonomia dalle • casa madre •, va dato maggior impulso alla ricerca e progettazione di nuove tecniche di trasmissione, come una reale possibilità di diversificazione produttiva all'Interno del gruppo.

Particolare evidenza devono avere i problemi che caratterizzano il reparto Installazione (Trasmissioni e Commutanonei: poiché In questo settore è più evidente il calo di occupazione legato all'introduzione di nuove tecnologie, rivendichiamo la riqualificazione del personale dall'installazione al collaudo per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali. Livelli che vengono messi in discussione anche dai periodici atteggiamenti SIP per quanto riguarda i carichi di lavoro Problema comune agli installatori delle varie a ziende, problema che va di conseguenza affrontato nella strategia complessiva del sindacato nell'ambito del comparto TLC.

3) Strategia del Gruppo GTE ed iniziative

L'Impegno primario di tutti I delegati è quello dl ristabilire un rapporto con I lavoratori sulla base di Iniziative serie concrete, che comportano da parte di tutti noi un maggior rigore.

La piattaforma del Contratto Nazionale di Lavoro è una base Ideale, in questa fase, per affrontare in modo organico anche I nodi dei gruppo GTE.

Pertanto il nostro lavoro, orientato verso la costruzione di una piattaforma di gruppo, che dia risposta ai problemi esistenti In collegamento con l'iniziativa sindacale nazionale per il comparto TLC sarà cosi articolato:

Reperimento di informazioni e dati su

— qualità e quantità dell'occupazione (organici)

— criteri di assunzione dell'azienda

— carichi di lavoro e tipi di commessa

— processi e fasi di lavorazione e di servizio

— modifiche dei prodotti, dei processi produttivi e delle strutture organizzative

— lavoro esterno

— installazione

— condizioni ambientali

— rapporto con la realtà territoriale.

Particolare attenzione dovrà essere da• ta alla realtà degli impiegati e del tecnici.

Realizzazione di un'elaborazione su:

— Caratteristiche del gruppo, orario di lavoro e spostamenti di lavorazioni al Sud:

Ruolo produttivo. autonomia e qua lificazione degli stabilimenti (con particolare riferimento a Marcianise e Milano)

Realizzazione pratica degli sposta menti di lavorazioni

Incidenza occupazionale nelle fabbriche nell'installazione con la riduzione d'orario

Turni e gestione dell'orario di lavoro.

— Proposte sull'organizzazione del lavoro anche in rapporto all'impatto dello nuove tecnologie:

Aree In ridimensionamento, in sviluppo, mobilità Aree dequalificate (montaggi - tecnologie avanzate)

Produttività e incentivazioni Ipotesi di nuove figure professionali (4'-5 6' categoria) e di nuovi percorsi di qualificazione; con una particolare attenzione alle problematiche degli impiegati e dei tecnici Collaudo e riqualificazione della figura dell'installatore indagine sulle condizioni ambientali e di rischio.

Per quanto concerne gli indirizzi politici del lavoro del gruppo si decide che:

e)

Nell'ottica del superamento del cottimo, previa soluzione dei problemi di rendimento attualmente esistenti e la cessazione delle iniziative repressive dell'azienda, si conferma l'assoluta Indisponibilità ad inserire il cottimo su qualsiasi nuova lavorazione inserita negli stabilimenti di Marcianise e Milano.

Iniziative Immediate e strumenti operativi

l) I Consigli di fabbrica e la commissione installazione

a) Costituiscono commissioni di lavoro che devono affrontare In collegamento con le FLM locali una metodologia • di ricerca dei dati.

.b) Realizzazione della ricerca con il coinvolgimento diretto di tutti i delegati e con la partecipazione dei lavoratori nei vari reparti dei C. di F.

S0110 11110113

Il plafonamento e il trasferimento di lavorazioni dovranno essere essenzialmente destinati dalla faobrica di Lassina a quella di Marcianise salvaguardando i livelli professionali aeile lavorazioni.

Il ciclo produttivo delle nuove lavorazioni di uommutazione dovra essere articolato tra gli stabiiimentl di Marcianise e Milano, con destinazione prevalente verso Marcianise.

Per l'occupazione le aree e gli stabilimenti osi nord dovranno essere impegnati su un discorso di copertura dei iurn-uver, mentre ie scelte di sviluppo dovranno interessare il Sud: in particoiare da subito riteniamo debbano essere fatte assunzioni di tecnici nell'area meridionale da utilizzare per l'accelerazione del programma EAX.

Viene ribadita una disponibilità di discussione sull'inserimento del doppio turno, solo e unicamente, per appareccniature • Lairna • e, in via transitoria per la progettazione EAX 3, a fronte oi • disponiodita • da parte della direzione: mentre viene esclusa qualsiasi disponibilità di 3, turno nelle aree settentrionali.

Il C.d.F. di Marcianise sulla base delle indicazioni contrattuali dovra verificare con i lavoratori le possibilità di applicazione del 6 x 6 in rapporto a contestuali assunzioni, all'organizzazione del lavoro e a nuovi regimi di orario che comunque escludano il lavoro notturno.

2) li Coordinamento e la FLM Seguono strettamente il lavoro delle varie commissioni ed insieme alle stesse raccolgono ed organizzano i dati emersi per definire la 2' fase di elaborazione delle proposte.

L'insieme dei dati e delle proposte verranno stilati in un documento da dibattere nei C. di F. e tra i la voratori.

Il complesso delle iniziative. ivi compresi gli incontri con le controparti, dovranno vedere la più ampia partecipazione dei delegati, anche in rapporto alle specifiche conoscenze.

I confronti con le strutture sindacali degli altri gruppi del comparto devono diventare prassi costante e in questa fase anche frequenti al fine di confrontare le rispettive elabbrazioni ed iniziative.

L'assemblea nazionale dei delegati nel condannare tutte le iniziative e atteggiamenti messi in atto (per esempio 8 Marzo) dall'azienda con l'obbiettivo di indebolire il rapporto tra i lavoratori e le strutture sindacali ribadisce la piena fiducia nel coordinamento e dà mandato allo stesso di perseguire tutte le vie sindacali e legali a tutela dei diritti dei lavoratori.

fYM
ii rinnovo. [le! Contratto di Lavoro 1,K.ANO
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Seconda relazione ORGANIZZAZIONE

Non si piin mancare. In occasione della 4' Assemblea Nazionale dei Delegati, dl ricercare una verifica seria del funzionamento e un rilancio in concreto del nostro Coordinamento nazionale Sindacale. perché sono trascorsi 18 mesi dall'ultima Assemblea Nazionale dei Delegati GTE e molti avvenimenti sono successi e abbiamo dovuto affrontare non solo problemi posti dal lavoratori nelle varie onda produttive, ma anche sostenere la presente azione dell'azienda tesa a privi iegiare l'esame e la soluzione del suoi molteplici problemi.

E' Importante perciò cercare di svolgere un minimo dl analisi sul funzionamento del Coordinamento Nazionale Sindacale GTE sia nel positivo che nel negativo.

Tutto sommato. anche se vi sono stati momenti di incomprensione e di tensione ai nostro Interno. la compattezza del Coordinamento è stata salvaguardata: nonostante che in certi momenti si e badato. purtroppo. di pio agli interessi della singola fabbrica piuttosto che cercare una soluzione comune la quale potesse essere accettata da tutto li gruppo. In questo periodo una vertenza di gruppo è stata avviata e conclusa: dai risultati ottenuti essa puo essere giudicata abbastanza positiva. anche se su alcuni punti importanti e qualificanti delle nostre richieste si è mancato una occasione: mi riferisco In particolare ano mancata elaborazione dl una proposta valida che affrontasse la questione del cottimo e che Individuasse e risolvesse i reali problemi dei lavoratori impegnati nelle lavorazioni dequalilicate

La Segreteria in questi mesi e specialmente in questo ultimo anno, dopo il rinnovo dei C d.F . ha cercato di decentrare la sua attivita e credo che ci sia abbastanza riuscita.

lia cercato di far contare il Cordina mento, che é diventato l'asse centrale delle decisioni di gruppo, ribadendo sempre alla controparte che i problemi si trattavano e si risolvevano con il Coord. Naz.

A questo punto credo importante dire con estrema franchezza le cose negative che 11 Coord. Naz. non ha saputo superare sia quando ha operato sui nostri problemi che quando ha dovuto confrontarsi con quelli posti dal/ azione e che indirettamente sono anche i nostri problemi.

Anche se alcuni vuoti dl Iniziativa sono giustificabili dal fatto che il Coordinamento ha perso alcuni elementi non solo validi culturalmente ma anche disponibili al sacrificio dell'operare per cercare dl risolvere I problemi nell'interesse del lavoratori del gruppo, non è certamente giustificabile Il diffuso disimpegno che si é manifestato nei mesi scorsi; è altrettanto negativo li fatto che spesso emerga l'abitudine o peggio la volontà dl bocciare 11 discorso e la proposta dl questo o quel campagno perché, Invece della valutazione serena, prevalgono vecchi pregiudizi che bisogna assolutamente superare. Sovente questo atteggiamento non ha permesso al Coordinamento di operare su una linea di gruppo e ha causato all'interno dei C.d.F. una negativa chiusura in anguste visioni dei problemi limitatamente alla singola fabbrica.

A questo punto basta con il passato.

Credo pero che quanto é avvenuto di recente, come ad esempio la trattativa sulle ferie e lestività nella quale tutto il Coordinamento si è sforzato e ha manifestato posizioni unitarie, sia la strada migliore da perseguire ne/l'Interesse dei lavoratori del gruppo.

Per questo e importante fare delle proposte di lavoro alla assemblea che inte. ressino in modo specifico il Coordina mento:

l) Occorre che i compagni del Coordina mento si impegnino anche singolarmente ad accrescere il proprio bagaglio di conoscenze soprattutto per quanto riguarda il cottimo, l'organizzazione del lavoro, gli effetti della manovra e della riduzione dell'orario di la-

voto. le ristrutturazioni e le relative conseguenze che si prospettano per gli anni futuri.

E' necessario organizzare un corso di formazione per conoscere più profondamente le varie problematiche del nostro settore in relazione alle ristrutturazioni conseguenti all'introduzione delle centrali di commutazione elettroniers e in funzione alla manovra sull'orario di lavoro.

Diventa sempre più importante superare le logiche di lottizzazione fra le tre componenti sindacali che influenzano la composizione degli organismi dirigenti dei C.d.F. e quindi rivedere I criteri di proposta di formazione del Coordinamento scegliendo metodi nuovi per decidere chi ne debba far parte.

Necessita un equilibrio tale che i vari componenti del Coordinamento non abbiano troppi incarichi all'interno dei C.d.F. (per esempio esecutivi e responsabili dl varie commissioni) e nc.lo stesso tempo bisogna far partecipare e coinvolgere nelle iniziative del Coordinamento quei delegati che non fanno parta del Cordinamento stesso.

Dopc questa breve analisi a nome della Segreteria riteniamo di sottoporre alla assemblea dei delegati GTE una proposta unitaria sollecitata da alcune richieste avanzate dai C.d.F. e dalle 00.SS.

E' pervenuta una lettera del C.d.F. di Marcianise che poneva l'esigenza di utilizzare nel Coord. Naz. il contributo di un delegato superando la norma d'incompatibilita tra funzioni pubbliche elettive e sindacali; a questa richiesta se ne è aggiunta un'altra, tramite lettera, .,,orzata dalla FIOM-CGIL alle altre componenti sindacali, riproponendo lo stesso problema.

Pertanto la Segreteria del Coordina-

mento Naz. ritiene di fere la seguente proposta:

Promuovere un confronto nei C.d.F. e nel Coordinamento sul problemi dell'unita sindacale e in particolar modo sulla crisi della militanza e sugli strumenti sindacali da creare per migliorare il rapporto con lavoratori.

Sviluppare e socializzare il dibattito e le riflessioni sul problema sollevato dal C.d.F. di Marcianise in merito alla incompatibilita.

Riaffermare che il principio dell'incompatibilità deve restare un assunto dell'unità sindacale e che essendo una scelta vincolante di tutto il movimento sindacale essa può essere modificata solo nelle sedi congressuali.

Nel chiudere questa relazione riteniamo utile ribadire l'esistenza di dibattere serenamente per trovare scelte e soluzioni che ci permettano di rafforzare la nostra unità per l'interesse dei lavoratori e del sindacato che li rappresenta e di cui noi siamo l'espréssione.

L' Italia di Carni OVVERO LA CENTRALITA' DUL'IKPRESA

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Canee li vorrebbero (iie La Munte di P..argt) Lt Iscriviti alla FLM
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