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CGE sindacale3

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c. g. e.

a cura del

sindacale

fabbrica

consiglio unitario di luglio 1971

Augurandovi buone ferie ... E' con viva gioia che prendiamo atto dell'aumento di coscienza del padronato italiano. Mentre Agnelli ed altri padroni creano sindacati « nuovi » per aiutare quelli già esistenti che, poverini, sono sovraccarichi di lavoro, la CGE si mostra ancora all'avanguardia: non si dà pena di creare sindacati, strumenti oramai - contestati », ma entra in concorrenza con noi distribuendo direttamente volantini alla folla. Saltano fuori insospettabili vocazioni barricadere della nostra direzione: al mattino ci troveremo sempre insieme con i! « compagno » Bassi a dare volantini ai lavoratori. Fin qui le congratulazioni. Vorremmo però discutere il contenuto del « volantino » della direzione in rapporto alla situazione generale dell'azienda ed in particolare alla piattaforma rivendicativa aziendale avanzata dal C.d.F. Ricordiamo ancora una volta i punti più qualificanti richiesti nella piattaforma aziendale: riduzione della curva di cottimo e modificazione sostanziale dell'ambiente di lavoro per gli operai; riduzione delle sperequazioni tra le categorie; pubblicizazione degli aumenti e degli organigrammi per gli impiegati; aumento uguale per tutti; calcolo delle ferie su 5 giorni settimanali per il periodo della chiusura. Volutamente non abbiamo insistito sulle questioni monetarie, ma su quelle di contenuto, su quelle che Possono veramente modificare i rapporti di lavoro. Questo è ciò che noi vogliamo, che il lavoro riacquisti il suo volto umano: AMBIENTE DI LAVORO umano, non tossico e surriscaldato (al reparto plastica le condizioni sono addirittura insopportabili); RITMI DI LAVORO su misura dell'uomo, non col criterio di mandare a casa limoni spremuti e non persone; TIPO DI LAVORO che tenda a responsabilizzare il lavoratore, a sviluppare le capacità e le caratteristiche individuali, ad allargare l'esperienza, a qualifi-

carlo continuamente, e non lavoro ripetitivo e mortificante che dequalifica il lavoratore e lo condanna per tutta la vita allo stesso posto; FINE DELLE DISCRIMINAZIONI NEL LAVORO il fatto che i lavoratori impiegati abbiano il condizionatore in ufficio (perlomeno quelli che hanno un capoufficio influente...), mentre gli operai che si accaldano molto di più nel lavoro hanno spesso il servizio di riscaldamento in funzione in piena estate; il fatto che il trattamento normativo sia totalmente diverso, e che tra gli impiegati vi siano (ma non per tutti!) paghe spropositatamente alte confronto a quelle operaie (come se il lavoro operaio non fosse produttivo), sono tutti elementi di divisione tra i lavoratori, che creano privilegi e dissidi al loro interno, e che è perciò ora di superare. Noi per ora ci limitiamo a chiedere aumenti uguali per tutti e pubblicizzazione degli aumenti di merito; mentre i compagni dell'ASGEN stanno già affrontando il problema dell'inquadramento unico, cioè di considerare come una unica categoria operai ed impiegati. Sulla nostra piattaforma l'Assolombarda e la direzione CGE non si sono ancora degnati di rispondere nonostante che la nostra lettera sia loro pervenuta da più di un mese. Sorge un dubbio alla mente: che la direzione fosse così preoccupata dai fatti dell'elettronica da dimenticare (distrazione più che giustificabile) la piattaforma. Ipotesi suggestiva, ma, ahimè, improbabile: è già una cosa strana che la direzione si scomodi a fare volantini per una faccenda di una bolla gialla di due ore, e che si addossi generosamente il peso di una decina di Mark disdetti dalla G.E. per una questione di principio; ma il velo casca (e anche l'asino casca) dove il discorso scivola distrattamente sul fatto che CONTINUA IN 4•


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