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Il Consiglio4

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IL CONSIGI.10 Bollettino unitario del Consiglio di Fabbrica FACE -STANDARD

settembre 1973

RIVENDICAZIONI AZIENDALI E PROBLEMI GENERALI La lotta contrattuale ha segnato una scon fitta del disegno padronale che voleva far retrocedere l'intero movimento dei lavorato ri. L'unità operaia nella lotta, la capacità di sapersi collegare con gli altri strati sociali, ha fatto cadere il governo di centro destra che concretizzava questo disegno dei padroni. Oggi però restano ancora aperti tutti quei problemi che gravano sulle nostre condizioni di vita, e senza la risoluzione dei quali è impossibile uscire dalla crisi. Questi i problemi più grossi: il carovita, la ristrutturazione con il conseguente calo dell'occupazione, il problema del Mezzogiorno. Il blocco dei prezzi per arginare l'aumento galoppante del costo della vita, non solo è stato limitato ed ha bloccato solo alcuni generi, ma il 31 ottobre dovrebbe cessare e gia si parla insistentemente dell'aumento della benzina che, se attuato, provocherebbe un ulteriore aumento di tutti gli altri prezzi. Quasi in tutte le aziende è in corso un pia no di ristrutturazione; in tante di queste c'è un aperto tentativo di ridurre i livelli di occupazione con conseguenze che noi ben conosciamo anche nella nostra fabbrica. Ilproblema del Mezzogiorno resta uno dei pi più grossi nodi da affrontare e avviare a soluzione. Oggi, dopo il colera, sembra che tutti abbiano preso coscienza che la colpa non è solo delle cozze, ma che cí sono mali ben più gravi da risolvere. I lavoratori delle fabbriche del Nord già stanno dando importanti esempi di come affrontarli: all'Alfa Romeo í lavoratori hanno respinto il progetto della Direzione dí raddoppiare lo stabilimento di Arese ed hanno chiesto che gli II.000 posti di lavoro in programma ven gano creati al Sud; così anche alla Pirelli

í lavoratori hanno ottenuto la garanzia che la Direzione faccia investimenti al Sud per 2.200 posti di lavoro. QUESTA E' LA STRADA GIUSTA! Per la risoluzione di questi problemi è necessario che i lavoratori svolgano una costante pressione e che sappiano collegarsi con gli altri settori dí popolazione ugualmente colpiti da questa situazione: i pen sionatí, i disoccupati, gli studenti e tutti gli altri strati popolari. Questo per non cadere nell'isolamento ín cui i padroni vorrebbero relegarci e anche per rafforzare ed allargare la nostra unità poichè più sia mo uniti più siamo forti e quindi più facile è la conquista di certi obiettivi. A questo proposito, le Confederazioni Sinda cali hanno già aperto vertenza con il gover no attorno ai seguenti problemi: Aumento delle pensioni Aumento degli assegni familiari Aumento dell'indennità di disoccupazione Detassazione dei salari e stipendi Proroga del blocco dei prezzi. Attorno a queste richieste fondamentali è necessario che si sviluppi l'interesse e la mobilitazione di tutti i lavoratori, perchè sarebbe sbagliato e contro i nostri interes si disgiungere la nostra battaglia per quel sti problemi generali da quelli più specifi ci della ripresa della contrattazione azie17 dale e della applicazione del contratto. Infatti nel presentare la piattaforma riven dicativa abbiamo posto il problema della ri strutturazione legato alla garanzia ed alincremento dei livelli occupazionali con as sunzione di nuovi lavoratori e assunzione diretta di quei lavoratori della carovana che sono stabilmente inseriti nell'attività aziendale; è stato anche chiesto alla dinezione di impostare una trattativa di gruppo CONTINUA IN 4


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